Trattamento trasdermico e nutraceutico

Si tratta di due ricercatori inglesi, MacKinnon and Agre, e la loro scoperta dei cosiddetti water-channels (canali acquosi) nella pelle è stata premiata col Nobel nel 1993.

Da una più che ventennale ricerca scientifica nasce la linea Klamère, fondata sul potere vitale e primordiale delle microalghe cianobatteriche.

Si tratta di due ricercatori inglesi, MacKinnon and Agre, e la loro scoperta dei cosiddetti water-channels (canali acquosi) nella pelle è stata premiata col Nobel nel 1993.

Applichiamo questa ricerca alla microalga selvatica del lago Klamath (Oregon, USA), otteniamo un estratto brevettato, AphaMax®, dalle elevatissime proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, tonificanti, rigeneranti ed anti-aging, a cui associamo un esclusivo acido ialuronico ad alto peso molecolare, costituendo una sinergia unica  in grado di agire rapidamente e in profondità sugli inestetismi più comuni.

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L’estratto AphaMax®, oltre ad una titolazione elevata di AFA-ficocianine,

i pigmenti blu delle microalghe Klamath, contiene anche altre molecole attive sul derma, come le micosporine algali porphira e shinorina, potenti agenti di protezione dalla fotossidazione , utilizzate anche come componenti centrali di creme solari , e un ampio spettro di polifenoli, come acido caffeico, considerati tra i più potenti antiossidanti.

Ma è soprattutto l’elevata concentrazione di AFA – ficocianine dell’estratto AphaMax®

artritea generare una potente azione protettiva e rigenerativa della pelle. Le AFA-ficocianine hanno dimostrato di essere le molecole antiossidanti più potenti tra tutte le molecole naturali

1000 volte più potenti della vitamina C e 40 volte più potenti di note molecole antiossidanti come quercetina e catechine.

Grazie alla loro azione anti-lipoperossidativa, scientificamente provata

i cosmeceutici Klamére proteggono la pelle sia dagli attacchi esterni ambientali, sia dalle tossine ingerite tramite un’alimentazione sbagliata.

Risultati immagini per dolori infiammatori

Ma l’azione più importante delle AFA-ficocianine è quella rigenerativa:

esse hanno una provata capacità di stimolare il rilascio e la migrazione nei tessuti dei fibroblasti, le specifiche cellule staminali della pelle, precursori fondamentali delle cellule  dermiche e cutanee.

Grazie all’estratto AphaMax®, i cosmeceutici Klamére attivano rapidamente la capacità della  cute di  auto-rigenerarsi.

trattamento lesioni cutanee

Tempo medio  del trattamento : 10 minuti

Protocolli di lavoro:

piede diabetico

trattamenti transdermici, nei dolori cronici, infiammazioni, spondilite, tunnel carpale, ginocchio, spalla e articolazioni 

e anche viso e corpo, anti-age, tonificanti, adiposità, cellulite, 

Il trattamento ha come obbiettivo quello di ristabilire un corretto drenaggio dei fluidi da parte del sistema linfatico , la riduzione degli accumuli di grasso presenti in una determinata area anatomica e la tonificazione.

Elettroporazione + EMS

Risultati immagini per viso acne

È con notevole effetto della nutrizione e della cura della pelle.

L’elettroporazione è un metodo di bellezza che può iniettare collagene e acido ialuronico nella pelle più profonda senza aghi.

Componenti macromolecolari come il collagene e l’acido ialuronico non sono facili da penetrare nello strato profondo della pelle, tuttavia, con questa speciale tecnologia chiamata “elettroporazione”.

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è possibile ottenere un alto livello di efficacia senza alcun dolore, tramite EMS (stiramento elettrico ), unica corrente EMS stimola la pelle delicatamente a causare un movimento muscolare secondario che può far sentire la pelle turgida ed elastica, stimola l’ipoderma per ottenere l’effetto di attivare le cellule, stimolare la riduzione e la ricombinazione del collagene e rigenerare il nuovo collagene con  la pelle più soda, vigorosa ed elastica, migliora le rughe e la linea sottile della pelle, rinnova la pelle liscia, più luminosa, flessibile e chiara.

