Perchè la verdure non vanno mangiate?

Se non si conoscono i principi che stanno alla base dell’utilizzo delle verdure e della frutta fresche crude, una domanda sorge legittima: «Perché non mangiare le verdure e i frutti interi anziché estrarne il succo e scartare le fibre?».

Succhi freschi di frutta e verdura
Come nei casi iniziali di infiammazioni croniche degenerative, disbiosi, morbo di Crohn, diverticolite ecc
Se non si conoscono i principi che stanno alla base dell’utilizzo delle verdure e della frutta fresche crude, una domanda sorge legittima: «Perché non mangiare le verdure e i frutti interi anziché estrarne il succo e scartare le fibre?».
La risposta è semplice: il cibo solido richiede molte ore di attività digestiva prima che il rispettivo nutrimento sia infine disponibile per le cellule e i tessuti del corpo. Le fibre nel cibo solido non hanno praticamente alcun valore nutritivo ma funzionano come una scopa nell’intestino durante l’attività peristaltica, quindi c’è bisogno di mangiare cibi crudi oltre ai succhi da bere.
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Ma è anche vero che l’eliminazione delle fibre che avviene quando si estrae il succo, rende i succhi stessi velocemente digeribili e assimilabili, a volte nel giro di pochi minuti, con il minimo sforzo e lavoro da parte dell’apparato digerente. Per esempio, è noto che il sedano, grazie al suo elevato contenuto di cloruro di sodio, è l’alimento migliore per contrastare gli effetti del gran caldo.
Ma mangiare il sedano richiede così tanto tempo nella digestione che una persona fa in tempo a essere sopraffatta dal caldo intenso prima che si manifestino gli effetti benefici. Invece, se beviamo un bicchiere o ½ l di succo fresco di sedano crudo, otteniamo risultati velocissimi.
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È proprio questo che ha reso per me sopportabile il caldissimo deserto dell’Arizona. I vegetali e i frutti interi sono costituiti da una considerevole quantità di fibre. Negli interstizi di queste fibre sono racchiusi gli atomi e le molecole che rappresentano gli elementi nutrizionali essenziali di cui abbiamo bisogno. Sono proprio questi atomi e molecole e i loro rispettivi enzimi che si trovano nei succhi freschi che agevolano il nutrimento delle cellule e dei tessuti, delle ghiandole, degli organi e di ogni parte del nostro corpo.
Comunque, anche le fibre dei vegetali e della frutta sono preziose. Quando mangiamo cibo crudo, non cucinato e non lavorato, queste fibre servono a ripulire l’intestino. Quando il cibo viene cotto, il calore intenso ne distrugge la vita. Le fibre perdono il loro magnetismo a causa del calore e divengono senza vita, morte, agiscono come uno straccetto che tenta maldestramente di dare una strofinata all’intestino e nulla più, il tutto spesso lasciando comunque uno strato di sostanze sulle pareti intestinali.
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Nel corso del tempo questa patina si ispessisce, si putrefà e causa tossiemia. Allora il colon diventa pigro e si deforma portando costipazione, colite, diverticolite e altri disturbi. I succhi freschi estratti da vegetali e frutti crudi sono il mezzo attraverso il quale possiamo rifornire tutte le cellule e i tessuti del corpo degli elementi e degli enzimi nutrizionali di cui necessitano nel modo in cui possono essere maggiormente digeribili e assimilabili.
Avete notato come io abbia parlato di enzimi nutrizionali? Ha a che fare con gli enzimi presenti in ciò che mangiamo. Le cellule e i tessuti del nostro corpo hanno i loro enzimi corrispondenti che assistono il processo della digestione e dell’assimilazione del cibo e vi collaborano. Inoltre la composizione di ogni atomo e molecola del nostro corpo ha una abbondante scorta di enzimi. L’ossigeno è fissato dall’azione degli enzimi e quindi dal sangue.
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Per esempio, l’aria che respiriamo entra nei polmoni in una combinazione di circa il 20% di ossigeno e l’80% di azoto. L’aria che espiriamo dai polmoni contiene soprattutto acido carbonico e anidride carbonica. Cosa accade all’azoto? Ecco quello che succede quando respiriamo. Due principali classi di enzimi nei nostri polmoni entrano in azione nel momento in cui l’aria raggiunge le piccolissime sacche simili a grappoli d’uva all’interno dei polmoni, note come alveoli.
Un gruppo di enzimi, noti come ossidasi, separa l’ossigeno mentre l’altro gruppo di enzimi, noti come nitrasi, separa l’azoto dall’aria. L’ossigeno entra in circolo nel sangue, grazie all’azione degli enzimi, e raggiunge quindi tutto il corpo, mentre l’azoto, grazie all’azione di enzimi “vettori”, passa all’organismo per la creazione di proteine. Il nostro intero sistema è composto da innumerevoli enzimi.
Essi si trovano nella bocca, nello stomaco e nell’intestino. Oltre una dozzina di essi è coinvolta nella digestione e nell’assimilazione del cibo. Lavorano insieme agli enzimi che si trovano negli atomi e nelle molecole contenuti nel cibo stesso.
Succhi freschi di frutta e verdura byDottorNormanW.Walker
 

Cancro, disbiosi e cure naturali

eliminare le otturazioni in amalgama, togliere ogni frammento residuo di amalgama di mercurio rimasto incastonato nell’osso mascellare (eventualmente con l’aiuto di un potente magnete), risolvere eventuali problemi di infezione dell’osso (cavitazioni), debellare i parassiti, eliminare ogni possibile fattore di contaminazione ambientale, disintossicare l’organismo e adottare una dieta specifica.

Personalmente non ritengo che si possa attribuire l’insorgenza del cancro ad un’unica causa, e quanto scritto nel libro “I pilastri della salute e la rete di interconnessioni” dovrebbe far capire che, sebbene un grosso trauma psichico (specie se non viene stemperato dalla condivisione del dolore con amici e parenti) possa essere all’origine di un tumore, non è detto che quella sia l’unica causa:

disbiosi, parassitosi, focus dentali, intossicazione da metalli pesanti ed altri veleni, possono essere tutti fattori che contribuiscono alla genesi della malattia. Lo stesso si può dire del rapporto tra disbiosi/candidosi e cancro: il nesso causale può esserci, ma non è detto che sia quella l’unica causa.
Conosco personalmente chi ha provato a curare le persone a sé più care intervenendo solo sul fattore psichico ottenendo un fallimento totale (col senno di poi si è scoperto che i focus dentali erano molto probabilmente parte del problema), ma sono a conoscenza altresì di persone che grazie a quell’approccio sono guarite (in tal caso il trauma psichico era di gran lunga l’aspetto preponderante del problema).
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Lo stesso dicasi di chi ha cercato di affrontare il cancro solo con l’alimentazione e lo stile di vita (dieta tendenzialmente crudista, pulizia dell’intestino coi clisteri, etc.) e che non sono riusciti ad ottenere il risultato sperato fino a quando non hanno affrontato la bonifica dei focus dentali.
Altro esempio potrebbe essere il caso recente della fotomodella Candice, guarita dal cancro mangiando solo cibi crudi (e quindi anche frutta in quantità) che oltre ad adottare un cambiamento dietetico si è separata dal marito (evidentemente quel rapporto non idilliaco aveva il suo peso sulla psiche della giovane donna).
La dottoressa Clark, non a caso, nei suoi libri “La cura di tutte le malattie” e “La cura di tutti i cancri avanzati” (libri pieni di informazioni interessanti, anche se non ne condivido alcuni suggerimenti dietetici) afferma che bisogna agire a 360 gradi:
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eliminare le otturazioni in amalgama, togliere ogni frammento residuo di amalgama di mercurio rimasto incastonato nell’osso mascellare (eventualmente con l’aiuto di un potente magnete), risolvere eventuali problemi di infezione dell’osso (cavitazioni), debellare i parassiti, eliminare ogni possibile fattore di contaminazione ambientale, disintossicare l’organismo e adottare una dieta specifica.
Io aggiungerei che potrebbe essere utile fare la neural-terapia a tutte le possibili cicatrici e intervenire anche sulle possibili cause psicologiche della malattia. Se in qualche caso dimenticare uno dei possibili cofattori può essere irrilevante, in certi casi purtroppo non lo è.
973 Entrambi editi dalla Macro Edizioni.

