I succhi di carota barbabietola e cetriolo

Il succo di limone, nella proporzione di un limone per un bicchiere da bibita pieno di acqua calda, assunto più volte al giorno, integrato da un bicchiere da bibita con succo di carota, barbabietola e cetriolo tre o quattro volte al giorno, si è dimostrato utilissimo in molti casi di persone che hanno potuto verificare con soddisfazione la scomparsa sia della renella che dei calcoli in pochi giorni o in poche settimane.

I calcoli alla cistifellea e ai reni e la cosiddetta renella sono la conseguenza naturale dell’incapacità del corpo di eliminare i depositi di calcio inorganico che si formano dopo avere mangiato amidi e zuccheri concentrati.
La cistifellea è direttamente collegata al fegato e al flusso sanguigno attraverso il dotto biliare e il dotto epatico. Tutti i cibi che mangiamo vengono scomposti nel tratto digestivo e gli elementi contenuti in essi sono trasportati dal sangue al fegato perché siano trasformati e separati. Nessun cereale o farinaceo concentrato può essere completamente utilizzato per la ricostruzione di cellule e tessuti, soprattutto se è stato devitalizzato dal calore.
Gli elementi costitutivi, comunque, devono necessariamente passare attraverso il fegato e tra questi elementi c’è il calcio. Questo genere di molecole negli amidi non è solubile nell’acqua.
Il calcio organico vitale è necessario all’intero organismo ed essendo l’unico solubile nell’acqua, può essere ottenuto solo dalla frutta e dalla verdura e dai loro succhi quando sono freschi e provengono da frutti e vegetali crudi. Questo tipo di calcio passa attraverso il fegato ed è assimilato completamente e utilizzato per la funzionalità ghiandolare e la rigenerazione di cellule e tessuti.
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Il calcio contenuto negli amidi e negli zuccheri sottoposti a calore è inorganico e non è idrosolubile. La sua presenza nell’organismo risulta impropria ed estranea e, come tale, questo minerale viene scartato alla prima occasione dal sangue e dal sistema linfatico. Il punto più comodo dove relegare questo tipo di calcio è il dotto biliare che lo trasporta poi nella cistifellea.
Altro “deposito” è la parte terminale dei vasi sanguigni che si può localizzare nell’addome e quindi dare origini a tumori, oppure nell’ano e provocare le emorroidi. Oppure questi atomi di calcio inorganico possono finire, come spesso accade, nei reni.
Se gli atomi di calcio inorganico sono pochi, siano essi nella cistifellea o nei reni, non fanno un gran danno, ma se si consumano d’abitudine pane, cereali, dolci e altri farinacei, i depositi diventano progressivamente maggiori e possono portare alla formazione di renella o calcoli.
L’esperienza ha dimostrato che rimuovere tali depositi con la chirurgia spesso non è necessario ad eccezione forse dei casi più estremi; e anche in tali casi, è indubbio che i risultati migliori si ottengono aiutando la natura, Grande Guaritrice, attraverso l’utilizzo intelligente proprio dei metodi naturali.
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Il succo di limone, nella proporzione di un limone per un bicchiere da bibita pieno di acqua calda, assunto più volte al giorno, integrato da un bicchiere da bibita con succo di carota, barbabietola e cetriolo tre o quattro volte al giorno, si è dimostrato utilissimo in molti casi di persone che hanno potuto verificare con soddisfazione la scomparsa sia della renella che dei calcoli in pochi giorni o in poche settimane.
Come perfetto esempio possiamo considerare l’esperienza di un uomo d’affari che ha oltrepassato la quarantina. Il riferimento è a una figura di primo piano nel mondo degli affari, che ha percorso la strada della fortuna a grandi passi, con diverse catene di negozi affermati negli Stati Uniti e qualcuna anche in Inghilterra.
Ha sofferto di forti dolori per oltre vent’anni, è stato sottoposto a raggi X con e senza iodoftaleina, un metodo che utilizza appunto questo colorante per individuare eventuali problemi nella zona della cistifellea. La diagnosi del medico è stata confermata dai risultati dei test. Ossia, soffriva di calcoli alla cistifellea. La sua paura e l’avversione per la chirurgia sono state le uniche cose che hanno permesso a quella cistifellea di restare dov’era.
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Quell’uomo apprese informazioni riguardo la TERAPIA A BASE DI SUCCHI, lesse una delle prime edizioni di questo libro e trovò aiuto da parte di una persona competente che aveva esperienza di questo trattamento.
Gli fu spiegato che sottoporsi a un trattamento con effetti rapidi poteva significare avvertire, per un breve periodo, dolori ancora più forti di quelli che aveva avuto prima. Tali dolori avrebbero potuto durare per pochi minuti o anche ore, ma sarebbero terminati tutti d’un tratto una volta che si fosse dissolto il calcio.
Egli bevve dieci o dodici bicchieri di acqua calda con il succo di un limone in ognuno di essi durante il giorno e circa 1 l e ½ di succo di carota, barbabietola e cetriolo. Il secondo giorno ebbe terribili spasmi dolorosi di 10 o 15 minuti ciascuno. Alla fine della settimana arrivò la crisi e per circa mezz’ora si rivoltò a terra quasi agonizzante; ma il dolore scomparve improvvisamente e immediatamente dopo i calcoli passarono rendendo l’urina di una consistenza simile al fango. Quella sera era un uomo nuovo.
Il giorno dopo affrontò un lungo viaggio – da New York a Washington e poi verso il Canada – con me sulla mia auto; si sentiva di vent’anni più giovane e ancora si meravigliava di quanto semplici fossero i miracoli della natura. Questo non è un caso isolato. Migliaia di persone nel mondo hanno avuto la prova dei benefici che si ottengono con i succhi di vegetali freschi e crudi. E di questo sono grati.
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La miscela di succo di carota, barbabietola e cetriolo costituisce un aiuto prezioso dal punto di vista della depurazione e della guarigione per la cistifellea, il fegato, i reni, la prostata e le altre ghiandole riproduttive.
Occorre inoltre tenere a mente che quando mangiamo carne, nell’organismo si genera una quantità eccessiva di acido urico, che non può essere eliminato completamente dai reni i quali sostengono quindi uno sforzo non indifferente facendone poi pesare gli effetti sull’intero organismo. Questa miscela di succhi ha un ruolo prezioso nell’aiutare l’organismo a ripulirsi. Nello stesso tempo è anche consigliabile eliminare zuccheri e amidi concentrati, così come la carne, almeno per un periodo, in modo da dare al corpo l’opportunità di riequilibrarsi e tornare alla normalità.
Una volta che la condizione di salute dell’organismo è ristabilita, avremo imparato dall’esperienza che per deprimerla di nuovo, se scegliamo di farlo, basta soltanto ricominciare a mangiare cibi devitalizzati. È veramente gratificante scoprire che tanti non avvertono il bisogno di ritornare a uno stato mediocre o peggiore di salute.
Essi hanno compreso attraverso l’esperienza che la salute, il vigore, l’energia e la vitalità si conservano molto meglio e che non è un sacrificio sostituire ciò che appare più appetitoso con ciò che invece sanno essere più nutriente. Inoltre anche i cibi nutrienti sono, e possono essere resi, appetitosi semplicemente imparando a prepararli. Per questo date un’occhiata al mio libro Diet & Salad Suggestions.
Dottor Norman W. Walker
 
 

Il Succo di Barbabietola

Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.

