Succhi freschi di verdura e frutta

L’ossigeno è uno degli elementi assolutamente essenziali. Quando il cibo viene cotto, l’ossigeno si perde. Gli enzimi vengono distrutti a 54,4 °C e la maggior parte della forza vitale necessaria per il nutrimento viene dissipata. Il fatto che per generazioni, milioni e milioni di persone abbiano vissuto e stiano vivendo mangiando di rado o forse mai qualcosa di crudo, non prova che il loro stesso essere ancora in vita sia il risultato dell’assunzione di alimenti cotti.

Di cosa ha bisogno il nostro corpo?
Io so che se non bevo una quantità sufficiente di succhi freschi di vegetali crudi, è assai probabile che nel mio corpo non si raggiunga più la quantità piena di enzimi nutritivi. E voi?
Voi e voi soli siete responsabili delle conseguenze che la vostra alimentazione ha sull’organismo. È la vita che conta nel cibo. Il vostro corpo è costituito da miliardi di cellule microscopiche. La vostra intera esistenza dipende da esse. Esse hanno bisogno di nutrimento, di vita, di principi nutrizionali attivi. Dipende da voi e da voi soli se il cibo che mangiate vi condurrà al nutrimento vero o alla malnutrizione!
GLI ENZIMI
L’elemento base che rende il nutrimento efficace per il nostro corpo è la vita che è presente nel cibo, quegli intangibili elementi conosciuti come enzimi. In altre parole, l’elemento che fa in modo che il corpo sia nutrito e vivo, quell’elemento nascosto nei semi delle piante e nei germogli e ancora nelle piante ormai cresciute, un principio vitale chiamato enzima.
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Gli enzimi sono stati descritti come sostanze complesse che ci rendono capaci di digerire il cibo e di assorbirlo nel nostro sangue. C’è anche chi asserisce che gli enzimi digeriscano il cancro. Per compiere queste precise operazioni, gli enzimi hanno bisogno di un organismo che li ospiti, un corpo fisico. Loro non l’hanno, non sono altro che elettricità con il suo alternarsi di fasi, il voltaggio, l’amperaggio, il wattaggio eccetera; non sono una qualche sostanza, ma sono ciò che attiva le sostanze di cui non sono parte integrante.
Dunque gli enzimi non sono “sostanze”, ma sono un’intangibile Energia Magnetica Cosmica del Principio della Vita che è intimamente coinvolta nell’azione e nell’attività di ogni atomo del corpo umano, della vegetazione e di ogni forma di vita. Una volta che diventiamo consapevoli di questo, sapremo esattamente perché il nostro cibo dovrebbe essere selezionato in modo intelligente e adeguato e perché dovrebbe essere crudo, non sottoposto a calore e non lavorato.
Non possiamo avere la vita e la morte allo stesso tempo e questo vale sia per il nostro corpo sia per i vegetali, i frutti, la frutta secca e i semi. Dove c’è vita, ci sono gli enzimi. Gli enzimi sono sensibili alle temperature oltre i 47 °C. Oltre i 48,8 °C gli enzimi diventano inerti, proprio come il corpo umano diviene languido e rilassato in un bagno caldo. A 54,4 °C muoiono.
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Nei semi, gli enzimi sono in uno stato dormiente e in condizioni adeguate resteranno in uno stato di animazione sospesa per centinaia e migliaia di anni. È un dato di fatto che in carcasse di animali preistorici trovate nelle regioni dell’estremo settentrione del pianeta, in Siberia o altre regioni glaciali dove si sono congelati istantaneamente durante la glaciazione di 50.000 anni fa, siano stati rinvenuti enzimi in abbondanza, che si sono riattivati quando la carne è stata scongelata e portata a temperatura corporea.
Quindi gli enzimi possono essere conservati a ogni bassa temperatura senza che vadano perduti. La vita come VITA non può essere spiegata, così descriviamo gli enzimi come un Principio di Energia Cosmica o una vibrazione che promuove un’azione chimica o una modifica negli atomi e nelle molecole, causando una reazione senza che si modifichino, distruggano o consumino gli enzimi stessi durante il processo.
In altre parole, gli enzimi sono catalizzatori e come tali promuovono l’azione o la modificazione senza alterare o modificare il loro stato. Con questa breve spiegazione ora riuscirete meglio ad apprezzare il valore, la ragione, la logica e l’intelligenza con cui scegliere il cibo con il quale intendete nutrire il vostro corpo, non solo per gli alimenti crudi ma anche per i cibi cucinati e utilizzati in modo che nutrano le cellule e i tessuti del vostro corpo nella maniera più veloce ed efficiente possibile.
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La grande Legge della Vita è la reintegrazione. Se non mangiamo, moriamo. Ma di sicuro se non mangiamo il cibo che nutre il nostro corpo in modo adeguato, non solo moriremo prematuramente ma soffriremo anche per tutta la vita. Il nostro organismo ha bisogno di essere rifornito ogni giorno con gli stessi elementi di cui è composto.
Se assicuriamo considerazione, attenzione e dedizione anche alle altre due componenti del nostro essere, la Mente, lo Spirito e l’AnimA, allora rimarremo in perfetta salute tutta la vita. Possiamo infatti mangiare il cibo migliore e più integro che esista, ma questo non servirà a prevenire la disintegrazione del corpo se permettiamo al risentimento, alla paura, alle preoccupazioni, alla frustrazione e agli stati mentali negativi di ossessionarci.
La salute è l’indiscutibile fondamento per una vita che ci soddisfi. Ogni gioia domestica o successo lavorativo deve avere come base la salute e la vitalità del corpo. L’alimentazione deve essere vitale e biologica. Le sostanze da cui traiamo sali e minerali devono essere biologiche e vitali per essere assimilate dal corpo umano in modo da garantire la ricostituzione e la rigenerazione delle cellule e dei tessuti del corpo.
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I raggi del sole inviano miliardi di atomi che garantiscono la vita delle piante, attivano gli enzimi e grazie a questa forza riescono a trasformare elementi inorganici in elementi organici e pieni di vita che costituiscono il cibo. Grazie alla ricerca scientifica, siamo ora in grado di analizzare e conoscere esattamente gli elementi contenuti nei cibi e di armonizzarli
nell’organismo secondo le nostre necessità. Il nostro corpo è costituito da molti elementi atomici1. I principali sono:
Ossigeno, Calcio, Sodio, Cloro,
Carbonio, Fosforo, Magnesio, Fluoro,
Idrogeno, Potassio, Ferro, Silicio,
Azoto, Zolfo, Iodio, Manganese
Salvo eccezioni, tutte le azioni di riparazione e rigenerazione del nostro corpo devono provenire da questi elementi. Il corpo non è in equilibrio quando il flusso sanguigno, le cellule, i tessuti, gli organi, le ghiandole e il resto dell’organismo non contengono questi elementi nelle proporzioni adeguate o ne sono carenti. Il risultato che si ha è una condizione di vero e proprio avvelenamento. Si chiama tossiemia.
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Per ricostituire e mantenere un corretto e sano equilibrio, la maggior parte dei cibi che mangiamo deve contenere elementi vivi, vitali e organici. Tali elementi si trovano nei vegetali freschi crudi, nei frutti, nella frutta secca e nei semi.
L’ossigeno è uno degli elementi assolutamente essenziali. Quando il cibo viene cotto, l’ossigeno si perde. Gli enzimi vengono distrutti a 54,4 °C e la maggior parte della forza vitale necessaria per il nutrimento viene dissipata. Il fatto che per generazioni, milioni e milioni di persone abbiano vissuto e stiano vivendo mangiando di rado o forse mai qualcosa di crudo, non prova che il loro stesso essere ancora in vita sia il risultato dell’assunzione di alimenti cotti. Il dato di fatto è che sono in uno stato di decadimento, confermato dall’intossicazione dei loro organismo.
Sennò come si spiegherebbe il sovraffollamento delle pur inadeguate strutture ospedaliere?
Perché si spenderebbero milioni e milioni ogni anno in antidolorifici?
Come si spiega una così elevata incidenza di problemi di cuore, diabete, cancro, enfisema, invecchiamento precoce e morti premature?
La nostra Coscienza in Sè ha fatto il nostro corpo in modo che abbia un margine amplissimo di tolleranza. Quando mangiamo qualcosa che “non ci fa bene” o che è incompatibile con i nostri bisogni ed equilibri nutrizionali, allora soffriamo. Il monito e il richiamo sono i dolori o i crampi, che magari ci conducono poi a malattie e forse a uno o più di quell’infinita lista di malesseri che affligge l’umanità.
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Questa malessere non si manifesta subito, né sarà subito evidente proprio perché la miracolosa tolleranza del corpo farà in modo che passino i giorni, forse anche i mesi o addirittura gli anni, prima che si rimanga vittime delle conseguenze a lungo termine che la Natura ci infligge per avere infranto le sue leggi.
Una volta che riscopriamo i mezzi che la Natura ci offre per ripristinare e mantenere la nostra salute a un elevato livello di vibrazione, ecco che sperimentiamo la benedizione che deriva dal mettere in pratica nel quotidiano questa scoperta. Appare insieme strano e penoso che così tanta gente non prenda in considerazione tutto ciò e continui deliberatamente a
procedere verso l’inevitabile decadenza tossiemica.
La salute della mente e dell’intestino, insieme a un certo impegno intellettuale, potrebbero salvare questa gente evitando loro la disintegrazione prematura e spesso dolorosa.
ByDottorNormanW.Walker

