Piante Officinali Fumaria

Questa pianta è utile come coadiuvante in psoriasi, dermatite, dermatosi allergiche, eczemi, acne

Fumaria (Fumaria officinalis)

Parti usate: parti aeree, Considerata una delle piante migliori.

La pianta contiene tannini, degli zuccheri, alcaloidi, e acido fumarico. Ha proprietà aperitive, toniche, depurative, colagoghe, diuretiche, considerata come fluidificante sanguigno, in associazione all’Olea europea ed al Crataegus oxyacantha è utile nell’ipertensione arteriosa.

Questa pianta è utile come coadiuvante in psoriasi, dermatite, dermatosi allergiche, eczemi, acne, insufficienza pancreatica e renale, edemi cardio-renali. L’azione sulla secrezione biliare è dovuta alla protopina ed agli altri alcaloidi, mentre flavonoidi e sali potassici determinano l’attività diuretica di questa droga.

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Modo d’uso: un cucchiaino da tè per una tazza d’acqua bollente, coprire, tenere in infusione per 15 minuti, filtrare.

Dose: 2 tazze al giorno, prima dei pasti, non assumere più di 10 giorni. Sotto forma di TM 20-30 gocce in poca acqua 2 o 3 volte al giorno. soltanto per 10 giorni al mese, non più di tre mesi consecutivi.

Le proprietà farmacologiche sono state riconosciute: coleretica, epatoprotettive, antispastica della muscolatura liscia dell’apparato digerente (sfintere di Oddi).

Si consiglia di rispettare i dosaggi (perché tossica in dosaggi elevati), da non usare con farmaci o piante ad effetto sedativo. A forti e prolungate dosi si può osservare un’azione ipnotica.

Si usa anche per il trattamento dell’aterosclerosi, pletora, iperglobulia, iperviscosità sanguigna, ipertensione, anemia, linfatismo, malattie veneree.

Si usa inoltre in compresse d’infuso sopra le dermatosi.

Rimedi

DepurEssiac

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DepurVin

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Boldo (Peumus boldus)

Il boldo esercita effetti diuretici, attribuiti all’olio essenziale, e coleretici, dovuti alla bolina.

Boldo (Peumus boldus)

Note Bibliografiche: L’albero del boldo, che raggiunge l’altezza di 6 metri, è originario del Cile dove cresce su pendii secchi ed assolati. Le foglie contengono fra l’altro boldina che stimola la secrezione dei succhi gastrici e della bile.

Secondariamente le sostanze attive contenute nelle foglie di boldo, quali oli essenziali, e flavonglicosidi che stimolano anche l’attività renale.

I principali componenti chimici del Boldo sono rappresentati da alcaloidi di tipo aporfinico, p.es. la bolina, un olio volatile che contiene ascaridolo, cineolo e p-cinene, curarina, resina e tannini.

Il boldo esercita effetti diuretici, attribuiti all’olio essenziale, e coleretici, dovuti alla bolina.

Associato a rabarbaro, genziana, carciofo ed alternandolo a cardo mariano e artiglio del diavolo è utile contro disturbi epatobiliari, dispepsie e crampi allo stomaco ed all’intestino.

Pianta coltivata anche in India, molto adoperata nella medicina Ayurvedica.

Proprietà: insufficienza epatica, litiasi biliare, congestione del fegato, insonnie epatiche, boldo ristabilisce o accresce la secrezione biliare, anoressia, cistite, tic da blefarospasmo contrazione involontaria delle palpebre, per contrattura del muscolo orbicolare. È dovuto a fenomeni irritativi congiuntivali, corneali o del nervo facciale, o a difetti rifrattivi non corretti; può anche essere di origine psicogena.

 

Applicazioni: coliche intestinali, contrazioni spastiche dell’utero e delle vie urinarie, angina, ipertensione arteriosa, asma e forme asmatiche di natura allergiche, psoriasi, eczemi.

Posologia: Pianta secca 3-5 gr in una tazza d’acqua bollente, somministrare tre volte al giorno. Estratto fluido (1:1) 1-2 ml, tre volte al giorno, estratto secco (4:1) 200-400 mg, tre volte al giorno.

Non sono note: controindicazioni ed effetti collaterali.

Si consiglia: per la riduzione degli stati infiammatori, della pressione sanguigna ed oculare, effetto inotropo positivo sul cuore, aumento della massa magra a scapito dell’accumulo di grasso, aumenta la risposta termogenica degli alimenti, cioè la loro capacità ad essere convertiti in calore e di rientrare più facilmente nella biosintesi della massa magra, anziché essere accumulati come sostanze di riserva.

Centella Asiatica (Hydrocotyle asiatica)

Il trattamento con la Centella: ha dimostrato un miglioramento degli edemi sottocutanei e del flusso ematico capillare (Cardiovascular Clinic, University G. D’Annunzio, Chieti, Italia. Capillary filtration and ankle edema in patients with venouse hypertension treated with TTFCA. Angiology 1990:41:12-8).

Parti usate: parti aeree e pianta intera, ricca di asiaticoside, ad azione benefica sul trofismo del microcircolo.

