I succhi di carota barbabietola e cetriolo

Il succo di limone, nella proporzione di un limone per un bicchiere da bibita pieno di acqua calda, assunto più volte al giorno, integrato da un bicchiere da bibita con succo di carota, barbabietola e cetriolo tre o quattro volte al giorno, si è dimostrato utilissimo in molti casi di persone che hanno potuto verificare con soddisfazione la scomparsa sia della renella che dei calcoli in pochi giorni o in poche settimane.

I calcoli alla cistifellea e ai reni e la cosiddetta renella sono la conseguenza naturale dell’incapacità del corpo di eliminare i depositi di calcio inorganico che si formano dopo avere mangiato amidi e zuccheri concentrati.
La cistifellea è direttamente collegata al fegato e al flusso sanguigno attraverso il dotto biliare e il dotto epatico. Tutti i cibi che mangiamo vengono scomposti nel tratto digestivo e gli elementi contenuti in essi sono trasportati dal sangue al fegato perché siano trasformati e separati. Nessun cereale o farinaceo concentrato può essere completamente utilizzato per la ricostruzione di cellule e tessuti, soprattutto se è stato devitalizzato dal calore.
Gli elementi costitutivi, comunque, devono necessariamente passare attraverso il fegato e tra questi elementi c’è il calcio. Questo genere di molecole negli amidi non è solubile nell’acqua.
Il calcio organico vitale è necessario all’intero organismo ed essendo l’unico solubile nell’acqua, può essere ottenuto solo dalla frutta e dalla verdura e dai loro succhi quando sono freschi e provengono da frutti e vegetali crudi. Questo tipo di calcio passa attraverso il fegato ed è assimilato completamente e utilizzato per la funzionalità ghiandolare e la rigenerazione di cellule e tessuti.
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Il calcio contenuto negli amidi e negli zuccheri sottoposti a calore è inorganico e non è idrosolubile. La sua presenza nell’organismo risulta impropria ed estranea e, come tale, questo minerale viene scartato alla prima occasione dal sangue e dal sistema linfatico. Il punto più comodo dove relegare questo tipo di calcio è il dotto biliare che lo trasporta poi nella cistifellea.
Altro “deposito” è la parte terminale dei vasi sanguigni che si può localizzare nell’addome e quindi dare origini a tumori, oppure nell’ano e provocare le emorroidi. Oppure questi atomi di calcio inorganico possono finire, come spesso accade, nei reni.
Se gli atomi di calcio inorganico sono pochi, siano essi nella cistifellea o nei reni, non fanno un gran danno, ma se si consumano d’abitudine pane, cereali, dolci e altri farinacei, i depositi diventano progressivamente maggiori e possono portare alla formazione di renella o calcoli.
L’esperienza ha dimostrato che rimuovere tali depositi con la chirurgia spesso non è necessario ad eccezione forse dei casi più estremi; e anche in tali casi, è indubbio che i risultati migliori si ottengono aiutando la natura, Grande Guaritrice, attraverso l’utilizzo intelligente proprio dei metodi naturali.
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Il succo di limone, nella proporzione di un limone per un bicchiere da bibita pieno di acqua calda, assunto più volte al giorno, integrato da un bicchiere da bibita con succo di carota, barbabietola e cetriolo tre o quattro volte al giorno, si è dimostrato utilissimo in molti casi di persone che hanno potuto verificare con soddisfazione la scomparsa sia della renella che dei calcoli in pochi giorni o in poche settimane.
Come perfetto esempio possiamo considerare l’esperienza di un uomo d’affari che ha oltrepassato la quarantina. Il riferimento è a una figura di primo piano nel mondo degli affari, che ha percorso la strada della fortuna a grandi passi, con diverse catene di negozi affermati negli Stati Uniti e qualcuna anche in Inghilterra.
