Il mio primo succo di carota

I succhi ottenuti con questi apparecchi fanno bene e sono utilizzati da molte persone. Noi abbiamo bisogno di bere succhi freschi ogni giorno, a prescindere da come siano estratti, benché la migliore qualità sia poi anche la più economica nel lungo periodo e la più efficace per nutrire il corpo. Qualsiasi succo fresco è meglio di nessun succo fresco.

Succhi freschi di frutta e verdura
Ho fatto il mio primo esperimento grattugiando le carote utilizzando tutto ciò che ne riduceva la polpa in poltiglia, poi ho strizzato la polpa utilizzando uno strofinaccio in modo da raccogliere il succo. Dopo aver scoperto il miracolo dell’utilizzo di un succo ricavato così semplicemente, ho provato a ridurre le carote in poltiglia con altri metodi fino a che sono riuscito a ricavare una grossa quantità di succo in meno tempo e con meno sforzi.

Ho presto scoperto, poi, che questi succhi fermentano e vanno a male se non vengono consumati immediatamente: il tempo è il fattore chiave. Ho poi scoperto un modo per triturare (polverizzare) i vegetali in una polpa fine come spuma di mele. Questo metodo apre gli interstizi delle cellule delle fibre liberando gli atomi e le molecole. Poi, strizzando la polpa con una pressa idraulica, ho ottenuto l’estrazione pressoché completa del succo e la qualità è rimasta insuperata.
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Naturalmente questo è un attrezzo costoso, benché più che soffermarsi sul prezzo convenga valutare l’investimento in salute che poi si paga da solo! Le centrifughe arrivate sul mercato alcuni anni fa hanno visto miglioramenti nel corso del tempo e ce ne sono di veramente valide. Anche questi attrezzi hanno una loro importanza, si adattano bene a essere portati in viaggio e negli appartamenti piccoli dove lo spazio è limitato.
I succhi ottenuti con questi apparecchi fanno bene e sono utilizzati da molte persone. Noi abbiamo bisogno di bere succhi freschi ogni giorno, a prescindere da come siano estratti, benché la migliore qualità sia poi anche la più economica nel lungo periodo e la più efficace per nutrire il corpo. Qualsiasi succo fresco è meglio di nessun succo fresco.
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Il succo ottenuto con la centrifuga deve essere consumato immediatamente poiché, a meno che l’estrazione del succo dalle fibre non sia la più perfetta possibile che si possa ottenere manualmente o meccanicamente, l’ossidazione e il calore dovuti alla frizione tenderanno a fare deperire il succo in poco tempo. Nei miei esperimenti ho scoperto che i pesticidi tossici vengono trattenuti nelle fibre dei vegetali e non sono presenti nei succhi privi di fibre.
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Il Succo di lattuga

Un’altra efficace combinazione di succhi per favorire la crescita dei capelli e riportarli al loro colore naturale è costituita da carota, lattuga, peperone verde e alfalfa fresca. Quando si prepara il succo di lattuga per uno scopo terapeutico ben preciso, è meglio usare le foglie che hanno la colorazione verde più intensa, eliminando quelle più interne che restano bianche; quelle verdi infatti sono più ricche di clorofilla e di altri importanti elementi vitali rispetto a quelle più chiare.