Questo è uno dei succhi più validi per aiutare la ricostruzione dei globuli rossi e tonificare il sangue in genere. Soprattutto le donne ne traggono benefici bevendone almeno ½ l al giorno, combinandolo con succo di carota.
La proporzione può variare da 88 a 236 ml di succo di barbabietola, utilizzando radici e sommità, in 470 ml di succo miscelato, tra carota e barbabietola. Se assunto da solo, il succo di barbabietola, in quantità maggiori di un calice da vino e tutto in una volta, può avere effetti depurativi e provocare vertigini e nausea.
Si tratta della reazione all’effetto purificante sul fegato e potrebbe anche risultare spiacevole. L’esperienza insegna che è meglio assumere un po’ meno succo di barbabietola e più succo di carota all’inizio fino a che non si riesce a tollerare l’effetto depurativo – poi si possono aumentare le proporzioni di succo di barbabietola gradualmente. Un bicchiere con 170-240 ml di succo due volte al giorno è solitamente considerato sufficiente.
Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.
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Durante la menopausa questa procedura si è dimostrata utile e in maniera molto più definitiva rispetto ai farmaci o agli ormoni sintetici che portano con sé effetti degenerativi. È infatti noto come qualsiasi farmaco o sostanza chimica sintetica e inorganica non possa che avere un effetto temporaneo nell’alleviare i sintomi;
chi assume tali farmaci od ormoni sintetici rischia poi di stare male nel momento in cui il corpo e la natura stessa uniranno i loro sforzi per eliminare queste sostanze inorganiche dal corpo. Ogni farmaco che promette di alleviare o curare in maniera definitiva qualsiasi condizione patologica del corpo, non potrà che causare, più in là nel tempo, altri problemi, forse addirittura più gravi.
Ad avere problemi nel lungo periodo sarà chi assume i farmaci, non chi li pubblicizza o li prescrive. Detto questo, voglio aggiungere che la natura ci ha messo a disposizione i mezzi necessari per ottenere salute, energia, vigore e vitalità.
Ci ha anche fornito, a livelli più o meno elevati, l’intelligenza con la quale possiamo portare avanti la nostra ricerca della conoscenza. Se noi usiamo la nostra intelligenza, la natura ci sorride.
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Se non la usiamo, la natura resterà a guardare con infinita pazienza e compassione chiedendosi perché mai ciò che lei stessa ha creato debba buttarsi via così malamente. Malgrado il contenuto di ferro della barbabietola rossa non sia elevato, qualità degli elementi contenuti nella barbabietola è riferita al fatto che per oltre il 50% è costituita da sodio, mentre il contenuto di calcio è pari a circa il 5%.
Si tratta di un’ottima proporzione per mantenere la solubilità del calcio soprattutto quando, in conseguenza del consumo di cibo cotto, il calcio inorganico tende ad accumularsi nell’organismo e a formare depositi all’interno dei vasi sanguigni che provocano l’indurimento delle pareti come nel caso delle vene varicose, delle arterie sclerotizzate, dell’addensamento del sangue che poi portano ad aumento della pressione sanguigna e ad altre forme di disturbi cardiaci.
Il contenuto di potassio, pari al 20%, fornisce il nutrimento generale utile a tutte le funzioni fisiologiche del corpo, mentre l’8% di cloro ha un ottimo effetto depurativo per il fegato, i reni e la cistifellea e stimola l’attività del sistema linfatico.
La miscela di succo di carota e barbabietola fornisce una buona percentuale di fosforo e zolfo da una parte e di potassio e altri elementi alcalini dall’altra, che, insieme all’elevato contenuto di vitamina A, completano quello che è probabilmente il mix migliore per la formazione delle cellule del sangue e in particolar modo dei globuli rossi.
I Succhi di Carota, Barbabietola e Cocco
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Aggiungendo un po’ di latte di cocco estratto dalla polpa fresca al succo di carota e barbabietola, si ottiene un alimento che, oltre alle proprietà di ricostituzione dell’organismo, esplica anche altre funzioni, come la depurazione dei reni e della cistifellea. Se preparata in modo corretto, questa miscela contiene elementi alcalini quali potassio, sodio, calcio, magnesio e ferro in abbondanza e altri elementi quali fosforo, zolfo, silicio e cloro in elevate ed equilibrate proporzioni.
Dottor Norman W. Walker

Succo di Asparago

Questo succo è indicato in caso di disfunzioni renali e in generale per affrontare problemi ghiandolari. È utile nel diabete e nell’anemia quando utilizzato insieme a succhi più specificatamente indicati per tali condizioni.

L’asparago contiene un alcaloide conosciuto come asparagina in quantità relativamente elevate (gli alcaloidi si trovano nelle piante vive; contengono il principio attivo vitale della pianta senza il quale non potrebbe crescere né vivere).
È costituito da carbonio, idrogeno, azoto e ossigeno. Quando l’asparago viene cotto o inscatolato, il valore di questo alcaloide si perde, poiché l’idrogeno e l’ossigeno vengono dissipati e i Sali naturali formati dalla sua combinazione con gli altri elementi sono anch’essi virtualmente perduti o distrutti.

Sotto forma di succo l’asparago viene utilizzato con grande efficacia come diuretico, in particolare quando è combinato con il succo di carota, poiché potrebbe risultare fin troppo forte nella reazione che scatena sui reni se assunto da solo. Questo succo è indicato in caso di disfunzioni renali e in generale per affrontare problemi ghiandolari. È utile nel diabete e nell’anemia quando utilizzato insieme a succhi più specificatamente indicati per tali condizioni.
L'immagine può contenere: bevanda e cibo
Poiché riesce a rompere i cristalli di acido ossalico presenti nei reni e nel sistema muscolare, fa bene in caso di reumatismi, neuriti ecc. I reumatismi sono il prodotto finale della digestione della carne e dei prodotti a base di carne, che generano un’eccessiva quantità di urea se consumati con verdure.
L’organismo umano non riesce a digerire e assimilare completamente i cosiddetti “carboidrati”, come appunto farine adulterate, raffinate ecc, o una dieta sbilanciata di carne in eccesso.
quindi mangiarne troppi provoca un infiammazione al Microbioma intestinale, acidi urici,alcol (acetone) e alla sua microflora eubiotica.
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L’uso continuo sovraccarica i reni polmone (muco) e gli altri organi deputati all’escrezione, portandoli a un punto in cui sempre meno tossine vengono eliminate. Il risultato è il dolore noto come reumatismo. Questa condizione è anche una delle principali cause di problemi alla prostata, per i quali è utile questa combinazione di succhi, con aggiunta di succhi di carota, barbabietola e cetriolo.
Dottor Norman W. Walker

Trifoglio rosso & Clorofilla

Il trifoglio ha anche un effetto energizzante, quindi è formidabile per chi si sente esausto, spossato o esaurito. Puoi anche prepararti un centrifugato di frutta, verdura e supercibi in polvere, ma è probabile che non ti dia lo stesso apporto ricostituente di una semplice tisana di trifoglio.

