Semi di Chia

Ricchi di antiossidanti, ferro, potassio, fosforo, calcio, proteine, vitamine e minerali.

Hanno il più alto contenuto di Omega 3 di qualsiasi altro seme e più proteine di qualsiasi cereale.

Ricchi di proteine, Omega-3, fibre e molecole ad azione antiossidante, i semi di chia sono l’alleato perfetto per mantenersi in salute e inoltre ci aiutano nella lotta contro il diabete, patologie cardiovascolari e infiammazioni croniche!

I semi di chia, sono dei piccoli, piatti e ovali semini tendenzialmente di colore grigio-nero e rappresentano le sementi della Salvia Hispanica, una pianta floreale estremamente comune nelle zone del centro e del sud America, in particolare in Messico e Guatemala, dove hanno costituito il cibo di base di antiche popolazioni come Atzechi e Maya.

Ricchi di antiossidanti, ferro, potassio, fosforo, calcio, proteine, vitamine e minerali.

Hanno il più alto contenuto di Omega 3 di qualsiasi altro seme e più proteine di qualsiasi cereale.

Importante nell’alimentazione dei bambini (essendo ricchi di fibra) essenziali per il Metaboloma Intestinale (cervello enterico) e prezioso per gli sportivi.

La loro peculiarità?

Sono estremamente ricchi di fibre, acidi grassi “buoni” della serie Omega-3, proteine e presentano anche buoni livelli di minerali come fosforo e calcio e molecole antiossidanti!

Semplicemente leggendo i valori nutrizionali dei semi di chia salta subito all’occhio come siano una straordinaria fonte di fibra.

Ma a cosa serve la fibra?

È molto importante garantirci il giusto apporto quotidiano di fibre, che si aggira intorno ai 30g, in quanto presentano 3 fondamentali funzioni sul nostro organismo:

Gonfiandosi nello stomaco aumentano il senso di sazietà, impedendoci di assumere pasti troppo abbondanti, soprattutto in calorie;

Migliorano il transito intestinale;

Costituiscono una sorta di filtro per ridurre l’assorbimento di una quota di zuccheri semplici e di grassi, soprattutto colesterolo.

Le fibre maggiormente presenti nei semi di chia sono quelle insolubili (95% sul totale) e diversi studi hanno dimostrato come il loro consumo sia associato a un minor rischio di sviluppare il diabete. Inoltre, una parte delle fibre insolubili possono essere fermentate nell’intestino promuovendo la formazione di acidi grassi a catena corta, migliorando in questo modo la salute del colon.

Se provate a immergere un cucchiaino di semi di chia in acqua, noterete subito quanto liquido siano in grado di trattenere; per questa ragione possono essere considerati come delle “piccole spugnette” che gonfiandosi, aumentano il volume del cibo a livello del tratto digestivo, determinando un maggiore senso di sazietà e una minor assunzione di calorie!

Proprietà dei semi di chia:

alto contenuto di Omega-3 Altra proprietà dei semi di chia è il loro contenuto di Omega-3, acidi grassi essenziali chiamati anche “buoni” che è fondamentale assumere nella nostra alimentazione in quanto aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi, mantenendo in salute il cuore.

Hanno un potente effetto antinfiammatorio, sono quindi utili in tutte quelle patologie in cui l’infiammazione fa da padrona come ipotiroidismo, ipercolesterolemia, diabete di tipo 2, gotta.. e sono inoltre utili a preservare la memoria, mantenendo giovane il cervello!

Circa il 75% dei grassi di cui sono composti i semi di chia è rappresentato dall’acido alfa linolenico, anche detto ALA, un grasso che fa parte della famiglia degli Omega-3 e questo alto contenuto incorona i semi di chia come la miglior fonte vegetale di Omega-3, superando addirittura i semi di lino!

Sapevate che è molto importante il rapporto di Omega-6/Omega-3 assunto con l’alimentazione? Attualmente nella nostra dieta assumiamo troppi Omega-6, la cui fonte sono principalmente gli oli vegetali, a scapito degli Omega-3. Molti studi hanno evidenziato come un rapporto ideale di 2,5-4/1 di Omega-6 e Omega-3, ridurrebbe il rischio di sviluppare svariate patologie come quelle cardiovascolari, tumori, patologie infiammatorie e morte prematura.