Il succo di lattuga ha molte proprietà essenziali per l’organismo umano. Contiene grandi quantità di ferro e magnesio. Il ferro è l’elemento più attivo nel corpo ed è necessario rinnovarlo più di frequente rispetto agli altri.
Il fegato e la milza sono i luoghi di stoccaggio del ferro, dove viene immagazzinato in vista di una improvvisa necessità che il corpo può avere, per esempio la rapida formazione di globuli rossi in caso di forte perdita di sangue. Il ferro è immagazzinato nel fegato anche per un’altra ragione precisa: fornire minerali a qualsiasi parte del corpo in caso di emergenza, come per esempio un’emorragia, anche nell’eventualità che il cibo ingerito non contenga la necessaria quantità di questo elemento nella sua forma organica e vitale.
L’accumulo di ferro nella milza agisce come una batteria elettrica dove il sangue viene ricaricato con l’elettricità necessaria alle sue peculiari funzioni. Il magnesio nella lattuga ha un potere rivitalizzante eccezionale, soprattutto per i tessuti muscolari, il cervello e i nervi.
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I sali organici e vitali di magnesio servono alla formazione delle cellule, specialmente di quelle del sistema nervoso e dei tessuti dei polmoni. Aiutano anche a mantenere la normale fluidità del sangue e garantiscono altre funzioni senza le quali sarebbe impossibile per il metabolismo funzionare regolarmente.
I sali di magnesio però sono efficaci solo in presenza di sufficiente calcio, quindi la combinazione di questi elementi nella lattuga la rende un alimento di grandissimo valore. Se miscelato con succo di carota, il succo di lattuga intensifica le proprietà grazie all’aggiunta della vitamina A della carota e del sodio che permette di mantenere il calcio presente in una costante soluzione fino a che il corpo non lo utilizza.
La lattuga contiene oltre il 38% di potassio, il 15% di calcio, più del 5% di ferro e circa il 6% di magnesio. Contiene anche più del 9% di fosforo, uno dei principali costituenti del cervello e una fonte notevole di zolfo, uno dei componenti dell’emoglobina nel sangue che agisce come agente ossidante.
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Molti disturbi nervosi sono dovuti principalmente a questi due elementi, zolfo e fosforo, assunti in forma inorganica sotto forma di cereali e carne. Insieme al silicio, presente nella lattuga in percentuale superiore all’8%, zolfo e fosforo sono essenziali per il corretto mantenimento e lo sviluppo della pelle, dei tendini e dei capelli. Se si assumono quantità eccessive di questi elementi in forma inorganica, per esempio con i cereali e gli alimenti devitalizzati, le radici dei capelli non ricevono il nutrimento necessario: è una delle ragioni della loro caduta.
Bere ogni giorno abbondanti quantità di succo di carota, lattuga e spinaci fornisce alimento per le radici e le nervature dei capelli, oltre a stimolarne la crescita. Le lozioni su questo fronte non servono a nulla se non a massaggiare il cuoio capelluto. Non possono nutrire il capello, possono solo stimolare l’azione dei nervi e dei vasi sanguigni per fare in modo che il nutrimento necessario arrivi alle radici dei capelli attraverso il flusso sanguigno.
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Un’altra efficace combinazione di succhi per favorire la crescita dei capelli e riportarli al loro colore naturale è costituita da carota, lattuga, peperone verde e alfalfa fresca. Quando si prepara il succo di lattuga per uno scopo terapeutico ben preciso, è meglio usare le foglie che hanno la colorazione verde più intensa, eliminando quelle più interne che restano bianche; quelle verdi infatti sono più ricche di clorofilla e di altri importanti elementi vitali rispetto a quelle più chiare.
Il succo di foglie di lattuga si è dimostrato molto utile per aiutare chi soffre di tubercolosi e di disturbi gastrici. È anche un valido diuretico. Essendo ricco di ferro e di altri elementi vitali importanti, il succo di lattuga viene dato anche ai bambini piccoli insieme al succo di carota, con risultati molto soddisfacenti sia quando sono allattati al seno che in caso assumano latte artificiale.
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Il succo di carota

