Maggiorana (Origanum majorana)

Maggiorana è un valido vasodilatatore arterioso, carminativa, sindrome artritiche, psicastenia, eretismo genitale, per problemi di circolazione e pressione alta, per coliche, colite e diarrea.

La maggiorana detiene un posto di rilievo fra le droghe usate come condimento nella cucina rivierasca mediterranea.
Essa è inoltre impiegata in molti liquori, nella preparazione industriale di conserve alimentari, in profumeria.

Le sue originali caratteristiche aromatiche si assommano alle proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e risvegliare l’appetito; sul tratto intestinale la maggiorana agisce normalizzando i processi digestivi, bloccando le fermentazioni, attenuando le contrazioni dolorose.
Per le sue caratteristiche sedative la maggiorana è utile, come bevanda di conforto, per tutte le forme dolorose intestinali, le nevralgie, il mal di testa; ha proprietà espettoranti e leggermente diuretiche.
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Per uso esterno, in suffumigi e inalazioni, è un buon rimedio sintomatico dei raffreddori poichè contribuisce a liberare dal muco la cavità nasale.
Contiene olio essenziale (terpenoli, canfene, borucolo), acido rosmarinico, sali minerali.
Parti utilizzate: foglie e sommità fiorite.
Modo d’uso: infuso 1-2 cucchiaini da tè d’erba essiccata per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare.
Dose: 3 tazze al giorno. Disponibile anche sotto forma di TM (30 gocce 3 volte al giorno in poca acqua) oppure come OE, essenza spagyrica, ottimo in MicroDose in alcool Achemico Spagyrico.

Per uso esterno si cospargono con la polvere herpes labiali e genitali.
Infusione leggera (con anice, cumino, finocchio, camomilla) può essere data anche ai bambini per coliche infantili.
Si usa per bagni fortificanti, in compresse si applica per dolori reumatici. I cantanti usavano per rendere la voce più limpida l’infuso di maggiorana addolcita con miele.
Maggiorana è un valido vasodilatatore arterioso, carminativa, sindrome artritiche, psicastenia, eretismo genitale, per problemi di circolazione e pressione alta, per coliche, colite e diarrea.
Regola il ritmo mestruale, nelle paralisi, spasmi digestivi e vertigini.
Ottimo per asma bronchiale e ipertrofia della milza.
Favorisce la concentrazione, aumenta la peristalsi intestinale.
Si consiglia contro insonnia, emicrania, psicoastenia. Abbinamento agli Oligoelementi Alchemici di Rame Oro Argento  Cu+Au+Ag per il trattamento delle astenie post-influenzali. “vedi link”
P.S: Perfetta come MicroDose di Olio Essenziale Alimentari, con Cromatografia dei Gas + percentuale del chemiotipo, in Alcol Alchemico Spagyrico
 

Chicory

Isomorfismo di Chicory: Congestione, Ritenzione, Invasione
Difficoltà a lasciare andare, disturbi cardiaci, dermatologici, endocrini, emicrania, disturbi di tipo ginecologico: problemi mestruali, cisti ovariche (anche Vine), menopausa. Eliminazione di liquidi “ritenzione idrica”, feci, stitichezza, grassi “tende ad ingrassare”, varici, edemi linfatici, emorroidi e sinusiti.

