Hyaluronic total body

Aiuta a rallentare la degenerazione delle cartilagini e ne promuove la ricostruzione:
Contribuisce alla formazione del collagene per la normale funzione
– dei vasi sanguigni
– delle ossa
– delle cartilagini
– della pelle

Mega novità per la cartilagine articolare, quando subisce un progressiva degenerazione legata all’età o alle attività sportive.
L’Hyaluronic Total Body Joint,
aiuta nel ripristino e prevenzione di una corretta funzionalità di ossa e cartilagini.

Aiuta a rallentare la degenerazione delle cartilagini e ne promuove la ricostruzione:
Contribuisce alla formazione del collagene per la normale funzione
– dei vasi sanguigni
– delle ossa
– delle cartilagini
– della pelle
– Facilita il ricambio cellulare, normalizzante della funzione del sistema immunitario
– Aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
– Riduce stanchezza, affaticamento, dolore e infiammazione.
– Senza glutine
– Senza lattosio

Conf. da 30 compresse.
Una compressa al dì.

Carenza di zolfo, zolfo puro e zolfo organico

la carenza di zolfo può essere correlata alle seguenti patologie:
acne, eczema, eruzioni e macchie cutanee, dermatiti, psoriasi, capelli fragili, alopecia, unghie fragili, paronichia (patereccio), artrite, lupus eritematoso, anemia falciforme ed altre malattie del collagene.