La cosa importante da ricordare è che l’ALA costituisce il precursore degli Omega-3 a catena lunga che ritroviamo nel pesce (EPA e DHA) e ha bisogno di essere convertito nelle sue forme attive prima di poter essere utilizzato dall’organismo, processo che spesso è inefficiente.

Per questo motivo il consiglio è quello di scegliere un’alimentazione varia che comprenda anche prodotti ittici ricchi di Omega-3 biodisponibile come il salmone, il tonno, lo sgombro e il pesce azzurro.

Viersano: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/semi-di-chia-proprieta/

Disbiosi e funzioni cerebrali

che un basso livello di dopamina sia responsabile del Parkinson, quindi una eccessiva decarbossilazione della tirosina ne riduce la sua captazione e quindi la sintesi cerebrale di dopamina.

Come la disbiosi modifica le funzioni cerebrali. Molti neurotrasmettitori sono ammino acidi, come:

• GABA,

• glicina,

• glutammato

• aspartato,

altri sono sintetizzati da ammino acidi, come :

• L’acetilcolina dalla colina

• La dopamina, la noradrenalina e l’adrenalina dalla tirosina

• L’istamina dall’istidina

• La serotonina dal triptofano

La maggior parte degli ammino acidi li sintetizziamo a partire dai grassi, ma alcuni di essi,
detti essenziali, cioè non sintetizzabili, li ricaviamo solo dalla demolizione enzimatica delle
proteine della dieta:

• valina

• metionina

• isoleucina

• leucina

• fenilalanina

• lisina

• istidina

• treonina

• triptofano

Inoltre la tirosina viene considerata essenziale in quanto sintetizzata dalla fenilalanina,

l’istidina è essenziale nei bambini. La flora disbiotica produce una eccessiva decarbossilazione degli ammino acidi derivanti dalla demolizione delle proteine della dieta:

• arginina in agmantina

• cistina e cisteina in mercaptano

• istidina in istamina

• lisina in cadaverina

• ornitina in putrescina

• tirosina in tiramina

• triptofano in indolo e scatolo

Per le loro dimensioni e per avere una pKa neutra, quasi tutti gli ammino acidi essenziali
fanno parte di un gruppo di ammino acidi detto Large Neutral Amino Acids (LNAAs: tyr, val, met, ile, leu, phe, trp), questi competono per lo stesso trasportatore alla barriera emato encefalica (BBB: blood brain barrier).

Pertanto la velocità di captazione dipenderà dal rapporto delle concentrazioni plasmatiche
dell’ammino acido considerato e la somma di tutti i competitori (LNAAs).
Risulta, quindi, evidente come una modificazione dell’assorbimento intestinale dei LNAAs possa produrre una cambiamento nei rapporti plasmatici degli ammino acidi che sono i precursori di importanti neurotrasmettitori cerebrali e quindi modificarne la loro captazione cerebrale e la successiva sintesi dei neurotrasmettitori.

Una modifica dei neurotrasmettitori corrisponde ad una modifica del funzionamento cerebrale, infatti è noto che:

– un eccesso di istamina causi attacchi cefalgici nei soggetti vulnerabili, quindi l’eccessiva decarbossilazione dell’istidina facilita le cefalee.

– che un basso livello di dopamina sia responsabile del Parkinson, quindi una eccessiva decarbossilazione della tirosina ne riduce la sua captazione e quindi la sintesi cerebrale di dopamina.

– che un elevato livello di dopamina sia responsabile della schizofrenia quindi la diminuzione del livello dei competitori aumenta la captazione di tirosina cerebrale aumentando la sintesi di dopamina

– che un basso livello di triptofano, ne riduce la captazione cerebrale, diminuendo la sintesi cerebrale di serotonina e la successiva sintesi di melatonina.
1) Hawrelak JA, Myers SP. The causes of intestinal dysbiosis: a review. Altern Med Rev. 2004 Jun;9(2):180-97

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

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AlgoZym

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Aminoacidi

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Disbiosi intestinale

Fattori che portano ad una acidosi dell’intestino producono una disbiosi, essi sono: farmaci, soprattutto antibiotici, stress fisici e psichici, stabilizzanti alimentari, es solfiti, diete sbilanciate, e troppo ricche in carboidrati semplici, di proteine animali, povere in grassi insaturi.

