Ciclo Mestruale

Se durante la gravidanza cade in una infiammazione cronica, in quel periodo costruisce MALE, microscopici difetti, che diventano centri di vulnerabilità. Inoltre le donne oggi cercano la prima gravidanza più avanti negli anni, dopo un maggior numero di cicli mestruali, che logorano l’intestino in quanto ciclicamente la donna DEVE abbassare la risposta immunitaria per evitare che gli anticorpi attacchino un eventuale feto.

Asse Intestino – Ciclo Mestruale 

“Ci piace molto dare la colpa agli altri, ma non è sempre così. Molte sono le patologie la cui incidenza sta aumentando l’autismo è passato da 1 su 10000 a 1 su 63, così le patologie autoimmuni e la celiachia.

Alla base c’è un indebolimento dell’intestino. L’intestino è fondamentale per la fertilità della donna, se debole, la Natura mette dei blocchi, che ci divertiamo a forzare senza risolverli. Durante la gravidanza l’intestino si stravolge, alcuni pensano sia per il carico nutrizionale maggiore, ma i processi infiammatori sono responsabili della formazione del feto, ben diverso lo sforzo.

Se durante la gravidanza cade in una infiammazione cronica, in quel periodo costruisce MALE, microscopici difetti, che diventano centri di vulnerabilità. Inoltre le donne oggi cercano la prima gravidanza più avanti negli anni, dopo un maggior numero di cicli mestruali, che logorano l’intestino in quanto ciclicamente la donna DEVE abbassare la risposta immunitaria per evitare che gli anticorpi attacchino un eventuale feto.

Lo fa producendo una disbiosi che demolisce il triptofano, a cui corrisponde una riduzione, anche, della serotonina cerebrale, con i ben noti sintomi della sindrome premestruale. L’intestino della donna è come una molla e può rimanere snervato: più disbiotico e più infiammato, l’infiammazione riduce la capacità di recuperare il Fe dai macrofagi che l’hanno recuperato dai globuli rossi morti.

L'immagine può contenere: una o più persone e testo

Per questo le donne hanno maggior incidenza di bassi livello plasmatico di Fe, e allora, noi furbacchioni, l’aggiungiamo, ma questo infiamma ancora di più l’intestino e riduce ancora di più i livelli di Fe, allora ne aggiungiamo di più…

Non rispettiamo nemmeno l’intestino della donna in gravidanza, gli diamo il Fe, danneggiando l’intestino della donna e la sua capacità a costruire un figlio sano. Poi, non sazi, lo diamo anche al neonato, in un intestino ancora debole, senza pensare che se nel colostro non c’è, un motivo Ci sarà!!!.

Poi una bella sberla di vaccini, prima possibile, in modo che distrugga bene un intestino che si sta formando, presto…prima che sia troppo forte per gestirli senza danno.

Poi basta indirizzare le persone contro i metalli, pesticidi, l’ambiente (con questo vorrei anch’io un ambiente più sano).

Così anche la celiachia aumenta in quanto aumentano gli intestini deboli. Si immagini di dover sollevare 150 kg, si farebbe male? penso di si. E’ colpa dei 150 kg? penso di no, un sollevatori di pesi non ha problemi.

Se si fa male è colpa della sua debolezza, se il suo intestino è forte non teme metalli, pesticidi, …ne cibo di alcun genere, purché non sia un veleno che ci ammazza per motivi specifici.

Noi siamo fatti per essere continuamente danneggiati dall’ambiente, ma siamo capaci, se sani, di riparare continuamente i danni (non proteggerci, riparare), abbiamo per ogni nostra cellula 10 operai specializzati e infiniti pezzi di ricambio (le staminali).

Risultati immagini per irregolarità ciclo

Se indeboliamo l’intestino sostituiamo i bravi operai con fannulloni incapaci di ripararci e allora, solo allora, ci ammaliamo.

Chi siamo in realtà all’interno del macrobiota Intestinale? Batteri anaerobici che popolavano la Terra 3,5 miliardi di anni fa, l’uomo è sulla Terra da 0,5 milioni di anni. In seguito alla catastrofe dell’ossigeno alcuni di questi batteri hanno cercato rifugio INVENTANDOSI sistemi digerenti anaerobici.

Sono 10 volte le nostre cellule!!! ci danno 4 milioni di unità geniche, le nostre SOLE 24000!!! Siamo maggiormente caratterizzati dal DNA dei nostri microbi che da quello delle nostre cellule!!!

Quindi pensiamo di essere SOLO il carapace di una tartaruga, ci sforziamo di curarlo lasciando morire di fame la tartaruga, ma se le diamo da mangiare, essa penserà a mantenere sano anche il carapace.

Prof. Paolo Mainardi

 

Il succo di Indivia

Se si aggiunge succo di indivia a quello di carota, sedano e prezzemolo, si ha un alimento nutriente per i nervi ottici e il sistema muscolare e si possono ottenere ottimi risultati nella correzione dei difetti della vista.

