Sedano

Un processo ideale per depurare e riparare le pareti intestinali. Al contempo il sedano apporta enzimi e coenzimi e alza i livelli di acido cloridrico nello stomaco, in modo che il cibo venga digerito facilmente e non vada in putrefazione, aiutando così a prevenire una moltitudine di disturbi intestinali.

Il sedano è tra i cibi antinfiammatori più potenti, perché affama batteri nocivi, lieviti, muffe, funghi e virus presenti nel corpo e fa defluire tossine e scorie fuori dal tratto intestinale e dal fegato; agenti patogeni come questi sono infatti spesso la causa primaria di stati infiammatori e, se assenti, il corpo è in condizioni migliori per affrontare tutto ciò che si presenta lungo il cammino. Allo stesso tempo, il sedano aiuta i batteri benefici a prosperare.
Il consumo di sedano è il rimedio più efficace per alcalinizzare l’apparato gastrointestinale; questo effetto si deve in parte al fatto che il sedano (tecnicamente un’erba e non una verdura) ha un’alta concentrazione di sodio bioattivo. Ma contiene anche oligoelementi cofattoriali che la scienza non ha ancora scoperto. Si tratta di varietà di sodio e di altri oligoelementi (oltre sessanta) che lavorano sistematicamente in sinergia tra loro e con il sodio per aumentare il pH dell’organismo ed eliminare gli acidi tossici da ogni interstizio del corpo, compreso l’intestino.
Un processo ideale per depurare e riparare le pareti intestinali. Al contempo il sedano apporta enzimi e coenzimi e alza i livelli di acido cloridrico nello stomaco, in modo che il cibo venga digerito facilmente e non vada in putrefazione, aiutando così a prevenire una moltitudine di disturbi intestinali. L’aggiunta del succo di sedano alla tua alimentazione è il rimedio migliore per risolvere la permeabilità all’ammoniaca, una malattia non ancora riconosciuta in cui il gas ammoniacale penetra nelle pareti intestinali causando problemi, come caduta dei denti e confusione mentale.
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Il sedano può sembrare un cibo scialbo e noioso, ma è tutto fuorché questo. Oltre ai benefici che ho già spiegato, migliora la funzionalità dei reni, aiuta a risanare le ghiandole surrenali, può persino calmare e avere effetti sugli schemi mentali, grazie ai sali minerali favorisce l’attività degli impulsi elettrici e supporta le funzioni neuronali, il che lo rende un alimento imprescindibile se soffri di deficit di attenzione e iperattività, confusione mentale o perdita della memoria.
Quando pensi al sedano, pensa agli elettroliti: la sua profonda azione idratante a livello cellulare riduce il rischio di emicranie. Il sedano è ideale per combattere le intossicazioni, in più offre assistenza per lo stress e ripara il DNA, e potrei continuare a lungo a spiegarne i benefici per qualsiasi genere di disturbo. Sappi che è uno dei tonici più salutari di tutti i tempi.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il sedano nella tua vita.
Acne, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, autismo, eczema, psoriasi, SLA, permeabilità dell’intestino, infertilità, malattia di Lyme, emicrania, disturbi ossessivo-compulsivi, malattia infiammatoria pelvica, disturbi e disfunzioni della tiroide, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, diabete, ipoglicemia, affaticamento surrenale, ansia, sepsi, infezioni alle vie urinarie, calcoli renali, calcoli biliari, cancro al pancreas, alla vescica, alla tiroide, pancreatite, steatosi epatica, sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia, lupus, sindrome di Sjögren, morbo di Addison, acne rosacea, lipoma, cistite interstiziale, morbo di Crohn, colite, sindrome del colon irritabile, mughetto, iperglicemia, ipertensione, depressione, apnea, vaginosi batterica, edema, lesioni, parassiti, infezione da lieviti, insonnia, esposizione alle muffe, infezioni batteriche e/o virali, permeabilità all’ammoniaca.
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SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il sedano nella tua vita.
Spasmi intestinali, cisti, carenza di acido cloridrico, fegato pigro, cortisolo basso, cortisolo alto, confusione mentale, allergie alimentari, acidosi, ipotiroidismo, ipertiroidismo, vista appannata, dolori alle articolazioni, mal di testa, gonfiore, gas, pressione addominale, distensione addominale, disidratazione cronica, secchezza agli occhi, spalla congelata, reflusso gastrico, infiammazioni alla cistifellea, allo stomaco, all’intestino tenue e/o al colon, eruzioni cutanee, nausea, pellicola bianca sulla lingua, sovrapproduzione di candida, ansia, perdita della memoria, pressione alta, intolleranze alimentari, gonfiore, infiammazioni, spasmi muscolari, crampi alle gambe, spossatezza, carenza di minerali, infiammazioni al cervello, disturbi del sonno.
SUPPORTO EMOTIVO
Tutti tendiamo a trattenere la paura e senso di colpa nell’apparato gastrointestinale. Il nervosismo causa sensazioni che chiamiamo farfalle nello stomaco o crampi alla pancia, e l’ansia che scorre nel sistema nervoso centrale può arrivare fino all’intestino, creando un groviglio. Il sedano risana l’intero apparato digerente: usalo per ottenere un effetto calmante quando sei spaventato, in preda al panico, scioccato, irritabile, nervoso, minacciato, insicuro, intimorito o sulla difensiva.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
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Troppo spesso ci complichiamo la vita più del necessario, oppure semplifichiamo problemi realmente complessi. Questo tira e molla si verifica in ogni ambito della nostra vita, specialmente nella salute. Nel primo approccio le persone formulano mille ipotesi per un problema di salute e provano tutte le soluzioni possibili; in quello opposto lo sottovalutano, perché in effetti è dovuto a un’intricata interazione di molti fattori, per cui liquidano il problema come se il corpo stesse all’improvviso dando i numeri.
Per arrivare a una vera guarigione, dobbiamo trovare l’equilibrio tra semplicità e complessità, e il sedano c’insegna a farlo. Bere succo di sedano è il rimedio più semplice, ma spesso le persone lo scartano ritenendolo una soluzione troppo facile e quindi inefficace.
Pensano che vadano aggiunti altri ingredienti ai loro centrifugati per un maggiore apporto di sostanze nutritive. Se è vero che i centrifugati misti possono essere molto curativi (come per esempio la ricetta che propongo qui), non c’è nulla che superi il potere del puro succo di sedano; un potere che porta guarigione, trasformazione e profondi cambiamenti nella vita grazie alla complessa composizione di sostanze nutritive in esso presenti, che ha bisogno di agire indisturbata per operare la sua magia.
Questa caratteristica del sedano è un promemoria importante per tutti gli ambiti della vita. In quale altro ambito dobbiamo arrivare alla conclusione che l’approccio migliore è quello più semplice?
SUGGERIMENTI
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Per “resettare” il corpo, bevi succo di sedano puro.
Per ottenere i massimi benefici, bevi succo di sedano fresco tutti i giorni, un bicchierone da 450 grammi a stomaco vuoto, così da alzare i livelli di acido cloridrico nel modo
più efficace.
Per risultati eccezionali, bevi due bicchieroni da 450 grammi di succo di sedano ogni giorno.
Se il tuo obiettivo è depurare il corpo da metalli tossici, come mercurio, alluminio, rame, cadmio, nickel e arsenico, aggiungi al succo di sedano mezza tazza di foglie di coriandolo fresche.
Un modo semplice per aumentare l’apporto di sedano nell’alimentazione è aggiungerne due o quattro bastoncini al centrifugato che preferisci.
SUCCO VERDE SEMPLICE
Per una/due porzioni
Questo centrifugato verde è limpido e dolce ed è un facile espediente per consumare una dose extra di verdure. È il modo perfetto per iniziare la giornata e resterai sorpreso vedendo che piace anche ai bambini.
1 testa di sedano, da cui prelevare gli steli
1 grossa mela affettata
1 limone ½ mazzetto di prezzemolo o foglie di coriandolo
4 ciuffi di menta fresca
Metti tutti gli ingredienti nella centrifuga.
Versa la bevanda in un bicchiere e gustala immediatamente.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Ravanelli

Per ciò che hanno da offrire, i ravanelli sono equiparabili ai cibi selvatici, sia che li coltivi nel tuo orto o li compri da un agricoltore. Le foglie aiutano a rimuovere i tossine dal corpo; in particolare, depurano l’organismo dai metalli tossici, soprattutto mercurio e alluminio: da questo punto di vista sono potenti quasi come le foglie di coriandolo.