Risultati immagini per dolori infiammatori

“Mesoportation” è una combinazione di mesoterapia e radiofrequenza (radiofrequenza) che è ampiamente utilizzata come mesoterapia senza ago in Europa, raggiunge un alto livello! di penetrazione nella pelle.

È stato riportato che il mesoportation è un grado di penetrazione di circa 10 volte quello della ionostoresina convenzionale in 1mm di profondità della pelle e 27 volte in 4 mm, e ha un effetto sorprendente per lo sbiancamento e l’anti-invecchiamento.

Risultati immagini per viso pelle gambe sane

Attraverso l’energia elettrica RF tende a seguire la distanza più breve tra 2 coppie di elettrodi sonda.

Quando l’elettricità attraversa il tessuto vivente, l’alto flusso di energia genera calore come una caratteristica dell’alta frequenza e la resistenza all’elettricità da parte del tessuto vivente, quindi si sente caldo.

Terapia fotonica

Funziona in modo efficiente e stabile senza danneggiare la pelle utilizzando una speciale luce LED di bellezza sviluppata esclusivamente per la bellezza della pelle.

Ultrasuoni + nurse

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Il massaggio sonico con vibrazione per la pelle può portare l’essenza, le creme di bellezza nel cuoio della pelle. assorbendo, attiva le cellule del viso e degli occhi.

Funzioni di ringiovanimento della pelle del fotone:

Luce Rossa: con lunghezza d’onda di 630 nm, sbianca e schiarisce le macchie, dona la pelle e disperde i vecchi segni, ripara la pelle danneggiata, rieduca le rughe sottili, stringe i pori e stimola la rigenerazione delle proteine del collagene e al matrice cellulare.

Luce Verde: con lunghezza d’onda di 525 nm, ha gli effetti della neutralizzazione, del bilanciamento, calma e sfiamma, può alleviare la stanchezza cronica, drenare la linfa e utile nell’eliminazione dell’edema.

Luce Blu: con lunghezza d’onda di 415 nm, diminuisce l’infiammazione, uccide i batteri e il propionibacterium acnes,  rimuovendo l’acne e le cicatrici. Eccetera.

by Klamère Nutrigea Prof. Scoglio candidato a Premio Nobel nella Ricerca nutraceutica. di principi nutrizionali wild.

Servizio: 1 trattamento personalizzato € 35,00

Eruzioni della pelle

La corazza isola dal fiume della vita, rende miseri e aridi – e al tempo stesso comincia a crescere sempre più la paura. Diventa sempre più difficile spezzare questo cerchio infernale.