L’indivia ha la foglia riccia, assomiglia alla lattuga ed è conosciuta anche con il nome di scarola e cicoria. Nei supermercati americani della costa orientale l’indivia riccia viene chiamata appunto cicoria mentre la parola indivia è solitamente riservata alle sommità della varietà Witloff o Brussels Chicory raccolte in inverno, cioè le spesse foglie color panna, più o meno dritte, lunghe 12,5-13 cm e larghe 2,5-5 cm, strette insieme.
Questa varietà non è nutriente come l’indivia verde poiché le larghe foglie sono tagliate e le radici vengono sotterrate nella sabbia per sbiancare le foglie stesse. È carente di clorofilla e di alcuni minerali essenziali di cui la varietà verde invece è ricca.
L’indivia è estremamente affine alla pianta di tarassaco e i loro costituenti chimici si assomigliano. L’indivia però ha elementi nutritivi di cui l’apparato visivo ha costantemente bisogno. Se si aggiunge succo di indivia a quello di carota, sedano e prezzemolo, si ha un alimento nutriente per i nervi ottici e il sistema muscolare e si possono ottenere ottimi risultati nella correzione dei difetti della vista.
L'immagine può contenere: pianta e cibo
½ l o 1 litro al giorno di questa miscela ha corretto spesso disturbi agli occhi nel giro di pochi mesi e ha addirittura permesso ad alcuni di recuperare la visione totale rendendo superflui gli occhiali. Uno dei casi più eclatanti giunto alla nostra attenzione è quello di una signora residente nel West Virginia, a sud di Pittsburgh.
La cataratta le aveva tolto completamente la vista e per circa tre anni le avevano detto che non aveva speranza di vedere di nuovo. Venne a sapere che a Pittsburgh c’era uno stabilimento molto efficiente che produceva quotidianamente succhi freschi grazie a un grande trituratore e a una pressa idraulica.
Le era stato detto che poteva accadere il miracolo grazie alla terapia basata sui
succhi freschi e crudi ed ella decise di provare. Seguì rigorosamente il necessario regime depurativo con irrigazioni del colon e clisteri per rimuovere tutte le interferenze dovute alle sostanze di rifiuto presenti nel corpo; assunse solo verdure e frutta cruda ed eliminò amidi e zuccheri concentrati.
L'immagine può contenere: frutta e cibo
Ogni giorno beveva:
½ l di succo di carota, sedano, prezzemolo e indivia.
½ l di succo di carota.
½ l di succo di carota, sedano, prezzemolo e spinaci.
½ l di succo di carota e spinaci.
Recuperò una vista sufficiente in meno di un anno e riuscì a leggere giornale e riviste con l’aiuto di una lente d’ingrandimento! L’indivia è una delle fonti più ricche di vitamina A tra tutti i vegetali a foglia verde. I succhi di carota, sedano e indivia miscelati sono molto utili nell’asma e nella febbre da fieno avendo cura di eliminare dalla dieta in maniera definitiva le cause di questi disturbi che solitamente sono il latte e gli amidi e gli zuccheri concentrati.
L'immagine può contenere: pianta, cibo e spazio all'aperto
In combinazione con sedano e prezzemolo, l’indivia aiuta nei casi di anemia e nei problemi della funzionalità cardiaca (quando non sono conseguenza della presenza di gas nell’intestino) ed è un buon tonico per il sangue.
È utile anche nei disturbi che riguardano la milza. Il succo di indivia, in qualsiasi combinazione, favorisce la secrezione della bile ed è quindi utile per combattere le disfunzioni del fegato e della cistifellea.
Succhi freschi di frutta e verdura byDottorNormanW.Walker

Trifoglio rosso & Clorofilla

Il trifoglio ha anche un effetto energizzante, quindi è formidabile per chi si sente esausto, spossato o esaurito. Puoi anche prepararti un centrifugato di frutta, verdura e supercibi in polvere, ma è probabile che non ti dia lo stesso apporto ricostituente di una semplice tisana di trifoglio.

Non sono soltanto le cose rare e difficili da reperire ad avere un valore, il fatto stesso che alcune risorse – la luce del sole, l’aria – siano facilmente accessibili le rende dei miracoli di per sé.
Uno di questi miracoli è il trifoglio rosso, considerato una semplice erba infestante quando invece dovrebbe essere venerato come un re. Oltre alla generosità di spirito, il trifoglio ha un’energia empatica: s’interessa davvero della persona che lo consuma.
Il trifoglio rosso è l’erba più potente per supportare e depurare il sistema linfatico e può essere efficace nella cura di ogni genere di cancro.
Quest’erba selvatica così generosa – puoi usare sia i fiori sia le foglie – è diuretica ed è ottima per ricostituire il sangue in caso di malattie ematiche, compresa la leucemia e il mieloma multiplo, o anche un’intossicazione del sangue dovuta al malfunzionamento del pancreas o del fegato.
L'immagine può contenere: fiore, pianta e natura
Il trifoglio racchiude una quantità esorbitante di sostanze nutritive e alcaloidi che combattono le malattie: ce ne sono più in un trifoglio che in un intero scaffale di integratori multivitaminici. Se pensi di avere o ti è stato riscontrato un deficit nutrizionale, bevi tre tazze al giorno di tisana di trifoglio: è la risorsa suprema per rifornire l’organismo di minerali e provvedere a specifiche carenze di molibdeno, manganese, selenio, ferro, magnesio, vitamina A, vitamine del gruppo B, cofattori delle vitamine (fitonutrienti che la ricerca medica non ha ancora intercettato) e molto altro.
In più, gli alcaloidi del trifoglio lavorano insieme agli aminoacidi per scomporre e ridurre i grassi superflui accumulati e farli defluire dal corpo, per cui il trifoglio è uno dei rimedi più efficaci per la perdita di peso.
Il trifoglio ha anche un effetto energizzante, quindi è formidabile per chi si sente esausto, spossato o esaurito. Puoi anche prepararti un centrifugato di frutta, verdura e supercibi in polvere, ma è probabile che non ti dia lo stesso apporto ricostituente di una semplice tisana di trifoglio. Tutte queste proprietà, unite alla capacità di ripulire il corpo da metalli tossici e pesticidi come il DDT, rendono il trifoglio un’erba fondamentale per la sopravvivenza in questo secolo.
MALATTIE
Nessun testo alternativo automatico disponibile.Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.
Malattie ematiche, malattia linfoproliferativa della linea B, leucemia, intossicazione del sangue, epatite A, B, C e D, cancri ematici come il mieloma multiplo, anemia (compresa l’anemia falciforme), malattie al fegato,
affaticamento surrenale, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, allergie, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, acne, herpes simplex 1 (HSV- 1), herpes simplex 2 (HSV-2), infertilità, herpes zoster, attacco ischemico transitorio, problemi alle ghiandole salivari, celiachia, eczema, psoriasi, malattia di Lyme.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.
Pressione alta, fegato stagnante e/o pigro, diarrea cronica, incontinenza fecale, costipazione, squilibri ormonali, milza ingrossata, sindrome premestruale, sintomi della menopausa, allergie alimentari, orticaria, eruzioni cutanee, squilibri glicemici, malinconia, linfonodi ingrossati, problemi circolatori, sensibilità e reazioni all’istamina, pelle secca, sangue nelle urine, calcificazioni, sensibilità alle sostanze chimiche, micosi, sfaldamento delle unghie, ecchimosi, mal di testa, insufficienza digestiva, accumulo di peso, voglia di dolci.
SUPPORTO EMOTIVO
Risultati immagini per clorofilla trifoglio rossoIl trifoglio rosso offre un prezioso aiuto a chi vive nel passato a proprio svantaggio. Se senti che cerchi di rivivere i tempi andati perché hai nostalgia del senso di appagamento e felicità che provavi allora, chiedi aiuto al trifoglio rosso: quest’erba porta quelle emozioni nel presente, in modo che tu possa provare gioia e soddisfazione nella vita attuale.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Anche se il trifoglio viene usato nella rotazione delle colture agricole, spesso lo vediamo spuntare nei prati e nei giardini ritenendolo un’erba infestante. Il trifoglio può crescere quasi ovunque e non gl’importa di essere calpestato, per quanto meriterebbe di essere considerato un re.
Sa perdonare e cresce vigoroso, con grande tenacia: puoi falciarlo, pestarlo, abbatterlo, ma lui ritorna di continuo, offrendo speranza e abbondanza. C’è stato un momento nella tua vita in cui sei stato abbattuto dalle avversità e ciononostante hai ancora molto da offrire? Il trifoglio rosso t’insegna a tenere duro e ad andare avanti.
SUGGERIMENTI
Quando hai bisogno di depurarti, bevi una tisana di trifoglio la sera.
Le proprietà terapeutiche e depurative dell’erba lavorano nel corso della notte per scovare e asportare le tossine presenti nell’organismo, consentendo al fegato di elaborarle alle prime ore del mattino.
Il trifoglio rosso di solito sboccia in gruppo, generando da cinque a venti fiori alla volta.
Per ricavare i massimi benefici dalle proprietà del trifoglio, sintonizzati con il suo ritmo naturale e bevi una tazza di tisana al giorno per un periodo che va dai cinque ai venti giorni.
(Se superi i venti giorni non c’è nulla di male: è come se iniziasse la fioritura di un nuovo gruppo.)
TISANA DI TRIFOGLIO E CAMOMILLA
Risultati immagini per tisana trifoglio
Per quattro tazze
Se al risveglio vuoi iniziare bene la giornata, bevi una tazza di questa tisana al mattino. Vedrai che il nuovo giorno ti sembrerà radioso e ricco di promesse.
2 cucchiai di boccioli di trifoglio rosso
1 cucchiaio di fiori di camomilla
¼ di cucchiaino di fiori di lavanda
Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza. Lascia in infusione per almeno cinque minuti.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
 