Non sono soltanto le cose rare e difficili da reperire ad avere un valore, il fatto stesso che alcune risorse – la luce del sole, l’aria – siano facilmente accessibili le rende dei miracoli di per sé.
Uno di questi miracoli è il trifoglio rosso, considerato una semplice erba infestante quando invece dovrebbe essere venerato come un re. Oltre alla generosità di spirito, il trifoglio ha un’energia empatica: s’interessa davvero della persona che lo consuma.
Il trifoglio rosso è l’erba più potente per supportare e depurare il sistema linfatico e può essere efficace nella cura di ogni genere di cancro.
Quest’erba selvatica così generosa – puoi usare sia i fiori sia le foglie – è diuretica ed è ottima per ricostituire il sangue in caso di malattie ematiche, compresa la leucemia e il mieloma multiplo, o anche un’intossicazione del sangue dovuta al malfunzionamento del pancreas o del fegato.
L'immagine può contenere: fiore, pianta e natura
Il trifoglio racchiude una quantità esorbitante di sostanze nutritive e alcaloidi che combattono le malattie: ce ne sono più in un trifoglio che in un intero scaffale di integratori multivitaminici. Se pensi di avere o ti è stato riscontrato un deficit nutrizionale, bevi tre tazze al giorno di tisana di trifoglio: è la risorsa suprema per rifornire l’organismo di minerali e provvedere a specifiche carenze di molibdeno, manganese, selenio, ferro, magnesio, vitamina A, vitamine del gruppo B, cofattori delle vitamine (fitonutrienti che la ricerca medica non ha ancora intercettato) e molto altro.
In più, gli alcaloidi del trifoglio lavorano insieme agli aminoacidi per scomporre e ridurre i grassi superflui accumulati e farli defluire dal corpo, per cui il trifoglio è uno dei rimedi più efficaci per la perdita di peso.
Il trifoglio ha anche un effetto energizzante, quindi è formidabile per chi si sente esausto, spossato o esaurito. Puoi anche prepararti un centrifugato di frutta, verdura e supercibi in polvere, ma è probabile che non ti dia lo stesso apporto ricostituente di una semplice tisana di trifoglio. Tutte queste proprietà, unite alla capacità di ripulire il corpo da metalli tossici e pesticidi come il DDT, rendono il trifoglio un’erba fondamentale per la sopravvivenza in questo secolo.
MALATTIE
Nessun testo alternativo automatico disponibile.Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.
Malattie ematiche, malattia linfoproliferativa della linea B, leucemia, intossicazione del sangue, epatite A, B, C e D, cancri ematici come il mieloma multiplo, anemia (compresa l’anemia falciforme), malattie al fegato,
affaticamento surrenale, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, allergie, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, acne, herpes simplex 1 (HSV- 1), herpes simplex 2 (HSV-2), infertilità, herpes zoster, attacco ischemico transitorio, problemi alle ghiandole salivari, celiachia, eczema, psoriasi, malattia di Lyme.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.
Pressione alta, fegato stagnante e/o pigro, diarrea cronica, incontinenza fecale, costipazione, squilibri ormonali, milza ingrossata, sindrome premestruale, sintomi della menopausa, allergie alimentari, orticaria, eruzioni cutanee, squilibri glicemici, malinconia, linfonodi ingrossati, problemi circolatori, sensibilità e reazioni all’istamina, pelle secca, sangue nelle urine, calcificazioni, sensibilità alle sostanze chimiche, micosi, sfaldamento delle unghie, ecchimosi, mal di testa, insufficienza digestiva, accumulo di peso, voglia di dolci.
SUPPORTO EMOTIVO
Risultati immagini per clorofilla trifoglio rossoIl trifoglio rosso offre un prezioso aiuto a chi vive nel passato a proprio svantaggio. Se senti che cerchi di rivivere i tempi andati perché hai nostalgia del senso di appagamento e felicità che provavi allora, chiedi aiuto al trifoglio rosso: quest’erba porta quelle emozioni nel presente, in modo che tu possa provare gioia e soddisfazione nella vita attuale.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Anche se il trifoglio viene usato nella rotazione delle colture agricole, spesso lo vediamo spuntare nei prati e nei giardini ritenendolo un’erba infestante. Il trifoglio può crescere quasi ovunque e non gl’importa di essere calpestato, per quanto meriterebbe di essere considerato un re.
Sa perdonare e cresce vigoroso, con grande tenacia: puoi falciarlo, pestarlo, abbatterlo, ma lui ritorna di continuo, offrendo speranza e abbondanza. C’è stato un momento nella tua vita in cui sei stato abbattuto dalle avversità e ciononostante hai ancora molto da offrire? Il trifoglio rosso t’insegna a tenere duro e ad andare avanti.
SUGGERIMENTI
Quando hai bisogno di depurarti, bevi una tisana di trifoglio la sera.
Le proprietà terapeutiche e depurative dell’erba lavorano nel corso della notte per scovare e asportare le tossine presenti nell’organismo, consentendo al fegato di elaborarle alle prime ore del mattino.
Il trifoglio rosso di solito sboccia in gruppo, generando da cinque a venti fiori alla volta.
Per ricavare i massimi benefici dalle proprietà del trifoglio, sintonizzati con il suo ritmo naturale e bevi una tazza di tisana al giorno per un periodo che va dai cinque ai venti giorni.
(Se superi i venti giorni non c’è nulla di male: è come se iniziasse la fioritura di un nuovo gruppo.)
TISANA DI TRIFOGLIO E CAMOMILLA
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Per quattro tazze
Se al risveglio vuoi iniziare bene la giornata, bevi una tazza di questa tisana al mattino. Vedrai che il nuovo giorno ti sembrerà radioso e ricco di promesse.
2 cucchiai di boccioli di trifoglio rosso
1 cucchiaio di fiori di camomilla
¼ di cucchiaino di fiori di lavanda
Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza. Lascia in infusione per almeno cinque minuti.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
 
 
 

Baccello di Fagiolo

i consiglia nel: trattamento del diabete e nelle cure dimagranti per la sua attività diuretica, nei soggetti con sovrappeso o francamente obesi.

Azione diuretica, attività ipoglicemizzante ed inibente dell’assorbimento dei carboidrati a livello intestinale.
Utile per: la ritenzione idrosalina e sovrappeso e dei liquidi, in condizioni d’iperglicemia, in grado di ridurre il tasso glicemico ed è utilizzato anche nel trattamento del diabete non insulino dipendente. L’integrazione di baccello di fagiolo.

Si consiglia nel: trattamento del diabete e nelle cure dimagranti per la sua attività diuretica, nei soggetti con sovrappeso o francamente obesi.Risultati immagini per baccello fagiolo
L’uso prolungato può dare luogo ad occasionali episodi di nausea, gastralgie ed alterazioni dell’alvo.
Non sono noti effetti collaterali alle dosi consigliate, non sono disponibili dati dalla letteratura per l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.
(Djordjevic, Dimitrijevic, Maksimovic, Vucetic, Diabetes Center, Institute for Endocrinology, Belgrade, Yugoslavia. Application of organic bound chrome in disturbed glygoregulation therapy. Transplant Proc, 1995;27:333-334) (Capasso F. Grandolini G. Fitoterapia: impiego razionale delle droghe vegetali, Springer Verlag, 1906, pag. 314-315).

Tarassaco

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il tarassaco nella tua vita.
Problemi circolatori, ritenzione idrica, linfonodi ingrossati, accumulo di peso, orticaria, fegato pigro e/o stagnante, distensione e/o crampi addominali, reflusso gastrico, intossicazione del sangue, congestione, costipazione, cisti epatiche, digestione difficile, disfunzioni del fegato, milza ingrossata, eccesso di muco, pre-steatosi epatica, pressione alta, appendicite, infiammazione alla cistifellea, allo stomaco, all’intestino tenue e/o al colon, reazioni all’istamina, insufficienza digestiva.

