Argilla Verde Ventilata

Aiuta a lenire i dolori articolari, ematomi, gonfiori, edemi, per pelle infiammata, seborroica, acneica.

Argilla Verde Ventilata, pronta all’uso
L’argilla è una delle materie più antiche che l’uomo abbia mai avuto a disposizione.
La più utilizzata in termini terapeutici è quella ventilata, ossia un argilla fine e impalpabile che, grazie al suo alto grado di finezza, si scioglie facilmente nell’acqua e può liberare molti e preziosi elementi minerali.
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La più efficace è senza dubbio l’argilla verde che contiene prevalentemente ossido di ferro bivalente, lo stesso tipo di ferro presente nell’emoglobina, al molecola che trasporta l’ossigeno nel nostro organismo.

Indicazioni: Disintossicante, riequibrante e rimineralizzante.
Aiuta a lenire i dolori articolari, ematomi, gonfiori, edemi, per pelle infiammata, seborroica, acneica.
PS. è possibile aggiungerci qualche goccia di olio essenziale certificato per ogni problema manifesto

 

Che Cavolo ?

Per uso interno, come succo da estrattore, si usa per affezioni respiratorie, gastriche, colite ulcerosa, debolezza generale, anemia, scorbuto, anemia, per le cure dell’alcolismo, ulcera peptica, colite ulcerosa, equilibrio nervoso, metabolismi dei glucidi.

Cavolo (Brassica oleracea)

Non occorre vergognarsi di trarre dall’uso popolare ciò che può essere utile all’arte del guarire, diceva Ippocrate ai suoi tempi.

Dai tempi si usano gli impacchi di foglie di cavolo per il trattamento delle ferite profonde, della cancrena arteritica, asciti, come anche per uso interno: sia come succo di cavolo fresco sia succo del cavolo fermentato – crauti.

Il potere curativo del cavolo era noto già fin dall’Antichità. Persino Dr. H. Leclerc che anche dopo la sua morte rimane incontrastato maestro in materia, scriveva che l’uso del cavolo, come topico, non è una fantasia.

Lo lodava: Ippocrate, Crisippo, Plinio, Galeno, Catone il Vecchio, nemico feroce dei medicastri. Eppure proprio lui lo usava per ogni malattia, senza distinzione.

La letteratura porta: il succo di cavolo ammorbidisce il ventre e fa andare di corpo, pulisce e guarisce le vecchio ulcerazioni.

Il succo di cavolo mescolato al miele guarisce la raucedine e la tosse.

Le foglie cotte ed applicate sulle ulcerazioni erose le modificano e le guariscono.

Le foglie verdi triturate a lungo e applicate sulle piaghe ed i tumori li guariscono, esplica un’azione benefica sui tremori nervosi delle membra,

le foglie cotte nel vino bianco ed applicate si consigliano contro la gotta. Il cavolo rosso e pettorale, indicato nella tisi e nelle pleuriti, il succo si somministra nei casi d’asma, il cavolo era il migliore nutrimento sulle navi per sconfiggere lo scorbuto.

Contro il raffreddore, catarro laringeo si consiglia: una libbra di succo chiarificato di cavolo rosso, 3 gr di zafferano, mezza libbra di miele e zucchero, bollire fino ad ottenere uno sciroppo. Si prende un cucchiaio da minestra in una tazza da tè come pettorale, 3-4 volte al giorno. Il cavolo è il medico dei poveri, un medico provvidenziale.

Modo di preparazione degli impacchi: si prendono le foglie verdi, carnose, si lavano sotto acqua corrente, alcuni consigliano di lasciarle per qualche minuto nell’acqua addizionata con succo di limone. Quindi si asciugano. Togliere la grossa costa centrale, se devono essere applicate su piaghe o ulcere, si tolgono anche le nervature secondarie. Occorre schiacciarle una ad una con un mattarello o bottiglia, fino a che diventano umide del proprio succo, ora sono pronte per l’applicazione:

Si applicano in due o tre spessori, si ricopre con un tessuto di cotone spesso e si benda. L’applicazione deve essere tenuta diverse ore, anche tutta la notte.

Le foglie si possono scaldare anche su un coperchio della pentola oppure immergendole per due secondi nell’acqua bollente.

In caso d’ulcerazioni: dai bordi edematizzati, sclerotizzati, screpolati, è opportuno lasciare macerare le foglie di cavolo da mezz’ora ad un’ora in bagno d’olio d’oliva. Oltre al suo potere ammorbidente l’olio d’oliva possiede virtù considerevoli e ben note, antisettiche e cicatrizzanti, dovute ai suoi componenti.