A seconda delle condizioni di un individuo, il succo crudo di carota può essere assunto senza termine in qualsiasi ragionevole quantità – da ½ l fino a 3 o 4 l al giorno. Aiuta a normalizzare l’intero organismo. È la più ricca fonte di vitamina A che il corpo possa assimilare velocemente e contiene anche un’ampia gamma di altre vitamine, la B, la C, la D, la E, la G e la K.
Stimola l’appetito e favorisce la digestione. È un valido aiuto per migliorare e mantenere forte la struttura delle ossa e dei denti. Le puerpere dovrebbero berne in quantità, preparato in modo adeguato, per migliorare la qualità del latte, dal momento che il latte materno, in determinate circostanze, potrebbe non fornire elementi vitali a sufficienza.
Durante gli ultimi mesi di gravidanza, il succo crudo di carota, assunto in quantità sufficienti, tende a ridurre le possibilità di sepsi puerperale al momento del parto. ½ l di succo di carota al giorno ha un’efficacia rigenerante per il corpo maggiore rispetto a 11 kg e 350 g di pastiglie di calcio.
Il succo crudo di carota dissolve naturalmente ulcere e condizioni cancerose. È un’arma contro le infezioni e agisce in maniera efficace affiancando le ghiandole surrenali. Aiuta anche a prevenire le infezioni agli occhi, alla gola alle tonsille e alle cavità nasali oltre agli organi della respirazione in generale. Protegge anche il sistema nervoso ed è ineguagliato per aumentare il vigore e la vitalità.
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Le malattie intestinali ed epatiche a volte sono dovute a una carenza di alcuni elementi contenuti proprio nel succo crudo di carota preparato in modo corretto. Quando questo avviene, allora può esserci una notevole depurazione del fegato e si può ottenere l’eliminazione delle sostanze che lo intasano. Spesso l’eliminazione avviene in maniera così abbondante che i canali intestinali e urinari non sono in grado di gestire questo flusso, così che, in maniera perfettamente naturale, esso passa nel sistema linfatico per essere eliminato attraverso i pori della pelle.
Queste sostanze hanno un caratteristico pigmento arancione o giallo e quando vengono eliminate dall’organismo possono talvolta alterare il colore della pelle. Se questa alterazione dovesse verificarsi dopo avere bevuto succo di carota o altri succhi, è un segnale che è in atto una pulizia del fegato che evidentemente
era necessaria.
NON sono né il succo di carota di per sé né il carotene a fuoriuscire dalla pelle e l’alterazione del suo colore si manifesterebbe anche se eliminassimo tutto il pigmento colorato. In pratica, è impossibile che il pigmento della carota passi attraverso la pelle, così come è impossibile che il pigmento rosso della barbabietola renda il corpo rosso o che la clorofilla contenuta nei vegetali verdi dipinga la pelle di verde.
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In ogni caso, non è forse meglio avere una pelle sana e satinata, anche se con qualche sfumatura tendente al color carota, piuttosto che un colorito terreo che, insieme a brufoli e macchie, darebbe subito a intendere la condizioni malaticcia del nostro corpo?
Invece di preoccuparci della nuova colorazione della pelle, che comunque è destinata a scomparire, dovremmo essere contenti del fatto che il deterioramento del fegato è stato fermato o prevenuto grazie all’uso di questi succhi. La colorazione della pelle può comunque essere attenuata se si rallenta il processo di depurazione modificando il particolare succo che induce un così rapido effetto o aggiungendo ad esso altri succhi. Anche la mancanza di riposo, di sonno e il superlavoro possono provocare una certa alterazione del colorito della pelle.
Le ghiandole endocrine, soprattutto le surrenali e le gonadi, hanno bisogno degli elementi nutritivi che si trovano nel succo crudo di carota. A volte con l’uso di questo succo si può sconfiggere anche la sterilità. La causa della sterilità è stata individuata nell’utilizzo continuo di alimenti in cui gli atomi e gli enzimi siano stati distrutti dalla cottura o dalla pastorizzazione.
La pelle secca, la dermatite e le macchie della cute sono dovute al fatto che il corpo è carente di alcuni degli elementi nutritivi presenti nel succo di carota. Questa carenza può comportare anche problemi agli occhi, come oftalmia, congiuntivite ecc.
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Se estratto in maniera corretta da carote crude fresche, pulite e di buona qualità, il succo è ricchissimo di elementi organici alcalini vitali quali il sodio e il potassio. È anche una buona fonte di calcio, magnesio e ferro, inoltre gli altri elementi organici vitali come il fosforo, lo zolfo, il silicio e il cloro si bilanciano perfettamente con i precedenti nell’azione e nella reazione sull’organismo umano.
Favorisce la remissione di ulcere e cancro costituendo di per sé una sorta di miracolo di quest’epoca. È però essenziale che sia preparato in maniera adeguata e che siano completamente eliminati dalla dieta zuccheri e amidi concentrati e farinacei di ogni tipo. Una delle cause più insidiose di ulcere e cancro è stato individuata nel risentimento che cova nella persona per lungo tempo, spesso fin dall’infanzia.