Il tarassaco fiorisce in primavera, quando il nostro corpo aspetta le pulizie di stagione. Il tratto saliente del tarassaco è il gusto amaro, ed è proprio da questa caratteristica che derivano le sue proprietà ricostituenti; quell’essenza amarognola è una medicina derivata dagli acidi e dagli alcaloidi curativi della pianta.
Il tarassaco risveglia dal letargo, fa pompare il sangue e aiuta gli organi a ripulirsi da radiazioni, metalli pesanti, DDT e altre tossine. Ciò che lo rende unico è che si può utilizzare ogni parte della pianta: le radici, le foglie, il fiore e persino il gambo. Ogni elemento ha un diverso grado di amarezza e questa diversificazione corrisponde ai diversi gradi di pulizia di cui le varie aree del corpo necessitano.
Per cominciare, i fiori (che hanno un gusto dolceamaro) depurano gli organi cavi, come stomaco e intestino, cistifellea, vescica, polmoni, utero e cuore.
Poi ci sono le foglie. I composti fitochimici delle foglie di tarassaco purificano il sangue e l’aiutano a raggiungere i punti più impervi, il che le rende un rimedio irrinunciabile per chi ha problemi circolatori. Il loro grado di amarezza serve anche a espellere le tossine dal sistema linfatico, perciò le foglie sono ideali per curare linfomi non Hodgkin, linfonodi ingrossati e edemi.
Risultati immagini per tarassaco immaginiQuando si arriva al gambo, che è ancora più amaro dei fiori e delle foglie, comincia la depurazione degli organi pieni, come fegato, cervello e milza: per esempio con l’espulsione della bile che non serve più. Ho riscontrato che il consumo costante dei gambi di tarassaco ricupera la piena funzionalità della milza.
E una volta giunti alla radice la disintossicazione degli organi pieni è ancora più risolutiva. Questa è la parte più amara della pianta e costringe gli organi a depurarsi a un livello profondo e intenso. Quando si tratta di disintossicare, la radice di tarassaco non conosce mezze misure. Il tarassaco non ha soltanto un effetto depurativo.
È come un addetto di un albergo di lusso che, dopo aver pulito la camera e rimosso la spazzatura, lascia un cioccolatino sul cuscino. Solo che il regalo del tarassaco è meglio di un cioccolatino: prima di congedarsi lascia importanti sostanze nutritive, come vitamina A, vitamine del gruppo B, manganese, iodio, calcio, ferro, magnesio, selenio, silicio e clorofilla, che danno energia e aiutano il corpo a prevenire le malattie. Il tarassaco aiuta a prevenire praticamente qualunque malattia ed è benefico in particolare per la prostata.
MALATTIE
Risultati immagini per tarassaco immaginiSe hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il tarassaco nella tua vita.
Linfomi (anche non Hodgkin), edema, prostatite, cancro alla pelle, tigna, acne rosacea, obesità, calcoli renali, cirrosi epatica, epatite C, SLA, emicrania, infezioni alle vie urinarie, squilibri ematici, malattie ematiche, disturbi della digestione, steatosi epatica, celiachia, malattie ai reni.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il tarassaco nella tua vita.
Problemi circolatori, ritenzione idrica, linfonodi ingrossati, accumulo di peso, orticaria, fegato pigro e/o stagnante, distensione e/o crampi addominali, reflusso gastrico, intossicazione del sangue, congestione, costipazione, cisti epatiche, digestione difficile, disfunzioni del fegato, milza ingrossata, eccesso di muco, pre-steatosi epatica, pressione alta, appendicite, infiammazione alla cistifellea, allo stomaco, all’intestino tenue e/o al colon, reazioni all’istamina, insufficienza digestiva.
SUPPORTO EMOTIVO
Immagine correlataA volte abbiamo la sensazione di aver perso dei pezzi, oppure le nostre emozioni ci portano a dire cose che non pensiamo o di cui in seguito ci pentiamo. Spesso questo accade perché la Mente, Spirito, AnimA, e Corpo non lavorano all’unisono. Per chi vuole ritrovare la propria integrità, il tarassaco è il rimedio unificante ideale perché è il modello stesso della coesione.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Spesso siamo ossessionati dal bisogno di primeggiare, e ciò compromette la nostra autostima. La mentalità da primo della classe inizia a formarsi in tenera età. Alcuni temono di perdere per sempre il riconoscimento o le opportunità se non dimostrano a se stessi di essere i primi.
La fioritura primaverile del tarassaco cessa con la calura estiva, ma la vita della pianta non è ancora finita: il tarassaco ricompare di frequente in autunno. Se ti senti incompleto o un incapace quando non primeggi, ecco una lezione importante da tenere a mente: il tarassaco rialza sempre la testa e c’insegna che possiamo essere soddisfatti e contenti anche senza arrivare per primi in quello che facciamo, perché ci sono sempre nuove opportunità all’orizzonte con cui confrontarci e grazie alle quali crescere.
SUGGERIMENTI
Risultati immagini per tarassaco immaginiSe non ti piace il gusto amaro del tarassaco, prova a bere una tisana di radici tostate. È un tonico disintossicante straordinario, e la tostatura ne mitiga l’amarezza.
I fiori di tarassaco sono meravigliosi per preparare una tisana fredda. Prendi i fiori freschi e lasciali in infusione in acqua fredda per tutta la notte: rilasceranno minerali, vitamine e fitonutrienti.
Per addolcire, aggiungi del miele grezzo. È una bevanda deliziosa e incredibilmente rinvigorente.
Ogni volta che ne hai l’occasione, raccogli una foglia di tarassaco selvatico (nel tuo giardino o in campagna, purché senza pesticidi) e mangiala cruda.
Le foglie di tarassaco selvatico hanno una lanugine che di solito non notiamo ma che crea l’ambiente ideale a microrganismi benefici, simbiotici elevati.
In effetti le foglie di tarassaco selvatico hanno la più alta concentrazione di di principi simbiotici elevati disponibili.
Se non puoi procurarti il tarassaco fresco, non esitare a prendere quello che trovi nei negozi di cibi naturali: anche in questa forma le foglie sono molto benefiche per il corpo e per la mente.
Prova a fare il vecchio gioco di soffiare sulla testa di tarassaco che stai sfiorendo: è una vera e propria seduta di meditazione profonda.
SUCCO VERDE AL TARASSACO
Per una/due porzioni
Risultati immagini per succo di tarassacoIl sapore forte delle foglie di tarassaco è perfettamente mitigato in questo centrifugato dal gusto morbido. Bere qusta bevanda rinfrescante è il modo ideale per portare le foglie di tarassaco nella tua vita.
1 testa di sedano, da cui prelevare gli steli
2 cetrioli
2 arance medie sbucciate
10 foglie di tarassaco (con i gambi se sono disponibili)
Metti tutti gli ingredienti nella centrifuga. Aumenta le dosi di tarassaco a piacere. Versa la bevanda in un bicchiere e gustala!
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
 

Ortica

Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo.

