Infiammazione e lesioni

Recenti lavori riportano il ruolo centrale dell’infiammazione cerebrale in diverse patologie neurologiche, dall’Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, epilessia, etc.

Il controllo della flora intestinale.

La flora intestinale costituisce un esercito 10 volte più numeroso di noi, fortemente affiatato ed addestrato a prendere rapide decisioni sincrone, al quale affidiamo importanti compiti vitali.

Assumerne il controllo è, quindi, di vitale importanza.

Controlliamo la flora intestinale mediante recettori, detti Toll Like Receptors (TLRs), che risultano essere molto importanti: topi privati del gene che codifica i TLR-5 diventano obesi anche se dieta standard.(1) Se lasciati a dieta libera mostrano i sintomi della sindrome metabolica, per esempio infiammazione intestinale.

Infatti sono responsabili delle produzione di citochine, responsabili dei processi di infiammazione.

Oggi sappiamo che una infiammazione periferica, es. intestinale, può provocare una infiammazione cerebrale, grazie alle citochine. Recenti lavori riportano il ruolo centrale dell’infiammazione cerebrale in diverse patologie neurologiche, dall’Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, epilessia, etc.

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L’infiammazione intestinale può rappresentare una causa comune, spiegando così l’ampio spettro d’azione della dieta chetogenica, dei trigliceridi a media catena, della curcumina, dell’alfalattoalbumina e di altre molecole con azione antinfiammatoria intestinale, su diverse patologie neurologiche, immunitarie e oncologiche.

Capovolgendo il concetto, una infiammazione cronica intestinale, che può provocare una infiammazione cerebrale o degli organi sessuali, porta alla manifestazione di sintomi anche molto diversi in funzione delle differenti vulnerabilità individuali, che sono anche su base genetica.

Così come ereditiamo il colore degli occhi, ereditiamo la stessa architettura cerebrale, le stesse aree fragili, che, se messe in condizioni critiche, manifesteranno sintomi diversi a seconda della loro localizzazione.

Sintomi che possono manifestarsi anche insieme, dando luogo a quello che erroneamente consideriamo co-morbidità, ma un soggetto che ha crisi epilettiche e attacchi cefalgici è un epilettico cefalgico o un cefalgico epilettico?

Se il nostro approccio è ridurre i sintomi, proporremo cure diverse per i diversi sintomi, se vogliamo eliminare la causa, proporremo un’unica soluzione: disinfiammare l’intestino.

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

Rimedi:

Klamin

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AlgoZym

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Multinatural:

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Riferimenti

1) O’Boyle CJ, MacFie J, Mitchell CJ, Johnstone D, Sagar PM, Sedman PC. Microbiology of bacterial translocation in humans. Gut 1998; 42(1): 29–35.

2) Gautreaux MD, Gelder FB, Deitch EA, Berg RD. Adoptive transfer of T lymphocytes to T-cell-depleted mice inhibits Escherichia coli translocation from the gastrointestinal tract. Infect Immun 1995; 63(10): 3827–34.

3) Macpherson AJ, Gatto D, Sainsbury E, Harriman GR, Hengartner H, Zinkernagel RM. A primitive T cellindependent mechanism of intestinal mucosal IgA responses to commensal bacteria. Science 2000; 288(5474): 2222–6

4) Shiloh MU, MacMicking JD, Nicholson S, et al. Phenotype of mice and macrophages deficient in both phagocyte oxidase and inducible nitric oxide synthase. Immunity 1999; 10(1): 29–38.

5) Mowat AM, Viney JL. The anatomical basis of intestinal immunity. Immunol Rev 1997; 156: 145–66

6) Sudo N et al.. The requirement of intestinal bacterial flora for the development of an IgE production system fully susceptible to oral tolerance induction. J Immunol 1997; 159(4): 1739–45.