Malattia espressione dell’AnimA
Nel caso delle eruzioni qualcosa spezza il confine, qualcosa vuole uscire. L’esempio più evidente è quello dell’acne giovanile. Nella pubertà la sessualità esplode nell’uomo, ma per lo più viene repressa. La pubertà è un ottimo esempio per una situazione di conflitto. In una fase di apparente tranquillità irrompe improvvisamente da profondità inconsce qualcosa di nuovo e travolgente, che con la forza cerca di crearsi uno spazio nella coscienza e nella vita di una persona.
Tuttavia la cosa nuova che urge è sconosciuta, insolita e incute paura. Si preferirebbe escluderla dal proprio mondo e tornare allo stato abituale. Il che non è più possibile. Non è possibile far si che un movimento non sia avvenuto.
Ci si trova così nel bel mezzo di un conflitto. Lo stimolo del nuovo e la paura del nuovo attirano quasi con la stessa forza. Ogni conflitto osserva questo modello, cambia soltanto il tema. Nella pubertà il tema si chiama sessualità, amore, compagnia. Cresce la nostalgia dell’essere polare, del Tu. Si vorrebbe venire in contatto con ciò che manca, e non si osa farlo.
Emergono fantasie sessuali – di cui ci si vergogna. Non stupisce che questo conflitto divenga visibile sotto forma di irritazioni della pelle: la pelle infatti è il confine dell’Io, che bisogna superare per trovare il Tu. Al tempo stesso la pelle è l’organo con cui si può instaurare questo contatto, toccare l’altro, accarezzarlo. Per essere amati occorre anche piacere all’altro così come si è, nella propria pelle.
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Questo tema caldo infiamma la pelle del ragazzo in età puberale e mostra che si vorrebbero far saltare i confini finora osservati e al tempo stesso il tentativo di sbarrare il passo a ciò che è nuovo, la paura dell’impulso appena risvegliato. Ci si difende anche attraverso l’acne, perché essa rende difficile ogni incontro e impedisce la sessualità.
Nasce così un circolo vizioso: le sessualità non vissuta si manifesta sulla pelle sotto forma di acne – e l’acne impedisce il sesso. Il desiderio represso di eccitazione si trasforma in pelle irritata. Quanto sia stretto il rapporto tra sesso e acne, risulta chiaramente dai punti in cui l’acne si manifesta. L’acne si presenta esclusivamente sul viso e nelle ragazze sul décolleté (a volte anche sulle spalle).
Le altre parti della pelle non vengono aggredite dall’acne, perché non potrebbero raggiungere nessuno scopo. Per curare l’acne, alcuni medici prescrivono con buoni successi la pillola. Lo sfondo simbolico di questo effetto è evidente:
la pillola simula nel corpo una gravidanza e contemporaneamente l’acne svanisce perché non occorre ora impedire più niente. I bagni di mare e il soggiorno al mare fanno in genere regredire molto l’acne, mentre essa fa grandi progressi se il corpo è ben coperto.
Il vestiario come seconda pelle sottolinea la delimitazione e l’intoccabilità, mentre lo svestirsi è già il primo passo verso l’apertura e il sole rimpiazza in maniera non pericolosa il desiderato e temuto calore di un altro corpo. Tutti sanno che il miglior rimedio contro l’acne è la sessualità veramente vissuta.
