Il sistema arterioso 

Le malattie del sistema arterioso ci parlano di tensioni analoghe a quelle del sistema venoso, ma in senso attivo. Le emozioni sono eccessive e si manifestano con un eccesso (giovialità, eccitazione, eccetera) oppure vengono trattenute, soffocate. La difficoltà, se non addirittura l’incapacità di fare ciò che va fatto nella nostra vita per provare gioia, piacere e felicità, si traducono in ipertensioni arteriose.

Il sistema arterioso è quello rappresentato in rosso sulle stesse tavole di anatomia. Esso trasporta il sangue, arricchito di ossigeno e di sostanze nutritive, verso gli organi e le cellule. È la parte Yang del nostro sistema circolatorio che esercita un’assistenza «attiva» del cuore nella circolazione. Grazie alla sua capacità di contrazione, il sistema arterioso alleggerisce infatti il lavoro del cuore, attraverso quelle che vengono definite la vasocostrizione e la vasodilatazione.

Le malattie del sistema arterioso
Le malattie del sistema arterioso ci parlano di tensioni analoghe a quelle del sistema venoso, ma in senso attivo. Le emozioni sono eccessive e si manifestano con un eccesso (giovialità, eccitazione, eccetera) oppure vengono trattenute, soffocate. La difficoltà, se non addirittura l’incapacità di fare ciò che va fatto nella nostra vita per provare gioia, piacere e felicità, si traducono in ipertensioni arteriose. Contrariamente al sistema venoso, non abbiamo l’impressione di essere ostacolati, ma piuttosto di non sapere, di non potere, di non essere o non essere stati capaci di far posto all’amore, alla gioia di vivere.
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L’ipertensione ci mostra una grande tensione dovuta alla volontà di ricerca di una soluzione, ma la paura spesso presente impedisce alle nostre emozioni di esistere e questo fa salire la pressione all’interno. Tutto acquista proporzioni eccessive che ci spaventano. Questa paura ci cristallizza e indurisce la parete delle nostre arterie, in tal modo aumentando, mediante l’arteriosclerosi, il fenomeno della tensione.
Una delle paure di fondo associate all’ipertensione è quella della morte, nel senso che abbiamo paura che giunga prima di poter portare a termine quello che dobbiamo fare. Così, si sviluppa in noi il sentimento di urgenza, che fa «salire ulteriormente la pressione». come pure la paura della morte e tutte quelle paure che si fondano sul processo del panico.
L’ipotensione ci parla della sconfitta, della nostra sensazione di essere vittime. Sopraffatti dagli avvenimenti, senza via d’uscita, non siamo più in grado di far salire la pressione per rimettere in moto la macchina. La dinamica di fondo è passiva e lo scoraggiamento prende il sopravvento sul senso della lotta. Ci è senza dubbio mancato l’amore nella nostra vita, quel nutrimento che procura o quantomeno favorisce la manifestazione della gioia e le ragioni di vivere, quella sensazione che fa battere il cuore dentro di noi. Quella fiamma ci è mancata o forse non l’abbiamo mai alimentata.
(Michel Odoul)
 

Ma cos'è l'Amore?

per cui non si possiede nulla, e l’Amore non si trattiene con le mani, scivolerebbe via come sabbia..  ma lo si può respirare e vivere solo dentro di chi Ama, si Ama, chi sa Ascoltare e Comprende; 

L’Arte di Vivere
Se non il Riconoscersi sia in uno Spirito Gemello, che in una stessa Anima perchè si è tutti Uno, quando si dice dice sei Mio, Ti Amo, ecc...