Introduzione
Oligoceleste Erbe Nobili S – Zolfo –
Lo zolfo è l’ottavo elemento più abbondante che si trova nel corpo umano (dopo ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto, calcio, fosforo e potassio) eppure non esistono dosi minime raccomandate per l’assunzione di tale elemento. Secondo l’analisi di Stephanie Seneff, PhD, c’è una incredibile corrispondenza tra paesi vulcanici, il cui suolo è naturalmente ricco di zolfo, ed alti livelli di benessere psicofisico. Il deficit di zolfo invece sarebbe correlato a diverse patologie, dai problemi cardiaci al morbo di Alzheimer.
Lo zolfo si trova naturalmente in molti alimenti come aglio, cavolo, uova, arachidi, cipolle, ma può essere utile in certe circostanze assumere degli integratori, anche perché molte sostanze tendono a deprivare l’organismo di zolfo. La vitamina C invece aiuta l’assimilazione dello zolfo.
Secondo il sito www.centroaloe.it la lista delle sostanze antagoniste dello zolfo comprende:
alcoolici, tabacco (nicotina), bibite a base di cola, caffè e tè, cioccolato, zucchero raffinato e dolcificanti artificiali, alimenti conservati, raffinati o cotti nel forno a microonde, grassi saturi, esposizione a radiazioni, inquinamento atmosferico, estrogeni sintetici, anticoncezionali, molti farmaci.
Sempre secondo il sito succitato la carenza di zolfo può essere correlata alle seguenti patologie:
acne, eczema, eruzioni e macchie cutanee, dermatiti, psoriasi, capelli fragili, alopecia, unghie fragili, paronichia (patereccio), artrite, lupus eritematoso, anemia falciforme ed altre malattie del collagene.
L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano
Il costo dei “fiori di zolfo” o altri prodotti composti di zolfo puro (facilmente reperibili/ordinabili in farmacia ed erboristeria oppure on line) è veramente modico (circa 3 euro all’etto) e la dose giornaliera massima è una quantità veramente molto piccola. Un poco più elevato è il costo dell’integratore MSM (metilsulfonimetano, ovvero zolfo organico), noto per la sua azione benefica su artrosi e artrite reumatoide.
Lo zolfo ha un alto potere detossificante ma occorre fare attenzione (come per qualsiasi altro prodotto naturale o farmaceutico) dal momento che un eccesso di zolfo puro finisce per causare a sua volta un’intossicazione. Come al solito è sempre consigliabile un consulto col proprio medico prima di iniziare l’assunzione di un qualsiasi rimedio. Differente è il discorso per lo zolfo organico, che si può assumere in quantità maggiori e per il quale non sono noti limiti massimi di assunzione giornaliera (d’altronde si tratta di una sostanza contenuta nelle broccolacee, nell’aglio, nella cipolla ed in altri alimenti).
Lo zolfo puro si può assumere solo in piccole dosi, pari a quel po’ di polvere che può stare su mezza unghia del mignolo di chi lo assume (lo assume sciolto nell’acqua o mescolato col miele); non va assunto che per periodi limitati (da 7 a 20 giorni), la mattina prima di colazione, eventualmente a giorni alterni.
Altre informazioni si possono reperire sul sito mednat.org dove si indica lo zolfo come un possibile rimedio anche per mal di gola, tonsilliti faringiti e tracheiti, dolori reumatici, disturbi della circolazione …
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Leggiamo su tale sito che lo zolfo puro (fiori di zolfo) è un
elemento cardine della disintossicazione e per la disinfiammazione dei tessuti, assieme al carbone vegetale, lo Zolfo, va assunto nella misura di una dose giornaliera od a giorni alterni, a seconda dei casi, per un periodo massimo di 20 giorni. (…)
C’è inoltre da sottolineare che lo zolfo, è uno dei più importanti componenti della molecola del Glutatione. L’integrazione lo zolfo può dunque risultare di grande utilità per incrementare i livelli produzione del Glutatione nel nostro organismo, soprattutto nei distretti nei quali esso riveste particolare importanza.
Il glutatione è una molecola essenziale al buon funzionamento del nostro sistema di disintossicazione, tanto che esistono protocolli a base di glutatione e vitamina C per la disintossicazione dai metalli pesanti.
Da notare che lo zolfo può essere associato all’argilla per fare degli impacchi, utili in caso di dolori alle articolazioni e dei muscoli, contusioni, strappi, crampi, mal di testa torcicollo, dolori reumatici. Per prepararlo secondo il sito centroaloe si versa l’argilla in un contenitore che non sia né di metallo né di plastica, si aggiunge un cucchiaino di zolfo, si mescola e si aggiunge acqua fino ad ottenere una pasta “densa, omogenea e malleabile applicabile al viso e al corpo con una spatola o pennello”. Quindi si aspetta che la pasta secchi del tutto, e si risciacqua a lungo con acqua tiepida.
Per approfondimenti potete leggere gli articoli: disintossicarsi con lo zolfo , crema allo zolfo e all’acido salicilico per i problemi della pelle , fior-di-zolfo .
Su un lungo ed interessante articolo del sito dioni troviamo la conferma di quanto letto in un sito in lingua inglese , ovvero che lo zolfo organico (MSM) può servire come chelante naturale per rimuovere i metalli pesanti. Una ulteriore conferma la troviamo sul sito erboristico http://www.erbeofficinali.it a riguardo dello zolfo organico, dove si legge:
Risultati immagini per zolfo e dermatite
Lo zolfo organico è inoltre in grado di legare i metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio, e facilitarne l’espulsione dall’organismo. Questo processo prende il nome di chelazione.
Secondo le testimonianze lette anche sul sito statunitense http://ymlp.com/zf5f9W l’assunzione di zolfo organico evita l’accumulo di metalli causato dalle scie chimiche (in tale sito viene consigliato il MSM in polvere e non in capsule).
Al MSM vengono attribuite le seguenti proprietà:
– mitigare le reazioni allergiche nei confronti degli inalanti (come i pollini ) e degli alimenti;
– controllare l’ipersecrezione gastrica;
– diminuire l’ipersensibilità nei confronti di farmaci come aspirina, agenti antiaritmici non steroidei e antibiotici se questi vengono assunti per via orale in seguito all’assunzione dell’MSM un’ora prima o contemporaneamente al farmaco;
– controllare la costipazione (in dosi di 100mg o 500mg al giorno);
– ridurre le disfunzioni polmonari;
– esercitare un’azione antiparassitaria;
– disintossicare ed energizzare il corpo;
– aiutare il fegato nella secrezione biliare e nella produzione di colina;
– rinforzare le pareti dei capillari, prevenendo la formazione di vene varicose;
– aiutare il metabolismo dei carboidrati;
– aiutare a tenere in buono stato di salute capelli, pelle e unghie;
– contribuire a tenere a bada i sintomi delle seguenti malattie: artrite, artrosi, lupus eritematoso, dolori muscolari e crampi, stress, problemi cardiaci, diabete, acidità di stomaco, problemi articolari, eczemi, psoriasi.
Risultati immagini per msm zolfoTutto questo può spiegarsi pensando che l’agricoltura industrializzata e l’industria alimentare che “produce” cibi sempre più artificialmente manipolati, assieme alle cattive abitudini alimentari e al consumo eccessivo di farmaci hanno causato una generale mancanza di zolfo nella nostra dieta.
Secondo Stephanie Seneff (vedi più avanti) una lunga lista di malattie tra le quali diabete, obesità, Alzheimer, malattie cardiache, depressione, morbo di Crohn, cancro, sindrome da fatica cronica, colite ulcerosa, atrofia muscolare, potrebbero essere tutte con-causate da una mancanza di zolfo. È da rimarcare però che tra i batteri patogeni che concausano la disbiosi intestinale ci sono anche dei batteri solfo-riduttori, che rendono inutilizzabile lo zolfo che viene assunto tramite l’alimentazione. Alla base di una carenza di zolfo ci potrebbe quindi essere molto spesso anche una forma di disbiosi intestinale.
Qui di seguito un riassunto dell’articolo Sulfur Deficiency pubblicato da Stephanie Seneff (PhD) sul sito della fondazione Weston A Price .
Oliogoceleste Zolfo
 