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Tutto quello che abbiamo detto dell’acne giovanile vale anche per quasi tutte le altre eruzioni della pelle. Una eruzione mostra sempre che qualcosa che è stato represso finora vorrebbe spezzare i confini e rivelarsi pienamente (divenire consapevole).
Nell’eruzione si rivela qualcosa che finora non era stato visibile. Questo fa anche capire come mai quasi tutte le malattie infantili – come morbillo, scarlattina, varicella – si manifestano attraverso la pelle.
Ad ogni malattia infantile nella vita del bambino irrompe qualcosa di nuovo, e porta con sé un’evoluzione. Più forte è l’eruzione, più veloce è il decorso della malattia infantile – lo sfondamento è riuscito.
La crosta lattea è l’espressione visibile di questo invisibile muro e insieme il tentativo di spezzare questo isolamento. L’eczema viene spesso utilizzato dalle madri per giustificare in termini causali il loro rifiuto interiore del bambino. Per lo più si tratta di madri particolarmente legate all’estetica, che tengono molto alla pelle pulita e levigata.
Una delle dermatosi più frequenti è la psoriasi. Essa si manifesta in focolai limitati, circolari, infiammati, coperti di pustoline di un colore bianco-argenteo, dure e resistenti. Qui la funzione naturale di protezione della pelle viene esasperata:
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ci si scherma in ogni direzione, non si vuole più lasciar passare e uscire nulla. Ma dietro ogni forma di difesa si cela la paura di ” essere feriti “. Più grande è la difesa, maggiore è la sensibilità interiore della persona e la sua paura di essere ferita.
È come nel regno animale. Se si toglie la conchiglia a un mollusco, si trova un esserino misero, molle, senza protezione. Le persone che nel loro riserbo non fanno avvicinare niente e nessuno, sono per lo più estremamente sensibili.
Però il tentativo di proteggere con una corazza robusta la vulnerabilità dell’anima è abbastanza tragico. Una corazza protegge, è vero, da ferite ed escoriazioni, però ” protegge ” anche contro ogni altra cosa, anche contro l’amore e la dedizione.
Amore significa aprirsi – quindi in questo caso la difesa è controproducente.
La corazza isola dal fiume della vita, rende miseri e aridi – e al tempo stesso comincia a crescere sempre più la paura. Diventa sempre più difficile spezzare questo cerchio infernale. A un certo punto l’uomo deve permettere che il sempre temuto e respinto ferimento dell’AnimA avvenga, per imparare che l’anima non perirà certo per questo. Bisogna diventare di nuovo vulnerabili per poter apprezzare il meglio della vita.
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Questo passo viene compiuto soltanto sotto pressione esterna, esercitata o dal destino o dalla psicoterapia. Abbiamo descritto dettagliatamente il rapporto esistente tra l’estrema vulnerabilità e la corazza perché la psoriasi ce ne ha offerto l’occasione. È anche possibile che si arrivi a veri e propri punti scoperti della pelle, a ferite sanguinanti. In questo modo aumenta il pericolo di infezione della pelle.
Spesso la psoriasi comincia nei gomiti – e coi gomiti ci si impone, sui gomiti ci si appoggia. Proprio qui si mostrano indurimenti e vulnerabilità. Nella psoriasi l’isolamento ha raggiunto il punto estremo, così che il paziente viene costretto a diventare ” vulnerabile e aperto ” almeno a livello corporeo.
(Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke)
 
