Succhi freschi di verdura e frutta

L’ossigeno è uno degli elementi assolutamente essenziali. Quando il cibo viene cotto, l’ossigeno si perde. Gli enzimi vengono distrutti a 54,4 °C e la maggior parte della forza vitale necessaria per il nutrimento viene dissipata. Il fatto che per generazioni, milioni e milioni di persone abbiano vissuto e stiano vivendo mangiando di rado o forse mai qualcosa di crudo, non prova che il loro stesso essere ancora in vita sia il risultato dell’assunzione di alimenti cotti.

Di cosa ha bisogno il nostro corpo?
Io so che se non bevo una quantità sufficiente di succhi freschi di vegetali crudi, è assai probabile che nel mio corpo non si raggiunga più la quantità piena di enzimi nutritivi. E voi?
Voi e voi soli siete responsabili delle conseguenze che la vostra alimentazione ha sull’organismo. È la vita che conta nel cibo. Il vostro corpo è costituito da miliardi di cellule microscopiche. La vostra intera esistenza dipende da esse. Esse hanno bisogno di nutrimento, di vita, di principi nutrizionali attivi. Dipende da voi e da voi soli se il cibo che mangiate vi condurrà al nutrimento vero o alla malnutrizione!
GLI ENZIMI
L’elemento base che rende il nutrimento efficace per il nostro corpo è la vita che è presente nel cibo, quegli intangibili elementi conosciuti come enzimi. In altre parole, l’elemento che fa in modo che il corpo sia nutrito e vivo, quell’elemento nascosto nei semi delle piante e nei germogli e ancora nelle piante ormai cresciute, un principio vitale chiamato enzima.
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Gli enzimi sono stati descritti come sostanze complesse che ci rendono capaci di digerire il cibo e di assorbirlo nel nostro sangue. C’è anche chi asserisce che gli enzimi digeriscano il cancro. Per compiere queste precise operazioni, gli enzimi hanno bisogno di un organismo che li ospiti, un corpo fisico. Loro non l’hanno, non sono altro che elettricità con il suo alternarsi di fasi, il voltaggio, l’amperaggio, il wattaggio eccetera; non sono una qualche sostanza, ma sono ciò che attiva le sostanze di cui non sono parte integrante.
Dunque gli enzimi non sono “sostanze”, ma sono un’intangibile Energia Magnetica Cosmica del Principio della Vita che è intimamente coinvolta nell’azione e nell’attività di ogni atomo del corpo umano, della vegetazione e di ogni forma di vita. Una volta che diventiamo consapevoli di questo, sapremo esattamente perché il nostro cibo dovrebbe essere selezionato in modo intelligente e adeguato e perché dovrebbe essere crudo, non sottoposto a calore e non lavorato.
Non possiamo avere la vita e la morte allo stesso tempo e questo vale sia per il nostro corpo sia per i vegetali, i frutti, la frutta secca e i semi. Dove c’è vita, ci sono gli enzimi. Gli enzimi sono sensibili alle temperature oltre i 47 °C. Oltre i 48,8 °C gli enzimi diventano inerti, proprio come il corpo umano diviene languido e rilassato in un bagno caldo. A 54,4 °C muoiono.
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Nei semi, gli enzimi sono in uno stato dormiente e in condizioni adeguate resteranno in uno stato di animazione sospesa per centinaia e migliaia di anni. È un dato di fatto che in carcasse di animali preistorici trovate nelle regioni dell’estremo settentrione del pianeta, in Siberia o altre regioni glaciali dove si sono congelati istantaneamente durante la glaciazione di 50.000 anni fa, siano stati rinvenuti enzimi in abbondanza, che si sono riattivati quando la carne è stata scongelata e portata a temperatura corporea.
Quindi gli enzimi possono essere conservati a ogni bassa temperatura senza che vadano perduti. La vita come VITA non può essere spiegata, così descriviamo gli enzimi come un Principio di Energia Cosmica o una vibrazione che promuove un’azione chimica o una modifica negli atomi e nelle molecole, causando una reazione senza che si modifichino, distruggano o consumino gli enzimi stessi durante il processo.
In altre parole, gli enzimi sono catalizzatori e come tali promuovono l’azione o la modificazione senza alterare o modificare il loro stato. Con questa breve spiegazione ora riuscirete meglio ad apprezzare il valore, la ragione, la logica e l’intelligenza con cui scegliere il cibo con il quale intendete nutrire il vostro corpo, non solo per gli alimenti crudi ma anche per i cibi cucinati e utilizzati in modo che nutrano le cellule e i tessuti del vostro corpo nella maniera più veloce ed efficiente possibile.
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La grande Legge della Vita è la reintegrazione. Se non mangiamo, moriamo. Ma di sicuro se non mangiamo il cibo che nutre il nostro corpo in modo adeguato, non solo moriremo prematuramente ma soffriremo anche per tutta la vita. Il nostro organismo ha bisogno di essere rifornito ogni giorno con gli stessi elementi di cui è composto.
Se assicuriamo considerazione, attenzione e dedizione anche alle altre due componenti del nostro essere, la Mente, lo Spirito e l’AnimA, allora rimarremo in perfetta salute tutta la vita. Possiamo infatti mangiare il cibo migliore e più integro che esista, ma questo non servirà a prevenire la disintegrazione del corpo se permettiamo al risentimento, alla paura, alle preoccupazioni, alla frustrazione e agli stati mentali negativi di ossessionarci.
La salute è l’indiscutibile fondamento per una vita che ci soddisfi. Ogni gioia domestica o successo lavorativo deve avere come base la salute e la vitalità del corpo. L’alimentazione deve essere vitale e biologica. Le sostanze da cui traiamo sali e minerali devono essere biologiche e vitali per essere assimilate dal corpo umano in modo da garantire la ricostituzione e la rigenerazione delle cellule e dei tessuti del corpo.
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I raggi del sole inviano miliardi di atomi che garantiscono la vita delle piante, attivano gli enzimi e grazie a questa forza riescono a trasformare elementi inorganici in elementi organici e pieni di vita che costituiscono il cibo. Grazie alla ricerca scientifica, siamo ora in grado di analizzare e conoscere esattamente gli elementi contenuti nei cibi e di armonizzarli
nell’organismo secondo le nostre necessità. Il nostro corpo è costituito da molti elementi atomici1. I principali sono:
Ossigeno, Calcio, Sodio, Cloro,
Carbonio, Fosforo, Magnesio, Fluoro,
Idrogeno, Potassio, Ferro, Silicio,
Azoto, Zolfo, Iodio, Manganese
Salvo eccezioni, tutte le azioni di riparazione e rigenerazione del nostro corpo devono provenire da questi elementi. Il corpo non è in equilibrio quando il flusso sanguigno, le cellule, i tessuti, gli organi, le ghiandole e il resto dell’organismo non contengono questi elementi nelle proporzioni adeguate o ne sono carenti. Il risultato che si ha è una condizione di vero e proprio avvelenamento. Si chiama tossiemia.
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Per ricostituire e mantenere un corretto e sano equilibrio, la maggior parte dei cibi che mangiamo deve contenere elementi vivi, vitali e organici. Tali elementi si trovano nei vegetali freschi crudi, nei frutti, nella frutta secca e nei semi.
L’ossigeno è uno degli elementi assolutamente essenziali. Quando il cibo viene cotto, l’ossigeno si perde. Gli enzimi vengono distrutti a 54,4 °C e la maggior parte della forza vitale necessaria per il nutrimento viene dissipata. Il fatto che per generazioni, milioni e milioni di persone abbiano vissuto e stiano vivendo mangiando di rado o forse mai qualcosa di crudo, non prova che il loro stesso essere ancora in vita sia il risultato dell’assunzione di alimenti cotti. Il dato di fatto è che sono in uno stato di decadimento, confermato dall’intossicazione dei loro organismo.
Sennò come si spiegherebbe il sovraffollamento delle pur inadeguate strutture ospedaliere?
Perché si spenderebbero milioni e milioni ogni anno in antidolorifici?
Come si spiega una così elevata incidenza di problemi di cuore, diabete, cancro, enfisema, invecchiamento precoce e morti premature?
La nostra Coscienza in Sè ha fatto il nostro corpo in modo che abbia un margine amplissimo di tolleranza. Quando mangiamo qualcosa che “non ci fa bene” o che è incompatibile con i nostri bisogni ed equilibri nutrizionali, allora soffriamo. Il monito e il richiamo sono i dolori o i crampi, che magari ci conducono poi a malattie e forse a uno o più di quell’infinita lista di malesseri che affligge l’umanità.
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Questa malessere non si manifesta subito, né sarà subito evidente proprio perché la miracolosa tolleranza del corpo farà in modo che passino i giorni, forse anche i mesi o addirittura gli anni, prima che si rimanga vittime delle conseguenze a lungo termine che la Natura ci infligge per avere infranto le sue leggi.
Una volta che riscopriamo i mezzi che la Natura ci offre per ripristinare e mantenere la nostra salute a un elevato livello di vibrazione, ecco che sperimentiamo la benedizione che deriva dal mettere in pratica nel quotidiano questa scoperta. Appare insieme strano e penoso che così tanta gente non prenda in considerazione tutto ciò e continui deliberatamente a
procedere verso l’inevitabile decadenza tossiemica.
La salute della mente e dell’intestino, insieme a un certo impegno intellettuale, potrebbero salvare questa gente evitando loro la disintegrazione prematura e spesso dolorosa.
ByDottorNormanW.Walker

Il Succo di lattuga

Un’altra efficace combinazione di succhi per favorire la crescita dei capelli e riportarli al loro colore naturale è costituita da carota, lattuga, peperone verde e alfalfa fresca. Quando si prepara il succo di lattuga per uno scopo terapeutico ben preciso, è meglio usare le foglie che hanno la colorazione verde più intensa, eliminando quelle più interne che restano bianche; quelle verdi infatti sono più ricche di clorofilla e di altri importanti elementi vitali rispetto a quelle più chiare.

Il succo di lattuga ha molte proprietà essenziali per l’organismo umano. Contiene grandi quantità di ferro e magnesio. Il ferro è l’elemento più attivo nel corpo ed è necessario rinnovarlo più di frequente rispetto agli altri.
Il fegato e la milza sono i luoghi di stoccaggio del ferro, dove viene immagazzinato in vista di una improvvisa necessità che il corpo può avere, per esempio la rapida formazione di globuli rossi in caso di forte perdita di sangue. Il ferro è immagazzinato nel fegato anche per un’altra ragione precisa: fornire minerali a qualsiasi parte del corpo in caso di emergenza, come per esempio un’emorragia, anche nell’eventualità che il cibo ingerito non contenga la necessaria quantità di questo elemento nella sua forma organica e vitale.
L’accumulo di ferro nella milza agisce come una batteria elettrica dove il sangue viene ricaricato con l’elettricità necessaria alle sue peculiari funzioni. Il magnesio nella lattuga ha un potere rivitalizzante eccezionale, soprattutto per i tessuti muscolari, il cervello e i nervi.
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I sali organici e vitali di magnesio servono alla formazione delle cellule, specialmente di quelle del sistema nervoso e dei tessuti dei polmoni. Aiutano anche a mantenere la normale fluidità del sangue e garantiscono altre funzioni senza le quali sarebbe impossibile per il metabolismo funzionare regolarmente.
I sali di magnesio però sono efficaci solo in presenza di sufficiente calcio, quindi la combinazione di questi elementi nella lattuga la rende un alimento di grandissimo valore. Se miscelato con succo di carota, il succo di lattuga intensifica le proprietà grazie all’aggiunta della vitamina A della carota e del sodio che permette di mantenere il calcio presente in una costante soluzione fino a che il corpo non lo utilizza.
La lattuga contiene oltre il 38% di potassio, il 15% di calcio, più del 5% di ferro e circa il 6% di magnesio. Contiene anche più del 9% di fosforo, uno dei principali costituenti del cervello e una fonte notevole di zolfo, uno dei componenti dell’emoglobina nel sangue che agisce come agente ossidante.
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Molti disturbi nervosi sono dovuti principalmente a questi due elementi, zolfo e fosforo, assunti in forma inorganica sotto forma di cereali e carne. Insieme al silicio, presente nella lattuga in percentuale superiore all’8%, zolfo e fosforo sono essenziali per il corretto mantenimento e lo sviluppo della pelle, dei tendini e dei capelli. Se si assumono quantità eccessive di questi elementi in forma inorganica, per esempio con i cereali e gli alimenti devitalizzati, le radici dei capelli non ricevono il nutrimento necessario: è una delle ragioni della loro caduta.
Bere ogni giorno abbondanti quantità di succo di carota, lattuga e spinaci fornisce alimento per le radici e le nervature dei capelli, oltre a stimolarne la crescita. Le lozioni su questo fronte non servono a nulla se non a massaggiare il cuoio capelluto. Non possono nutrire il capello, possono solo stimolare l’azione dei nervi e dei vasi sanguigni per fare in modo che il nutrimento necessario arrivi alle radici dei capelli attraverso il flusso sanguigno.
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Un’altra efficace combinazione di succhi per favorire la crescita dei capelli e riportarli al loro colore naturale è costituita da carota, lattuga, peperone verde e alfalfa fresca. Quando si prepara il succo di lattuga per uno scopo terapeutico ben preciso, è meglio usare le foglie che hanno la colorazione verde più intensa, eliminando quelle più interne che restano bianche; quelle verdi infatti sono più ricche di clorofilla e di altri importanti elementi vitali rispetto a quelle più chiare.
Il succo di foglie di lattuga si è dimostrato molto utile per aiutare chi soffre di tubercolosi e di disturbi gastrici. È anche un valido diuretico. Essendo ricco di ferro e di altri elementi vitali importanti, il succo di lattuga viene dato anche ai bambini piccoli insieme al succo di carota, con risultati molto soddisfacenti sia quando sono allattati al seno che in caso assumano latte artificiale.
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La Kelp

Aggiungendo un po’ di kelp alla combinazione potassio (succo di carota-sedano-prezzemolo e spinaci), rendiamo ancora più efficace la miscela, utile per il sistema endocrino, soprattutto per la tiroide. Dulse e kelp si acquistano nei negozi di alimenti naturali. Non usate mai sui cibi gli integratori di iodio che vendono in farmacia.

Per milioni di anni la pioggia ha dilavato strati e strati di terreno e tutti i materiali che compongono il suolo da tutte le terre, montagne e colline. Tutto questo è stato trasportato fino al mare, regalando al fondo dell’oceano il suolo più fertile che ci sia al mondo.
Se dovessi mangiare carne, sceglierei il pesce. Il pesce si ciba di ciò che trova nei mari e nei fiumi, la sua carne contiene naturalmente più elementi – minerali ed elementi in tracce – di ogni altra carne.

Com’è per i vegetali, le alghe marine sono uno dei nostri integratori alimentari più importanti. Le radici si trovano a volte anche a oltre 9000 m sotto la superficie degli oceani, con tentacoli che fluttuano fino in superficie dove, con l’aiuto degli enzimi e dei raggi del sole, erompono in noduli e foglie.
Le foglie sono note come lattuga di mare e dulse. L’alga dulse è un importante integratore alimentare usato in Scozia, Irlanda e in molte altre nazioni. Negli Stati Uniti e in Canada, la dulse è usata moltissimo come integratore alimentare nelle diete sotto forma di foglie essiccate.
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L’alga di mare con foglie larghe viene solitamente seccata, spezzettata o macinata e usata in polvere o in granuli con il nome di kelp. Le alghe di mare, di qualsiasi varietà, sono un’eccellente fonte di iodio organico, minerale che non è facilmente ottenibile dai nostri comuni vegetali.
La combinazione di elementi della terra, suolo e alghe sul fondo degli oceani contiene più di 59 degli elementi presenti in natura. Quindi possiamo apprezzare il valore delle alghe di mare per il nostro programma nutrizionale.
Ecco di seguito i 59 elementi:
• Actinio • Alluminio • Argento • Argon • Arsenico • Azoto • Bario • Bismuto • Boro • Bromo • Calcio • Carbonio • Cerio • Cesio • Cloro • Cobalto • Cromo • Erbio • Ferro • Fluoro • Fosforo • Idrogeno • Indio • Iridio • Ittrio • Lantanio • Litio • Magnesio • Manganese • Mercurio • Nettunio • Oro • Osmio • Ossigeno • Piombo • Platino • Plutonio • Potassio • Radio • Rame • Renio• Rubidi • Rutenio • Samario • Scandio • Selenio • Silicio • Sodio • Stagno • Stronzio • Tallio • Tantalio • Torio • Tulio • Uranio • Zinco • Zirconio • Zolfo
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L’uso delle alghe dulse e kelp con moderazione come integratori alimentari ci garantisce l’apporto di almeno alcuni degli elementi necessari al benessere che non si trovano nella verdura e nella frutta. A casa nostra teniamo una saliera sul tavolo piena di granuli di kelp e un piatto di dulse da cui attingiamo liberamente per mangiarla insieme alle nostre insalate o ai nostri succhi.
Aggiungendo un po’ di kelp alla combinazione potassio (succo di carota-sedano-prezzemolo e spinaci), rendiamo ancora più efficace la miscela, utile per il sistema endocrino, soprattutto per la tiroide. Dulse e kelp si acquistano nei negozi di alimenti naturali. Non usate mai sui cibi gli integratori di iodio che vendono in farmacia.
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Avena

Ha proprietà energetiche, rinfrescanti, diuretiche, antiemorroidali, ipoglicemizzanti, stimola la tiroide. Questa pianta è utile ai fumatori, infatti sembra che sia in grado di disintossicare i fumatori dalla nicotina.

