Mirtilli selvatici

Per problemi intestinali: si prende un vaso di vetro bianco e si riempie a strati mirtillo e zucchero. Si chiude ermeticamente e si espone per tutta l’estate al sole. Nell’autunno si beve un bicchierino da grappa al giorno, lontano dai pasti e si mangiano le bacche.

Mirtillo serve anche: retiniti, glaucoma (frutto), cataratta, specialmente su soggetti diabetici.
Si trova sotto forma di pastiglie (bacche) nei supermercati ed erboristerie. Succo di mirtillo si consiglia anche per problemi dell’apparato urinario (il succo impedisce a certi batteri e germi di aderire alle pareti dell’apparato urinario- Escherichia coli) ed enuresi infantile.

È facile cadere nell’illusione che il miglior cibo terapeutico si nasconda in qualche luogo selvaggio dei Tropici. Leggiamo di ricercatori che perlustrano la giungla alla ricerca di radici e bacche miracolose, e nei negozi vediamo pacchetti di frutta secca esotica pubblicizzata come “supercibo”. Ci diciamo che forse, un giorno sarà scoperto un autentico cibo miracoloso: la radice, l’erba o la bacca che salverà l’umanità.
Se è vero che le foreste pluviali offrono potenti rimedi naturali, non è lì che i ricercatori troveranno il cibo più prezioso per la nostra salvezza, perché esso si “nasconde” proprio sotto i nostri occhi, in basse piante arbustive: sto parlando del mirtillo selvatico. Non c’è una forma di cancro che i mirtilli selvatici non possano prevenire, né una malattia nota all’umanità da cui non possano proteggere.
Non confondere i mirtilli selvatici con i loro cugini coltivati, che sono più grandi e, anche se fanno bene alla salute, non offrono neanche una frazione dei benefici dei mirtilli selvatici. La differenza tra gli uni e gli altri è la stessa che corre tra il salmone selvatico e quello d’allevamento, o tra una mucca nutrita a mangime industriale e una nutrita a erba e lasciata libera di pascolare, portare i mirtilli selvatici nella tua vita è come bere dal Santo Graal.
I mirtilli selvatici racchiudono informazioni sacre e antiche migliaia di anni. Si sono adattati a ogni variazione del clima per millenni. La loro intelligenza innata li ha indotti a non accettare la monocoltura ma a prosperare nella diversificazione: ne esistono più di cento varietà, che appaiono simili ma hanno una composizione genetica differente, perciò queste piante non potranno mai essere sradicate, qualunque cosa accada in futuro.
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Mentre altre specie possono sopravvivere a un incendio solo se i semi si conservano e vengono ripiantati, i mirtilli selvatici possono bruciare interamente ma torneranno sempre, più forti che mai. Nessun altro cibo del Pianeta ha la capacità di prosperare in condizioni così estreme. Anche se questo suo aspetto viene poco sottolineato, va detto che il mirtillo selvatico è adattogeno per eccellenza.
Attualmente questi frutti hanno conquistato l’attenzione dei nutrizionisti per gli alti livelli di antiossidanti. Ma c’è ben altro. Innanzitutto la loro concentrazione di antiossidanti è la più alta in assoluto tra i cibi esistenti e inoltre essi hanno una sterminata sfilza di proprietà non ancora scoperte.
Tanto per cominciare, oltre a polifenoli, antocianine, antocianidine e resveratrolo dimetilato, contengono decine di varietà di antiossidanti e cofattori di aminoacidi adattogeni che la scienza ancora non conosce. Quando mangi queste bacche, la loro intelligenza innata legge il tuo corpo, cerca potenziali malattie, monitora i tuoi livelli di stress e tossicità e trova il modo migliore per guarirti: il mirtillo selvatico è l’unico alimento che riesce a fare tutto questo.
I mirtilli selvatici sono uno dei più efficaci rimedi per disintossicare il corpo dai metalli pesanti e dai Terribili Quattro, sono anche il più potente alimento per il cervello, il più efficace probiotico e uno dei migliori ricostituenti per il fegato.
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Sostanzialmente, offrono benefici superiori a quelli di qualunque altra fonte per ogni parte del corpo. Una singola bacca contiene più informazioni di internet. Se i ricercatori avessero strumenti tecnologici adeguati per scoprire cosa racchiudono e come utilizzare le sostanze contenute nei mirtilli selvatici, troverebbero una cura per ogni malattia.
Tra un centinaio d’anni la medicina userà questo frutto come chiave per scoprire i segreti della guarigione, prova da subito la FitoMater Sagyrica Alchemica. Se stai attraversando un momento molto difficile e hai bisogno di supporto, fai entrare i mirtilli nella tua vita. Sono ottimi anche se ti serve una sferzata di energia o se devi affrontare sforzi fisici estremi: per uno scalatore che si trova di fronte al pericolo, i mirtilli selvatici possono fare la differenza tra la vita e la morte: sono l’unico cibo del Pianeta a contenere tutto il potere della Fonte Sacra, della divinità, dell’universo, accede all’energia dell’intestino, che li considerano la chiave per la sopravvivenza del genere umano nel futuro. I mirtilli selvatici sono il cibo della resurrezione.