 
 
 

L'erisipela

Le vescichette piene di liquido finiscono per seccarsi, formano una crosta e scompaiono in genere senza lasciare cicatrici. In questo modo però la faccenda non è risolta, perché in realtà il virus è sempre pronto a colpire.

Malattia linguaggio dell’AnimA
Questo nome indica una dermatite che si manifesta sul volto e che, come accade anche nella nevralgia del trigemino, è caratterizzata da dolori atroci e segni esterni chiaramente visibili, ma completamente diversi da quelli della paresi facciale. Si tratta di un’infezione secondaria determinata dal virus varicella-zoster, che è identico a quello della varicella. In pratica, ognuno di noi ha in sé il virus, il cento per cento della popolazione ne è affetta. La varicella è una malattia infantile non pericolosa, ma molto contagiosa. li contagio non avviene soltanto per contatto, ma anche attraverso l’aria.
I virus si muovono nello spazio intorno al malato fino a una distanza di due metri e possono essere trasportati dal vento. Di qui il nome tedesco Windpocken(39). Praticamente la malattia viene sempre superata bene, però i virus non abbandonano più il corpo e si stabiliscono nelle radici posteriori dei nervi del midollo spinale.
Immagine correlataSolo in ambito cervicale ci sono ventiquattro possibilità di parcheggio, che corrispondono alle dodici coppie di nervi, per cui l’infezione potrebbe teoricamente riemergere ovunque. Nella realtà però il virus ha precise preferenze, per cui, per quanto riguarda il viso, colpisce soprattutto la pelle, più raramente l’orecchio e ancor meno frequentemente l’occhio. Il periodo critico si colloca tra i cinquanta e i settant’anni, ma di fatto ci si può ammalare ad ogni età.
Il decorso è quello di una tipica infiammazione. La comparsa delle pustole è preceduta da un forte bruciore e da dolori acuti. Alla fine si formano delle vescichette, strettamente limitate alla zona del corpo controllata dal nervo colpito e quasi sempre monolaterali. Soltanto molto di rado si verifica una ricaduta che interessa entrambi i lati o una diffusione su due o più segmenti nervosi.
Le vescichette piene di liquido finiscono per seccarsi, formano una crosta e scompaiono in genere senza lasciare cicatrici. In questo modo però la faccenda non è risolta, perché in realtà il virus è sempre pronto a colpire. Talvolta riesce a far parlare di sé fino a due anni dopo la scomparsa dell’eruzione cutanea causando dolori acuti e una estrema sensibilità.
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Poiché ogni settore cutaneo è provvisto di nervi, la malattia è libera di colpire ognuno nel suo punto più sensibile. L’affezione tende a manifestarsi quando le difese del soggetto sono particolarmente deboli:
ad esempio, quando il paziente è colpito da una grave infezione, quale la polmonite, la tubercolosi e il diabete, da mali come il cancro, da gravi intossicazioni, dal crollo delle difese provocate dall’AIDS, dalla leucemia o da moderne forme terapeutiche che provocano l’arresto del sistema immunitario, come nel caso del trapianto degli organi. Circa la metà dei pazienti che sono sottoposti ad un trapianto di midollo spinale per la cura della leucemia contraggono l’infezione herpes-zoster. Da questo punto di vista la medicina moderna ne ha molto favorito la diffusione.
Anche la medicina tradizionale ha capito che, oltre all’indebolimento organico dell’apparato immunitario, la situazione psicologica ha un ruolo determinante ili questa malattia. In genere Io stress è considerato causa del male, ma ovviamente solo quello che porta al sovraffaticamento è pericoloso:
lo stress inteso come stimolo all’organismo comporta una sollecitazione del sistema immunitario. In caso di sovraffaticamento, il paziente cerca di proteggersi chiudendosi all’ambiente che Io angustia. In questo modo costringe il corpo ad assumere funzioni sostitutive e ad aprirsi, seppellendo la proprie difese.
Risultati immagini per erisipela immagini
Il paziente colpito dall’erisipela(40) è caratterizzato dal proprio sintomo.
La rosa che finisce al centro del volto comunica a lui e all’ambiente circostante che qualcosa è stato violato e si è spezzato. Il virus, che è pazientemente in agguato ed è pronto a tendere un’imboscata, approfitta di una situazione di indebolimento generale per raggiungere i propri scopi.
Il tema è il conflitto, poiché la base dell’herpes-zoster, che già di per sé simboleggia un conflitto, è ancora una volta un conflitto, come dimostrano le malattie di base precedenti. Il confronto a lungo rinviato, esplode con l’aiuto di sostegni esterni. Come nella nevralgia del trigemino, anche qui entra in gioco l’aggressività; come nel caso della paresi facciale, anche qui si ritrova il tema della deformazione, o meglio, dell’affermazione di una realtà completamente diversa che emerge dalle profondità dell’anima. Ha le stesse caratteristiche della bomba a orologeria e anche quelle della difesa e della resistenza.