896 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
897 http://www.mednat.org/cure_natur/fiori_zolfo.htm.
898 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
899 http://trashic.com/2012/08/disintossicarsi-con-lo-zolfo/.
900 http://www.dermaclub.it/EducationalSub.asp?ID=34.
901 http://www.centroaloe.it/…/l-aromoteca-fior…/flypage.tpl.php.
902 http://dioni.altervista.org/dioni_0374.html.
903 http://www.sulfurforhealth.com/.
904 http://www.erbeofficinali.it/?IngredienteErboristeria=595.
 
 

Lisina

L’integrazione con lisina può risultare utile per:
– colmare eventuali carenze indotte da un aumentato fabbisogno (attività fisica strenua, stati patologici) o da un’insufficiente apporto alimentare (una dieta strettamente vegetariana non ben bilanciata, per esempio, può essere deficitaria di alcuni amminoacidi; in particolare, la lisina è carente nei cereali);

L’amminoacido essenziale L-Lisina

La lisina è un aminoacido essenziale introdotto necessariamente con l’alimentazione attraverso il consumo di carne, formaggi, pesci e legumi.

Rientra in funzioni chiave per il corretto sviluppo e funzionamento dell’organismo umano, garantendo:

– Sintesi di collagene: una delle proteine più abbondanti presenti nell’organismo umano, principale proteina dei tessuti connettivi fondamentale nella strutturazione dei tessuti interstiziali, nella definizione delle architetture cellulari e nel network cellula-interstizio;

– Sintesi di carnitina: insieme alla metionina rappresenta l’amminoacido precursore. La carnitina è fondamentale nel metabolismo lipidico, utile a trasportare gli acidi grassi a media-lunga catena nella matrice mitocondriale, indirizzandoli verso i processi ossidativi;

– Protezione da agenti patogeni: questo aminoacido infatti interviene nella sintesi anticorpale;

– Sintesi di vitamina B3 (Niacina): costituente fondamentale di coenzimi noti come NAD o NADP importanti nel crocevia metabolico e coinvolti nel metabolismo energetico;

– Salute degli annessi piliferi: la lisina infatti costituisce insieme alla cisteina il componente principale dei capelli;

– Controllo metabolico: modulando assorbimento e fissazione ossea del calcio, intervenendo nel bilancio azotato e modulando l’attività di alcune ghiandole tra le quali l’epifisi e l’ipofisi.

Benefici:

Risultati immagini per lisina alimenti

L’integrazione con lisina può risultare utile per:

– colmare eventuali carenze indotte da un aumentato fabbisogno (attività fisica strenua, stati patologici) o da un’insufficiente apporto alimentare (una dieta strettamente vegetariana non ben bilanciata, per esempio, può essere deficitaria di alcuni amminoacidi; in particolare, la lisina è carente nei cereali);

– in caso di specifiche carenze, stimolare la sintesi proteica favorendo lo sviluppo muscolare indotto da attività fisica;

– aumentare la sintesi endogena di niacina (vitamina conosciuta anche come B3 o PP);

– rafforzare la struttura dei capelli;

– migliorare l’assorbimento del calcio nelle ossa;

– rafforzare il sistema immunitario intervenendo nella sintesi anticorpale.