Lo si sta dicendo alla propria Anima e al proprio Cuore riflesso nello Specchio di Anima di fronte a noi,  che vibra della stessa frequenza come se il Sole incontrasse se stesso,
appunto come avviene con il Sole ed il Nucleo Solare terrestre risuonando come due Diapason, all’unisono, così la Terrasi si scalda…. e pulsa.
per cui non si possiede nulla, e l’Amore non si trattiene con le mani, scivolerebbe via come sabbia..  ma lo si può respirare e vivere solo dentro di chi Ama, si Ama, chi sa Ascoltare e Comprende;
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è Armonico e in coerenza con se stesso,
perchè l’Anima si riconosce nelle infinite esperienze che sta creando e vivendo in tutti noi, nel momento presente, dilatando la stessa Consapevolezza.
Discendendo in un corpo fisico, fa l’esperienza per la quale ha già scelto di Essere!
In Sintesi Amare qualcuno, è Amare e Riconoscersi, è Fondersi e ritrovarsi,
e vivere Gustando l’Uno,
è Respirare dello stesso Respiro da Anemos = Anima, Perchè non basta riconoscersi quali Anime o punti di Luce come matrici di un Tutto,
è necessario fare l’esperienza restando Liberi, Essere e non Avere,
Respirare senza soffocare, è sorseggiare donando, senza chiedere,
la libertà è fare l’esperienza, necessaria per conoscere l’infinita incessante presenza di Dio in noi.
(Francesco Ciani)

Di cosa sono fatte queste connessioni?

Grazie a tale nuova consapevolezza compiamo i primi passi nel cammino di risveglio spirituale e ci rendiamo conto che possiamo utilizzare la facoltà di pensare e di essere pensati per trasformare e dirigere la nostra vita.

L’Arte di Vivere
Quando esaminiamo le connessioni tra forma e forma possiamo spiegare chiaramente la natura dei legami. Ma quando ci spostiamo sul terreno dell’immaterialità, non possiamo più affidarci ai sensi e dobbiamo usare l’intuizione per sapere quali legami uniscano pensieri e forma, e pensieri e pensieri.
Ci sono tre possibilità; il pensiero può essere
1) energia che risuona nell’universo;
2) onde invisibili, che vibrano così rapidamente che ci è impossibile percepirle o misurarle;
3) parte di campi morfogenetici simili a quelli magnetici che circondano gli appartenenti a una specie.
Tuttavia, nonostante tutte le speculazioni e le ricerche e molti libri dedicati all’analisi della questione, non c’è ancora accordo su che cosa sia il pensiero e come si trasmetta. Propongo quindi di passare dall’analisi alla sintesi.
L’analisi è una forma di violenza intellettuale con cui suddividiamo o smembriamo un oggetto da studiare, cerchiamo dei modelli, delle costanti, tentiamo di inquadrarlo da un punto di vista scientifico, e alla fine lo definiamo creando una formula. La sintesi è un modo di riunire, di portare insieme tutto, a cominciare da ciò che è più ovvio. I pensieri sono senza forma, esistono nell’universo.
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Noi, esseri umani, partecipiamo al processo. Non abbiamo bisogno di una formula che ci dica che esiste un collegamento tra il pensiero e tutto ciò che facciamo. Sappiamo che non possiamo conservare i pensieri in un contenitore. I pensieri sono in qualche modo parte del mondo invisibile, che esiste per quanto ci sia celato.
Reshad Feild, nel suo romanzo intellettualmente molto stimolante, The Invisible Way (La via invisibile), presenta questo breve dialogo:
« Capisco cosa dici, John », rispose Nur.
«C’è stato un tempo in cui potevo vedere quell’altro mondo. Ogni idea era una forma che si poteva capire, invece che vedere con gli occhi.»
Le parole di Reshad Feild alludono a un mondo che ci è sconosciuto, perché viviamo quasi esclusivamente nella forma; si riferiscono al mondo delle idee, del pensiero: a questa cosa, amorfa, senza estensione, chiamata pensiero, che insieme ha origine dall’individuo ed è l’individuo.
Il pensiero è all’esterno e all’interno allo stesso tempo. E dovunque. Energia? Forse. Una risonanza? Può essere. Una concatenazione di campi morfogenetici? E possibile. Invisibile? Sicuramente sì. Qualcosa cui non possiamo sfuggire? Assolutamente!
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Prova a non pensare, anche solo per pochi istanti, e vedrai che il pensiero è qualcosa cui sei inesorabilmente vincolato.
Una volta che accetti l’idea che il pensiero possa esistere al di fuori di te, sei sulla buona strada per comprendere la sincronicità. Il collegamento tra eventi apparentemente indipendenti è allora in realtà il collegamento tra pensieri, l’essenza dell’universo, quest’energia che vibra e che non possiamo vedere né definire.
Analogamente, la connessione tra i tuoi pensieri e quelli di un altro diventa più facilmente inquadrabile, ipotizzando che il pensiero sia energia che scorre liberamente nell’universo, non solo all’interno di un individuo.
Quando ci sintonizziamo sulla dimensione del pensiero quelle apparenti coincidenze sembrano possedere un che di elegantemente appropriato. Alla domanda: «Di che cosa sono fatti questi collegamenti?», rispondo semplicemente; «+Sono pensieri».
I pensieri, considerati come energia, non si collegano tra loro per coincidenza, ma perché noi siamo insieme la loro fonte e parte del pensiero universale. La facoltà di essere pensati e di creare pensiero ci rende possibile istituire qualsiasi collegamento tra pensieri.
A mano a mano che ci risvegliamo a questa possibilità le coincidenze cessano di sorprenderci. Finiamo per aspettarcele.
E poi, trasformazione! Siamo in grado di crearle a volontà. Riconoscere la sincronicità nella nostra vita ci permette di coltivare il nostro collegamento divino al mondo invisibile e senza forma.
Grazie a tale nuova consapevolezza compiamo i primi passi nel cammino di risveglio spirituale e ci rendiamo conto che possiamo utilizzare la facoltà di pensare e di essere pensati per trasformare e dirigere la nostra vita.
(Wayne W.)
 