 
 

Celiachia, Infertilità, Anemia

Durante la gravidanza l’intestino si stravolge, alcuni pensano sia per il carico nutrizionale maggiore, ma i processi infiammatori sono responsabili della formazione del feto, ben diverso lo sforzo. Se durante la gravidanza cade in una infiammazione cronica, in quel periodo costruisce MALE, microscopici difetti, che diventano centri di vulnerabilità. Inoltre le donne oggi cercano la prima gravidanza più avanti negli anni, dopo un maggior numero di cicli mestruali, che logorano l’intestino in quanto ciclicamente la donna DEVE abbassare la risposta immunitaria per evitare che gli anticorpi attacchino un eventuale feto.

Asse cervello – Intestino
Intestino Molte sono le patologie la cui incidenza sta aumentando l’autismo è passato da 1 su 10000 a 1 su 63, così le patologie autoimmuni e la celiachia. Alla base c’è un indebolimento dell’intestino. L’intestino è fondamentale per la fertilità della donna, se debole, la Natura mette dei blocchi, che ci divertiamo a forzare senza risolverli.
Durante la gravidanza l’intestino si stravolge, alcuni pensano sia per il carico nutrizionale maggiore, ma i processi infiammatori sono responsabili della formazione del feto, ben diverso lo sforzo. Se durante la gravidanza cade in una infiammazione cronica, in quel periodo costruisce MALE, microscopici difetti, che diventano centri di vulnerabilità.
Risultati immagini per celiachia
Inoltre le donne oggi cercano la prima gravidanza più avanti negli anni, dopo un maggior numero di cicli mestruali, che logorano l’intestino in quanto ciclicamente la donna DEVE abbassare la risposta immunitaria per evitare che gli anticorpi attacchino un eventuale feto.
Lo fa producendo una disbiosi che demolisce il triptofano, a cui corrisponde una riduzione, anche, della serotonina cerebrale, con i ben noti sintomi della sindrome premestruale. L’intestino della donna è come una molla e può rimanere snervato: più disbiotico e più infiammato, l’infiammazione riduce la capacità di recuperare il Fe dai macrofagi che l’hanno recuperato dai globuli rossi morti.
Risultati immagini per celiachia
Per questo le donne hanno maggior incidenza di bassi livello plasmatico di Fe, e allora, noi furbacchioni, l’aggiungiamo, ma questo infiamma ancora di più l’intestino e riduce ancora di più i livelli di Fe, allora ne aggiungiamo di più…Non rispettiamo nemmeno l’intestino della donna in gravidanza, gli diamo il Fe, danneggiando l’intestino della donna e la sua capacità a costruire un figlio sano.
Poi, non sazi, lo diamo anche al neonato, in un intestino ancora debole, senza pensare che se nel colostro non c’è, c’è un motivo. Poi una bella sberla di vaccini, prima possibile, in modo che distrugga bene un intestino che si sta formando, presto…prima che sia troppo forte per gestirli senza danno.
Risultati immagini per celiachia
Poi basta indirizzare le persone contro i metalli, pesticidi, l’ambiente (con questo vorrei anch’io un ambiente più sano), così come vincere i mondiali di cacio fa dimenticare calciopoli, la vincita di una squadra è superiore alla cassa integrazione, al macigno delle tasse,..
Così anche la celiachia aumenta in quanto aumentano gli intestini deboli. Si immagini di dover sollevare 150 kg, si farebbe male? penso di si. E’ colpa dei 150 kg? penso di no, un sollevatori di pesi non ha problemi. Se si fa male è colpa della sua debolezza, se il suo intestino è forte non teme metalli, pesticidi, …ne cibo di alcun genere, purchè non sia un veleno che ci ammazza per motivi specifici.
Risultati immagini per infertilità
Noi siamo fatti per essere continuamente danneggiati dall’ambiente, ma siamo capaci, se sani, di riparare continuamente i danni (non proteggerci, riparare), abbiamo per ogni nostra cellula 10 operai specializzati e infiniti pezzi di ricambio (le staminali).
Se indeboliamo l’intestino sostituiamo i bravi operai con fannulloni incapaci di ripararci e allora, solo allora, ci ammaliamo.

Ortica

Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo.

Ortica
Anche se non ci sarà nessun’altra fonte a dirtelo, l’ortica è un’erba estremamente adattogena ed è l’ideale per supportare il corpo nei momenti di stress. L’ortica ha oltre settecento composti fitochimici non ancora approfonditi dalle scoperte scientifiche, è un’erba vivificante che promuove la longevità e svolge una straordinaria azione antinfiammatoria sugli organi esausti, inoltre contiene alcaloidi curativi su cui la ricerca scientifica non ha ancora indagato.
Nella salute della donna le ovaie ricevono molta attenzione perché producono gli ormoni sessuali, ciò significa che quando le analisi dimostrano che i livelli ormonali di una donna sono scarsi, i professionisti della salute tendono a incolpare l’apparato riproduttivo e a volte prescrivono integratori che in realtà non servono. La verità è che nel corpo femminile la produzione di estrogeni, progesterone e testosterone è egualmente distribuita tra le ovaie e le ghiandole surrenali.
Se i livelli ormonali sono bassi spesso è perché le ghiandole surrenali sono iperattive (e l’effetto corrosivo dell’adrenalina in eccesso interferisce con un’accurata lettura dei valori) o ipoattive (quindi non riescono a produrre un’adeguata quantità di ormoni sessuali). L’unico modo per ottenere una lettura accurata dei test ormonali e capire davvero come stanno funzionando gli organi riproduttivi è mantenere le ghiandole surrenali perfettamente sane ed equilibrate.
L'immagine può contenere: cibo
Troppe donne fra i venti e i trent’anni si sentono dire che sono in premenopausa quando la vera ragione della loro sofferenza è l’affaticamento surrenale. Sono moltissimi i casi in cui il problema è attribuito all’apparato riproduttivo quando invece sono le ghiandole surrenali ad aver bisogno di cure. Ed è qui che entra in gioco l’ortica.
Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo. L’ortica è l’erba più efficace in assoluto per l’apparato riproduttivo, specialmente quello femminile insieme al Lampone, Ribes, Erica, Salvia, Agnocasto ecc.
Favorisce la produzione degli ovuli supportando l’ormone che stimola i follicoli e che ha un ruolo decisivo nella produzione dell’ovulo; inoltre libera l’organismo dagli estrogeni tossici provenienti da fonti esterne, come materiali plastici e pesticidi.
Ricca di sostanze che rafforzano e proteggono le ossa come il silicio, l’ortica contiene anche oltre quaranta oligoelementi nella loro forma più bioattiva, biodisponibile e facile da assimilare. Per di più è un potente antidolorifico che aumenta la nostra capacità di prosperare.
L'immagine può contenere: ciboMALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.
Infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), cistite interstiziale, cancro agli organi dell’apparato riproduttivo (ovaie, utero, cervice), virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, artrite reumatoide, herpes zoster, disturbo da stress post-traumatico, laringite, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, acne, eczema, psoriasi, infertilità, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, alopecia, anemia, anoressia, ansia, depressione, prolasso della vescica, edema, disturbi del sistema endocrino, sindrome dell’ovaio policistico, infezioni vaginali da streptococco.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.
Ghiandole surrenali ipoattive o iperattive, squilibri ormonali delle ghiandole surrenali, ansia, infiammazioni, squilibri ormonali dell’apparato riproduttivo, secrezioni, prurito e/o bruciore vaginale, dolori mestruali, crampi mestruali, sindrome premestruale, eruzioni cutanee, mal di testa, allergie alimentari, sintomi della menopausa, crampi addominali, invecchiamento accelerato, tessuti cicatriziali, gonfiore, mani e piedi freddi, incontinenza, mestruazioni irregolari, cortisolo basso, sbalzi d’umore, tristezza.
SUPPORTO EMOTIVO
L’ortica è un ottimo rimedio per dare equilibrio a chi si distrae e si disperde facilmente.
Immagine correlataINSEGNAMENTO SPIRITUALE
Quando l’ortica inizia a germogliare in primavera sembra una delle tante erbacce che spuntano in giardino o nei campi; apprezziamo quel tocco di verde ma senza dargli molta importanza. Poi, all’improvviso, l’ortica si schiude, si riempie e rivela la sua presenza. Se non le prestiamo attenzione, si annuncia con piccole punture quando la sfioriamo.
Chi ha avuto incontri dolorosi con l’ortica è portato a considerarla un’erba infestante e, appena avvista le prime piante della stagione, prova un pizzico di apprensione. Ma chi ha imparato ad avvicinarsi all’ortica con rispetto, chi è entrato in sintonia con i suoi molti benefici, quando vede crescere una nuova pianta ha un fremito.
L’ortica c’insegna a tenere gli occhi aperti e a saper cogliere ovunque queste scintille di gratitudine. C’è qualcos’altro nella tua vita che tratti con noncuranza quando invece dovresti imparare ad aprirti per avvicinarlo e apprezzare la sua vera natura?
SUGGERIMENTI
Immagine correlataAnche in forma essiccata, l’ortica sprigiona tutta la sua potenza. Bevi una tisana di foglie d’ortica nel pomeriggio perché è l’orario in cui i suoi effetti sono più portentosi.
Perfetta raccolta fresca e fatta passare dall’estrattore, è molto buona dolce.
Per curare punture d’insetto, escoriazioni e ustioni lievi, imbevi un panno nella tisana d’ortica e applicalo sull’area da trattare.
Prima di una meditazione, bevi una tisana di foglie d’ortica per aumentare la tua concentrazione.
TISANA D’ORTICA ALLO ZENZERO
Per tre/sei tazze
Risultati immagini per tisana ortica e zenzeroLa capacità di adattamento dell’ortica ci aiuta a entrare in contatto con il nostro intuito. Quando sorseggi questa bevanda rinvigorente, rifletti sulle tue capacità intuitive: pensa a quanto ti sono state utili in passato e chiediti cosa ti stanno comunicando adesso.
2 cucchiai di foglie d’ortica
2 cucchiai di menta fresca tritata
2 cucchiaini di zenzero grattugiato
Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.
Lascia in infusione per almeno cinque minuti.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Prezzemolo 