Avena (Avena sativa)
Parti utilizzate: parti aeree e frutti.
Nell’avena sono contenute le vitamine B1, B2, B6, la trigonellina, amido, ferro e fosforo.

Ha proprietà energetiche, rinfrescanti, diuretiche, antiemorroidali, ipoglicemizzanti, stimola la tiroide. Questa pianta è utile ai fumatori, infatti sembra che sia in grado di disintossicare i fumatori dalla nicotina grazie ad un alcaloide in essa contenuta (trigonellina), la quale ha una struttura chimica analoga alla nicotina.
È comunemente usata come fiocchi per colazione, per fibre solubili e insolubili. Nella medicina popolare è usata dai tempi, in forma di tisane.
Tinture (per insonnia 40 gocce prima di coricarsi, per astenia 20 gocce in poca acqua, tre volte al giorno prima dei pasti principali), bagni con paglia d’avena contro gotta e reumatismi (nel sacchetto).
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Nei centri d’alimenti naturali si trova il succo d’avena, gradevole al palato, bene accettato anche dai bambini deboli come bevanda. Bambini e persone nervose trovano giovamento dormendo su pagliericcio d’avena.
Infuso di paglia d’avena: (Una manciata per una ciotola d’acqua bollente) è indicata nei calcoli urinari, unita al’olio di mandorle dolci e di noci.
(olio di mandorle e di noci in parti uguali, tre cucchiai di minestra al giorno tra i pasti con infuso di paglia d’avena e radice di liquirizia, un cucchiaino da tè della miscela delle erbe per una tazza d’acqua bollente).
In Germania, dove le cure alternative sono radicate nell’uso, avena è considerata come un erba buona per tutto. In qualche erboristeria si trova persino estratto d’avena in bottiglie per fortificare il sistema nervoso e la forza fisica dopo una convalescenza e per remineralizzare il corpo.
Si consiglia di consumare l’avena soltanto d’inverno.

 

Il Succo di Barbabietola

Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.

Questo è uno dei succhi più validi per aiutare la ricostruzione dei globuli rossi e tonificare il sangue in genere. Soprattutto le donne ne traggono benefici bevendone almeno ½ l al giorno, combinandolo con succo di carota.
La proporzione può variare da 88 a 236 ml di succo di barbabietola, utilizzando radici e sommità, in 470 ml di succo miscelato, tra carota e barbabietola. Se assunto da solo, il succo di barbabietola, in quantità maggiori di un calice da vino e tutto in una volta, può avere effetti depurativi e provocare vertigini e nausea.
Si tratta della reazione all’effetto purificante sul fegato e potrebbe anche risultare spiacevole. L’esperienza insegna che è meglio assumere un po’ meno succo di barbabietola e più succo di carota all’inizio fino a che non si riesce a tollerare l’effetto depurativo – poi si possono aumentare le proporzioni di succo di barbabietola gradualmente. Un bicchiere con 170-240 ml di succo due volte al giorno è solitamente considerato sufficiente.
Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.
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Durante la menopausa questa procedura si è dimostrata utile e in maniera molto più definitiva rispetto ai farmaci o agli ormoni sintetici che portano con sé effetti degenerativi. È infatti noto come qualsiasi farmaco o sostanza chimica sintetica e inorganica non possa che avere un effetto temporaneo nell’alleviare i sintomi;
chi assume tali farmaci od ormoni sintetici rischia poi di stare male nel momento in cui il corpo e la natura stessa uniranno i loro sforzi per eliminare queste sostanze inorganiche dal corpo. Ogni farmaco che promette di alleviare o curare in maniera definitiva qualsiasi condizione patologica del corpo, non potrà che causare, più in là nel tempo, altri problemi, forse addirittura più gravi.
Ad avere problemi nel lungo periodo sarà chi assume i farmaci, non chi li pubblicizza o li prescrive. Detto questo, voglio aggiungere che la natura ci ha messo a disposizione i mezzi necessari per ottenere salute, energia, vigore e vitalità.
Ci ha anche fornito, a livelli più o meno elevati, l’intelligenza con la quale possiamo portare avanti la nostra ricerca della conoscenza. Se noi usiamo la nostra intelligenza, la natura ci sorride.
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Se non la usiamo, la natura resterà a guardare con infinita pazienza e compassione chiedendosi perché mai ciò che lei stessa ha creato debba buttarsi via così malamente. Malgrado il contenuto di ferro della barbabietola rossa non sia elevato, qualità degli elementi contenuti nella barbabietola è riferita al fatto che per oltre il 50% è costituita da sodio, mentre il contenuto di calcio è pari a circa il 5%.
Si tratta di un’ottima proporzione per mantenere la solubilità del calcio soprattutto quando, in conseguenza del consumo di cibo cotto, il calcio inorganico tende ad accumularsi nell’organismo e a formare depositi all’interno dei vasi sanguigni che provocano l’indurimento delle pareti come nel caso delle vene varicose, delle arterie sclerotizzate, dell’addensamento del sangue che poi portano ad aumento della pressione sanguigna e ad altre forme di disturbi cardiaci.
Il contenuto di potassio, pari al 20%, fornisce il nutrimento generale utile a tutte le funzioni fisiologiche del corpo, mentre l’8% di cloro ha un ottimo effetto depurativo per il fegato, i reni e la cistifellea e stimola l’attività del sistema linfatico.
La miscela di succo di carota e barbabietola fornisce una buona percentuale di fosforo e zolfo da una parte e di potassio e altri elementi alcalini dall’altra, che, insieme all’elevato contenuto di vitamina A, completano quello che è probabilmente il mix migliore per la formazione delle cellule del sangue e in particolar modo dei globuli rossi.
I Succhi di Carota, Barbabietola e Cocco
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Aggiungendo un po’ di latte di cocco estratto dalla polpa fresca al succo di carota e barbabietola, si ottiene un alimento che, oltre alle proprietà di ricostituzione dell’organismo, esplica anche altre funzioni, come la depurazione dei reni e della cistifellea. Se preparata in modo corretto, questa miscela contiene elementi alcalini quali potassio, sodio, calcio, magnesio e ferro in abbondanza e altri elementi quali fosforo, zolfo, silicio e cloro in elevate ed equilibrate proporzioni.
Dottor Norman W. Walker