RIFERIMENTI SCIENTIFICI

Risultati immagini per lisina alimenti

1. Cancer Metastasis Rev. 2010 Sep;29(3):529-42. doi: 10.1007/s10555-01 0-9244-1. Micronutrient synergy–a new tool in effective control of metastasis and other key mechanisms of cancer. Niedzwiecki A1, Roomi MW, Kalinovsky T, Rath M.

“Il rafforzamento del collagene e del tessuto connettivo può essere raggiunto naturalmente attraverso gli effetti sinergici di nutrienti selezionati, come la Iisina , la prolina , l’acido ascorbico e l’estratto di tè verde (NM) . Questa miscela di micronutrienti ha mostrato una potente attività antitumorale in vivo e in vitro in poche decine di linee cellulari tumorali.”

2. Oncol Rep. 2005 Mar;13(3):421-5. In vivo antitumor effect of ascorbic acid, Iysine, prollne and green tea extract on human colon cancer celi HCT 116 xenografts in nude mice: evaluation of tumor growth and immunohistochemistry. Roomi MW1, Ivanov V, Kalinovsky T, Niedzwiecki A, Rath M. “Nutrient supplementation strongly suppressed the growth of tumors without any adverse effects in nude mice, suggesting the nutrient combination has potential as an anticancer agent. Histological studies supported these findings by showing inhibition of MMP- 9 and VEGF secretion and mitotic index, which are criticai parameters for cancer control and prevention.”

Trad.: “la supplementazione di nutrienti sopprime fortemente la crescita di tumori senza effetti collaterali nei topi nudi, suggerendo che la combinazione di nutrienti ha potenziale come agente anticancerogeno. Gli studi istologici supportano questi risultati mostrando inibizione di MMP-9 e la secrezione di VEGF e l’indice mitotico, che sono parametri critici per il controllo e la prevenzione del cancro.”

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/proforma-base-aminoacidi/

Prolina

sostenere la sintesi di collagene, consentendo un recupero ottimale delle strutture legamentose e tendinee, preservando così l’atleta da possibili infortuni.

La Prolina, ed il suo principale metabolita Idrossiprolina, sono aminoacidi apolari non essenziali, quindi sintetizzabili dall’organismo umano attraverso differenti reazioni enzimatiche.

Nonostante ciò la Prolina è particolarmente utilizzata dall’organismo umano, rappresentando addirittura l’aminoacido più richiesto nella fase di sintesi proteica.

La particolare richiesta di questo aminoacido è essenzialmente legata al suo ruolo strutturale, rientrando nella struttura di una delle più abbondanti proteine dell’organismo umano nota come collagene.

E’ proprio per questo motivo che in determinate circostanze, come gravi traumi, interventi chirurgici invasivi ed ustioni estese, la prolina diviene un aminoacido essenziale, per via dell’enorme richiesta legata alla neodeposizione di fibre collagene.

Nonostante sia stato un aminoacido sottovalutato per molti anni, ultimamente la ricerca scientifica ha donato nuova luce alla Prolina dimostrandone il ruolo chiave in differenti reazioni come:

– molecola chiave nei normali flussi energetici cellulari;

– molecola di segnalazione coinvolta nel signalling intracellulare;

– molecola importante nella regolazione dei processi di differenziazione cellulare;

– molecola attiva nel bilancio ossido-riduttivo cellulare.

Queste evidenze hanno facilitato la diffusione in commercio di supplementi a base di Prolina, utili nel coadiuvare le funzioni biologiche sia in ambito clinico che sportivo.

L’utilizzo della prolina in ambito sportivo:

Negli ultimi anni diversi ricercatori hanno cercato di verificare la possibile utilità della Prolina in ambito sportivo.

Seppur al momento i dati statisticamente significativi sono limitati, e per lo più attribuibili a modelli sperimentali, gli spunti teorici di applicazione sono particolarmente interessanti.

La Prolina infatti rientrerebbe tra gli integratori utili sia per il mantenimento della salute dell’atleta sia per il miglioramento della performance atletica.

In ambito salutistico infatti la Prolina potrebbe:

– sostenere la sintesi di collagene, consentendo un recupero ottimale delle strutture legamentose e tendinee, preservando così l’atleta da possibili infortuni. I primi studi a riguardo dimostrano l’utilità della Prolina, soprattutto in associazione con Condroitina e Glucosamina, acido ialuronico orosolubile, Vitamina C, Lisina nel preservare la funzionalità articolare.