Disbiosi intestinale

Una alterazione della flora intestinale è riportata contribuire all’insorgere di diverse patologie croniche e degenartive(1) .

La sindrome dell’intestino irritabile, l’infiammazione intestinale, l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante, …, sono state collegate ad alterazioni della flora intestinale.

L’intestino viene continuamente infestato da miriadi di batteri, pertanto deve essere in grado di selezionare quelli simbiotici, a cui ha affidato preziosi compiti vitali, da quelli disbiotici. In realtà non c’è una netta demarcazione tra simbiotici e disbiotici, eccetto pochi casi, alcune funzioni sono svolte da tutta una serie di batteri, che svolgono il loro compito in maniera corretta se presenti in rapporti corretti.

Risultati immagini per disbiosi

Spesso batteri, simbiotici a livello intestinale, possono diventare patogeni se infestano e
fuoriescono dall’intestino, come ad esempio l’Escherichia Coli o la Candida.

L’intestino controlla l’attecchimento dei ceppi batterici mediante il controllo delle condizioni intestinali.

Di particolare importanza è la secrezione di muco, che permette ai batteri di aderire

alla membrana intestinale, e al pH. La sensibilità al pH è dell’ordine dei decimi di unità, variazioni di pH portano a modificare la distribuzione della popolazione batterica.

Dalla botanica sappiamo che ci sono piante che, per esempio le stelle alpine, attecchiscono solo su terreno basico, ma la dipendenza dal pH dei ceppi batterici è tale che potremo immaginare di vedere un elegante prato all’inglese trasformarsi in sterpaglie in seguito ad una minima variazione di pH.

Fattori che portano ad una acidosi dell’intestino producono una disbiosi, essi sono: farmaci, soprattutto antibiotici, stress fisici e psichici, stabilizzanti alimentari, es solfiti, diete sbilanciate, e troppo ricche in carboidrati semplici, di proteine animali, povere in grassi insaturi.

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

Klamin

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Multinatural:

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1) Blumberg RS, Saubermann LJ, Strober W. Animal models of mucosal inflammation and their relation to human inflammatory bowel disease [published erratum appears in Curr Opin Immunol 2000; 12

Fieno greco

ieno greco favorisce l’aumento del peso, stimola il pancreas, diabete (ipoglicemizzante – molto diffuso nella medicina araba ed indiana, singolo o in associazione con altri fitoterapici

Fieno greco – Trigonella (Trigonella foenum graecum)

Parti utilizzate: semi

Il fieno greco cresce prevalentemente in oriente o nel mediterraneo orientale.

Per Ippocrate fu una delle piante medicinali più importanti. Nell’antico Egitto venne impiegato per facilitare il parto e per promuovere il flusso del latte.

Oggi lo si usa generalmente per dolori mestruali. Viene pure coltivato come pianta da foraggio. Oli essenziali, mucillaggini, sostanze aromatiche, tannini, sostanze amare, saponina e flavonoidi esplicano un effetto curativo nei seguenti disturbi: mancanza di appetito, colesterolo, demineralizzazione, diabete, diarrea, digestione, febbre.

E’ un buon alleato delle persone anziane inappetenti.

La polvere viene utilizzata per gargarismi in caso di infiammazioni della gola e delle tonsille.

I semi contengono molte proteine e rafforzano il metabolismo.

Modo d’uso: decotto dal sapore amaro bollire due cucchiai da tè di semi schiacciati per una tazza d’acqua a fuoco lento per 10 minuti.

Dose: 3 tazze al giorno. Fieno greco si trova in commercio sotto forma di TM, in polvere con cialde, il migliore modo è mischiato con miele d’acacia, tenuto in frigo, al mattino un cucchiaino da caffè. Disponibile anche in opercoli titolati allo 0,45% in trigonellina, metodo di determinazione HPLC, corrispondente a 1,3 mg di principio attivo. 6 opercoli/die, pari ad una posologia di 7,8 mg/die di trigonellina).

Si sconsiglia il fieno greco ai bambini sotto i 2 anni, sconsigliato in gravidanza, considerando la sua azione metrostimolante.

