Udito, equilibrio, sapersi ascoltare

Le orecchie ci ricollegano alle nostre origini e costituiscono uno dei segni dell’immortalità e della saggezza (Buddha = Illuminazione). Per estensione, le orecchie sono la rappresentazione della nostra capacità d’ascolto

Le orecchie e le loro malattie

Le orecchie sono gli organi dell’udito e ci servono per captare, ricevere e poi trasmettere, codificandoli, i messaggi sonori che giungono. Sono in relazione con il principio dell’Acqua “Rene” e per estensione con le nostre “Origini ed Equilibrio”.
Gli auricoloterapeuti vi «leggono» la forma di un feto rovesciato e secondo gli orientali da esse è possibile vedere se la persona è ciò che viene definita «un’anima vecchia», ossia qualcuno «che non sta vivendo la sua prima vita». Il suono «creatore» è stato la prima manifestazione nel nostro universo.

Le orecchie ci ricollegano alle nostre origini e costituiscono uno dei segni dell’immortalità e della saggezza (Buddha = Illuminazione). Per estensione, le orecchie sono la rappresentazione della nostra capacità d’ascolto, d’integrazione, d’accettazione di ciò che proviene dall’esterno, in quanto possono servire ad ascoltare come pure a intendere.

I problemi delle orecchie, ronzii, acufeni, sordità parziali, selettive o totali costituiscono il segno che proviamo difficoltà a intendere (oppure che rifiutiamo) ciò che avviene intorno a noi.

Se la sordità ha una lateralizzazione destra è in relazione con il simbolismo materno, se ha una lateralizzazione sinistra, con il simbolismo paterno.

È stato per esempio il caso di un bimbo, che scatenava in continuazione otiti all’orecchio destro.

Ebbene, sua madre aveva la tendenza a gridare troppo e il bambino non sopportava quelle grida incessanti.

(Michel Odoul modificato)

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