Il ravanello è una crucifera eccezionale che merita un discorso a parte. Se c’è un vegetale a cui applicare l’espressione “cibo come medicina” è proprio lui. Ciò che lo rende così speciale rispetto alle altre crucifere è la presenza di due componenti: innanzitutto la radice della pianta, quella che consideriamo il ravanello vero e proprio. In generale i ravanelli ricostituiscono il sistema immunitario.
Il loro contenuto di zolfo respinge ogni genere di agente patogeno e agisce da vermicida, uccidendo all’istante vermi intestinali e altri parassiti. I solfuri organici del ravanello tengono pulite vene e arterie, creando una barriera protettiva nei vasi sanguigni che contrasta la formazione di placche lungo le pareti.
I ravanelli sono un cibo straordinario per il cuore, e lo proteggono dalle malattie a cui è soggetto, in parte perché abbassano il colesterolo cattivo e aumentano quello buono. Inoltre, la buccia contrasta il cancro, il che li rende un cibo perfetto per la prevenzione. E non possiamo tralasciare l’effetto rigenerante che i ravanelli esercitano su reni, fegato, pancreas e milza.
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Poi ci sono le foglie del ravanello, che di solito vengono buttate via, uno dei cibi più curativi che esistano e il secondo probiotico più potente (dopo i mirtilli selvatici).
Contengono una profusione di sostanze nutritive, come vitamine, minerali, antiossidanti, composti fitochimici e alcaloidi anticancerogeni, e in più possiedono proprietà antibatteriche e antivirali.
Inoltre riparano il colon e le parti dell’intestino che hanno perso la capacità di assorbire le sostanze nutritive. Il nutrimento offerto dalle foglie penetra nelle parti più danneggiate dell’apparato digerente, dove viene assimilato meglio di ogni altro cibo grazie al suo alto contenuto di enzimi, alcuni dei quali non sono ancora stati documentati dalle ricerche scientifiche e che favoriscono appunto l’assorbimento delle sostanze nutritive.
Per ciò che hanno da offrire, i ravanelli sono equiparabili ai cibi selvatici, sia che li coltivi nel tuo orto o li compri da un agricoltore. Le foglie aiutano a rimuovere i tossine dal corpo; in particolare, depurano l’organismo dai metalli tossici, soprattutto mercurio e alluminio: da questo punto di vista sono potenti quasi come le foglie di coriandolo.
Infine aiutano a prevenire le patologie neurologiche, compresa la sclerosi multipla, la sclerosi laterale amiotrofica e le degenerazioni neurologiche della malattia di Lyme. Le foglie di ravanello sono di gran lunga le verdure in foglia più potenti per la salute.
MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre i ravanelli nella tua vita.
Cancro al cervello, al seno e alla tiroide, reflusso gastroesofageo, artrite, asma, bronchite, polmonite, fibromialgia, epilessia, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), ipertensione, malattie ai reni, morbo di Parkinson, SARS (sindrome respiratoria acuta grave), tumori della pelle, vermi e altri parassiti intestinali, malassorbimento delle sostanze nutritive, sclerosi multipla, SLA, malattia di Lyme, insonnia, malattia infiammatoria pelvica, artrite reumatoide.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre i ravanelli nella tua vita.
Spossatezza, capogiri, confusione mentale, sensazione di bruciore nel corpo o sulla pelle, dolori vaganti, dolori alle articolazioni, disturbi del sonno, carenze nutrizionali, bruciore allo stomaco, pressione alta, intolleranze alimentari, infiammazioni, sensazione di tremolio o vibrazioni nel corpo, fischio o ronzio all’orecchio, nervosismo, eruzioni cutanee, problemi di equilibrio, oppressione al torace, congestione, tosse, occhiaie, difficoltà di respirazione, mal d’orecchio, spalla congelata, dolori alle gengive, perdita dell’udito, cortisolo alto, calo d’energia, malinconia, dolore al collo.
SUPPORTO EMOTIVOL'immagine può contenere: cibo
Se “fallimento” è una parola chiave della tua condizione emotiva – a prescindere che sia tu a considerarti un fallito, che qualcun altro ti abbia respinto, che il tuo corpo si sia guastato sviluppando una malattia – i ravanelli sono un cibo miracoloso per superare l’amarezza. Quando li mangi, i risultati arrivano così rapidamente che in un attimo ti tirano fuori dalle sabbie mobili della disperazione.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Se coltivi i ravanelli, il momento migliore per raccoglierli è quando le foglie e i ravanelli veri e propri sono giovani e teneri. Questa è la fase culminante, che ti offre il nutrimento più avanzato in assoluto. Per raccoglierli prima che la buccia diventi dura, la polpa fibrosa e le foglie troppo grandi, devi entrare in sintonia con la pianta e ascoltare l’istinto che ti dice: “Adesso!”. Ma non deve necessariamente accadere tutto in una volta; puoi piantare i semi in successione – ovvero seminare ogni settimana – così da avere un continuo rifornimento di ravanelli e frequenti occasioni di coglierli nella fase culminante.
I ravanelli c’insegnano quant’è vitale scegliere il momento giusto per conversazioni e decisioni importanti; non bisogna rimandare troppo, o si corre il rischio di perdere l’occasione di cogliere i benefici di una situazione. Allo stesso tempo, essi c’insegnano a perseverare; se continuiamo a piantare nuovi semi, avremo sempre nuove opportunità per afferrare il momento giusto.
SUGGERIMENTI
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Cerca i ravanelli neri al mercato agricolo (o compra i semi e coltivali da te). I ravanelli neri sono la varietà più portentosa, in quanto contengono all’ennesima potenza tutte le proprietà di cui abbiamo parlato.
Se coltivi tu stesso i ravanelli, raccoglili quando non si sono sviluppati appieno: è quello il momento in cui possono offrire alla tua salute la migliore opportunità di fare progressi. Cerca di mangiare almeno tre ravanelli al giorno.
Combinati insieme, i ravanelli, il sedano e le cipolle producono un brodo straordinariamente salutare (che ha speciali benefici per chi soffre di polmonite o bronchite).
Le foglie di ravanello si possono mangiare sia cotte che crude. Trattale come qualunque verdura a foglia verde. Un modo eccellente per gustarle è tagliarle a pezzetti e unirle a un’insalata mista.
INSALATA DI RAVANELLI
Per due porzioni
Questa semplice insalata ha un’incredibile forza d’urto per la salute, dove la robustezza del ravanello si unisce alla leggerezza del cetriolo, il tutto insaporito con erbe, olio d’oliva e succo di limone. Cospargi con una spolverata di sale marino e otterrai un ottimo piatto da servire al brunch o a pranzo. Usa i ravanelli più freschi e più belli per rendere quest’insalata ancora più armoniosa; e non dimenticare di conservare le foglie del ravanello per usarle nei centrifugati, in una zuppa o in altri piatti!
2 tazze di ravanelli affettati
2 tazze di cetrioli affettati
2 cucchiai di dragoncello tritato
4 cucchiai di aneto tritato
2 cucchiai di olio d’oliva
¼ di limone spremuto
⅛ di cucchiaino di sale marino
Disponi le fette di ravanello e di cetriolo in una ciotola e cospargile con i restanti ingredienti. Lascia riposare l’insalata in frigorifero per un quarto d’ora prima di servirla.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)

Patate dolci 

questo supercibo contribuisce ad alleviare il restringimento del tratto intestinale per via dell’infiammazione cronica che spesso viene diagnosticata come colite o morbo di Crohn. Ricche di vitamine, minerali e altre sostanze nutritive, le patate dolci dalla polpa arancione sono particolarmente apprezzate per l’elevato contenuto di carotenoidi, come il betacarotene e il licopene, ed è giusto che sia così