MALATTIE
Per qualunque malattia, soprattutto se è un cancro o se colpisce il cervello – intestino e/o i nervi, prova a introdurre i mirtilli selvatici nella tua vita.
SINTOMI
Per qualunque sintomo, emotivo, spirituale o fisico, prova a introdurre i mirtilli selvatici nella tua vita.
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SUPPORTO EMOTIVO
I mirtilli selvatici sanno ispirarci più dei migliori motivatori del Pianeta, perché ci ricuciono a livello emotivo. I mirtilli selvatici rafforzano il tessuto stesso della nostra essenza, in modo da renderci meno suscettibili alle punizioni, ai rifiuti, allo scherno, all’umiliazione, all’abbattimento e all’avvilimento. Se soffri perché ti senti criticato, disprezzato, screditato, svilito o trascurato, questo è il cibo sacro, terapeutico, che fa per te.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Di certo nella vita avrai avuto un’esperienza che ti ha abbattuto, qualcosa – una malattia, una relazione difficile o un evento tragico – che ti ha messo in ginocchio e ha praticamente annientato il tuo senso d’identità. I mirtilli selvatici comprendono cos’hai passato, sanno chi sei, conoscono i danni che hai subito e possono aiutarti a risorgere.
Già in passato i nativi americani osservavano che, dopo un incendio, l’unica cosa che cresceva sulle ceneri erano le piante di mirtilli selvatici, che addirittura tornavano più forti e più sane che mai. È questa la fonte del loro potere: non solo risorgono dalle ceneri ma usano quelle ceneri a proprio vantaggio.
E grazie alla loro natura adattogena, quando vengono congelati non perdono il loro valore nutrizionale, come accade ad altri frutti e verdure, bensì lo aumentano. La difficoltà di resistere al processo di congelamento spinge il frutto a esprimere al massimo le sue potenzialità, offrendoti un apporto nutrizionale ancora più forte e biodisponibile.
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In entrambe le condizioni estreme, il fuoco e il gelo, i mirtilli selvatici non si limitano a sopravvivere: trionfano. Quando si trovano in una circostanza avversa, l’affrontano e migliorano se stessi per superarla. Se li mangi la loro essenza indistruttibile diventa parte di te. Un’ultima osservazione: sentiamo spesso dire che dobbiamo avere il giusto approccio mentale per attrarre l’abbondanza, plasmare i nostri pensieri e le nostre azioni per manifestare la vita che vogliamo.
Queste indicazioni possono essere molto utili: una persona positiva attrae più facilmente altra positività nella sua vita. A volte, però, è dura esserlo: l’ultima cosa che una persona malata, sofferente o alle prese con difficili traversie vuole sentirsi dire è che se fosse stata più ottimista forse non avrebbe attratto le avversità che ora l’angustiano. Bene, se proprio vuoi saperlo, uno dei segreti per manifestare l’abbondanza è il mirtillo selvatico.
Lo so, non è la risposta che ti aspettavi! Ma è così. Queste piccole bacche sono potenti. Quando aspiri a qualcosa, se vuoi vivere una vita prospera e fortunata, chiedi aiuto ai mirtilli selvatici e vedrai all’opera la loro magia.
SUGGERIMENTI
Spesso il posto in cui è più facile trovare i mirtilli selvatici è il reparto surgelati del supermercato.
Come ho già detto, il congelamento rende i mirtilli selvatici ancora più salutari.
Per gustarli, frullali così come sono per ottenere una deliziosa granita o lasciali scongelare prima di consumarli.
Con i mirtilli selvatici e una banana surgelati puoi preparare un gelato squisito e incredibilmente sano.
Ovunque tu viva, non sottovalutare i mirtilli selvatici che crescono nella tua zona: racchiudono proprietà miracolose che superano di gran lunga quelle dei mirtilli coltivati.
Se conosci qualcuno affetto da una malattia, offrigli dei mirtilli selvatici per mostrargli la tua solidarietà. Quando mangi i mirtilli selvatici, tieni a mente che sono doni, che racchiudono l’AnimA dell’Universo.
TORTA DI MIRTILLI SELVATICI
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Per quattro/sei porzioni
Stracolma di succosi mirtilli selvatici che esplodono in bocca su una dolce crosta di anacardi, questa torta è semplice e perfetta. Per prepararla bastano pochi minuti, lo stesso tempo per farla sparire! Gustala a colazione, come dessert o in qualunque momento ti venga voglia di mangiarla.
⅓ di tazza di anacardi
⅓ di tazza di scaglie di cocco non dolcificate
4 tazze di datteri denocciolati
550 g di mirtilli selvatici scongelati
1 mango a cubetti
Per la crosta, mescola gli anacardi, il cocco e tre tazze di datteri in un mixer fino a ottenere un composto omogeneo. Disponi l’impasto in una tortiera di circa venti centimetri di diametro e pressalo con le dita. Copri e lascia riposare in frigorifero.
Per guarnire, mescola nel mixer metà dei mirtilli selvatici, i datteri restanti e il mango finché si amalgamano. Unisci al composto il resto dei mirtilli. Versa il tutto sulla torta e lascia riposare in frigorifero per almeno quaranta minuti. Servila fredda e gustala!
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato