Wash Intestinale 3 settimane

Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale

In un corpo sano il mondo microbico è abbastanza stabile e si adatta ai cambiamenti dell’ambiente. La flora intestinale può essere suddivisa in tre gruppi:

  1. Flora essenziale o benefica. Questo è il gruppo più importante e più numeroso, i membri più importanti che lo compongono sono i Bifidus, i Lactobatteri, i Propionibatteri [si trova nei prodotti caseari], ceppi fisiologici di Escherichia Coli, Pepto-streptococchi ed Enterococchi. Vedremo in dettaglio il loro ruolo.
  2. Flora opportunistica. È un vasto gruppo di microbi il cui numero varia da individuo a individuo. Ci sono Batteroidi, Peptococchi, Stafilococchi, Streptococchi, Bacil i, Clostridi, Lieviti, Enterobatteri (Proteus, Clebsiel i, Citrobacterio, ecc.), Fuzobacterio, Eubacterio, Catenobacterio e molti altri. Ci sono circa 500 specie di microbi conosciuti nell’intestino. In un soggetto sano il loro numero è di norma limitato e strettamente controllato dal a flora benefica. Ognuno di questi batteri sarebbe in grado di provocare problemi di salute vari se non fossero tenuti sotto controllo.
  3. Flora transitoria. Sono microbi tra i più diversi che giornalmente ingeriamo insieme al cibo o bevande. Generalmente sono bacilli non fermentanti e gram-negativi provenienti dall’ambiente. Quando l’intestino è ben protetto dai batteri benefici, questo gruppo di microbi scorre nel nostro tratto digestivo senza provocare alcun danno, ma se la flora benefica non svolge bene il proprio lavoro, allora potrebbero causare un certo spettro di malattie. E allora cosa fanno tutti questi microbi e perché sono necessari?


Tutti i pazienti con intestino infiammato e flora intestinale danneggiata presentano le stesse carenze nutrizionali. Tutti i bambini autistici e disbiotici gravi esaminati sono carenti di magnesio, zinco, selenio, rame, calcio, manganese, zolfo, fosforo, ferro, potassio, sodio, vitamine B1, B2, B3, B6, B12, C, A, D, acido folico, pantotenico, acidi grassi essenziali Omega-3, Omega-6 e Omega-9, l’amminoacido taurina, l’acido alfa-chetoglutarico e glutatione, per menzionare i più importanti.
Riprogrammazione naturopatica simbiotica dell’Asse intestino cervello
•Resettare flora batterica intestinale
•Ridurre infiammazione e alterata permeabilità
•Incrementare i prebiotici
•Reintegrare i probiotici (biodiversità)
•Profilo nutrizionale adeguato

Attività Immunitaria nel: colon irritabile, Infezioni batteriche e da candida, alvo diarroico, cure antibiotiche, oncologia.
•Stimola la produzione di eritrociti e leucociti neutrofili
•Promuove la Fagocitosi
•Attiva il complemento e stimola produzione IgA secretorie
•Diminuisce il basso grado di infiammazione
•Inibisce la produzione citochine infiammatorie
•Impedisce la traslocazione di endotossine
•Modula le proprietà delle cellule dendritiche
•Contrasta la crescita di batteri patogeni/opportunisti come Clostridi,salmonelle, shigella, mediante una serin proteasi che ne inibisce l’adesione. Saccharomyces Boulardii micromicete mesofilo, non colonizza il colon ma è transiente lungo tutto il tratto gastroenterico ( resistente antibiotici, elimina tossine, compete con candida).

Detossificazione metabolica, Regolazione metabolica
Bifido Longum, Biido Breve e Bifido Bifidum utili nel favorire l’equilibrio della flora intestinale;
Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente;
Inulina che lenisce le infiammazioni intestinali;
Inositolo utile nei confronti della sindrome da ovaio policistico.
B.Longum principale caratteristica è quella di produrre dell’acido lattico e dell’acido acetico come principali prodotti derivati dalla fermentazione del glucosio.
– Determina ↑ della produzione di IgA totali e genera una resistenza all’infezione da Escherichia coli;
– ha un’azione immunostimolante (induce la produzione di anticorpi specifici e non specifici) e antinfettiva ( i bifidobatteri producono acido acetico la cui potente azione battericida );
– previene la diarrea provocata dalla somministrazione di eritromicina o di altri antibioticoterapie;
– regola il transito intestinale delle persone costipate: migliora l’ambiente intestinale, soprattutto ↓ il contenuto in ammoniaca delle feci, l’attività di certi enzimi fecali e ↑ la peristalsi;
– contribuisce all’inibizione dello sviluppo del cancro o l’installazione di codici anomali;
– stimola il sistema immunitario di persone anziane immunodepresse attivando i neutrofili e le cellule NK. Diminuisce così il rischio di infezioni, soprattutto dal virus dell’influenza .

Vitamina B2 che contribuisce al mantenimento di membrane mucose normali;
Vitamina B1 e B6, il folato e la niacina che contribuiscono al normale metabolismo energetico;
Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Acidophillus Bifidobacterium Bifidum utili per ripristinare la flora batterica intestinale;
Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente, con FOS e inulina utili per l’equilibrio della flora batterica intestinale. La vitamina B2 contribuisce al mantenimento di membrane mucose normali, le vitamine B1 e B6, il folato e la niacina contribuiscono al normale metabolismo energetico.

Indicato: Leaky gut syndrome,  mici,  cistiti,  vaginiti,  candidosi,  prostatiti
Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Acidophillus e Lactobacillus Plantharum utili per ripristinare la flora fisiologica delle vie uro-genitali; Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente; Inulina che lenisce le infiammazioni intestinali; Inositolo utile nei confronti della sindrome da ovaio policistico
Il corpo umano possiede una incredibile capacità di curare se stesso. Questo è particolarmente vero per i bambini. Quando lavoravo come neurochirurgo non finivo mai di stupirmi per quanto in fretta e quanto bene recuperasse il cervello dei bambini anche a seguito di operazioni impegnative o addirittura quando parti del cervello venivano rimosse.
Il bambino lasciava l’ospedale sul a sedia a rotelle e quando tornava per il controllo annuale non si poteva quasi notare la minima alterazione neurologica. La natura lavora bene, ma non velocemente. Ci si può ammalare da un giorno all’altro, ma a volte ci vogliono mesi e mesi per recuperare.
Nella mia esperienza clinica ho notato che il tempo medio per riportare un bambino autistico alla normalità è di circa un anno e mezzo, due di duro lavoro. Lo scopo principale della cura è la disintossicazione del paziente nella sua completezza e sollevare la nebbia dal cervello del bambino perché questo possa tornare al suo normale sviluppo.
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Per raggiungere questo scopo avremo bisogno di:

  1. Ripulire e guarire l’intero tratto digestivo del bambino in modo che non sia più la fonte primaria di tossicità e diventi invece la fonte di nutrimento come di norma dovrebbe essere.
  2. Rimuovere tutte le tossine accumulate nel corso degli anni nei vari tessuti del corpo del bambino.

Tutti i cereali, le carni, il pesce, le uova, le verdure, la frutta sono pieni di fenoli. I fenoli sono sostanze aromatiche di scarso peso molecolare che danno colore e sapore agli alimenti e li preservano proteggendoli dai patogeni. Hanno un ruolo attivo nella germinazione e nella crescita dei semi e attraggono gli insetti impollinatori. Nel nostro corpo svolgono una potente azione antiossidante e disintossicante. Vi elencherò alcuni Fenoli:
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 Vitamina C: nessuno può vivere senza.Vitamina K: essenziale per la coagulazione del sangue e altre funzioni metaboliche.Vitamina E: essenziale allo sviluppo del cervello oltre a svolgere centinaia di altre funzioni.Vitamine B1 (Tiamina), B2 (Riboflavina), B3 (Niacina), B6 (Piridoxina) e l’Acido Folico sono fenoli.
Tutte queste vitamine sono essenziali al a nostra vita.
Amminoacidi: senza di essi non saremmo in grado di produrre i neurotrasmettitori del cervello e del sistema nervoso in generale. Alcuni neurotrasmettitori stessi sono fenoli: Dopamina, Istamina, ecc.
Acido Gallico: l’eliminazione di questo acido è alla base della dieta Feingold. L’acido gallico si trova in circa il 70% dei cibi in circolazione, inclusi i coloranti alimentari. Sebbene i coloranti alimentari, inclusi i famigerati (E- numero) e altri additivi alimentari debbano essere vietati nella dieta dei bambini autistici, togliere il 70% dei cibi sembra quasi una punizione.
Questi due obbiettivi verranno raggiunti con il Programma Nutrizionale. Questo programma si è evoluto con la mia personale esperienza nella cura di mio figlio e di altre centinaia di piccoli pazienti da me curati sia nella mia clinica che in altre parti del mondo.
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Di che si tratta?
Il Programma Nutrizionale si articola nei seguenti punti:

  1. Dieta.
  2. Supplementi [integratori mirati].
  3. Disintossicazione e modifica del o stile di vita.

Natasha Campbel McBride. Sindrome dell’intestino e della psiche
Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale
 
DEPURAZIONE TERAPIA GAPS
 
 

Linguaggio degli organi

E’ interessante notare che qualsiasi interpretazione data ad un paziente e da questi accettata di buon grado, o non è corretta o è troppo superficiale! L’interpretazione corretta è relativa ad un aspetto di sé che il paziente non vede, che tenderà quindi a
negare più o meno aspramente qualora gli si presenti davanti (così come tenderà ad essere particolarmente irritato da quelle persone che lo manifestano apertamente nella propria vita: meccanismo dello specchio).

Malattia espressione dell’AnimA
Le malattie ed i sintomi altro non sono che messaggi inviati dal corpo ad una mente che si rifiuta di comprendere gli insegnamenti della vita. Quando parla il corpo non mente mai e ciascuno di noi è in grado di comprenderne intuitivamente il linguaggio, poiché parla con una lingua antichissima, esistita da sempre e destinata a non morire mai: quella dei simboli.
L’interpretazione in chiave simbolica, psicosomatica, delle malattie consente di integrarne il messaggio profondo a livello della coscienza, in questo modo si può eliminare la vera causa di un disagio ed il corpo può guarire. Viceversa se eliminiamo solo l’effetto di uno squilibrio interiore, cioè il sintomo, questo è destinato a ripresentarsi nello stesso organo o in un altro situato più in profondità (vicariazione regressiva).
Per interpretare correttamente un sintomo è necessaria una visione distaccata ed esterna, non scordiamoci, infatti, che il contenuto che esso trasporta è già stato rifiutato dalla coscienza, altrimenti non sarebbe necessario che il corpo lo manifesti. Una volta integratone completamente il contenuto conflittuale, qualsiasi malattia è in grado di guarire, ed il corpo ritorna al suo equilibrio abituale.
E’ interessante notare che qualsiasi interpretazione data ad un paziente e da questi accettata di buon grado, o non è corretta o è troppo superficiale! L’interpretazione corretta è relativa ad un aspetto di sé che il paziente non vede, che tenderà quindi a
negare più o meno aspramente qualora gli si presenti davanti (così come tenderà ad essere particolarmente irritato da quelle persone che lo manifestano apertamente nella propria vita: meccanismo dello specchio).
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Per riuscire a interpretare i nostri sintomi dobbiamo chiederci che cosa mi fanno fare (che in condizioni normali non farei) e che cosa mi impediscono di fare (che in condizioni normali farei), in questo modo troviamo la finalità e dunque il messaggio. La tabella che segue è una mappa sintomatologia e corporea per riuscire ad orientarsi in questa nuova visione delle malattie.
Per approfondire questo approccio consiglio i libri “Malattia e destino” di T. Dethlefsen e R. Dahlke (Ed. Mediterranee) – “Malattia linguaggio dell’anima” di R. Dahlke (Ed. Mediterranee) – “Metamedicina – Ogni sintomo è un messaggio” di C. Rainville (Ed Amrita).
Buona lettura e buon viaggio alla riscoperta della Vostra anima!
 SINTOMO / ORGANO CONFLITTO PSICHICO
 ABORTO paura di vivere, paura di affrontare responsabilità.
ACNE conflitto interiore, paura del confronto con gli altri.
AFOSI ORALE collera o aggressività repressa.
AIDS amore represso, negazione dell’io, senso di colpa nell’area sessuale.
ALCOLISMO senso di colpa, senso di inadeguatezza di fronte alla vita, fuga.
ALITOSI malevolenza, vendetta, disordini verbali.
ALLERGIE isolamento, inflessibilità, difesa, evento che non abbiamo accettato presente nella nostra memoria emozionale.
Risultati immagini per linguaggio degli organiALLUCE VALGO mettersi da parte per soddisfare desideri o bisogni altrui.
AMENORREA shock emozionali, fragilità, rigidità, rifiuto, amor proprio (mancanza di)
resistenza alle lezioni della vita.
ANCHE determinazione nell’andare avanti.
ANEMIA incredulità, mancanza di gioia, paura di vivere, sentirsi incompresi dagli altri
ANGINA TONSILLARE incapacità a chiedere, difficoltà di accettazione, sentimenti repressi.
ANGINA PECTORIS paura, sentimenti bloccati.
ANO rappresenta la fine di un processo, lasciar andare qualcosa o qualcuno ANORESSIA confusione, fuga, rinuncia, negazione dell’io, grande paura, “ogni parola è cibo, niente entra, niente esce”.
ANSIA insicurezza, disapprovazione di sé, sfiducia nella vita.
ANULARE legami ed unioni.
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APPARATO CIRCOLATORIO blocco o fluidità eccessiva delle emozioni.
APPARATO DIGERENTE elaborazione errata degli avvenimenti.
APPARATO ESCRETORIO paura di lasciar andare qualcosa.
APPARATO MUSCOLARE sovraffaticamento, andare oltre le proprie possibilità.
APPARATO RESPIRATORIO repressione delle espressioni ed emozioni vitali, senso di colpa.
APPARATO RIPRODUTTIVO mancanza di creatività, di produttività, problemi sessuali.
APPARATO SCHELETRICO problemi agli organi corrispondenti, mancanza di sostegno nella vita (materiale, affettivo, sociale).
ARITMIA riaffiorare di traumi passati non liberati.
ARTERIOSCLEROSI giudizio eccessivo, isolamento, grettezza.
ARTICOLAZIONI rigidità eccessiva, troppo esigente nei confronti di se stesso.
ARTRALGIA resistenza ad un cambiamento.
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ARTRITE rigidità, testardaggine, aggressività repressa, carenza d’amore.
ARTROSI rigidità mentale con difficoltà a far fluire la vita, rancore che ha portato ad una chiusura di cuore.
ASCESSO situazione che mi provoca collera e che non riesco a risolvere.
ASMA mancanza di spazio, incapacità di dare amore, paura di essere abbandonati, senso di colpa per essere al mondo.
ASTENIA perdita di motivazione, mancanza di stimoli nelle proprie attività quotidiane.
BALBUZIE insicurezza, problemi con l’autorità.
BOCCA E DENTI mancanza di decisione, incapacità o impossibilità di afferrare, condizionamento da parte di altre persone, rabbia trattenuta.
BORSITE ira repressa, collera trattenuta, mancanza di spontaneità.
BRACCIA capacità di prendere, andare oltre le proprie possibilità, assumersi troppe responsabilità o volerle scaricare sugli altri, paura di non farcela in determinate situazioni.
BRIVIDI fuga da un lato di noi stessi, mancanza o perdita di ordine nella vita.
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BRONCHI capacità di prenderci il nostro spazio vitale.
BRONCHITE conflitti, rabbie, turbamenti familiari e del proprio ambiente, senso di soffocamento.
BULIMIA paura di una perdita, grave mancanza di accettazione, vomita addosso agli altri i suoi problemi e non vuole risolverli (nel linguaggio c’è la parola troppo).
CALCOLI BILIARI aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare, accumulo di paure o giudizi nei confronti di sé o degli altri.
CANCRO profondo conflitto interiore, distacco dalla globalità della vita, accumulo di odio, grande dolore, ferite profonde.
CAPELLI problemi nel prendere decisioni, mancanza di libertà, mancanza di forza.
CATARATTA sensazione che il futuro sia oscuro e brutto.
CAVIGLIE flessibilità relativa a cambi di orientamento, il lato materiale in divergenza con quello spirituale.
CEFALE perde filo del discorso, chiede spiegazioni.