Mentre la patata è stata ingiustamente colpevolizzata, la patata dolce, più colorata e attraente, ha ricevuto una parte dell’attenzione che merita. Ma come tutti gli altri cibi presentati in questo libro, meriterebbe più credito di quello che le viene accordato, perché è davvero preziosa.
Tanto per cominciare, le patate dolci promuovono la formazione di batteri buoni nello stomaco, nell’intestino tenue e nel colon e al contempo affamano quelli nocivi, i funghi e le muffe che si annidano in queste aree. Sono estremamente efficaci nel potenziare la produzione di vitamina B12 e aiutano a prevenire una patologia chiamata megacolon, ovvero l’ingrossamento del colon dovuto alla proliferazione di Clostridium difficile, streptococchi, stafilococchi, Escherichia coli, Helicobacter pylori, clamidia e/o altri batteri.
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Inoltre questo supercibo contribuisce ad alleviare il restringimento del tratto intestinale per via dell’infiammazione cronica che spesso viene diagnosticata come colite o morbo di Crohn. Ricche di vitamine, minerali e altre sostanze nutritive, le patate dolci dalla polpa arancione sono particolarmente apprezzate per l’elevato contenuto di carotenoidi, come il betacarotene e il licopene, ed è giusto che sia così:
sono composti fitochimici estremamente potenti. Se hai la carnagione chiara e mangi una patata dolce ogni giorno, in breve tempo vedrai che la tua pelle assumerà un bel colorito come se fosse baciata dal sole. Associato all’abbondante presenza di aminoacidi, il licopene di queste patate è eccellente per rimuovere le radiazioni dal corpo; per di più, i composti fitochimici svolgono un’azione anticancerogena e aiutano a prevenire il cancro alla pelle, al seno, all’apparato riproduttivo, allo stomaco, all’intestino, all’esofago e al retto.
Le patate dolci sono anche fitoestrogeniche e svolgono una funzione vitale nell’espellere gli estrogeni inservibili, distruttivi e potenzialmente cancerogeni che interferiscono con l’equilibrio ormonale dell’organismo; questi estrogeni derivano dai materiali plastici, dai farmaci, dalle tossine alimentari e ambientali, ma anche dal corpo stesso che ne produce quantità eccessive (a causa di un’alimentazione troppo ricca di cibi estrogenici).
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Siccome il corpo non può utilizzarli, gli estrogeni in eccesso rimangono inattivi e si accumulano negli organi, influendo negativamente sul sistema endocrino, mentre eliminandoli le patate dolci fanno spazio a quelli più salutari. Questi ortaggi sono importanti anche per regolare la crescita dei capelli: la stimolano dove serve e la inibiscono nei punti in cui non serve, prevenendo una condizione chiamata irsutismo.
Se hai problemi d’insonnia o altri disturbi del sonno, le patate dolci possono esserti molto utili. Offrono una preziosa forma di glucosio che stimola lo sviluppo di neurotrasmettitori come la glicina, la dopamina, il GABA e la serotonina, che favoriscono un riposo ristoratore. Che ti piacciano arancioni, gialle, bianche, rosa o viola, non esitare a mangiarle: ogni varietà di questi tuberi ha proprietà medicinali che ti daranno più forza nella vita.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre le patate dolci nella tua vita.
Megacolon, irsutismo, colite, morbo di Crohn, cancro alla pelle, al seno, alle ovaie, alla cervice, allo stomaco, all’intestino, al colon-retto, all’esofago, disturbi del sonno, sindrome da stanchezza cronica, malattie cardiache, malattie ai reni, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, insonnia, alopecia, scottature solari, sindrome di Asperger, sindrome del colon irritabile, artrite psoriasica, epilessia, ernia iatale, affaticamento surrenale, neuropatia, disturbo da stress post-traumatico, ansia, depressione, eczema, psoriasi, herpes zoster, infezioni alle vie urinarie, clamidia, sindrome dell’ovaio policistico, endometriosi, sclerodermia, lichen sclerosus, celiachia, ansia sociale.
SINTOMI
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Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre le patate dolci nella tua vita.
Forfora, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, diarrea, ansia, disturbi al tratto intestinale, colon infiammato, spasmi al colon, bruciore allo stomaco, tessuti cicatriziali, crampi e spasmi muscolari, intolleranze alimentari, palpitazioni, vampate, crampi addominali, invecchiamento accelerato, lesioni al cervello, spasmi al colon, depersonalizzazione, disturbi digestivi, anomalie negli esiti del Pap test, secchezza agli occhi, gonfiore, macchie dell’età, accumulo di peso, desquamazione della pelle, polipi intestinali.
SUPPORTO EMOTIVO
Se hai bisogno di coccolarti, non c’è nulla di più confortante di una patata dolce cotta al forno. A differenza dei comuni “cibi di conforto”, solitamente unti, fritti o pieni di zuccheri e conservanti che ti fanno sentire gonfio, appesantito e ancora più depresso, le patate dolci hanno proprietà che danno davvero la sensazione di essere protetto e accudito, come se ricevessi un abbraccio, dandoti la forza di affrontare i momenti difficili.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Hai mai notato che, quando cuoci al forno una patata dolce, gli zuccheri naturali ribollono e colano ai lati? Di per sé la patata dolce è ricca di tutto ciò che si possa desiderare, ma a noi non sembra mai abbastanza. Le ricette più diffuse prevedono l’aggiunta di burro, panna, zucchero di canna; pur essendo dolcissime e perfette così come sono, le roviniamo, mascherando le loro qualità naturali ed esagerando.
C’è un’area nella tua vita in cui sarebbe opportuno eliminare i “condimenti” superflui? Non abbinarci mai pasta, pane pizza farinacei. Le patate dolci c’insegnano a valutare le circostanze in cui abbiamo ricevuto un dono perfetto e, per paura o per incapacità di apprezzarlo, pensiamo che non sia sufficiente.
SUGGERIMENTI
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Per ottenere i massimi benefici dalle patate dolci, non mangiarle mai con pane , pizza pasta farinacei. Se desideri accompagnarle con un condimento cremoso, prendi qualche cucchiaiata di avocado e spalmacelo sopra come se fosse burro.
Dopo aver cotto una certa quantità di patate dolci (la cottura al vapore e quella al forno sono le più salutari), mettine da parte alcune e conservale in frigorifero: aggiunte alle insalate, aiutano il corpo ad assorbire meglio le sostanze nutritive delle verdure a foglia verde. E qualche boccone di patata dolce nelle notti insonni favorisce il sonno.
Se hai una ferita, prova a sfregarla con una fetta di patata dolce cruda. Questo ortaggio ha proprietà medicinali che stimolano la guarigione e la rigenerazione della pelle riducendo le cicatrici.
Per attenuare le borse sotto gli occhi, spesso si usano le fette di cetriolo. Per variare, prova con due fette di patate dolci fredde: l’impacco farà penetrare il betacarotene nel tessuto perioculare, ridando vitalità al tuo incarnato. Se hai preso una scottatura, mangia una patata dolce per guarire più in fretta.
Se hai diversi tessuti cicatriziali dovuti a interventi chirurgici, mangia due patate dolci al giorno per una settimana, poi una al giorno per tre settimane. Ripeti la pratica ogni mese finché ottieni dei miglioramenti.
Se stai per guardare un film dell’orrore o d’azione, mangia una patata dolce prima di vederlo: aiuterà le tue ghiandole surrenali a sopportare meglio la paura e la suspence.
PATATE DOLCI FARCITE CON CAVOLO BRASATO
Per due/quattro porzioni
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Questo è un ottimo piatto per le cene infrasettimanali, e i singoli componenti si possono cuocere in anticipo per poi assemblarli poco prima di servire.
Le patate dolci e il cavolo, una volta cotti, si conservano in frigorifero fino a quattro giorni, dopodiché basteranno pochi minuti per ultimare la preparazione. Per ottenere migliori risultati, appronta la salsa appena prima di portare in tavola il piatto, e versala calda e fumante sulle patate dolci farcite.
4 patate dolci
4 spicchi d’aglio tritato
1 cipolla a cubetti
1 cucchiaio d’olio di cocco
1 cavolo rosso a straccetti
½ cucchiaino di sale marino
½ limone
PER LA SALSA:
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 cucchiaio di miele grezzo
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
PER GUARNIRE:
4 cucchiai di prezzemolo tritato
Preriscalda il forno a 200 °C. Sistema le patate dolci sulla carta da forno e cuocile per 45/60 minuti, o fino a quando si lasciano forare facilmente con una forchetta.
In una casseruola capiente fai saltare l’aglio e le cipolle in un cucchiaio d’olio a fuoco medio per 5/10 minuti, mescolando di tanto in tanto finché le cipolle sono morbide e trasparenti. Aggiungi il cavolo e il sale insieme a mezza tazza d’acqua, copri e cuoci a fuoco medio per 30/40 minuti finché il cavolo è tenero, mescolando ogni tanto e aggiungendo un goccio d’acqua se serve per ammorbidire.
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Apri le patate dolci a metà e schiaccia leggermente ogni lato con una forchetta. Farciscile con il cavolo brasato inserendone il più possibile all’interno.
Prepara la salsa poco prima di servire (per quattro porzioni, raddoppia le dosi indicate per la salsa). Metti tutti gli ingredienti in un pentolino e fai cuocere a fuoco medio-alto finché iniziano a sobbollire. Continua a mescolare per uno o due minuti per amalgamare bene la salsa e farla addensare. Versala sulle patate dolci, guarnisci con il prezzemolo e gustale!
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Il Blog che parla di TE

Il tuo Blog dove comprendere e acquisire il tuo Personale Benessere Interiore manifesto in ogni tua infinita espressione

Ciao da Francesco Ciani
In questo Blog https://successclubprofessional.com/
semplice e approfondito, troverai molte relazioni per ciò che riguarda:

  • Tutto sull’Asse intestino – Cervello con molte pubblicazioni scientifiche, approfondimenti, trattando molte tematiche sulle infiammazioni croniche, autoimmuni e molto altro ancora … dove qui troverai i miglior rimedi con relazioni scientifica scaricabile https://www.rimedifitoterapici.it/

  • Troverai diversi Rimedi Naturali della Farmacopea Officinale, Piante Alchemiche Spagyriche, Rimedi funzionali per varie tematiche che operano in modo incisivo e risolutivo da associare ad un ottimo stile di Vita, con altrettante schede scientifiche in PDF che puoi sempre scaricare gratuitamente.

  • Troverai il significati intrinseco della: “Malattia espressione dell’AnimA”, molte schede da i migliori Medici come : Thorwald Dethlefsen, Rudiger Dahlke, Michel Odoul e molti altri … che ti aiuteranno a compredere il messaggio “nascosto” del malessere manifesto.

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  • Una Filosofia pratica come : L’Arte di Vivere, Consapevolezza del Sè & Integrazione tra Mente, Cuore, Spirito e AnimA. con autori del calibro di Wyne, Cristian D. Larson, Napoleon Hill, Michael Doody, Franklin Warren Sears, Neville Goddard, Wallec D. Wattles, James Allen e tanti altri ….

  • Schede e proprietà di Oli Essenziali,  nel miglior utilizzo secondo lo scienziato Eugenio Martinez Bravo dove le MicroDosi di Oli Essenziali sono usati in ben 80 Paesi del Mondo.

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  • Proprietà dei Fiori Bach,  uso e tecniche delle migliori risoluzioni testate, come l’Emozione Ponte.

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  • Possibilità di un Contatto e una Consulenza in Naturopatia, Iridologia dinamica per comprendere la manifestazione e carico dei veri organi nobili, segni, discrasie che parlano di esperienze non comprese, che resistendo e persistendo al malessere.
  • Come nell’Asse Intestino – Cervello, integrare i rimedi come la depurazione e ripristino secondo studi scientifici e ricerca continua presso le pubblicazioni più onorevoli.

  • Cellule Staminali Brain/Reprogram Prof. Pier Mario Biava; nel recupero di infiammazioni croniche importanti.
  • Rimedi mirati nelle patologie croniche, con Rimedi naturali frutto di decennali ricerche scientifiche, del Prof. Scoglio candidato al Premio Nobel per le sue ricerche.

  • Tecniche usate: MicroDosi di O.E. (Met. Dott. Eugenio Martinez Bravo) Cronoriflessologia (Met. Dott. Calligaris) Problem & Solving, Psich – K, Pranoterapia dinamica “Fisica Quantistica Moderna”, Rivendita di Prodotti Naturali (Piante Officinali). Probiotici umani, Nutrigea, ErbeNobili, Winter, Aessere, Fiori di Bach, Servizio di Cosmesi.