Il succo di carota

A seconda delle condizioni di un individuo, il succo crudo di carota può essere assunto senza termine in qualsiasi ragionevole quantità – da ½ l fino a 3 o 4 l al giorno. Aiuta a normalizzare l’intero organismo. È la più ricca fonte di vitamina A che il corpo possa assimilare velocemente e contiene anche un’ampia gamma di altre vitamine, la B, la C, la D, la E, la G e la K.
Stimola l’appetito e favorisce la digestione. È un valido aiuto per migliorare e mantenere forte la struttura delle ossa e dei denti. Le puerpere dovrebbero berne in quantità, preparato in modo adeguato, per migliorare la qualità del latte, dal momento che il latte materno, in determinate circostanze, potrebbe non fornire elementi vitali a sufficienza.
Durante gli ultimi mesi di gravidanza, il succo crudo di carota, assunto in quantità sufficienti, tende a ridurre le possibilità di sepsi puerperale al momento del parto. ½ l di succo di carota al giorno ha un’efficacia rigenerante per il corpo maggiore rispetto a 11 kg e 350 g di pastiglie di calcio.
Il succo crudo di carota dissolve naturalmente ulcere e condizioni cancerose. È un’arma contro le infezioni e agisce in maniera efficace affiancando le ghiandole surrenali. Aiuta anche a prevenire le infezioni agli occhi, alla gola alle tonsille e alle cavità nasali oltre agli organi della respirazione in generale. Protegge anche il sistema nervoso ed è ineguagliato per aumentare il vigore e la vitalità.
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Le malattie intestinali ed epatiche a volte sono dovute a una carenza di alcuni elementi contenuti proprio nel succo crudo di carota preparato in modo corretto. Quando questo avviene, allora può esserci una notevole depurazione del fegato e si può ottenere l’eliminazione delle sostanze che lo intasano. Spesso l’eliminazione avviene in maniera così abbondante che i canali intestinali e urinari non sono in grado di gestire questo flusso, così che, in maniera perfettamente naturale, esso passa nel sistema linfatico per essere eliminato attraverso i pori della pelle.
Queste sostanze hanno un caratteristico pigmento arancione o giallo e quando vengono eliminate dall’organismo possono talvolta alterare il colore della pelle. Se questa alterazione dovesse verificarsi dopo avere bevuto succo di carota o altri succhi, è un segnale che è in atto una pulizia del fegato che evidentemente
era necessaria.
NON sono né il succo di carota di per sé né il carotene a fuoriuscire dalla pelle e l’alterazione del suo colore si manifesterebbe anche se eliminassimo tutto il pigmento colorato. In pratica, è impossibile che il pigmento della carota passi attraverso la pelle, così come è impossibile che il pigmento rosso della barbabietola renda il corpo rosso o che la clorofilla contenuta nei vegetali verdi dipinga la pelle di verde.
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In ogni caso, non è forse meglio avere una pelle sana e satinata, anche se con qualche sfumatura tendente al color carota, piuttosto che un colorito terreo che, insieme a brufoli e macchie, darebbe subito a intendere la condizioni malaticcia del nostro corpo?
Invece di preoccuparci della nuova colorazione della pelle, che comunque è destinata a scomparire, dovremmo essere contenti del fatto che il deterioramento del fegato è stato fermato o prevenuto grazie all’uso di questi succhi. La colorazione della pelle può comunque essere attenuata se si rallenta il processo di depurazione modificando il particolare succo che induce un così rapido effetto o aggiungendo ad esso altri succhi. Anche la mancanza di riposo, di sonno e il superlavoro possono provocare una certa alterazione del colorito della pelle.
Le ghiandole endocrine, soprattutto le surrenali e le gonadi, hanno bisogno degli elementi nutritivi che si trovano nel succo crudo di carota. A volte con l’uso di questo succo si può sconfiggere anche la sterilità. La causa della sterilità è stata individuata nell’utilizzo continuo di alimenti in cui gli atomi e gli enzimi siano stati distrutti dalla cottura o dalla pastorizzazione.
La pelle secca, la dermatite e le macchie della cute sono dovute al fatto che il corpo è carente di alcuni degli elementi nutritivi presenti nel succo di carota. Questa carenza può comportare anche problemi agli occhi, come oftalmia, congiuntivite ecc.
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Se estratto in maniera corretta da carote crude fresche, pulite e di buona qualità, il succo è ricchissimo di elementi organici alcalini vitali quali il sodio e il potassio. È anche una buona fonte di calcio, magnesio e ferro, inoltre gli altri elementi organici vitali come il fosforo, lo zolfo, il silicio e il cloro si bilanciano perfettamente con i precedenti nell’azione e nella reazione sull’organismo umano.
Favorisce la remissione di ulcere e cancro costituendo di per sé una sorta di miracolo di quest’epoca. È però essenziale che sia preparato in maniera adeguata e che siano completamente eliminati dalla dieta zuccheri e amidi concentrati e farinacei di ogni tipo. Una delle cause più insidiose di ulcere e cancro è stato individuata nel risentimento che cova nella persona per lungo tempo, spesso fin dall’infanzia.
Fino a che il risentimento non si è completamente dissolto, tutti gli sforzi, anche i più efficaci, per aiutare il paziente possono venire frustrati. A volte, dopo avere bevuto grandi quantità di succo di carota, si osserva una reazione o anche una forma di disagio. Si tratta di una conseguenza perfettamente naturale e indica che la natura ha iniziato a ripulire il corpo e che il succo è ciò che più serve per raggiungere l’obiettivo.
Insomma, il succo di carota può risultare indigesto solo per chi ancora non ha capito come funziona, dal momento che si tratta, niente di meno, del liquido organico di migliore qualità e del tipo di nutrimento di cui il corpo ha bisogno. Se il succo è fresco ed è stato preparato correttamente, non si può pensare a nient’altro, anche usando la più sfrenata immaginazione, che possa fornire in maniera così efficace enzimi, atomi vitali e liquidi organici vitali di cui le cellule del corpo e i tessuti hanno così disperato bisogno.
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L’aggiunta di un po’ di latte di capra crudo o di piccole quantità di panna cruda al succo di carota gli dà un sapore esotico e spesso è utile per renderlo meno monotono soprattutto quando una reazione o un disagio ci indurrebbero a rifiutare il succo puro. È opportuno sottolineare che la panna è un grasso, puro e semplice, mentre il latte non è altro che cibo proteico concentrato.
La panna passa attraverso un processo digestivo completamente diverso nell’organismo rispetto al latte; e malgrado a un certo livello favorisca la produzione di muco, non appartiene alla stessa categoria di alimenti dannosi come il latte, così come il burro potente antinfiammatorio e alimento intestinale.
Una cosa importante da ricordare quando siamo schiacciati dalla fatica, dal disagio o da reazioni comparse nel nostro corpo, è che il nostro colon è probabilmente il maggior responsabile dei problemi e dei danni che pesano sul nostro organismo rispetto a tutte le altre condizioni o cause messe insieme. La nostra esperienza ci ha insegnato che è praticamente impossibile che il colon si sviluppi normalmente e funzioni con regolarità quando una persona si ciba in prevalenza o esclusivamente di cibi cotti o lavorati.
E siamo praticamente certi che sia quasi impossibile trovare molti colon in perfette condizioni. Se è questo il nostro caso, il nostro primo passo, qualora siano presenti disagio o reazioni diverse, dovrebbe essere quello di sottoporci a una serie di irrigazioni del colon se possibile, o almeno a un certo numero di clisteri fino a che non si riuscirà a tenere sotto controllo la causa del problema.
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Dopo di che i succhi di vegetali freschi e crudi avranno più probabilità di risultare efficaci nei processi rigenerativi. Il miglior alimento per il colon è una combinazione di succo di carota e spinaci. Molte persone non hanno la più vaga idea di cosa sia il colon, come appare o dove si trovi nel corpo.
Ricordate che la quantità di succhi di cui il nostro corpo ha bisogno dipende dalla loro qualità. Se sono estratti con la centrifuga ne occorrerà una quantità maggiore per ottenere i risultati che si hanno con i succhi preparati con il trituratore (polverizzatore) o con la pressa idraulica. Tenete sempre a mente che i succhi sono il miglior nutrimento possibile e se continuiamo ad assumerli per tutta la vita, avremo più possibilità di vivere una vita più sana e più lunga di quanta ne avremmo non utilizzandoli.
Il succo di carota è composto da un insieme di elementi che nutrono l’intero organismo, aiutando a normalizzare il peso e l’equilibrio chimico. Fornisce soprattutto nutrimento agli organi della vista, come è stato dimostrato da quanto accaduto a molti giovani uomini che avevano chiesto di essere ammessi alla scuola per piloti dell’esercito e della Marina ma non sono stati selezionati a causa di difetti alla vista.
Poche settimane più tardi, dopo avere bevuto grandi quantità di succo di carote crude, sono stati sottoposti a un ulteriore esame e sono stati accettati rispondendo al requisito richiesto di una vista perfetta. Se fosse successo una volta sola, sarebbe senza dubbio da considerarsi un caso. Se fosse successo due volte, potrebbe entrare negli annali della storia della medicina come coincidenza.
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Ma siccome succede ripetutamente, ci sono senza dubbio ragioni sufficienti per mettere da parte i dubbi e accettare il fatto che ci sono più cose in cielo e in terra di quante la maggior parte delle menti acculturate possano concepire. E il succo crudo fresco dell’umile carota non è meno efficace nel trattamento di ulcere e cancro. È già capitato che i tessuti emaciati a causa dei danni insidiosi provocati dalla mancanza di cellule sane e che prendono il nome di ulcere o tumori siano stati nutriti e riportati a condizioni di salute grazie al consumo di succo di carota in grandi quantità, assurto a principale elemento nutritivo, e integrato solamente da una dieta a base di crudità attentamente selezionate e preparate.
LE MOLECOLE DEL SUCCO DI CAROTA SONO SIMILI A QUELLE DEL SANGUE
Grazie ai super microscopi di ultima generazione, è stato possibile determinare che le molecole di succo di carota sono gli analoghi esatti di quelle del sangue, un fatto estremamente interessante e rivelatore. Non ci stupisce averne constatato i grandissimi benefici.
Dottor Norman W. Walker

Wash Intestinale 3 settimane

Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale

In un corpo sano il mondo microbico è abbastanza stabile e si adatta ai cambiamenti dell’ambiente. La flora intestinale può essere suddivisa in tre gruppi:

  1. Flora essenziale o benefica. Questo è il gruppo più importante e più numeroso, i membri più importanti che lo compongono sono i Bifidus, i Lactobatteri, i Propionibatteri [si trova nei prodotti caseari], ceppi fisiologici di Escherichia Coli, Pepto-streptococchi ed Enterococchi. Vedremo in dettaglio il loro ruolo.
  2. Flora opportunistica. È un vasto gruppo di microbi il cui numero varia da individuo a individuo. Ci sono Batteroidi, Peptococchi, Stafilococchi, Streptococchi, Bacil i, Clostridi, Lieviti, Enterobatteri (Proteus, Clebsiel i, Citrobacterio, ecc.), Fuzobacterio, Eubacterio, Catenobacterio e molti altri. Ci sono circa 500 specie di microbi conosciuti nell’intestino. In un soggetto sano il loro numero è di norma limitato e strettamente controllato dal a flora benefica. Ognuno di questi batteri sarebbe in grado di provocare problemi di salute vari se non fossero tenuti sotto controllo.
  3. Flora transitoria. Sono microbi tra i più diversi che giornalmente ingeriamo insieme al cibo o bevande. Generalmente sono bacilli non fermentanti e gram-negativi provenienti dall’ambiente. Quando l’intestino è ben protetto dai batteri benefici, questo gruppo di microbi scorre nel nostro tratto digestivo senza provocare alcun danno, ma se la flora benefica non svolge bene il proprio lavoro, allora potrebbero causare un certo spettro di malattie. E allora cosa fanno tutti questi microbi e perché sono necessari?