Replicazione delle prime cellule tumorali

Il corpo umano è composto da un numero incredibile di cellule (circa 100.000 miliardi) e la nostra evoluzione aveva messo in conto che eventi stressori potessero trasformare delle cellule normali in tumorali.
Si calcola infatti che nascano centinaia di cellule tumorali ogni minuto. Ma se non veniamo invasi immediatamente da forme tumorali, evidentemente il nostro corpo è dotato di un sistema immunitario che è in grado di scovare le cellule tumorali ed eliminarle. Quest’azione è svolta dai linfociti Th1 che per l’appunto sono in grado di riconoscere le cellule tumorali ed attivare una risposta immunitaria mirata alla loro distruzione. Quindi dovremmo chiederci il motivo che impedisce al nostro corpo di bloccare tutti i tumori e quindi causare la strage a cui assistiamo ogni giorno.
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La risposta è sempre collegata a quello che mangiamo. Infatti un’alimentazione a base di cereali, amidi e zuccheri incide notevolmente sul nostro sistema immunitario, rendendolo poco efficiente contro i tumori. Abbiamo già parlato di quanto sia importante l’equilibro tra i linfociti Th1 e Th2. I linfociti Th1 sono deputati alla distruzione dei virus e delle cellule tumorali, mentre i linfociti Th2 alla distruzione dei batteri e funghi. Ebbene quando mangiamo zuccheri, il nostro intestino subisce un’infiammazione sistemica dovuto all’incremento dei batteri fermentativi e putrefattivi (disbiosi) che attiva la risposta immunitario Th2.
Inoltre la disbiosi intestinale causa un aumento della produzione delle ammine biogene come l’istamina, che immessa nel sistema sanguigno, attiva a sua volta la risposta immunitaria dei linfociti Th2. L’incremento del sistema immunitario Th2 genera una riduzione dei linfociti Th1 (deputati alla distruzione delle cellule tumorali) fino quando l’infiammazione sistemica dell’intestino non terminerà. A questo stato già catastrofico, si inserisce anche l’azione del cortisolo, il quale attivato dai continui cali glicemici (e dal normale stress a cui siamo sottoposti durante il giorno) uccide i linfociti Th1, aggravando così il disequilibrio.
SISTEMA ENERGETICO DELLE CELLULE TUMORALI
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La scienza ha verificato che le cellule tumorali, oltre ad essere delle Highlander (immortali) hanno bisogno di enormi quantità di energia perché la loro duplicazione continui.
Inoltre esse non possono utilizzare il sistema energetico dei mitocondri, perché questi organelli, nella duplicazione cellulare sono inattivi (si scindono in due come la cellula). Quindi l’unico sistema energetico utilizzato dalle cellule tumorali è quello della glicolisi anche perché la produzione con questa via energetica è cinque volte più veloce di quella mitocondriale. Sostanzialmente sono cellule con il turbo sempre acceso.
Questo ci dovrebbe far pensare che per affamare una cellula tumorale e quindi rallentare la sua replicazione dovremmo evitare di mettere a sua disposizione il suo carburante, ovvero il glucosio. La dieta mediterranea, al contrario, è basata sul 70% delle calorie ingerite sotto forma di glucosio e l’insulina prodotta dopo ogni pasto, spinge con forza il glucosio dentro le cellule (comprese quelle tumorali).
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Per farvi un esempio calzante, una delle analisi più efficaci per riscontrare la presenza di metastasi, consiste nel far bere al paziente a digiuno, una soluzione di glucosio radioattivo per poi tracciarlo con la Pet e vedere così dove si trovano. A dimostrazione di quanto detto, faccio riferimento ad alcune ricerche molto interessanti effettuate dal Dottor Gianfrancesco Valsè Pantellini (la sua opera è oggi portata avanti dalla Fondazione Pantellini), le quali dimostrano la buona riuscita nel curare diversi tumori utilizzando l’ascorbato di potassio.
La sua storia inizia quando casualmente curò un suo amico orefice, malato di tumore allo stomaco in stadio terminale. Suggerì al suo amico di bere giornalmente un tonico (composto da limonate con l’aggiunta di bicarbonato di sodio) nella consapevolezza però che da lì a poco sarebbe comunque deceduto. Con grande sorpresa rivide il suo amico nove mesi dopo, scoprendo che continuava a bere limonate senza l’aggiunta però di bicarbonato di sodio, sostituito erroneamente dal potassio (dando luogo, a sua insaputa, alla formazione chimica dell’ascorbato di potassio, ovvero vitamina C e potassio).
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L’errore casuale determinò la regressione del tumore. Da quel momento il Dottor Pantellini, utilizzando per le sue sperimentazioni la vitamina C ed il potassio, raggiunse inaspettati risultati, che gli permisero di curare migliaia di persone. La base del funzionamento dell’ascorbato di potassio, riguarda proprio il principio elettrolitico delle cellule.
Vi ricorderete che all’interno della cellula è presente il 95% del potassio del corpo, mentre nella matrice è presente il 95% del sodio. Quando l’insulina trattiene il sodio, aumenta il gradiente esterno della cellula e tramite l’osmosi, la obbliga a prendere il glucosio. Ciò causa anche un impoverimento di potassio che, una volta uscito dalla cellula, è eliminato tramite l’urina. L’ascorbato di potassio utilizzato dal Dottor Pantellini, di fatto, aumenta la quantità di potassio nel Citosol delle cellule, rendendo più difficile all’insulina l’entrata del glucosio all’interno, affamando di fatto, la cellula tumorale.
Vivere 120 Anni
Studio scientifico: https://patents.google.com/patent/US8629174
 
