Curcuma

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la curcuma nella tua vita.
Eruzioni cutanee, orticaria, congestione, infiammazioni al cervello, alle articolazioni, ai nervi, problemi circolatori, cisti, fegato pigro, fegato surriscaldato, carenza di minerali, forfora, mal di schiena, dolore al collo, dolore al ginocchio, mal di piedi, ipertiroidismo, infiammazioni, pressione alla testa, capogiri, forti mal di testa, vista appannata,

La curcuma è ottima per ogni aspetto del nostro benessere. Nota per il suo contenuto di curcumina, una sostanza fitochimica dalle proprietà antinfiammatorie, la curcuma è particolarmente benefica per curare malattie come il lupus, a causa delle quali il corpo resta inceppato in un ciclo di reazioni anche dopo che l’invasore (il virus di Epstein-Barr, nel caso del lupus) se n’è andato.
Tieni sempre presente che nelle malattie croniche le infiammazioni sono dovute alla presenza di un elemento estraneo (per esempio un virus), e non al fatto che il corpo attacca se stesso, come molti erroneamente ritengono. A volte, però, quando un ciclo è ormai avviato, il corpo ha bisogno di un alleato per rompere lo schema.
La curcuma è ideale per svolgere questo lavoro, perché contiene naturali composti steroidei derivati dalla curcumina, che sono molto benefici, e ha altre proprietà fondamentali per placare una risposta eccessiva agli agenti patogeni. È ottima per tutti gli stati infiammatori e dolorosi in ogni parte del corpo, dai nervi, alle articolazioni, al cervello.
A proposito d’infiammazioni al cervello, molti convivono con misteriose encefaliti di lieve entità che provocano un leggero rigonfiamento dell’encefalo, ma che spesso non vengono diagnosticate perché il gonfiore non si riscontra nelle analisi; in altri casi, sulla base dei sintomi che producono, vengono diagnosticate come encefalomielite mialgica/sindrome da stanchezza cronica (un’etichetta attribuita a una malattia del mistero la cui vera causa è un’infiammazione al cervello provocata dal virus di Epstein-Barr).
L'immagine può contenere: bevanda e cibo
Le encefaliti non diagnosticate provocano un inspiegabile senso di oppressione alla testa, stordimento, cefalee intense, appannamento della vista che non si risolve con gli occhiali, confusione, forte ansia e panico. L’antidoto decisivo è la curcuma & Peperina) .
Nel momento stesso in cui curano l’infiammazione, le potenti sostanze contenute nella curcuma aumentano l’afflusso di sangue nelle aree del corpo che ne hanno più bisogno, il che rende la curcuma un alimento ideale per chi soffre di reazioni croniche all’istamina o ha il sangue intossicato a causa del fegato pigro o di problemi circolatori. Gli alti livelli di manganese associati alla curcumina la rendono un ottimo ausilio per il sistema cardiovascolare, perché abbassa il colesterolo “cattivo” e alza quello buono, aiuta a inibire la formazione di cisti e tumori e può prevenire ogni tipo di cancro, specialmente quelli alla pelle. Inoltre il manganese attiva la capacità della curcumina di estrarre i metalli tossici dall’organismo.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre la curcuma nella tua vita.
Allergie, lupus, encefalite, ansia, colesterolo alto, tumori (anche al cervello), sindrome dell’ovaio policistico, fibromi, tutti i tipi di cancro (specialmente alla pelle), sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, influenza, raffreddore, problemi ai seni nasali, sindrome da stanchezza cronica, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, sclerosi multipla, artrite reumatoide, SLA, linfomi (anche non Hodgkin), eczema, psoriasi, intossicazione da metalli pesanti, polmonite batterica, borsite, sindrome del tunnel carpale, celiachia, paralisi cerebrale, bronchite cronica, disturbi dell’alimentazione, ipersensibilità ai campi elettromagnetici, enfisema, endometriosi, malattie cardiache, insonnia, lipoma, affaticamento surrenale, glaucoma, malattia di Lyme, morbo di Graves, emicrania, obesità, artrite, morbo di Parkinson, parassiti, sindrome di Raynaud, meteoropatia, sciatica, tiroidite di Hashimoto, infezioni da lieviti, vermi.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la curcuma nella tua vita.