Tutti i pazienti con intestino infiammato e flora intestinale danneggiata presentano le stesse carenze nutrizionali. Tutti i bambini autistici e disbiotici gravi esaminati sono carenti di magnesio, zinco, selenio, rame, calcio, manganese, zolfo, fosforo, ferro, potassio, sodio, vitamine B1, B2, B3, B6, B12, C, A, D, acido folico, pantotenico, acidi grassi essenziali Omega-3, Omega-6 e Omega-9, l’amminoacido taurina, l’acido alfa-chetoglutarico e glutatione, per menzionare i più importanti.
Riprogrammazione naturopatica simbiotica dell’Asse intestino cervello
•Resettare flora batterica intestinale
•Ridurre infiammazione e alterata permeabilità
•Incrementare i prebiotici
•Reintegrare i probiotici (biodiversità)
•Profilo nutrizionale adeguato

Attività Immunitaria nel: colon irritabile, Infezioni batteriche e da candida, alvo diarroico, cure antibiotiche, oncologia.
•Stimola la produzione di eritrociti e leucociti neutrofili
•Promuove la Fagocitosi
•Attiva il complemento e stimola produzione IgA secretorie
•Diminuisce il basso grado di infiammazione
•Inibisce la produzione citochine infiammatorie
•Impedisce la traslocazione di endotossine
•Modula le proprietà delle cellule dendritiche
•Contrasta la crescita di batteri patogeni/opportunisti come Clostridi,salmonelle, shigella, mediante una serin proteasi che ne inibisce l’adesione. Saccharomyces Boulardii micromicete mesofilo, non colonizza il colon ma è transiente lungo tutto il tratto gastroenterico ( resistente antibiotici, elimina tossine, compete con candida).

Detossificazione metabolica, Regolazione metabolica
Bifido Longum, Biido Breve e Bifido Bifidum utili nel favorire l’equilibrio della flora intestinale;
Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente;
Inulina che lenisce le infiammazioni intestinali;
Inositolo utile nei confronti della sindrome da ovaio policistico.
B.Longum principale caratteristica è quella di produrre dell’acido lattico e dell’acido acetico come principali prodotti derivati dalla fermentazione del glucosio.
– Determina ↑ della produzione di IgA totali e genera una resistenza all’infezione da Escherichia coli;
– ha un’azione immunostimolante (induce la produzione di anticorpi specifici e non specifici) e antinfettiva ( i bifidobatteri producono acido acetico la cui potente azione battericida );
– previene la diarrea provocata dalla somministrazione di eritromicina o di altri antibioticoterapie;
– regola il transito intestinale delle persone costipate: migliora l’ambiente intestinale, soprattutto ↓ il contenuto in ammoniaca delle feci, l’attività di certi enzimi fecali e ↑ la peristalsi;
– contribuisce all’inibizione dello sviluppo del cancro o l’installazione di codici anomali;
– stimola il sistema immunitario di persone anziane immunodepresse attivando i neutrofili e le cellule NK. Diminuisce così il rischio di infezioni, soprattutto dal virus dell’influenza .

Vitamina B2 che contribuisce al mantenimento di membrane mucose normali;
Vitamina B1 e B6, il folato e la niacina che contribuiscono al normale metabolismo energetico;
Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Acidophillus Bifidobacterium Bifidum utili per ripristinare la flora batterica intestinale;
Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente, con FOS e inulina utili per l’equilibrio della flora batterica intestinale. La vitamina B2 contribuisce al mantenimento di membrane mucose normali, le vitamine B1 e B6, il folato e la niacina contribuiscono al normale metabolismo energetico.

Indicato: Leaky gut syndrome,  mici,  cistiti,  vaginiti,  candidosi,  prostatiti
Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Acidophillus e Lactobacillus Plantharum utili per ripristinare la flora fisiologica delle vie uro-genitali; Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente; Inulina che lenisce le infiammazioni intestinali; Inositolo utile nei confronti della sindrome da ovaio policistico
Il corpo umano possiede una incredibile capacità di curare se stesso. Questo è particolarmente vero per i bambini. Quando lavoravo come neurochirurgo non finivo mai di stupirmi per quanto in fretta e quanto bene recuperasse il cervello dei bambini anche a seguito di operazioni impegnative o addirittura quando parti del cervello venivano rimosse.
Il bambino lasciava l’ospedale sul a sedia a rotelle e quando tornava per il controllo annuale non si poteva quasi notare la minima alterazione neurologica. La natura lavora bene, ma non velocemente. Ci si può ammalare da un giorno all’altro, ma a volte ci vogliono mesi e mesi per recuperare.
Nella mia esperienza clinica ho notato che il tempo medio per riportare un bambino autistico alla normalità è di circa un anno e mezzo, due di duro lavoro. Lo scopo principale della cura è la disintossicazione del paziente nella sua completezza e sollevare la nebbia dal cervello del bambino perché questo possa tornare al suo normale sviluppo.
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Per raggiungere questo scopo avremo bisogno di:

  1. Ripulire e guarire l’intero tratto digestivo del bambino in modo che non sia più la fonte primaria di tossicità e diventi invece la fonte di nutrimento come di norma dovrebbe essere.
  2. Rimuovere tutte le tossine accumulate nel corso degli anni nei vari tessuti del corpo del bambino.