Il prezzemolo è un antipatogeno dalle molte funzioni, in quanto tiene alla larga batteri, parassiti e funghi. È ottimo per le affezioni che colpiscono la cavità orale, come malattie delle gengive, caduta dei denti e secchezza delle fauci, perché impedisce la crescita di microrganismi nocivi in quest’area.

Anche se tecnicamente andrebbe annoverato tra le erbe aromatiche, il prezzemolo forma una categoria a sé per la sua capacità alcalina. Dovresti sapere che quando il corpo diventa acido può sviluppare delle malattie. Ebbene, sui banchi della frutta e della verdura il prezzemolo dovrebbe essere esposto con il cartello “alcalinizza il corpo più di qualunque altra cosa”.
Di solito, infatti, i cibi con queste proprietà favoriscono l’alcalinità in uno o due apparati, senza incidere sull’acidità degli altri; se usato regolarmente e in modo appropriato, il prezzemolo invece può alcalinizzare l’intero organismo. Il merito delle sue proprietà alcalinizzanti si deve per lo più ai sali minerali, che si legano agli acidi improduttivi del corpo per espellerli. Proprio per questo il prezzemolo è un cibo efficace per prevenire e affrontare ogni tipo di cancro.
Il prezzemolo è un antipatogeno dalle molte funzioni, in quanto tiene alla larga batteri, parassiti e funghi. È ottimo per le affezioni che colpiscono la cavità orale, come malattie delle gengive, caduta dei denti e secchezza delle fauci, perché impedisce la crescita di microrganismi nocivi in quest’area. È anche un potente rimedio contro il DDT che si annida a tua insaputa nel corpo danneggiandoti.
Il prezzemolo è ricco di sostanze nutritive, tra cui vitamine del gruppo B come l’acido folico, coenzimi derivanti dalla B12 e vitamine A, C e K. Grazie al suo apporto di magnesio, zolfo, ferro, zinco, manganese, molibdeno, cromo, selenio, iodio e calcio è altamente rimineralizzante.
L'immagine può contenere: pianta e cibo
Il prezzemolo è quasi un cibo selvatico, in quanto non ha bisogno di molte cure per sviluppare le sue proprietà, e sopporta il freddo, il che significa che ha una natura adattogena: quando lo mangi, il prezzemolo ti trasmette la sua volontà di sopravvivere e prosperare. È un’erba eccellente per fare il pieno di energie se ti senti svuotato ed esaurito e, come la radice di liquirizia, dovrebbe essere considerato uno dei migliori cibi per supportare le ghiandole surrenali, anche se di solito non viene menzionato.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il prezzemolo nella tua vita.
Tutti i tipi di cancro (specialmente quelli ematici, come il mieloma multiplo), lesioni alla cartilagine, fobie, ansia, depressione, malattie delle gengive, problemi alle ghiandole salivari, mughetto, affaticamento surrenale, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, SLA, emicrania, malattie della tiroide, infezioni alle vie urinarie, morbo di Addison, morbo di Parkinson, demenza, morbo di Alzheimer, artrite, arteriosclerosi, fibrillazione atriale, malattie cardiovascolari, broncopneumopatia cronica ostruttiva, disturbi del sistema endocrino, epatite C, HIV, disturbo bipolare, malattia di Lyme, disturbo narcisistico della personalità, steatosi epatica, tigna, sindrome di Sjögren.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il prezzemolo nella tua vita.
Nausea, stordimento, capogiri, acidosi, perdita dell’olfatto, perdita del gusto, malessere, dolori addominali, tremori, dolori alle gengive, secchezza delle fauci, mal di testa, accumulo di peso, sangue dal naso, caduta dei denti, recessione gengivale, carie, tutti i sintomi neurologici (anche formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, nevralgie e oppressione al torace), carenza di minerali (anche di oligoelementi), sensibilità alle sostanze chimiche, infiammazioni all’utero, alle ovaie e/o alle tube di Falloppio, perdita della memoria, problemi di circolazione, pre-steatosi epatica, fiato corto, lesioni al cervello, lesioni spinali, mal di denti.
SUPPORTO EMOTIVO
L'immagine può contenere: bevanda e pianta
Quando avverti una forte instabilità emotiva, chiedi aiuto al prezzemolo. Quest’erba cresce in modo tale che i gambi e le foglie esterni maturino per primi, mentre al centro continuano a svilupparsi quelli nuovi; per questo è un’erba in grado di offrirti una centratura. Se hai la sensazione di essere trascinato sulle montagne russe emotive di qualcun altro, offrigli una pietanza contenente del prezzemolo; noterai che quando una persona consuma quantità sufficienti di quest’erba raggiunge un maggior equilibrio senza abusare del tuo.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Troppe persone si perdono i benefici del prezzemolo perché non ne amano il sapore. Spesso, se una cosa non ci piace, tendiamo a evitarla, pur sapendo che ci farebbe bene.
Quali esperienze, conversazioni, situazioni, responsabilità e azioni stai evitando, anche se sai per certo che potrebbero aiutarti?
Quali lezioni preziose ti stai perdendo?
Quali benefici potresti ottenere se accantonassi la tua iniziale avversione e cambiassi approccio, considerando una cosa apparentemente sgradevole come un’opportunità?
SUGGERIMENTI
Un modo eccellente per gustare il prezzemolo e ottenerne i benefici è centrifugarlo insieme al sedano. I sali minerali di queste erbe lavorano in coppia: quelli del prezzemolo si legano ad acidi come l’acido lattico e li fanno defluire dal corpo, mentre quelli del sedano si legano ad altre tossine contribuendo nel frattempo a formare e a nutrire neurotrasmettitori chimici (di cui esistono molte varietà non ancora documentate dalla scienza).
Risultati immagini per prezzemolo estratti
Con il prezzemolo puoi preparare una tisana usandolo fresco o essiccato (anche se fresco è preferibile). Il processo d’infusione consente di estrarre al massimo gli oligoelementi e i composti fitochimici racchiusi in esso e di assimilarli.
Per avere il massimo beneficio, cerca il prezzemolo a foglie piatte (anche quello a foglie ricce è prezioso, quindi non rinunciarci se non trovi il primo tipo).
Abituati ad aggiungere il prezzemolo a qualunque piatto, anche se non ti piace; a un certo punto la routine prenderà il sopravvento e alla fine riuscirai a consumarlo regolarmente.
Se non ti piace, sperimenta vari modi di usarlo (nei centrifugati, trito nell’insalata, in un frullato mangia e bevi, nelle tisane e così via) finché non trovi quello giusto per te. Allora potrai incamerare le sostanze nutritive del
prezzemolo e lasciare che elimini dall’organismo tutto ciò che non ti serve.
TABULÉ AL PREZZEMOLO
Per una/due porzioni
Risultati immagini per TABULÉ AL PREZZEMOLO
Quest’insalata è il perfetto complemento di un pasto consumato in compagnia di amici e parenti. Si sposa perfettamente con l’hummus e i cavolfiori arrostiti. Di solito il tabulé si mangia dentro tenere foglie di lattuga: servilo in una ciotola capiente e usa le mani per prelevarlo insieme alla lattuga. Goditi la tradizione della tavolata raccolta intorno a questo bellissimo piatto.
¼ di tazza di mandorle
4 tazze colme di prezzemolo
⅛ di tazza scarsa di foglie di menta
2 tazze di pomodori in quarti
2 tazze di cetrioli in quarti
½ tazza di cipolla rossa a pezzetti
¼ di cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di olio d’oliva
½ limone spremuto
Trita grossolanamente le mandorle in un robot da cucina e tienile da parte. Metti il prezzemolo nel robot e tritalo finemente, poi tienilo da parte. Metti i restanti ingredienti nel robot e sminuzzali finché sono ben amalgamati. Trasferisci il composto in una grossa ciotola. Aggiungi il prezzemolo e le mandorle e mescola. Servi il piatto e gustalo!
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)