Risultati immagini per curcuma estratti
Eruzioni cutanee, orticaria, congestione, infiammazioni al cervello, alle articolazioni, ai nervi, problemi circolatori, cisti, fegato pigro, fegato surriscaldato, carenza di minerali, forfora, mal di schiena, dolore al collo, dolore al ginocchio, mal di piedi, ipertiroidismo, infiammazioni, pressione alla testa, capogiri, forti mal di testa, vista appannata, confusione, panico, congestione, mal di gola, tosse, dolori diffusi, rigidità del corpo, calcificazioni, milza ingrossata, sensibilità alle sostanze chimiche, depersonalizzazione, disorientamento, discinesia, fame emotiva, eccesso di muco, spalla congelata, reazioni all’istamina, squilibri ormonali, carenza di acido cloridrico, perdite ematiche intermestruali, dolore alla mascella, scatti d’ira, crampi alle gambe, cortisolo basso, sintomi della menopausa, spasmi muscolari, rigidità muscolare, dolori vaganti, problemi ai seni nasali, ipotiroidismo, accumulo di peso.
SUPPORTO EMOTIVO
La curcuma è ideale per chi ha problemi di autostima. Se ti accorgi di sottovalutare il tuo contributo a progetti e relazioni, sei spesso scontento di te o hai difficoltà ad accettare i complimenti, fai entrare la curcuma nella tua vita: ti aiuterà ad apprezzare l’inestimabile e radioso essere umano che sei e tutto il bene che hai da offrire al mondo.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Le proprietà antinfiammatorie della curcuma sono così potenti che ci danno l’opportunità di fermarci a riflettere e chiederci cos’altro dovremmo lenire e placare nella nostra vita. Le infiammazioni non avvengono solo a livello fisico: sono anche a livello mentale, emotivo, persino spirituale, spesso sotto forma di giudizio, accusa, rabbia o perenne insoddisfazione, e come quelle fisiche possono provocare un forte malessere.
Magari il motivo della tua angoscia appartiene al passato, ma tu sei bloccato in un circolo vizioso di reazioni che ti fa rivivere continuamente quel dolore. La prossima volta che senti arrivare un attacco di “infiammazione” esistenziale, ringrazia l’esperienza passata per la lezione che ha voluto offrirti e prendi esempio dalla curcuma per porre fine al circolo vizioso con delicatezza.
SUGGERIMENTI
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Se hai le vie respiratorie congestionate, tosse, mal di gola, raffreddore, influenza o sinusite, prova a centrifugare della curcuma fresca insieme allo zenzero per ottenere una piccola dose di siero concentrato.
Nell’arco della giornata, bevine piccoli sorsi a intervalli regolari: il succo agirà da espettorante e favorirà il processo di guarigione.
Dopo un’attività intensa o un lavoro fisico pesante, prova ad assumere un po’ di curcuma in qualunque forma – come spezia su una pietanza, in un centrifugato, come tisana o integratore – basta che ne assimili una piccola quantità.
La curcuma può abbreviare i tempi di recupero per i muscoli, i legamenti e le articolazioni dopo il movimento, inoltre agisce da antinfiammatorio per eventuali lesioni che forse adesso non noti ma che potrebbero dare problemi in futuro.
SHOTTINI DI CURCUMA E ZENZERO
Per due/quattro porzioni
Formidabili per rafforzare il sistema immunitario, questi shottini sono una gustosa variante del siero di curcuma e zenzero di cui ho parlato poco fa. Facili rimedi per le prime avvisaglie di un raffreddore, aiuteranno il corpo a combattere tutti i nemici che lo attaccano!
10 cm di curcuma
10 cm di zenzero fresco
2 arance
4 spicchi d’aglio
Centrifuga gli ingredienti uno alla volta e tieni i succhi separati. Poi unisci un cucchiaino di succo di curcuma, un cucchiaino di succo di zenzero, ¼ di cucchiaino di succo d’aglio e ¼ di tazza di succo d’arancia in un bicchierino. Mescola e bevi immediatamente.
Nota: le dosi degli ingredienti variano considerevolmente in base alla centrifuga o al frullatore che utilizzi.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
La presenza di piperina nell’integratore migliora nettamente (fino al 2000%) l’assorbimento intestinale di curcumina e la sua biodisponi
 