Floriterapia:
“L’apprendimento della lezione, rende inutile il dolore”
Edwar Bach.
Chicory:  “Guaritore” Fiore della Chicorium Intybus (Cicoria). “Il Fiore della Generosità/Disinteressata” Egoismo, Manipolazione.
È un fiore di ricatto affettivo, di dipendenza affettiva, è il fiore femminile per eccellenza nella floriterapia di Bach. Perché è più facile trovare una donna che è invadente, possessiva, e che tende alla manipolazione, ma è un sentimento normale, abbastanza fisiologico nelle mamme.
Chicory è un fiore molto-molto particolare, combattuto, in tutti i casi che lo si usi provoca crisi di coscienza, nel 30 – 40% dei casi viene abbandonata la terapia, perché nessun uomo o donna vuol sentirsi così, si vedono “un mostro”, Chicory li mette davanti ad uno specchio, Chicory è un manipolatore, dice sempre cosa ottengo in cambio? Chicory è quella persona che dice: io ho fatto tutto questo x te, e tu cosa mi dai in cambio?
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Mi rispondi male, ti comporti male, a volte diventa un vero ricatto affettivo. Sono le Suocere Chicory, o le mamme dei mariti mammoni, Chicory dice: faccio molto più di quanto io possa ricevere da loro .. i miei figli dicono che io impongo loro i miei consigli, non si fanno mai i fatti loro, soffocano in maniera esagerata il territorio, “gli affetti”; utilizza i drammi, il vittimismo pur di ottenere ciò che vuole. Un Chicory ha bisogno di Amore.
Il bambino Chicory: manipola il gruppo, come se non possano fare a meno di lui, è un po’ subdolo, ti circuisce a tal punto da fare quello che vuole lui. Ti fa sentire in colpa.
Sintomo del Blocco: Invadenza, ricattatrice, possessività, tendenza alla manipolazione. Si intromette eccessivamente manipolando, si aspetta dal proprio ambiente una piena dedizione ed erompe nell’autocompassione quando non riceve quello che vuole.
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Favorisce: Indipendenza affettiva, lasciano andare, lasciano crescere.
Sintomi Fisici: tutti i problemi ginecologici e di ritenzione e oppressione a tutti i livelli.
Nel Paziente si Osserva: tiene tutto per sé, invade lo spazio altrui, tende a fare la vittima e avaro, Personalità manipolatrice, madre perfetta, compagna possessiva e ricattatrice, da piccolo ha dovuto accudire o prendersi responsabilità troppo grandi per lui. Accudire un fratello sostituire un genitore, si intromette nelle faccende altrui sostenendo che è per il loro bene, confonde possesso con affetto, toglie l’aria.. pensando che è giusto così,
Isomorfismo di Chicory: Congestione, Ritenzione, Invasione
Difficoltà a lasciare andare, disturbi cardiaci, dermatologici, endocrini, emicrania, disturbi di tipo ginecologico: problemi mestruali, cisti ovariche (anche Vine), menopausa. Eliminazione di liquidi “ritenzione idrica”, feci, stitichezza, grassi “tende ad ingrassare”, varici, edemi linfatici, emorroidi e sinusiti.
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Le Risposte Di Chicory
Come puoi farmi questo dopo tutto quello che ho fatto per te
Mi ritroverò solo quando sarò vecchio
Ho vissuto tutta la vita per mio figlio e mia nuora me l’ha portato via
Non Confondere con: Vine il cui potere su gli altri lo esercita solo per amore per il potere, mentre Chicory per bisogno d’amore “non sa come chiederlo e usa il ricatto” è simile all’Erica, Heather il cui bisogno d’amore è più egocentrico, parla sempre di se stesso, sposta l’attenzione su di sé, in prima persona. .

La carne provoca tumori?  Non era il latte?

Quando noi chiediamo al macellaio di darci carne molto magra, essendo anche poco putrefatta (a noi la cadaverina e la putrescina non piacciono) mangiamo una carne che NESSUN carnivoro MANGEREBBE. E noi non siamo nemmeno carnivori in origine!!! 
Allora, cara OMS, non pensi che sarebbe meglio fornire informazioni corrette invece di creare allarmismi?