CELLULITE emozioni trattenute dal nostro passato (rimpianti, dolori, paure,…).
CERVELLO processi mentali (pensieri malvagi, distorti, pensieri non benefici).
Immagine correlataCIFOSI sentirsi schiacciati dalla vita, difficoltà a mantenersi eretti.
CISTI problemi di crescita interiore, vecchie tematiche, antichi traumi.
CISTI OVARICHE solitudine, rabbia, ferite subite, dolore riguardo alla propria creatività o alla capacità di avere un figlio.
CISTIFELLEA rabbia, amarezza, aggressività, difficoltà nell’accettare le esperienze e nell’imparare le lezioni che vengono impartite, aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare.
CISTITE isolamento, insicurezza, difficoltà a lasciar correre, grande collera, frustrazione o delusione proveniente da aspettative.
COLICHE BILIARI invidia, gelosia, rabbia, orgoglio.
COLICHE RENALI frustrazione, risentimento.
COLLO incapacità di vedere più aspetti di una situazione, paura di fronteggiare una situazione, paura di fare scelte negative, necessità di controllo, rigidità nei pensieri, rifiuto di vedere il punto di vista o la prospettiva altrui.
COLON capacità di usare un’idea o un’esperienza per trarci ciò di cui si ha bisogno, potere di rilasciare ciò di cui non si ha più bisogno, senso di ripugnanza.
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CONGESTIONE sovraccarico di vari organi quali polmoni (emozioni trattenute, accettazione di cose o persone, tristezza, depressione), testa (eccesso di preoccupazioni, dubbi, paure).
COSCE E GLUTEI difficoltà ad andare avanti nella vita, insicurezza rispetto al proprio potere e alla propria sessualità.
COLITE paura di qualcuno o qualcosa che mi rappresenta l’autorità, cattiva gestione delle emozioni.
COSTIPAZIONE rifiuto ad eliminare vecchie idee, emozioni, modelli che non sono più benefici.
CRAMPI tensioni, paure, bisogno di liberare, mancanza di rilassamento, non lasciarsi andare, trattenere qualcosa.
CUORE problemi con la parte emotiva di noi stessi, mancanza di gioia, antichi problemi emotivi, stress e tensioni.
CUTE rappresenta gli sforzi che facciamo per vivere ed essere felici, mancanza di autostima, sensibilità eccessiva o carente, problemi con il mondo esterno.
DENTI cambiamenti, difficoltà nel decidere.
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DEPRESSIONE (IN GENERALE) colpevolizzazione per l’ira e l’aggressività espresse, rifiuto delle responsabilità, rifiuto di entrare nel nuovo.
DIABETE incapacità di accettare e dare amore insieme al forte desiderio di averlo rimpianto per ciò che non è stato.
DIARREA paura in generale, rifiuto, non accettazione e bisogno di abbandonare vecchie e nuove tematiche
DISMENORREA vulnerabilità, bisogno d’amore, problematiche legate all’accettazione della propria femminilità.
DISPEPSIA rabbia, paure esistenziali, non ci si sente protetti.
DITA dettagli della quotidianità.
DOLORE:
dolore acuto: brusco richiamo all’attenzione da parte del corpo
dolore cronico: rifiuto a cambiare, vecchie paure e comportamenti
EIACULAZIONE PRECOCE senso di colpa nei confronti del ruolo sessuale maschile, problematiche con il partner.
EMICRANIA rifiuto di una situazione.
EMORROIDI rifiuto, paura, ira.
ENFISEMA bisogno di libertà, paura di vivere, carenza di amore verso sé stessi, non accettazione.
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ENDOMETRIOSI timore delle conseguenze della nascita di un figlio.
EPILESSIA vuoto, bisogno d’amore, senso di persecuzione e di lotta, rifiuto della vita
EPISTASSI perdita di gioia.
ERNIE stress, confusione, tensioni, peso delle responsabilità.
voler spezzare una struttura in cui ci sente prigionieri.
ESOFAGO difficoltà ad accogliere qualcuno o ad accettare una situazione.
FEBBRE perdita di contatto con la spiritualità, congestione tossica con la materia fisica, sedentarietà, rabbia trattenuta, desideri inespressi.
FEGATO coinvolgimento eccessivo, ira, rabbia profonda, tendenza cronica a biasimare sé stessi e gli altri, emozioni negative, mancanza di stima, inquietudine o preoccupazioni rispetto a qualcosa in cambiamento.
FLEBITE gioia bloccata.
FRATTURA OSSEA senso di ribellione contro qualcosa e qualcosa, senso di colpa.
FRIGIDITÀ paura dei propri desideri e passioni sessuali, non accettazione, paura di lasciarsi andare.
FRONTE modalità di usare il proprio pensiero e di dirigere le idee.
GAMBE incapacità a progredire, evolversi e sollevarsi, mancanza di direzione e di voglia di andare.
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GASTRITE aggressività trattenuta, collera poiché non ci sentiamo apprezzati.
GENGIVE dubbio o paura dei risultati e rimandare una decisione.
GHIANDOLA PINEALE uso inappropriato delle energie fisiche (sessuali) e mentali.
GHIANDOLA PITUITARIA indecisione.
GINOCCHIA orgoglio, troppa ostinazione o inflessibilità.
GLUTEI capacità di esercitare il potere, sentirsi costretti a stare seduti dove non si vuole.
GOLA rabbia inespressa, creatività bloccata, caparbia ostinazione, difficoltà di comunicazione, difficoltà di comunicare per sostenere sé stessi, difficoltà o rifiuto di recepire.
GOMITI incapacità a mutare direzione, troppa ostinazione, inflessibilità.
GONFIORE essere bloccati in vecchi schemi e idee, dilatare gli avvenimenti.
GOTTA impazienza, ira, ostilità, tendenza a forzare le cose secondo la propria volontà.
GOZZO TIROIDEO forti emozioni inespresse.
IMPOTENZA paura di perdere il controllo, incapacità di dare, pressioni o tensioni sessuali.
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INCONTINENZA forti emozioni, stress psichico.
INDICE (della mano) tematiche con l’autorità.
INFEZIONI conflitto non risolto, incapacità di decidere, paura, ira, negatività, preoccupazioni.
INFIAMMAZIONI reazione a situazioni negative, fastidio o irritazione nei confronti di persone o situazioni, rabbia e frustrazione represse, ipercriticità, rifiuto a cambiare vecchi schemi , resistenza alle lezioni della vita.
INFORTUNI E TRAUMI mettere in dubbio noi e il nostro operato, disistima
INTESTINO difficoltà ad assorbire ed eliminare elementi ed esperienze della vita, ripugnanza.
IPERCOLESTEROLEMIA perdita del piacere di dedicarsi a cose gioiose.
IRRITAZIONI senso di rabbia e di irritazione, desideri inespressi, voglie insoddisfatte, insoddisfazione in generale.
ITTERIZIA giudizio eccessivo, tormento, intolleranza, amarezza.
LABIRINTITE mancanza di pace interiore.
LARINGITE introversione, problemi con l’autorità, insoddisfazione.
LESIONI ira, senso di colpa.
LETARGIA difficoltà di integrazione con la parte materiale.
Risultati immagini per incontinenza
LEUCEMIA rifiuto estremo e rapido della vita, insicurezza di esistere, vecchie barriere insuperabili,mancanza di gioia.
LINGUA difficoltà ad esprimere ciò che pensiamo, problematiche legate al mangiare.
LIVIDI insoddisfazione, senso di inferiorità.
LOMBALGIA rigidità, paura per futuro e denaro, senso di inferiorità e inadeguatezza.
MAL DI DENTI paura dei risultati di fronte ad una decisione da prendere.
MAL DI GOLA paura di esprimersi, difficoltà nella comunicazione.
MAL DI TESTA intransigenza, frustrazione nascosta, autocritica, trattenere le emozioni.
MAL DI SCHIENA
cervicale: insicurezza, paura.
toracico: conflitto di affettività, farsi carico di sofferenza altrui, difficoltà a comunicare con gli altri.