 

Ginko biloba

Già gli antichi Cinesi apprezzarono moltissimo il suo valore poichè produce anche un’ideale velocità di flusso nei capillari. I disturbi del sonno negli anziani, la carenza d’irrorazione sanguigna in determinati organi,

Ginkgo (Ginkgo biloba)

Parti usate: foglie e semi, principi attivi: flavonoidi, ginkgolidi, bilobalidi.

Le foglie di Ginkgo contengono un’ampia varietà di componenti fitochimici fra i quali ricordiamo alcani, steroli, carotenoidi, carboidrati, flavonoidi e terpenoidi. Però i composti che caratterizzano questa droga sono i lattoni di terpenici detti ginkgolidi A, B, C, J, M ed il lattone sesquiterpenico bilobalide.

Le foglie di ginkgo sono indicate in tutti i casi di disturbi della circolazione sanguigna anche dolorosi, come ad es. claudicatio intermittens (dal latino claudico zoppicare e intermittens in maniera discontinua nel tempo) consiste in una difficoltà di deambulazione che recede col riposo.

È la manifestazione della vasculopatia periferica, conseguenza dell’aterosclerosi che determina la riduzione del flusso di sangue e dunque di ossigeno ai muscoli preposti alla deambulazione. Si presenta come una sensazione dolorosa dell’arto affetto (di norma un polpaccio, ma può riguardare anche una porzione più periferica o un singolo muscolo della gamba).

Già gli antichi Cinesi apprezzarono moltissimo il suo valore poichè produce anche un’ideale velocità di flusso nei capillari. I disturbi del sonno negli anziani, la carenza d’irrorazione sanguigna in determinati organi, arteriosclerosi in tutto il corpo, il senso di freddo nelle gambe e la debolezza di concentrazione come pure i disturbi del ritmo cardiaco possono essere leniti. Inoltre, le foglie favoriscono la formazione di una circolazione collaterale e tolgono il dolore ischemico (il dolore per mancanza di ossigeno).

Modo d’uso: nelle erboristerie non è disponibile in forma sciolta, bensì come TM o estratto secco, il succo di pianta fresca in dosaggio tre cucchiai al giorno, presi con poca acqua. L’estratto biochelato 10-15 gocce due volte al giorno.

L’estratto secco standardizzato 24% in ginkgoflavoni, 80-120 mg al giorno.

Rispettare il dosaggio indicato sulla confezione. Con elevato dosaggio d’assunzione si manifesta agitazione, irritabilità, vomito, diarree.

L’erba è sconsigliata con anamnesi di turbe di coagulazione ematica, in opercoli d’erba singola titolato allo 0,29% in terpenlattoni totali ed all’1,01% in ginkgoflavonglucosidi totali, metodo di determinazione HPLC, corrispondente a 0,8 mg di terpenlattoni e a 2,8 mg di ginkgoflavonglucosidi pari ad una posologia di 3,2 mg/die di terpenlattoni totali e di 11,2 mg/die di ginkgoflavonglucosidi).