Un’alta resistenza psicologica indica la malattia di base. Se, a prima vista, nessuna è riconoscibile, la medicina tradizionale ne cercherà una nascosta, come ad esempio, un focolaio cronico d’infiammazione o un carcinoma nascosto. Se anche questi tentativi risulteranno inutili, se ne può dedurre che c’è una forte resistenza psicologica contro un aspetto centrale della vita, sufficiente a indebolire le difese fisiche al punto da lasciare il campo libero ali’ herpes-zoster.
Risultati immagini per erisipela immaginiQuesta malattia rivela che molto tempo prima qualcosa ha dato ai nervi, si è insinuato sotto la pelle e ora vuole di nuovo emergere in superficie. La cosa più dolorosa e difficile in questo processo è proprio questa emersione. La resistenza e la paura che caratterizzano il momento si somatizzano in un dolore ardente e acuto, in una opprimente sensazione di tensione. Una volta che la barriera viene superata, le vescichette si seccano in due o tre settimane e guariscono. L’esantema si manifesta nei momentanei punti deboli e, nel caso dell’erisipela, colpisce direttamente sul volto.
Come avviene con gli schiaffi, brucia solo la guancia percossa. Anche il naso, l’orecchio e l’occhio possono però essere colpiti e proprio gli ultimi colpi sono a volte così dolorosi che nella parte colpita udito e vista possono venir meno. Mentre sulla fronte e sulle guance ci si sente «soltanto» deformati, segnati e feriti, il pericolosissimo herpes della cornea può colpire il soggetto con la cecità e quello dell’orecchio può causare sordità. La cosa forse peggiore è che questi attacchi colpiscono proprio zone che in passato sono già state pesantemente attaccate.
Subdolamente il virus resta in agguato, in attesa che la propria vittima mostri un momento di debolezza, che gli consenta di aggredirla alle radici dei nervi.
In passato questa malattia veniva chiamata ignis sacer, che significa fuoco sacro o selvaggio. Veniva curata con rimedi magici, poiché si vedeva in essa un segno proveniente da dimensioni superiori.
In effetti si tratta di un segno che proviene da un altro livello, anche se in realtà si tratta del proprio livello interiore. Quella che arde sul volto, è rabbia selvaggia e finora mai esplosa, un’ira che può rendere ciechi e sordi, e comunque miserabili.
Che in tali segni sia insita anche la possibilità di trasformazione, è rivelato dal fatto che esiste anche l’ira sacra, che il segno di Caino non era soltanto un’immagine, ma anche una decorazione che portò colui che ne era marcato sulla via dell’evoluzione. Anche nell’espressione erisipela sono insite due possibilità:
il fiorire della rosa, come immagine della bellezza, che ritorna nelle rose fiammate del tardo gotico e nel simbolismo della rosa rossa, che può infilare la sue spine – simbolo di Marte, dio della guerra – nella nostra carne, ma è sempre legata a Venere, dea dell’amore. Dietro gli attacchi di collera possono ardere entusiasmo e amore ardente, e può celarsi anche ira temperata.
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Il soggetto in questo caso deve imparare ad aprirsi veramente, far sbocciare la sua vera natura e ad esprimere chiaramente ciò che gli si muove dentro. Ciò che finora è rimasto chiuso all’interno e ha sonnecchiato nel profondo, vuole essere liberato, che l’ira sia sacra o profana, la vendetta recente o antica, è comunque necessario portarle ad espressione.
Proprio la manifestazione e la repressione di questi impulsi può mettere in movimento l’energia necessaria a rimettere il moto le difese dell’organismo. È necessario limitare la resistenza contro la problematica in questione, ma non ridurre la capacità del sistema immunitario.
39 Windpocken, da Wind = vento, e Pocke = pustola (N.d.T),
40 Il termine tedesco Gesichtsrose, in italiano erisipela, tradotto letteralmente, significa rosa del viso (N.d.T.).
Domande
1. Quale conflitto è scritto sul mio viso?
2. Cosa mi dà ai nervi e cosa mi penetra sotto la pelle?
3. Quale paura mi rende psicologicamente così limitato da costringermi ad aprirmi tanto a livello fisico?
4. Da quale aspetto della vita, da quale tema sono sopraffatto?
5. Cosa fiorisce sul mio viso che non posso rivelare chiaramente? Che cosa vuole e deve farsi strada e rivelarsi in me?
6. Da cosa sono segnato? Che cosa mi distingue?
7. Quali bombe a orologeria sono in agguato nel mio hinterland psicologico?
8. Che cosa dice l’eritema della mia debolezza psicologica?
9. Mi viene sulle labbra qualcosa che non volevo dire?
10. Le mie guance bruciano di schiaffi non elargiti?
11. Quale ruolo ha nella mia vita la malignità?
12. Rabbia ed entusiasmo trovano espressione nella mia vita?
(Rudiger Dahlke)