Esternamente i semi di fieno greco possono essere applicati sotto forma di pasta per ascessi, ulcere ed ustioni, oppure come lavaggi per cancro della cervice.

Fieno greco favorisce l’aumento del peso, stimola il pancreas, diabete (ipoglicemizzante – molto diffuso nella medicina araba ed indiana, singolo o in associazione con altri fitoterapici – Department of Medicine, Indira Gandhi Medical College, Himachal Pradesh, India: Control of hyperglycaemia and phyperlipidaemia by plant product. J Ass Physian India 1994;42;33-5),

ipolipemizzante (azione sul colesterolo totale), abbassa il livello del colesterolo ematico, in quanto rallenta l’assorbimento, grazie al contenuto delle saponine.

In convalescenza, anemie, scrofolosi, linfatismo, rachitismo, raccomandato nell’attività sportiva.

Per cellulite in forma di cataplasma: farina di fieno greco 50 gr, farina di grano saraceno 50 gr, polvere di radice d’altea selvatica 100 gr fare decotto ed applicare con un panno a temperatura tollerata.

Inoltre si consiglia per magrezza, diabete, TBC, anemia, linfatismo, gotta.

Auguri ai Papà

Dove il Figlio è la Vita che pulsa, che vibra e si illumina giocando (quale Anima) in infinite espressioni

Auguri a tutti i Papà!

Che hanno il Coraggio di Scegliere e Vivere la Propria Vita nella manifestazione di Paternità,

nei Figli che han desiderato Vivere e Viverli come propria estensione della propria Anima e del proprio Spirito, delal propria Consapevolezza.

Dove il Figlio è la Vita che pulsa, che vibra e si illumina giocando (quale Anima) in infinite espressioni

dove la Vita ha scelto di manifestarsi, lì vicino a TE, proprio con TE, in TE e x TE!!

Ti ha scelto Lei/Lui, per ricordarTi che sei Altro, e tuo figlio/a è venuto a ricordartelo,

Trova il tempo oggi di giocare e viverlo, significa anche ritrovare anche quel bambino dentro di te, che pulsa e bussa dal proprio Cuore dove ti chiede di fermarti un attimo ad ascoltarti e ricominciare a Giocare …

… un Padre è una scelta che rimane in TE per Sempre!

Auguri Papà!

(Ciani Francesco Naturopata e Papà)

Fico

Stomaco e duodeno, sistema neurovegetativo, linea cellulare, polimorfonucleati “leucociti”, eosinofili “cellule del sistema immunitario”.

Fico (Ficus carica)

Le gemme di Ficus carica agiscono sul sistema neuro-vegetativo e nelle turbe ad esso correlate;

regolarizza le turbe della motilità e della secrezione gastroduodenale in modo ambivalente; riducono la pirosi e la dispepsia nelle gastriti e nelle ulcere duodenali, altrettanto utile in pazienti con ipotrofia della mucosa e achilia gastrica.

L’assenza del succo gastrico, ovvero mancanza delle sue componenti attive, pepsina e acido cloridrico; provoca seri problemi digestivi: dispepsia, meteorismo, eruttazioni e flatulenza.

Viene riscontrata in corso di gastrite atrofica, di tumori dello stomaco, di anemia perniciosa”.

Risultati immagini per fico frutto

Parti usate: foglie e frutto, ricco di flavonoidi, vitamine ed enzimi. Ficus carica in forma di MG 1DH 20-30 gocce 2-3 volte al giorno.

Indicato in tutte le manifestazioni psicosomatiche a livello gastroduodenale, ulcera gastroduodenale, ematoma post-traumatico, epilessia focale post-traumatica.

I frutti essiccati sono lassativi. Per stipsi leggera.

I frutti- polposi trova unita ad enula campana negli sciroppi per la tosse, il lattice dagli steli è analgesico ed è usato per la cura delle verruche, punture d’insetti e di spine. Il lattice è tossico e non deve essere assunto per via interna.

Indicato in:

Stomaco e duodeno, sistema neurovegetativo, linea cellulare, polimorfonucleati “leucociti”, eosinofili “cellule del sistema immunitario”.

