Trifoglio rosso & Clorofilla

Il trifoglio ha anche un effetto energizzante, quindi è formidabile per chi si sente esausto, spossato o esaurito. Puoi anche prepararti un centrifugato di frutta, verdura e supercibi in polvere, ma è probabile che non ti dia lo stesso apporto ricostituente di una semplice tisana di trifoglio.

Non sono soltanto le cose rare e difficili da reperire ad avere un valore, il fatto stesso che alcune risorse – la luce del sole, l’aria – siano facilmente accessibili le rende dei miracoli di per sé.
Uno di questi miracoli è il trifoglio rosso, considerato una semplice erba infestante quando invece dovrebbe essere venerato come un re. Oltre alla generosità di spirito, il trifoglio ha un’energia empatica: s’interessa davvero della persona che lo consuma.
Il trifoglio rosso è l’erba più potente per supportare e depurare il sistema linfatico e può essere efficace nella cura di ogni genere di cancro.
Quest’erba selvatica così generosa – puoi usare sia i fiori sia le foglie – è diuretica ed è ottima per ricostituire il sangue in caso di malattie ematiche, compresa la leucemia e il mieloma multiplo, o anche un’intossicazione del sangue dovuta al malfunzionamento del pancreas o del fegato.
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Il trifoglio racchiude una quantità esorbitante di sostanze nutritive e alcaloidi che combattono le malattie: ce ne sono più in un trifoglio che in un intero scaffale di integratori multivitaminici. Se pensi di avere o ti è stato riscontrato un deficit nutrizionale, bevi tre tazze al giorno di tisana di trifoglio: è la risorsa suprema per rifornire l’organismo di minerali e provvedere a specifiche carenze di molibdeno, manganese, selenio, ferro, magnesio, vitamina A, vitamine del gruppo B, cofattori delle vitamine (fitonutrienti che la ricerca medica non ha ancora intercettato) e molto altro.
In più, gli alcaloidi del trifoglio lavorano insieme agli aminoacidi per scomporre e ridurre i grassi superflui accumulati e farli defluire dal corpo, per cui il trifoglio è uno dei rimedi più efficaci per la perdita di peso.
Il trifoglio ha anche un effetto energizzante, quindi è formidabile per chi si sente esausto, spossato o esaurito. Puoi anche prepararti un centrifugato di frutta, verdura e supercibi in polvere, ma è probabile che non ti dia lo stesso apporto ricostituente di una semplice tisana di trifoglio. Tutte queste proprietà, unite alla capacità di ripulire il corpo da metalli tossici e pesticidi come il DDT, rendono il trifoglio un’erba fondamentale per la sopravvivenza in questo secolo.
MALATTIE
Nessun testo alternativo automatico disponibile.Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.
Malattie ematiche, malattia linfoproliferativa della linea B, leucemia, intossicazione del sangue, epatite A, B, C e D, cancri ematici come il mieloma multiplo, anemia (compresa l’anemia falciforme), malattie al fegato,
affaticamento surrenale, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, allergie, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, acne, herpes simplex 1 (HSV- 1), herpes simplex 2 (HSV-2), infertilità, herpes zoster, attacco ischemico transitorio, problemi alle ghiandole salivari, celiachia, eczema, psoriasi, malattia di Lyme.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.
Pressione alta, fegato stagnante e/o pigro, diarrea cronica, incontinenza fecale, costipazione, squilibri ormonali, milza ingrossata, sindrome premestruale, sintomi della menopausa, allergie alimentari, orticaria, eruzioni cutanee, squilibri glicemici, malinconia, linfonodi ingrossati, problemi circolatori, sensibilità e reazioni all’istamina, pelle secca, sangue nelle urine, calcificazioni, sensibilità alle sostanze chimiche, micosi, sfaldamento delle unghie, ecchimosi, mal di testa, insufficienza digestiva, accumulo di peso, voglia di dolci.
SUPPORTO EMOTIVO
Risultati immagini per clorofilla trifoglio rossoIl trifoglio rosso offre un prezioso aiuto a chi vive nel passato a proprio svantaggio. Se senti che cerchi di rivivere i tempi andati perché hai nostalgia del senso di appagamento e felicità che provavi allora, chiedi aiuto al trifoglio rosso: quest’erba porta quelle emozioni nel presente, in modo che tu possa provare gioia e soddisfazione nella vita attuale.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Anche se il trifoglio viene usato nella rotazione delle colture agricole, spesso lo vediamo spuntare nei prati e nei giardini ritenendolo un’erba infestante. Il trifoglio può crescere quasi ovunque e non gl’importa di essere calpestato, per quanto meriterebbe di essere considerato un re.
Sa perdonare e cresce vigoroso, con grande tenacia: puoi falciarlo, pestarlo, abbatterlo, ma lui ritorna di continuo, offrendo speranza e abbondanza. C’è stato un momento nella tua vita in cui sei stato abbattuto dalle avversità e ciononostante hai ancora molto da offrire? Il trifoglio rosso t’insegna a tenere duro e ad andare avanti.
SUGGERIMENTI
Quando hai bisogno di depurarti, bevi una tisana di trifoglio la sera.
Le proprietà terapeutiche e depurative dell’erba lavorano nel corso della notte per scovare e asportare le tossine presenti nell’organismo, consentendo al fegato di elaborarle alle prime ore del mattino.
Il trifoglio rosso di solito sboccia in gruppo, generando da cinque a venti fiori alla volta.
Per ricavare i massimi benefici dalle proprietà del trifoglio, sintonizzati con il suo ritmo naturale e bevi una tazza di tisana al giorno per un periodo che va dai cinque ai venti giorni.
(Se superi i venti giorni non c’è nulla di male: è come se iniziasse la fioritura di un nuovo gruppo.)
TISANA DI TRIFOGLIO E CAMOMILLA
Risultati immagini per tisana trifoglio
Per quattro tazze
Se al risveglio vuoi iniziare bene la giornata, bevi una tazza di questa tisana al mattino. Vedrai che il nuovo giorno ti sembrerà radioso e ricco di promesse.
2 cucchiai di boccioli di trifoglio rosso
1 cucchiaio di fiori di camomilla
¼ di cucchiaino di fiori di lavanda
Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza. Lascia in infusione per almeno cinque minuti.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
 
 
 

Rosa canina 

La verità è che la carenza di vitamina C è un problema ancora oggi e può contribuire allo sviluppo di ogni genere di malattia. La vitamina C è fondamentale per la nostra sopravvivenza, ed è per questo che farai bene a introdurre la rosa canina nella tua vita, perché essa contiene la forma di vitamina C più bioidentica e biodisponibile che esista.

Ci ricordiamo della vitamina C solo quando abbiamo il raffreddore. Anche se nei libri di storia abbiamo letto che i marinai si ammalavano di scorbuto perché nelle lunghe traversate non potevano mangiare frutta fresca – quindi sappiamo bene cosa comporta la carenza di vitamina C – queste notizie si depositano in quei cassetti della mente dove teniamo le informazioni sul DDT, sul mercurio e sugli altri pericoli che vogliamo credere superati.
La verità è che la carenza di vitamina C è un problema ancora oggi e può contribuire allo sviluppo di ogni genere di malattia. La vitamina C è fondamentale per la nostra sopravvivenza, ed è per questo che farai bene a introdurre la rosa canina nella tua vita, perché essa contiene la forma di vitamina C più bioidentica e biodisponibile che esista.
Per il nostro organismo è la più facile da utilizzare; inoltre essa ha il potere di ottimizzare le forme di questa vitamina provenienti da altri cibi. La vitamina C è antinfiammatoria (e quella della rosa canina è la più antinfiammatoria in assoluto), aiuta ad aumentare i globuli bianchi rafforzando i neutrofili, gli eosinofili, i basofili e i macrofagi e rinsaldando le difese immunitarie contro virus, batteri, lieviti, muffe e altri funghi indesiderati.
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La rosa canina è un catalizzatore efficace per combattere ogni tipo d’infezione. Quando un virus come l’Epstein-Barr entra in attività, spesso rilascia nell’organismo neurotossine e dermatossine, e le scorie del virus formano una sostanza gelatinosa chiamata biopellicola. Questa biopellicola non solo è un ricco banchetto per microrganismi nocivi come i batteri, ma può compromettere il funzionamento di organi importanti.
Il fegato agisce da spugna e assorbe la biopellicola nel tentativo di proteggere il corpo, ma la biopellicola può comunque confluire nel sangue; e siccome gran parte del sangue che raggiunge il cuore arriva dal fegato, il residuo gelatinoso può restare intrappolato nelle valvole cardiache, per esempio nella valvola mitralica. Questa può essere la causa nascosta di misteriose palpitazioni, tachicardia, fibrillazioni atriali e aritmia.
La vitamina C della rosa canina è in grado di prevenire questi problemi, perché riesce a dissolvere la biopellicola e aiuta a scomporne i depositi, dando sollievo a chi ha un battito irregolare. La rosa canina è eccezionale per alleviare le infezioni alle vie urinarie – è molto più potente dei mirtilli rossi – e per curare le malattie della pelle. Oltre alla vitamina C, ha anche un contenuto di antiossidanti più elevato di una varietà più ampia rispetto ad altri cibi terapeutici.
L'immagine può contenere: pianta e bevanda
Le radici della rosa canina affondano più in profondità rispetto a quelle di altri arbusti, perciò riescono a raggiungere gli strati del suolo più grassi e argillosi da cui traggono quasi tutti i minerali, compreso il silicio, che ha un’importanza fondamentale. Anche in vivaio, la rosa canina rimane un cibo selvatico: innesti, ibridazioni e coltivazione non intaccano minimamente la sua natura e i suoi poteri.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre la rosa canina nella tua vita.
Infezioni alle orecchie, problemi dentali, malattie e/o ascessi alle gengive, infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), diverticolite, diverticolosi, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, laringite, tachicardia, fibrillazione atriale, raffreddore, influenza, infezioni ai seni nasali, acne, vitiligine, infezioni alla pelle, infezioni da stafilococco, infezioni da streptococco alla gola, orzaiolo, infezioni agli occhi, MRSA (stafilococco aureo resistente alla meticillina), micosi alle unghie delle mani e dei piedi, affaticamento surrenale, herpes simplex 2 (HSV-2), tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, bronchite cronica, sindrome da stanchezza cronica, emorroidi, artrite psoriasica, infezioni batteriche interne, convulsioni, diabete.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la rosa canina nella tua vita.
Mal di gola, afta, palpitazioni, fegato stagnante e intestino pigro, costipazione, eruzioni cutanee, eccesso di muco, febbre, tutti i sintomi neurologici (anche formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), vista appannata, spalla congelata, vampate, vesciche, dolori diffusi, prurito alla pelle, apatia, lesioni al cervello, carenza di minerali, tosse, capogiri, fischio o ronzio all’orecchio (acufene), pelle secca, secchezza agli occhi, malessere, dolore al collo, nervosismo, dolore alla spalla.
SUPPORTO EMOTIVO
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Hai mai la sensazione che qualcuno ti abbia preso di mira? Le opinioni negative degli altri incidono sul tuo stato d’animo? La rosa canina è fondamentale per proteggerti da questo tipo di malanimo. Se gli altri sono contrariati perché scegli degli approcci naturali (per esempio il parto naturale o l’allattamento prolungato), detti le delle regole sul lavoro o segui la tua coscienza invece di scendere a compromessi, porta la rosa canina nella tua vita per bloccare le energie di chi ti attacca e proseguire per la tua strada.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
La bellezza fugace delle rose è da sempre al centro dell’attenzione. Ma cosa succede quando i petali cadono? È un momento che non dovrebbe suscitare malinconia o riflessioni sulla caducità della vita: dovrebbe essere celebrato. Quell’appariscente bocciolo profumato era solo un invito: la festa comincia quando la rosa sfiorisce e la bacca del fiore, il cinorrodo, inizia a maturare. Lo stesso vale per le persone.
La vecchiaia non è un momento da compiangere: la gioventù è solo l’inizio; man mano che invecchiamo e accumuliamo esperienza, mettiamo a frutto il nostro vero valore, una saggezza feconda che possiamo condividere con gli altri per arricchirli interiormente. C’è qualcos’altro nella tua vita che consideri la fine quando in realtà è solo un inizio?
SUGGERIMENTI
La bacca è l’AnimA della rosa canina.
Risultati immagini per rosa canina
Prima di preparare una tisana, esponi al sole per cinque minuti (o più) le bacche essiccate che vuoi utilizzare: il sole attiverà i ricordi più potenti della bacca
– quando oscillava nel vento e si crogiolava al sole in una bella giornata d’agosto
– rafforzandone l’AnimA, in modo che possa trasmetterti tutta la sua potenza.
Quando hai preparato la tisana, aggiungi una spruzzata di limone e del miele grezzo per rendere ancora più efficace il suo contenuto di vitamina C.
TISANA FREDDA DI ROSA CANINA ALL’ARANCIA
Per due tazze
Non appena hai un momento libero per staccare la spina, ricordati della rosa canina e preparati un’abbondante scorta di questa tisana dolce, leggera e tonificante da gustare fredda. Quando trovi il tempo di sorseggiarla da solo o in compagnia, crogiolati al pensiero dei suoi benefici e goditi il semplice piacere di nutrirti.
2 cucchiaini di bacche essiccate di rosa canina
½ tazza di succo d’arancia.
Fai bollire due tazze d’acqua. Immergi la rosa canina e lascia in infusione per almeno cinque minuti. Metti la tisana in frigorifero e lasciala raffreddare. Quando la estrai, aggiungi il succo d’arancia. Servi la tisana con ghiaccio e gustala!
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
 
 
 
 
 
 

Ortica

Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo.

Ortica
Anche se non ci sarà nessun’altra fonte a dirtelo, l’ortica è un’erba estremamente adattogena ed è l’ideale per supportare il corpo nei momenti di stress. L’ortica ha oltre settecento composti fitochimici non ancora approfonditi dalle scoperte scientifiche, è un’erba vivificante che promuove la longevità e svolge una straordinaria azione antinfiammatoria sugli organi esausti, inoltre contiene alcaloidi curativi su cui la ricerca scientifica non ha ancora indagato.
Nella salute della donna le ovaie ricevono molta attenzione perché producono gli ormoni sessuali, ciò significa che quando le analisi dimostrano che i livelli ormonali di una donna sono scarsi, i professionisti della salute tendono a incolpare l’apparato riproduttivo e a volte prescrivono integratori che in realtà non servono. La verità è che nel corpo femminile la produzione di estrogeni, progesterone e testosterone è egualmente distribuita tra le ovaie e le ghiandole surrenali.
Se i livelli ormonali sono bassi spesso è perché le ghiandole surrenali sono iperattive (e l’effetto corrosivo dell’adrenalina in eccesso interferisce con un’accurata lettura dei valori) o ipoattive (quindi non riescono a produrre un’adeguata quantità di ormoni sessuali). L’unico modo per ottenere una lettura accurata dei test ormonali e capire davvero come stanno funzionando gli organi riproduttivi è mantenere le ghiandole surrenali perfettamente sane ed equilibrate.
L'immagine può contenere: cibo
Troppe donne fra i venti e i trent’anni si sentono dire che sono in premenopausa quando la vera ragione della loro sofferenza è l’affaticamento surrenale. Sono moltissimi i casi in cui il problema è attribuito all’apparato riproduttivo quando invece sono le ghiandole surrenali ad aver bisogno di cure. Ed è qui che entra in gioco l’ortica.
Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo. L’ortica è l’erba più efficace in assoluto per l’apparato riproduttivo, specialmente quello femminile insieme al Lampone, Ribes, Erica, Salvia, Agnocasto ecc.
Favorisce la produzione degli ovuli supportando l’ormone che stimola i follicoli e che ha un ruolo decisivo nella produzione dell’ovulo; inoltre libera l’organismo dagli estrogeni tossici provenienti da fonti esterne, come materiali plastici e pesticidi.
Ricca di sostanze che rafforzano e proteggono le ossa come il silicio, l’ortica contiene anche oltre quaranta oligoelementi nella loro forma più bioattiva, biodisponibile e facile da assimilare. Per di più è un potente antidolorifico che aumenta la nostra capacità di prosperare.
L'immagine può contenere: ciboMALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.
Infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), cistite interstiziale, cancro agli organi dell’apparato riproduttivo (ovaie, utero, cervice), virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, artrite reumatoide, herpes zoster, disturbo da stress post-traumatico, laringite, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, acne, eczema, psoriasi, infertilità, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, alopecia, anemia, anoressia, ansia, depressione, prolasso della vescica, edema, disturbi del sistema endocrino, sindrome dell’ovaio policistico, infezioni vaginali da streptococco.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.
Ghiandole surrenali ipoattive o iperattive, squilibri ormonali delle ghiandole surrenali, ansia, infiammazioni, squilibri ormonali dell’apparato riproduttivo, secrezioni, prurito e/o bruciore vaginale, dolori mestruali, crampi mestruali, sindrome premestruale, eruzioni cutanee, mal di testa, allergie alimentari, sintomi della menopausa, crampi addominali, invecchiamento accelerato, tessuti cicatriziali, gonfiore, mani e piedi freddi, incontinenza, mestruazioni irregolari, cortisolo basso, sbalzi d’umore, tristezza.
SUPPORTO EMOTIVO
L’ortica è un ottimo rimedio per dare equilibrio a chi si distrae e si disperde facilmente.
Immagine correlataINSEGNAMENTO SPIRITUALE
Quando l’ortica inizia a germogliare in primavera sembra una delle tante erbacce che spuntano in giardino o nei campi; apprezziamo quel tocco di verde ma senza dargli molta importanza. Poi, all’improvviso, l’ortica si schiude, si riempie e rivela la sua presenza. Se non le prestiamo attenzione, si annuncia con piccole punture quando la sfioriamo.
Chi ha avuto incontri dolorosi con l’ortica è portato a considerarla un’erba infestante e, appena avvista le prime piante della stagione, prova un pizzico di apprensione. Ma chi ha imparato ad avvicinarsi all’ortica con rispetto, chi è entrato in sintonia con i suoi molti benefici, quando vede crescere una nuova pianta ha un fremito.
L’ortica c’insegna a tenere gli occhi aperti e a saper cogliere ovunque queste scintille di gratitudine. C’è qualcos’altro nella tua vita che tratti con noncuranza quando invece dovresti imparare ad aprirti per avvicinarlo e apprezzare la sua vera natura?
SUGGERIMENTI
Immagine correlataAnche in forma essiccata, l’ortica sprigiona tutta la sua potenza. Bevi una tisana di foglie d’ortica nel pomeriggio perché è l’orario in cui i suoi effetti sono più portentosi.
Perfetta raccolta fresca e fatta passare dall’estrattore, è molto buona dolce.
Per curare punture d’insetto, escoriazioni e ustioni lievi, imbevi un panno nella tisana d’ortica e applicalo sull’area da trattare.
Prima di una meditazione, bevi una tisana di foglie d’ortica per aumentare la tua concentrazione.
TISANA D’ORTICA ALLO ZENZERO
Per tre/sei tazze
Risultati immagini per tisana ortica e zenzeroLa capacità di adattamento dell’ortica ci aiuta a entrare in contatto con il nostro intuito. Quando sorseggi questa bevanda rinvigorente, rifletti sulle tue capacità intuitive: pensa a quanto ti sono state utili in passato e chiediti cosa ti stanno comunicando adesso.
2 cucchiai di foglie d’ortica
2 cucchiai di menta fresca tritata
2 cucchiaini di zenzero grattugiato
Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.
Lascia in infusione per almeno cinque minuti.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Carenza di zolfo, zolfo puro e zolfo organico

la carenza di zolfo può essere correlata alle seguenti patologie:
acne, eczema, eruzioni e macchie cutanee, dermatiti, psoriasi, capelli fragili, alopecia, unghie fragili, paronichia (patereccio), artrite, lupus eritematoso, anemia falciforme ed altre malattie del collagene.

Introduzione
Oligoceleste Erbe Nobili S – Zolfo –
Lo zolfo è l’ottavo elemento più abbondante che si trova nel corpo umano (dopo ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto, calcio, fosforo e potassio) eppure non esistono dosi minime raccomandate per l’assunzione di tale elemento. Secondo l’analisi di Stephanie Seneff, PhD, c’è una incredibile corrispondenza tra paesi vulcanici, il cui suolo è naturalmente ricco di zolfo, ed alti livelli di benessere psicofisico. Il deficit di zolfo invece sarebbe correlato a diverse patologie, dai problemi cardiaci al morbo di Alzheimer.
Lo zolfo si trova naturalmente in molti alimenti come aglio, cavolo, uova, arachidi, cipolle, ma può essere utile in certe circostanze assumere degli integratori, anche perché molte sostanze tendono a deprivare l’organismo di zolfo. La vitamina C invece aiuta l’assimilazione dello zolfo.
Secondo il sito www.centroaloe.it la lista delle sostanze antagoniste dello zolfo comprende:
alcoolici, tabacco (nicotina), bibite a base di cola, caffè e tè, cioccolato, zucchero raffinato e dolcificanti artificiali, alimenti conservati, raffinati o cotti nel forno a microonde, grassi saturi, esposizione a radiazioni, inquinamento atmosferico, estrogeni sintetici, anticoncezionali, molti farmaci.
Sempre secondo il sito succitato la carenza di zolfo può essere correlata alle seguenti patologie:
acne, eczema, eruzioni e macchie cutanee, dermatiti, psoriasi, capelli fragili, alopecia, unghie fragili, paronichia (patereccio), artrite, lupus eritematoso, anemia falciforme ed altre malattie del collagene.
L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano
Il costo dei “fiori di zolfo” o altri prodotti composti di zolfo puro (facilmente reperibili/ordinabili in farmacia ed erboristeria oppure on line) è veramente modico (circa 3 euro all’etto) e la dose giornaliera massima è una quantità veramente molto piccola. Un poco più elevato è il costo dell’integratore MSM (metilsulfonimetano, ovvero zolfo organico), noto per la sua azione benefica su artrosi e artrite reumatoide.
Lo zolfo ha un alto potere detossificante ma occorre fare attenzione (come per qualsiasi altro prodotto naturale o farmaceutico) dal momento che un eccesso di zolfo puro finisce per causare a sua volta un’intossicazione. Come al solito è sempre consigliabile un consulto col proprio medico prima di iniziare l’assunzione di un qualsiasi rimedio. Differente è il discorso per lo zolfo organico, che si può assumere in quantità maggiori e per il quale non sono noti limiti massimi di assunzione giornaliera (d’altronde si tratta di una sostanza contenuta nelle broccolacee, nell’aglio, nella cipolla ed in altri alimenti).
Lo zolfo puro si può assumere solo in piccole dosi, pari a quel po’ di polvere che può stare su mezza unghia del mignolo di chi lo assume (lo assume sciolto nell’acqua o mescolato col miele); non va assunto che per periodi limitati (da 7 a 20 giorni), la mattina prima di colazione, eventualmente a giorni alterni.
Altre informazioni si possono reperire sul sito mednat.org dove si indica lo zolfo come un possibile rimedio anche per mal di gola, tonsilliti faringiti e tracheiti, dolori reumatici, disturbi della circolazione …
Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Leggiamo su tale sito che lo zolfo puro (fiori di zolfo) è un
elemento cardine della disintossicazione e per la disinfiammazione dei tessuti, assieme al carbone vegetale, lo Zolfo, va assunto nella misura di una dose giornaliera od a giorni alterni, a seconda dei casi, per un periodo massimo di 20 giorni. (…)
C’è inoltre da sottolineare che lo zolfo, è uno dei più importanti componenti della molecola del Glutatione. L’integrazione lo zolfo può dunque risultare di grande utilità per incrementare i livelli produzione del Glutatione nel nostro organismo, soprattutto nei distretti nei quali esso riveste particolare importanza.
Il glutatione è una molecola essenziale al buon funzionamento del nostro sistema di disintossicazione, tanto che esistono protocolli a base di glutatione e vitamina C per la disintossicazione dai metalli pesanti.
Da notare che lo zolfo può essere associato all’argilla per fare degli impacchi, utili in caso di dolori alle articolazioni e dei muscoli, contusioni, strappi, crampi, mal di testa torcicollo, dolori reumatici. Per prepararlo secondo il sito centroaloe si versa l’argilla in un contenitore che non sia né di metallo né di plastica, si aggiunge un cucchiaino di zolfo, si mescola e si aggiunge acqua fino ad ottenere una pasta “densa, omogenea e malleabile applicabile al viso e al corpo con una spatola o pennello”. Quindi si aspetta che la pasta secchi del tutto, e si risciacqua a lungo con acqua tiepida.
Per approfondimenti potete leggere gli articoli: disintossicarsi con lo zolfo , crema allo zolfo e all’acido salicilico per i problemi della pelle , fior-di-zolfo .
Su un lungo ed interessante articolo del sito dioni troviamo la conferma di quanto letto in un sito in lingua inglese , ovvero che lo zolfo organico (MSM) può servire come chelante naturale per rimuovere i metalli pesanti. Una ulteriore conferma la troviamo sul sito erboristico http://www.erbeofficinali.it a riguardo dello zolfo organico, dove si legge:
Risultati immagini per zolfo e dermatite
Lo zolfo organico è inoltre in grado di legare i metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio, e facilitarne l’espulsione dall’organismo. Questo processo prende il nome di chelazione.
Secondo le testimonianze lette anche sul sito statunitense http://ymlp.com/zf5f9W l’assunzione di zolfo organico evita l’accumulo di metalli causato dalle scie chimiche (in tale sito viene consigliato il MSM in polvere e non in capsule).
Al MSM vengono attribuite le seguenti proprietà:
– mitigare le reazioni allergiche nei confronti degli inalanti (come i pollini ) e degli alimenti;
– controllare l’ipersecrezione gastrica;
– diminuire l’ipersensibilità nei confronti di farmaci come aspirina, agenti antiaritmici non steroidei e antibiotici se questi vengono assunti per via orale in seguito all’assunzione dell’MSM un’ora prima o contemporaneamente al farmaco;
– controllare la costipazione (in dosi di 100mg o 500mg al giorno);
– ridurre le disfunzioni polmonari;
– esercitare un’azione antiparassitaria;
– disintossicare ed energizzare il corpo;
– aiutare il fegato nella secrezione biliare e nella produzione di colina;
– rinforzare le pareti dei capillari, prevenendo la formazione di vene varicose;
– aiutare il metabolismo dei carboidrati;
– aiutare a tenere in buono stato di salute capelli, pelle e unghie;
– contribuire a tenere a bada i sintomi delle seguenti malattie: artrite, artrosi, lupus eritematoso, dolori muscolari e crampi, stress, problemi cardiaci, diabete, acidità di stomaco, problemi articolari, eczemi, psoriasi.
Risultati immagini per msm zolfoTutto questo può spiegarsi pensando che l’agricoltura industrializzata e l’industria alimentare che “produce” cibi sempre più artificialmente manipolati, assieme alle cattive abitudini alimentari e al consumo eccessivo di farmaci hanno causato una generale mancanza di zolfo nella nostra dieta.
Secondo Stephanie Seneff (vedi più avanti) una lunga lista di malattie tra le quali diabete, obesità, Alzheimer, malattie cardiache, depressione, morbo di Crohn, cancro, sindrome da fatica cronica, colite ulcerosa, atrofia muscolare, potrebbero essere tutte con-causate da una mancanza di zolfo. È da rimarcare però che tra i batteri patogeni che concausano la disbiosi intestinale ci sono anche dei batteri solfo-riduttori, che rendono inutilizzabile lo zolfo che viene assunto tramite l’alimentazione. Alla base di una carenza di zolfo ci potrebbe quindi essere molto spesso anche una forma di disbiosi intestinale.
Qui di seguito un riassunto dell’articolo Sulfur Deficiency pubblicato da Stephanie Seneff (PhD) sul sito della fondazione Weston A Price .
Oliogoceleste Zolfo
 