Ortica
Anche se non ci sarà nessun’altra fonte a dirtelo, l’ortica è un’erba estremamente adattogena ed è l’ideale per supportare il corpo nei momenti di stress. L’ortica ha oltre settecento composti fitochimici non ancora approfonditi dalle scoperte scientifiche, è un’erba vivificante che promuove la longevità e svolge una straordinaria azione antinfiammatoria sugli organi esausti, inoltre contiene alcaloidi curativi su cui la ricerca scientifica non ha ancora indagato.
Nella salute della donna le ovaie ricevono molta attenzione perché producono gli ormoni sessuali, ciò significa che quando le analisi dimostrano che i livelli ormonali di una donna sono scarsi, i professionisti della salute tendono a incolpare l’apparato riproduttivo e a volte prescrivono integratori che in realtà non servono. La verità è che nel corpo femminile la produzione di estrogeni, progesterone e testosterone è egualmente distribuita tra le ovaie e le ghiandole surrenali.
Se i livelli ormonali sono bassi spesso è perché le ghiandole surrenali sono iperattive (e l’effetto corrosivo dell’adrenalina in eccesso interferisce con un’accurata lettura dei valori) o ipoattive (quindi non riescono a produrre un’adeguata quantità di ormoni sessuali). L’unico modo per ottenere una lettura accurata dei test ormonali e capire davvero come stanno funzionando gli organi riproduttivi è mantenere le ghiandole surrenali perfettamente sane ed equilibrate.
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Troppe donne fra i venti e i trent’anni si sentono dire che sono in premenopausa quando la vera ragione della loro sofferenza è l’affaticamento surrenale. Sono moltissimi i casi in cui il problema è attribuito all’apparato riproduttivo quando invece sono le ghiandole surrenali ad aver bisogno di cure. Ed è qui che entra in gioco l’ortica.
Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo. L’ortica è l’erba più efficace in assoluto per l’apparato riproduttivo, specialmente quello femminile insieme al Lampone, Ribes, Erica, Salvia, Agnocasto ecc.
Favorisce la produzione degli ovuli supportando l’ormone che stimola i follicoli e che ha un ruolo decisivo nella produzione dell’ovulo; inoltre libera l’organismo dagli estrogeni tossici provenienti da fonti esterne, come materiali plastici e pesticidi.
Ricca di sostanze che rafforzano e proteggono le ossa come il silicio, l’ortica contiene anche oltre quaranta oligoelementi nella loro forma più bioattiva, biodisponibile e facile da assimilare. Per di più è un potente antidolorifico che aumenta la nostra capacità di prosperare.
L'immagine può contenere: ciboMALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.
Infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), cistite interstiziale, cancro agli organi dell’apparato riproduttivo (ovaie, utero, cervice), virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, artrite reumatoide, herpes zoster, disturbo da stress post-traumatico, laringite, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, acne, eczema, psoriasi, infertilità, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, alopecia, anemia, anoressia, ansia, depressione, prolasso della vescica, edema, disturbi del sistema endocrino, sindrome dell’ovaio policistico, infezioni vaginali da streptococco.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.
Ghiandole surrenali ipoattive o iperattive, squilibri ormonali delle ghiandole surrenali, ansia, infiammazioni, squilibri ormonali dell’apparato riproduttivo, secrezioni, prurito e/o bruciore vaginale, dolori mestruali, crampi mestruali, sindrome premestruale, eruzioni cutanee, mal di testa, allergie alimentari, sintomi della menopausa, crampi addominali, invecchiamento accelerato, tessuti cicatriziali, gonfiore, mani e piedi freddi, incontinenza, mestruazioni irregolari, cortisolo basso, sbalzi d’umore, tristezza.
SUPPORTO EMOTIVO
L’ortica è un ottimo rimedio per dare equilibrio a chi si distrae e si disperde facilmente.
Immagine correlataINSEGNAMENTO SPIRITUALE
Quando l’ortica inizia a germogliare in primavera sembra una delle tante erbacce che spuntano in giardino o nei campi; apprezziamo quel tocco di verde ma senza dargli molta importanza. Poi, all’improvviso, l’ortica si schiude, si riempie e rivela la sua presenza. Se non le prestiamo attenzione, si annuncia con piccole punture quando la sfioriamo.
Chi ha avuto incontri dolorosi con l’ortica è portato a considerarla un’erba infestante e, appena avvista le prime piante della stagione, prova un pizzico di apprensione. Ma chi ha imparato ad avvicinarsi all’ortica con rispetto, chi è entrato in sintonia con i suoi molti benefici, quando vede crescere una nuova pianta ha un fremito.
L’ortica c’insegna a tenere gli occhi aperti e a saper cogliere ovunque queste scintille di gratitudine. C’è qualcos’altro nella tua vita che tratti con noncuranza quando invece dovresti imparare ad aprirti per avvicinarlo e apprezzare la sua vera natura?
SUGGERIMENTI
Immagine correlataAnche in forma essiccata, l’ortica sprigiona tutta la sua potenza. Bevi una tisana di foglie d’ortica nel pomeriggio perché è l’orario in cui i suoi effetti sono più portentosi.
Perfetta raccolta fresca e fatta passare dall’estrattore, è molto buona dolce.
Per curare punture d’insetto, escoriazioni e ustioni lievi, imbevi un panno nella tisana d’ortica e applicalo sull’area da trattare.
Prima di una meditazione, bevi una tisana di foglie d’ortica per aumentare la tua concentrazione.
TISANA D’ORTICA ALLO ZENZERO
Per tre/sei tazze
Risultati immagini per tisana ortica e zenzeroLa capacità di adattamento dell’ortica ci aiuta a entrare in contatto con il nostro intuito. Quando sorseggi questa bevanda rinvigorente, rifletti sulle tue capacità intuitive: pensa a quanto ti sono state utili in passato e chiediti cosa ti stanno comunicando adesso.
2 cucchiai di foglie d’ortica
2 cucchiai di menta fresca tritata
2 cucchiaini di zenzero grattugiato
Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.
Lascia in infusione per almeno cinque minuti.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Miele grezzo

Lo zucchero facilmente assimilabile e i coenzimi della B12 rendono il miele uno dei cibi più potenti per il cervello; in più, il miele grezzo ripara il DNA ed è molto ricco di minerali come calcio, potassio, zinco, selenio, fosforo, cromo, molibdeno e manganese.

