Ortica

Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo.

Ortica
Anche se non ci sarà nessun’altra fonte a dirtelo, l’ortica è un’erba estremamente adattogena ed è l’ideale per supportare il corpo nei momenti di stress. L’ortica ha oltre settecento composti fitochimici non ancora approfonditi dalle scoperte scientifiche, è un’erba vivificante che promuove la longevità e svolge una straordinaria azione antinfiammatoria sugli organi esausti, inoltre contiene alcaloidi curativi su cui la ricerca scientifica non ha ancora indagato.
Nella salute della donna le ovaie ricevono molta attenzione perché producono gli ormoni sessuali, ciò significa che quando le analisi dimostrano che i livelli ormonali di una donna sono scarsi, i professionisti della salute tendono a incolpare l’apparato riproduttivo e a volte prescrivono integratori che in realtà non servono. La verità è che nel corpo femminile la produzione di estrogeni, progesterone e testosterone è egualmente distribuita tra le ovaie e le ghiandole surrenali.
Se i livelli ormonali sono bassi spesso è perché le ghiandole surrenali sono iperattive (e l’effetto corrosivo dell’adrenalina in eccesso interferisce con un’accurata lettura dei valori) o ipoattive (quindi non riescono a produrre un’adeguata quantità di ormoni sessuali). L’unico modo per ottenere una lettura accurata dei test ormonali e capire davvero come stanno funzionando gli organi riproduttivi è mantenere le ghiandole surrenali perfettamente sane ed equilibrate.
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Troppe donne fra i venti e i trent’anni si sentono dire che sono in premenopausa quando la vera ragione della loro sofferenza è l’affaticamento surrenale. Sono moltissimi i casi in cui il problema è attribuito all’apparato riproduttivo quando invece sono le ghiandole surrenali ad aver bisogno di cure. Ed è qui che entra in gioco l’ortica.
Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo. L’ortica è l’erba più efficace in assoluto per l’apparato riproduttivo, specialmente quello femminile insieme al Lampone, Ribes, Erica, Salvia, Agnocasto ecc.
Favorisce la produzione degli ovuli supportando l’ormone che stimola i follicoli e che ha un ruolo decisivo nella produzione dell’ovulo; inoltre libera l’organismo dagli estrogeni tossici provenienti da fonti esterne, come materiali plastici e pesticidi.
Ricca di sostanze che rafforzano e proteggono le ossa come il silicio, l’ortica contiene anche oltre quaranta oligoelementi nella loro forma più bioattiva, biodisponibile e facile da assimilare. Per di più è un potente antidolorifico che aumenta la nostra capacità di prosperare.
L'immagine può contenere: ciboMALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.
Infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), cistite interstiziale, cancro agli organi dell’apparato riproduttivo (ovaie, utero, cervice), virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, artrite reumatoide, herpes zoster, disturbo da stress post-traumatico, laringite, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, acne, eczema, psoriasi, infertilità, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, alopecia, anemia, anoressia, ansia, depressione, prolasso della vescica, edema, disturbi del sistema endocrino, sindrome dell’ovaio policistico, infezioni vaginali da streptococco.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.
Ghiandole surrenali ipoattive o iperattive, squilibri ormonali delle ghiandole surrenali, ansia, infiammazioni, squilibri ormonali dell’apparato riproduttivo, secrezioni, prurito e/o bruciore vaginale, dolori mestruali, crampi mestruali, sindrome premestruale, eruzioni cutanee, mal di testa, allergie alimentari, sintomi della menopausa, crampi addominali, invecchiamento accelerato, tessuti cicatriziali, gonfiore, mani e piedi freddi, incontinenza, mestruazioni irregolari, cortisolo basso, sbalzi d’umore, tristezza.
SUPPORTO EMOTIVO
L’ortica è un ottimo rimedio per dare equilibrio a chi si distrae e si disperde facilmente.
Immagine correlataINSEGNAMENTO SPIRITUALE
Quando l’ortica inizia a germogliare in primavera sembra una delle tante erbacce che spuntano in giardino o nei campi; apprezziamo quel tocco di verde ma senza dargli molta importanza. Poi, all’improvviso, l’ortica si schiude, si riempie e rivela la sua presenza. Se non le prestiamo attenzione, si annuncia con piccole punture quando la sfioriamo.
Chi ha avuto incontri dolorosi con l’ortica è portato a considerarla un’erba infestante e, appena avvista le prime piante della stagione, prova un pizzico di apprensione. Ma chi ha imparato ad avvicinarsi all’ortica con rispetto, chi è entrato in sintonia con i suoi molti benefici, quando vede crescere una nuova pianta ha un fremito.
L’ortica c’insegna a tenere gli occhi aperti e a saper cogliere ovunque queste scintille di gratitudine. C’è qualcos’altro nella tua vita che tratti con noncuranza quando invece dovresti imparare ad aprirti per avvicinarlo e apprezzare la sua vera natura?
SUGGERIMENTI
Immagine correlataAnche in forma essiccata, l’ortica sprigiona tutta la sua potenza. Bevi una tisana di foglie d’ortica nel pomeriggio perché è l’orario in cui i suoi effetti sono più portentosi.
Perfetta raccolta fresca e fatta passare dall’estrattore, è molto buona dolce.
Per curare punture d’insetto, escoriazioni e ustioni lievi, imbevi un panno nella tisana d’ortica e applicalo sull’area da trattare.
Prima di una meditazione, bevi una tisana di foglie d’ortica per aumentare la tua concentrazione.
TISANA D’ORTICA ALLO ZENZERO
Per tre/sei tazze
Risultati immagini per tisana ortica e zenzeroLa capacità di adattamento dell’ortica ci aiuta a entrare in contatto con il nostro intuito. Quando sorseggi questa bevanda rinvigorente, rifletti sulle tue capacità intuitive: pensa a quanto ti sono state utili in passato e chiediti cosa ti stanno comunicando adesso.
2 cucchiai di foglie d’ortica
2 cucchiai di menta fresca tritata
2 cucchiaini di zenzero grattugiato
Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.
Lascia in infusione per almeno cinque minuti.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Carenza di zolfo, zolfo puro e zolfo organico