Prof. Paolo Mainardi

Vorrei provare a fare chiarezza, basandomi sulla fisiologia del sistema digerente. Unico modo per non cadere nella fanta-medicina, in quanto è evidente che occorre conoscere per poter capire.
La prima domanda da porsi è: perchè mangiamo? Risposta: per nutrire le cellule, ma allora capiamo che le cellule di TUTTI i mammiferi necessitano degli stessi nutrienti siano essi carnivori, erbivori, folliveri, frugiferi.
Quali sono questi nutrienti? gli ammino acidi essenziali (EAAs) che non siamo in grado di sintetizzare, ma questi li ricaviamo dalla demolizione delle proteine presenti in ogni tipo di alimento. Gli acidi grassi a corta catena (SCFAs) che sono il nutriente delle cellule intestinali e da cui il fegato sintetizza TUTTO quello che occorre, ovvero carboidrati e chetoni per il cervello, acidi grassi mono- e poli-insaturi.
Si sono sviluppati sistemi digerenti (impianti) DIVERSI sulla base delle differenti preferenze alimentari, ma che devono produrre gli STESSI nutrienti cellulari.
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Se osserviamo (cosa rara oggi) il sistema digerente dei carnivori ci stupisce la sua semplicità: un grande stomaco fortemente demolitore seguito da un tubicino. Infatti i carnivori predatori mangiano SOLO carne GRASSA, mangiano un 70% di GRASSI, sono in dieta chetogenica, grazie alla potenza demolitiva del loro stomaco, li tagliano e ottengono…i SCFAs …fine del gioco.
Il carnivoro necrofago mangia la carne magra che il cugino predatore gli ha lasciato attaccato all’osso, ma SOLO DOPO che batteri ambientali lo hanno digerito, ovvero putrefatto.
Quando noi chiediamo al macellaio di darci carne molto magra, essendo anche poco putrefatta (a noi la cadaverina e la putrescina non piacciono) mangiamo una carne che NESSUN carnivoro MANGEREBBE. E noi non siamo nemmeno carnivori in origine!!!
Allora, cara OMS, non pensi che sarebbe meglio fornire informazioni corrette invece di creare allarmismi?
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Se continuiamo ad applicare le logica (cosa estremamente rara nel mondo della salute, così rara che nemmeno la distribuzione di Poisson è in grado di valutarla) ci accorgiamo che i batteri sono eterotropici, ovvero possono mangiare di tutto e da tutto ricavare il loro sostentamento.
Tra la miriade di batteri devo mantenere alta la quantità di quelli capaci di produrmi gli SCFAs dalla fermentazione delle fibre indigeribili, altrimenti le mie cellule intestinali muoiono di fame, si indeboliscono e producono meno bicarbonato, necessario per mantenere un corretto pH intestinale, che NON è BASICO, ma va da pH 7 a pH 8.
Ogni volta che un bolo di cibo esce dallo stomaco ed entra nell’intestino è una massa acida che deve essere neutralizzata, per mantenere il corretto pH a cui corrisponde una corretta distribuzione delle popolazioni batteriche = simbiosi. Variazioni anche minime porta a disbiosi, questo significa che aumentano batteri diversi da quelli a me utili, che producono gas come H2 e CH4, allora si ha reflusso, gonfiori e meteorismo…
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…ieri una signora in farmacia, che assume Fe e inibitori di pompa protonica, faceva ricetta di carbone vegetale per assorbire l’enorme produzione di gas dovuta alla enorme disbiosi/infiammazione provocata dalla stessa terapia!!!
Non ho potuto fare a meno di pensare che il suo vero problema non sono i gas, ma la scarsa produzione di SCFAs, quindi sta mettendo alla fame il suo intestino. Dato che il compito più importante dei nostri amici batteri è quello di mantenerci sani, indebolirlo è pericoloso…
non esageriamo, anche se limitiamo le nostre (potenti) capacità endogene di mantenerci sani, è sufficiente assumere farmaci, se no cosa li abbiamo fatti a fare? Ogni tanto mi accorgo di essere sciocco.
 

Succhi freschi di frutta e verdura 

Il contenuto di caseina del latte vaccino è eccessivamente elevato, oltre il 300% in più rispetto al latte materno (la caseina è un sottoprodotto del latte e un tenacissimo collante utilizzato per incollare il legno). Questa è una delle ragioni dell’eccesso di muco caratteristico sia dei bambini che degli adulti che crescono bevendo latte vaccino in quantità. Il raffreddore, il naso che cola, i problemi alle tonsille, alle adenoidi e ai bronchi sono conseguenze comuni del muco e il succo di carote è uno degli aiuti migliori per eliminarlo.