 
 

Il sistema riproduttivo

Malattia Espressione dell’AnimA
Come ci viene indicato dal nome, il sistema riproduttivo è quello che consente all’essere umano di riprodursi. È composto dagli organi sessuali, dalle ghiandole sessuali (testicoli, ovaie) e dall’utero nella donna. Attraverso questo sistema estremamente elaborato, la discendenza umana si perpetua nell’incontro tra un uomo, di natura Yang e penetrante, e una donna, di natura Yin e ricettiva. La Vita ci mostra così fino a che punto l’evoluzione non sia possibile se non attraverso l’incontro dei contrari.
Ciò può portarci a comprendere come sia necessario attuare la stessa cosa dentro di noi per poter evolvere. Dobbiamo andare incontro all’altro lato di noi stessi, della nostra parte «Yin, femminile» se siamo uomini, e della nostra parte «Yang, maschile» se siamo donne.
Non si tratta naturalmente di sessualità, ma di ciò che C.G. Jung definì «Anima» (femminile) e «Animus» (maschile). Si tratta del nostro lato dolce, tenero, passivo, artistico, estetico, accogliente, inconscio, profondo (femminile) e del nostro lato deciso, forte, attivo, guerriero, difensivo, penetrante, cosciente, superficiale (maschile).
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Ci risulta allora possibile crescere, evolvere e giungere progressivamente a fare ciò che definisco «la pace dei contrari» (che Jung aveva battezzato come «riconciliazione degli opposti»), l’Unità in noi, creando, partorendo un altro noi stessi.
È interessante notare che questa (pro)creazione ha tutte le possibilità di realizzarsi nel piacere e nella gioia (godimento, orgasmo) come previsto dalla vita. Un fatto sul quale devono riflettere coloro il cui processo di sviluppo personale si attua mediante l’esercizio della volontà, della forza, della costrizione o dell’urgenza.
Il sistema riproduttivo è beninteso quello che ci consente di procreare, di donare fisicamente la vita. Per estensione, si tratta anche della nostra capacità generale di creare, di partorire (progetti, idee, eccetera) nel mondo materiale.
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Infine è anche il sistema della sessualità, ossia della nostra capacità di creare nel godimento. Rappresenta la nostra azione sull’altro, il nostro potere su di lui poiché egli ci si abbandona, come noi a lui, in questa particolare relazione. Questo potere deve pertanto essere reciproco e rispettoso ed è ancora più grande quando si fonda sull’amore.
In ultimo, esso ha la peculiarità, come appena menzionato, di procurare il piacere, di poter (oserei dire) essere vissuto nel godimento in quanto è normalmente caratterizzato dall’orgasmo. Quest’ultimo rappresenta il godimento supremo della creazione, dell’azione creatrice e fecondatrice, compiuta insieme all’altro.
Le malattie del sistema riproduttivo
Le malattie del sistema riproduttivo ci parlano della nostra difficoltà a vivere o ad accettare questa «pace dei contrari» all’interno di noi. Possono manifestarsi in differenti modi, ma indicano sempre una tensione rispetto all’altro, si tratti del coniuge, di nostro figlio o delle loro rappresentazioni dentro di noi o all’esterno.
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È il caso particolare dei problemi all’utero, che rappresenta la coppia, il focolare, il nido e che indica sovente tensioni o sofferenze relative al coniuge (assenze, frustrazione, decesso, conflitto, eccetera) o relative al posto occupato da ciascuno all’interno della casa.
Esprimono inoltre la nostra paura, il nostro timore di partorire, si tratti di un parto reale (bambino) o simbolico (progetti, idee, eccetera), per mancanza di fiducia, per senso di colpa o angoscia. I dolori ai testicoli o alle ovaie ci parlano di ciò, che si tratti di una cruralgia, di una cisti o di un cancro sviluppatosi nelle ghiandole riproduttive.
Le malattie «sessualmente trasmissibili» rappresentano spesso delle autopunizioni, inconsciamente provocate da un senso di colpa per una attività sessuale sviluppata al di fuori delle norme riconosciute dall’individuo o dal suo ambiente. Tale senso di colpa, consapevole o meno, lo conduce a punirsi da sé mediante un «atto mancato», oserei dire, e ad incontrare sessualmente colui o colei che gli trasmetterà una malattia «vergognosa».
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Attraverso frigidità, impotenza o dolori e infiammazioni di varia natura che «impediscono» la sessualità, esprimiamo la nostra difficoltà a vivere i piaceri della vita e in particolare dell’attività, professionale, sociale o familiare. Non ci permettiamo di provare piacere, appagamento o godimento nell’esercizio del nostro potere personale sulle cose o sugli altri. Tutto ciò ci appare troppo serio o meglio colpevole e non sappiamo più, come il bambino, provare la semplice gioia di aver fatto qualcosa che «va» e di cui possiamo andar fieri.
Crediamo che questo potere sia vergognoso o negativo, quando invece può essere creativo e fecondo poiché ciò che gli conferisce una connotazione positiva o negativa è l’utilizzo che ne facciamo e le intenzioni che gli attribuiamo, proprio come il potere conferito dall’amore e dalla sessualità può creare o distruggere, liberare o alienare, animare o spegnere l’altro o se stessi.
(Michel Odoul)

Sinergie dei più Famosi Dottori e Aromatologici Francesi

Leggere scrupolosamente le precauzioni di impiego prima di ogni utilizzazione degli olii essenziali.
Cercandone le proprietà ed il suo Chemiotipo, se non trovate Oli Essenziali senza una corretta “carta di Identità” non usateli mai.