896 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
897 http://www.mednat.org/cure_natur/fiori_zolfo.htm.
898 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
899 http://trashic.com/2012/08/disintossicarsi-con-lo-zolfo/.
900 http://www.dermaclub.it/EducationalSub.asp?ID=34.
901 http://www.centroaloe.it/…/l-aromoteca-fior…/flypage.tpl.php.
902 http://dioni.altervista.org/dioni_0374.html.
903 http://www.sulfurforhealth.com/.
904 http://www.erbeofficinali.it/?IngredienteErboristeria=595.
 
 

Argilla Verde Ventilata

Aiuta a lenire i dolori articolari, ematomi, gonfiori, edemi, per pelle infiammata, seborroica, acneica.

Argilla Verde Ventilata, pronta all’uso
L’argilla è una delle materie più antiche che l’uomo abbia mai avuto a disposizione.
La più utilizzata in termini terapeutici è quella ventilata, ossia un argilla fine e impalpabile che, grazie al suo alto grado di finezza, si scioglie facilmente nell’acqua e può liberare molti e preziosi elementi minerali.
Risultati immagini per argilla verde
La più efficace è senza dubbio l’argilla verde che contiene prevalentemente ossido di ferro bivalente, lo stesso tipo di ferro presente nell’emoglobina, al molecola che trasporta l’ossigeno nel nostro organismo.

Indicazioni: Disintossicante, riequibrante e rimineralizzante.
Aiuta a lenire i dolori articolari, ematomi, gonfiori, edemi, per pelle infiammata, seborroica, acneica.
PS. è possibile aggiungerci qualche goccia di olio essenziale certificato per ogni problema manifesto

 

Eruzioni della pelle

La corazza isola dal fiume della vita, rende miseri e aridi – e al tempo stesso comincia a crescere sempre più la paura. Diventa sempre più difficile spezzare questo cerchio infernale.