Fino a che il risentimento non si è completamente dissolto, tutti gli sforzi, anche i più efficaci, per aiutare il paziente possono venire frustrati. A volte, dopo avere bevuto grandi quantità di succo di carota, si osserva una reazione o anche una forma di disagio. Si tratta di una conseguenza perfettamente naturale e indica che la natura ha iniziato a ripulire il corpo e che il succo è ciò che più serve per raggiungere l’obiettivo.
Insomma, il succo di carota può risultare indigesto solo per chi ancora non ha capito come funziona, dal momento che si tratta, niente di meno, del liquido organico di migliore qualità e del tipo di nutrimento di cui il corpo ha bisogno. Se il succo è fresco ed è stato preparato correttamente, non si può pensare a nient’altro, anche usando la più sfrenata immaginazione, che possa fornire in maniera così efficace enzimi, atomi vitali e liquidi organici vitali di cui le cellule del corpo e i tessuti hanno così disperato bisogno.
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L’aggiunta di un po’ di latte di capra crudo o di piccole quantità di panna cruda al succo di carota gli dà un sapore esotico e spesso è utile per renderlo meno monotono soprattutto quando una reazione o un disagio ci indurrebbero a rifiutare il succo puro. È opportuno sottolineare che la panna è un grasso, puro e semplice, mentre il latte non è altro che cibo proteico concentrato.
La panna passa attraverso un processo digestivo completamente diverso nell’organismo rispetto al latte; e malgrado a un certo livello favorisca la produzione di muco, non appartiene alla stessa categoria di alimenti dannosi come il latte, così come il burro potente antinfiammatorio e alimento intestinale.
Una cosa importante da ricordare quando siamo schiacciati dalla fatica, dal disagio o da reazioni comparse nel nostro corpo, è che il nostro colon è probabilmente il maggior responsabile dei problemi e dei danni che pesano sul nostro organismo rispetto a tutte le altre condizioni o cause messe insieme. La nostra esperienza ci ha insegnato che è praticamente impossibile che il colon si sviluppi normalmente e funzioni con regolarità quando una persona si ciba in prevalenza o esclusivamente di cibi cotti o lavorati.
E siamo praticamente certi che sia quasi impossibile trovare molti colon in perfette condizioni. Se è questo il nostro caso, il nostro primo passo, qualora siano presenti disagio o reazioni diverse, dovrebbe essere quello di sottoporci a una serie di irrigazioni del colon se possibile, o almeno a un certo numero di clisteri fino a che non si riuscirà a tenere sotto controllo la causa del problema.
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Dopo di che i succhi di vegetali freschi e crudi avranno più probabilità di risultare efficaci nei processi rigenerativi. Il miglior alimento per il colon è una combinazione di succo di carota e spinaci. Molte persone non hanno la più vaga idea di cosa sia il colon, come appare o dove si trovi nel corpo.
Ricordate che la quantità di succhi di cui il nostro corpo ha bisogno dipende dalla loro qualità. Se sono estratti con la centrifuga ne occorrerà una quantità maggiore per ottenere i risultati che si hanno con i succhi preparati con il trituratore (polverizzatore) o con la pressa idraulica. Tenete sempre a mente che i succhi sono il miglior nutrimento possibile e se continuiamo ad assumerli per tutta la vita, avremo più possibilità di vivere una vita più sana e più lunga di quanta ne avremmo non utilizzandoli.
Il succo di carota è composto da un insieme di elementi che nutrono l’intero organismo, aiutando a normalizzare il peso e l’equilibrio chimico. Fornisce soprattutto nutrimento agli organi della vista, come è stato dimostrato da quanto accaduto a molti giovani uomini che avevano chiesto di essere ammessi alla scuola per piloti dell’esercito e della Marina ma non sono stati selezionati a causa di difetti alla vista.
Poche settimane più tardi, dopo avere bevuto grandi quantità di succo di carote crude, sono stati sottoposti a un ulteriore esame e sono stati accettati rispondendo al requisito richiesto di una vista perfetta. Se fosse successo una volta sola, sarebbe senza dubbio da considerarsi un caso. Se fosse successo due volte, potrebbe entrare negli annali della storia della medicina come coincidenza.
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Ma siccome succede ripetutamente, ci sono senza dubbio ragioni sufficienti per mettere da parte i dubbi e accettare il fatto che ci sono più cose in cielo e in terra di quante la maggior parte delle menti acculturate possano concepire. E il succo crudo fresco dell’umile carota non è meno efficace nel trattamento di ulcere e cancro. È già capitato che i tessuti emaciati a causa dei danni insidiosi provocati dalla mancanza di cellule sane e che prendono il nome di ulcere o tumori siano stati nutriti e riportati a condizioni di salute grazie al consumo di succo di carota in grandi quantità, assurto a principale elemento nutritivo, e integrato solamente da una dieta a base di crudità attentamente selezionate e preparate.
LE MOLECOLE DEL SUCCO DI CAROTA SONO SIMILI A QUELLE DEL SANGUE
Grazie ai super microscopi di ultima generazione, è stato possibile determinare che le molecole di succo di carota sono gli analoghi esatti di quelle del sangue, un fatto estremamente interessante e rivelatore. Non ci stupisce averne constatato i grandissimi benefici.
Dottor Norman W. Walker