la carenza di zolfo può essere correlata alle seguenti patologie:
acne, eczema, eruzioni e macchie cutanee, dermatiti, psoriasi, capelli fragili, alopecia, unghie fragili, paronichia (patereccio), artrite, lupus eritematoso, anemia falciforme ed altre malattie del collagene.

Introduzione
Oligoceleste Erbe Nobili S – Zolfo –
Lo zolfo è l’ottavo elemento più abbondante che si trova nel corpo umano (dopo ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto, calcio, fosforo e potassio) eppure non esistono dosi minime raccomandate per l’assunzione di tale elemento. Secondo l’analisi di Stephanie Seneff, PhD, c’è una incredibile corrispondenza tra paesi vulcanici, il cui suolo è naturalmente ricco di zolfo, ed alti livelli di benessere psicofisico. Il deficit di zolfo invece sarebbe correlato a diverse patologie, dai problemi cardiaci al morbo di Alzheimer.
Lo zolfo si trova naturalmente in molti alimenti come aglio, cavolo, uova, arachidi, cipolle, ma può essere utile in certe circostanze assumere degli integratori, anche perché molte sostanze tendono a deprivare l’organismo di zolfo. La vitamina C invece aiuta l’assimilazione dello zolfo.
Secondo il sito www.centroaloe.it la lista delle sostanze antagoniste dello zolfo comprende:
alcoolici, tabacco (nicotina), bibite a base di cola, caffè e tè, cioccolato, zucchero raffinato e dolcificanti artificiali, alimenti conservati, raffinati o cotti nel forno a microonde, grassi saturi, esposizione a radiazioni, inquinamento atmosferico, estrogeni sintetici, anticoncezionali, molti farmaci.
Sempre secondo il sito succitato la carenza di zolfo può essere correlata alle seguenti patologie:
acne, eczema, eruzioni e macchie cutanee, dermatiti, psoriasi, capelli fragili, alopecia, unghie fragili, paronichia (patereccio), artrite, lupus eritematoso, anemia falciforme ed altre malattie del collagene.
L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano
Il costo dei “fiori di zolfo” o altri prodotti composti di zolfo puro (facilmente reperibili/ordinabili in farmacia ed erboristeria oppure on line) è veramente modico (circa 3 euro all’etto) e la dose giornaliera massima è una quantità veramente molto piccola. Un poco più elevato è il costo dell’integratore MSM (metilsulfonimetano, ovvero zolfo organico), noto per la sua azione benefica su artrosi e artrite reumatoide.
Lo zolfo ha un alto potere detossificante ma occorre fare attenzione (come per qualsiasi altro prodotto naturale o farmaceutico) dal momento che un eccesso di zolfo puro finisce per causare a sua volta un’intossicazione. Come al solito è sempre consigliabile un consulto col proprio medico prima di iniziare l’assunzione di un qualsiasi rimedio. Differente è il discorso per lo zolfo organico, che si può assumere in quantità maggiori e per il quale non sono noti limiti massimi di assunzione giornaliera (d’altronde si tratta di una sostanza contenuta nelle broccolacee, nell’aglio, nella cipolla ed in altri alimenti).
Lo zolfo puro si può assumere solo in piccole dosi, pari a quel po’ di polvere che può stare su mezza unghia del mignolo di chi lo assume (lo assume sciolto nell’acqua o mescolato col miele); non va assunto che per periodi limitati (da 7 a 20 giorni), la mattina prima di colazione, eventualmente a giorni alterni.
Altre informazioni si possono reperire sul sito mednat.org dove si indica lo zolfo come un possibile rimedio anche per mal di gola, tonsilliti faringiti e tracheiti, dolori reumatici, disturbi della circolazione …
Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Leggiamo su tale sito che lo zolfo puro (fiori di zolfo) è un
elemento cardine della disintossicazione e per la disinfiammazione dei tessuti, assieme al carbone vegetale, lo Zolfo, va assunto nella misura di una dose giornaliera od a giorni alterni, a seconda dei casi, per un periodo massimo di 20 giorni. (…)
C’è inoltre da sottolineare che lo zolfo, è uno dei più importanti componenti della molecola del Glutatione. L’integrazione lo zolfo può dunque risultare di grande utilità per incrementare i livelli produzione del Glutatione nel nostro organismo, soprattutto nei distretti nei quali esso riveste particolare importanza.