Malattia espressione dell’AnimA
Nel caso delle eruzioni qualcosa spezza il confine, qualcosa vuole uscire. L’esempio più evidente è quello dell’acne giovanile. Nella pubertà la sessualità esplode nell’uomo, ma per lo più viene repressa. La pubertà è un ottimo esempio per una situazione di conflitto. In una fase di apparente tranquillità irrompe improvvisamente da profondità inconsce qualcosa di nuovo e travolgente, che con la forza cerca di crearsi uno spazio nella coscienza e nella vita di una persona.
Tuttavia la cosa nuova che urge è sconosciuta, insolita e incute paura. Si preferirebbe escluderla dal proprio mondo e tornare allo stato abituale. Il che non è più possibile. Non è possibile far si che un movimento non sia avvenuto.
Ci si trova così nel bel mezzo di un conflitto. Lo stimolo del nuovo e la paura del nuovo attirano quasi con la stessa forza. Ogni conflitto osserva questo modello, cambia soltanto il tema. Nella pubertà il tema si chiama sessualità, amore, compagnia. Cresce la nostalgia dell’essere polare, del Tu. Si vorrebbe venire in contatto con ciò che manca, e non si osa farlo.
Emergono fantasie sessuali – di cui ci si vergogna. Non stupisce che questo conflitto divenga visibile sotto forma di irritazioni della pelle: la pelle infatti è il confine dell’Io, che bisogna superare per trovare il Tu. Al tempo stesso la pelle è l’organo con cui si può instaurare questo contatto, toccare l’altro, accarezzarlo. Per essere amati occorre anche piacere all’altro così come si è, nella propria pelle.
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Questo tema caldo infiamma la pelle del ragazzo in età puberale e mostra che si vorrebbero far saltare i confini finora osservati e al tempo stesso il tentativo di sbarrare il passo a ciò che è nuovo, la paura dell’impulso appena risvegliato. Ci si difende anche attraverso l’acne, perché essa rende difficile ogni incontro e impedisce la sessualità.
Nasce così un circolo vizioso: le sessualità non vissuta si manifesta sulla pelle sotto forma di acne – e l’acne impedisce il sesso. Il desiderio represso di eccitazione si trasforma in pelle irritata. Quanto sia stretto il rapporto tra sesso e acne, risulta chiaramente dai punti in cui l’acne si manifesta. L’acne si presenta esclusivamente sul viso e nelle ragazze sul décolleté (a volte anche sulle spalle).
Le altre parti della pelle non vengono aggredite dall’acne, perché non potrebbero raggiungere nessuno scopo. Per curare l’acne, alcuni medici prescrivono con buoni successi la pillola. Lo sfondo simbolico di questo effetto è evidente:
la pillola simula nel corpo una gravidanza e contemporaneamente l’acne svanisce perché non occorre ora impedire più niente. I bagni di mare e il soggiorno al mare fanno in genere regredire molto l’acne, mentre essa fa grandi progressi se il corpo è ben coperto.
Il vestiario come seconda pelle sottolinea la delimitazione e l’intoccabilità, mentre lo svestirsi è già il primo passo verso l’apertura e il sole rimpiazza in maniera non pericolosa il desiderato e temuto calore di un altro corpo. Tutti sanno che il miglior rimedio contro l’acne è la sessualità veramente vissuta.
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Tutto quello che abbiamo detto dell’acne giovanile vale anche per quasi tutte le altre eruzioni della pelle. Una eruzione mostra sempre che qualcosa che è stato represso finora vorrebbe spezzare i confini e rivelarsi pienamente (divenire consapevole).
Nell’eruzione si rivela qualcosa che finora non era stato visibile. Questo fa anche capire come mai quasi tutte le malattie infantili – come morbillo, scarlattina, varicella – si manifestano attraverso la pelle.
Ad ogni malattia infantile nella vita del bambino irrompe qualcosa di nuovo, e porta con sé un’evoluzione. Più forte è l’eruzione, più veloce è il decorso della malattia infantile – lo sfondamento è riuscito.
La crosta lattea è l’espressione visibile di questo invisibile muro e insieme il tentativo di spezzare questo isolamento. L’eczema viene spesso utilizzato dalle madri per giustificare in termini causali il loro rifiuto interiore del bambino. Per lo più si tratta di madri particolarmente legate all’estetica, che tengono molto alla pelle pulita e levigata.
Una delle dermatosi più frequenti è la psoriasi. Essa si manifesta in focolai limitati, circolari, infiammati, coperti di pustoline di un colore bianco-argenteo, dure e resistenti. Qui la funzione naturale di protezione della pelle viene esasperata:
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ci si scherma in ogni direzione, non si vuole più lasciar passare e uscire nulla. Ma dietro ogni forma di difesa si cela la paura di ” essere feriti “. Più grande è la difesa, maggiore è la sensibilità interiore della persona e la sua paura di essere ferita.
È come nel regno animale. Se si toglie la conchiglia a un mollusco, si trova un esserino misero, molle, senza protezione. Le persone che nel loro riserbo non fanno avvicinare niente e nessuno, sono per lo più estremamente sensibili.
Però il tentativo di proteggere con una corazza robusta la vulnerabilità dell’anima è abbastanza tragico. Una corazza protegge, è vero, da ferite ed escoriazioni, però ” protegge ” anche contro ogni altra cosa, anche contro l’amore e la dedizione.
Amore significa aprirsi – quindi in questo caso la difesa è controproducente.
La corazza isola dal fiume della vita, rende miseri e aridi – e al tempo stesso comincia a crescere sempre più la paura. Diventa sempre più difficile spezzare questo cerchio infernale. A un certo punto l’uomo deve permettere che il sempre temuto e respinto ferimento dell’AnimA avvenga, per imparare che l’anima non perirà certo per questo. Bisogna diventare di nuovo vulnerabili per poter apprezzare il meglio della vita.
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Questo passo viene compiuto soltanto sotto pressione esterna, esercitata o dal destino o dalla psicoterapia. Abbiamo descritto dettagliatamente il rapporto esistente tra l’estrema vulnerabilità e la corazza perché la psoriasi ce ne ha offerto l’occasione. È anche possibile che si arrivi a veri e propri punti scoperti della pelle, a ferite sanguinanti. In questo modo aumenta il pericolo di infezione della pelle.
Spesso la psoriasi comincia nei gomiti – e coi gomiti ci si impone, sui gomiti ci si appoggia. Proprio qui si mostrano indurimenti e vulnerabilità. Nella psoriasi l’isolamento ha raggiunto il punto estremo, così che il paziente viene costretto a diventare ” vulnerabile e aperto ” almeno a livello corporeo.
(Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke)
 