– sostenere le difese immunitarie dell’atleta sottoposto ad allenamento intenso. La Prolina diverrebbe in questo caso, insieme alla Glutammina, un fattore importante di sostentamento delle cellule in attiva replicazione come quelle del sistema immunitario, prevenendo pertanto l’insorgenza della tanto temuta sindrome da overtraining, spesso associata ad un calo significativo della performance atletica.

Per quanto riguarda la performance invece, gli unici studi presenti assocerebbero alla Prolina una funzione neoglucogenica importante. In alcuni studi condotti su piccoli roditori infatti, l’aggiunta di Prolina ad un drink pre-allenamento a base di carboidrati, avrebbe garantito il mantenimento più duraturo di una glicemia costante durante la performance, allungando così sia i tempi di attività che la potenza esercitata. Il ruolo metabolico quindi giustificherebbe l’attività ergogenica della Prolina in ambito sportivo.

Riferimenti Scientifici:

1. Cancer Metastasis Rev. 2010 Sep;29(3):529-42. doi: 10.1007/s10555-01 0-9244-1. Micronutrient synergy–a new tool in effective control of metastasis and other key mechanisms of cancer. Niedzwiecki A1, Roomi MW, Kalinovsky T, Rath M.

“Il rafforzamento del collagene e del tessuto connettivo può essere raggiunto naturalmente attraverso gli effetti sinergici di nutrienti selezionati, come la Iisina , la prolina , l’acido ascorbico e l’estratto di tè verde (NM) . Questa miscela di micronutrienti ha mostrato una potente attività antitumorale in vivo e in vitro in poche decine di linee cellulari tumorali.”

2. Oncol Rep. 2005 Mar;13(3):421-5. In vivo antitumor effect of ascorbic acid, Iysine, prollne and green tea extract on human colon cancer celi HCT 116 xenografts in nude mice: evaluation of tumor growth and immunohistochemistry. Roomi MW1, Ivanov V, Kalinovsky T, Niedzwiecki A, Rath M. “Nutrient supplementation strongly suppressed the growth of tumors without any adverse effects in nude mice, suggesting the nutrient combination has potential as an anticancer agent. Histological studies supported these findings by showing inhibition of MMP- 9 and VEGF secretion and mitotic index, which are criticai parameters for cancer control and prevention.

Trad.: “la supplementazione di nutrienti sopprime fortemente la crescita di tumori senza effetti collaterali nei topi nudi, suggerendo che la combinazione di nutrienti ha potenziale come agente anticancerogeno. Gli studi istologici supportano questi risultati mostrando inibizione di MMP-9 e la secrezione di VEGF e l’indice mitotico, che sono parametri critici per il controllo e la prevenzione del cancro.

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/proforma-base-aminoacidi/

Vitamina C

In base alla teoria di Linus Pauling, l’unica persona che ha ottenuto due Premi Nobel non condivisi, e forse la persona che ha più studiato la vitamina C e i suoi effetti sulla salute, le lesioni non riparate sulle pareti arteriose sono causate principalmente dalla carenza di vitamina C e dei nutrienti necessari alla riparazione del collagene e dell’elastina.

Il ruolo della Vitamina C nell’arteriosclerosi.
Avete mai pensato al perché l’arteriosclerosi colpisce le arterie (mai le vene) e in particolar modo quelle che irrorano il cuore? Le arterie permettono un flusso sanguigno ininterrotto dei tessuti a causa della loro elasticità. Se le arterie fossero inflessibili, il sangue scorrerebbe solo durante la sistole cardiaca.

Le arterie a causa della loro elasticità si dilatano e si contraggono permettendo un flusso sanguigno continuo. Questa loro qualità causa però degli sforzi meccanici ripetuti alla parete arteriosa.

In particolar modo sono le arterie coronarie che subiscono le lesioni maggiori, essendo parte di un organo che si trova anche in costante movimento. In ogni sua sistole e diastole, il cuore comprime e dilata le coronarie. (Le arterie coronarie si chiamano proprio così perché avvolgono il cuore come una corona.)