lombare: preoccupazioni per il futuro, mancanza di sicurezza (economica).
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MANO paura di dare (destra) o di ricevere (sinistra), insicurezza in ciò che si sta facendo, rifiuto di toccare o di essere toccati dagli altri, tenersi troppo stretti a qualcosa o qualcuno, sentirsi vittimizzati.
MASTITE paura nei confronti delle persone care, paura di non poter avere figli.
MEDIO tematiche di sessualità, piacere.
MENINGITE senso di colpa per essere al mondo.
MIGNOLO tematiche legate a famiglia e affetti.
MILZA difficoltà di accettazione, dipendenza, insicurezza, problemi legate a tappe finali lasciate in sospeso.
MIOPIA timidezza, insicurezza, paura del futuro immediato.
MUSCOLI impegno e motivazione.
NASO mancanza di intuizione e senso di discernimento.
NAUSEA accumulo di impulsi, necessità di liberazione, confusione, eccesso di sopportazione, rifiuto di cose o persone, mancanza di sicurezza.
NEVRALGIA bisogno/difficoltà di perdono, sofferenza, emozioni che non vogliamo vivere.
OBESITÀ bisogno di protezione, paura delle emozioni.
OCCHI capacità di vedere ed osservare le cose, gli altri, la vita, percezione distorta delle cose.
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ORECCHIE paura di sentire, carenza di equilibrio interiore.
ORGANI SESSUALI difficoltà ad instaurare rapporti intimi, mancanza di creatività nell’ambito sessuale.
ORZAIOLO rabbia collegata a qualcosa che è sotto i nostri occhi.
OSSA mancanza di supporto dagli altri e verso gli altri, sistema organizzativo in cui si vive.
OSTEOMIELITE grande collera nei confronti de una autorità.
OSTEOPOROSI scoraggiamento e svalutazione sopportata a lungo, mancanza di flessibilità, svalutazione personale.
OTITI bisogno di non sentire, conflitto e confusione eccessiva.
OVAIE femminilità e creatività.
PALPEBRE riposo, quiete, distacco.
PALPITAZIONI problemi con l’emotività.
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PANCREAS mancanza della gioia o dell’amore nella vita, mancanza di discernimento delle cose positive della vita, non saper convertire le esperienze di vita in lezioni da imparare.
PANCREATITI ira, frustrazione, conflitti, assenza di dolcezza.
PARESTESIE conflitto con se stessi e con gli altri, rifiuto di andare avanti.
PELLE problemi con gli altri, protezione e interfaccia con l’esterno.
PENE principio maschile, attivo e aggressivo.
PIEDI perdita di stabilità nella vita, difficoltà con la parte materiale, difficoltà con il futuro.
POLLICE mancanza di discernimento e di giudizio.
POLPACCI capacità di avanzare rapidamente.
POLMONI incapacità a certi livelli di assumere e di esprimere la vita e l’energia, senso di oppressione, problemi con lo spazio e con la capacità di accogliere la vita, depressione, dolore, disperazione.
POLSI flessibilità nell’eseguire gli ordini, qualità degli scambi, pressione sugli altri.
PRESBIOPIA paura di vedere le cose vicino a noi.
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PRESSIONE ALTA inflessibilità, stress, isolamento, rifiuto di affrontare e risolvere uno o più vecchi problemi.
PRESSIONE BASSA mancanza di stabilità, debolezza psicologica, mancanza di accettazione, problemi legati all’infanzia
PROSTATA rappresenta la potenza maschile, paura, pessimismo, senso di colpa.
PRURITO desideri insoddisfatti, rabbia, rimorso, nostalgia, ansia, impazienza.
PSORIASI bisogno di amore, non sentirsi rispettati nei desideri o nei bisogni, sentirsi obbligato a soddisfare un’aspettativa.
RENI mancanza di discernimento e di giudizio, capacità di conservare l’equilibrio, tematiche di coppia.
RETTO capacità di trattenermi prima di rilasciare.
REUMATISMI CRONICI rabbia, amarezza, frustrazione, vittimismo, vecchie carenze affettive.
RITENZIONE IDRICA mancanza di saggezza, difficoltà di liberarsi di vecchi schemi, di pensieri, di qualcuno,paura di lasciarsi andare.
SALPINGITE infezione batteriche delle tube di Falloppio  collera nei confronti del partner.
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SANGUE forza vitale e voglia di vivere – problemi emotivi irrisolti o agitazione di lunga data (pressione alta), apatia e/o paura di muoversi nella vita (pressione bassa).
SCHIENA protezione, passato, lati di ombra della personalità.
SCIATICA rigidità, conflitto, paura per futuro e denaro.
SCLEROSI MULTIPLA volontà ferrea con inflessibilità, paura di non riuscire a controllare tutto e tutti, durezza di cuore.
SCOLIOSI manifestarsi nella vita in un modo ed avere delle tendenze profonde apposite.
SCROSCIO ALLE DITA aggressività repressa.
SENI PARANASALI disarmonia, irritazione, mancanza di “fiuto”.
SENO dolore, tristezza, perdita del figlio (sx) o del compagno (dx), mancanza di affetto, paura di crescere e di maturare.
SINGHIOZZO inceppamento nei rapporti con gli altri, situazione che non riesco ad “ingoiare”.
SINUSITE conflitto con una persona vicina, dipendenza.
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SISTEMA NERVOSO eccesso o mancanza di attività, ipersensibilità, mancanza di comunicabilità.
SORDITÀ rifiuto, isolamento, mancanza di comprensione, testardaggine.
SPALLE sentire troppa responsabilità, assumersi le responsabilità altrui, rigidità nei pensieri.
STANCHEZZA disamore verso qualche aspetto delle attività o della vita.
STERILITÀ difficoltà con la parte materiale, paura della responsabilità, mancanza
di onestà con sé stessi.
STITICHEZZA trattenersi, avarizia, aggrapparsi a credenze che ci danno sicurezza.
STOMACO paura delle esperienze di vita, delle novità, disapprovazione di sé, situazioni che non abbiamo digerito.
SURRENI mancanza di reazione ad avvenimenti importanti della vita.
TESTICOLI principio maschile, creatività.
TIMO eccessiva preoccupazione di questioni correlate agli altri, condizionamento.
TIROIDE disequilibrio nella comunicazione, incompletezza, introversione, insoddisfazione, mancanza di equilibrio, difficoltà di espressione.
TORCICOLLO rifiuto di far fronte ad una situazione per paura di dover passare all’azione.
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TOSSE malinconia, conflitti acuti, turbamenti.
TRACHEITE impressione di sentirsi soffocati dagli eventi, dalle situazioni.
TRISMA FACCIALE controllo eccessivo, rigidità, forte difficoltà di espressione e di
comunicazione.
TROMBOSI emozione che ha bloccato la gioia di vivere.
ULCERA DUODENALE aggressività rivolta all’interno, problemi con il potere.
UNGHIA INCARNITA senso di colpa o rimpianto rispetto ad una direzione intrapresa.
URETRITE rifiuto di passare da una situazione ad un’altra, collera o amarezza.
USTIONI collera, insoddisfazione, bisogno d’amore.
UTERO famiglia, senso di maternità.
VAGINA femminilità, recettività, accoglienza.
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VAGINITE collera nei confronti del partner sessuale, difficoltà ad accettare il proprio ruolo femminile e sessuale – paura o senso di colpa
VENE mancanza di cedevolezza, arrendevolezza, accoglienza
VERRUCHE PLANTARI rimpianti di situazioni passate
VERTIGINI disequilibri, problemi con l’infanzia, variazione della situazione conosciuta.
VESCICA URINARIA ansia e nervosismo, paura in generale.
VITILIGINE provare un senso di vergogna.
VOLTO individualità, senso di sé.
VOMITO rifiuto violento, bisogno di libertà, paura.
Doc. Rudiger Dahlke, Doc. Thorwald Dethlefsen