La Centella asiatica cresce nelle foreste vergini calde ed umide del Madagascar, in India, Giappone e Cina ed è diffusa anche in altri paesi caldi. Le foglie stimolano l’irrorazione sanguigna per cui l’uso tradizionale è negli edemi, nelle emorroidi, nella pesantezza dei legamenti, nelle vene varicose e nelle vasculopatie.

Una leggenda indiana narra che la tigre ferita, per accelerare la guarigione, sfrega la ferita contro questa pianta. In effetti, per la sua azione cicatrizzante la polvere trova impiego esterno in dermatologia contro le gambe piagate.

In India e Madagascar la centella asiatica viene impiegata contro la lebbra dati i suoi effetti lenitivi.

La centella è lievemente lassativa. Rafforza pure le funzioni cerebrali e può essere impiegata preventivamente contro il processo di invecchiamento. Responsabili degli effetti della Centella sulla guarigione della cute a seguito di ferite sono i glucosidi degli esteri triterpenici asiaticosidi e madercassioside.

Si è visto che questi composti stimolano in vitro la produzione di collagene umano, una proteina coinvolta nella cicatrizzazione delle ferite …

Modalità d’uso: infuso mezzo cucchiaio da tè per una tazza d’acqua bollente, coprire, riposo 10 minuti, dose massima due tazze al giorno. In commercio si trova anche in TM (30 gocce 3 volte al giorno, con controindicazioni per bambini e persone anziane o soggetti sofferenti di fegato), inoltre fa parte di molte pomate per il trattamento di varici e della circolazione delle gambe. È usata in molte specialità farmaceutiche. Per compresse fare un infuso più forte.

Centella è stimolante del sistema immunitario, si consiglia per eczemi, psoriasi, insufficienza circolatoria delle estremità (gambe), lesioni del connettivo, ulcerazioni.

La medicina Ayurvedica: consiglia la centella per curare ogni tipo di malattie della pelle, eczemi, psoriasi, sifilide secondaria e terziaria, epilessia, infiammazioni ghiandolari e linfatiche, incrementa la memoria, l’estratto fluido è consigliato per curare l’elefantismo delle gambe e dello scroto.

Le filariasi (o filariosi) linfatiche sono malattie parassitarie causate da nematodi della famiglia delle Filariidae (detti “filarie”). Si distinguono dalle altre filariasi per la localizzazione delle forme adulte a livello dei vasi linfatici, dove esercitano la loro azione patogena provocando ipertrofia dei tessuti sottocutanei (elefantiasi),

per insufficienza circolatoria e dell’edema che colpisce le gambe, possiede alcune qualità sedative a livello del sistema nervoso centrale, influisce sui processi mentali e facilita l’apprendimento con diversi gradi di ritardi mentali.

Ha attività sul: tessuto connettivo e sul circolo venoso. I triterpeni della centella asiatica sono da anni utilizzati in clinica per le sue attività sul trofismo e lo sviluppo del tessuto connettivo, indirizzata in primis sui fibroblasti, che si manifesta in un miglioramento di processi di riparazione delle ferite, migliorata riepitilizzazione ed in una normalizzazione del connettivo perivascolare, che favorisce il mantenimento del tono e dell’elasticità della parete vascolare venosa.

Con riduzione della stasi venosa e della permeabilità endoteliale (antiedematosa), essa ripristina il normale equilibrio fra circolazione capillare e venosa e trofismo tissutale. Nei testi è menzionata come efficace nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica.

(Cesarno MR, Laurora G., De Sanctis MT, Belcaro G. – Clinica cardiovascolare, Università degli Studi G. D’Annunzio, Chieti, Activity of Centella asiatica in venous insufficiency. Minerva cardioangiol 1992; 40:137-43).

Il trattamento con la Centella: ha dimostrato un miglioramento degli edemi sottocutanei e del flusso ematico capillare (Cardiovascular Clinic, University G. D’Annunzio, Chieti, Italia. Capillary filtration and ankle edema in patients with venouse hypertension treated with TTFCA. Angiology 1990:41:12-8).

Inoltre è usata: nel trattamento della cellulite, possiede attività cicatrizzante – stimola la sintesi di collageno cutaneo (Laboratory of Biochemistry, CNRS URA, Faculty of Medicine, Reims, France. Stimulation of collagen synthesis in fibroblast cultures by a triterpene extracted from Centella asiatica. Connect Tissue Res 1990; 24:107-20).

Si sconsiglia: l’erba con anamnesi di cancro e con assunzione di tranquillanti e sedativi.

Occasionalmente: può provocare fotosensibilità.

Centella è nominata: l’erba della vecchiaia: due foglie al giorno.

Modo d’uso: concentrato totale, il standardizzato al 40% d’asiaticoside si prende a gocce, 5-10, 2-3 volte al giorno, come pure l’estratto biochelato. Non sono note le controindicazioni con dosaggio normale.

Ad alte dosi: si osservano emorragie periferiche e forti pruriti.

Sconsigliata in gravidanza: e bambini sotto due anni causa mancanza della documentazione disponibile.

Rimedi Consigliati

VenaVin 

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Vitamina C:

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Vitamima E:

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