Problemi dal lato maschile?

L’innervazione del pene comprende sia nervi autonomi che somatici; l’ossido nitrico (NO) è il mediatore chimico principale dell’erezione e viene rilasciato dall’endotelio (parete dei vasi sanguigni) e dai nervi in seguito ad eccitazione mentale.

La disfunzione erettile è una delle principali patologie urogenitali del paziente maschio: un riassunto delle cause e dei fattori di rischio.

La disfunzione erettile (DE) e l’iperplasia prostatica benigna (IPB), sono le due principali patologie urogenitali del paziente maschio adulto e dell’anziano.

La DE è un problema comune che affligge il 52% degli uomini fra i 40 ed i 70 anni, secondo lo studio epidemiologico americano Massachussetts Male Aging Study, ma viene affrontato solo dal 10% di coloro che ne soffrono. La disfunzione erettile è l’impossibilità del maschio di raggiungere o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto sessuale soddisfacente.

I problemi di disfunzione erettile possono compromettere le relazioni coniugali o sessuali in atto ed essere la causa di matrimoni non consumati e di sterilità, per questo è importante affrontarli e risolverli con opportune terapie.

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Esistono molte cure per affrontare il problema, il primo passo però è quello di individuare l’origine dalla disfunzione, ovvero definire una causa.

L’origine della disfunzione può essere di natura psicologica (es: ansia da prestazione) oppure di natura organica (es: trauma fisico ai genitali). Di solito, quando ci si trova di fronte un esordio improvviso, in assenza di comorbilità o trauma, associato alla presenza di erezioni spontanee mattutine, è più probabile un’origine sociale o psicologica mentre quando l’esordio è graduale e progressivo è molto probabile che alla base della disfunzione erettile ci sia una causa organica.

Tra le cure farmacologiche disponibili gli inibitori delle fosfodiesterasi 5 (PDE5) come sildenafil (Viagra®), tadalafil (Cialis®), vardenafil (Levitra®) e avanafil (Spedra®) sono i farmaci maggiormente impiegati. Questi farmaci vanno assunti sotto stretto controllo medico e non sono esenti da effetti collaterali importanti, possono essere acquistati in farmacia esibendo una ricetta medica.

Altri rimedi sono integratori alimentari a base dell’aminoacido arginina, un precursore del monossido di azoto (NO), un potente agente vasodilatante che favorisce l’erezione. Oltre all’arginina altri precursori del NO sono l’aminoacido citrullina o arginina alfa-ketoglutarato (AKG), reperibili in commercio in compresse o polvere dispersibile in acqua.

Bisogna tuttavia sapere che farmaci e integratori alimentari non hanno alcun effetto afrodisiaco, come spesso si crede assumendo la nota pillola blu (Viagra®); la loro efficacia deve essere accompagnata da stimolazione sessuale ed eccitazione mentale.

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Quali sono le cause di disfunzione erettile?

Cause di natura psicologica:

Tra le più comuni cause di natura psicologica della disfunzione erettile vi è l’ansia da prestazione, la quale determina un effetto inibitorio sull’erezione ed è molto frequente tra i giovani alle prime esperienze sessuali.