I SUCCHI NON SONO ALIMENTI CONCENTRATI
La nostra Creazione ci ha dato il cibo sia come nutrimento che come medicina. Ed è dunque naturale utilizzarlo con entrambi questi due obiettivi in mente.
È sciocco sostenere che i succhi siano cibo concentrato. Nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà. Un alimento concentrato è un prodotto che è stato disidratato, da cui cioè è stato tolto il contenuto di acqua. I succhi sono invece un cibo molto liquido, l’acqua biologica di più alta qualità con dentro atomi e molecole nutritivi in un volume microscopico.
Ed è proprio di quel volume microscopico che le cellule e i tessuti del corpo sono affamati! Nell’estrazione di succhi “completi”, è essenziale che le fibre siano adeguatamente triturate (polverizzate). Il succo va ottenuto dalla spremitura della polpa eseguita con una spremitura idraulica o equivalente, altrimenti le vitamine, gli enzimi e l’intero volume degli elementi vitali delle verdure non possono essere mantenute nel succo.
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Comunque sia, il succo fresco di verdure crude è prontamente e velocemente assimilato dal corpo umano. Poiché sono cibi organici e vivi, rigenerano l’intero corpo con risultati sorprendentemente rapidi. Non considerate mai, dunque, i succhi freschi di verdure crude come cibo concentrato o medicine concentrate quando sono al loro stato naturale. Sono invece tra i cibi meno concentrati eppure tra i più nutrienti.
Per far capire bene quanto non abbia senso il ritenere questi succhi come cibi concentrati, basta considerare quanto maggiormente concentrati siano i seguenti prodotti utilizzati come alimenti: i fagioli di soia e la farina di fagioli di soia sono più concentrati dell’870% rispetto al succo di carote e del 940% rispetto al succo di sedano. I popcorn sono più concentrati del 2100% del succo di carote e del 2300% rispetto al succo di sedano. Lo zucchero bianco è più concentrato del 4200% rispetto al succo di carote e del 4600% rispetto a quello di sedano.
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Quando comprendiamo quale colossale concentrazione abbiano questi alimenti rispetto ai succhi, allora abbiamo almeno un vago sentore della principale causa di acidità che viene generata nel corpo in conseguenza dell’assunzione di prodotti a base di soia, popcorn, zucchero e simili.
E se ci fosse bisogno di ulteriori argomentazioni per convincervi di quanto sia falsa l’asserzione secondo cui a causa della loro “concentrazione” (o di qualsiasi altra ragione) questi succhi sono pericolosi, mettete a confronto il succo di carote con il latte vaccino fresco e non diluito.
Abbiamo scoperto che nella loro composizione chimica naturale il contenuto di acqua di questi due prodotti è pressoché identico in volume e il contenuto naturale di acqua è la base sulla quale la concentrazione di un prodotto viene stabilita. Ovviamente mettere a confronto il latte vaccino con il succo di carote è decisamente paradossale. Il latte vaccino è probabilmente il cibo che più causa la formazione di muco di tutti quelli utilizzati per il consumo umano.