Maitake

Sarebbe indicato infatti per la prevenzione di:
• influenza ed altri disturbi da raffreddamento, come mal di gola
• ipertensione
• diabete
• infezioni varie, tra cui quelle causate da herpes virus.
• protegge il fegato
• rinforza il sistema immunitario e molto altro

Maitake – Specie: Grifola frondosa (Dicks) Gray Famiglia: poliporaceae – Droga: il carpoforo
È un fungo basidiomicete che cresce sui tronchi del castagno nelle zone temperate. È un buon commestibile se raccolto da giovane ma è più interessante per le sue proprietà salutistiche.

La parte aerea sporifera (carpoforo) è ricca di polisaccaridi (soprattutto 1,3 e 1,6 betaglucani) responsabili di attività immunostimolanti attraverso un meccanismo di attivazione dei macrofagi, dei linfociti T e di altri fattori immunitari, stimola la maturazione, la differenziazione e la proliferazione delle cellule linfoidi e attiva le cellule natural Killer, tramite la modulazione dei livelli di TNF (tumor necrosis factor) e interleuchine. Questi composti hanno spinto molti studiosi a valutarne l’attività nella prevenzione e come coadiuvante delle neoplasie.
Contiene anche lipidi (acido decanoico e ottadecanoico) e fosfolipidi probabilmente coinvolti nei processi di adattogenesi dell’organismo. I betaglucani sono anche coinvolti nel metabolismo del glucosio nel sangue conferendo un’azione ipoglicemizzante.
Risultati immagini per sistema immunitario
È un raro fungo d’albero che cresce nel nord del Giappone. Il suo nome botanico é Grifolia frondosa, e, data la sua rarità e la sua efficacia, é piuttosto costoso. Studi condotti da un microbiologico giapponese hanno dimostrato che il Maitakè, grazie ad un suo specifico componente, il D-glucano, rafforza le nostre difese immunitarie e protegge da virus e batteri.
Da circa venti anni, il Maitake è oggetto di attenti studi da parte della comunità scientifica. Il suo alto contenuto in beta glucani giustifica i suoi importanti effetti immunologici.
Esso infatti è uno dei funghi più usati nella terapia delle neoplasie sia per le sue proprietà di stimolo diretto sulla funzione dei macrofagi, che per la sua azione citotossica specifica nei confronti delle cellule neoplastiche, oltre che per la straordinaria assorbibilità dei sui principi.
Sarebbe indicato infatti per la prevenzione di:
• influenza ed altri disturbi da raffreddamento, come mal di gola
• ipertensione
• diabete
• infezioni varie, tra cui quelle causate da herpes virus.
• protegge il fegato
• rinforza il sistema immunitario
• utile per combattere le fasi dell’invecchiamento
• agisce su diversi fattori impedendo l’insorgere o il progredire dell’arteriosclerosi
• ottimo nelle anemia
• ottima azione sui trigliceridi sanguigni
• prevenzione e salvaguardia delle T-Cells dall’azione del virus HIV
Il Maitake è ricco di amminoacidi essenziali, di vitamine e di minerali.
I risultati di test scientifici rivelano che 100g del prodotto asciutto contengono 22.75g di proteina, 23.58g gli amminoacidi, e la restante quantità divise in: vitamine C, vitamina E, A, B1 e B2 e selenio organico.
 
 
 

Anemia da carenza (nutrizionale) di Fe

L’infiammazione intestinale aumenta l’epcidina, quindi diminuisce il rientro del Fe, assunzioni orali di Fe INFIAMMANO l’intestino. Quindi, se avete bassi livelli di Fe, NON assumete mai integratori (o cibi) ricchi di Fe, questi ve lo diminuiscono ancora!