Il coinvolgimento emotivo ed affettivo nei confronti del partner svolge un ruolo centrale, poiché individui che non riescono ad avere una reazione erettiva con un partner, possono tranquillamente concludere un rapporto sessuale soddisfacente con altri.

La disfunzione erettile può essere secondaria ad altre patologie psichiatriche come ansia e depressione, e si risolve curando il disturbo primario. Tuttavia molti farmaci antidepressivi e antipsicotici influenzano negativamente la capacità di avere un’erezione e quindi la prestazione sessuale. La disfunzione erettile, dovuta a cause di natura psicologica, non è una condizione permanente. La presenza dell’erezione con autoerotismo ed erezione mattutina involontaria escludono una causa organica.

Erezione

Cause organiche:

La presenza di cause organiche alla base di una disfunzione erettile deve essere diagnosticata dal medico dopo aver escluse tutte le possibili cause di natura psicologica.

La patogenesi della DE può essere così classificata:

– Vascolare: disfunzione endotelio vasale;

– Endocrina: ipogonadismo, iperprolattinemia, sindrome di Cushing, carenza di somatotropina;

– Neurologico: Parkinson, Alzheimer, traumi spinali, neuropatia periferica (diabete);

– Interventi medici: prostatectomia radicale, cistectomia, radioterapia per cancro prostatico;

– Farmaci e sostanze d’abuso: cortisone, psicofarmaci, antipertensivi; l’alcol e la cannabis provocano l’aumento del desiderio sessuale, ma diminuiscono la prestazione sessuale (durata e mantenimento dell’erezione).

Fattori di rischio:

Sono stati infine riconosciuti numerosi fattori di rischio che aumentano la probabilità di insorgenza di una disfunzione erettile tra i quali l’età, il fumo, il consumo cronico di alcol e droghe, la carenza di esercizio fisico, l’ipercolesterolemia, l’obesità ed il diabete.

Poiché la dilatazione dei vasi sanguigni all’interno dei corpi cavernosi del pene è il meccanismo alla base dell’erezione, disfunzioni a carico dell’endotelio vasale provocano una riduzione del rilascio di monossido di azoto (NO), una sostanza con potente azione vasodilatante.

L’aterosclerosi è una grave malattia a carico delle pareti dei vasi sanguigni, e rappresenta il primo fattore di rischio di malattie molto diffuse nei paesi industrializzati come infarto al cuore o ictus cerebrale. Alla base del processo aterosclerotico esiste sempre una disfunzione endoteliale, per cui vi è stretta correlazione tra i fattori di rischio dell’aterosclerosi e quelli della disfunzione erettile.

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Fisiologia: come avviene un’erezione?

L’innervazione del pene comprende sia nervi autonomi che somatici; l’ossido nitrico (NO) è il mediatore chimico principale dell’erezione e viene rilasciato dall’endotelio (parete dei vasi sanguigni) e dai nervi in seguito ad eccitazione mentale.

Il NO agisce all’interno delle cellule della muscolatura liscia delle arteriole dei corpi cavernosi del pene, stimolando la produzione di guanosina monofosfato ciclica (cGMP), responsabile del rilassamento della muscolatura liscia e quindi vasodilatazione.

La vasodilatazione delle arteriole induce sia l’aumento del flusso del sangue al pene che la compressione delle vene, occludendo l’efflusso del sangue venoso; quindi il considerevole aumento di pressione sanguigna all’interno dei corpi cavernosi del pene provoca l’erezione.

Le fosfodiesterasi, in particolare quelle di tipo 5 (PDE5), sono invece enzimi che inibiscono l’azione della cGMP determinando la perdita dell’erezione .

Gli inibitori PDE5 (come ad esempio il Viagra®) e farmaci simili bloccano l’azione delle PDE5, aumentando la sopravvivenza e quindi l’azione vasodilatante della cGMP.

Ruolo fondamentale del monossido di azoto (NO)

Il NO è una molecola abbastanza ubiquitaria nell’organismo, ed è prodotta a partire dall’aminoacido arginina attraverso una reazione biochimica catalizzata dall’enzima ossido nitrico sintetasi (NOS) (Fig.1).