Prezzemolo 

Il prezzemolo è un antipatogeno dalle molte funzioni, in quanto tiene alla larga batteri, parassiti e funghi. È ottimo per le affezioni che colpiscono la cavità orale, come malattie delle gengive, caduta dei denti e secchezza delle fauci, perché impedisce la crescita di microrganismi nocivi in quest’area.

Anche se tecnicamente andrebbe annoverato tra le erbe aromatiche, il prezzemolo forma una categoria a sé per la sua capacità alcalina. Dovresti sapere che quando il corpo diventa acido può sviluppare delle malattie. Ebbene, sui banchi della frutta e della verdura il prezzemolo dovrebbe essere esposto con il cartello “alcalinizza il corpo più di qualunque altra cosa”.
Di solito, infatti, i cibi con queste proprietà favoriscono l’alcalinità in uno o due apparati, senza incidere sull’acidità degli altri; se usato regolarmente e in modo appropriato, il prezzemolo invece può alcalinizzare l’intero organismo. Il merito delle sue proprietà alcalinizzanti si deve per lo più ai sali minerali, che si legano agli acidi improduttivi del corpo per espellerli. Proprio per questo il prezzemolo è un cibo efficace per prevenire e affrontare ogni tipo di cancro.
Il prezzemolo è un antipatogeno dalle molte funzioni, in quanto tiene alla larga batteri, parassiti e funghi. È ottimo per le affezioni che colpiscono la cavità orale, come malattie delle gengive, caduta dei denti e secchezza delle fauci, perché impedisce la crescita di microrganismi nocivi in quest’area. È anche un potente rimedio contro il DDT che si annida a tua insaputa nel corpo danneggiandoti.
Il prezzemolo è ricco di sostanze nutritive, tra cui vitamine del gruppo B come l’acido folico, coenzimi derivanti dalla B12 e vitamine A, C e K. Grazie al suo apporto di magnesio, zolfo, ferro, zinco, manganese, molibdeno, cromo, selenio, iodio e calcio è altamente rimineralizzante.
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Il prezzemolo è quasi un cibo selvatico, in quanto non ha bisogno di molte cure per sviluppare le sue proprietà, e sopporta il freddo, il che significa che ha una natura adattogena: quando lo mangi, il prezzemolo ti trasmette la sua volontà di sopravvivere e prosperare. È un’erba eccellente per fare il pieno di energie se ti senti svuotato ed esaurito e, come la radice di liquirizia, dovrebbe essere considerato uno dei migliori cibi per supportare le ghiandole surrenali, anche se di solito non viene menzionato.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il prezzemolo nella tua vita.
Tutti i tipi di cancro (specialmente quelli ematici, come il mieloma multiplo), lesioni alla cartilagine, fobie, ansia, depressione, malattie delle gengive, problemi alle ghiandole salivari, mughetto, affaticamento surrenale, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, SLA, emicrania, malattie della tiroide, infezioni alle vie urinarie, morbo di Addison, morbo di Parkinson, demenza, morbo di Alzheimer, artrite, arteriosclerosi, fibrillazione atriale, malattie cardiovascolari, broncopneumopatia cronica ostruttiva, disturbi del sistema endocrino, epatite C, HIV, disturbo bipolare, malattia di Lyme, disturbo narcisistico della personalità, steatosi epatica, tigna, sindrome di Sjögren.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il prezzemolo nella tua vita.
Nausea, stordimento, capogiri, acidosi, perdita dell’olfatto, perdita del gusto, malessere, dolori addominali, tremori, dolori alle gengive, secchezza delle fauci, mal di testa, accumulo di peso, sangue dal naso, caduta dei denti, recessione gengivale, carie, tutti i sintomi neurologici (anche formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, nevralgie e oppressione al torace), carenza di minerali (anche di oligoelementi), sensibilità alle sostanze chimiche, infiammazioni all’utero, alle ovaie e/o alle tube di Falloppio, perdita della memoria, problemi di circolazione, pre-steatosi epatica, fiato corto, lesioni al cervello, lesioni spinali, mal di denti.