Ha sofferto di forti dolori per oltre vent’anni, è stato sottoposto a raggi X con e senza iodoftaleina, un metodo che utilizza appunto questo colorante per individuare eventuali problemi nella zona della cistifellea. La diagnosi del medico è stata confermata dai risultati dei test. Ossia, soffriva di calcoli alla cistifellea. La sua paura e l’avversione per la chirurgia sono state le uniche cose che hanno permesso a quella cistifellea di restare dov’era.
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Quell’uomo apprese informazioni riguardo la TERAPIA A BASE DI SUCCHI, lesse una delle prime edizioni di questo libro e trovò aiuto da parte di una persona competente che aveva esperienza di questo trattamento.
Gli fu spiegato che sottoporsi a un trattamento con effetti rapidi poteva significare avvertire, per un breve periodo, dolori ancora più forti di quelli che aveva avuto prima. Tali dolori avrebbero potuto durare per pochi minuti o anche ore, ma sarebbero terminati tutti d’un tratto una volta che si fosse dissolto il calcio.
Egli bevve dieci o dodici bicchieri di acqua calda con il succo di un limone in ognuno di essi durante il giorno e circa 1 l e ½ di succo di carota, barbabietola e cetriolo. Il secondo giorno ebbe terribili spasmi dolorosi di 10 o 15 minuti ciascuno. Alla fine della settimana arrivò la crisi e per circa mezz’ora si rivoltò a terra quasi agonizzante; ma il dolore scomparve improvvisamente e immediatamente dopo i calcoli passarono rendendo l’urina di una consistenza simile al fango. Quella sera era un uomo nuovo.
Il giorno dopo affrontò un lungo viaggio – da New York a Washington e poi verso il Canada – con me sulla mia auto; si sentiva di vent’anni più giovane e ancora si meravigliava di quanto semplici fossero i miracoli della natura. Questo non è un caso isolato. Migliaia di persone nel mondo hanno avuto la prova dei benefici che si ottengono con i succhi di vegetali freschi e crudi. E di questo sono grati.
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La miscela di succo di carota, barbabietola e cetriolo costituisce un aiuto prezioso dal punto di vista della depurazione e della guarigione per la cistifellea, il fegato, i reni, la prostata e le altre ghiandole riproduttive.
Occorre inoltre tenere a mente che quando mangiamo carne, nell’organismo si genera una quantità eccessiva di acido urico, che non può essere eliminato completamente dai reni i quali sostengono quindi uno sforzo non indifferente facendone poi pesare gli effetti sull’intero organismo. Questa miscela di succhi ha un ruolo prezioso nell’aiutare l’organismo a ripulirsi. Nello stesso tempo è anche consigliabile eliminare zuccheri e amidi concentrati, così come la carne, almeno per un periodo, in modo da dare al corpo l’opportunità di riequilibrarsi e tornare alla normalità.
Una volta che la condizione di salute dell’organismo è ristabilita, avremo imparato dall’esperienza che per deprimerla di nuovo, se scegliamo di farlo, basta soltanto ricominciare a mangiare cibi devitalizzati. È veramente gratificante scoprire che tanti non avvertono il bisogno di ritornare a uno stato mediocre o peggiore di salute.
Essi hanno compreso attraverso l’esperienza che la salute, il vigore, l’energia e la vitalità si conservano molto meglio e che non è un sacrificio sostituire ciò che appare più appetitoso con ciò che invece sanno essere più nutriente. Inoltre anche i cibi nutrienti sono, e possono essere resi, appetitosi semplicemente imparando a prepararli. Per questo date un’occhiata al mio libro Diet & Salad Suggestions.
Dottor Norman W. Walker
 