Se hai perso familiarità con i miracoli, riacquistala con il miele. Il miele grezzo non trattato non è altro che un miracolo della Terra, ha salvato il genere umano dalle carestie e in futuro sarà ancora cruciale per la nostra sopravvivenza. Ma non è necessario trovarsi in un momento difficile per trarre beneficio dal miele.
Pensa a cos’è in realtà questo alimento: nettare. È oro liquido in grado di trasformare la tua vita. Se temi che il miele sia semplicemente puro zucchero e che perciò vada evitato, metti da parte questa preoccupazione altrimenti rischi di perdere i suoi straordinari benefici per la salute. Lo zucchero contenuto nel miele non è neanche lontanamente paragonabile agli zuccheri raffinati.
Siccome le api succhiano il nettare di molte piante diverse coprendo lunghe distanze, il fruttosio e il glucosio del miele contengono più di duecentomila agenti e composti fitochimici non ancora scoperti, tra cui sostanze che uccidono gli agenti patogeni, che proteggono il corpo dai danni delle radiazioni e che contrastano le formazioni cancerogene.
I composti fitochimici di quest’ultima categoria, quando entrano in contatto con tumori cancerosi e cisti, bloccano il processo di crescita delle cellule, il che significa che il miele può fermare il cancro sul nascere. Lo zucchero facilmente assimilabile e i coenzimi della B12 rendono il miele uno dei cibi più potenti per il cervello; in più, il miele grezzo ripara il DNA ed è molto ricco di minerali come calcio, potassio, zinco, selenio, fosforo, cromo, molibdeno e manganese.
L'immagine può contenere: bevanda e cibo
Il nostro sistema immunitario cerca sempre di adattarsi ai microrganismi che incontriamo, e questo è uno dei motivi per cui il miele grezzo – prodotto dalle api, cioè tra le creature più adattabili del Pianeta – è così importante per combattere le malattie infettive e rafforzare le nostre difese immunitarie contro raffreddori, influenze, intossicazioni alimentari e gastroenteriti.
Il miele grezzo aiuta il corpo a mantenere alte le difese rafforzando i neutrofili e i macrofagi che combattono gli agenti patogeni. (La scienza non ha ancora dimostrato che questi e altri globuli bianchi si nutrono di sostanze fitochimiche immunostimolanti.) Queste proprietà rendono il miele grezzo anche un potente antinfiammatorio, perché inibisce la proliferazione degli agenti patogeni, impedendogli così di rilasciare tossine che acuiscono le infiammazioni. Il miele è una vera medicina per il Pianeta e per l’AnimA.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il miele grezzo nella tua vita.
Infezioni ai seni nasali, infezioni alle orecchie, diabete, ipoglicemia, disturbo da stress post-traumatico, allergie, orzaiolo, infezioni agli occhi, MRSA (stafilococco aureo resistente alla meticillina), infezioni da stafilococco, infertilità misteriosa, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, insonnia, affaticamento surrenale, raffreddore, influenza, norovirus, ogni genere di cancro, disturbo bipolare, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, morbo di Alzheimer, demenza, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, parassiti, intossicazioni alimentari, infezioni alle vie respiratorie, bronchite, laringite, mughetto.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il miele grezzo nella tua vita.
Mal di gola, scolo retronasale, infiammazioni, afta, disturbi del sonno, infezioni batteriche all’intestino, tutti i sintomi neurologici (compreso formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), cattivo odore, pelle secca, cisti, secchezza agli occhi, capogiri, dolori all’orecchio, mosche volanti agli occhi, febbre, mal di testa, vampate, dolori alle articolazioni, calo di energia, calo della libido, spossatezza, problemi di memoria, perdita della memoria, problemi ai seni nasali, fiato corto, mal di stomaco.
SUPPORTO EMOTIVO
L'immagine può contenere: una o più persone, oceano, cielo, crepuscolo, nuvola, spiaggia, spazio all'aperto, natura e acqua
La consistenza appiccicosa del miele non è soltanto una caratteristica fisica, ha anche dei risvolti emotivi. Se il miele fa parte della tua vita, quando vivi un’esperienza positiva che nutre l’AnimA, il ricordo ti resta attaccato e non si disperde tra gli eventi negativi che rischiano di distrarti.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Se potessi ricostruire l’albero genealogico della tua famiglia risalendo fino alle origini, scopriresti che alcuni tuoi antenati sopravvivevano proprio grazie al miele, che offriva (e offre) uno straordinario nutrimento terapeutico.
In un certo senso la nostra essenza – la nostra AnimA, il nostro DNA – deriva dal miele. Ciò significa che, se lo evitiamo, tagliamo fuori quella parte di noi in grado di riconnetterci con le origini della vita umana e con noi stessi. Allo stesso modo, dobbiamo chiederci se abbiamo voltato le spalle a qualcos’altro che ci ha reso la persona che siamo oggi. C’è qualcos’altro nella tua vita che merita di essere rivalutato?
SUGGERIMENTI
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Aggiungi del miele grezzo ad acqua e limone per potenziare i bioflavonoidi del miele e rendere la bevanda più stimolante per il sistema immunitario.
Se senti che ti stai ammalando, prendi un cucchiaino di miele grezzo prima di andare a dormire. È un buon rimedio anche per favorire il sonno.
Per dolcificare le bevande, usa il miele grezzo al posto dello zucchero raffinato o dei dolcificanti che utilizzi di solito. Se possibile, scegli il miele di fiori selvatici.
Per uso esterno, il miele è ottimo per curare piccole ferite e rivitalizzare la pelle. Provalo sulle cicatrici se vuoi accelerarne la guarigione.
Consumare miele prima della meditazione rafforza la mente e porta sensazioni piacevoli in tutto il corpo.
GELATO AL MIELE E COCCO
Per due/quattro porzioni
Risultati immagini per GELATO AL MIELE E COCCO
Avvertenza: questo gelato è pericolosamente buono. Richiede solo pochi minuti di preparazione, una gelatiera, e in meno di un’ora avrai un gelato più sano e molto più gustoso di qualunque altro confezionato. Come bonus, ti avanzerà del latte di mandorla, che potrai usare nei frullati o gustare come bevanda fresca.
1 tazza di mandorle
2 datteri denocciolati
0,5 cm di stecca di vaniglia tagliata a metà in senso longitudinale
1 tazza e ½ di crema di cocco (2 confezioni da 380 g di latte di cocco freddo)
⅛ di tazza di sale marino
⅛ di tazza di miele grezzo
¼ di tazza di mandorle tritate (facoltativo)
Per prima cosa, prepara il latte di mandorle miscelando le mandorle, i datteri e i semi che hai raschiato dalla stecca di vaniglia con due tazze d’acqua fino a ottenere un composto omogeneo. Filtra e mettilo da parte.
Poi apri le confezioni di latte di cocco, stando attento a non scuoterle, e preleva la crema densa dalla superficie del latte. In una ciotola mescola la crema di cocco con il latte di mandorle, il sale e il miele. Versa il tutto nella gelatiera e lavoralo in base alle istruzioni. Servi il gelato cosparso di mandorle tritate e una spruzzata di miele grezzo.
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Cocco

L’acqua di cocco fornisce al sangue un apporto vitale di glucosio e Sali minerali, come il potassio e il sodio, fondamentali per la produzione dei neurotrasmettitori chimici: se mancano i neurotrasmettitori chimici che ci servono, possono subentrare insonnia, apnea notturna neurologica e altri disturbi del sonno.