Il glutatione è una molecola essenziale al buon funzionamento del nostro sistema di disintossicazione, tanto che esistono protocolli a base di glutatione e vitamina C per la disintossicazione dai metalli pesanti.
Da notare che lo zolfo può essere associato all’argilla per fare degli impacchi, utili in caso di dolori alle articolazioni e dei muscoli, contusioni, strappi, crampi, mal di testa torcicollo, dolori reumatici. Per prepararlo secondo il sito centroaloe si versa l’argilla in un contenitore che non sia né di metallo né di plastica, si aggiunge un cucchiaino di zolfo, si mescola e si aggiunge acqua fino ad ottenere una pasta “densa, omogenea e malleabile applicabile al viso e al corpo con una spatola o pennello”. Quindi si aspetta che la pasta secchi del tutto, e si risciacqua a lungo con acqua tiepida.
Per approfondimenti potete leggere gli articoli: disintossicarsi con lo zolfo , crema allo zolfo e all’acido salicilico per i problemi della pelle , fior-di-zolfo .
Su un lungo ed interessante articolo del sito dioni troviamo la conferma di quanto letto in un sito in lingua inglese , ovvero che lo zolfo organico (MSM) può servire come chelante naturale per rimuovere i metalli pesanti. Una ulteriore conferma la troviamo sul sito erboristico http://www.erbeofficinali.it a riguardo dello zolfo organico, dove si legge:
Risultati immagini per zolfo e dermatite
Lo zolfo organico è inoltre in grado di legare i metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio, e facilitarne l’espulsione dall’organismo. Questo processo prende il nome di chelazione.
Secondo le testimonianze lette anche sul sito statunitense http://ymlp.com/zf5f9W l’assunzione di zolfo organico evita l’accumulo di metalli causato dalle scie chimiche (in tale sito viene consigliato il MSM in polvere e non in capsule).
Al MSM vengono attribuite le seguenti proprietà:
– mitigare le reazioni allergiche nei confronti degli inalanti (come i pollini ) e degli alimenti;
– controllare l’ipersecrezione gastrica;
– diminuire l’ipersensibilità nei confronti di farmaci come aspirina, agenti antiaritmici non steroidei e antibiotici se questi vengono assunti per via orale in seguito all’assunzione dell’MSM un’ora prima o contemporaneamente al farmaco;
– controllare la costipazione (in dosi di 100mg o 500mg al giorno);
– ridurre le disfunzioni polmonari;
– esercitare un’azione antiparassitaria;
– disintossicare ed energizzare il corpo;
– aiutare il fegato nella secrezione biliare e nella produzione di colina;
– rinforzare le pareti dei capillari, prevenendo la formazione di vene varicose;
– aiutare il metabolismo dei carboidrati;
– aiutare a tenere in buono stato di salute capelli, pelle e unghie;
– contribuire a tenere a bada i sintomi delle seguenti malattie: artrite, artrosi, lupus eritematoso, dolori muscolari e crampi, stress, problemi cardiaci, diabete, acidità di stomaco, problemi articolari, eczemi, psoriasi.
Risultati immagini per msm zolfoTutto questo può spiegarsi pensando che l’agricoltura industrializzata e l’industria alimentare che “produce” cibi sempre più artificialmente manipolati, assieme alle cattive abitudini alimentari e al consumo eccessivo di farmaci hanno causato una generale mancanza di zolfo nella nostra dieta.
Secondo Stephanie Seneff (vedi più avanti) una lunga lista di malattie tra le quali diabete, obesità, Alzheimer, malattie cardiache, depressione, morbo di Crohn, cancro, sindrome da fatica cronica, colite ulcerosa, atrofia muscolare, potrebbero essere tutte con-causate da una mancanza di zolfo. È da rimarcare però che tra i batteri patogeni che concausano la disbiosi intestinale ci sono anche dei batteri solfo-riduttori, che rendono inutilizzabile lo zolfo che viene assunto tramite l’alimentazione. Alla base di una carenza di zolfo ci potrebbe quindi essere molto spesso anche una forma di disbiosi intestinale.
Qui di seguito un riassunto dell’articolo Sulfur Deficiency pubblicato da Stephanie Seneff (PhD) sul sito della fondazione Weston A Price .
Oliogoceleste Zolfo
 