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Oltre modo troverai come meglio comprendere le manifestazioni dei malesseri e quali tecniche possibili, non invasive, per rieducare e comprenderle da ogni aspetto possibile, secondo le tecniche sopra descritte.
Le persone che arrivano alla guarigione interiore e fisica, o integrazione, sono capaci di staccarsi da ogni cosa che produca ferite, rabbia, paura, ansia e idee negative, nel loro “laboratorio” esiste una visuale molto verticale, dove la comprensione è il sale della vita e l’Amore è come un fiume in piena che fuoriesce dal suo letto.
Ho compreso che la guarigione non è una questione di visualizzazione, di elaborare le ferite, la guarigione è un atto mistico, alchemico di integrazione di ogni parte di Sé che urla dal dolore o sanguina in ogni espressione possibile;
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Francesco Ciani

Patate

Le patate sono anche ricche di potassio e vitamina B6 e sono un’ottima fonte di aminoacidi, specialmente di lisina nella sua forma bioattiva. La lisina è un rimedio potente contro cancro, malattie al fegato, infiammazioni e virus come l’Epstein-Barr e l’herpes zoster che causano artrite reumatoide, dolori alle articolazioni, malattie autoimmuni e molte altre patologie.

Ti è mai capitato, magari da bambino, di finire nei guai per le malefatte di qualcun altro, cioè di essere incolpato di complicità? Allora capirai la sorte della patata. Le patate scontano da troppo tempo una cattiva reputazione: vittime della guerra ai cibi, sono erroneamente ritenute responsabili di malattie che non hanno mai causato: obesità, diabete, cancro, sovrapproduzione di candida e molte altre patologie.
In realtà questi tuberi miracolosi ne invertono il corso. Proprio così! La patate sono benefiche per chi soffre di diabete perché aiutano a stabilizzare la glicemia. Un altro equivoco molto diffuso è che, essendo delle solanacee, siano velenose. Le patate, i pomodori, le melanzane e altre solanacee commestibili non aggravano malattie come l’artrite: puoi smettere di temere che le patate siano infiammatorie.
Gli effetti nocivi che portano tanti a credere che le patate siano dannose sono dovuti all’olio tossico in cui sono fritte, al formaggio con cui vengono cosparse e al burro e al latte con cui viene preparato il purè. La frittura e l’alto contenuto di grassi e zuccheri dei latticini sono i veri istigatori della resistenza all’insulina e dei livelli di emoglobina glicata che raggiungono i parametri del diabete; per di più, la combinazione di certi grassi tossici e lattosio nutre ogni genere di cancro.
Dobbiamo anche stare attenti a non confondere le patate con i cereali e i cibi raffinati, che incutono tanta paura. Se eviti i cibi “bianchi” come il riso, lo zucchero raffinato, le farine bianche e i latticini (latte, formaggio, yogurt e panna), non evitare anche le patate! Dopotutto, allo stato naturale, la patata non è bianca, ma ricoperta di una nutriente buccia rossa, bruna, dorata, azzurra o viola; la sua buccia è una delle fonti di nutrimento migliori del Pianeta, una miracolosa combinazione di aminoacidi, proteine e composti fitochimici.
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Quando tagli la patata, in effetti l’interno è bianco, ma ciò non significa che sia privo di valore nutrizionale: del resto non consideriamo le mele, le cipolle o i ravanelli cibi da scartare perché bianchi. Dentro e fuori, l’intera patata è preziosa e benefica per la salute perché attinge un’altissima concentrazione di minerali e oligoelementi dal suolo.
Le patate sono anche ricche di potassio e vitamina B6 e sono un’ottima fonte di aminoacidi, specialmente di lisina nella sua forma bioattiva. La lisina è un rimedio potente contro cancro, malattie al fegato, infiammazioni e virus come l’Epstein-Barr e l’herpes zoster che causano artrite reumatoide, dolori alle articolazioni, malattie autoimmuni e molte altre patologie.
Le patate saranno tue alleate se cerchi di combattere una malattia cronica, prevenire patologie al fegato, rafforzare i reni, calmare i nervi, lenire l’apparato digerente, contrastare il morbo di Crohn, la colite, la sindrome del colon irritabile o l’ulcera peptica. Oltre a essere antivirali, le patate esercitano un’azione antibatterica e antifungina, e grazie ai cofattori nutrizionali, ai coenzimi e ai composti bioattivi ti mantengono in salute e ti supportano in situazioni di stress.
In più, sono un ottimo cibo per il cervello e ti aiutano a restare radicato e centrato. Da bambino forse hai fatto un esperimento di scienze che consisteva nell’infilare degli stuzzicadenti in una patata, metterla a galleggiare in una tazza d’acqua e osservarla germogliare sul davanzale della finestra. Quanti altri alimenti possono trasformarsi e proliferare in questo modo, prendendo vita davanti ai tuoi occhi?
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La patata racchiude un potere da non sottovalutare. Oggi c’è chi sostiene che la patata sia un cibo povero, inutile, risibile, quasi volesse farci dimenticare il miracolo a cui abbiamo assistito da piccoli. La cosa che dovremmo dire quando parliamo di questo tubero è:
“Dove saremmo senza le patate?”, perché sono vitali per la nostra esistenza.
Se mangi patate il corpo ti ringrazia, e ora hai un motivo in più per apprezzarle. Viceversa, se ti eri convinto che le patate fanno ingrassare, è tempo di guardare questo tubero sotto una luce nuova. Se sei abbastanza coraggioso da superare i condizionamenti e apprezzare la patata nella sua forma più genuina, potrai beneficiare di uno dei doni più preziosi della terra.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre le patate nella tua vita.
Malattie cardiache, cancro al colon, al seno, al pancreas, al fegato, ai reni e alla prostata, malattie al fegato, malattie ai reni, ipoglicemia, diabete, obesità, artrite (anche reumatoide), ulcera peptica, emorroidi, sindrome del colon irritabile, morbo di Crohn, celiachia, colite, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, tutti gli altri disturbi intestinali, insonnia, depressione, morbo di Graves, tiroidite di Hashimoto,
batterie scariche dell’apparato riproduttivo, herpes genitale, endometriosi, infertilità misteriosa, herpes zoster, ansia, morbo di Addison, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni alle orecchie, infezioni agli occhi, infiammazioni all’utero, alle ovaie e/o alle tube di Falloppio.
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SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre le patate nella tua vita.
Infiammazioni, funghi, spossatezza, confusione mentale, disturbi del sonno, capogiri, fischio o ronzio all’orecchio (acufene), neuropatia diabetica, formicolio e intorpidimento, malessere, apatia, perdita dell’udito, afta, sindrome delle gambe senza riposo, allergie alimentari, ansia, macchie sulla pelle, spalla congelata, sovrapproduzione di candida, paralisi di Bell, ipotiroidismo, ipertiroidismo, calo della libido, spasmi, contrazioni involontarie, herpes labiale, sensibilità del sistema nervoso centrale, infiammazioni alla cistifellea, allo stomaco, all’intestino tenue e/o al colon.
SUPPORTO EMOTIVO
Le patate ci offrono solide fondamenta e forza quando siamo confusi, annebbiati, storditi, irrequieti o alla deriva. Se l’ego ti sta consumando, le patate possono farti ritrovare l’umiltà e la fiducia che hai dentro per superare le emozioni tossiche che t’impediscono di avere successo negli ambiti che contano davvero. Le patate ci riorientano, ci aiutano a sentirci appagati e gratificati dalle nostre esperienze, e ci guidano verso scelte che non si basano sull’ego ma sul radicamento e la stabilità.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Hai mai avuto la sensazione di avere molto da offrire ma di essere invisibile agli occhi degli altri? La patata è l’esclusa per antonomasia: è piena di potenzialità ma è sempre calpestata e guardata dall’alto in basso (talvolta letteralmente). Le patate ci ricordano dei nostri doni nascosti, dello scopo della nostra vita e dei talenti inespressi dentro di noi, schiacciati dalla vita quotidiana.
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La loro umile forza si deve in parte al modo in cui crescono: in gruppo, circondate da altre patate, come in una grande famiglia allargata. Se provieni da una famiglia piccola o hai avuto difficoltà nell’infanzia, le patate trasmettono energeticamente quel senso di radicamento e appartenenza che si sviluppa in una grande famiglia e che fornisce un’ampia rete di supporto.
Se invece hai già una grande famiglia piena d’amore, le patate ti aiutano a coltivare i legami affettivi. Questi tuberi crescono in gruppo per un motivo: possono combattere in tuo favore come un esercito di persone care. Quando senti che la tua vita si basa su un sistema di valori arbitrario che ti prescrive cosa dovresti fare e chi dovresti essere, entra in contatto con la saggezza e il radicamento della patata. Ricordati che molta della tua essenza è sotto la superficie, che hai qualcuno che ti supporta e veglia su di te, che meriti di portare alla luce la tua vera natura e di condividerla con il mondo intero.
SUGGERIMENTI
Come per molti altri ortaggi, è preferibile scegliere patate biologiche. Quando le prepari, il modo migliore per ottimizzarne i benefici curativi e mantenere intatte le loro sostanze nutritive è la cottura al vapore.
Se di solito le mangi con burro, formaggio, panna acida o prodotti simili, prova a sostituire i latticini con l’avocado, a cubetti, frullato e versato sopra. Anche una salsa di pomodori, cipolle e spezie e la tahina sono ottimi condimenti. Dopo aver cotto al vapore un po’ di patate, lasciane raffreddare alcune in frigorifero. Poi tagliale a fette o a cubetti e aggiungile a un’insalata di spinaci o cavolo riccio.
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Gli enzimi delle patate rafforzeranno le proprietà curative degli alcaloidi contenuti nelle verdure a foglia verde, ottimizzando il potere del pasto. Se hai un herpes sulle labbra, prova a metterci sopra una fetta di patata cruda per trovare sollievo. Le patate possono assorbire e ridurre gli effetti delle emissioni di telefoni cellulari, wireless e altri campi elettromagnetici.
Possono anche assorbire e neutralizzare le energie negative che a volte assimiliamo durante la giornata e portiamo a casa con noi. Per sfruttare questo loro potere, scegline una da tenere in una ciotola sul ripiano della cucina o in altri luoghi della casa. Sostituiscila con una nuova ogni settimana (non mangiarla).
Tutte le volte che hai qualcosa da festeggiare, includi le patate nel pasto. Che sia un matrimonio, un fidanzamento, un compleanno, una laurea, una promozione, una festività o un’altra occasione lieta, il consumo delle patate alimenterà e renderà ancora più intense le emozioni gioiose del momento e ti aiuterà a mantenerle per i giorni seguenti.
Patate al forno con chili e “panna acida” agli anacardi
Per sei/otto porzioni
Sostanzioso e riscaldante, questo chili di patate è perfetto per i mesi invernali, ma si può gustare in ogni periodo dell’anno. La preparazione richiede un po’ di tempo e di lavoro per tagliare gli ingredienti, ma il risultato è una pietanza in grado di saziare un’intera tavolata; in alternativa si conserva per tutta la settimana. Sentiti libero di aumentare la dose di pepe rosso o di aggiungere altre spezie.
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6 patate
½ chilo di fagioli neri o rossi, lasciati a bagno per una notte
1 cucchiaio d’olio di cocco
4 tazze di cipolla a cubetti
4 spicchi d’aglio tritati
2 tazze di carote a cubetti
2 tazze di sedano a cubetti
2 tazze di funghi a cubetti
2 tazze di peperoni rossi a cubetti
2 cucchiaini ciascuno di cumino, aromi misti, aglio in polvere e peperoncino in polvere
1 cucchiaino di sale marino integrale o dell’Himalaya
Pepe rosso in grani (facoltativo)
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 tazze di pomodori a cubetti
1 avocado a cubetti
1 jalapeño tritato
¼ di tazza di foglie di coriandolo tritate
PER LA “PANNA ACIDA” AGLI ANACARDI:
1 tazza di anacardi crudi ½ limone spremuto
½ dattero pelato e denocciolato
1 spicchio d’aglio
½ tazza d’acqua
Preriscalda il forno a 220 °C. Buca le patate in più punti con una forchetta. Cuocile in forno per 45/60 minuti finché si ammorbidiscono. Scola i fagioli, mettili in una pentola di medie dimensioni e coprili con due dita d’acqua. Porta a bollore, poi riduci la fiamma e lasciali cuocere a fuoco lento per un’ora, o finché sono teneri, aggiungendo acqua se necessario in modo che siano sempre coperti dal liquido.
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Dopodiché scolali e tienili da parte. Per il chili, scalda un cucchiaio d’olio di cocco in una pentola capiente, quindi aggiungi le cipolle e l’aglio. Fai soffriggere finché le cipolle risultano traslucide e fragranti, aggiungendo acqua se necessario perché non brucino.
Unisci le carote, il sedano, i funghi, il peperone, le spezie, il sale e, se lo usi, il pepe rosso in grani. Continua la cottura per un quarto d’ora, mescolando di tanto in tanto, fino a che le verdure cominciano ad ammorbidirsi.
Versa i fagioli, il concentrato di pomodoro e il pomodoro fresco a cubetti, mescolando per amalgamare il tutto. Copri e lascia cuocere a fuoco medio per un quarto d’ora, poi riduci la fiamma al minimo.
Per la “panna acida”, frulla gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo aggiungendo ½ tazza d’acqua un po’ alla volta (abbastanza per poterli girare). Taglia a metà le patate. Cospargile con il chili, la “panna acida” agli anacardi, l’avocado, il jalapeño e le foglie di coriandolo.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Germogli e microverdure