Da qualche tempo il cocco, in particolare l’acqua e l’olio di cocco, gode di molta attenzione. Si racconta che l’acqua di cocco venisse somministrata per via endovenosa ai feriti durante la Seconda guerra mondiale, e sentiamo parlare di guarigioni miracolose avvenute per aver introdotto l’olio di cocco nella propria alimentazione. Tutto questo è fondato.
Ma vediamo cosa non è ancora stato scoperto. Il cocco moltiplica il potere degli altri cibi salutari con cui entra in contatto e ne rafforza le proprietà benefiche. Per esempio, l’acqua di cocco aggiunta al prezzemolo in un centrifugato, ne aumenta del 50 per cento la capacità di rimuovere gli acidi improduttivi dal corpo e accresce enormemente gli effetti degli oligoelementi contenuti in quest’erba, già di per sé benefici.
Oppure, se aggiungi la polpa di cocco a un’insalata, gli altri ingredienti – cetrioli, lattuga, pomodori, spinaci e tutto ciò che ha proprietà terapeutiche – diventano più nutrienti e aumentano il proprio potere trasformativo. Il cocco fa sì che un cibo realizzi il suo massimo scopo attivando aminoacidi, vitamine e altre sostanze nutritive in esso contenute, nutrendo te e facendo in modo che tu possa realizzare lo scopo della tua vita … e la tua straordinaria missione.
L’acqua di cocco fornisce al sangue un apporto vitale di glucosio e Sali minerali, come il potassio e il sodio, fondamentali per la produzione dei neurotrasmettitori chimici: se mancano i neurotrasmettitori chimici che ci servono, possono subentrare insonnia, apnea notturna neurologica e altri disturbi del sonno. La cosa migliore da fare per prevenire questi problemi è bere acqua di cocco: è il rimedio più efficace in assoluto per supportare i neurotrasmettitori.
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Per chi ha problemi d’infertilità o disturbi all’apparato riproduttivo, gli oligoelementi e gli elettroliti dell’acqua di cocco nutrono i tessuti di quest’area. L’acqua di cocco è molto importante anche per chi soffre di ipoglicemia e di squilibri glicemici, compreso il diabete; è fondamentale per chi ha le ghiandole surrenali ipoattive o iperattive ed è un ottimo rimedio per ogni genere di disturbo cerebrale e neurologico.
L’acqua di cocco porta benefici a chi soffre di Parkinson, Alzheimer o altre forme di demenza, è eccellente per prevenire l’ictus e offre un supporto speciale per le malattie agli occhi. La polpa di cocco (e l’olio che ne deriva) esercita un’azione antipatogena grazie al contenuto di acido laurico che si combina con altri antiossidanti, perciò è l’ideale se hai bisogno di un cibo antibatterico o antivirale. Quando il cocco scende dallo stomaco all’intestino, uccide tutti gli agenti patogeni che incontra, in più i suoi acidi grassi a catena media scompongono gli altri grassi e aiutano il corpo a espellerli.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il cocco nella tua vita.
Sindrome da tachicardia ortostatica posturale, morbo di Addison, sindrome di Raynaud, affaticamento surrenale, ipoglicemia, diabete, cancro alla tiroide, tachicardia, fibrillazione atriale, depressione, ansia, disturbo bipolare, sindrome di Asperger, insonnia, convulsioni, malattie del nervo ottico, glaucoma, emicrania, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, demenza, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, HHV-6, HHV-7, HHV-8, HHV-9 e i non ancora scoperti HHV-10, HHV-11 e HHV-12,
L'immagine può contenere: dessert e cibo
malattie della tiroide, herpes zoster, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, autismo, noduli alla tiroide, infezioni alle vie urinarie, infertilità, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, sciatica, polmonite batterica, malattia di Lyme, micoplasma, Chlamydophila pneumoniae, parassiti, sindrome del tunnel carpale, ipertensione, papilloma virus, norovirus, pancreatite, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, scottature solari.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il cocco nella tua vita.
Palpitazioni, crisi epilettiche, aritmia, ansia, confusione mentale, vista appannata, paralisi di Bell, perdita della memoria, accumulo di peso, allergie alimentari, spalla congelata, dolore alla mascella, nevralgia, tutti i sintomi neurologici (anche formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), mal di schiena, sensibilità alle sostanze chimiche, carenza di minerali, spossatezza, apatia, malessere, disidratazione, mal di testa, difficoltà a deglutire, difficoltà respiratorie, infiammazioni al tessuto connettivo, mal d’orecchio, mal di piedi, pressione alta, disturbi del sonno, piastrine basse, nervosismo, fischio o ronzio all’orecchio (acufene), frequente bisogno di urinare.
SUPPORTO EMOTIVO
Conosci qualcuno che reagisce dicendo: “In che modo questa cosa mi riguarda?”. Se la risposta è affermativa, offrigli del cocco in qualunque forma. Il cocco giova alle persone narcisistiche, egocentriche, autocentrate e totalmente assorbite dalla propria visione del mondo. Il cocco apre i canali emotivi a chi ha bisogno di lasciar andare la dipendenza dall’ego e imparare a considerare i valori e i bisogni degli altri, oltre ai propri.
INSEGNAMENTO SPIRITUALERisultati immagini per burro COCCO
Le palme da cocco sono pronte a lasciar cadere i frutti se c’è una bufera. È un gesto che deriva dalla loro saggezza e capacità di sopravvivenza: possono trattenere le noci e rischiare che vengano abbattute dalle raffiche di vento, o lasciarle andare e renderle meno vulnerabili. Una lezione che tutti dovremmo imparare. Quando la vita diventa impetuosa, a volte dobbiamo lasciar andare qualcosa che ci è molto caro, anche se ci sembra la fine del mondo. Le palme da cocco c’insegnano che prima o poi tornerà il sole e che l’importante è restare incolumi.
SUGGERIMENTI
Quando compri l’acqua di cocco, assicurati che sia chiara o abbia solo leggere venature rosa. Non è vero che se è rosa intenso o rossastra è benefica, tutt’altro: il colore segnala che si sta ossidando rapidamente e sta andando a male.
Evita anche l’acqua di cocco che contiene aromi naturali, acido citrico o edulcoranti come il nettare d’agave e lo zucchero di canna raffinato.
Se riesci a procurarti noci di cocco giovani e verdi, cerca di mangiarle nell’arco di pochi giorni. Se stanno troppo tempo in frigorifero possono scoppiare, e tu ti ritrovi acqua di cocco dappertutto.
Se non puoi procurarti i frutti freschi, una valida alternativa è il burro di cocco confezionato o la polpa della noce acerba congelata, da usare per esempio nelle insalate.
Per cucinare, usa l’olio di cocco. Se hai paura di nuotare nell’acqua alta, porta il cocco nella tua vita. Le palme spesso crescono lungo le coste, si flettono sul bordo dell’acqua e lasciano cadere i frutti nell’oceano. Le noci di cocco sono eccellenti nuotatrici, restano a galla a lungo in mare aperto e, mentre fluttuano, assimilano la saggezza dell’oceano, finché approdano a
nuovi lidi dove mettere radici.
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Quando consumi le noci di cocco, erediti questo istinto naturale per la vita nell’acqua, che ti aiuta a rafforzarti e allevia la tua paura. Il cocco consumato la sera è ideale per chi ha difficoltà a dormire nelle notti di luna piena. Esso offre un elevato apporto di sali minerali ed elettroliti ai neurotrasmettitori e agli impulsi elettrici, perciò ti aiuta a difenderti dagli influssi della luna piena.
CURRY GIALLO AL COCCO
Per sei/otto porzioni
Questo curry ricco e articolato è il piatto perfetto da consumare a cena con amici e familiari. La ricetta che ti propongo prevede dosi abbondanti, così ne avrai a sufficienza per sfamare l’intera tavolata o per tenere da parte gli avanzi e consumarli in settimana. Il curry giallo è caldo, gustoso ma delicato, e i sapori dello zenzero, dell’aglio e della curcuma, mitigati dal latte di cocco, si sposano perfettamente con le patate, le carote e la zucca. Questo piatto diventerà uno dei tuoi preferiti e vorrai prepararlo di nuovo.
1 zucca kabocha piccola
8 patate
8 carote
1 cucchiaio d’olio di cocco
3 cipolle a cubetti
8 spicchi d’aglio tritato
2 cucchiai di zenzero grattugiato
2 cucchiai di curry giallo in polvere
3 tazze di latte di cocco
2 cucchiaini di miele
1 cucchiaino e ½ di sale
½ tazza di coriandolo
1 lime
Peperone rosso (facoltativo)
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Metti la zucca kabocha in una grossa pentola e ricoprila d’acqua, porta a bollore e cuoci per 5/7 minuti, finché la zucca si ammorbidisce leggermente. Taglia grossolanamente le patate e le carote e tienile da parte.
Quando la zucca si è intiepidita tanto da poterla maneggiare, tagliala a metà e rimuovi i semi, poi tagliala a tocchetti e rimettila in pentola insieme alle patate e alle carote. Aggiungi 5 centimetri d’acqua e porta a bollore. Copri e prosegui la cottura mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua se serve. Quando le verdure si lasciano perforare con una forchetta, spegni la fiamma.
Per il curry, scalda l’olio di cocco in una pentola capiente. Aggiungi le cipolle e falle saltare a fuoco alto finché si ammorbidiscono (5 minuti circa), se necessario aggiungi dell’acqua per evitare che attacchino. Aggiungi l’aglio, lo zenzero e la polvere di curry alle cipolle, mescolando di continuo per un minuto.
Quindi versa il latte di cocco, il miele e il sale continuando a mescolare. Unisci le verdure e lasciale cuocere a fuoco basso per 10/15 minuti finché risultano tenere. Servi il curry cosparso di coriandolo, succo di lime e, se vuoi, cubetti di peperone rosso.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)
 

