Il succo di cavoletti e cavolo cappuccino

Le ulcere duodenali hanno risposto in maniera quasi miracolosa al consumo di succo di cavolo cappuccio. L’unico effetto collaterale è la frequente produzione di gas in eccesso. In ogni caso, il succo di carota da solo è stato utilizzato con analogo successo e per molte persone risulta più gradevole.

Il succo di cavoletti di Bruxelles miscelato con quello di carote, fagiolini e lattuga fornisce una combinazione di elementi che aiutano a rafforzare e rigenerare la funzionalità pancreatica e la capacità di produrre insulina all’interno del nostro sistema digerente. Per questa ragione si è dimostrato di estrema utilità in caso di diabete.
I benefici però si manifestano quando vengono eliminati tutti gli amidi e gli zuccheri concentrati e quando le irrigazioni del colon e i clisteri sono utilizzati regolarmente per ripulire l’organismo dalle sostanze di rifiuto.
Le ulcere duodenali hanno risposto in maniera quasi miracolosa al consumo di succo di cavolo cappuccio. L’unico effetto collaterale è la frequente produzione di gas in eccesso. In ogni caso, il succo di carota da solo è stato utilizzato con analogo successo e per molte persone risulta più gradevole.
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Il succo di cavolo cappuccio ha fantastiche proprietà depurative e dimagranti. A volte tende a causare disagio a causa del gas che forma nell’intestino dopo il consumo. Questi gas sono il risultato della disgregazione, a opera proprio del succo, delle sostanze di rifiuto putrefatte presenti nell’intestino e questo causa una reazione chimica che può formare gas.
Si tratta di una condizione naturale – l’acido solfidrico, gas con un odore disgustoso, fuoriesce grazie all’azione degli elementi depurativi presenti nel succo dissolvendo così le sostanze di rifiuto. Clisteri e irrigazioni del colon aiutano a eliminare sia l’eccesso di gas che le sostanze di rifiuto che li causano.
La più importante proprietà del cavolo cappuccio è rappresentata dall’elevato contenuto di zolfo e cloro e della consistente percentuale di iodio. La presenza di zolfo e cloro favorisce la pulizia delle membrana mucosa dello stomaco e del tratto intestinale, ma questo si ottiene solo se il succo viene bevuto crudo e senza l’aggiunta di sale.
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Quando si avvertono gas in eccesso o altri disagi dopo avere bevuto succo crudo di cavolo cappuccio, sia da solo sia in combinazione con altri succhi vegetali, ci potrebbe essere una condizione di elevata intossicazione del tratto intestinale.
In questo caso è consigliabile, prima di usare il succo in quantità elevate, ripulire l’intestino bevendo ogni giorno succo di carota o carote e spinaci per due o tre settimane e provvedere a un clistere quotidianamente rieducando la Microflora con Probiotici umani, Vit D, gruppo B Vit C. È dimostrato che quando l’intestino è in grado di assimilare il succo di cavolo cappuccio, esso funziona come fantastico depurativo soprattutto in caso di eccesso di peso.
Quando al succo di carote crude viene aggiunto succo di cavolo cappuccio crudo, si ottiene una miscela ricca di vitamina C che agisce con effetto depurante migliorando soprattutto le situazioni di infezioni alle gengive che portano a piorrea. Va però ricordato che se sottoposti a bollitura o disidratati da eccessivo calore, gli enzimi, le vitamine, i minerali e i sali vengono distrutti e perdono efficacia.
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54 kg e ½ di cavolo cappuccio cotto o in scatola non sono sufficienti a fornire lo stesso valore alimentare organico che si assimila bevendo 240 ml circa di solo succo crudo se preparato in maniera adeguata. Il succo di cavolo cappuccio è stato utilizzato con grande efficacia anche per alleviare ulcere e costipazione.
Siccome la costipazione è solitamente la causa principale delle eruzioni cutanee, anche queste ultime possono scomparire con un uso giudizioso di questo succo.
L’aggiunta di sale al cavolo cappuccio o al suo succo non solo ne distrugge le proprietà, ma è anche pericolosa.