Ginkgo interagisce con una sostanza prodotta dal corpo (fattore d’attivazione piastrina PAF) che fa sì che il sangue non tende a coagulare, interessando così diversi processi, come rigetto d’organi trapiantati, attacchi d’asma, circolazione arteriosa, agisce sul microcircolo arterioso e capillare e sulle piastrine circolanti (Gesellschaft fuer klinische Pharmakologie, Wien, The effect of ginkgo biloba special extract (EGb 761) Wien Med Wochenschr 1992;142;371-9), Telefortan, e la formazione degli emboli, invecchiamento con il deterioramento dell’afflusso del sangue al cervello

circolazione

– insufficienza cerebrovascolare carotidea e/o vertebrale (University of Limburg, Maastricht, The Nederland’s. Ginkgo biloba for cerebral insufficiency. Br J Clin Pharmacol 1992;34;352-8) migliorando così la memoria e i tempi di reazione, prevenendo la possibilità d’ictus. (Psychiatric Center Prague, Czech Republic. In vitro effect of ginkgo biloba extract (EGb 761) on the activity of presynaptic cholinergic nerve terminals in rat hippocampus. AADE Ed J 1997;8:43-8).

Non indifferente è l’azione del ginkgo sulla circolazione negli arti inferiori.

Effetti positivi si sono riscontrati anche nel trattamento della sordità della terza età, del ronzio auricolare, vertigini (disturbi audiovestibolari – Can vestibular compensation be enhanced by drug treatment? A review of recent evidemce. J Vestib Res 1994;4:169-79) legati alla menopausa.

Si sta studiando l’azione del ginkgo nel trattamento dell’asma e nel rigetto degli organi trapiantati, contro le allergie, ipertensione e morbo di Alzheimer, sclerosi cerebrale, retinopatie da diabete, arteriopatia cronica ostruttiva periferica claudicatio intermittens.

Il seme: antiasmatico, poliuria. Studi molto recenti hanno evidenziato attività antilipoperossidante, antinecrotica e antiradicalica. Ginkgo è considerato un’erba sicura,

non va assunta in gravidanza, con problemi di coagulazione, con problemi epatici, non con cure antiaggreganti e anticoagulanti, non contemporaneamente all’aglio e salice.

Nelle forme depressive si associa a ginseng oppure all’iperico.

Si consiglia l’uso sotto controllo del medico esperto in fitoterapia, omeopatia, naturopatia.

Attenzione: il ginkgo non deve essere associato a farmaci usati per curare i problemi di coagulazione del sangue. Quest’erba è presa come antiossidante e per migliorare la circolazione sanguigna, perché agisce come anticoagulante. Se è associata ai farmaci con la stessa azione (come acido acetilsalicilico o warfarin) può aumentare gli effetti.

 

O.E. Cisto

Antivirale, antibatterico e infezione. Immunostimolante (stimola il sistema immunitario)

Anti-emorragico (perdita di sangue, si arresta, una goccia con un batufolo) molto bene in caso di sanguinamento dalle emorroidi.

Cisto (Cistus ladaniferus), Olio Essenziale. Semi.

Utile per favorire il fisiologico benessere del sistema circolatorio

Note Bibliografiche:

Olio essenziale da Cisto è favoloso per le sue applicazioni terapeutiche e soprattutto in estetica.

Sarà l’alleato della pelle matura o rilasciata, con problemi di microcircolazione della pelle (couperose) o pelli danneggiate o con tagli e rughe le sue virtù anti-emorragiche, curative. L’odore è molto caratteristico;

Proprietà :

  • Antivirale, antibatterico e infezione
  • Immunostimolante (stimola il sistema immunitario)
  • Anti-emorragico (perdita di sangue, si arresta, una goccia con un batufolo) molto bene in caso di sanguinamento dalle emorroidi.
  • Regolazione del sistema nervoso
  • Astringente e tonificante della pelle
  • Energia, noto per la capacità spirituale
  • Potente emostatico, indicato per tutti i sanguinamenti anomali: epistassi (sanguinamento dal naso), ferite che non si cicatrizzano, mestruazioni/Ciclo abbondanti, emorroidi che sanguinano ecc., e in caso di afonia.
  • Antivirale, utile in caso di morbillo, varicella, influenza, raffreddore …
  • Aiuta a difendere e ristabilire il sistema immunitario (anche se altri oli sono più indicati), soprattutto nel caso di malattie autoimmuni dell’apparato locomotore: reumatismi infiammatori, poliartrite reumatoide, sclerosi a placche ecc.
  • È anti-smagliature.
  • È cicatrizzante.
  • Favorisce l’equilibrio dci sistema nervoso.
  • Taglio, acne, piaghe, rughe e fessure con calendula al 35%
  • Pelle di invecchiamento, rughe, rilassamento cutaneo, pelle matura Rosacea
  • Contrazioni uterine precoce