 

Il Succo di Barbabietola

Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.

Questo è uno dei succhi più validi per aiutare la ricostruzione dei globuli rossi e tonificare il sangue in genere. Soprattutto le donne ne traggono benefici bevendone almeno ½ l al giorno, combinandolo con succo di carota.
La proporzione può variare da 88 a 236 ml di succo di barbabietola, utilizzando radici e sommità, in 470 ml di succo miscelato, tra carota e barbabietola. Se assunto da solo, il succo di barbabietola, in quantità maggiori di un calice da vino e tutto in una volta, può avere effetti depurativi e provocare vertigini e nausea.
Si tratta della reazione all’effetto purificante sul fegato e potrebbe anche risultare spiacevole. L’esperienza insegna che è meglio assumere un po’ meno succo di barbabietola e più succo di carota all’inizio fino a che non si riesce a tollerare l’effetto depurativo – poi si possono aumentare le proporzioni di succo di barbabietola gradualmente. Un bicchiere con 170-240 ml di succo due volte al giorno è solitamente considerato sufficiente.
Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.
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Durante la menopausa questa procedura si è dimostrata utile e in maniera molto più definitiva rispetto ai farmaci o agli ormoni sintetici che portano con sé effetti degenerativi. È infatti noto come qualsiasi farmaco o sostanza chimica sintetica e inorganica non possa che avere un effetto temporaneo nell’alleviare i sintomi;
chi assume tali farmaci od ormoni sintetici rischia poi di stare male nel momento in cui il corpo e la natura stessa uniranno i loro sforzi per eliminare queste sostanze inorganiche dal corpo. Ogni farmaco che promette di alleviare o curare in maniera definitiva qualsiasi condizione patologica del corpo, non potrà che causare, più in là nel tempo, altri problemi, forse addirittura più gravi.
Ad avere problemi nel lungo periodo sarà chi assume i farmaci, non chi li pubblicizza o li prescrive. Detto questo, voglio aggiungere che la natura ci ha messo a disposizione i mezzi necessari per ottenere salute, energia, vigore e vitalità.
Ci ha anche fornito, a livelli più o meno elevati, l’intelligenza con la quale possiamo portare avanti la nostra ricerca della conoscenza. Se noi usiamo la nostra intelligenza, la natura ci sorride.
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Se non la usiamo, la natura resterà a guardare con infinita pazienza e compassione chiedendosi perché mai ciò che lei stessa ha creato debba buttarsi via così malamente. Malgrado il contenuto di ferro della barbabietola rossa non sia elevato, qualità degli elementi contenuti nella barbabietola è riferita al fatto che per oltre il 50% è costituita da sodio, mentre il contenuto di calcio è pari a circa il 5%.
Si tratta di un’ottima proporzione per mantenere la solubilità del calcio soprattutto quando, in conseguenza del consumo di cibo cotto, il calcio inorganico tende ad accumularsi nell’organismo e a formare depositi all’interno dei vasi sanguigni che provocano l’indurimento delle pareti come nel caso delle vene varicose, delle arterie sclerotizzate, dell’addensamento del sangue che poi portano ad aumento della pressione sanguigna e ad altre forme di disturbi cardiaci.
Il contenuto di potassio, pari al 20%, fornisce il nutrimento generale utile a tutte le funzioni fisiologiche del corpo, mentre l’8% di cloro ha un ottimo effetto depurativo per il fegato, i reni e la cistifellea e stimola l’attività del sistema linfatico.
La miscela di succo di carota e barbabietola fornisce una buona percentuale di fosforo e zolfo da una parte e di potassio e altri elementi alcalini dall’altra, che, insieme all’elevato contenuto di vitamina A, completano quello che è probabilmente il mix migliore per la formazione delle cellule del sangue e in particolar modo dei globuli rossi.
I Succhi di Carota, Barbabietola e Cocco
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Aggiungendo un po’ di latte di cocco estratto dalla polpa fresca al succo di carota e barbabietola, si ottiene un alimento che, oltre alle proprietà di ricostituzione dell’organismo, esplica anche altre funzioni, come la depurazione dei reni e della cistifellea. Se preparata in modo corretto, questa miscela contiene elementi alcalini quali potassio, sodio, calcio, magnesio e ferro in abbondanza e altri elementi quali fosforo, zolfo, silicio e cloro in elevate ed equilibrate proporzioni.
Dottor Norman W. Walker

Succo di Asparago

Questo succo è indicato in caso di disfunzioni renali e in generale per affrontare problemi ghiandolari. È utile nel diabete e nell’anemia quando utilizzato insieme a succhi più specificatamente indicati per tali condizioni.

L’asparago contiene un alcaloide conosciuto come asparagina in quantità relativamente elevate (gli alcaloidi si trovano nelle piante vive; contengono il principio attivo vitale della pianta senza il quale non potrebbe crescere né vivere).
È costituito da carbonio, idrogeno, azoto e ossigeno. Quando l’asparago viene cotto o inscatolato, il valore di questo alcaloide si perde, poiché l’idrogeno e l’ossigeno vengono dissipati e i Sali naturali formati dalla sua combinazione con gli altri elementi sono anch’essi virtualmente perduti o distrutti.

Sotto forma di succo l’asparago viene utilizzato con grande efficacia come diuretico, in particolare quando è combinato con il succo di carota, poiché potrebbe risultare fin troppo forte nella reazione che scatena sui reni se assunto da solo. Questo succo è indicato in caso di disfunzioni renali e in generale per affrontare problemi ghiandolari. È utile nel diabete e nell’anemia quando utilizzato insieme a succhi più specificatamente indicati per tali condizioni.
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Poiché riesce a rompere i cristalli di acido ossalico presenti nei reni e nel sistema muscolare, fa bene in caso di reumatismi, neuriti ecc. I reumatismi sono il prodotto finale della digestione della carne e dei prodotti a base di carne, che generano un’eccessiva quantità di urea se consumati con verdure.
L’organismo umano non riesce a digerire e assimilare completamente i cosiddetti “carboidrati”, come appunto farine adulterate, raffinate ecc, o una dieta sbilanciata di carne in eccesso.
quindi mangiarne troppi provoca un infiammazione al Microbioma intestinale, acidi urici,alcol (acetone) e alla sua microflora eubiotica.
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L’uso continuo sovraccarica i reni polmone (muco) e gli altri organi deputati all’escrezione, portandoli a un punto in cui sempre meno tossine vengono eliminate. Il risultato è il dolore noto come reumatismo. Questa condizione è anche una delle principali cause di problemi alla prostata, per i quali è utile questa combinazione di succhi, con aggiunta di succhi di carota, barbabietola e cetriolo.
Dottor Norman W. Walker