896 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
897 http://www.mednat.org/cure_natur/fiori_zolfo.htm.
898 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
899 http://trashic.com/2012/08/disintossicarsi-con-lo-zolfo/.
900 http://www.dermaclub.it/EducationalSub.asp?ID=34.
901 http://www.centroaloe.it/…/l-aromoteca-fior…/flypage.tpl.php.
902 http://dioni.altervista.org/dioni_0374.html.
903 http://www.sulfurforhealth.com/.
904 http://www.erbeofficinali.it/?IngredienteErboristeria=595.
 
 

Caduta dei Capelli

Espressioni come «perdere i capelli», «lasciarci le penne» o «sentirsi spennato» alludono al fatto che si è dovuto pagare, o fare un sacrificio, cedendo qualcosa a cui non si è rinunciato volentieri.

Malattie Espressione dell’Anima
Ogni volta che queste antenne così significative, questi gioielli, questi simboli di forza, libertà e vitalità ci abbandonano, bisogna rivolgere il pensiero a tutto ciò di cui abbiamo finora parlato. Ci sono poi altre situazioni altamente simboliche legate ai capelli. Se è stata ignorata la necessità di una muta psicologica e spirituale, l’organismo è costretto a una incarnazione idonea a supplire a tale mancanza.
Poiché i capelli sono un’appendice della cute, si potrebbe pensare in questo contesto anche al simbolismo della muta, specialmente quando la caduta dei capelli avvie¬ne per desquamazione. Il serpente abbandona la propria pelle quando è pronto per una pelle nuova. Si pone quindi la domanda: Ho trascurato di cambiare la mia vecchia pelle e di farmene crescere una nuova?
Espressioni come «perdere i capelli», «lasciarci le penne» o «sentirsi spennato» alludono al fatto che si è dovuto pagare, o fare un sacrificio, cedendo qualcosa a cui non si è rinunciato volentieri. Non ne siamo usciti indenni, ma siamo stati spennati e abbiamo fatto brutte figure. E anche qui sorge una domanda: dove e quando ho trascurato di pagare, di fare cioè il sacrificio necessario?
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L’apprendimento, che si cela dietro la perdita dei capelli, consiste di conseguenza nell’abbandonare consapevolmente tutto ciò che è vecchio e che è stato superato dal tempo per fare posto al nuovo. È essenziale compiere consapevolmente questo passo per sollevare il corpo dalla necessità di svolgere lui stesso questo compito. Inoltre tutto ciò sta ad indicare che la nuova crescita è insufficiente. Una caduta totale di capelli e peli invita a separarsi definitivamente dai vecchi temi ormai superati, partendo letteralmente dalle radici (dei capelli).
L’altra possibilità consiste nell’ammettere l’avvenuta perdita di libertà accettandola. Anche in questo caso il corpo smetterà di presentare ogni mattina la stessa cosa sul guanciale. Chi capisce che la libertà consiste nel fare spontaneamente e consapevolmente quello che deve esser fatto, non deve temerne i simboli. Tutto ciò è di particolare importanza quando si tratta di perdite inevitabili di libertà, come accade ad esempio quando si diventa adulti.
I pazienti che già durante l’adolescenza perdono i capelli, evidenziano una insufficiente accettazione del ruolo di adulti. In tal modo la calvizie precoce mostra una doppia faccia: da un lato i soggetti in questione appaiono esteriormente precocemente «invecchiati», poiché la calvizie è certamente un segno di anni «più maturi», dall’altro possiamo attribuire a tale fenomeno un significato simbolico, ricordando che esso è tipico anche dei neonati, specialmente se viene a formarsi, al posto dei capelli, una peluria delicata.
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L’espressione «calvo come il sederino di un marmocchio» esprime questo duplice aspetto. La soluzione va ricercata ancora una volta nella maturazione psicologica e spirituale quando la pelata è ormai un fatto. Non è mai troppo tardi per abbandonare i sotterfugi dell’infanzia per riscoprire la propria natura infantile a livelli più alti.