Piante Officinali consigliato

SedaVin

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Fitoblasto Ficus Carica

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Meridiano del Cuore

È l’amore, l’amore passionale, quello che brucia, che consuma. La sua ora solare di massima intensità si colloca tra le 11 e le 13 e termina il suo percorso sulla punta del lato interno di ogni mignolo.

Il Principio del Fuoco:

Come possiamo evincere dal nome, il Principio del Fuoco è come quello della fiamma, ciò che brucia dentro di noi. Questa fiamma è interiore, che si tratti dell’aspetto passionale di un individuo o del suo aspetto «luminoso», della sua chiarezza psicologica e intellettuale.

La luminosità, l’intelletto, l’intelligenza della mente come pure la spiritualità, dipendono da questo Principio.La visione limpida delle cose, la libertà di spirito, la potenza della

comprensione e la limpidezza di analisi appartengono al Fuoco. Esso dona, di conseguenza, la lucidità, ma all’opposto anche la soggettività.

La comprensione che abbiamo del mondo dipende dalla qualità del Fuoco.
Da esso derivano il piacere, la gioia, il felice appagamento. Il mondo delle emozioni
dipende dal Principio del Fuoco e la passione che suscita può talvolta trasformarsi in violenza, se è in eccesso.

È il Principio degli slanci, di origine emotiva, lirica o di altra natura. Dove è presente il lato passionale, è presente anche il Fuoco. L’ottimismo, l’entusiasmo, la facilità d’eloquio e d’espressione dipendono da esso, come del resto il nostro ardore, la nostra foga e la nostra disponibilità ad essere servizievoli.

IL MERIDIANO DEL CUORE (segno astrologico cinese del Cavallo)

Il Cuore viene associato all’Estate. Il suo meridiano favorisce l’adattamento degli stimoli

esterni alla condizione interna del corpo. Per questo è intimamente connesso all’emotività e regolarizza il funzionamento di tutto il corpo mediante la sua azione sul cervello e sui cinque sensi.

I Taoisti ritengono che sia «l’Imperatore» degli organi e dello psichismo. L’intelligenza e la
coscienza dipendono dal Cuore.

Esiste una relazione molto stretta tra il Cuore, il Maestro del Cuore (denominato anche «Primo Ministro») ed il cervello. Qualsiasi squilibrio del Cuore si riversa su tutti gli altri meridiani.

Esso controlla la distribuzione del sangue e regola il sistema vascolare. Poiché è in relazione con la lingua, permette di distinguere i sapori.

A livello fisiologico, questo meridiano corrisponde pertanto alla lingua e ai vasi sanguigni, si localizza fisicamente sulla fronte e viene individuato dal colorito. Sul piano psicologico, è associato alla coscienza, all’intelligenza, alla passione, alla vivacità, come pure alla violenza.

È l’amore, l’amore passionale, quello che brucia, che consuma. La sua ora solare di massima intensità si colloca tra le 11 e le 13 e termina il suo percorso sulla punta del lato interno di ogni mignolo.

(Michel Odoul)

Rimedi Fitoterapici:

CoreVin

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NutriQ10

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Intestino e Bambino

La flora intestinale è importante per sviluppare questa tolleranza, che, infatti, risulta assente nei topi germ-free. Può essere ripristinata mediante ricostituzione della flora con bifidobacterium infantis nel periodo neonatale

Flora intestinale e sistema immunitario

Il sistema immunitario e la flora intestinale sono relazionati tra loro, con una dipendenza reciproca.

La coesistenza con una complessa flora intestinale rappresenta una enorme sfida per il sistema immunitario, in quanto l’ospite deve evitare una eccessiva aggressività contro questa popolazione microbiale, per non rischiare di perdere preziosi organismi simbiotici.

Questo può portare ad una infiammazione e ad un esteso danno tissutale. D’altra parte deve essere capace di limitare la propagazione dei batteri dal lume intestinale ai sottostanti tessuti e combattere gli agenti patogeni.

Limitare, non impedire, dato che la traslocazione o penetrazione dei batteri intestinali nei tessuti sottostanti, o nei linfonodi mesenterici, avviene normalmente senza conseguenze negli individui sani(1).