I germogli e le microverdure contengono fitoestrogeni e dunque svolgono una funzione importante nel riequilibrare e ripristinare i livelli di progesterone, estrogeni e testosterone e per riattivare la produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali, della tiroide e dell’intero sistema endocrino dopo il parto.

Alimenti per l’AnimA
Esattamente come le verdure che diventerebbero, se raggiungessero il pieno sviluppo, anche i germogli e le microverdure (detti anche micro ortaggi o microgreen) sono ricchi di sostanze nutritive, per esempio vitamina A, vitamine del gruppo B, minerali, oligoelementi e altre sostanze fitochimiche. Se consumate nella fase embrionale il processo digestivo di queste verdure è però molto più rapido, così da assorbirne il potere.
L’effetto più vistoso dei germogli e delle microverdure è riportare la vitalità a persone che tendono a dare se stesse fino a esaurirsi; quando t’impegni AnimA e corpo in tutto ciò che fai, a casa o al lavoro, essi hanno la straordinaria capacità di supportarti.
I germogli e le microverdure sono cibi eccellenti per la fertilità. Sono l’aiuto ottimale per rigenerare l’apparato riproduttivo e per rivitalizzare l’organismo della neomamma che accudisce il bambino e non dorme a sufficienza. I germogli e le microverdure contengono fitoestrogeni e dunque svolgono una funzione importante nel riequilibrare e ripristinare i livelli di progesterone, estrogeni e testosterone e per riattivare la produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali, della tiroide e dell’intero sistema endocrino dopo il parto.
Ricchi di sali minerali che contribuiscono alla produzione chimica dei neurotrasmettitori, i germogli e le microverdure supportano il cervello grazie agli aminoacidi e agli enzimi, rimuovono i metalli pesanti e aiutano a tonificare e rafforzare i neuroni, contrastando Alzheimer, demenza, confusione mentale e perdita di memoria.
Sono eccezionali per rigenerare la pelle in quanto contengono oltre sessanta oligoelementi, tra cui ferro, iodio, selenio, zinco, rame, manganese, zolfo, cromo e molibdeno.
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In più, sono in grado di bloccare le infezioni e la crescita di cellule indesiderate (come quelle cancerose) e sono la migliore fonte di biotici elevati, a loro volta preziosi per la produzione di vitamina B12 nel corpo. Nella fase embrionale, i germogli e le microverdure racchiudono migliaia di composti fitochimici, offrendo all’organismo un nutrimento ineguagliabile.
Scegliere i germogli è come scegliere degli amici: ognuno di essi ha una personalità propria. Hai un amico che è un’ottima persona ma è un po’ spigoloso e riesci a prenderlo soltanto a piccole dosi? Questa descrizione si addice ai germogli di broccoli: con il loro sapore forte e un po’ pungente sono meravigliosi per migliorare la digestione e alzare i livelli di acido cloridrico.
Hai un amico a cui non sempre racconti ogni cosa perché ha un temperamento impetuoso, collerico e scatta subito in tua difesa prima ancora che tu abbia finito di parlare? Questo è il germoglio del ravanello, straordinario per depurare il fegato (un organo già di per sé surriscaldato in molti di noi).
E che dire dell’amico gentile e riservato, che ti ascolta e poi ti offre parole di conforto? È una descrizione che si addice al germoglio del trifoglio rosso, che ha un effetto lenitivo e depura delicatamente il sangue e la circolazione linfatica, rimuovendo le tossine dall’organismo. Poi c’è l’amico molto emotivo dal pianto facile sia quando è triste sia quando è contento.
Il germoglio di fieno greco è tutto AnimA & Cuore, perfetto per supportare la sfera emotiva e il sistema endocrino, entrambi legati al cuore, all’AnimA e al Cervello. I germogli di fieno greco sono particolarmente utili per regolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali e la produzione di ormoni da parte della tiroide.
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E non possiamo dimenticare l’amico muscoloso, quello che arriva a bordo del suo furgone e ti aiuta con il trasloco. Questo è il germoglio di lenticchia. Veri e propri condensati di energia, ricchi di proteine fortificanti che il corpo assimila facilmente, i germogli di lenticchia offrono anche un apporto di carboidrati che ti aiuta in qualunque cosa tu debba fare.
Sono felici di trasmetterti la loro forza e, quando li mangi, possono procurarti il carico di nutrimento di un intero pranzo di Natale, ma invece di farti assopire sul divano ti danno un’incredibile sferzata di energia.
E l’elenco potrebbe continuare. Senza trascurare i germogli di soia verde (o fagiolo mungo), quelli di girasole e di pisello e i micro-cavoli ricci fra gli altri sostenitori. Proprio come gli amici che ti offrono sostegno nella vita, i germogli e le microverdure hanno speciali qualità che scoprirai frequentandoli.
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre i germogli e le microverdure nella tua vita.
Papilloma virus, fibromi, tutti i tipi di cancro, sindrome dell’ovaio policistico, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, depressione (anche post partum), itterizia, ansia, anemia, infertilità, aborti spontanei ricorrenti, morbo di Alzheimer, demenza, virus di Epstein-Barr/mononucleosi,
tiroidite di Hashimoto, diabete, ipoglicemia, affaticamento surrenale, morbo di Graves, eczema, psoriasi, allergie alimentari, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, autismo, malassorbimento delle sostanze nutritive, insonnia, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), HHV-6, HHV-7, malattie della tiroide, celiachia, malattia di Lyme, infezioni da streptococco alla gola.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre i germogli e le microverdure nella tua vita.
Anomalie negli esiti del Pap test, spossatezza, mancanza di energia, accumulo di peso, caduta dei denti e perdita dello smalto, recessione gengivale, vampate, sudorazione notturna, vista appannata, ecchimosi, dolore pelvico, carenza di ferro, perdita della memoria, confusione mentale, disturbi del sonno, reflusso gastrico, tutti i sintomi neurologici (compreso formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), squilibri glicemici, eruttazione, perdita di densità ossea, sfaldamento delle unghie, voglie, ritenzione idrica, gastrite, crampi alle gambe, apatia, fegato stagnante, muco nelle feci, spasmi muscolari, voglia di dolci, mal di gola, ipertiroidismo, ipotiroidismo.
SUPPORTO EMOTIVO
Se soffri per una perdita – il lavoro, un amico o un oggetto a cui tenevi – i germogli e le microverdure sono straordinariamente utili. Questi piccoli messaggeri di speranza ti aiutano a superare il lutto e a piantare i semi per una nuova vita e nuove opportunità.
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INSEGNAMENTO SPIRITUALE
I germogli e le microverdure sono altamente adattogeni anche se in altre circostanze possono godere di molta terra, ampi spazi, luce, pioggia e aria fresca che consentono loro di raggiungere il pieno sviluppo, quando li coltivi sul ripiano della cucina riescono a crescere persino ammassati in un vaso o in un vassoio con quel tanto d’acqua che basta per sopravvivere.
Richiedono solo un piccolo lavoro di routine (i germogli vanno sciacquati regolarmente, mentre le microverdure vanno vaporizzate) per adattarsi alle circostanze. E lo fanno con gioia: se avessero una faccia, li vedresti sorridere. Questa allegra capacità di adattamento si trasferisce a noi quando li mangiamo. Se abbiamo l’assoluta necessità di un po’ di routine per normalizzare la nostra esistenza, anche nelle situazioni più difficili, possiamo trarre forza da questi piccoli amici e trovare il modo di prosperare.
SUGGERIMENTI
Per ottenere benefici visibili, mangia due tazze di germogli al giorno.
Quando coltivi i germogli, considerali dei piccoli animali domestici:
si nutrono della tua compagnia, captano l’energia dell’ambiente e tutto ciò che si dice intorno. Abbi un approccio lieto nei loro confronti, parlagli, incoraggiali e accarezzali quando gli passi accanto.
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Come ho scritto nel capitolo “Cibo per l’AnimA”, se coltivati personalmente, gli alimenti colgono i tuoi bisogni individuali e adattano le proprie sostanze nutritive alle tue specifiche esigenze per nutrirti nel miglior modo possibile. I germogli e le microverdure sono particolarmente abili nel sintonizzarsi con le necessità della tua salute perché si adattano con estrema facilità.
Se vuoi ottenere i massimi benefici dai germogli, consumali crudi. Insieme alle microverdure sono fonti straordinarie di biotici elevati, d’importanza cruciale per la salute dell’intestino e per la produzione di vitamina B12.
Il loro potere antibiotico elevati (ma per la Vita) rimangono intatti solo se consumati crudi, e se si trovano su germogli e microverdure che hai coltivato tu, sviluppano proprietà specifiche per nutrire la tua flora batterica.
Se li vaporizzi ogni giorno con acqua mista a sali minerali, i germogli e le microverdure si mineralizzano durante lo sviluppo, e le sostanze che assimilano andranno a tuo vantaggio.
Germogli e microverdure come quelli di ravanello, broccolo, fieno greco, cavolo riccio e girasole dovrebbero essere consumati a pranzo, perché aumentano i livelli di energia durante la giornata.
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Quelli di fagioli e lenticchie dovrebbero invece essere consumati a cena, perché aiutano a calmare e a rilassare il sistema nervoso. Con l’andare del tempo, un centrifugato di cetriolo, germogli di pisello e di girasole favorisce la visione
notturna.
Involtini di cavolo nero ripieni di germogli con salsa di mango e pomodori
Per una/due porzioni
Questi involtini freschi e colorati sono un ottimo espediente per fare il pieno di verdure. Un’idea divertente per il pranzo è servire un vassoio di verdure affettate e lasciare che ognuno crei il proprio involtino.
Per variare puoi servirli con una varietà di salse di cui troverai le ricette in questi post qui si FB, per esempio il Pesto al coriandolo, la Salsa tahina all’aglio per insalate o l’intingolo cremoso di avocado per i Rotolini di nori.
6 foglie grandi di cavolo nero
1 peperone di qualunque colore
1 avocado
¼ di cavolo rosso
2 datteri Medjoul denocciolati
2 tazze di germogli
2 tazze di microverdure
1 tazza di mango a cubetti
1 tazza di pomodoro a cubetti
1 rondella media di zenzero
1 rondella piccola di jalapeño (facoltativa)
Sciacqua le foglie di cavolo nero e togli i gambi, che conserverai per usarli in una zuppa o in un centrifugato. Taglia il peperone, l’avocado e il cavolo rosso a striscioline sottili. Sminuzza finemente i datteri e riducili in poltiglia fino a dargli una consistenza cremosa. Riempi le foglie di cavolo nero con le verdure tagliate, le microverdure e i germogli.
Arrotolale per formare un involtino, ripiegando via via l’estremità superiore. Usa la crema di datteri per sigillare le foglie lungo il bordo. Ripeti il procedimento con tutte le foglie di cavolo nero, il ripieno e la crema di datteri restanti. Per la salsa, amalgama il mango, il pomodoro, lo zenzero e, se lo usi, il jalapeño fino a ottenere un composto omogeneo.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato Francesco Ciani
 

Crucifere

Le crucifere aiutano a prevenire diversi tipi di cancro, come quelli che colpiscono il seno, l’apparato riproduttivo (ovaie, utero e cervice), il cervello, l’intestino e i polmoni; per quanto riguarda questi ultimi poi, sono particolarmente benefiche, perché essendo ricche di zolfo riparano e stimolano la crescita dei tessuti.