Dottor Norman W. Walker

Crucifere

Le crucifere aiutano a prevenire diversi tipi di cancro, come quelli che colpiscono il seno, l’apparato riproduttivo (ovaie, utero e cervice), il cervello, l’intestino e i polmoni; per quanto riguarda questi ultimi poi, sono particolarmente benefiche, perché essendo ricche di zolfo riparano e stimolano la crescita dei tessuti.

Cibo per l’AnimA
Cibi come il cavolo cappuccio, il cavolo nero, i broccoli, i friarielli, il cavolfiore, i cavoletti di Bruxelles, il cavolo riccio, la rucola e la senape indiana appartengono tutti alla famiglia delle crucifere. Le crucifere sono come le persone particolarmente carismatiche, che hanno una personalità brillante e tirano fuori il meglio da chi gli sta accanto. Questo perché, oltre alle straordinarie proprietà di cui leggerai fra poco, le crucifere hanno anche la miracolosa capacità – ancora sconosciuta alla scienza – di attivare le potenzialità curative e depurative dei cibi con cui vengono consumate.
Di recente questo gruppo di alimenti è stato oggetto di una campagna di disinformazione. Se hai sentito dire che sono “gozzigeni”, e quindi nocivi per la tiroide, stai pur certo che quest’accusa non potrebbe essere più lontana dal vero. Le crucifere sono le migliori amiche della tiroide, la liberano dalle radiazioni accumulate in seguito all’esposizione ai trattamenti dentistici e agli esami diagnostici, inoltre la proteggono dall’esplosione virale che è alla base di gran parte delle malattie che la coinvolgono.
Le crucifere aiutano a prevenire diversi tipi di cancro, come quelli che colpiscono il seno, l’apparato riproduttivo (ovaie, utero e cervice), il cervello, l’intestino e i polmoni; per quanto riguarda questi ultimi poi, sono particolarmente benefiche, perché essendo ricche di zolfo riparano e stimolano la crescita dei tessuti. Lo zolfo è uno dei pochi minerali che, ramificandosi, dà origine a diverse varianti, un processo chimico che la scienza ha scoperto a livello superficiale ma di cui deve ancora cogliere tutte le implicazioni.
Le crucifere contengono due tipi di zolfo, uno in forma di macro-minerale e l’altro in forma di oligoelemento, chiamato microzolfo; insieme, queste due forme permeano i tessuti polmonari stimolandone la crescita, la rigenerazione e la guarigione, aiutando anche a risanare le lesioni. Le crucifere sono inoltre ricche di vitamine A, C, E, K e del gruppo B.
Esaminiamone a fondo le proprietà individuali.
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Cavolo rosso. Gli agenti pigmentanti che danno a questa verdura il suo caratteristico colore rosso violaceo sono i più efficaci per combattere le malattie. Lo zolfo contenuto nei cavoli trasporta facilmente i composti fitochimici dei pigmenti nel fegato, perciò il cavolo rosso è uno dei cibi che più rinvigoriscono quest’organo, tanto da prevenire e risanare le lesioni che vi si formano.
Cavolo riccio. Quando il tessuto connettivo è attaccato da un virus, è infiammato, ipersensibile e/o indebolito, è facile che si sviluppi una malattia cronica. Per chi soffre di lesioni al tessuto connettivo, dolori diffusi o infiammazione alle articolazioni, il cavolo riccio svolge una duplice azione: mentre i composti antinfiammatori distruggono i virus, le sostanze fitochimiche
biodisponibili stimolano la crescita delle cellule e la produzione di un nuovo tessuto connettivo sano.
Cavolo nero. Gli steli di questa crucifera racchiudono sostanze nutritive con proprietà antibatteriche. La cottura al vapore o a fuoco lento in una zuppa ne estrae tutte le proprietà curative e le sostanze nutritive penetrando nell’organismo agiscono da antibiotico. (Se la minestra di pollo della nonna fosse fatta con il cavolo nero, sarebbe veramente un antibiotico.)