La risposta immunitaria acquisita risulta avere un ruolo minore nel limitare la penetrazione batterica. Infatti, studi su topi T cell deficienti, mostrano che gli animali restano sani, nonostante un aumentata traslocazione(2), lo stesso si osserva in topi IgA deficienti(3).

Invece topi gp91/–/ NOS2, in cui l’attività antimicrobica dei fagociti è severamente compromessa per l’incapacità produrre ROS, sviluppano imponenti ascessi addominali contenenti commensali enterici(4).

Questi risultati mostrano come i tessuti siano continuamente esposti ai batteri e ai loro prodotti e l’importanza dei fagociti per limitare le conseguenze della translocazione batterica dall’intestino. La costante esposizione dei tessuti dell’ospite ai batteri e dei loro prodotti avviene nonostante il sistema della immunità acquisita sia pienamente funzionante.

Tolleranza orale

La tolleranza orale è la capacità dell’immunoregolazione di non produrre una responsività agli antigeni solubili somministrati oralmente(5). Probabilmente è legata ad una risposta fisiologica indotta da proteine della dieta e batteri.

La flora intestinale è importante per sviluppare questa tolleranza, che, infatti, risulta assente nei topi germ-free. Può essere ripristinata mediante ricostituzione della flora con bifidobacterium infantis nel periodo neonatale(6), ma non nel topo adulto.

Questi dati suggeriscono che la presenza della flora intestinale nel neonato è fondamentale per lo sviluppo di un corretto sistema immunitario e di una corretta tolleranza orale.

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

Zinco Rame

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Clorofilla

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Manganese Rame

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Vitamina C e Zinco

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Enzimi FloraBus

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http://www.gutbrainaxis.org/patologie.html

Riferimenti
1) O’Boyle CJ, MacFie J, Mitchell CJ, Johnstone D, Sagar PM, Sedman PC. Microbiology of bacterial translocation in
humans. Gut 1998; 42(1): 29–35.
2) Gautreaux MD, Gelder FB, Deitch EA, Berg RD. Adoptive transfer of T lymphocytes to T-cell-depleted mice
inhibits Escherichia coli translocation from the gastrointestinal tract. Infect Immun 1995; 63(10): 3827–34.
3) Macpherson AJ, Gatto D, Sainsbury E, Harriman GR, Hengartner H, Zinkernagel RM. A primitive T cellindependent
mechanism of intestinal mucosal IgA responses to commensal bacteria. Science 2000; 288(5474):
2222–6
4) Shiloh MU, MacMicking JD, Nicholson S, et al. Phenotype of mice and macrophages deficient in both phagocyte
oxidase and inducible nitric oxide synthase. Immunity 1999; 10(1): 29–38.
5) Mowat AM, Viney JL. The anatomical basis of intestinal immunity. Immunol Rev 1997; 156: 145–66
6) Sudo N et al.. The requirement of intestinal bacterial flora for the development of an IgE production system fully
susceptible to oral tolerance induction. J Immunol 1997; 159(4): 1739–45.

Flora batterica

Recenti studi sui meccanismi cellulari di queste interazioni mostrano, per esempio, che colonizzare topi germ-free con il Bacteroides thetaiotaomicron, produce effetti sulla espressione genica delle cellule epiteliali. Questo batterio commensale influenza diversi geni responsabili dell’assorbimento dei nutrienti

Il ruolo della flora batterica nei meccanismi patogenetici

Il continuo colloquio tra l’ospite e la flora intestinale determina lo stato di salute o
l’instaurarsi di malattie(1).

Comprendere le interazioni batterio-batterio e batterio-ospite può portare a nuove conoscenze dei meccanismi patogenetici di diverse patologie.

La flora batterica è talmente complessa che può essere considerata un organo funzionale. La diversità spaziale e temporale rende difficile la definizione di flora normale.

Quella che generalmente viene considerata una normale struttura e funzione della flora intestinale è il risultato di complesse interazioni tra l’ospite e i microorganismi che lo colonizzano.

Tali normali caratteristiche comprendono la motilità, la secrezione, l’assorbimento, la composizione cellulare, l’attività mitotica, la lunghezza dei villi e la profondità delle cripte.