Esercizi di allenamento per acquistare la sicurezza e la confidenza in sé stessi

Lasciate cadere il vostro sguardo in una camera in penombra su un punto qualsiasi, a livello degli occhi, fissandolo intensamente senza battere palpebra per una quindicina di minuti. 

L’Arte di Vivere:
Degli esercizi di allenamento preparatorio per acquistare la sicurezza e la confidenza in sé stessi, le qualità e le facoltà che conferiscono la forza di praticare di produrre cambiamenti interiori, e manifestazioni poi nel tessuto dove siamo inseriti.

Questi tre esercizi, che dovranno essere ripetuti ogni giorno, elimineranno la mancanza di sicurezza, la timidezza, il timore, l’emozione, sostituendoli con un senso di forza, di confidenza in sé stessi e di tranquillità.
1. Distendetevi sul dorso rilassando completamente i vostri muscoli. Aspirate gradualmente, lentamente l’aria dal naso dilatando il più possibile l’addome. Trattenete per qualche secondo l’aria inspirata poi fatela uscire lentamente. Questo esercizio deve essere eseguito il più lentamente possibile. Interrompete l’esercizio tre o quattro volte con una delle vostre normali respirazioni. Questo esercizio decongestiona il «plesso solare» che è il centro di emozioni ed impulsi di qualsiasi origine. La timidezza e lo scoraggiamelo dopo una decina di giorni scompariranno.
2. Abituatevi, se siete sorpresi da rumori improvvisi dallo squillare del telefono, a padroneggiare in ogni momento della giornata i vostri nervi e reprimere qualunque vostro movimento incosciente come il moto nervoso delle gambe stando fermi, il gesticolare parlando etc. Questo esercizio regolarizza le vostre forze nervose evitando sperperi che nuocciono all’organismo.
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Sforzatevi un quarto d’ora al giorno a pensare una sola cosa escludendone qualsiasi altra. Mettetevi bene in mente che la preparazione indicata e stata combinata e studiata razionalmente in modo che le vostre facoltà mentali siano profondamente sviluppate e connesse sempre più con il Vostro Sé.
Nulla si ottiene, come in ogni altro settore scientifico, senza lavoro.
L’allenamento costerà fatica ma i vostri sforzi saranno coronati dal successo.
Questa seconda serie di tre esercizi giova alla salute e ne avranno grande beneficio coloro che soffrono d’insonnia, di nevrosi e d’amnesia. Questi esercizi inoltre migliorano la circolazione sanguigna e fanno sopportare meglio il freddo. Ecco i tre esercizi di abbinamento per procurarvi un aumento di Prana , Forza Vitale o Magnetismo personale, parola positiva.
1. Lasciate cadere il vostro sguardo in una camera in penombra su un punto qualsiasi, a livello degli occhi, fissandolo intensamente senza battere palpebra per una quindicina di minuti.
Dovrete esercitarvi ogni giorno per aumentare la durata del tempo. Raggiungerete più velocemente il vostro fine se, leggendo e scrivendo, non batterete le palpebre.
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2. Leggete ogni giorno qualche pagina sulla Consapevolezza del Sé , parlando lentamente ed abituandovi a scandire ogni sillaba con tono grave, senza sforzare la voce. Ricordate che una parola precisa, energica, ferma, risoluta, ben pronunciata, provoca reazioni fortissime nella mente altrui. Curate diligentemente la vostra voce, l’intonazione, e sarete pieni di confidenza in voi stessi.
3. Soli, ponetevi davanti ad uno specchio, dove si veda tutta la vostra immagine. Pronunciate una formula suggestiva (es.: io sono la Manifestazione della mia Vita…in ogni espressione presente) ed accompagnate con dei gesti le parole. Provatene molti, scegliete quello a voi più congeniale.
Ripetetelo più volte, con studio, sino ad avere la sensazione precisa sentita. Eseguite per almeno venti giorni questi due gruppi di esercizi in ogni dettaglio, ed otterrete, coll’insieme di queste combinazioni, basi solide per un sicuro successo interiore.

Prezzemolo 

Il prezzemolo è un antipatogeno dalle molte funzioni, in quanto tiene alla larga batteri, parassiti e funghi. È ottimo per le affezioni che colpiscono la cavità orale, come malattie delle gengive, caduta dei denti e secchezza delle fauci, perché impedisce la crescita di microrganismi nocivi in quest’area.

Anche se tecnicamente andrebbe annoverato tra le erbe aromatiche, il prezzemolo forma una categoria a sé per la sua capacità alcalina. Dovresti sapere che quando il corpo diventa acido può sviluppare delle malattie. Ebbene, sui banchi della frutta e della verdura il prezzemolo dovrebbe essere esposto con il cartello “alcalinizza il corpo più di qualunque altra cosa”.
Di solito, infatti, i cibi con queste proprietà favoriscono l’alcalinità in uno o due apparati, senza incidere sull’acidità degli altri; se usato regolarmente e in modo appropriato, il prezzemolo invece può alcalinizzare l’intero organismo. Il merito delle sue proprietà alcalinizzanti si deve per lo più ai sali minerali, che si legano agli acidi improduttivi del corpo per espellerli. Proprio per questo il prezzemolo è un cibo efficace per prevenire e affrontare ogni tipo di cancro.
Il prezzemolo è un antipatogeno dalle molte funzioni, in quanto tiene alla larga batteri, parassiti e funghi. È ottimo per le affezioni che colpiscono la cavità orale, come malattie delle gengive, caduta dei denti e secchezza delle fauci, perché impedisce la crescita di microrganismi nocivi in quest’area. È anche un potente rimedio contro il DDT che si annida a tua insaputa nel corpo danneggiandoti.
Il prezzemolo è ricco di sostanze nutritive, tra cui vitamine del gruppo B come l’acido folico, coenzimi derivanti dalla B12 e vitamine A, C e K. Grazie al suo apporto di magnesio, zolfo, ferro, zinco, manganese, molibdeno, cromo, selenio, iodio e calcio è altamente rimineralizzante.
L'immagine può contenere: pianta e cibo
Il prezzemolo è quasi un cibo selvatico, in quanto non ha bisogno di molte cure per sviluppare le sue proprietà, e sopporta il freddo, il che significa che ha una natura adattogena: quando lo mangi, il prezzemolo ti trasmette la sua volontà di sopravvivere e prosperare. È un’erba eccellente per fare il pieno di energie se ti senti svuotato ed esaurito e, come la radice di liquirizia, dovrebbe essere considerato uno dei migliori cibi per supportare le ghiandole surrenali, anche se di solito non viene menzionato.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il prezzemolo nella tua vita.
Tutti i tipi di cancro (specialmente quelli ematici, come il mieloma multiplo), lesioni alla cartilagine, fobie, ansia, depressione, malattie delle gengive, problemi alle ghiandole salivari, mughetto, affaticamento surrenale, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, SLA, emicrania, malattie della tiroide, infezioni alle vie urinarie, morbo di Addison, morbo di Parkinson, demenza, morbo di Alzheimer, artrite, arteriosclerosi, fibrillazione atriale, malattie cardiovascolari, broncopneumopatia cronica ostruttiva, disturbi del sistema endocrino, epatite C, HIV, disturbo bipolare, malattia di Lyme, disturbo narcisistico della personalità, steatosi epatica, tigna, sindrome di Sjögren.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il prezzemolo nella tua vita.
Nausea, stordimento, capogiri, acidosi, perdita dell’olfatto, perdita del gusto, malessere, dolori addominali, tremori, dolori alle gengive, secchezza delle fauci, mal di testa, accumulo di peso, sangue dal naso, caduta dei denti, recessione gengivale, carie, tutti i sintomi neurologici (anche formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, nevralgie e oppressione al torace), carenza di minerali (anche di oligoelementi), sensibilità alle sostanze chimiche, infiammazioni all’utero, alle ovaie e/o alle tube di Falloppio, perdita della memoria, problemi di circolazione, pre-steatosi epatica, fiato corto, lesioni al cervello, lesioni spinali, mal di denti.
SUPPORTO EMOTIVO
L'immagine può contenere: bevanda e pianta
Quando avverti una forte instabilità emotiva, chiedi aiuto al prezzemolo. Quest’erba cresce in modo tale che i gambi e le foglie esterni maturino per primi, mentre al centro continuano a svilupparsi quelli nuovi; per questo è un’erba in grado di offrirti una centratura. Se hai la sensazione di essere trascinato sulle montagne russe emotive di qualcun altro, offrigli una pietanza contenente del prezzemolo; noterai che quando una persona consuma quantità sufficienti di quest’erba raggiunge un maggior equilibrio senza abusare del tuo.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Troppe persone si perdono i benefici del prezzemolo perché non ne amano il sapore. Spesso, se una cosa non ci piace, tendiamo a evitarla, pur sapendo che ci farebbe bene.
Quali esperienze, conversazioni, situazioni, responsabilità e azioni stai evitando, anche se sai per certo che potrebbero aiutarti?
Quali lezioni preziose ti stai perdendo?
Quali benefici potresti ottenere se accantonassi la tua iniziale avversione e cambiassi approccio, considerando una cosa apparentemente sgradevole come un’opportunità?
SUGGERIMENTI
Un modo eccellente per gustare il prezzemolo e ottenerne i benefici è centrifugarlo insieme al sedano. I sali minerali di queste erbe lavorano in coppia: quelli del prezzemolo si legano ad acidi come l’acido lattico e li fanno defluire dal corpo, mentre quelli del sedano si legano ad altre tossine contribuendo nel frattempo a formare e a nutrire neurotrasmettitori chimici (di cui esistono molte varietà non ancora documentate dalla scienza).
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Con il prezzemolo puoi preparare una tisana usandolo fresco o essiccato (anche se fresco è preferibile). Il processo d’infusione consente di estrarre al massimo gli oligoelementi e i composti fitochimici racchiusi in esso e di assimilarli.
Per avere il massimo beneficio, cerca il prezzemolo a foglie piatte (anche quello a foglie ricce è prezioso, quindi non rinunciarci se non trovi il primo tipo).
Abituati ad aggiungere il prezzemolo a qualunque piatto, anche se non ti piace; a un certo punto la routine prenderà il sopravvento e alla fine riuscirai a consumarlo regolarmente.
Se non ti piace, sperimenta vari modi di usarlo (nei centrifugati, trito nell’insalata, in un frullato mangia e bevi, nelle tisane e così via) finché non trovi quello giusto per te. Allora potrai incamerare le sostanze nutritive del
prezzemolo e lasciare che elimini dall’organismo tutto ciò che non ti serve.
TABULÉ AL PREZZEMOLO
Per una/due porzioni
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Quest’insalata è il perfetto complemento di un pasto consumato in compagnia di amici e parenti. Si sposa perfettamente con l’hummus e i cavolfiori arrostiti. Di solito il tabulé si mangia dentro tenere foglie di lattuga: servilo in una ciotola capiente e usa le mani per prelevarlo insieme alla lattuga. Goditi la tradizione della tavolata raccolta intorno a questo bellissimo piatto.
¼ di tazza di mandorle
4 tazze colme di prezzemolo
⅛ di tazza scarsa di foglie di menta
2 tazze di pomodori in quarti
2 tazze di cetrioli in quarti
½ tazza di cipolla rossa a pezzetti
¼ di cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di olio d’oliva
½ limone spremuto
Trita grossolanamente le mandorle in un robot da cucina e tienile da parte. Metti il prezzemolo nel robot e tritalo finemente, poi tienilo da parte. Metti i restanti ingredienti nel robot e sminuzzali finché sono ben amalgamati. Trasferisci il composto in una grossa ciotola. Aggiungi il prezzemolo e le mandorle e mescola. Servi il piatto e gustalo!
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)