In base alla teoria di Linus Pauling, l’unica persona che ha ottenuto due Premi Nobel non condivisi, e forse la persona che ha più studiato la vitamina C e i suoi effetti sulla salute, le lesioni non riparate sulle pareti arteriose sono causate principalmente dalla carenza di vitamina C e dei nutrienti necessari alla riparazione del collagene e dell’elastina.

Il collagene e l’elastina sono le sostanze formanti le pareti dei vasi sanguigni. Sufficienti quantità di vitamina C, lisina, prolina e zinco sono richiesti dal corpo per la sua produzione e la continua rigenerazione delle pareti arteriose.

Fino al 1835 i marinai soffrivano di rotture complete dei vasi sanguigni a causa della mancanza di vitamina C (non mangiavano frutta fresca stando per mesi in mezzo al mare) e morivano per emorragia interna.

La completa mancanza della vitamina C li portava a non produrre collagene e soffrire di scorbuto. La sostanza che in seguito si scoprì che lo guariva fu chiamata a-scorbato (vitamina C). Il moderno ambiente tossico aumenta drasticamente le nostre esigenze di vitamina C.

Lo stress, le radiazioni, l’inquinamento ambientale, i metalli pesanti, i prodotti chimici industriali sono un fardello per il corpo e aumentano considerevolmente il fabbisogno di vitamina C. Al tempo stesso l’assunzione di vitamina C attraverso l’alimentazione moderna si è ridotta notevolmente.

Mangiare frutta e verdura fresca è fondamentale, ma con tutti i processi che subiscono prima di arrivare sulla nostra tavola (specie ibride, coltivazione su terreni poveri di sostanze nutritive, uso di pesticidi e fitofarmaci, conservazione in frigo per lunghi periodi prima di arrivare al consumatore) sono poveri di nutrienti essenziali.

La specie umana è fra le poche sul nostro pianeta che non produce la vitamina C e può ottenerla solo tramite l’alimentazione. In tutte le specie animali che producono vitamina C endogena (nel corpo) l’arteriosclerosi e le malattie cardiache sono assenti. Quasi tutti gli animali producono da 1 a 40 grammi di vitamina C al giorno.

Sembra che durante l’evoluzione e a causa dell’abbondanza della vitamina C nell’ambiente naturale, l’uomo abbia smesso di produrla, favorendo altri processi metabolici che gli hanno permesso di aumentare il suo rendimento biologico.

Secondo Linus Pauling la razione minima giornaliera per soddisfare le esigenze di base del corpo in vitamina C sono di 2-3.000 mg per le persone sane e 5-6.000 mg per chi va incontro ad un maggior rischio di malattia cardiovascolare.

A questo punto vorrei precisare che un’arancia di oggi contiene 55 mg di vitamina C se è di coltivazione biologica, e se mangiata con la buccia e i semi entro poche ore da quando è stata colta dall’albero, il che in sostanza è impossibile.

Quello che sta accadendo negli esseri umani moderni è una condizione pre-scorbutica cronica. Questa carenza non si manifesta nel giro di mesi come nei marinai del passato, ma nel corso di decenni. I nostri corpi riescono a riparare fino a un certo punto il collagene e l’elastina delle pareti arteriose.

In seguito il corpo deve per forza utilizzare dei meccanismi complementari cercando di stabilizzare la parete vasale. Uno dei principali meccanismi di soccorso è la deposizione di colesterolo. Così, quando nel nostro corpo non è presente abbastanza vitamina C cominciano ad apparire delle crepe sul rivestimento dei vasi sanguigni.

Si segnala allora al fegato di produrre più colesterolo per riparare, anche superficialmente, la lesione. Se il danno è troppo grande la quantità di colesterolo depositato per riparare i vasi sanguigni è proporzionalmente aumentata. I vasi sanguigni si ostruiscono, si hanno problemi alle coronarie, ictus, ecc.

Calcio Vitamina K e vitamina D

Un fattore di estrema importanza in riguardo all’arteriosclerosi è la presenza di depositi di calcio nella parete cellulare. In aggiunta alla deposizione di colesterolo nelle pareti vasali, a causa dell’infiammazione cronica non risolta, si ha un’altra sostanza che va ad accumularsi, il calcio

Rimedi consigliati :

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/kd-genom-dna/

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/vitamina-c-plus-1000-rosa-canima-acerola-2/

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/osseovin/