Tutti i cereali, le carni, il pesce, le uova, le verdure, la frutta sono pieni di fenoli. I fenoli sono sostanze aromatiche di scarso peso molecolare che danno colore e sapore agli alimenti e li preservano proteggendoli dai patogeni. Hanno un ruolo attivo nella germinazione e nella crescita dei semi e attraggono gli insetti impollinatori. Nel nostro corpo svolgono una potente azione antiossidante e disintossicante. Vi elencherò alcuni Fenoli:
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 Vitamina C: nessuno può vivere senza.Vitamina K: essenziale per la coagulazione del sangue e altre funzioni metaboliche.Vitamina E: essenziale allo sviluppo del cervello oltre a svolgere centinaia di altre funzioni.Vitamine B1 (Tiamina), B2 (Riboflavina), B3 (Niacina), B6 (Piridoxina) e l’Acido Folico sono fenoli.
Tutte queste vitamine sono essenziali al a nostra vita.
Amminoacidi: senza di essi non saremmo in grado di produrre i neurotrasmettitori del cervello e del sistema nervoso in generale. Alcuni neurotrasmettitori stessi sono fenoli: Dopamina, Istamina, ecc.
Acido Gallico: l’eliminazione di questo acido è alla base della dieta Feingold. L’acido gallico si trova in circa il 70% dei cibi in circolazione, inclusi i coloranti alimentari. Sebbene i coloranti alimentari, inclusi i famigerati (E- numero) e altri additivi alimentari debbano essere vietati nella dieta dei bambini autistici, togliere il 70% dei cibi sembra quasi una punizione.
Questi due obbiettivi verranno raggiunti con il Programma Nutrizionale. Questo programma si è evoluto con la mia personale esperienza nella cura di mio figlio e di altre centinaia di piccoli pazienti da me curati sia nella mia clinica che in altre parti del mondo.
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Di che si tratta?
Il Programma Nutrizionale si articola nei seguenti punti:

  1. Dieta.
  2. Supplementi [integratori mirati].
  3. Disintossicazione e modifica del o stile di vita.

Natasha Campbel McBride. Sindrome dell’intestino e della psiche
Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale
 
DEPURAZIONE TERAPIA GAPS
 
 

Cerchi il tuo Benessere o alimenti il tuo Malessere?

Possibilità di prenotarti un esperienza unica da dove puoi comprendere vari aspetti che bussano nella tua vita , aspettando di essere risolti .

Perchè mai, continuare a resiste nell’alimentare Malesseri interiori o manifestazioni di disagi che stanno chiedendo Aiuto in ogni modo, da ogni punto esistenziale, e non solo fisico?
Lo stato di malattia o malessere, continuo, è un’espressione di uno stato di poca comprensione di Sè, ma anche un’occasione di recuperare quel benessere e consapevolezza che sta chiedendo di essere compresa o integrata,
è necessario cambiare prospettiva, osservarsi da dentro per comprendere la proiezione esterna come manifestazione, estensione della propria Vita.
Così come i fiumi non bevono la propria acqua. Gli alberi non mangiano i propri frutti.. Il Sole non brilla per se stesso.. Vivere riconoscendosi come stelle nel CIELO, uscire dalla propria ipnosi,  significa illuminare il cielo della tua vita e non solo la tua … far risuonare le corde del tuo Cuore e farle VIBRARE. La guarigione è un processo spontaneo, riconoscersi, è la regola della Natura.
occhio 2
Di ritorno la comprensione è guarigione, e la felicità la sua diretta conferma.
La Natura è al tuo Servizio e l’Universo la tua emanazione, non possiamo farne a meno.
Chi sceglie di vivere godendo trasforma l’ordinario in straordinario.
Riconosce e gusta la vita in ogni sua molteplice infinita espressione.
Accedi alla tua Luce interiore, permettiti di comprendere e guarire ogni esperienza che Sei.
Rendila straordinaria tu Puoi!
La Coscienza si manifesta nel fare l’esperienza la Tua.
Richiedi la Tua Personale Consulenza Mirata al Tuo Benessere Interiore, comprendere le cause e conseguenze manifeste a ciò che il tuo Corpo, Mente, Spirito e AnimA esprimono in qualsiasi tessuto sociale.
Le tecniche e modalità asseconda delle necessità sono:
– Iridologia dinamica associata alle cause di non comprensione di Sè,
– Cronoriflessologia “met. scienziato Calligaris” “scemare ciò che persiste e resiste”
– Asse intestino – Cervello, “aiuto e ripristino del Microbiota.
– MicroDosi di O.E. Test Olfattivo (Met. Scienziato Eugenio Martines Bravo)
– Test dell’Emozione Ponte
– Problem & Solving, Integrazione , comprensione di Sè
– Rimedi della Farmacopea officinali Spagyrici Alchemici,
– Cellule Staminali Brain/Reprogram Prof. Pier Mario Biava;
– Probiotici umani depurazione, Pranoterapia, ripristino e sostegno in tutto il percorso e tanto altro ancora.
Francesco Ciani Naturopata
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Ravanelli

Per ciò che hanno da offrire, i ravanelli sono equiparabili ai cibi selvatici, sia che li coltivi nel tuo orto o li compri da un agricoltore. Le foglie aiutano a rimuovere i tossine dal corpo; in particolare, depurano l’organismo dai metalli tossici, soprattutto mercurio e alluminio: da questo punto di vista sono potenti quasi come le foglie di coriandolo.