Le cosce, i femori

Simboleggiano la «porta del Non-Conscio relazionale», il punto d’emergenza, il riaffiorare del nostro inconscio nel suo rapporto relazionale con il mondo e con gli esseri (di cui facciamo parte).

Malattia Espressione dell’AnimA
La coscia è situata tra l’anca e il ginocchio. Abbiamo visto in precedenza più dettagliatamente cosa rappresentano queste due articolazioni. Ricordiamo semplicemente che l’anca e il bacino sono la rappresentazione dell’inconscio relazionale.
Simboleggiano la «porta del Non-Conscio relazionale», il punto d’emergenza, il riaffiorare del nostro inconscio nel suo rapporto relazionale con il mondo e con gli esseri (di cui facciamo parte). Quanto al ginocchio, rappresenta la «porta, la barriera dell’accettazione». La coscia, costruita intorno al femore, rappresenta ciò che sta tra i due e che ne costituisce il collegamento.

Può trattarsi della proiezione della fase di passaggio dei ricordi, delle paure o dei desideri dall’inconscio al conscio. Ci troviamo allora nel processo di «addensamento», nel momento che precede la loro accettazione conscia.
Ma può anche trattarsi del passaggio dal conscio all’inconscio. Siamo quindi nel processo di «liberazione», nel momento che segue la loro accettazione conscia e che precede quella inconscia
Le malattie delle cosce e dei femori
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Le memorie o le ferite inconsce profonde di un individuo che riaffiorano alla superficie e che questi rifiuta di accettare si manifesteranno attraverso tensioni nelle cosce (punti dolorosi, crampi, punti localizzati di sciatica, eccetera), persino fratture del femore, quando il ricordo, la memoria che riemerge in superficie è troppo forte o sconvolge la struttura (ossa) delle convinzioni personali o delle scelte di vita della persona.
In senso inverso, può trattarsi di vissuti e di esperienze che l’individuo ha accettato nel suo conscio, nella sua struttura mentale, ma che non può o non è ancora pronto ad accettare nel profondo del suo essere.
Può essere il caso di qualcuno che ha dovuto cedere su qualcosa che considerava importante per lui (promozione sociale, lavoro, casa, paese, per esempio) e che ha compreso e accettato nella sua mente.
Tuttavia, nell’intimo questa persona non l’accetta. Malgrado tutte le ragioni logiche che gli hanno permesso di comprendere le cose, rifiuta di integrarle nel più profondo di sé.
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Se il dolore o il trauma si situano nel femore, ciò significa che la tensione è legata alla struttura profonda, alle credenze e ai valori inconsci della persona. Se invece si manifesta nella coscia, nei muscoli, siamo in presenza di una manifestazione meno «grave», in quanto meno ancorata nella struttura.
Se la tensione, il dolore o la frattura si collocano nella coscia destra, si tratterà di qualcosa che è in relazione con lo Yin, il simbolismo materno e tutte le sue rappresentazioni.
ll contrario, se la tensione, il dolore o la frattura si situano nella coscia sinistra, saranno in relazione con lo Yang, il simbolismo paterno e tutte le sue rappresentazioni.
(Michel Odoul)

La questione della fibra nel crudismo e negli altri percorsi terapeutici incentrati sulla dieta

Dopo i primi entusiasmi per l’adozione di una dieta quasi completamente crudista mi sono reso conto che un po’ di verdura bollita può in certi casi essere molto meglio dell’assunzione di cibi crudi ma fibrosi, e che mangiare la frutta senza buccia e semi può in certe circostanze essere benefico.