Uso esterni :

– Per piccole ferite, tagli: poche gocce su un cotone applicato per diverse ore sulla zona

-1 goccia nella dose giornaliera nella crema da giorno o della crema da notte per rallentare la formazione di rughe e combattere l’invecchiamento e rilassamento della pelle

-Per tutti i disturbi virali e sistema immunitario: 3 gocce di Cistus + 3 gocce di olio vegetale lungo la colonna vertebrale (vedi un esperto)

-Con del Cotone con una goccia di Cisto nella narice per epistassi

Sinergie :

– Rosmarino verbenone (guarigione)

– Lavanda spica e mirto (pelle tonica)

– Niaouli, Ravintsare (antivirale)

– Rosa damascena (astringente)

Precauzioni:

-Tenere fuori dalla portata dei bambini.

– Sconsigliato durante i primi 3 mesi di gravidanza e durante l’allattamento al seno, controllo medico obbligatorio per l’uso nei bambini.

– Interazione con trattamento farmacologico con anticoagulanti.

– Uso interno per il terapeuta.

Centella Asiatica (Hydrocotyle asiatica)

Il trattamento con la Centella: ha dimostrato un miglioramento degli edemi sottocutanei e del flusso ematico capillare (Cardiovascular Clinic, University G. D’Annunzio, Chieti, Italia. Capillary filtration and ankle edema in patients with venouse hypertension treated with TTFCA. Angiology 1990:41:12-8).

Parti usate: parti aeree e pianta intera, ricca di asiaticoside, ad azione benefica sul trofismo del microcircolo.

La Centella asiatica cresce nelle foreste vergini calde ed umide del Madagascar, in India, Giappone e Cina ed è diffusa anche in altri paesi caldi. Le foglie stimolano l’irrorazione sanguigna per cui l’uso tradizionale è negli edemi, nelle emorroidi, nella pesantezza dei legamenti, nelle vene varicose e nelle vasculopatie.

Una leggenda indiana narra che la tigre ferita, per accelerare la guarigione, sfrega la ferita contro questa pianta. In effetti, per la sua azione cicatrizzante la polvere trova impiego esterno in dermatologia contro le gambe piagate.

In India e Madagascar la centella asiatica viene impiegata contro la lebbra dati i suoi effetti lenitivi.

La centella è lievemente lassativa. Rafforza pure le funzioni cerebrali e può essere impiegata preventivamente contro il processo di invecchiamento. Responsabili degli effetti della Centella sulla guarigione della cute a seguito di ferite sono i glucosidi degli esteri triterpenici asiaticosidi e madercassioside.

Si è visto che questi composti stimolano in vitro la produzione di collagene umano, una proteina coinvolta nella cicatrizzazione delle ferite …

Modalità d’uso: infuso mezzo cucchiaio da tè per una tazza d’acqua bollente, coprire, riposo 10 minuti, dose massima due tazze al giorno. In commercio si trova anche in TM (30 gocce 3 volte al giorno, con controindicazioni per bambini e persone anziane o soggetti sofferenti di fegato), inoltre fa parte di molte pomate per il trattamento di varici e della circolazione delle gambe. È usata in molte specialità farmaceutiche. Per compresse fare un infuso più forte.

Centella è stimolante del sistema immunitario, si consiglia per eczemi, psoriasi, insufficienza circolatoria delle estremità (gambe), lesioni del connettivo, ulcerazioni.