SUPPORTO EMOTIVO
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Quando avverti una forte instabilità emotiva, chiedi aiuto al prezzemolo. Quest’erba cresce in modo tale che i gambi e le foglie esterni maturino per primi, mentre al centro continuano a svilupparsi quelli nuovi; per questo è un’erba in grado di offrirti una centratura. Se hai la sensazione di essere trascinato sulle montagne russe emotive di qualcun altro, offrigli una pietanza contenente del prezzemolo; noterai che quando una persona consuma quantità sufficienti di quest’erba raggiunge un maggior equilibrio senza abusare del tuo.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Troppe persone si perdono i benefici del prezzemolo perché non ne amano il sapore. Spesso, se una cosa non ci piace, tendiamo a evitarla, pur sapendo che ci farebbe bene.
Quali esperienze, conversazioni, situazioni, responsabilità e azioni stai evitando, anche se sai per certo che potrebbero aiutarti?
Quali lezioni preziose ti stai perdendo?
Quali benefici potresti ottenere se accantonassi la tua iniziale avversione e cambiassi approccio, considerando una cosa apparentemente sgradevole come un’opportunità?
SUGGERIMENTI
Un modo eccellente per gustare il prezzemolo e ottenerne i benefici è centrifugarlo insieme al sedano. I sali minerali di queste erbe lavorano in coppia: quelli del prezzemolo si legano ad acidi come l’acido lattico e li fanno defluire dal corpo, mentre quelli del sedano si legano ad altre tossine contribuendo nel frattempo a formare e a nutrire neurotrasmettitori chimici (di cui esistono molte varietà non ancora documentate dalla scienza).
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Con il prezzemolo puoi preparare una tisana usandolo fresco o essiccato (anche se fresco è preferibile). Il processo d’infusione consente di estrarre al massimo gli oligoelementi e i composti fitochimici racchiusi in esso e di assimilarli.
Per avere il massimo beneficio, cerca il prezzemolo a foglie piatte (anche quello a foglie ricce è prezioso, quindi non rinunciarci se non trovi il primo tipo).
Abituati ad aggiungere il prezzemolo a qualunque piatto, anche se non ti piace; a un certo punto la routine prenderà il sopravvento e alla fine riuscirai a consumarlo regolarmente.
Se non ti piace, sperimenta vari modi di usarlo (nei centrifugati, trito nell’insalata, in un frullato mangia e bevi, nelle tisane e così via) finché non trovi quello giusto per te. Allora potrai incamerare le sostanze nutritive del
prezzemolo e lasciare che elimini dall’organismo tutto ciò che non ti serve.
TABULÉ AL PREZZEMOLO
Per una/due porzioni
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Quest’insalata è il perfetto complemento di un pasto consumato in compagnia di amici e parenti. Si sposa perfettamente con l’hummus e i cavolfiori arrostiti. Di solito il tabulé si mangia dentro tenere foglie di lattuga: servilo in una ciotola capiente e usa le mani per prelevarlo insieme alla lattuga. Goditi la tradizione della tavolata raccolta intorno a questo bellissimo piatto.
¼ di tazza di mandorle
4 tazze colme di prezzemolo
⅛ di tazza scarsa di foglie di menta
2 tazze di pomodori in quarti
2 tazze di cetrioli in quarti
½ tazza di cipolla rossa a pezzetti
¼ di cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di olio d’oliva
½ limone spremuto
Trita grossolanamente le mandorle in un robot da cucina e tienile da parte. Metti il prezzemolo nel robot e tritalo finemente, poi tienilo da parte. Metti i restanti ingredienti nel robot e sminuzzali finché sono ben amalgamati. Trasferisci il composto in una grossa ciotola. Aggiungi il prezzemolo e le mandorle e mescola. Servi il piatto e gustalo!
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)