Fig.1 – Sintesi dell’NO a partire dall’arginina

Nell’organismo l’NO svolge numerose funzioni come messaggero chimico: il suo ruolo è riconosciuto a livello cerebrale (apprendimento e memoria), gastrointestinale (modulazione della secrezione e della motilità), respiratorio (controllo della muscolatura liscia dei bronchi), renale (regolazione del flusso ematico al rene). Il suo ruolo preminente tuttavia si esplica a livello del sistema cardiovascolare provocando il rilassamento della muscolatura liscia delle arterie (vasodilatazione), riduzione dell’aggregazione piastrinica e dell’adesività dei leucociti alle pareti dei vasi. Il rilascio di NO da parte delle cellule endoteliali delle arterie del pene provoca l’erezione.

Dopo che l’NO ha agito viene trasformato in una serie di derivati come nitriti e nitrati che vengono eliminati dall’organismo attraverso le urine.

Dr. Michele Pelizzari

Erbèros

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EnerVin

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Alga Klamath

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L’Amore

Ci vuole pratica per imparare a volersi bene e noi tutti abbiamo bisogno di questa pratica. L’amore di sé deriva dal vivere in modo tale da non tradire se stessi, dal vivere secondo la propria verità.

L’Amore!

Molte persone hanno una visione assai limitata dell’amore perché non c’è conoscenza di Sè, cioè la parte non visibile e non direttamente monitoratile dai sensi, ma solo della parte fisica del contenitore, ma non del contenuto.

Per diversi anni di esperienze, tra studi, corsi e malesseri, fisici ed emozionali manifesti nel corpo e nella mia mente concentrandomi sul comprendere chi e cosa siamo, non con modelli, programmi, storie e vicissitudini, ma dal percepito sentito reale,

per meglio comprendere cosa sia dare amore, essere amore, in tutti i modi che mi erano possibili e che mi venivano richiesti dalla mia parte Animica o scintilla Divina che vive in noi da sempre come estensione e non come desiderava la mia mente.

Scoprii in modo curioso e stupito dai miei sensi limitati, molte forme di amore e tutte si potevano esprimere in questo modo:

Mi sta a cuore il tuo benessere e lo cerco e sperimento in tutti i modi possibili, perchè sono manifestazione della Stessa Vitalità ed Energia in ogni cosa in questo stato e dimensione..

Onoro la tua AnimA perchè è Una, rispetto la Tua Luce o Vibrazione, Suono. Sostengo la tua integrità e la tua luce e ho fiducia in esse, come un compagno di viaggio lungo il percorso della vita, ognuno di noi creatore del proprio universo.

Pian piano s’impara che dare è ricevere e che ricevere è dare.

La cosa più difficile da apprendere è l’amore di sé; ma se non vi permeate di amore, come potete darlo agli altri?

Punto numero Uno, AnimA si è , non si acquista, non lo si diventa …

Ci vuole pratica per imparare a volersi bene e noi tutti abbiamo bisogno di questa pratica. L’amore di sé deriva dal vivere in modo tale da non tradire se stessi, dal vivere secondo la propria verità.

L’amore di sé va esercitato, praticandolo in ogni infinita espressione ed esperienza di noi: soltanto così si può apprenderlo e farne esperienza. Forse può esservi utile qualche semplice consiglio. Cercate, per esempio, la cosa che vi è più facile amare

– un fiore, un albero, un animale o un’opera d’arte

– e limitatevi a stare seduti in sua presenza e a dargli il vostro amore prezioso, più che dare riconoscervi in quella vibrazione, o meglio ancora ricordare che abbiamo creato noi tutto questo da un momento preciso dell’universo dal momento che la Coscienza a scelto di manifestarsi.

Dopo aver fatto questo un certo numero di volte, provate a estendere un poco di quell’amore prezioso a voi stessi. Chiunque abbia un dono di tale valore da offrire, come il vostro amore, è certamente degno di essere amato.

Così che il mondo fuori (l’universo) confermerà con l’esperienza che è così!

Un altro consiglio: sedete davanti allo specchio per dieci minuti e amate la persona che vi è riflessa. non dimenticate che anche quello che vedi di là dallo specchio non è reale, ma noi ci vediamo specchiati negli altri noi.

Non siate critici nei suoi confronti: tutti quanti siamo abili a trovare ogni sorta di difetti in noi stessi. In questo particolare «esercizio», ciò non è permesso: sono consentiti soltanto gli apprezzamenti positivi.