Pelle, Allattamento, Gravidanza
Screpolature del capezzolo, (Nard):
O.E. Pelargonium x asalum, Geranio Rosa,: 0,3 ml, 7 gocce,
O.E. Commiphora molmol (Mirra): 0,3 ml , 7 gocce,
O.E. Cistus ladaniferus CT pinène, Cisto: 0,6 ml, 14 gocce,
O.E. Lavandula spica, Lavanda Spica,: 0,3 ml, 7 gocce,
O.E. Rosmarinus officinalis CT Verbénone (Rosmarino a verbénone): 0,6 ml , 14 gocce,
O.V. Argan: 5 ml
O.V.Germe di grano: raggiungere a 15 ml
da 2 a 3 applicazioni locali al giorno fino a guarigione completa.
Mani screpolate “Olio per la cura”, (M.C Laparé):
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O.E. Lavanda Vera 20 gocce
O.E. Geranio Rosa CV Egitto 20 gocce
O.E. Cedro dell’Atlante 20 gocce
O.E. Palmarosa 20 gocce
O.V. Rosa Moscheta 5 ml
O.V. Mandorla Dolce 10 ml
O.V. Germe di grano 10 ml
Utilizzarlo come agente rigenerante, applicarlo diverse volte al giorno. Visto la concentrazione alta in olii essenziali, limitare questo trattamento ad una settimana.
Smagliature sui seni – rieducativo – Unicamente Fuori dalla Gravidanza e Fuori dall’Allattamento (D. Baudoux):
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O.E. Helichrysum italicum (Elicriso): 2 ml
O.E. Cistus ladinferus CT pinène, Cisto: 2 ml
O.E. Myrtus communis CT cinéole (Mirto cineolo): 3 ml
O.E. Pelargonium x asalum, Geranio Rosa,: 3 ml
O.E. Aniba rosaeodora (Legno di rosa): 3 ml
O.V. Argania spinosa (Argan, 10 ml,)
O.V. Rosa rubiginosa (Rosa moscheta): raggiungere a 30 ml
1 applicazione locale mattina e sera pinzando” le smagliature (riportarle da bordo a bordo).
Smagliature prevenzione (D. Baudoux)
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O.E. Lavanda vera 1 goccia
O.E. Geranio Rosa CV Egitto 2 gocce
O.E. Mandarino 3 gocce
O.V. Germe di grano 10 gocce
da 6 a 8 gocce della sinergia in applicazione locale sulle zone a rischio 2 volte al giorno fin dal 4 mese della gravidanza.
Ansietà e depressione durante la gravidanza – Olio” Gravidanza felice” (Purchon):
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O.V. Semi di Uva: 1 cucchiaino da caffè
O.E. Pompelmo o Geranio Rosa: 2 gocce
O.E. Lavanda vera o Mandarino: 2 gocce
O.E. Sandalo o Ylang -Ylang: 1 goccia
Scegliere un momento in cui siete sole, con circa 30 minuti di tranquillità per voi. Riempite una borsa d’acqua calda porla sotto il vostro collo poi, il caldo favorirà il rilassamento.
Preparare poi un bagno tiepido, (34 – 37°) ed aggiungere il prodotto agitando l’acqua. Utilizzare le goccioline in sospensione al massaggiare il ventre ed il petto. Distendersi, parlare al vostro bambino e sciogliendo ogni trauma o idee nere.
Ansia “Baby Blues” (Depressione postnatale) -” Energizzante anti-baby blues” (Purchon):
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O.E. Bergamotto: 60 gocce
O.E. Lavanda vera: 60 gocce
O.E. Geranio o Incenso: 40 gocce
O.E. Pompelmo o Mandarino: 40 gocce
– In una scodella versare un cucchiaio da caffè di olio di Semi di Uva e 10 gocce delle sinergia. Mescolare e gettare nel bagno agitando l’acqua.
– Dopo una doccia, umidificare un guanto umido con 2 o 3 gocce della sinergia. Strofinare leggermente il corpo.
– Nel massaggio al corpo, aggiungere 15 gocce della sinergia in un cucchiaio di olio di Semi di Uva.
Screpolature delle labbra, e dei Seni (D. Baudoux)
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O.E. Hélichryse italiano (Elicriso): 1 ml
O.E. Lavanda Spica: 2 ml
O.E. Palmarosa: 2 ml
O.V.Germi di grano: 4 ml
3 gocce in applicazione locali 4 volte al giorno fino a miglioramento sensibile.
Smaglaiture Fuori Gravidanza (Clergeaud):
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In massaggio localmente sulle zone, potete utilizzare i seguenti olii puri o mescolandoli insieme tutti:
O.V. Macadamia
O.V. Rose moscheta
O.V. Avvocato
O.V. Enotera
O.V. Bourragine
O.V. Calophylle inophyle
Dinamizzare la soluzione aggiungete alcune gocce degli olii essenziali successivi:
O.E. Lavanda
O.E. Cipresso sempre verde
O.E. Limone
O.E. Rosmarino verbenone e/o Legno di Cedro
Mastite (D. Baudoux)
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O.E. Eucalipto citriodora: 3 ml
O.E. Hélichryse italiano (Elicriso): 2 ml
O.E. Timo CT thujanol: 1 ml
6 a 8 gocce della sinergia in applicazione locale sul seno infiammato 3 volte al giorno durante 7 a 10 giorni.
20 gocce = circa 1 ml
100 gocce = circa 5 ml o 1 cucchiaino da caffè
1 cucchiaio = circa 20 ml
Per più notizie e per ogni uso terapeutico degli olii essenziali, consultate un Medico, o un Medico Aromaterapeuta.
Leggere scrupolosamente le precauzioni di impiego prima di ogni utilizzazione degli olii essenziali.
Cercandone le proprietà ed il suo Chemiotipo.
Avvertimento: Queste proprietà, indicazioni e modo d’uso sono tratte dai libri sotto, lavori e siti Internet di riferimento all’Aromaterapia.
Sono informazioni regolari e confermate dalle osservazioni per mezzo scientifico. Queste notizie sono date a titolo informativo, non costituiscono in nessun caso una notizia medica, ne da sostituire con la terapia in atto fornita dal medico curante, né impegnare la nostra responsabilità. Per ogni uso degli olii essenziali in un scopo terapeutico, consultate un medico.
INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE:
“Huiles essentielles – 2000 ans de découvertes aromathérapeutiques pour une médecine d’avenir” de Dominique Baudoux
“Aromathérapie” du Dr Jean Valnet Éditions Maloine
“L’Aromathérapie exactement” du P. Franchomme et Dr D. Pénoël
“La Bible de l’aromathérapie” de Nerys Purchon
“ABC des huiles essentielles” du Dr Telphon
” L’aromathérapie” de Nelly Grosjean
” Les huiles essentielles pour votre santé” de G. Roulier
” Les cahiers pratiques de l’aromathérapie française – Pédiatrie” de Dominique Baudoux
Lettres d’informations Aroma-News de l’association NARD
” L’aromathérapie – Se soigner par les huiles essentielles” de Dominique Baud

Guarire con un Abbraccio

Nonostante ciò, per quanto possa sembrare assurdo, ci sono persone a cui non piace essere abbracciate, perché si sentono a disagio e invase nel loro spazio personale. In realtà, però, ognuno di noi prima o poi ha bisogno di ricevere un caldo abbraccio.