I succhi di carota barbabietola e cetriolo

Il succo di limone, nella proporzione di un limone per un bicchiere da bibita pieno di acqua calda, assunto più volte al giorno, integrato da un bicchiere da bibita con succo di carota, barbabietola e cetriolo tre o quattro volte al giorno, si è dimostrato utilissimo in molti casi di persone che hanno potuto verificare con soddisfazione la scomparsa sia della renella che dei calcoli in pochi giorni o in poche settimane.

I calcoli alla cistifellea e ai reni e la cosiddetta renella sono la conseguenza naturale dell’incapacità del corpo di eliminare i depositi di calcio inorganico che si formano dopo avere mangiato amidi e zuccheri concentrati.
La cistifellea è direttamente collegata al fegato e al flusso sanguigno attraverso il dotto biliare e il dotto epatico. Tutti i cibi che mangiamo vengono scomposti nel tratto digestivo e gli elementi contenuti in essi sono trasportati dal sangue al fegato perché siano trasformati e separati. Nessun cereale o farinaceo concentrato può essere completamente utilizzato per la ricostruzione di cellule e tessuti, soprattutto se è stato devitalizzato dal calore.
Gli elementi costitutivi, comunque, devono necessariamente passare attraverso il fegato e tra questi elementi c’è il calcio. Questo genere di molecole negli amidi non è solubile nell’acqua.
Il calcio organico vitale è necessario all’intero organismo ed essendo l’unico solubile nell’acqua, può essere ottenuto solo dalla frutta e dalla verdura e dai loro succhi quando sono freschi e provengono da frutti e vegetali crudi. Questo tipo di calcio passa attraverso il fegato ed è assimilato completamente e utilizzato per la funzionalità ghiandolare e la rigenerazione di cellule e tessuti.
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Il calcio contenuto negli amidi e negli zuccheri sottoposti a calore è inorganico e non è idrosolubile. La sua presenza nell’organismo risulta impropria ed estranea e, come tale, questo minerale viene scartato alla prima occasione dal sangue e dal sistema linfatico. Il punto più comodo dove relegare questo tipo di calcio è il dotto biliare che lo trasporta poi nella cistifellea.
Altro “deposito” è la parte terminale dei vasi sanguigni che si può localizzare nell’addome e quindi dare origini a tumori, oppure nell’ano e provocare le emorroidi. Oppure questi atomi di calcio inorganico possono finire, come spesso accade, nei reni.
Se gli atomi di calcio inorganico sono pochi, siano essi nella cistifellea o nei reni, non fanno un gran danno, ma se si consumano d’abitudine pane, cereali, dolci e altri farinacei, i depositi diventano progressivamente maggiori e possono portare alla formazione di renella o calcoli.
L’esperienza ha dimostrato che rimuovere tali depositi con la chirurgia spesso non è necessario ad eccezione forse dei casi più estremi; e anche in tali casi, è indubbio che i risultati migliori si ottengono aiutando la natura, Grande Guaritrice, attraverso l’utilizzo intelligente proprio dei metodi naturali.
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Il succo di limone, nella proporzione di un limone per un bicchiere da bibita pieno di acqua calda, assunto più volte al giorno, integrato da un bicchiere da bibita con succo di carota, barbabietola e cetriolo tre o quattro volte al giorno, si è dimostrato utilissimo in molti casi di persone che hanno potuto verificare con soddisfazione la scomparsa sia della renella che dei calcoli in pochi giorni o in poche settimane.
Come perfetto esempio possiamo considerare l’esperienza di un uomo d’affari che ha oltrepassato la quarantina. Il riferimento è a una figura di primo piano nel mondo degli affari, che ha percorso la strada della fortuna a grandi passi, con diverse catene di negozi affermati negli Stati Uniti e qualcuna anche in Inghilterra.