Asse Intestino – Cervello
Prof. Paolo Mainardi
Anemia da carenza (nutrizionale) di Fe. Colpisce maggiormente le donne.

Tutti voi infatti avete esperienze di supermercati dove ci sono reparti separati per uomini e donne. Oppure finalmente avete capito perchè le donne in casa mangiano a tavoli diversi degli uomini. Uomini state attenti a non assaggiare mai il cibo mangiato dalle donne: rischiate l’anemia! Va, be, forse non è il cibo a causarla, le donne hanno il ciclo mestruale, quindi…perdono Fe!!
Ops…la maggiore incidenza di anemia da Fe è nelle donne in gravidanza (nel 50%)!!!
Insomma! come la fate difficile!!! si sa… il corpo umano è complesso…comunque, le donne soprattutto, assumono integratori di Fe, soprattutto in gravidanza, pensando che sia legittimo e giusto. (ps: la salute non è una manifestazione x sentito dire).
Oggi l’uomo studia giornalmente sistemi complessi: l’universo, le reazioni nucleari, la fisica delle particelle. Pensate che quando vi sottoponete ad una PET, utilizzate i positroni, cioè antimateria, che i più anziani tra voi possono ricordare i sostenitori che non poteva esistere l’antimateria, altrimenti sarebbe esistito un anti-Dio.
Risultati immagini per anemia
Se la Fisica avesse seguito la logica della medicina, il razzo lanciato su Marte, avrebbe centrato il centro della Terra! Infatti, basta di nuovo aprire il libro di fisiologia (ma perchè li scriviamo questi libri?) per “scoprire” che il Fe NON viene scambiato con l’esterno.
Lo ricicliamo dai macrofagi che lo recuperano dai globuli rossi morti, e lo rigettano nel sangue. Solo che questo rientro è controllato da una proteina, l’epcidina (oh, bella, le abbiamo anche dato un nome) che ne limita il rientro.
L’infiammazione intestinale aumenta l’epcidina, quindi diminuisce il rientro del Fe, assunzioni orali di Fe INFIAMMANO l’intestino. Quindi, se avete bassi livelli di Fe, NON assumete mai integratori (o cibi) ricchi di Fe, questi ve lo diminuiscono ancora! Vi infiammano l’intestino, che è la VERA causa delle vostre patologie autoimmuni. Dove non c’è nessuno che è impazzito,
Risultati immagini per anemia
il ferro è importantissimo per noi… tanto che NON lo scambiamo con l’esterno! la differenza tra quanto entra e quanto esce è dello 0,05%. Il Fe è in molti tessuti, è importante che sia nei globuli rossi. questi, quando muoiono, vengono mangiati dai macrofagi, che fanno una raccolta differenziata, recuperando il Fe e ributtandolo nel sangue con la ferritina.
In questo modo recuperiamo 20-30 mg die di Fe, i vs  0.5-1 mg che introduciamo con la dieta + o – quelli che perdiamo. Troppo Fe sarebbe tossico, quindi regoliamo questo ritorno del Fe con una proteina, l’epcidina.
Un suo alto valore limita il ritorno del Fe dai macrofagi. Una infiammazione intestinale aumenta l’epcidina, limitando il ritorno del Fe. Il Fe infiamma l’intestino, quindi somministrazioni di Fe RIDUCONO il Fe plasmatico.
 

Che Cavolo ?

Per uso interno, come succo da estrattore, si usa per affezioni respiratorie, gastriche, colite ulcerosa, debolezza generale, anemia, scorbuto, anemia, per le cure dell’alcolismo, ulcera peptica, colite ulcerosa, equilibrio nervoso, metabolismi dei glucidi.

Cavolo (Brassica oleracea)

Non occorre vergognarsi di trarre dall’uso popolare ciò che può essere utile all’arte del guarire, diceva Ippocrate ai suoi tempi.

Dai tempi si usano gli impacchi di foglie di cavolo per il trattamento delle ferite profonde, della cancrena arteritica, asciti, come anche per uso interno: sia come succo di cavolo fresco sia succo del cavolo fermentato – crauti.

Il potere curativo del cavolo era noto già fin dall’Antichità. Persino Dr. H. Leclerc che anche dopo la sua morte rimane incontrastato maestro in materia, scriveva che l’uso del cavolo, come topico, non è una fantasia.

Lo lodava: Ippocrate, Crisippo, Plinio, Galeno, Catone il Vecchio, nemico feroce dei medicastri. Eppure proprio lui lo usava per ogni malattia, senza distinzione.

La letteratura porta: il succo di cavolo ammorbidisce il ventre e fa andare di corpo, pulisce e guarisce le vecchio ulcerazioni.

Il succo di cavolo mescolato al miele guarisce la raucedine e la tosse.

Le foglie cotte ed applicate sulle ulcerazioni erose le modificano e le guariscono.

Le foglie verdi triturate a lungo e applicate sulle piaghe ed i tumori li guariscono, esplica un’azione benefica sui tremori nervosi delle membra,

le foglie cotte nel vino bianco ed applicate si consigliano contro la gotta. Il cavolo rosso e pettorale, indicato nella tisi e nelle pleuriti, il succo si somministra nei casi d’asma, il cavolo era il migliore nutrimento sulle navi per sconfiggere lo scorbuto.

Contro il raffreddore, catarro laringeo si consiglia: una libbra di succo chiarificato di cavolo rosso, 3 gr di zafferano, mezza libbra di miele e zucchero, bollire fino ad ottenere uno sciroppo. Si prende un cucchiaio da minestra in una tazza da tè come pettorale, 3-4 volte al giorno. Il cavolo è il medico dei poveri, un medico provvidenziale.

Modo di preparazione degli impacchi: si prendono le foglie verdi, carnose, si lavano sotto acqua corrente, alcuni consigliano di lasciarle per qualche minuto nell’acqua addizionata con succo di limone. Quindi si asciugano. Togliere la grossa costa centrale, se devono essere applicate su piaghe o ulcere, si tolgono anche le nervature secondarie. Occorre schiacciarle una ad una con un mattarello o bottiglia, fino a che diventano umide del proprio succo, ora sono pronte per l’applicazione:

Si applicano in due o tre spessori, si ricopre con un tessuto di cotone spesso e si benda. L’applicazione deve essere tenuta diverse ore, anche tutta la notte.