Ogni volta che formulate un commento critico, ricominciate da zero a calcolare il tempo: provate a vedere se riuscite a trascorrere 3 minuti, poi 5 poi 7 e infine 10 minuti senza rivolgervi una sola critica, potreste vedere in voi una luce come al neon o gialla o di altro colore tutta intorno a voi e comprendere che l’estensione di là dallo specchio è una vostra immagine riflessa creata dalla Vostra Forma Mentis.

(Francesco Ciani Naturopata)

L’Arte di Vivere

Scegli di manifestarTi ora, in tutto il Tuo Sè interiore, manifesto in ogni infinita espressione..

La vita è un processo di volontà da vivere coscientemente;

è il tempo che trascorriamo con la coscienza sveglia e attiva.

Con la coscienza addormentata il corpo deambula, ma l’Essere non sta vivendo l’esistenza,

le esperienze sono spazi esperienziali;

le vite sono l’opportunità di manifestare la propria Essenza e Presenza, come scuola,

ma qui sulla Terra o altrove,

per rendersi conto, intendere, comprendere, evolvere e trascendere …

dallo stato animale inconsapevole

all’Essere umano Consapevole

e dall’Essere umano Consapevole

all’Essere umano saggio e illuminato.

Scegli di manifestarTi ora, in tutto il Tuo Sè interiore, manifesto in ogni infinita espressione..

la Coscienza si manifesta nel Fare l’esperienza Consapevole.. altrimenti non esisti.
(Transfert modificato by Francesco Ciani)

L’Arte di Vivere

quando l’Amore è presente, l’uomo si riscalda;

quando è assente si raffredda, quando l’Amore viene totalmente sottratto, l’uomo muore.

Se gli animali della terra e gli uccelli del cielo, le piante vegetali, nascono con la loro scienza innata, raggiungendo a compimento il meglio della loro estensione … non così avviene nell’uomo!!

Che è più intelligente di loro, questi ultimi permangono nell’ordine stabilito, non possono distruggere nulla, mentre l’uomo che è dotato di pensiero,

con una vita contraria all’ordine, aiutato dalla sua ragione, ha pervertito questa facoltà, così che non può nascere che in uno stato di completa ignoranza,

ma per aiuto di mezzi superiori intrinsechi dentro di Sè ed intorno a Sè,

una volta ritrovati e fatta esperienza, può in seguito, essere riportato all’ordine, all’amore, alla conoscenza e consapevolezza e all’equilibrio!!!

Chiunque ci rifletta sopra sa che la più intima e profonda forza di Vita dell’uomo proviene dall’Amore; quando l’Amore è presente, l’uomo si riscalda;

quando è assente si raffredda, quando l’Amore viene totalmente sottratto, l’uomo muore.

Bisogna infatti capire che la vita di ogni persona si configura in base al suo Amore!!

(Wayne modificato Francesco Ciani)

L’Arte di Vivere

Amore è un Essere, uno Spirito Vivo e Reale, e quando si chiede si risveglia e viene riconosciuto in noi, arriva la felicità, arriva tutto.

L’Amore è una componente sottile della Coscienza.

E’ in grado di svelare il senso profondo dell’esistenza.
L’Amore è l’unica droga legale.

Alcuni cercano erroneamente nel liquore “Spirito” e in altre droghe quello che produce l’Amore.

L’amore è la cosa più necessaria della Vita.
I saggi conoscono il segreto e cercano solo l’Amore.

Gli altri lo ignorano, per questo lo cercano all’esterno. Come si ottiene l’Amore? Nessuna tecnica può servire, perchè l’Amore non è materiale.

Non è sottomesso alle leggi del pensiero e della ragione: esse sono sottomesse alla tua Stessa AnimA.

Per ottenere l’Amore si deve sapere che l’Amore non è un sentimento, ma un modo di Essere. Una manifestazione stessa.

Amore è un Essere, uno Spirito Vivo e Reale, e quando si chiede si risveglia e viene riconosciuto in noi, arriva la felicità, arriva tutto.

Prima bisogna credere che esisti, che Sei Vivo che sei la Vita, perchè lo cerchi con gli occhi del corpo mentre si manifesta nella Vita che hai.

si vede, si sente soltanto e qualcuno lo chiama Dio , Universo ecc.