Asse Intestino – Cervello
Per quanto una dieta crudista possa spesso essere benefica non è sempre detto che essa sia la migliore opzione per guarire da una condizione patologica. Infatti nel caso in cui sia presente una disbiosi intestinale, soprattutto nella prima fase del percorso di guarigione l’assunzione di cibi ricchi di fibra può creare dei problemi. In condizioni di salute ottimale infatti le fibre vengono utilizzate dai batteri benefici presenti nel nostro intestino i quali, come scrive la dottoressa Campbell-McBride nel suo libro “La Sindrome Psico-Intestinale”:
se ne nutrono, producendo tanti ottimi nutrimenti per la parete cellulare e per l’intero corpo, essi la utilizzano nell’assorbimento delle tossine, l’attivano per prendere parte nel metabolismo dell’acqua e degli elettroliti, per riciclare gli acidi della bile ed il colesterolo, etc.
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Ma quando mancano o sono scarsi questi batteri benefici, e prendono il sopravento invece i microbi patogeni succede che:
la fibra stessa diventa pericolosa per il sistema digestivo, fornendo un ottimo habitat per i batteri patogeni ed aggravando l’infiammazione della parete intestinale. Questo avviene quando i gastroenterologi devono raccomandare ai loro pazienti una dieta povera di fibre. Di conseguenza la presenza della fibra alimentare da sola, senza i batteri benefici presenti nell’intestino, può non essere più tanto buona per la nostra salute.
Di conseguenza fino a quando non si ristabilisce, almeno parzialmente, una microflora equilibrata nel nostro intestino, i cibi fibrosi, per quanto possano essere crudi e quindi pienamente vitali, ricchi di enzimi benefici, sarebbero da evitare. A mano che si utilizzino dei Pre/Probiotici umani enzimi e depurativi contestualmente per limitare anche i disagi dovuti al cambiamento e alla depurazione.
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Come fare allora ad evitare di assumere la fibra se si vuole ugualmente basare la propria alimentazione su cibi vegetali? I metodi sono due ovviamente: l’uso di succhi di frutta e verdure fatti in casa (possibilmente realizzati con un buon estrattore e non con una centrifuga, in modo da danneggiare il meno possibili tutti i principi nutrienti dei cibi freschi), la cottura della verdura (e persino della frutta talora). Sia la dottoressa Campbell che il dottor Gerson (il medico che ideò il famoso metodo di cura per il cancro, la tubercolosi e molte altre malattie, che poi da lui prese il nome) si esprimono in tal senso; l’importante è non buttare via l’acqua di cottura, che è ricca di minerali e altre sostanze nutritive.
Si potrebbe anche cucinare la verdura a vapore, ma una parte di queste sostanze finiscono ugualmente per essere perse (non per niente Gerson sconsigliava la cottura a vapore). È il caso di puntualizzare qui che gli estrattori che rispondono alle specifiche del dottor Gerson sono pochi e molto costosi, e sono reperibili solo ordinandoli dall’estero.
È da notare che anche la scuola della dottoressa Kousmine consiglia di iniziare un percorso curativo con una settimana a base di frutta cruda o succhi di frutta freschi fatti in casa (accompagnati da clistere ogni sera e successiva somministrazione rettale di vitamina olio di semi di girasole spremuto a freddo ricco di vitamina F).
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In ogni caso è facile accorgersi se e quando e quanto la fibra sia tollerata: se (pur avendo limitato la propria dieta ad alimenti senza carboidrati, senza zucchero e senza amidi “pane, pizza, pasta, frumento, patate, legumi riso”) i sintomi digestivi di cui si soffriva invece che placarsi hanno una piccola o grande recrudescenza è segno che la fibra non è ancora bene tollerata.
Dopo i primi entusiasmi per l’adozione di una dieta quasi completamente crudista mi sono reso conto che un po’ di verdura bollita può in certi casi essere molto meglio dell’assunzione di cibi crudi ma fibrosi, e che mangiare la frutta senza buccia e semi può in certe circostanze essere benefico. Se poi risulta noioso fare continuamente spremute di frutta e verdura l’assunzione di verdura (e frutta) bollita non è da disprezzare (ma tenete a mente che seguire il protocollo Gerson significa che, soprattutto per le prime 6 settimane occorre preparare un succo di frutta e verdura ogni ora).
Detto questo sottolineo che il metodo della dottoressa Campbell (mirato a guarire la disbiosi intestinale), quello del dottor Gerson (mirato soprattutto alla cura tubercolosi, cancro ed altre malattie degenerative) e quello della dottoressa Kousmine sono nettamente differenti tra di loro.
Basti pensare che alla dieta ricca di grassi e di proteine della dottoressa Campbell si contrappone una dieta con pochissime proteine vegetali e quasi senza grassi del dottor Gerson (secondo costui una dieta – almeno temporaneamente – povera di proteine, senza sodio e con molto potassio agevola l’eliminazione del sodio in eccesso dal nostro corpo ripristinando lo stato di salute delle singole cellule e contribuendo alla guarigione).
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Tutti e tre i medici summenzionati (soprattutto Gerson e Kousmine) prevedono come parte più o meno importante del percorso curativo l’utilizzo degli enteroclismi, che hanno la funzione di rimuovere dal colon la materia fecale che a volte resta attaccata alle sue pareti divenendo un ricettacolo di microbi patogeni e di parassiti, e intossicando il corpo stesso; il dottor Gerson consiglia l’utilizzo di clisteri al caffè che secondo lui hanno la virtù di accelerare i processi di depurazione che hanno luogo nel fegato.
La dottoressa Campbell oltre a considerare positivamente l’effetto disintossicante degli enteroclismi li consiglia particolarmente per risolvere i problemi di costipazione, abbinandoli ad una dieta che risolva il sottostante problema della disbiosi intestinale; una sua innovazione è stata l’aggiunta di probiotici all’enteroclisma che forniscono batteri benefici al colon per via diretta.
A tal fine si possono aggiungere all’acqua dell’enteroclisma degli integratori di fermenti lattici in polvere (che non contengano eccipienti di nessuna sorta e che abbiano i Bifidobatteri come specie predominante) o dello yogurt (o siero derivato dalla preparazione dello yogurt stesso); ovviamente lo yogurt andrebbe utilizzato solo se e quando l’organismo lo tollera anche per via orale.

Melissa

Mescola la melissa, la scorza di limone e il timo in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.2 Lascia in infusione per almeno cinque minuti. Appena prima di servire, aggiungi il succo di limone in ogni tazza.

La melissa è un’erba essenziale per calmare i nervi, in particolare quelli coinvolti nella digestione. Chi soffre di problemi gastrointestinali di vario genere riceve diagnosi complesse e fuorvianti, ma spesso dietro questi problemi si nasconde il fatto che le terminazioni nervose intorno agli organi dell’apparato digerente sono diventate ipersensibili.
I nervi, infatti, giocano un ruolo importante in molti disturbi correlati a quest’area che contraddistinguono il nostro tempo. Per esempio, l’infiammazione dei nervi frenici (che controllano il diaframma e quindi influenzano lo stomaco) e dei nervi vaghi (che attraversano il diaframma e perciò governano lo stomaco e la digestione) a volte è la causa di una digestione difficile, così come l’infiammazione dei nervi che collegano la spina dorsale all’apparato digerente.
Capita spesso per esempio che un cibo (anche se digeribile) sfreghi contro le pareti dell’intestino, irritando così i nervi. La sensibilità dei nervi provoca anche sintomi come nausea, inappetenza e urgenza di evacuare quando si è agitati. La melissa è un dono di Madre Natura per sopravvivere in questo mondo dominato dallo stress, è un aiuto meraviglioso per affrontare tutte queste condizioni e disturbi grazie alle sue proprietà lenitive derivanti da composti fitochimici bioattivi, come alcuni alcaloidi non ancora scoperti che calmano i recettori nervosi e l’apparato digerente.
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Ciò rende i nervi meno sensibili e riduce le infiammazioni. I benefici della melissa non si fermano qui. Quest’erba è una vera e propria panacea, in grado di portare benefici a quasi ogni area del corpo. Oltre all’alto contenuto di oligoelementi come boro, manganese, rame, cromo, molibdeno, selenio e ferro, la melissa contiene grandi quantità di silicio. In più è una custode della vitamina B12, ovvero ne controlla le riserve e ne previene l’esaurimento.
Esercita un’azione antiparassitaria, antivirale e antibatterica in tutto il corpo, combatte l’Epstein-Barr, l’herpes zoster e altri virus erpetici come l’HHV-6. È un’erba straordinaria per curare la tonsillite da streptococchi. In più disintossica il fegato, la milza, i reni e aiuta a ridurre le infiammazioni alla vescica, perciò è estremamente utile per alleviare le cistiti interstiziali e le infezioni alle vie urinarie e abbassa l’eccessivo dannoso esubero di cortisolo.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre la melissa nella tua vita.
Malassorbimento delle sostanze nutritive, laringite, cistite interstiziale, infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), tonsillite, ipertensione, virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, herpes zoster, HHV-6, attacco ischemico transitorio, infezioni da stafilococco, infezioni da Helicobacter pylori, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, infezioni e altri problemi all’orecchio, ernia iatale, neuropatia, tigna, ansia, depressione, malattie della tiroide, affaticamento surrenale, emicrania, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, infezioni da streptococco alla gola, autismo, noduli alle ossa e alle ghiandole, malattia di Lyme, SLA, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), acne rosacea, osteopenia, sindrome dell’ovaio policistico, malattia di Ménière.
SINTOMI
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Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la melissa nella tua vita.
Inappetenza, disturbi del sonno, ansia, tensione o sensibilità allo stomaco, palpitazioni, vampate, sudorazione notturna, spalla congelata, mal di stomaco, gastrite, dolori addominali, gonfiore, gas, nervosismo, spossatezza, diarrea, frequente bisogno di urinare, accumulo di peso, debolezza agli arti, insufficienza digestiva, carenza di oligoelementi, mal di denti, febbre, convulsioni, sangue dal naso, infiammazioni, reazioni all’istamina, infiammazioni al cervello.
SUPPORTO EMOTIVO
Stress e insicurezza spesso ci fanno temere ciò che potrebbe esserci dietro l’angolo, così ci ritroviamo a passare notti insonni chiedendoci cosa capiterà a noi e alla nostra famiglia. Se hai paura di ciò che il futuro ha in serbo per te e per le persone che ami, la melissa può spazzare via le preoccupazioni donandoti un senso di pace.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
La melissa è una pianta dalle molteplici funzioni e c’insegna che anche noi lo siamo. Non dobbiamo focalizzarci necessariamente su un unico scopo: abbiamo molte opportunità per esplorare i nostri vari talenti e realizzare obiettivi diversi, alcuni dei quali li scopriremo strada facendo, altri li porteremo a termine senza neanche accorgerci che stiamo operando un cambiamento.
SUGGERIMENTI
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Prepara una tisana con foglie di melissa fresca in una brocca d’acqua esposta per qualche ora alla luce diretta del sole. Il sole estrae e fortifica le proprietà curative della melissa, ottimizzando il suo profilo nutrizionale per aiutarti a guarire.
Prova a usare alcune foglie di melissa per cucinare. Coltivala in un vaso sul davanzale, così ne avrai sempre a portata di mano qualcuna da tritare e aggiungere alle insalate per arricchirle di gusto e proprietà medicinali.
Se la prendi prima di coricarti, la melissa aiuta a calmare i nervi regalandoti un sonno ristoratore.
TISANA DI MELISSA
Per due/quattro porzioni
Questa tisana è calmante e delicata. Il limone non si sovrappone al gusto discreto delle erbe, ma se vuoi aumentare la dose di limone fai pure: aggiungi più succo o più scorza per aumentarne l’intensità.
2 cucchiai di melissa
1 cucchiaino di scorza di limone
½ cucchiaino di foglie di timo fresco
1 cucchiaino di succo di limone
Mescola la melissa, la scorza di limone e il timo in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.2 Lascia in infusione per almeno cinque minuti. Appena prima di servire, aggiungi il succo di limone in ogni tazza.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
 