Il ravanello è una crucifera eccezionale che merita un discorso a parte. Se c’è un vegetale a cui applicare l’espressione “cibo come medicina” è proprio lui. Ciò che lo rende così speciale rispetto alle altre crucifere è la presenza di due componenti: innanzitutto la radice della pianta, quella che consideriamo il ravanello vero e proprio. In generale i ravanelli ricostituiscono il sistema immunitario.
Il loro contenuto di zolfo respinge ogni genere di agente patogeno e agisce da vermicida, uccidendo all’istante vermi intestinali e altri parassiti. I solfuri organici del ravanello tengono pulite vene e arterie, creando una barriera protettiva nei vasi sanguigni che contrasta la formazione di placche lungo le pareti.
I ravanelli sono un cibo straordinario per il cuore, e lo proteggono dalle malattie a cui è soggetto, in parte perché abbassano il colesterolo cattivo e aumentano quello buono. Inoltre, la buccia contrasta il cancro, il che li rende un cibo perfetto per la prevenzione. E non possiamo tralasciare l’effetto rigenerante che i ravanelli esercitano su reni, fegato, pancreas e milza.
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Poi ci sono le foglie del ravanello, che di solito vengono buttate via, uno dei cibi più curativi che esistano e il secondo probiotico più potente (dopo i mirtilli selvatici).
Contengono una profusione di sostanze nutritive, come vitamine, minerali, antiossidanti, composti fitochimici e alcaloidi anticancerogeni, e in più possiedono proprietà antibatteriche e antivirali.
Inoltre riparano il colon e le parti dell’intestino che hanno perso la capacità di assorbire le sostanze nutritive. Il nutrimento offerto dalle foglie penetra nelle parti più danneggiate dell’apparato digerente, dove viene assimilato meglio di ogni altro cibo grazie al suo alto contenuto di enzimi, alcuni dei quali non sono ancora stati documentati dalle ricerche scientifiche e che favoriscono appunto l’assorbimento delle sostanze nutritive.
Per ciò che hanno da offrire, i ravanelli sono equiparabili ai cibi selvatici, sia che li coltivi nel tuo orto o li compri da un agricoltore. Le foglie aiutano a rimuovere i tossine dal corpo; in particolare, depurano l’organismo dai metalli tossici, soprattutto mercurio e alluminio: da questo punto di vista sono potenti quasi come le foglie di coriandolo.
Infine aiutano a prevenire le patologie neurologiche, compresa la sclerosi multipla, la sclerosi laterale amiotrofica e le degenerazioni neurologiche della malattia di Lyme. Le foglie di ravanello sono di gran lunga le verdure in foglia più potenti per la salute.
MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre i ravanelli nella tua vita.
Cancro al cervello, al seno e alla tiroide, reflusso gastroesofageo, artrite, asma, bronchite, polmonite, fibromialgia, epilessia, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), ipertensione, malattie ai reni, morbo di Parkinson, SARS (sindrome respiratoria acuta grave), tumori della pelle, vermi e altri parassiti intestinali, malassorbimento delle sostanze nutritive, sclerosi multipla, SLA, malattia di Lyme, insonnia, malattia infiammatoria pelvica, artrite reumatoide.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre i ravanelli nella tua vita.
Spossatezza, capogiri, confusione mentale, sensazione di bruciore nel corpo o sulla pelle, dolori vaganti, dolori alle articolazioni, disturbi del sonno, carenze nutrizionali, bruciore allo stomaco, pressione alta, intolleranze alimentari, infiammazioni, sensazione di tremolio o vibrazioni nel corpo, fischio o ronzio all’orecchio, nervosismo, eruzioni cutanee, problemi di equilibrio, oppressione al torace, congestione, tosse, occhiaie, difficoltà di respirazione, mal d’orecchio, spalla congelata, dolori alle gengive, perdita dell’udito, cortisolo alto, calo d’energia, malinconia, dolore al collo.
SUPPORTO EMOTIVOL'immagine può contenere: cibo
Se “fallimento” è una parola chiave della tua condizione emotiva – a prescindere che sia tu a considerarti un fallito, che qualcun altro ti abbia respinto, che il tuo corpo si sia guastato sviluppando una malattia – i ravanelli sono un cibo miracoloso per superare l’amarezza. Quando li mangi, i risultati arrivano così rapidamente che in un attimo ti tirano fuori dalle sabbie mobili della disperazione.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Se coltivi i ravanelli, il momento migliore per raccoglierli è quando le foglie e i ravanelli veri e propri sono giovani e teneri. Questa è la fase culminante, che ti offre il nutrimento più avanzato in assoluto. Per raccoglierli prima che la buccia diventi dura, la polpa fibrosa e le foglie troppo grandi, devi entrare in sintonia con la pianta e ascoltare l’istinto che ti dice: “Adesso!”. Ma non deve necessariamente accadere tutto in una volta; puoi piantare i semi in successione – ovvero seminare ogni settimana – così da avere un continuo rifornimento di ravanelli e frequenti occasioni di coglierli nella fase culminante.
I ravanelli c’insegnano quant’è vitale scegliere il momento giusto per conversazioni e decisioni importanti; non bisogna rimandare troppo, o si corre il rischio di perdere l’occasione di cogliere i benefici di una situazione. Allo stesso tempo, essi c’insegnano a perseverare; se continuiamo a piantare nuovi semi, avremo sempre nuove opportunità per afferrare il momento giusto.
SUGGERIMENTI
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Cerca i ravanelli neri al mercato agricolo (o compra i semi e coltivali da te). I ravanelli neri sono la varietà più portentosa, in quanto contengono all’ennesima potenza tutte le proprietà di cui abbiamo parlato.
Se coltivi tu stesso i ravanelli, raccoglili quando non si sono sviluppati appieno: è quello il momento in cui possono offrire alla tua salute la migliore opportunità di fare progressi. Cerca di mangiare almeno tre ravanelli al giorno.
Combinati insieme, i ravanelli, il sedano e le cipolle producono un brodo straordinariamente salutare (che ha speciali benefici per chi soffre di polmonite o bronchite).
Le foglie di ravanello si possono mangiare sia cotte che crude. Trattale come qualunque verdura a foglia verde. Un modo eccellente per gustarle è tagliarle a pezzetti e unirle a un’insalata mista.
INSALATA DI RAVANELLI
Per due porzioni
Questa semplice insalata ha un’incredibile forza d’urto per la salute, dove la robustezza del ravanello si unisce alla leggerezza del cetriolo, il tutto insaporito con erbe, olio d’oliva e succo di limone. Cospargi con una spolverata di sale marino e otterrai un ottimo piatto da servire al brunch o a pranzo. Usa i ravanelli più freschi e più belli per rendere quest’insalata ancora più armoniosa; e non dimenticare di conservare le foglie del ravanello per usarle nei centrifugati, in una zuppa o in altri piatti!
2 tazze di ravanelli affettati
2 tazze di cetrioli affettati
2 cucchiai di dragoncello tritato
4 cucchiai di aneto tritato
2 cucchiai di olio d’oliva
¼ di limone spremuto
⅛ di cucchiaino di sale marino
Disponi le fette di ravanello e di cetriolo in una ciotola e cospargile con i restanti ingredienti. Lascia riposare l’insalata in frigorifero per un quarto d’ora prima di servirla.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)

L'intestino tenue

È importante sapere che l’intestino tenue non è semplicemente un «filtro» che lascia passare o meno gli alimenti.

Malattia Espressione dell’AnimA
Nell’uomo l’intestino tenue misura sei metri di lunghezza. Questo gli permette di offrire una grande superficie, aumentata da innumerevoli piccole sporgenze interne.
Tale superficie consente il metabolismo digestivo finale che compie l’ultima trasformazione degli elementi nutritivi prima che vengano introdotti nel sangue.

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Lo smistamento si attua tra l’assimilabile e il non assimilabile, che proseguirà nell’intestino crasso. Tutto ciò che è considerato assimilabile, che passa dalla «dogana», che viene «giudicato» buono, entra nel sangue e nel sistema linfatico.
È importante sapere che l’intestino tenue non è semplicemente un «filtro» che lascia passare o meno gli alimenti.
Interviene attivamente nella digestione secernendo gli enzimi necessari e svolge un ruolo importante nel «trasporto» di alcuni zuccheri e amminoacidi. È quindi il tramite attraverso il quale si attua la selezione finale tra gli elementi che veicola.
Le malattie dell’intestino tenue
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Le malattie dell’intestino tenue, diarrea, ulcera e così via, ci parlano delle nostre difficoltà ad assimilare le esperienze, a lasciarle penetrare in noi senza giudicarle. Nel suo ruolo di doganiere, l’intestino tenue lascia passare una data informazione e ne respinge un’altra. È il rappresentante fisico della soggettività.
I dolori o le malattie dell’intestino tenue possono anche indicare che abbiamo sviluppato troppo la tendenza a giudicare gli eventi e gli altri, a ragionare in maniera eccessiva in termini di bene o di male, di torto o di ragione.
L’esempio astrologico è ben espresso dal segno della Vergine, che è strutturato intorno alla nozione dei valori, della loro precisione e del loro rispetto, e la cui fragilità organica è principalmente intestinale.
(Michel Odoul)

Planta Slim

Ripristinare, depurare e mantenere una ottima omeostasi è fondamentale per uno stato di salute generale.