Ha sofferto di forti dolori per oltre vent’anni, è stato sottoposto a raggi X con e senza iodoftaleina, un metodo che utilizza appunto questo colorante per individuare eventuali problemi nella zona della cistifellea. La diagnosi del medico è stata confermata dai risultati dei test. Ossia, soffriva di calcoli alla cistifellea. La sua paura e l’avversione per la chirurgia sono state le uniche cose che hanno permesso a quella cistifellea di restare dov’era.
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Quell’uomo apprese informazioni riguardo la TERAPIA A BASE DI SUCCHI, lesse una delle prime edizioni di questo libro e trovò aiuto da parte di una persona competente che aveva esperienza di questo trattamento.
Gli fu spiegato che sottoporsi a un trattamento con effetti rapidi poteva significare avvertire, per un breve periodo, dolori ancora più forti di quelli che aveva avuto prima. Tali dolori avrebbero potuto durare per pochi minuti o anche ore, ma sarebbero terminati tutti d’un tratto una volta che si fosse dissolto il calcio.
Egli bevve dieci o dodici bicchieri di acqua calda con il succo di un limone in ognuno di essi durante il giorno e circa 1 l e ½ di succo di carota, barbabietola e cetriolo. Il secondo giorno ebbe terribili spasmi dolorosi di 10 o 15 minuti ciascuno. Alla fine della settimana arrivò la crisi e per circa mezz’ora si rivoltò a terra quasi agonizzante; ma il dolore scomparve improvvisamente e immediatamente dopo i calcoli passarono rendendo l’urina di una consistenza simile al fango. Quella sera era un uomo nuovo.
Il giorno dopo affrontò un lungo viaggio – da New York a Washington e poi verso il Canada – con me sulla mia auto; si sentiva di vent’anni più giovane e ancora si meravigliava di quanto semplici fossero i miracoli della natura. Questo non è un caso isolato. Migliaia di persone nel mondo hanno avuto la prova dei benefici che si ottengono con i succhi di vegetali freschi e crudi. E di questo sono grati.
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La miscela di succo di carota, barbabietola e cetriolo costituisce un aiuto prezioso dal punto di vista della depurazione e della guarigione per la cistifellea, il fegato, i reni, la prostata e le altre ghiandole riproduttive.
Occorre inoltre tenere a mente che quando mangiamo carne, nell’organismo si genera una quantità eccessiva di acido urico, che non può essere eliminato completamente dai reni i quali sostengono quindi uno sforzo non indifferente facendone poi pesare gli effetti sull’intero organismo. Questa miscela di succhi ha un ruolo prezioso nell’aiutare l’organismo a ripulirsi. Nello stesso tempo è anche consigliabile eliminare zuccheri e amidi concentrati, così come la carne, almeno per un periodo, in modo da dare al corpo l’opportunità di riequilibrarsi e tornare alla normalità.
Una volta che la condizione di salute dell’organismo è ristabilita, avremo imparato dall’esperienza che per deprimerla di nuovo, se scegliamo di farlo, basta soltanto ricominciare a mangiare cibi devitalizzati. È veramente gratificante scoprire che tanti non avvertono il bisogno di ritornare a uno stato mediocre o peggiore di salute.
Essi hanno compreso attraverso l’esperienza che la salute, il vigore, l’energia e la vitalità si conservano molto meglio e che non è un sacrificio sostituire ciò che appare più appetitoso con ciò che invece sanno essere più nutriente. Inoltre anche i cibi nutrienti sono, e possono essere resi, appetitosi semplicemente imparando a prepararli. Per questo date un’occhiata al mio libro Diet & Salad Suggestions.
Dottor Norman W. Walker
 