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Il contenuto di caseina del latte vaccino è eccessivamente elevato, oltre il 300% in più rispetto al latte materno (la caseina è un sottoprodotto del latte e un tenacissimo collante utilizzato per incollare il legno). Questa è una delle ragioni dell’eccesso di muco caratteristico sia dei bambini che degli adulti che crescono bevendo latte vaccino in quantità. Il raffreddore, il naso che cola, i problemi alle tonsille, alle adenoidi e ai bronchi sono conseguenze comuni del muco e il succo di carote è uno degli aiuti migliori per eliminarlo.
Questa eccessiva produzione di muco nel corpo è una conseguenza dell’elevato consumo di latte nei giovani ma lo è anche negli adulti, per i quali gli effetti possono essere pure più disastrosi in quanto, invecchiando, diminuiscono le capacità di recupero. Quando il latte è necessario, ne esiste un tipo compatibile con la digestione umana dall’infanzia fino alla vecchiaia, il latte di capra crudo.
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Questo latte non forma muco e se lo si produce dopo averne bevuto, solitamente ciò dipende da un previo uso eccessivo di amidi e zuccheri, non al latte di capra in sé. Questo latte deve essere assunto crudo e non deve essere riscaldato a una temperatura maggiore di 47 °C, né pastorizzato. Per i bambini non c’è niente di meglio del latte materno, subito dopo viene il latte di capra crudo, cui si può aggiungere con beneficio un po’ di succo fresco di carote crude. Infatti il latte di capra crudo può essere miscelato con qualsiasi succo fresco di vegetali crudo.
Parleremo più compiutamente del latte in seguito. Dobbiamo sempre tenere a mente che quando si utilizzano succhi freschi di vegetali e frutti crudi, la qualità del succo ha un ruolo importante sul risultato che si ottiene. Quando il succo non è estratto completamente dal vegetale o dal frutto, è come bere acqua biologicamente vitale, cosa che fa comunque bene, ma l’effettivo potere è proporzionalmente diminuito a causa dell’assenza di vitamine ed enzimi che sono rimasti nelle fibre e nella polpa.
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Le varie parti e gli organi del corpo umano, così come tutto ciò che è compreso tra di essi, sono composti di cellule microscopiche che contengono i differenti elementi già qui elencati. Queste cellule si logorano continuamente durante tutto il corso della nostra esistenza e devono essere costantemente rivitalizzate. Il cibo che deve provvedere a questo compito deve essere vitale, biologico e deve contenere grandi quantità di minerali vitali e organici e di sali in modo da consentire il mantenimento del sistema.
Un’alimentazione basata interamente o per gran parte su cibi devitalizzati porta inevitabilmente alla distruzione di queste cellule e alla creazione di una condizione di malessere o malattia.
Per evitare di finire così, è necessario fornire all’organismo grandi quantità di elementi vitali per la sua nutrizione. Quando la distruzione delle cellule è iniziata o sta iniziando, il modo più naturale per tornare a una condizione di normalità è quello di provvedere a una pulizia del sistema e all’avvio di un processo di ricostruzione attraverso succhi di vegetali crudi.
È stato ormai provato oltre ogni ragionevole dubbio come aggiungere ai nostri pasti succhi di vegetali e frutti crudi sia il modo più veloce e definitivo di rifornire il corpo di tutti gli elementi di cui è carente.
byDottorNormanW.Walker
 