Le foglie si possono scaldare anche su un coperchio della pentola oppure immergendole per due secondi nell’acqua bollente.

In caso d’ulcerazioni: dai bordi edematizzati, sclerotizzati, screpolati, è opportuno lasciare macerare le foglie di cavolo da mezz’ora ad un’ora in bagno d’olio d’oliva. Oltre al suo potere ammorbidente l’olio d’oliva possiede virtù considerevoli e ben note, antisettiche e cicatrizzanti, dovute ai suoi componenti.

Su una piaga infetta: o un’ulcera, su eczema umido si consiglia di tagliare le foglie a piccole strisce ed applicarle come delle tegole. In questo modo la sierosità può scorrere facilmente tra le strisce. Dopo aver tolto l’impacco spesso le foglie sono disseccate oppure sembrano umide, coperte di sierosità o sanguinolente, odoranti sgradevolmente, spesso con un odore nauseabondo.

Con le lombaggine:, nevralgie reumatiche le foglie portano un rapido sollievo. In questo caso le foglie si possono cuocere al vapore per 20 minuti, 3-4 foglie e due cipolle, tutto tritato, uniti con una manciata di crusca e poca acqua. Appena raffreddato a temperatura sopportabile, si stende su una garza e si applica caldo. Si copre con un telo di lino e dopo con un telo di lana e si fascia stretto. Si tiene 2-3 ore, anche tutta la notte.

Si sconsiglia di applicare fasciature calde sull’addome.

Per uso interno, come succo da estrattore, si usa per affezioni respiratorie, gastriche, colite ulcerosa, debolezza generale, anemia, scorbuto, anemia, per le cure dell’alcolismo, ulcera peptica, colite ulcerosa, equilibrio nervoso, metabolismo dei glucidi.

Vitamina B12

Un’altra condizione è quella patologica di Anemia Perniciosa, malattia cronica provocata dal mancato assorbimento della vitamina B12, a sua volta dovuto alla mancanza o allo scorretto funzionamento del fattore intrinseco intestinale, che come abbiamo visto poco fa è indispensabile per poter mettere in riserva la vitamina.

Il suo nome scientifico è cobalamina, il nome deriva dalla presenza di cobalto nella sua struttura, svolge diverse funzioni fondamentali per il nostro organismo, e provoca degli scompensi nel caso in cui essa sia carente.

E’ una vitamina idrosolubile (solubile in acqua) che si degrada alla luce e che una volta assunta attraverso i cibi, nello stomaco si lega ad una proteina, detta FATTORE INTRINSECO, prodotta dalla mucosa gastrica, che permette di veicolare la vitamina nell’intestino tenue e di essere così assimilata.

In mancanza di questo fattore la vitamina B12 viene quasi completamente eliminata con le feci.

Esistono diverse forme di cobalamina a seconda di piccole differenze a livello strutturale e di composizione, la cianocobalamina, termine con cui si identifica comunemente la vitamina B12, rappresenta la forma più stabile, sotto cui viene commercializzata nei comuni farmaci ed integratori alimentari.

Dove possiamo trovarla?

La vitamina B12 può essere sintetizzata in natura solo da batteri, funghi e alghe. È presente, seppure in piccolissime quantità, in tutti gli alimenti di origine animale per l’accumulo delle quantità sintetizzate dai batteri. Il fegato ne è particolarmente ricco. Gli alimenti vegetali non contengono vitamina B12, salvo nel caso in cui siano stati contaminati da microrganismi.

Più specificatamente, possiamo trovare la vitamina B12 nella carne, nel pesce e nei prodotti di derivazione animale come il latte e le uova. Anche i cereali integrali contengono cianocobalamina.

Le sue proprietà

Agendo in sinergia con le altre vitamine del complesso B, la B12 è fondamentale per il buon funzionamento delle cellule nervose e dei globuli rossi. Inoltre è preziosa per sintetizzare il DNA, materiale genetico presente in ogni cellula.

Cosa può comportare un’eventuale carenza?

L’uomo è in grado, pur essendo una vitamina idrosolubile, di accumulare vitamina B12 in riserve importanti a livello epatico, riuscendo così a coprirne il fabbisogno.

  • In qualsiasi caso carenze di questo micronutriente sono osservabili soprattutto in specifiche condizioni, come ad esempio seguendo un regime alimentare vegetariano, o vegano, molto restrittivo; quindi privo di ogni alimento di origine animale, quasi unica sua fonte alimentare.
  • Un’altra condizione è quella patologica di Anemia Perniciosa, malattia cronica provocata dal mancato assorbimento della vitamina B12, a sua volta dovuto alla mancanza o allo scorretto funzionamento del fattore intrinseco intestinale, che come abbiamo visto poco fa è indispensabile per poter mettere in riserva la vitamina.
  • Un eccessivo consumo di alcol;
  • o una condizione squilibrata della flora batterica intestinale.
  • Infine anche l’utilizzo frequente di farmaci antiacidi per patologie gastriche può ridurre l’assorbimento del nutriente in questione.

A livello sintomatico una grave carenza di Cobalamina può provocare oltre all’anemia, stanchezza e debolezza muscolare; tremori e movimenti instabili. Addirittura un deficit di vitamina B12 può portare ad incontinenza, ipotensione (pressione bassa), problemi di vista, coronarici e di trombosi.

Conclusione

Con lo scopo di mantenere dei buoni livelli di questa vitamina è auspicabile consumare cibi che ne sono ricchi, come la carne, le uova, il pesce, e per chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, integrare se possibile con un multivitaminico ben bilanciato.

E’ importante oltretutto mantenere in ottima condizione la nostra flora batterica, poiché assume un ruolo cruciale nell’assimilazione di tutte le sostanze che introduciamo attraverso il cibo.

Dott.ssa Carolina Capriolo

Winter 2000: http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/winter-2000/

Alga Klamath : http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamath-rw-max/

FloraZym : http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/florazym/

Clorofilla: http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/clorofilla-alchemica/