Su una piaga infetta: o un’ulcera, su eczema umido si consiglia di tagliare le foglie a piccole strisce ed applicarle come delle tegole. In questo modo la sierosità può scorrere facilmente tra le strisce. Dopo aver tolto l’impacco spesso le foglie sono disseccate oppure sembrano umide, coperte di sierosità o sanguinolente, odoranti sgradevolmente, spesso con un odore nauseabondo.

Con le lombaggine:, nevralgie reumatiche le foglie portano un rapido sollievo. In questo caso le foglie si possono cuocere al vapore per 20 minuti, 3-4 foglie e due cipolle, tutto tritato, uniti con una manciata di crusca e poca acqua. Appena raffreddato a temperatura sopportabile, si stende su una garza e si applica caldo. Si copre con un telo di lino e dopo con un telo di lana e si fascia stretto. Si tiene 2-3 ore, anche tutta la notte.

Si sconsiglia di applicare fasciature calde sull’addome.

Per uso interno, come succo da estrattore, si usa per affezioni respiratorie, gastriche, colite ulcerosa, debolezza generale, anemia, scorbuto, anemia, per le cure dell’alcolismo, ulcera peptica, colite ulcerosa, equilibrio nervoso, metabolismo dei glucidi.

Centella Asiatica (Hydrocotyle asiatica)

Il trattamento con la Centella: ha dimostrato un miglioramento degli edemi sottocutanei e del flusso ematico capillare (Cardiovascular Clinic, University G. D’Annunzio, Chieti, Italia. Capillary filtration and ankle edema in patients with venouse hypertension treated with TTFCA. Angiology 1990:41:12-8).

Parti usate: parti aeree e pianta intera, ricca di asiaticoside, ad azione benefica sul trofismo del microcircolo.

La Centella asiatica cresce nelle foreste vergini calde ed umide del Madagascar, in India, Giappone e Cina ed è diffusa anche in altri paesi caldi. Le foglie stimolano l’irrorazione sanguigna per cui l’uso tradizionale è negli edemi, nelle emorroidi, nella pesantezza dei legamenti, nelle vene varicose e nelle vasculopatie.

Una leggenda indiana narra che la tigre ferita, per accelerare la guarigione, sfrega la ferita contro questa pianta. In effetti, per la sua azione cicatrizzante la polvere trova impiego esterno in dermatologia contro le gambe piagate.

In India e Madagascar la centella asiatica viene impiegata contro la lebbra dati i suoi effetti lenitivi.

La centella è lievemente lassativa. Rafforza pure le funzioni cerebrali e può essere impiegata preventivamente contro il processo di invecchiamento. Responsabili degli effetti della Centella sulla guarigione della cute a seguito di ferite sono i glucosidi degli esteri triterpenici asiaticosidi e madercassioside.

Si è visto che questi composti stimolano in vitro la produzione di collagene umano, una proteina coinvolta nella cicatrizzazione delle ferite …

Modalità d’uso: infuso mezzo cucchiaio da tè per una tazza d’acqua bollente, coprire, riposo 10 minuti, dose massima due tazze al giorno. In commercio si trova anche in TM (30 gocce 3 volte al giorno, con controindicazioni per bambini e persone anziane o soggetti sofferenti di fegato), inoltre fa parte di molte pomate per il trattamento di varici e della circolazione delle gambe. È usata in molte specialità farmaceutiche. Per compresse fare un infuso più forte.

Centella è stimolante del sistema immunitario, si consiglia per eczemi, psoriasi, insufficienza circolatoria delle estremità (gambe), lesioni del connettivo, ulcerazioni.

La medicina Ayurvedica: consiglia la centella per curare ogni tipo di malattie della pelle, eczemi, psoriasi, sifilide secondaria e terziaria, epilessia, infiammazioni ghiandolari e linfatiche, incrementa la memoria, l’estratto fluido è consigliato per curare l’elefantismo delle gambe e dello scroto.

Le filariasi (o filariosi) linfatiche sono malattie parassitarie causate da nematodi della famiglia delle Filariidae (detti “filarie”). Si distinguono dalle altre filariasi per la localizzazione delle forme adulte a livello dei vasi linfatici, dove esercitano la loro azione patogena provocando ipertrofia dei tessuti sottocutanei (elefantiasi),

per insufficienza circolatoria e dell’edema che colpisce le gambe, possiede alcune qualità sedative a livello del sistema nervoso centrale, influisce sui processi mentali e facilita l’apprendimento con diversi gradi di ritardi mentali.