Le malattie intestinali ed i carboidrati insulinici 

Il nostro intestino diventa un immenso campo di battaglia, dove gli alimenti ingeriti non subiscono la loro naturale frammentazione (zuccheri e proteine), dando luogo anche al fenomeno fermentativo e putrefattivo. In tal caso si parla di Sibo, di candidosi, di Leaky Gut Syndrome, di Malattia di Crohn, di colon irritabile e di tutte le malattie già trattate.

Il nostro intestino è popolato da centinaia di microrganismi differenti che l’evoluzione ha regolato in un perfetto equilibrio.
Facendo un paragone con le popolazioni del nostro pianeta, dopo migliaia di anni di guerre, siamo giunti ad una pace duratura, dipendente però da una serie complessa di fattori, compresa l’esistenza di organismi di polizia internazionali, pronti ad intervenire quando un paese invade un altro stato. Fino a 50 anni fa, quando un popolo si dotava di eserciti più efficienti ed armi più offensive, di solito, tentava la conquista di uno stato vicino.
Oggi il deterrente maggiore consiste nelle coalizioni militari di respiro internazionale che si formano per ripristinare lo status quo modificato (vedi Kuwait, ex Jugoslavia, Libia, Mali, etc.) o dalle sanzioni economiche imposte dall’Onu. E come sempre è accaduto nel nostro corpo, ci sono due diverse fazioni, i microrganismi buoni (della famiglia dei bifidus) ed i microrganismi cattivi (la candida, i batteri fermentativi e putrefattivi).
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L’ordine è mantenuto da un esercito, rappresentato dal nostro sistema immunitario, composto da linfociti maturati nelle “placche di Peyer”, presenti tra l’intestino cieco e quello crasso (nell’ileo). Il mantenimento della pace (l’intestino in buona salute), dipende da come le differenti popolazioni sono lasciate libere di armarsi. Prima della seconda guerra mondiale, i tedeschi sono riusciti a ricreare un esercito efficiente, con armi all’avanguardia, nonostante fosse stato proibito loro di ricostruire le difese militari.
Nel nostro caso, quello che mangiamo rappresenta la risorsa primaria necessaria ai vari eserciti per armarsi e diventare più forti. Come abbiamo detto qualche capitolo indietro, la flora batterica buona si alimenta esclusivamente con le fibre solubili (presenti principalmente nella frutta e nella verdura), mentre quella cattiva con gli zuccheri (principalmente amidi della pasta, riso, fagioli, patate).
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Possiamo immaginare lo stravolgimento che subisce l’intestino, considerando che la nostra evoluzione aveva previsto un’alimentazione a base di fibre solubili, con il giusto rapporto di proteine e grassi, mentre oggi la dieta mediterranea è basata sul glucosio. Ciò significa mantenere l’esercito buono disarmato e disorganizzato e contestualmente rifocillare l’esercito cattivo, armandolo fino ai denti. Non dovremo quindi sorprenderci se subiamo un’invasione dell’intestino crasso da parte della flora batterica cattiva, presente nell’intestino cieco.
Il nostro sistema immunitario cerca di contrastare l’invasione, aumentando la produzione di linfociti, generando però ancora più danni. Difatti l’iperattività dei linfociti causa un’infezione sistemica del nostro intestino ed un aumento dei radicali liberi e dei mediatori dell’infiammazione. Il nostro intestino diventa un immenso campo di battaglia, dove gli alimenti ingeriti non subiscono la loro naturale frammentazione (zuccheri e proteine), dando luogo anche al fenomeno fermentativo e putrefattivo. In tal caso si parla di Sibo, di candidosi, di Leaky Gut Syndrome, di Malattia di Crohn, di colon irritabile e di tutte le malattie già trattate.
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Tali fenomeni aumentano con l’ingestione di fibre insolubili (presenti maggiormente nei cereali) che aumentano la velocità di transito del “bolo alimentare” non scomposto, causando una minore assimilazione operata dai villi intestinali (aumenta il cibo per la flora batterica cattiva). Un altro aspetto fondamentale è la formazione di ammine biogene. Infatti la presenza di batteri putrefattivi nell’intestino tenue (che dovrebbero restare nel colon), causa la putrefazione delle proteine presenti nel bolo alimentare, producendo le ammine come la putrescina, la cadaverina, la spermidina (che aumentano esponenzialmente l’effetto dell’istamina) e l’istamina.
Tali sostanze oltre ad attivare una risposta immunitaria in loco (gonfiore addominale, ritenzione di liquidi e difficoltà di digestione), si riversano nel torrente sanguigno. Tale effetto è amplificato anche da alimenti come vino rosso, crauti, formaggi stagionati, aceto di vino, che a loro volta sono già ricchi di ammine biogene.
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Purtroppo infatti, l’acidosi promossa dal consumo di carboidrati causa l’inibizione degli enzimi preposti all’inattivazione delle ammine ( Dao, Pao, Mao) che l’intestino non riesce così a distruggere e quindi si vanno a sommare a quelle prodotte dalla disbiosi intestinale. La medicina ufficiale sembra non interessarsi seriamente al problema, ma al contrario ne peggiora le conseguenze.
Un esempio tra tutti è l’uso degli antibiotici, utilizzati con troppa leggerezza e capaci una volta ingeriti, di decimare la flora batterica buona. Un altro aspetto molto importante riguarda la formazione delle nitrosammine. Difatti la disbiosi intestinale, agisce direttamente nella formazione di questi composti procancerogenici, in quanto aumenta la trasformazione dei nitrati in nitriti (ad opera dei batteri nocivi), i quali si legano alle ammine biogene formando le nitrosammine.
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