Recenti studi sui meccanismi cellulari di queste interazioni mostrano, per esempio, che colonizzare topi germ-free con il Bacteroides thetaiotaomicron, produce effetti sulla espressione genica delle cellule epiteliali. Questo batterio commensale influenza diversi geni responsabili dell’assorbimento dei nutrienti, delle funzioni della barriera mucosale, del metabolismo xenobiotico, dell’angiogenesi, del sistema nervoso enterico e della maturazione intestinale postnatale.

Inoltre differenti specie sono state mostrare produrre differenti cambiamenti nell’espressionegenica e partecipare a differenti funzioni fisiologiche(2). Risulta evidente che sarà la somma cumulativa dell’intera flora che produrrà l’effetto finale.

Wash Intestinale :

DepurVin

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Fortif 4

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Fortif 3

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Fortif 2

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Fortif 1

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Influvin T

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Riferimenti

1) Hart AL et al. Review article: the role of the gut flora in health and disease, and its modification as therapy.

Aliment Pharmacol Ther 2002; 16: 1383–1393.

2) Hooper LV, Wong MH, Thelin A, Hansson L, Falk PG, Gordon JI. Molecular analysis of commensal host–

microbial relationships in the intestine. Science 2001; 291(5505): 881–4

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

Meridiano dello Stomaco

Presiede alla digestione delle cose, tanto sul piano fisiologico (quello che abbiamo mangiato) quanto su quello psicologico (ciò di cui ci siamo appropriati, avvenimenti, esperienze).

Il Principio della Terra:

Il Principio della Terra presiede al pensiero, alla riflessione, alla meditazione. Tutto ciò che concerne la memoria o più esattamente l’esperienza sperimentale dipende da esso. La ragione, il realismo, il buon senso sono governati dalla Terra, come pure le preoccupazioni o le ripetizioni ossessive.

Le energie della Terra vengono assimilate grazie ai due meridiani associati a questo Principio. Esso si occuperà quindi del nostro rapporto con la «materia», basato sulla padronanza, sul possesso, sul dominio, sull’appropriazione e sul potere che abbiamo su di essa. La Terra ci permetterà di digerire e assimilare tutto ciò che riguarda il mondo tangibile, materiale. La gelosia, l’invidia, come pure l’abbondanza, la prodigalità appartengono alla Terra.

Due meridiani sono associati al Principio della Terra, ossia i meridiani dello Stomaco e
della Milza-Pancreas.

IL MERIDIANO DELLO STOMACO

Lo Stomaco riceve e trasforma l’energia della Terra mediante la digestione. Il suo meridiano riguarda lo stomaco e l’intero tubo digerente. Presiede alla digestione delle cose, tanto sul piano fisiologico (quello che abbiamo mangiato) quanto su quello psicologico (ciò di cui ci siamo appropriati, avvenimenti, esperienze, eccetera).

Si incarica dell’acquisizione degli alimenti fisici (nutrimento) o psicologici (avvenimenti), del loro momentaneo stoccaggio e della loro prima trasformazione. Si occupa quindi di tutto ciò che concerne il nutrimento «materiale» di ognuno di noi, permettendoci di dominare, possedere ed appropriarci della materia che abbiamo ingerito.

Esso è in relazione con i movimenti degli arti e con il calore prodotto dal corpo, perché questi favoriscono un buon funzionamento dello stomaco e del tubo digerente. Questo meridiano, che è in rapporto con l’appetito, presiede alla formazione del latte materno (nutrimento dell’altro), al funzionamento delle ghiandole genitali, delle ovaie e al flusso mestruale.

Possiamo ben vedere quanto sia importante il rapporto di questo meridiano con l’alimentazione, poiché controlla quella che riceviamo (cibo, informazioni), come pure quella che diamo (latte materno) o che trasmettiamo (educazione, formazione).

A livello fisiologico, come il suo complementare Milza-Pancreas, questo meridiano corrisponde alla carne, ai tessuti connettivi, alla massa muscolare, e si localizza fisicamente nella zona della bocca e sulle labbra. Sul piano psicologico viene associato al pensiero, alla memoria, alla ragione e al realismo, alla riflessione e alle preoccupazioni.

La sua ora solare si colloca tra le 7 e le 9 del mattino e termina il suo percorso sulla punta

del secondo dito del piede.

(Michel Odoul)

Rimedi: 

DigesVin

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Lactobaob

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EpaVin

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