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Cavolfiore. Questa crucifera contiene il boro, un oligoelemento che notoriamente aiuta la tiroide e l’intero sistema endocrino (compreso l’ipotalamo e le ghiandole surrenali) a tenere lontani i virus, che sono la vera causa di malattie come la tiroidite. Il cavolfiore ha la straordinaria qualità di essere facilmente digeribile anche crudo, e anzi mangiarlo crudo è l’ideale, perché le sue sostanze nutritive si assimilano meglio ed è possibile sfruttarne tutte le potenzialità.
Broccoli. Quand’eri bambino e i tuoi genitori ti dicevano di mangiare i broccoli, avevano ragione. I broccoli sono un multivitaminico polivalente per il corpo, in più contengono oligoelementi biodisponibili e altre sostanze nutritive che rafforzano tutti gli apparati dell’organismo, compreso il sistema immunitario. La natura li ha creati così, con un equilibrio impareggiabile, per offrire qualcosa di buono a ogni organo, ghiandola, osso, nervo e quant’altro nel corpo.
Cavoletti di Bruxelles e verze. La verza è molto nutriente ed è meravigliosa nel supportare le articolazioni e contrastare l’osteoporosi. Se ti piace, sappi che fai benissimo a mangiarla. Ma se vuoi avere la massima ricchezza nutrizionale, prova i cavoletti di Bruxelles: contengono le sostanze della verza moltiplicate per dieci. I cavoletti di Bruxelles portano i benefici per le ossa al massimo livello, inoltre aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo, depurano il fegato e altri organi spugnosi, come la milza, e purificano il sangue.
MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre le crucifere nella tua vita.
Epatite C, cirrosi epatica, lesioni al tessuto connettivo, tiroidite di Hashimoto, morbo di Graves, malassorbimento delle sostanze nutritive, noduli alle ossa e alle ghiandole, cancro al seno e tumori all’apparato riproduttivo (ovaie, utero, cervice), cancro al cervello, all’intestino, ai polmoni, affaticamento surrenale, degenerazione maculare, osteoporosi, colesterolo alto, esposizione alle muffe, ipertensione, depressione, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), HHV-6, disturbi ossessivo compulsivi, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, malattia infiammatoria pelvica, diabete, ipoglicemia, emicrania, acne, ansia, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, autismo, eczema, psoriasi, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, herpes zoster, infezioni alle vie urinarie, broncopneumopatia cronica ostruttiva.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre le crucifere nella tua vita.
Accumulo di peso, dolori diffusi, tessuti cicatriziali nel fegato, sindrome premestruale, allergie alimentari, infiammazione e dolori alle articolazioni, dolore al ginocchio, tessuti cicatriziali nei polmoni, ipotiroidismo, fegato pigro, fegato congestionato, ipertiroidismo, reazioni all’istamina, vampate, orticaria, infiammazioni, sintomi della menopausa, crampi alle gambe, perdita dell’olfatto, nevralgia, fiato corto, roncopatia, linfonodi ingrossati, spossatezza, formicolio e intorpidimento, fischio o ronzio all’orecchio (acufene), palpitazioni.
SUPPORTO EMOTIVO
Le crucifere sono eccezionali per supportare chiunque sia in preda alla confusione. Se conosci qualcuno che sembra frastornato, perplesso, turbato o disorientato, siediti insieme a lui per condividere un’insalata di cavolo riccio e rosso, una zuppa di cavolfiore, un piatto di broccoli o un contorno di cavoletti di Bruxelles. Se non hai molto tempo e puoi solo fargli una breve visita, basterà portargli uno di questi ingredienti per influire positivamente sul suo stato emotivo.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
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Ti è mai capitato di prenderti cura di qualcuno con amore, occuparti dei suoi bisogni, offrirgli nutrimento, donargli tutto te stesso e anche di più, dargli supporto e protezione, credere in questa persona e poi essere tradito? Ti sei mai sentito solo, abbandonato da tutti, con la persona che un tempo coccolavi che ora mette in giro false voci su di te? Se è così, puoi trovare un amico nella famiglia delle crucifere.