Cibo per l’AnimA
Cibi come il cavolo cappuccio, il cavolo nero, i broccoli, i friarielli, il cavolfiore, i cavoletti di Bruxelles, il cavolo riccio, la rucola e la senape indiana appartengono tutti alla famiglia delle crucifere. Le crucifere sono come le persone particolarmente carismatiche, che hanno una personalità brillante e tirano fuori il meglio da chi gli sta accanto. Questo perché, oltre alle straordinarie proprietà di cui leggerai fra poco, le crucifere hanno anche la miracolosa capacità – ancora sconosciuta alla scienza – di attivare le potenzialità curative e depurative dei cibi con cui vengono consumate.
Di recente questo gruppo di alimenti è stato oggetto di una campagna di disinformazione. Se hai sentito dire che sono “gozzigeni”, e quindi nocivi per la tiroide, stai pur certo che quest’accusa non potrebbe essere più lontana dal vero. Le crucifere sono le migliori amiche della tiroide, la liberano dalle radiazioni accumulate in seguito all’esposizione ai trattamenti dentistici e agli esami diagnostici, inoltre la proteggono dall’esplosione virale che è alla base di gran parte delle malattie che la coinvolgono.
Le crucifere aiutano a prevenire diversi tipi di cancro, come quelli che colpiscono il seno, l’apparato riproduttivo (ovaie, utero e cervice), il cervello, l’intestino e i polmoni; per quanto riguarda questi ultimi poi, sono particolarmente benefiche, perché essendo ricche di zolfo riparano e stimolano la crescita dei tessuti. Lo zolfo è uno dei pochi minerali che, ramificandosi, dà origine a diverse varianti, un processo chimico che la scienza ha scoperto a livello superficiale ma di cui deve ancora cogliere tutte le implicazioni.
Le crucifere contengono due tipi di zolfo, uno in forma di macro-minerale e l’altro in forma di oligoelemento, chiamato microzolfo; insieme, queste due forme permeano i tessuti polmonari stimolandone la crescita, la rigenerazione e la guarigione, aiutando anche a risanare le lesioni. Le crucifere sono inoltre ricche di vitamine A, C, E, K e del gruppo B.
Esaminiamone a fondo le proprietà individuali.
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Cavolo rosso. Gli agenti pigmentanti che danno a questa verdura il suo caratteristico colore rosso violaceo sono i più efficaci per combattere le malattie. Lo zolfo contenuto nei cavoli trasporta facilmente i composti fitochimici dei pigmenti nel fegato, perciò il cavolo rosso è uno dei cibi che più rinvigoriscono quest’organo, tanto da prevenire e risanare le lesioni che vi si formano.
Cavolo riccio. Quando il tessuto connettivo è attaccato da un virus, è infiammato, ipersensibile e/o indebolito, è facile che si sviluppi una malattia cronica. Per chi soffre di lesioni al tessuto connettivo, dolori diffusi o infiammazione alle articolazioni, il cavolo riccio svolge una duplice azione: mentre i composti antinfiammatori distruggono i virus, le sostanze fitochimiche
biodisponibili stimolano la crescita delle cellule e la produzione di un nuovo tessuto connettivo sano.
Cavolo nero. Gli steli di questa crucifera racchiudono sostanze nutritive con proprietà antibatteriche. La cottura al vapore o a fuoco lento in una zuppa ne estrae tutte le proprietà curative e le sostanze nutritive penetrando nell’organismo agiscono da antibiotico. (Se la minestra di pollo della nonna fosse fatta con il cavolo nero, sarebbe veramente un antibiotico.)
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Cavolfiore. Questa crucifera contiene il boro, un oligoelemento che notoriamente aiuta la tiroide e l’intero sistema endocrino (compreso l’ipotalamo e le ghiandole surrenali) a tenere lontani i virus, che sono la vera causa di malattie come la tiroidite. Il cavolfiore ha la straordinaria qualità di essere facilmente digeribile anche crudo, e anzi mangiarlo crudo è l’ideale, perché le sue sostanze nutritive si assimilano meglio ed è possibile sfruttarne tutte le potenzialità.
Broccoli. Quand’eri bambino e i tuoi genitori ti dicevano di mangiare i broccoli, avevano ragione. I broccoli sono un multivitaminico polivalente per il corpo, in più contengono oligoelementi biodisponibili e altre sostanze nutritive che rafforzano tutti gli apparati dell’organismo, compreso il sistema immunitario. La natura li ha creati così, con un equilibrio impareggiabile, per offrire qualcosa di buono a ogni organo, ghiandola, osso, nervo e quant’altro nel corpo.
Cavoletti di Bruxelles e verze. La verza è molto nutriente ed è meravigliosa nel supportare le articolazioni e contrastare l’osteoporosi. Se ti piace, sappi che fai benissimo a mangiarla. Ma se vuoi avere la massima ricchezza nutrizionale, prova i cavoletti di Bruxelles: contengono le sostanze della verza moltiplicate per dieci. I cavoletti di Bruxelles portano i benefici per le ossa al massimo livello, inoltre aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo, depurano il fegato e altri organi spugnosi, come la milza, e purificano il sangue.
MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre le crucifere nella tua vita.
Epatite C, cirrosi epatica, lesioni al tessuto connettivo, tiroidite di Hashimoto, morbo di Graves, malassorbimento delle sostanze nutritive, noduli alle ossa e alle ghiandole, cancro al seno e tumori all’apparato riproduttivo (ovaie, utero, cervice), cancro al cervello, all’intestino, ai polmoni, affaticamento surrenale, degenerazione maculare, osteoporosi, colesterolo alto, esposizione alle muffe, ipertensione, depressione, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), HHV-6, disturbi ossessivo compulsivi, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, malattia infiammatoria pelvica, diabete, ipoglicemia, emicrania, acne, ansia, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, autismo, eczema, psoriasi, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, herpes zoster, infezioni alle vie urinarie, broncopneumopatia cronica ostruttiva.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre le crucifere nella tua vita.
Accumulo di peso, dolori diffusi, tessuti cicatriziali nel fegato, sindrome premestruale, allergie alimentari, infiammazione e dolori alle articolazioni, dolore al ginocchio, tessuti cicatriziali nei polmoni, ipotiroidismo, fegato pigro, fegato congestionato, ipertiroidismo, reazioni all’istamina, vampate, orticaria, infiammazioni, sintomi della menopausa, crampi alle gambe, perdita dell’olfatto, nevralgia, fiato corto, roncopatia, linfonodi ingrossati, spossatezza, formicolio e intorpidimento, fischio o ronzio all’orecchio (acufene), palpitazioni.
SUPPORTO EMOTIVO
Le crucifere sono eccezionali per supportare chiunque sia in preda alla confusione. Se conosci qualcuno che sembra frastornato, perplesso, turbato o disorientato, siediti insieme a lui per condividere un’insalata di cavolo riccio e rosso, una zuppa di cavolfiore, un piatto di broccoli o un contorno di cavoletti di Bruxelles. Se non hai molto tempo e puoi solo fargli una breve visita, basterà portargli uno di questi ingredienti per influire positivamente sul suo stato emotivo.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
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Ti è mai capitato di prenderti cura di qualcuno con amore, occuparti dei suoi bisogni, offrirgli nutrimento, donargli tutto te stesso e anche di più, dargli supporto e protezione, credere in questa persona e poi essere tradito? Ti sei mai sentito solo, abbandonato da tutti, con la persona che un tempo coccolavi che ora mette in giro false voci su di te? Se è così, puoi trovare un amico nella famiglia delle crucifere.
Di recente queste verdure sono state accusate ingiustamente di essere nocive per la tiroide, quando in realtà la supportano da sempre. E nei prossimi decenni la disinformazione porterà le persone ad allontanarsi dalla fonte alimentare che potrebbe aiutarle di più, finché un giorno qualcuno dimostrerà che la teoria dei cibi gozzigeni è del tutto infondata. Il cavolo riccio, i broccoli, i cavolfiori e i loro cugini c’insegnano a dare spazio alla pazienza e alla gratitudine nella nostra vita, per noi e per gli altri.
Se sei stato oggetto di attacchi, sappi che non sei solo e consolati con la certezza che le avversità non possono scalfire la tua verità. Dobbiamo anche ricordare di avere rispetto per chi ci ha dedicato tempo, energia, amore e ci ha guidato nella nostra vita, anche se non abbiamo capito i loro sforzi, non li abbiamo onorati o abbiamo dimenticato in fretta ciò che hanno fatto per noi. Così come le crucifere si sono prese cura di noi, tenendoci al sicuro, proteggendoci dalle malattie, impara a celebrare le persone che si sono date da fare per te.
SUGGERIMENTI
I cavolfiori abbinati alle alghe marine hanno un potente effetto disintossicante che aiuta a espellere dalle ghiandole endocrine il cloro, il dannoso fluoruro e le radiazioni.
Un modo gustoso per provare questa combinazione è tritare finemente il cavolfiore nel robot da cucina e poi usarlo al posto del riso per riempire gli involtini di nori.
L’abbinamento cavolo rosso e mele è particolarmente efficace per espellere batteri, virus, vermi e altri parassiti dal fegato, dalla milza e dal tratto intestinale.
Per un piatto saziante e saporito, nel robot da cucina trita le mele, il cavolo rosso, aggiungi un po’ di tahina e uno spicchio d’aglio finché sono ben amalgamati; usa il composto per riempire una piadina o per condire verdure a foglia verde.
Se li unisci agli asparagi, i broccoli ne rafforzano le proprietà anticancerogene e aumentano l’effetto depurativo che le sostanze fitochimiche esercitano sui reni.
Un modo semplice per gustare quest’accoppiata è metterli nello stesso cestello per la cottura al vapore.
Il cavolo nero e i semi di zucca sono alimenti ricchi di zinco; se li mangi insieme, il loro contenuto di zinco si combina e diventa più biodisponibile, dunque più facile da assimilare e da utilizzare per l’organismo.
Prova a preparare un paté di semi di zucca, poi spargilo su foglie di cavolo nero, condisci con il tuo condimento preferito e avvolgi le foglie come se fossero un burrito.
INSALATA DI CAVOLO RICCIO ALL’ORIENTALE
Per due porzioni
L’aspetto più sorprendente di quest’insalata è che, lasciata riposare in frigorifero, diventa ancora più gustosa e i sapori si mescolano meglio.
Preparane una dose abbondante e avrai un pranzo già pronto per i prossimi due giorni. Il trucco per renderla ancora più buona è massaggiare il cavolo riccio finché risulta veramente tenero; quando assaggerai il primo boccone, vedrai che ne è valsa la pena!
¼ di tazza di tahina cruda
¼ di jalapeño senza semi
¼ di tazza di succo di lime
1 spicchio d’aglio
½ tazza di foglie di coriandolo
2 datteri denocciolati
2 tazze di zucchine pelate a cubetti
2 teste di cavolo riccio a pezzetti
1 tazza di cavolo rosso a straccetti
3 cipollotti tritati Semi di sesamo (facoltativi)
Per il condimento, mescola i primi sette ingredienti nel mixer finché sono ben amalgamati; aggiungi dell’acqua solo se necessario per rendere il composto più omogeneo. Massaggia le foglie di cavolo riccio spalmandoci sopra il composto finché si ammorbidiscono. Cospargile con il cavolo rosso, i cipollotti e, se lo desideri, una manciata di semi di sesamo.
ANTHONY WILLIAM
 

Cipolle

Alitosi, bruciore allo stomaco, afta, carenza di ferro, infiammazione alle articolazioni e ai tendini (in particolare il tendine d’Achille), problemi agli occhi, mani e piedi freddi, cicatrici, roncopatia, dolori alle articolazioni, sofferenza alle articolazioni, fiato corto, tutti i sintomi neurologici