Le dita del piede 

Grazie a ciascun dito e ai punti energetici che si trovano sulle loro estremità, l’individuo può stimolare o scaricare inconsapevolmente, ma efficacemente le eventuali tensioni che vi si trovano

Le dita dei piedi rappresentano le terminazioni «sottili» di questi punti d’appoggio. Ne costituiscono i «dettagli», le «rifiniture» e, di conseguenza, sono le terminazioni delle nostre posizioni, i dettagli delle nostre convinzioni oppure ancora le punteggiature dei nostri atteggiamenti relazionali.
Ogni dito rappresenta a sua volta un dettaglio particolare, una modalità o una fase specifica che può essere decodificata mediante il meridiano energetico che termina o che comincia sul dito in questione. In quanto elemento periferico e di rifinitura della relazione, permette all’individuo di servirsene facilmente come mezzo di «feedback», di ritorno sull’azione.
Grazie a ciascun dito e ai punti energetici che si trovano sulle loro estremità, l’individuo può stimolare o scaricare inconsapevolmente, ma efficacemente le eventuali tensioni che vi si trovano. In questo senso le dita dei piedi sono, come le dita delle mani, al contempo i luoghi e i mezzi privilegiati di numerosi piccoli «atti mancati» quotidiani che ci appaiono rischiosi e privi di significato.
Ma, in realtà, non è mai per caso che ci scottiamo, ci schiacciamo o ci sloghiamo un determinato dito. Si tratta ogni volta di un processo «leggero», ma netto della ricerca di un’espressione o/ e della liberazione di una tensione relazionale.
Questo processo può esistere in quanto il punto energetico che si trova all’estremità di ciascun dito è definito «punto sorgente» o «punto di primavera». È il punto della potenziale rinascita dell’energia, grazie alla quale può fare la sua comparsa una nuova dinamica o mediante la quale la vecchia dinamica può «rigenerarsi» e cambiare polarità.
Le malattie delle dita dei piedi 
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Presenterò solo il significato globale di ciascun dito e i dolori che possono manifestarsi. Per comprendere più dettagliatamente tutta la dinamica sottesa, sarà sufficiente far riferimento in quest’opera alla parte concernente il meridiano energetico specifico che confluisce nel dito in questione e che implica la sua dinamica generale. Se la tensione si manifesta in un dito del piede destro, sarà in relazione col simbolismo Yin (materno), se invece si manifesta in un dito del piede sinistro, col simbolismo Yang (paterno).
L’alluce 
È l’unico dito del piede dove si dipartono ben due meridiani energetici, quello della Milza-Pancreas  e quello del Fegato 
È il dito basilare del nostro appoggio relazionale, di ciò che siamo. È per questo motivo che durante la menopausa (perdita della fecondità, quindi del valore femminile) si sviluppa frequentemente una deformazione di questo dito chiamata «hallux valgus» (alluce valgo). I traumi o le tensioni relativi a questo dito indicano che avvertiamo un’analoga tensione nella nostra relazione con il mondo, sia sul piano materiale (lato interno del piede), sia su quello affettivo (lato esterno del piede).
Il secondo dito del piede («l’indice» del piede) 
In questo dito termina il meridiano dello Stomaco, ossia quello che governa il nostro rapporto con la materia, la nostra digestione di tale materia. Vesciche, duroni, malattie o traumi di questo dito ci parleranno della nostra difficoltà a gestire certe situazioni materiali o professionali.
Il terzo dito del piede (il «medio» del piede) 
In questo dito non confluisce alcun meridiano organico, ma è in relazione «indiretta» con il Triplice Riscaldatore. È il dito centrale, quello dell’equilibrio e della coerenza dei nostri atteggiamenti relazionali. Le malattie di questo dito indicano pertanto che incontriamo qualche difficoltà ad equilibrare le nostre relazioni e ciò soprattutto in termini di futuro. La paura di procedere in avanti e nella maniera adeguata può esprimersi attraverso questo dito.
Il quarto dito del piede («l’anulare» del piede) 
È il dito nel quale confluisce il meridiano della Cistifellea. Rappresenta i dettagli delle nostre relazioni con il mondo, nel senso di ciò che è giusto e ingiusto, della ricerca di perfezione. Quando avvertiamo tensioni, crampi o dolori in questo dito, ciò significa che viviamo una situazione relazionale difficile in termini di giusto ed ingiusto. Si tratta di una relazione che non ci soddisfa sul piano delle condizioni e della qualità di tali condizioni.
Il quinto dito del piede (il «mignolo» del piede) 
L’ultimo dito è quello in cui termina il meridiano della Vescica. È il meridiano dell’eliminazione dei liquidi organici e degli «antichi ricordi». Quando urtiamo questo dito, cosa questa estremamente dolorosa, cerchiamo di eliminare vecchi ricordi o antichi schemi relazionali. Tentiamo di cambiare inesorabilmente antiche abitudini, modalità di relazione con il mondo e con l’altro che non ci soddisfano più. Attraverso il trauma o la sofferenza (corpo, ferita, distorsione, eccetera), stimoliamo le nostre energie per facilitare l’eliminazione di queste antiche modalità al fine di poterle rimpiazzare con altre.
(Michel Odoul)

Consulenze & Benessere

Consulenze Mirate al Proprio Benessere, cercando di comprendere le dinamiche interiori e meglio correggere tutte quelle manifestazioni esterne che chiedono e richiedono aiuto ogni giorno di varia natura;

Riprende la stagione “Invernale” e con questa si è ripreso a viaggiare in tutti i Centri Benessere di varia Tipologia, Erboristerie, Studi Associati Olistici, Centri Estetici ecc..:
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Dove è possibile offrire Consulenze Mirate al Proprio Benessere, cercando di comprendere le dinamiche interiori e meglio correggere tutte quelle manifestazioni esterne che chiedono e richiedono aiuto ogni giorno di varia natura;

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partendo da un’osservazione Iridologica, Psicosomatica, sino a sciogliere memorie che persistono o resistono ad ogni cambiamento e informazione esterna, registrate nelle spinomidollari della colonna vertebrale, ai test su i meridiani o meglio “placche cutanee” come specificherebbe il prof. Giuseppe Calligaris neuro scienziato,
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per comprendere quale miglior Rimedio Fitoterapico della Farmacopea Officinale Spagyrico Alchemico come aiuto, promuovendo l’autoguarigione legata alla Consapevolezza del Sé che è la Comprensione e Integrazione di Se stessi.
Per i Centri e Studi interessati alla promozione di servizi olistici mirati al Benessere e Consapevolezza
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(Francesco Ciani)