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Affinché un abbraccio trasmetta emozioni, dobbiamo prima imparare ad abbracciare noi stessi.
Grazie a ciò, possiamo far diminuire lo stress e rafforzare la nostra autostima.
Ci sono persone che ci abbracciano con tanta forza che sembra vogliano romperci, ma in realtà stanno solo modellando il vestito dell’amore sul nostro corpo.

Ci sono abbracci che creano una sintonia speciale tra la mente, il corpo e le nostre emozioni.
Ci sono abbracci che non risolvono niente, ma che hanno la capacità di confortarci.
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Il fatto che qualcuno ci circondi in modo sincero può arrivare a risanare le nostre ferite, allontanare la solitudine e le paure e riempirci di gioia.
Affinché un abbraccio trasmetta emozioni, dobbiamo prima imparare ad abbracciare noi stessi.
Grazie a ciò, possiamo far diminuire lo stress e rafforzare la nostra autostima.
Un giorno un abbraccio guarirà tutte le ferite.
Nonostante ciò, per quanto possa sembrare assurdo, ci sono persone a cui non piace essere abbracciate, perché si sentono a disagio e invase nel loro spazio personale. In realtà, però, ognuno di noi prima o poi ha bisogno di ricevere un caldo abbraccio.
Cèline Riviere

Il tumore ed i carboidrati insulinici

Poco glutatione.
Ebbene il glutatione quando incontra un radicale libero per inattivarlo, gli cede un elettrone trasformandosi così nella sua forma ossidata (Gssg) ovvero diventa inattivo. Per riattivare la sua funzione antiradicale, deve utilizzare un agente chiamato Nadph (riducente), per poi incontrare un altro radicale libero, in modo da ripetere il processo.

Sappiamo che il tumore rappresenta il secondo killer dell’epoca moderna e ciò dipende sicuramente dal fatto, che l’uomo ha iniziato a mangiare cose non ortodosse per le proprie cellule.
Un’incidenza tumorale così alta è correlata all’aumentato rischio di iniziazione delle cellule tumorali e dal fatto che impediamo al nostro corpo di reagire correttamente. Infatti saremo in grado di riparare le cellule danneggiate e di attivare quelle difese naturali, che permetterebbero al nostro sistema immunitario di distruggere quelle cellule prossime alla replicazione tumorale.
Allora per quale motivo, la cellula non riesce più a riparare il Dna?
Perché il nostro sistema immunitario non svolge correttamente il proprio lavoro?
Perché il resto del mondo animale non soffre di tale patologia?
L'immagine può contenere: cielo
Le risposte a queste domande sono semplici. Il consumo di carboidrati complessi come ad esempio gli amidi, sono il vero motivo “dell’epidemia tumorale” a cui stiamo assistendo. Ovviamente nel resto del mondo animale ciò non accade.
Vediamo nel dettaglio.
INIZIAZIONE DELLE CELLULE TUMORALI
Sappiamo che il tumore ha inizio da alcune cellule, che a causa di una modifica del Dna (presente nel loro nucleo), iniziano a comportarsi in maniera non convenzionale. Si moltiplicano facendosi spazio tra i tessuti, creando così un microambiente adatto al loro sviluppo.
Queste modifiche sono indotte dall’azione dei radicali liberi e dalle nitrosammine, che agiscono direttamente sul Dna presente nel nucleo. Le cellule possiedono diversi strumenti per inertizzare i radicali liberi e ripristinare i danni cagionati. Si calcola infatti che le nostre cellule siano in grado di riparare correttamente danni per circa 10.000 insulti giornalieri.
Allora come mai, nonostante questi strumenti, la cellula accumula comunque dei danni?
L'immagine può contenere: cibo
Semplicemente perchè, l’alimentazione moderna produce più insulti di quelli che sarebbe in grado di riparare una cellula ogni giorno. Quindi questi danni si accumulano, fino al punto da indurre la cellula ad autodistruggersi (nei migliori dei casi) o trasformarsi in cellula tumorale.
Ma qual è il reale motivo che causa un aumento dei radicali liberi all’interno della cellula o un aumento delle nitrosammine?
Affrontiamo per prima l’aspetto che riguarda i radicali liberi. Sappiamo che la fonte di produzione di questi atomi instabili endogeni all’interno della cellula è appunto il mitocondrio. Infatti il 3% dell’ossigeno che ispiriamo per produrre energia (Atp), si trasforma in radicali liberi (atomi di ossigeno instabili). Questo è un processo naturale e per vivere abbiamo bisogno di tale energia.
Risultati immagini per estratti vivi di frutta
La natura ci ha messo a disposizione un’arma molto efficacie, ovvero il glutatione che è in grado di inattivare tutti i radicali liberi prodotti dai mitocondri. Il problema nasce quando al contrario, la cellula non ha sufficiente glutatione e quindi, parte dei radicali liberi, rimangono attivi e possono danneggiare la cellula compreso il Dna presente nel nucleo.
A questo punto ci dovremmo chiedere: qual’è il motivo di tale inefficienza cellulare?
Poco glutatione.
Ebbene il glutatione quando incontra un radicale libero per inattivarlo, gli cede un elettrone trasformandosi così nella sua forma ossidata (Gssg) ovvero diventa inattivo. Per riattivare la sua funzione antiradicale, deve utilizzare un agente chiamato Nadph (riducente), per poi incontrare un altro radicale libero, in modo da ripetere il processo.
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Il problema principale riguarda la disponibilità di agenti Nadph, perché in caso di carenza, il glutatione non può essere riattivato. Ricordiamo che il Nadph è un coenzima prodotto durante un processo cellulare chiamato “la via del pentosio fosfato”. Tale processo può essere interrotto da una presenza eccessiva di Atp energetici, prodotti nella via energetica della glicolisi. In pratica, quando la cellula è obbligata dall’insulina a produrre energia con la glicolisi, causiamo il fermo della produzione del coenzima Nadph, l’inattivazione del glutatione ed un aumento dei radicali liberi della cellula.
Mitocondri poco efficienti
Altro aspetto importante è il buon funzionamento dei mitocondri, i quali, se non riparati o sostituiti, aumentano sensibilmente la produzione dei radicali liberi. Se volessimo fare un paragone con il motore di un’automobile: se non si effettua la manutenzione avremo una peggiore combustione e una maggiore produzione di particolato dal tubo di scappamento. Come già detto nel capitolo delle sirtuine, tali enzimi promuovono la crescita di nuovi mitocondri e la sostituzione di quelli danneggiati. Infatti la produzione energetica della glicolisi (attiva con il glucosio), impedisce alla cellula di riconoscere i mitocondri non più efficienti e l’insulina inibisce a sua volta, la produzione di sirtuine.
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Presenza delle nitrosammine.
Affrontiamo adesso l’aspetto riguardante le nitrosammine. Sappiamo che sono delle molecole che si formano all’interno dello stomaco e dell’intestino grazie alla presenza di nitriti e di ammine biogene. La loro azione nei confronti del Dna è definita alchilante (si lega alle eliche) ma può anche causare la frammentazione dei cromosomi o creare dei legami incrociati che impediscono alle eliche del Dna di separarsi (quando la cellula si duplica).
Ebbene per la formazione delle nitrosammine è fondamentale la presenza dei nitriti che appunto si formano nella bocca e nell’intestino. Senza questo elemento non possono generarsi nitrosammine, quindi è giusto pensare di ridurre la produzione di nitriti nel nostro corpo. Purtroppo però l’alimentazione ricca di amidi, causa esattamente l’opposto, ovvero una maggiore produzione di nitriti.
Difatti come abbiamo potuto approfondire nel capitolo omonimo, sono i batteri presenti nella bocca e nell’intestino a trasformare gli innocui nitrati nei pericolosi nitriti. Questo perché gli amidi causano un aumento della produzione batterica nella bocca (tramite l’amilasi che scompone gli zuccheri) mentre nell’intestino causano la disbiosi (aumento della flora batterica nociva).
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L’altro elemento per la formazione delle nitrosammine sono le ammine biogene. Anche questi agenti sono promossi dal consumo di carboidrati, in quanto appunto dipendono dalla presenza della disbiosi intestinale. Le azioni sia dei radicali liberi che delle nitrosammine possono causare direttamente la formazione di cellule tumorali oppure una morte accelerata delle cellule. Quando le stesse cellule non potranno più replicarsi, per aver raggiunto il limite di Flick si trasformano in senescenti. La scienza ha dimostrato che molti tumori nascono dalla trasformazione delle cellule senescenti in tumorali.
Vivere 120 Anni
 