PLANTA SLIM® ALOE

Componenti e principali attività

Aloe

La pianta dalle mille proprietà tra cui quella di agire a livello epatico per “ripulire” l’organismo dalle tossine. Stimola inoltre la flora batterica e aderisce alle pareti intestinali impedendo l’assorbimento di sostanze dannose.

Curcuma

Utilizzata da millenni come rimedio per i problemi epatici per la sua azione coleretica (stimola la produzione di bile e acidi biliari).

Cardo Mariano

Le sue virtù depurative sono dovute alla silimarina, un flavonoide che ha dimostrato un effetto protettivo contro molti tipi di tossine chimiche, proteggendo il fegato e accelerando la rigenerazione delle cellule epatiche danneggiate.

Tarassaco

La radice possiede proprietà depurative in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale in grado di attivare gli organi emuntori (fegato, reni, pelle) adibiti alla trasformazione delle tossine, nella forma più adatta alla loro eliminazione (feci, urina, sudore). I principali componenti del suo fitocomplesso, tra cui l’inulina, conferiscono alla pianta anche proprietà disintossicanti nei confronti del fegato: favoriscono l’eliminazione delle scorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici) rendendo il Tarassaco una pianta epatoprotettiva indicata in caso di insufficienza epatica, itterizia e calcoli biliari.

Carciofo

L’organo che trae i maggiori benefici dalle proprietà del carciofo è il fegato. Ciò è dovuto alla cinarina, un acido presente anche nelle foglie, che favorisce la diuresi e la secrezione biliare. La cinarina è anche utile al fegato per guarire da patologie come epatite, cirrosi e ittero. Efficace anche in caso di avvelenamento chimico.

Bardana

Da sempre usata per la sua attività depurativa a livello epatico (stimola la funzionalità epatica e biliare), renale e intestinale.

Rafano

È un buon diuretico; il suo consumo regolare stimola la minzione, contribuisce alla pulizia dei reni e depura l’organismo favorendo l’espulsione delle tossine.

1 flacone da 500 ml € 24,00

planta slim

PLANTA SLIM® 12 ERBE

 

Componenti e principali attività

Dalla natura 12 erbe dalle spiccate proprietà diuretiche/drenanti/detossinanti/ digestive/anticellulite/metaboliche di controllo del peso/bruciacalorie

Ananas: Effetto drenante, favorisce la funzione digestiva e del microcircolo. Contrasta gli inestetismi della cellulite.

Finocchio: Oltre al discreto contenuto vitaminico e minerale, è ricco di princìpi attivi che lo rendono indicato per problemi gastrointestinali (eliminazione dei gas, regolare motilità, digestione) e di ritenzione idrica.
Tarassaco: Ottimo depurativo per l’organismo grazie alle sue spiccate proprietà diuretiche naturali, epatiche, e coadiuvanti la digestione.
Betulla: Aiuta a combattere il ristagno di liquidi e a depurare l’organismo.
Tè verde: Utile per il controllo del peso corporeo, ad azione drenante ed antiossidante.
Ortosiphon: Ottimo per coadiuvare il drenaggio dei liquidi corporei.
Griffonia: Agisce sul tono dell’umore e sul controllo della fame nervosa e degli attacchi di fame.

SYNETROL® X-PUR: estratto standardizzato di frutti interi di agrumi: Arancia, Arancia Amara, Pompelmo, Pomelo, Guaranà

La sinergia di questi 5 estratti vegetali genera un concentrato di biofenoli da frutta (60-80%), caffeina (1-4%) con un ridottissimo apporto di sinefrina (<200 ppm) dalla spiccata attivita’ lipolitica (brucia i grassi) e tonica (aumenta le performance fisiche).
Il SYNETROL® X-PUR è stato testato con successo in alcuni studi clinici contro placebo per la sua azione termogenetica che favorisce una fisiologica perdita di massa grassa.

  • stimolo del metabolismo
  • azione sul metabolismo dei lipidi
  • azione antiossidante drenante dei liquidi corporei
  • azione tonica

PLANTA SLIM 12 erbe si arricchisce di una valenza unica sul mercato per un drenante snellente

Collagen II, un collagene multi-brevettato che promuove la formazione dei tessuti connettivi contribuendo al mantenimento di una pelle giovane, coadiuvato dalla Vitamina C, dalla riconosciuta azione sulla normale formazione del collagene e della pelle.
Rimedio:
https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/planta-slim-12-erbe/
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Cavolo (Brassica oleracea)

Su una piaga infetta: o un’ulcera, su eczema umido si consiglia di tagliare le foglie a piccole strisce ed applicarle come delle tegole. In questo modo la sierosità può scorrere facilmente tra le strisce.

Non occorre vergognarsi di trarre dall’uso popolare ciò che può essere utile all’arte del guarire, diceva Ippocrate ai suoi tempi.

Dai tempi si usano gli impacchi di foglie di cavolo per il trattamento delle ferite profonde, della cancrena arteritica, asciti, come anche per uso interno: sia come succo di cavolo fresco sia succo del cavolo fermentato – crauti.

Il potere curativo del cavolo era noto già fin dall’Antichità. Persino Dr. H. Leclerc che anche dopo la sua morte rimane incontrastato maestro in materia, scriveva che l’uso del cavolo, come topico, non è una fantasia.

Lo lodava: Ippocrate, Crisippo, Plinio, Galeno, Catone il Vecchio, nemico feroce dei medicastri. Eppure proprio lui lo usava per ogni malattia, senza distinzione.

La letteratura porta: il succo di cavolo ammorbidisce il ventre e fa andare di corpo, pulisce e guarisce le vecchio ulcerazioni.

Il succo di cavolo mescolato al miele guarisce la raucedine e la tosse.

Le foglie cotte ed applicate sulle ulcerazioni erose le modificano e le guariscono.