Anemia da carenza (nutrizionale) di Fe

L’infiammazione intestinale aumenta l’epcidina, quindi diminuisce il rientro del Fe, assunzioni orali di Fe INFIAMMANO l’intestino. Quindi, se avete bassi livelli di Fe, NON assumete mai integratori (o cibi) ricchi di Fe, questi ve lo diminuiscono ancora!

Asse Intestino – Cervello
Prof. Paolo Mainardi
Anemia da carenza (nutrizionale) di Fe. Colpisce maggiormente le donne.

Tutti voi infatti avete esperienze di supermercati dove ci sono reparti separati per uomini e donne. Oppure finalmente avete capito perchè le donne in casa mangiano a tavoli diversi degli uomini. Uomini state attenti a non assaggiare mai il cibo mangiato dalle donne: rischiate l’anemia! Va, be, forse non è il cibo a causarla, le donne hanno il ciclo mestruale, quindi…perdono Fe!!
Ops…la maggiore incidenza di anemia da Fe è nelle donne in gravidanza (nel 50%)!!!
Insomma! come la fate difficile!!! si sa… il corpo umano è complesso…comunque, le donne soprattutto, assumono integratori di Fe, soprattutto in gravidanza, pensando che sia legittimo e giusto. (ps: la salute non è una manifestazione x sentito dire).
Oggi l’uomo studia giornalmente sistemi complessi: l’universo, le reazioni nucleari, la fisica delle particelle. Pensate che quando vi sottoponete ad una PET, utilizzate i positroni, cioè antimateria, che i più anziani tra voi possono ricordare i sostenitori che non poteva esistere l’antimateria, altrimenti sarebbe esistito un anti-Dio.
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Se la Fisica avesse seguito la logica della medicina, il razzo lanciato su Marte, avrebbe centrato il centro della Terra! Infatti, basta di nuovo aprire il libro di fisiologia (ma perchè li scriviamo questi libri?) per “scoprire” che il Fe NON viene scambiato con l’esterno.
Lo ricicliamo dai macrofagi che lo recuperano dai globuli rossi morti, e lo rigettano nel sangue. Solo che questo rientro è controllato da una proteina, l’epcidina (oh, bella, le abbiamo anche dato un nome) che ne limita il rientro.
L’infiammazione intestinale aumenta l’epcidina, quindi diminuisce il rientro del Fe, assunzioni orali di Fe INFIAMMANO l’intestino. Quindi, se avete bassi livelli di Fe, NON assumete mai integratori (o cibi) ricchi di Fe, questi ve lo diminuiscono ancora! Vi infiammano l’intestino, che è la VERA causa delle vostre patologie autoimmuni. Dove non c’è nessuno che è impazzito,
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il ferro è importantissimo per noi… tanto che NON lo scambiamo con l’esterno! la differenza tra quanto entra e quanto esce è dello 0,05%. Il Fe è in molti tessuti, è importante che sia nei globuli rossi. questi, quando muoiono, vengono mangiati dai macrofagi, che fanno una raccolta differenziata, recuperando il Fe e ributtandolo nel sangue con la ferritina.
In questo modo recuperiamo 20-30 mg die di Fe, i vs  0.5-1 mg che introduciamo con la dieta + o – quelli che perdiamo. Troppo Fe sarebbe tossico, quindi regoliamo questo ritorno del Fe con una proteina, l’epcidina.
Un suo alto valore limita il ritorno del Fe dai macrofagi. Una infiammazione intestinale aumenta l’epcidina, limitando il ritorno del Fe. Il Fe infiamma l’intestino, quindi somministrazioni di Fe RIDUCONO il Fe plasmatico.