Succhi freschi di verdura e frutta

La ragione dell’efficacia dei succhi freschi sta nel fatto che, separando gli elementi minerali e l’acqua distillata dalle fibre, questo cibo liquido viene digerito nel giro di pochi minuti. I processi digestivi servono a separare gli elementi minerali dalle fibre e, inoltre, richiedono lavoro e tempo – anche ore – perché il nutrimento possa essere utilizzato dagli organi della digestione

Di cosa ha bisogno il nostro corpo?
ll corpo umano dipende in maniera indissolubile dalla qualità del cibo di cui si nutre e dalla sua compatibilità con i bisogni del nostro stesso organismo.
La gente ne è divenuta consapevole ma solo in questi ultimi due secoli. Gradualmente, è stata fatta sempre più luce sul misterioso funzionamento dell’anatomia umana e sul modo in cui il corpo utilizza i minerali e le vitamine di cui il cibo è costituito. I risultati ottenuti nel favorire la guarigione da quasi tutti i disturbi o le indisposizioni sono da considerarsi pressoché fenomenali in tutto il mondo, soprattutto per quanto riguarda la terapia a base di succhi o Juice Therapy.
Oggi chiunque non conosca il valore nutrizionale e terapeutico dei succhi di verdure e frutta fresche è deplorevolmente disinformato. Già dal secolo scorso erano disponibili i succhi freschi di verdure e frutta e oggi il loro valore è stato definitivamente riconosciuto da tutti i bene informati, inclusi innumerevoli professionisti, anche se non addetti ai lavori.
La ragione dell’efficacia dei succhi freschi sta nel fatto che, separando gli elementi minerali e l’acqua distillata dalle fibre, questo cibo liquido viene digerito nel giro di pochi minuti. I processi digestivi servono a separare gli elementi minerali dalle fibre e, inoltre, richiedono lavoro e tempo – anche ore – perché il nutrimento possa essere utilizzato dagli organi della digestione. Questi processi di digestione delle verdure e della frutta integre consumano molta energia e tale energia viene ricavata proprio dal cibo.
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Una porzione del cibo “solido” che viene ingerito è dunque sottratta all’obiettivo nutrizionale per essere invece utilizzata sotto forma di carburante per generare questa energia. Ecco quindi la risposta alle domande più comuni: perché non mangiare verdure e frutta intere anziché sotto forma di succhi? Nelle fibre non c’è nutrimento benché esse servano per finalità estremamente utili e rappresentino per noi una necessità.
Le fibre agiscono nell’intestino come una scopa. Dopo aver viaggiato attraverso lo stomaco, il duodeno e oltre sette metri e mezzo di intestino tenue, queste fibre raggiungono il colon sotto forma di particelle microscopiche di cellulosa. Il colon tratta la cellulosa come fibra e la utilizza come tale. Senza fibre il colon, e l’intero corpo, non riuscirebbero a mantenersi in condizioni di salute.
È dunque d’obbligo che ogni giorno della nostra vita veda, nell’ambito di una dieta equilibrata, come portata principale una insalata comprendente diverse verdure, crude! Per guidarvi nella scelta e nella preparazione di queste insalate, ho scritto il libro The Vegetarian – Guide to Diet & Salads (o Diet & Salad Suggestions nelle edizioni più datate).
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Voglio sottolineare anche come sia praticamente impossibile ottenere, anche se biologico, il prodotto perfetto da ogni seme. La ragione sta nel fatto che nella crescita di una pianta sono coinvolti molti fattori che variano, a volte radicalmente, da un lotto di terreno a un altro. Inoltre oggi ci sono numerose varietà di quasi ogni tipo di alimento. Per esempio ecco di seguito alcune delle varietà di carote disponibili:
Imperatore, Chantenay, Danvers e Oxheart, ognuna delle quali ha una composizione in minerali leggermente diversa, ma non tale da sottrarle alla categoria della carota. Questo accade anche per altri vegetali. Noi dobbiamo utilizzare tutte le informazioni analitiche sul cibo e ricavarne una guida generale. E ciò proprio sulla base delle condizioni variabili del terreno, del clima, del luogo e del metodo con cui la semina viene effettuata.
Una corretta varietà di vegetali nelle nostre combinazioni alimentari assicura al nostro corpo tutte le vitamine e i minerali di cui ha bisogno. Gli alimenti da agricoltura biologica, se disponibili, hanno di regola una qualità superiore; purtroppo però spesso non sono disponibili. Sarebbe comunque un errore diventare fanatici riguardo la qualità del cibo che siamo obbligati ad acquistare al supermercato.
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Chi ha acquisito una consapevolezza troppo profonda in materia per potersi accontentare, è meglio forse che si trasferisca in un luogo dove egli stesso può coltivare il cibo che consuma. Ed è proprio con questo obiettivo in mente che ho scritto il libro Back to the Land for Self-Preservation. Parlando in generale, se non riuscite ad acquistare esattamente il cibo che volete, per tutto il tempo che è necessario acquistate il migliore disponibile.
Semplicemente assicuratevi di scegliere gli alimenti più freschi e di migliore qualità tra quelli a disposizione e questo vale sia per ciò che acquistate per le vostre insalate sia per i vostri succhi.
Succhi freschi di frutta e verdura byDottorNormanW.Walker