Di recente queste verdure sono state accusate ingiustamente di essere nocive per la tiroide, quando in realtà la supportano da sempre. E nei prossimi decenni la disinformazione porterà le persone ad allontanarsi dalla fonte alimentare che potrebbe aiutarle di più, finché un giorno qualcuno dimostrerà che la teoria dei cibi gozzigeni è del tutto infondata. Il cavolo riccio, i broccoli, i cavolfiori e i loro cugini c’insegnano a dare spazio alla pazienza e alla gratitudine nella nostra vita, per noi e per gli altri.
Se sei stato oggetto di attacchi, sappi che non sei solo e consolati con la certezza che le avversità non possono scalfire la tua verità. Dobbiamo anche ricordare di avere rispetto per chi ci ha dedicato tempo, energia, amore e ci ha guidato nella nostra vita, anche se non abbiamo capito i loro sforzi, non li abbiamo onorati o abbiamo dimenticato in fretta ciò che hanno fatto per noi. Così come le crucifere si sono prese cura di noi, tenendoci al sicuro, proteggendoci dalle malattie, impara a celebrare le persone che si sono date da fare per te.
SUGGERIMENTI
I cavolfiori abbinati alle alghe marine hanno un potente effetto disintossicante che aiuta a espellere dalle ghiandole endocrine il cloro, il dannoso fluoruro e le radiazioni.
Un modo gustoso per provare questa combinazione è tritare finemente il cavolfiore nel robot da cucina e poi usarlo al posto del riso per riempire gli involtini di nori.
L’abbinamento cavolo rosso e mele è particolarmente efficace per espellere batteri, virus, vermi e altri parassiti dal fegato, dalla milza e dal tratto intestinale.
Per un piatto saziante e saporito, nel robot da cucina trita le mele, il cavolo rosso, aggiungi un po’ di tahina e uno spicchio d’aglio finché sono ben amalgamati; usa il composto per riempire una piadina o per condire verdure a foglia verde.
Se li unisci agli asparagi, i broccoli ne rafforzano le proprietà anticancerogene e aumentano l’effetto depurativo che le sostanze fitochimiche esercitano sui reni.
Un modo semplice per gustare quest’accoppiata è metterli nello stesso cestello per la cottura al vapore.
Il cavolo nero e i semi di zucca sono alimenti ricchi di zinco; se li mangi insieme, il loro contenuto di zinco si combina e diventa più biodisponibile, dunque più facile da assimilare e da utilizzare per l’organismo.
Prova a preparare un paté di semi di zucca, poi spargilo su foglie di cavolo nero, condisci con il tuo condimento preferito e avvolgi le foglie come se fossero un burrito.
INSALATA DI CAVOLO RICCIO ALL’ORIENTALE
Per due porzioni
L’aspetto più sorprendente di quest’insalata è che, lasciata riposare in frigorifero, diventa ancora più gustosa e i sapori si mescolano meglio.
Preparane una dose abbondante e avrai un pranzo già pronto per i prossimi due giorni. Il trucco per renderla ancora più buona è massaggiare il cavolo riccio finché risulta veramente tenero; quando assaggerai il primo boccone, vedrai che ne è valsa la pena!
¼ di tazza di tahina cruda
¼ di jalapeño senza semi
¼ di tazza di succo di lime
1 spicchio d’aglio
½ tazza di foglie di coriandolo
2 datteri denocciolati
2 tazze di zucchine pelate a cubetti
2 teste di cavolo riccio a pezzetti
1 tazza di cavolo rosso a straccetti
3 cipollotti tritati Semi di sesamo (facoltativi)
Per il condimento, mescola i primi sette ingredienti nel mixer finché sono ben amalgamati; aggiungi dell’acqua solo se necessario per rendere il composto più omogeneo. Massaggia le foglie di cavolo riccio spalmandoci sopra il composto finché si ammorbidiscono. Cospargile con il cavolo rosso, i cipollotti e, se lo desideri, una manciata di semi di sesamo.
ANTHONY WILLIAM