La medicina Ayurvedica: consiglia la centella per curare ogni tipo di malattie della pelle, eczemi, psoriasi, sifilide secondaria e terziaria, epilessia, infiammazioni ghiandolari e linfatiche, incrementa la memoria, l’estratto fluido è consigliato per curare l’elefantismo delle gambe e dello scroto.

Le filariasi (o filariosi) linfatiche sono malattie parassitarie causate da nematodi della famiglia delle Filariidae (detti “filarie”). Si distinguono dalle altre filariasi per la localizzazione delle forme adulte a livello dei vasi linfatici, dove esercitano la loro azione patogena provocando ipertrofia dei tessuti sottocutanei (elefantiasi),

per insufficienza circolatoria e dell’edema che colpisce le gambe, possiede alcune qualità sedative a livello del sistema nervoso centrale, influisce sui processi mentali e facilita l’apprendimento con diversi gradi di ritardi mentali.

Ha attività sul: tessuto connettivo e sul circolo venoso. I triterpeni della centella asiatica sono da anni utilizzati in clinica per le sue attività sul trofismo e lo sviluppo del tessuto connettivo, indirizzata in primis sui fibroblasti, che si manifesta in un miglioramento di processi di riparazione delle ferite, migliorata riepitilizzazione ed in una normalizzazione del connettivo perivascolare, che favorisce il mantenimento del tono e dell’elasticità della parete vascolare venosa.

Con riduzione della stasi venosa e della permeabilità endoteliale (antiedematosa), essa ripristina il normale equilibrio fra circolazione capillare e venosa e trofismo tissutale. Nei testi è menzionata come efficace nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica.

(Cesarno MR, Laurora G., De Sanctis MT, Belcaro G. – Clinica cardiovascolare, Università degli Studi G. D’Annunzio, Chieti, Activity of Centella asiatica in venous insufficiency. Minerva cardioangiol 1992; 40:137-43).

Il trattamento con la Centella: ha dimostrato un miglioramento degli edemi sottocutanei e del flusso ematico capillare (Cardiovascular Clinic, University G. D’Annunzio, Chieti, Italia. Capillary filtration and ankle edema in patients with venouse hypertension treated with TTFCA. Angiology 1990:41:12-8).

Inoltre è usata: nel trattamento della cellulite, possiede attività cicatrizzante – stimola la sintesi di collageno cutaneo (Laboratory of Biochemistry, CNRS URA, Faculty of Medicine, Reims, France. Stimulation of collagen synthesis in fibroblast cultures by a triterpene extracted from Centella asiatica. Connect Tissue Res 1990; 24:107-20).

Si sconsiglia: l’erba con anamnesi di cancro e con assunzione di tranquillanti e sedativi.

Occasionalmente: può provocare fotosensibilità.

Centella è nominata: l’erba della vecchiaia: due foglie al giorno.

Modo d’uso: concentrato totale, il standardizzato al 40% d’asiaticoside si prende a gocce, 5-10, 2-3 volte al giorno, come pure l’estratto biochelato. Non sono note le controindicazioni con dosaggio normale.

Ad alte dosi: si osservano emorragie periferiche e forti pruriti.

Sconsigliata in gravidanza: e bambini sotto due anni causa mancanza della documentazione disponibile.

Rimedi Consigliati

VenaVin 

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/venavin/

Vitamina C:

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/vitamina-c-plus-1000-rosa-canima-acerola-2/

Vitamima E:

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/vitamina-e-400/

 

 

Castagno (Castanea vesca o sativa)

Indicata per: Insufficienza mista venosa-linfatica; Edema linfatico; Cellulite; Crampi al polpaccio in donne affette da stasi linfatica; Angiocapillarite sottocutanea; Parestesie delle estremità.

Si consiglia per: sindrome d’insufficienza venosa: senso di pesantezza, edema, varici, edemi d’origine linfatica, vasi linfatici e venosi.