 
 

La milza e il pancreas

Di conseguenza alla vita manca quella dolcezza di cui tutti abbiamo bisogno. Le preoccupazioni materiali interiorizzate e le angosce ossessive, la paura di sbagliare o di non sapere, di non essere all’altezza, sono segni caratteristici dei problemi pancreatici o relativi alla milza

Malattia Espressione dell’AnimA
Questi due «organi» intervengono nella digestione (pancreas) attraverso le secrezioni che riversano nell’intestino tenue e nella composizione del sangue (milza) attraverso la produzione e l’immagazzinamento dei globuli rossi e bianchi. Il pancreas controlla, mediante l’insulina che produce, il tasso degli zuccheri presente nel sangue e, mediante il succo pancreatico, partecipa attivamente alla digestione degli alimenti preparati dallo stomaco.
Ci troviamo nel Principio energetico della Terra, mobilitato principalmente per il compito digestivo, con degli organi «bisognosi e lavoratori» che sono esecutori «seri e assennati».
Le malattie della milza e del pancreas
Nessun testo alternativo automatico disponibile.Le disfunzioni della milza e del pancreas indicano che abbiamo la tendenza a trascorrere la nostra vita troppo assennatamente, vale a dire lasciando uno spazio insufficiente al piacere, alla gioia. Il dovere è importante, dal momento che il lato professionale e quello materiale rappresentano le cose essenziali.
Di conseguenza alla vita manca quella dolcezza di cui tutti abbiamo bisogno. Le preoccupazioni materiali interiorizzate e le angosce ossessive, la paura di sbagliare o di non sapere, di non essere all’altezza, sono segni caratteristici dei problemi pancreatici o relativi alla milza. La tendenza a vivere nel passato,
per il timore di non riuscire a gestire il presente, o il fatto di coltivare ricordi di tale passato possono manifestarsi mediante disturbi o malattie della milza o del pancreas.
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Il bisogno di conformarsi alle norme, di rispettare le regole, se non addirittura di dipendere da esse, può manifestarsi attraverso squilibri della milza e del pancreas. Ciò può essere riscontrato a livello energetico nel senso che l’energia della Milza-Pancreas presiede, oltre al resto, al ciclo mestruale, più semplicemente chiamato «le regole». Lo ritroviamo anche nel diabete, nel fatto che le persone che ne sono affette devono essere molto attente alla «regolarità» della loro vita.
Gli intervalli del pasto e tutte le abitudini di vita devono essere perfettamente «regolate» e rispettate quanto più scrupolosamente possibile, per evitare il rischio di scatenare una crisi.
Gli squilibri pancreatici possono assumere due forme, l’ipoglicemia (mancanza di zuccheri nel sangue) e l’iperglicemia o diabete (eccesso di zuccheri nel sangue). Cosa rappresenta lo zucchero nella nostra vita?
Nessun testo alternativo automatico disponibile.Rappresenta la dolcezza, la gentilezza e per estensione diviene una prova d’amore o di riconoscenza. In tutte le culture del mondo lo zucchero è la ricompensa, il dono, la dolcezza che viene data ai bambini quando sono stati bravi (quando hanno rispettato le regole), quando hanno ricevuto bei voti a scuola (hanno soddisfatto le norme) o semplicemente quando si ha voglia di far loro piacere. Questo dono è sovente «materno».
La presenza eccessiva di zuccheri nel sangue (iperglicemia) ci dice che abbiamo difficoltà a gestire o ad ottenere la dolcezza nella nostra vita. Il diabete indica frequentemente che la persona ha avuto un padre eccessivamente e talvolta persino ingiustamente autoritario (eccesso di regole e norme) e che ha trovato un «rifugio» nella dolcezza protettiva della madre.
Il cibo (madre) diventa allora un palliativo, uno sfogo importante e il diabete è la logica conclusione di un aumento di peso progressivo, ma sicuro.
Alcuni shock psicologici intensi, nei quali l’individuo viene messo a confronto con la brutale distruzione delle sicurezze o delle convinzioni affettive, possono manifestarsi mediante la comparsa del diabete.
L’ipoglicemia (insufficienza) ci parla invece della sofferenza opposta, legata all’incapacità, alla difficoltà a ricevere, ad accettare, a pensare di aver diritto alla dolcezza. È il caso frequente dei bambini non desiderati dalla madre e/o dei casi in cui il padre è stato «assente».
L’assenza di rifugio materno produce un amalgama negativo con il cibo, che non viene amato o non viene accettato (anoressia) o, ancora, che viene assimilato unicamente nella quantità necessaria. Ma ciò avviene senza piacere e dolcezza, con una quantità minima di «zucchero». La ricerca delle norme o delle regole assenti conferisce un aspetto fisico spigoloso ed emaciato dove le rotondità (dolcezza) sono assenti.
(Michel Odoul)
 
 
 

Il Succo di lattuga

Un’altra efficace combinazione di succhi per favorire la crescita dei capelli e riportarli al loro colore naturale è costituita da carota, lattuga, peperone verde e alfalfa fresca. Quando si prepara il succo di lattuga per uno scopo terapeutico ben preciso, è meglio usare le foglie che hanno la colorazione verde più intensa, eliminando quelle più interne che restano bianche; quelle verdi infatti sono più ricche di clorofilla e di altri importanti elementi vitali rispetto a quelle più chiare.