 

Carota (Daucus carota)

Si consiglia per l’anemia, astenia, colibacillosi, diarree, pressione bassa, emorragie gastrointestinali, vermifuga, con il suo contenuto di minerali e vitamine rafforza le difese immunitarie.

Si usa anche: come integratore vitaminico (A), emeralopia “med. Insufficiente capacità visiva in condizioni di scarsa luminosità”, dermatiti e dermatopatie, perché è proprio la cute l’organo più esposto a numerosi agenti fisici e chimici, come raggi ultravioletti, che provocano uno stress ossidativo ed effetti collaterali a breve e lungo termine, come eritema, edema, ispessimento cutaneo, formazione di rughe ed un’aumentata incidenza di lesioni cancerogene o precancerogene.

L’accelerato invecchiamento cutaneo è solo una delle conseguenze dell’esposizione ai raggi UV: altre conseguenze sono rappresentate da dermatiti, processi autoimmunitari, problemi di vasculite e cheratinizzazione.

La vitamina A ha un effetto protettivo nei confronti di molti disturbi cutanei. Regolatore intestinale ed antidiarroica. Succo di carota fresco alza leggermente la pressione arteriosa.

La Carota è ricca di minerali, è consigliata come: cicatrizzante gastrico ed intestinale.

Si consiglia per l’anemia, astenia, colibacillosi, diarree, pressione bassa, emorragie gastrointestinali, vermifuga, con il suo contenuto di minerali e vitamine rafforza le difese immunitarie.

Utile anche come Olio Essenziale (con Cromatografia dei gas e percentuale del chemiotipo), per il naturale benessere del rinnovamento cellulare

Note Bibliografiche:

– Rigenerante epatocellulare (cellule del fegato), utile in casi di epatite virale o di cirrosi.

– Ipocolesterolo (aiuta ad abbassare il tenore di colesterolo associato al Bergamotto)

– Disintossicante, svuota/drenaggio, depurativo epato-renale (fegato e reni)

– Rivitalizzante, rigenerante, antirughe cutanea potente

– Tonico cutanea, che è di aiuto a recuperare il terreno, desclerosante med., di sostanza che, iniettata in una vena varicosa, blocca la sclerosi impedendo ulteriori deformazioni;

– Tonico generale – Ipertesi

– Diuretica, antilitica, carminativa.

Indicazioni :

– Insufficienze epatobiliare e renale, diuretica, antilitica, carminativa, convalescenza post-epatico e del diabete, rigenerazione del fegato dopo infezione virale

– Eliminazione delle tossine

– Couperose, eczema, acne, foruncoli, pelle stanca vecchiaia, pelle secca, rughe, pelli segnate dal tempo

– Rigenera pelli secche, miste, grasse, rinoforzandole,

– Schiarisce il colorito.

– Cellulite pelle d’arancia

– Nell’Ipotensione, stanchezza (astenia) nervosa

– Può aumentare la pressione (efficace nell’ipotensione)

Sinergismi frequenti:

Parietaria, Gallio, Idrangea, Canapa rossa nelle disfunzioni urinarie.

Rimedio consigliato

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/betacarotene/

Vitamina E

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/vitamina-e-400/