L’indicazione elettiva delle gemme di Castanea Vesca è la stasi linfatica, soprattutto se localizzata agli arti inferiori. Esplicano un’azione di drenaggio linfatico nella gamba varicosa attenuando notevolmente la sintomatologia responsabile degli edemi e della dolorosa sensazione di gambe pesanti. Utile anche nella dismenorrea.

Indicata per: Insufficienza mista venosa-linfatica; Edema linfatico; Cellulite; Crampi al polpaccio in donne affette da stasi linfatica; Angiocapillarite sottocutanea; Parestesie delle estremità.

E’ una pianta le cui gemme svolgono un ruolo elettivo nel drenaggio del sistema venoso linfatico. Il gemmoderivato di questa pianta trova ampio impiego come rimedio antisenescenza e di sostegno in terapie oncologiche per l’azione di alcune componenti fitochimiche, tra cui il plastochinone, il cui accumulo nelle membrane del mitocondrio inibirebbe lo sviluppo e la crescita dei tumori (in maniera predominante dei linfomi).

L’azione sul sistema venoso linfatico è riconducibile all’amamelitannino che sarebbe in grado di inibire la morte TNF-mediata delle cellule endoteliali senza alterare la regolazione TNF-mediata dell’adesività endoteliale. L’attività anti-TNF osservata, spiegherebbe l’utilizzo come antiemorragico e la vantata azione di protezione dai raggi UV della Castanea Vesca.

Rimedio Consigliato:

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fitoblasto-castanea-vesca/

VenaVin: http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/venavin/

 

 

 

Cardiaca (Leonurus cardiaca)

Si usa per: neurastenie, stati ansiosi e panico, insonnia, eretismo cardiaco – palpitazioni, cuore affaticato, ipertensione arteriosa, vampate della menopausa, stimola la muscolatura uterina ed è indicata per i ritardi del ciclo mestruale e tensione premestruale

Altro nome: cada di leone.

La cardiaca agisce sul sistema cardiovascolare determinando vasodilatazione, abbassamento della pressione, diminuzione della frequenza delle pulsazioni cardiache.

Contribuisce inoltre a sedare l’eccitazione nervosa che consegue, ad esempio, ad un superlavoro della tiroide, a turbe del climaterio ed a stati ansiosi. Nei tempi passati se ne è fatto uso nelle crisi epilettiche.

Quasi tutti i moderni ricercatori sono d’accordo su queste proprietà, ma indicano che infusi e tinture ottenute con alcool di bassa gradazione hanno una blanda attività.

Tra i costituenti sono importanti la leonurina, un alcaloide con proprietà uterotoniche ed una spiccata azione sulle cellule del miocardio, di terpeni con proprietà antinfiammatorie, iridoide e polifenoli.

Parti usate: parti aeree. Ricca d’alcaloidi ( L-stachidrina), un iridoide (leonurina), diterpeni, flavonoidi, acido caffeico e tannini.

Modalità d’uso: 1-2 cucchiaini d’erba secca per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 10 minuti, dose massima 2 tazze al giorno, a cucchiai da tavola alla volta. In commercio si trova anche sotto forma di TM 20-40 gocce 2-3 volte al giorno con poca acqua, prima dei pasti.

Un eventuale effetto anticoagulante (ricerche in corso) la esclude nei pazienti con problemi di coagulazione del sangue. Altrettanto si sconsiglia l’uso con l’assunzione di sedativi, farmaci per il cuore e ipertensione arteriosa.

Si usa per: neurastenie, stati ansiosi e panico, insonnia, eretismo cardiaco – palpitazioni, cuore affaticato, ipertensione arteriosa, vampate della menopausa, stimola la muscolatura uterina ed è indicata per i ritardi del ciclo mestruale e tensione premestruale (specialmente se sono implicati fattori come shock o stress),

Si sconsiglia l’uso con sanguinamento abbondante.

Avvertenza: si sconsiglia l’uso in gravidanza.

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/corevin/

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/corevin/