Ha attività sul: tessuto connettivo e sul circolo venoso. I triterpeni della centella asiatica sono da anni utilizzati in clinica per le sue attività sul trofismo e lo sviluppo del tessuto connettivo, indirizzata in primis sui fibroblasti, che si manifesta in un miglioramento di processi di riparazione delle ferite, migliorata riepitilizzazione ed in una normalizzazione del connettivo perivascolare, che favorisce il mantenimento del tono e dell’elasticità della parete vascolare venosa.

Con riduzione della stasi venosa e della permeabilità endoteliale (antiedematosa), essa ripristina il normale equilibrio fra circolazione capillare e venosa e trofismo tissutale. Nei testi è menzionata come efficace nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica.

(Cesarno MR, Laurora G., De Sanctis MT, Belcaro G. – Clinica cardiovascolare, Università degli Studi G. D’Annunzio, Chieti, Activity of Centella asiatica in venous insufficiency. Minerva cardioangiol 1992; 40:137-43).

Il trattamento con la Centella: ha dimostrato un miglioramento degli edemi sottocutanei e del flusso ematico capillare (Cardiovascular Clinic, University G. D’Annunzio, Chieti, Italia. Capillary filtration and ankle edema in patients with venouse hypertension treated with TTFCA. Angiology 1990:41:12-8).

Inoltre è usata: nel trattamento della cellulite, possiede attività cicatrizzante – stimola la sintesi di collageno cutaneo (Laboratory of Biochemistry, CNRS URA, Faculty of Medicine, Reims, France. Stimulation of collagen synthesis in fibroblast cultures by a triterpene extracted from Centella asiatica. Connect Tissue Res 1990; 24:107-20).

Si sconsiglia: l’erba con anamnesi di cancro e con assunzione di tranquillanti e sedativi.

Occasionalmente: può provocare fotosensibilità.

Centella è nominata: l’erba della vecchiaia: due foglie al giorno.

Modo d’uso: concentrato totale, il standardizzato al 40% d’asiaticoside si prende a gocce, 5-10, 2-3 volte al giorno, come pure l’estratto biochelato. Non sono note le controindicazioni con dosaggio normale.

Ad alte dosi: si osservano emorragie periferiche e forti pruriti.

Sconsigliata in gravidanza: e bambini sotto due anni causa mancanza della documentazione disponibile.

Rimedi Consigliati

VenaVin 

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Vitamina C:

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Vitamima E:

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Castagno (Castanea vesca o sativa)

Indicata per: Insufficienza mista venosa-linfatica; Edema linfatico; Cellulite; Crampi al polpaccio in donne affette da stasi linfatica; Angiocapillarite sottocutanea; Parestesie delle estremità.

Si consiglia per: sindrome d’insufficienza venosa: senso di pesantezza, edema, varici, edemi d’origine linfatica, vasi linfatici e venosi.

L’indicazione elettiva delle gemme di Castanea Vesca è la stasi linfatica, soprattutto se localizzata agli arti inferiori. Esplicano un’azione di drenaggio linfatico nella gamba varicosa attenuando notevolmente la sintomatologia responsabile degli edemi e della dolorosa sensazione di gambe pesanti. Utile anche nella dismenorrea.

Indicata per: Insufficienza mista venosa-linfatica; Edema linfatico; Cellulite; Crampi al polpaccio in donne affette da stasi linfatica; Angiocapillarite sottocutanea; Parestesie delle estremità.

E’ una pianta le cui gemme svolgono un ruolo elettivo nel drenaggio del sistema venoso linfatico. Il gemmoderivato di questa pianta trova ampio impiego come rimedio antisenescenza e di sostegno in terapie oncologiche per l’azione di alcune componenti fitochimiche, tra cui il plastochinone, il cui accumulo nelle membrane del mitocondrio inibirebbe lo sviluppo e la crescita dei tumori (in maniera predominante dei linfomi).

L’azione sul sistema venoso linfatico è riconducibile all’amamelitannino che sarebbe in grado di inibire la morte TNF-mediata delle cellule endoteliali senza alterare la regolazione TNF-mediata dell’adesività endoteliale. L’attività anti-TNF osservata, spiegherebbe l’utilizzo come antiemorragico e la vantata azione di protezione dai raggi UV della Castanea Vesca.

Rimedio Consigliato:

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fitoblasto-castanea-vesca/

VenaVin: http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/venavin/