Le foglie verdi triturate a lungo e applicate sulle piaghe e necrosi è di aiuto nella guarigione, esplica un’azione benefica sui tremori nervosi delle membra,

le foglie cotte nel vino bianco ed applicate si consigliano contro la gotta. Il cavolo rosso, indicato nella tisi e nelle pleuriti, il succo si somministra nei casi d’asma, il cavolo era il migliore nutrimento sulle navi per sconfiggere lo scorbuto.

Modo di preparazione degli impacchi: si prendono le foglie verdi, carnose, si lavano sotto l’acqua corrente, alcuni consigliano di lasciarle per qualche minuto nell’acqua addizionata con succo di limone.

Quindi si asciugano. Togliere la grossa costa centrale, se devono essere applicate su piaghe o ulcere, si tolgono anche le nervature secondarie. Occorre schiacciarle una ad una con un mattarello o bottiglia, fino a che di

ventano umide del proprio succo, ora sono pronte per l’applicazione:

Contro il raffreddore, catarro laringeo si consiglia: una libbra di succo chiarificato di cavolo rosso, 3 gr di zafferano, mezza libbra di miele e zucchero, bollire fino ad ottenere uno sciroppo. Si prende un cucchiaio da minestra in una tazza da tè come pettorale, 3-4 volte al giorno. Il cavolo è il medico dei poveri, un medico provvidenziale.

Si applicano in due o tre spessori, si ricopre con un tessuto di cotone spesso e si benda. L’applicazione deve essere tenuta diverse ore, anche tutta la notte.

Le foglie si possono scaldare anche su un coperchio della pentola oppure immergendole per due secondi nell’acqua bollente.

In caso d’ulcerazioni: dai bordi edematizzati, sclerotizzati, screpolati, è opportuno lasciare macerare le foglie di cavolo da mezz’ora ad un’ora in bagno d’olio d’oliva. Oltre al suo potere ammorbidente l’olio d’oliva possiede virtù considerevoli e ben note, antisettiche e cicatrizzanti, dovute ai suoi componenti.

Su una piaga infetta: o un’ulcera, su eczema umido si consiglia di tagliare le foglie a piccole strisce ed applicarle come delle tegole. In questo modo la sierosità può scorrere facilmente tra le strisce. Dopo aver tolto l’impacco spesso le foglie sono disseccate oppure sembrano umide, coperte di sierosità o sanguinolente, odoranti sgradevolmente, spesso con un odore nauseabondo.

Con le lombaggine:, nevralgie reumatiche le foglie portano un rapido sollievo. In questo caso le foglie si possono cuocere al vapore per 20 minuti, 3-4 foglie e due cipolle, tutto tritato, uniti con una manciata di crusca e poca acqua. Appena raffreddato a temperatura sopportabile, si stende su una garza e si applica caldo. Si copre con un telo di lino e dopo con un telo di lana e si fascia stretto. Si tiene 2-3 ore, anche tutta la notte.

Si consiglia di non applicare fasciature calde sull’addome.

Per uso interno, come succo, si usa per affezioni respiratorie, gastriche, colite ulcerosa, debolezza generale, anemia, scorbuto, anemia, per le cure dell’alcolismo, ulcera peptica, colite ulcerosa, equilibrio nervoso, metabolismi dei glucidi.

Cardo mariano (Silybum marianum)

Riduce: gli effetti metabolici e tossici dell’alcool a carico del fegato, riduce infiammazione epatica, riduce il deposito del collagene nel fegato, inibisce la perossidazione lipidica negli epatociti e nei microsomi e la perossidazione indotta da ferro, protegge la mucosa gastrica da ulcerazioni, stimola la secrezione di bile contribuendo all’azione ipolipidemizzante.

Parti usate: foglie e semi (contengono flavolignani – la silimarina, usata nell’industria farmaceutica, principi amari, poliacetileni).

Pianta erbacea con foglie chiazzate di bianco ed a margini dentati con fiori grandi color porpora. Per la presenza di flavonodigneni (silibina, silicristina, silidianina) dotati di proprietà protettive nei confronti delle cellule epatiche, il cardo mariano è stato molto studiato nella profilassi e nella terapia delle patologie epatiche da intossicazione da alcool e tossine.

La pianta ha inoltre proprietà emostatiche (soprattutto nelle emorragie uterine), ipertensorie, colagoghe, digestive e aperitive, antiallergiche, toniche generali e venose, decongestionanti sul sistema venoso portale, regolatrici del sistema neurovegetativo. La pianta contiene oltre ai flavonodignenoni, tannini, istamina, tiratina e flavonoidi.

Modalità d’uso: decotto di semi, un cucchiaino da caffè per una tazza d’acqua, bollire 5 minuti, coprire, lasciare che si raffreddi, dose mezza tazza al giorno. Capsule, tintura madre.

Si raccomanda di rispettare il dosaggio, in dosi elevate può causare vomito.

Le foglie: sono toniche, colagoghe, diuretiche.

I semi: cardiotonico, innalza la pressione arteriosa con la sua azione stimolante del cuore, surrenale e vaso costrizione periferica.

Indicazioni: epatismo acuto e cronico, cirrosi, galattogogo “stimola la produzione di latte materno”, antiossidante epatico ipertensione portale, varici, emorroidi, epatosteatosi, ipotensione arteriosa, epistassi, emorroidi sanguinanti.

Abbinamento: con cobalto (Co) per il trattamento del sistema neurovegetativo e arterite.

Quanto stimolante: della cistifellea e delle vie biliari deve essere usato con estrema cautela nei soggetti con calcoli biliari. I preparati con Cardo mariano possono determinare un aumento della pressione arteriosa.

Protegge: epatociti e parenchima epatico dal danno tossico, rigenera gli epatociti attraverso la stimolazione della sintesi degli acidi ribonucleici.

Riduce: gli effetti metabolici e tossici dell’alcool a carico del fegato, riduce infiammazione epatica, riduce il deposito del collagene nel fegato, inibisce la perossidazione lipidica negli epatociti e nei microsomi e la perossidazione indotta da ferro, protegge la mucosa gastrica da ulcerazioni, stimola la secrezione di bile contribuendo all’azione ipolipidemizzante.

Usato nel: trattamento delle epatiti, itterizia e nelle condizioni dove il fegato è sotto stress: infezioni, alcolismo, chemioterapia, dove limita il danno causato al fegato dal trattamento chemioterapico e ad accelerarne il recupero dagli effetti collaterali una volta che il ciclo di cura è completato.

Il metabolismo dell’aspirina può essere alterato se si assume contemporaneamente il cardo mariano.

L’uso della silimarina: (miscela di flavonolignani quali silibina, silidianina, silicristina) riduce l’epatotossicità di chemioterapici (cisplatino, fenotiazine, alcool, anestetici, micotossine).

Rimedi Consigliati:

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fitomater-cardo-mariano/

 

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