Altri periodi tipici in cui si registra una perdita dei capelli sono quelli poco prima del matrimonio, prima di essere assunti stabilmente o di ottenere un lavoro impiegatizio e così via.
Qui è necessario riflettere sulle stesse cose: non è la rinuncia consapevole alla libertà e all’indipendenza a mettere in pericolo la chioma virile, ma l’inconsapevolezza talora crescente e il tentativo di non pagare nulla per i vantaggi in questione. Chi diviene impiegato per scelta e passione e rinuncia volentieri alla sua libertà per raggiungere questo scopo, può stare tranquillo per i suoi capelli. È invece seriamente minacciato chi si sente artista e fa sogni di gloria, e che a causa della propria non confessata angoscia esistenziale accetta di fare l’impiegato. Per questo passo falso dovrà pagare, o meglio dovrà lasciarci simbolicamente le penne.
Cambiamenti nella crescita dei capelli durante la gravidanza e dopo il parto mettono in luce lo stesso tema da un altro punto di vista. Molte donne presentano nel periodo di gravidanza una chioma più fluente e più vitale; in alcune però questa manifestazione si blocca subito dopo il parto. L’aspetto del sacrificio è particolarmente evidente nella nascita. Per donare la vita ad un bambino, la donna deve separarsi da lui e nel far questo la donna rinuncia a qualcosa di se stessa. Proprio nelle donne che hanno problemi col ruolo materno e col suo aspetto sacrificale, la caduta dei capelli dopo il parto avviene in misura più consistente.
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Da un lato esse trasferiscono il sacrificio non accettato liberamente sulla testa, dall’altro vivono a livello di corpo anche l’aspetto del cambiamento che dopo la nascita del bambino avrebbe dovuto coinvolgere la loro vita.
Quando i capelli cadono a ciuffi, cioè nella cosiddetta alopecia areata, ci troviamo ancora una volta di fronte alla stessa tematica, riferita in questo caso a un ambito più limitato. Il compito consiste nello scoprire questo spazio limitato, nello staccarsi dalle strutture che ancora sopravvivono e nel far subentrare al loro posto impulsi nuovi.
Un caso particolare è quello della caduta dei capelli dell’uomo in una zona particolare che ricorda la tonsura dei monaci. Potrebbe trattarsi di un avvicinamento all’archetipo del frate, che con l’aiuto della tonsura praticata nel punto del chakra più alto sottolinea l’apertura verso dimensioni superiori? È forse un invito ad emulare il monaco e a separarsi tendenzialmente dal mondo esterno, per aprirsi maggiormente ai mondi superiori?
Lo stesso vale per la fronte stempiata, che conferisce un volto da pensatore ed enfatizza così l’aspetto filosofico della persona. Anche in questo caso è lecito chiedersi se qualcosa che è stato trascurato dal punto di vista psicologico e spirituale si esprima a livello corporeo, o se sia la fronte alta a contrassegnare il pensatore.
Risultati immagini per caduta capelli
Domande
1. Mi punisco per qualcosa o mi faccio punire?
2. Offro i miei capelli, simbolo della mia forza e della mia dignità, per espiare? Se sì, a che scopo?
3. Ho dimenticato di pagare per la libertà, la forza e la dignità di cui ho goduto?
4. Dove mi sono bloccato con idee di libertà immature e infantili?
5. Ho trascurato di abbandonare vecchie e superate strutture di forza?
6. Ho voluto salvare troppo a lungo strutture superate di dignità e apparenza?
7. Conservando le vecchie strutture, ho perso senza accorgermene la vera libertà, la forza autentica e la giusta dignità?
8. Dove ho trascurato di far germogliare nuovi impulsi e nuove forze della vita?
Doc. Thorwald Dethlefsen – Rudiger Dalke