Il succo di lattuga ha molte proprietà essenziali per l’organismo umano. Contiene grandi quantità di ferro e magnesio. Il ferro è l’elemento più attivo nel corpo ed è necessario rinnovarlo più di frequente rispetto agli altri.
Il fegato e la milza sono i luoghi di stoccaggio del ferro, dove viene immagazzinato in vista di una improvvisa necessità che il corpo può avere, per esempio la rapida formazione di globuli rossi in caso di forte perdita di sangue. Il ferro è immagazzinato nel fegato anche per un’altra ragione precisa: fornire minerali a qualsiasi parte del corpo in caso di emergenza, come per esempio un’emorragia, anche nell’eventualità che il cibo ingerito non contenga la necessaria quantità di questo elemento nella sua forma organica e vitale.
L’accumulo di ferro nella milza agisce come una batteria elettrica dove il sangue viene ricaricato con l’elettricità necessaria alle sue peculiari funzioni. Il magnesio nella lattuga ha un potere rivitalizzante eccezionale, soprattutto per i tessuti muscolari, il cervello e i nervi.
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I sali organici e vitali di magnesio servono alla formazione delle cellule, specialmente di quelle del sistema nervoso e dei tessuti dei polmoni. Aiutano anche a mantenere la normale fluidità del sangue e garantiscono altre funzioni senza le quali sarebbe impossibile per il metabolismo funzionare regolarmente.
I sali di magnesio però sono efficaci solo in presenza di sufficiente calcio, quindi la combinazione di questi elementi nella lattuga la rende un alimento di grandissimo valore. Se miscelato con succo di carota, il succo di lattuga intensifica le proprietà grazie all’aggiunta della vitamina A della carota e del sodio che permette di mantenere il calcio presente in una costante soluzione fino a che il corpo non lo utilizza.
La lattuga contiene oltre il 38% di potassio, il 15% di calcio, più del 5% di ferro e circa il 6% di magnesio. Contiene anche più del 9% di fosforo, uno dei principali costituenti del cervello e una fonte notevole di zolfo, uno dei componenti dell’emoglobina nel sangue che agisce come agente ossidante.
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Molti disturbi nervosi sono dovuti principalmente a questi due elementi, zolfo e fosforo, assunti in forma inorganica sotto forma di cereali e carne. Insieme al silicio, presente nella lattuga in percentuale superiore all’8%, zolfo e fosforo sono essenziali per il corretto mantenimento e lo sviluppo della pelle, dei tendini e dei capelli. Se si assumono quantità eccessive di questi elementi in forma inorganica, per esempio con i cereali e gli alimenti devitalizzati, le radici dei capelli non ricevono il nutrimento necessario: è una delle ragioni della loro caduta.
Bere ogni giorno abbondanti quantità di succo di carota, lattuga e spinaci fornisce alimento per le radici e le nervature dei capelli, oltre a stimolarne la crescita. Le lozioni su questo fronte non servono a nulla se non a massaggiare il cuoio capelluto. Non possono nutrire il capello, possono solo stimolare l’azione dei nervi e dei vasi sanguigni per fare in modo che il nutrimento necessario arrivi alle radici dei capelli attraverso il flusso sanguigno.
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Un’altra efficace combinazione di succhi per favorire la crescita dei capelli e riportarli al loro colore naturale è costituita da carota, lattuga, peperone verde e alfalfa fresca. Quando si prepara il succo di lattuga per uno scopo terapeutico ben preciso, è meglio usare le foglie che hanno la colorazione verde più intensa, eliminando quelle più interne che restano bianche; quelle verdi infatti sono più ricche di clorofilla e di altri importanti elementi vitali rispetto a quelle più chiare.
Il succo di foglie di lattuga si è dimostrato molto utile per aiutare chi soffre di tubercolosi e di disturbi gastrici. È anche un valido diuretico. Essendo ricco di ferro e di altri elementi vitali importanti, il succo di lattuga viene dato anche ai bambini piccoli insieme al succo di carota, con risultati molto soddisfacenti sia quando sono allattati al seno che in caso assumano latte artificiale.
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La Kelp

Aggiungendo un po’ di kelp alla combinazione potassio (succo di carota-sedano-prezzemolo e spinaci), rendiamo ancora più efficace la miscela, utile per il sistema endocrino, soprattutto per la tiroide. Dulse e kelp si acquistano nei negozi di alimenti naturali. Non usate mai sui cibi gli integratori di iodio che vendono in farmacia.

Per milioni di anni la pioggia ha dilavato strati e strati di terreno e tutti i materiali che compongono il suolo da tutte le terre, montagne e colline. Tutto questo è stato trasportato fino al mare, regalando al fondo dell’oceano il suolo più fertile che ci sia al mondo.
Se dovessi mangiare carne, sceglierei il pesce. Il pesce si ciba di ciò che trova nei mari e nei fiumi, la sua carne contiene naturalmente più elementi – minerali ed elementi in tracce – di ogni altra carne.

Com’è per i vegetali, le alghe marine sono uno dei nostri integratori alimentari più importanti. Le radici si trovano a volte anche a oltre 9000 m sotto la superficie degli oceani, con tentacoli che fluttuano fino in superficie dove, con l’aiuto degli enzimi e dei raggi del sole, erompono in noduli e foglie.
Le foglie sono note come lattuga di mare e dulse. L’alga dulse è un importante integratore alimentare usato in Scozia, Irlanda e in molte altre nazioni. Negli Stati Uniti e in Canada, la dulse è usata moltissimo come integratore alimentare nelle diete sotto forma di foglie essiccate.
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L’alga di mare con foglie larghe viene solitamente seccata, spezzettata o macinata e usata in polvere o in granuli con il nome di kelp. Le alghe di mare, di qualsiasi varietà, sono un’eccellente fonte di iodio organico, minerale che non è facilmente ottenibile dai nostri comuni vegetali.
La combinazione di elementi della terra, suolo e alghe sul fondo degli oceani contiene più di 59 degli elementi presenti in natura. Quindi possiamo apprezzare il valore delle alghe di mare per il nostro programma nutrizionale.
Ecco di seguito i 59 elementi:
• Actinio • Alluminio • Argento • Argon • Arsenico • Azoto • Bario • Bismuto • Boro • Bromo • Calcio • Carbonio • Cerio • Cesio • Cloro • Cobalto • Cromo • Erbio • Ferro • Fluoro • Fosforo • Idrogeno • Indio • Iridio • Ittrio • Lantanio • Litio • Magnesio • Manganese • Mercurio • Nettunio • Oro • Osmio • Ossigeno • Piombo • Platino • Plutonio • Potassio • Radio • Rame • Renio• Rubidi • Rutenio • Samario • Scandio • Selenio • Silicio • Sodio • Stagno • Stronzio • Tallio • Tantalio • Torio • Tulio • Uranio • Zinco • Zirconio • Zolfo
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L’uso delle alghe dulse e kelp con moderazione come integratori alimentari ci garantisce l’apporto di almeno alcuni degli elementi necessari al benessere che non si trovano nella verdura e nella frutta. A casa nostra teniamo una saliera sul tavolo piena di granuli di kelp e un piatto di dulse da cui attingiamo liberamente per mangiarla insieme alle nostre insalate o ai nostri succhi.
Aggiungendo un po’ di kelp alla combinazione potassio (succo di carota-sedano-prezzemolo e spinaci), rendiamo ancora più efficace la miscela, utile per il sistema endocrino, soprattutto per la tiroide. Dulse e kelp si acquistano nei negozi di alimenti naturali. Non usate mai sui cibi gli integratori di iodio che vendono in farmacia.
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