 
 
 

Bardana

la bardana è utilizzata: per rallentare la digestione dei carboidrati, per ridurre l’assorbimento del glucosio e per controllare condizioni d’iperglicemia (intolleranza al glutine).

Bardana (Arctium lappa)

Parti impiegate: radici, foglie e semi.

La Bardana contiene un olio essenziale, l’inulina (zucchero assimilabile anche dai diabetici), mucillagini, acido palmitico, acido caffeico (che ha azione antibiotica).

Ha proprietà diaforetiche (cioè che aumentano la secrezione del sudore), diuretiche, depurative, detersive, stimolanti, la funzionalità epatica cicatrizzanti.

Per uso esterno è indicata nelle emorroidi, nella foruncolosi, nell’acne e nella seborrea. Della pianta si usano principalmente le radici.

Questa pianta può essere utile come coadiuvante nelle dermatiti, stasi biliare, iperglicemia, insufficienza pancreatica, iperazotemia, uretrite, acne ed emorroidi.

Ricca di glicosidi amari (arctiopicrina), flavonoidi, poliacetileni, olio etereo.

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Modalità d’uso: un cucchiaino da tè di radici sminuzzate per tre tazza d’acqua, tenere a macero a freddo per un ora poi bollire per 8 minuti. Coprire e lasciare a riposo fino al raffreddamento alla temperatura giusta da bere, dose 2 tazze al giorno, una al mattino a digiuno e una la sera prima di coricarsi.

Bardana si trova nelle erboristerie anche in sospensione di pianta fresca, in TM (30-40 gocce tre volte al giorno), in pastiglie e opercoli, estratto biochelato (8-10 gocce in mezzo bicchiere d’acqua, due volte al giorno).

Modo d’uso consigliato: titolato all’1,9% d’acidi caffeilchinici calcolati come acido clorogenico,

Metodo di determinazione: spettrofotometrico, 5 mg di principio attivo, pari ad una posologia di 20 mg/die d’acidi caffeilchinici).

Si sconsiglia: l’assunzione in dosaggio elevato, in gravidanza e durante l’allattamento, alcuni testi riferiscono una possibile azione sulla muscolatura uterina, per cui è opportuno in questi casi utilizzare il prodotto con prudenza. (Potential value of plants as sourcer of new antifertility agents I- Farnsworth NR, J Pharm Sci 1975:64-535-98).

Si usano i cataplasmi: di foglie cotte per reumatismi e gotta, decotto di radici (tre manciate per un litro), bollire per 20 minuti si usa per affezioni cutanee, come lozione per la caduta dei cappelli.

Proprietà: depurativa – disintossicante – epatoprotettiva, sudorifera, coleretica, antidiabetica – ipoglicemizzante, topico, si consiglia per dermatosi intossicative e seborroiche (acne, eczemi, psoriasi).

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Malattie esantematiche: morbillo e rosolia, iperglicemia e diabete, inoltre si consiglia per iperuricemia e gotta, calcoli renali.

La sua attività: detossicante ed epatoprotettiva è clinicamente dimostrata. Per il suo elevato contenuto in inulina (fino al 45%), polisaccaride di riserva contenuto nella radice di sapore leggermente dolce e che non è assorbito dall’intestino,

la bardana è utilizzata: per rallentare la digestione dei carboidrati, per ridurre l’assorbimento del glucosio e per controllare condizioni d’iperglicemia (intolleranza al glutine).

Ha una moderata attività diuretica ed antilitiasica ed è utilizzata nella medicina popolare nell’iperuricemia e nelle calcolosi renali. (Department of Chemistry, University of Balearie Islands, Palma de Mallorca, Spain. Urolithiasis and phytotherapy. International Urogoly and Nephrology 1994;25:507-11.

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