Non occorre chiamarlo, perchè è già in noi.

Non dobbiamo chiedergli di venire, ma lasciarlo uscire, liberarlo, offrirlo.

Non si tratta di chiedere Amore. Come si ottiene l’Amore?

Soltanto dando Amore, Amando.

(Anonimo modificato Francesco Ciani)

L’Arte di Vivere

Guarda di quanti cromatismi vibra, ♡
Allora sarai un faro nella notte, porto sicuro nella tempesta, vivi e vibra di amore per la quale noi esseri spirituali con Mente, Spirito e Anima, siamo stati chiamati,♡

Non cercare qualcosa al di fuori di te che assomigli a qualcosa che già pensi di conoscere nella mente …

la cosa è fuorviante …

non usare i sensi per trovare la tua Coscienza,

cercalo dentro di te, da quel punto dove l’eterno presente si manifesta e pulsa di Vita ..

nel momento preciso che lo desideri e diviene legittimo per la tua mente, lo vedrai, lo sentirai , ti riconoscerai, con gli occhi della tua Anima, e Dio ti guarderà dagli stessi occhi.

Non aspettare che la luce venga di fuori da te,

Non affidare la tua luce agli altri … o ne morirai ..derubato della tua Anima.


Non farti mai portare via la luce che sei♡

Ma accedi nel tuo castello interiore, attingi e accedi dell’amore infinito che risiede dentro te..♡

Guarda di quanti cromatismi vibra, ♡
Allora sarai un faro nella notte, porto sicuro nella tempesta, vivi e vibra di amore per la quale noi esseri spirituali con Mente, Spirito e Anima, siamo stati chiamati,♡

Per sperimentare l’infinito inconoscibile. ♡
Come in una danza di primavera, l’anima e lo spirito e la mente, nel corpo si manifestano, nel corpo ne gustiamo gli effetti nel cuore ne portiamo il ricordo. ♡♡♡

(Francesco Ciani personali esperienze)

L’Arte di Vivere

L’uomo è la Creatura più mirabile ed eccelsa della Natura. Non riesce a capire che cosa sia il Corpo (proseguo del suo Sé), ancora meno che cosa sia lo Spirito (parte maschile del Sé)

Siediti immobile e in silenzio, per almeno cinque minuti e rivolgiti all’attenzione del tuo cuore, chiedendogli queste domande:

Chi e cosa sono io? Che cosa voglio per la mia vita? Che cosa desidero oggi dalla mia esistenza? Come meglio posso manifestare fuori di Me la mia Esistenza? Questo Presente e tutti i giorni della mia vita?

Lasciati andare, senza permettere mai più alla tua mente di aggiungere nulla!! Poi vai e consenti alla tua tranquilla voce interiore, cioè al flusso della tua Coscienza, al tuo battito cardiaco, respirando con esso, da dove Tu esisti veramente, di manifestarsi in ogni tua infinita espressione già presente, osservandoti in ogni tuo personale dettaglio!

Si presenteranno le risposte che già sai, perché già presenti, fallo ogni giorno, e rimarrai sbalordito/a dal modo in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e le persone si organizzeranno intorno alle risposte stesse. È così che inizia la sincronicità degli eventi che tu stesso hai già creato, le infinite possibilità presenti!

L’uomo è la Creatura più mirabile ed eccelsa della Natura. Non riesce a capire che cosa sia il Corpo (proseguo del suo Sé), ancora meno che cosa sia lo Spirito (parte maschile del Sé) e meno di tutto come l’Anima (parte femminile del Sé) possa essere collegata al Corpo

questo il colmo della difficoltà, eppure la sua essenza consiste proprio in questo, manifestarsi e prendere Consapevolezza grazie all’esperienza che sceglierà di fare, comprenderà prima o poi che non esiste la dualità, ma che il bene e il male, la notte e il giorno, l’alto e il basso, espressioni della stessa Unità, creano l’adesso e la vita, in tutte le sue esperienze possibili.

Infrangere il muro della mente significa liberare il Cuore … perchè manifesto così com’è si riconosca, libero da traumi, limiti, credenze conflitti e confini.. realizzi se Stesso quale Sè Superiore e Infinito.

(Francesco Ciani “raccolta di emozioni personali”)