Aloe Vera 

Il suo effetto antinfiammatorio ricostituisce l’appendice e l’ileo, una porzione importante del tratto intestinale perché è qui che si produce la vitamina B12 quando l’apparato digerente funziona a dovere. Ma non è tutto: nel risanare l’ileo, l’aloe vera fornisce una forma altamente biodisponibile di vitamina B12, aumentando la produzione di questa sostanza.

Come rimedio per uso esterno, l’aloe vera è famosa per lenire bruciature, tagli, escoriazioni, lividi, punture d’insetti e soprattutto scottature solari, ma per uso interno il suo spettro d’azione è molto più ampio. Se t’interessano i clisteri e i lavaggi del colon, porta l’aloe vera nella tua vita: il solo fatto di consumarla garantisce una depurazione dell’intestino, oltre ad alleviare la costipazione.
L’aloe vera contiene più di settanta oligoelementi che, raggruppandosi, formano leghe medicinali non ancora scoperte. Esse operano in sinergia con una sostanza fitochimica, l’aloina, che calma le infiammazioni intestinali, il che rende l’aloe un rimedio eccellente per colite, sindrome del colon irritabile e morbo di Crohn.
Il suo effetto antinfiammatorio ricostituisce l’appendice e l’ileo, una porzione importante del tratto intestinale perché è qui che si produce la vitamina B12 quando l’apparato digerente funziona a dovere. Ma non è tutto: nel risanare l’ileo, l’aloe vera fornisce una forma altamente biodisponibile di vitamina B12, aumentando la produzione di questa sostanza.
L’aloe vera è antivirale, antibatterica, antifungina (anche antimuffa) e antiparassitaria (anche antivermi). È straordinariamente utile per debellare tutti gli agenti patogeni che causano il cancro al colon, allo stomaco e al retto, per eliminare l’Helicobacter pylori e supportare il pancreas. In più ha la straordinaria capacità di arrestare lo sviluppo di polipi e ridurre la crescita delle emorroidi. E se ti preoccupa l’esposizione alle radiazioni, chiedi aiuto all’aloe: il suo betacarotene combinato alle lignine rimuove le radiazioni dal corpo.
MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre l’aloe vera nella tua vita. “Personalmente uso l’Aloe arborescens” la nostra non supera i 70 cm di altezza, coltivata al lato sud della sicilia, mentre in Africa può arrivare a 2 metri
Sindrome del colon irritabile, morbo di Crohn, colite, qualunque infiammazione intestinale, cancro al colon-retto, allo stomaco, al pancreas, esofago di Barrett, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, ulcera gastrica, infezioni alle vie urinarie, comprese quelle ai reni e alla vescica, vaginosi batterica, fascite plantare, neuroma di Morton, sciatica, virus di Epstein Barr/mononucleosi, scottature solari, lividi, tagli, escoriazioni, emorroidi, polipi, diverticolite, acne, SLA, eczema, psoriasi, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, infezione da Escherichia coli, infezione da Clostridium difficile, infezione da Helicobacter pylori, intossicazioni alimentari, steatosi epatica, ernia iatale, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), epatite A, B, C e D, papilloma virus, itterizia, malattie al fegato, megacolon, MRSA (stafilococco aureo resistente alla meticillina), herpes zoster, infezioni da streptococco alla gola, PANDAS (disturbi neuropsichiatrici infantili di origine autoimmune associati alle infezioni da streptococco).
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre l’aloe vera nella tua vita.
Infiammazioni, reflusso gastrico, spossatezza, costipazione, gonfiore, ansia, occhiaie, allergie alimentari, distensione addominale, mal di stomaco, disturbi allo stomaco, crampi addominali, disfunzioni del fegato, fegato stagnante e/o surriscaldato, pre-steatosi epatica, squilibri ormonali, appendicite, infiammazioni intestinali, carenza di acido cloridrico.
SUPPORTO EMOTIVO
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L’aloe è il rimedio perfetto se hai appena affrontato un grosso cambiamento, come il trasloco in una nuova casa, e avverti un senso di vuoto, solitudine, spaesamento e nostalgia. Questo alimento ti aiuterà a sentirti in armonia con il tuo nuovo ambiente.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
L’aloe esiste fin dall’antichità, ma molti di noi non hanno familiarità con tutte le sue possibili applicazioni. Imparare a conoscerla ispira a guardare il mondo che ci circonda con occhi nuovi. C’è qualcos’altro nella tua vita che potrebbe servire a molti scopi se solo ne esplorassi le varie sfaccettature?
SUGGERIMENTIImmagine correlata
Le grandi foglie di aloe per uso alimentare ormai si trovano in molti negozi.
Una volta a casa, taglia la sezione centrale della foglia (circa dieci centimetri, scartando le due estremità) e sfilettala, rimuovendo la buccia verde e prelevando con un cucchiaio la polpa gelatinosa.
Puoi mangiarla così com’è, frullarla con un po’ d’acqua o aggiungerla a frullati e centrifugati.
L’aloe mantiene intatta la sua natura selvatica anche se proviene dal supermercato invece che dall’orto o dal davanzale di casa tua.
Se hai le occhiaie, o non sei soddisfatto della tua pelle e vorresti un aspetto più giovane e luminoso, consuma dell’aloe fresca ogni giorno. Per la pelle l’uso interno è più benefico rispetto all’uso esterno.
Per gli animali domestici, il gel di aloe fresca (non raffinato e senza conservanti) è un rimedio incredibile da applicare su escoriazioni, punture di pulci e zecche e sulle zone in cui l’animale ha perso il pelo.
BEVANDA ALL’ALOE
Per una porzione
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Il sapore del succo d’arancia e dell’acqua di cocco si coniuga con il gel di aloe per creare una bevanda squisita e vitalizzante. Gustala al mattino a digiuno, perché risveglia l’intero organismo con una generosa idratazione e la solarità degli agrumi.
2 arance
1 tazza d’acqua di cocco
¼ di foglia di aloe
Taglia le arance e spremile, ricavando circa una tazza di succo. Trasferisci il succo in un mixer e aggiungi l’acqua di cocco. Taglia la foglia di aloe, estrai due cucchiai di polpa chiara e mettila nel mixer insieme agli altri ingredienti fino a ottenere un liquido omogeneo e schiumoso. Versa in un bicchiere e bevi subito.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)