Porro, porro selvatico, erba cipollina, cipollotto, cipolle rosse, bionde, bianche, scalogno e tutti gli altri membri della famiglia delle Liliaceae sono antibiotici naturali. Purtroppo la gente non consuma grandi quantità di cipolle, magari ne mangia qualche fettina nella zuppa una volta al mese, o nell’insalata una volta alla settimana. Ma per sfruttarne al meglio le proprietà antibatteriche, dobbiamo dare loro più spazio nella nostra vita.
Alcuni lamentano difficoltà a digerirle ma, diversamente da quel che si crede, le cipolle non sono irritanti, sono invece altamente curative. Se mangiarle disturba lo stomaco, significa che nell’apparato digerente sono presenti livelli troppo alti di batteri nocivi, e nel momento in cui le cipolle si attivano per eliminarli, la morte dei batteri può provocare un temporaneo disagio.
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Una malattia particolare che colpisce molte persone ai giorni nostri è la sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue (SIBO), che per la medicina resta ancora in gran parte un mistero. Di solito questa malattia è causata da organismi come gli streptococchi A e B, vari ceppi di Escherichia coli, Clostridium difficile, Helicobacter pylori, stafilococco e/o diversi tipi di funghi (esclusa la candida, un fungo naturale necessario per la nostra sopravvivenza quando in giusto equilibrio).
Le cipolle sono uno degli alimenti migliori per limitare la sovrapproduzione batterica nell’organismo, il che le rende un alleato prezioso per chiunque soffra di SIBO e per favorire la produzione di vitamina B12 nel corpo. Se eviti di mangiare le cipolle perché hai difficoltà a digerirle, prova a inserirle nell’alimentazione in piccole dosi: con l’andare del tempo il loro effetto depurativo ti consentirà di tollerarne quantità maggiori.
L’amicizia con le cipolle ci fa bene. A determinarne l’azione antibatterica è lo zolfo in esse contenuto (insieme a sostanze fitochimiche come l’allicina e altri composti di solfuri organici e solforati che non sono ancora stati scoperti), che inoltre libera il corpo dalle radiazioni, debella i virus e depura l’organismo da DDT e altri pesticidi, dai diserbanti e dai metalli tossici. Lo zolfo delle cipolle le rende alimenti preziosi per alleviare i dolori articolari, i disturbi e la degenerazione delle ossa, e per riparare i tendini e il tessuto connettivo.
cipolle 2
Se sei carente di ferro, le cipolle sono molto utili perché un’altra funzione svolta dallo zolfo consiste proprio nel rallentare la perdita di ferro. Ricche di oligoelementi come zinco, manganese, iodio e selenio, le cipolle tonificano la pelle e proteggono i polmoni: se vuoi una pelle più giovane, mangiale ogni giorno; lo stesso vale per riparare danni ai polmoni provocati dal fumo. Le cipolle sono molto preziose anche per curare raffreddori, influenze, bronchiti e polmoniti batteriche. Inoltre sono un ottimo antinfiammatorio per l’intestino, aiutano a guarire le ulcere, eliminano il muco dalle feci e leniscono le pareti intestinali.
Nel folclore di una volta si usava l’aglio per tenere lontani fantasmi e spiriti maligni. Le cipolle meriterebbero una reputazione simile, perché tengono lontani i “microrganismi maligni”. Se le inserisci nella tua alimentazione darai un poderoso sostegno al sistema immunitario e ti proteggerai dagli agenti patogeni. La prossima volta che vai a comprare uno sciroppo per la tosse o un decongestionante, prendi anche qualche varietà di cipolla: pur non trovandosi nello stesso reparto, le cipolle sono un’autentica medicina.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre le cipolle nella tua vita.
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Reflusso gastroesofageo, asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, enfisema, cancro al seno, alle ossa, alla prostata, diverticolite, infezioni all’orecchio, influenza, congiuntivite, orzaiolo, ipertensione, leucemia, emicrania, tigna, acne rosacea, infezioni da stafilococco, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, alitosi, malattia di Lyme, malattie al fegato, steatosi epatica, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), HHV-6, HHV-7, i non ancora scoperti HHV-10, HHV- 11 e HHV-12, infezioni alle vie urinarie, raffreddore, virus di Epstein-Barr, infezioni da lieviti, attacco ischemico transitorio.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre le cipolle nella tua vita.
Alitosi, bruciore allo stomaco, afta, carenza di ferro, infiammazione alle articolazioni e ai tendini (in particolare il tendine d’Achille), problemi agli occhi, mani e piedi freddi, cicatrici, roncopatia, dolori alle articolazioni, sofferenza alle articolazioni, fiato corto, tutti i sintomi neurologici (anche formicolio, intorpidimento, problemi circolatori, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), sindrome delle gambe senza riposo, gastrite, rigidità del corpo, dolori diffusi, capogiri, pelle secca, milza ingrossata, vampate, infiammazioni, dolore alla mascella, dolore al ginocchio, tremori, debolezza, carenza di minerali.
SUPPORTO EMOTIVO
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Se sei cronicamente soggetto a frustrazione, rabbia ed esasperazione – verso te stesso, gli altri o eventi esterni – introdurre le cipolle nella tua alimentazione è fondamentale: fanno spurgare la rabbia dal corpo e ti aiutano a liberarti di rancore, collera, senso d’ingiustizia e delusione, permettendoti finalmente di vivere la tua vita.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Le cipolle sono ingiustamente accusate di rendere cattivo l’alito; in realtà è il contrario: alleviano questo problema. La vera causa dell’alitosi è la presenza di batteri nocivi nell’intestino che mandano esalazioni alla bocca; essendo antibatteriche, le cipolle aiutano a combattere questa condizione, e con l’andar del tempo il tuo alito avrà un odore più gradevole.
L’aroma delle cipolle potrebbe lasciare qualche residuo in bocca subito dopo averle mangiate, ma è solo per lo zolfo naturale che contengono ed è segno che sta facendo il suo lavoro. Siamo convinti che i migliori alleati per combattere l’alitosi siano i vari dentifrici, collutori e mentine e che le cipolle siano le sue acerrime nemiche, ma di fatto sono la nostra salvezza.
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Ti è mai capitato di vedere qualcuno darsi da fare per risolvere un problema e poi essere ingiustamente accusato d’averlo creato? Succede spesso: per esempio un supervisore viene detestato dagli impiegati per come si comporta, ma in realtà lo scopo delle sue azioni è salvare il loro posto di lavoro, o un genitore viene criticato dal figlio perché gli ha fatto notare un errore nel compito, ma il suo scopo è aiutarlo a prendere un buon voto. La prossima volta che stai per criticare o accusare qualcuno, pensa alle cipolle e prenditi un momento per analizzare la cosa da ogni punto di vista possibile.
SUGGERIMENTI
Non ascoltare il consiglio di sciacquare o lasciare a bagno le cipolle per rendere il loro sapore meno pungente: questa tecnica ne riduce il potere perché diluisce le proprietà medicinali che uccidono i batteri e rafforzano il sistema immunitario.
Tutte le volte che mangi un cibo poco sano, aggiungi delle cipolle per contrastarne gli effetti nocivi. (Ciò non significa che devi ordinare anelli di cipolla fritti: essendo impanati con ingredienti scadenti e cucinati in pessimo olio, gli anelli di cipolla non sono consigliabili.
Piuttosto, se mangi un hot dog, mettici sopra qualche fetta di cipolla cruda.)
Se vai al ristorante e hai paura di prenderti virus influenzali, gastroenteriti o intossicazioni alimentari, ordina qualcosa che contenga delle cipolle. Per esempio, se vuoi un’insalata, chiedila con l’aggiunta di cipolle crude per uccidere tutti gli agenti contaminanti.
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Quando scegli le cipolle al mercato, assicurati che siano sode e non cedano premendole. Evita quelle che stanno già buttando i germogli. (Al contrario, sono molto benefici i germogli attaccati alle cipolle appena raccolte.)
Usa diverse varietà di cipolle nei vari piatti: l’erba cipollina nel guacamole, il cipollotto nell’hummus, le cipolle rosse nell’insalata e nelle verdure saltate, i porri nella zuppa, oppure prova le cipolle bionde o bianche al vapore.
Se hai la sinusite, il raffreddore o l’influenza, metti delle cipolle affettate in una pentola d’acqua tiepida o calda e poi inala, coprendo la testa e la pentola con un asciugamano. È una tecnica potente per sciogliere il muco e alleviare la congestione.
Se sei freddoloso, non riesci a scaldarti, devi sempre indossare una maglia di lana e/o hai sempre mani e piedi freddi, prova a consumare le cipolle ogni giorno per favorire la circolazione.
CIPOLLE RIPIENE CON PURÈ DI PATATE E FUNGHI
Per quattro/sei porzioni
Queste bellissime cipolle ripiene sembrano un piatto da chef e sono sorprendentemente facili da preparare, fanno un figurone sulla tavola e in qualunque occasione di festa. Se non ti piacciono i funghi, sii creativo e sostituiscili con una verdura saltata a tua scelta.
8 cipolle grosse
8 tazze di patate a cubetti
2 cucchiaini di olio d’oliva
½ cucchiaino di rosmarino fresco
8 tazze di funghi a pezzetti
2 spicchi d’aglio tritati
1 cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di aromi misti
2 cucchiai di pinoli
Preriscalda il forno a 180 °C. Prepara le cipolle tagliando via il quarto superiore e la radice, in modo che poggino su una superficie piatta. Non pelarle. Sistema le cipolle in una teglia capiente e aggiungi due dita d’acqua. Inforna e cuoci per tre quarti d’ora o un’ora al massimo, controllandole di tanto in tanto (sono cotte quando risultano tenere e profumate). Toglile dal forno e lasciale raffreddare.
Pelale e poi rimuovi con cura gli strati interni servendoti di una forchetta, lasciando solo due strati esterni in modo da formare una coppetta (vedi immagine). Conserva la parte interna per usarla in seguito nella preparazione del ripieno. Versa due dita d’acqua in una padella capiente e porta a bollore.
Aggiungi le patate, coprile e lasciale cuocere per quindici o venti muniti, mescolando di tanto in tanto finché sono tenere; se necessario, aggiungi dell’acqua per evitare che attacchino. Metti le patate in un mixer con un cucchiaino di olio d’oliva e il rosmarino fresco. Miscela fino a ottenere un composto omogeneo, che metterai da parte.
Per il ripieno, salta i funghi con l’aglio e un cucchiaino di olio d’oliva finché sono teneri e succosi, aggiungendo acqua se necessario per evitare che attacchino. Lasciane da parte una tazza e trasferisci il resto in un mixer insieme al sale, agli aromi misti e agli strati interni delle cipolle tenuti da parte precedentemente. Miscela fino a ottenere un composto uniforme.
Riempi gli strati esterni delle cipolle a mo’ di coppetta, alternando il ripieno di funghi con il purè di patate. Guarnisci con i funghi saltati e i pinoli. Dopodiché servile e gustale!
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)