Red Chestnut

“il Fiore del distacco” è una paura di perdere le persone, ho paura che succeda qualcosa alle persone che amiamo, restare in piedi affinché il figlio non torni a casa, o paura che succeda qualcosa a qualcuno o amico, per cui l’altro non sarà + sincero perché sa che la persona è troppo emotiva e si preoccupa troppo,“il Fiore del distacco” è una paura di perdere le persone, ho paura che succeda qualcosa alle persone che amiamo, restare in piedi affinché il figlio non torni a casa, o paura che succeda qualcosa a qualcuno o amico, per cui l’altro non sarà + sincero perché sa che la persona è troppo emotiva e si preoccupa troppo,

Floriterapia:
“L’apprendimento della lezione, rende inutile il dolore”
Edwar Bach.
RED CHESTNUT “Assistente” Aesculus Carnea (Ippocastano Rosso). 
Fiore della Paura, Apprensione, Simbiosi. Ippocastano rosso,


“il Fiore del distacco” è una paura di perdere le persone, ho paura che succeda qualcosa alle persone che amiamo, restare in piedi affinché il figlio non torni a casa, o paura che succeda qualcosa a qualcuno o amico, per cui l’altro non sarà + sincero perché sa che la persona è troppo emotiva e si preoccupa troppo, sono persone generalmente compassionevoli, che sentono quasi di appartenere a quelle persone ci si plasmano dentro, sentono una simbiosi, come se fossero unite dentro, una paura che possa succedere agli altri …

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insegna a equilibrare meglio il modo di amare le persone che abbiamo vicine, il bambino Red Chestnut è sempre attaccato alla gonna della mamma, e chiede sempre dov’è la mamma? Dov’è papa? È un bambino ansioso, elabora male il distacco, tipo inserimento ala scuola materna.
Sintomo dello squilibrio: Forte legame con le persone vicine, eccessiva preoccupazioni problemi degli altri. Dimentica i propri bisogni, perché si preoccupa degli altri, Preoccupazione e Paure Esagerate per gli Altri, Ansia per gli Altri, vive la vita altrui come se fosse la propria.
Molto spesso fa raccomandazioni eccessive e inutili, scarica di solito sull’altro le proprie raccomandazioni, non sa vivere la sua vita e cerca di vivere quella degli altri.
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Isomorfismo di Red Chestnut : Aderenza, Simbiosi; ipersensibilità, aderenze dopo un intervento chirurgico, poliposi, funghi e tutte le patologie che richiamano un fenomeno di simbiosi.
Favorisce: distacco da legami emotivi e dipendenze, la costruzione dei propri limiti alla personalità.
Sintomi Fisici: perturbabilità del momento in cui parlano delle persone amate.
Ne paziente si osserva: un eccessivo legame con i genitori, forte interesse per le cure spirituali.
Le Risposte di Red Chestnut
Speriamo che non gli capiti nulla
Sono molto preoccupato perché è in ritardo
Mi raccomando sii prudente
Non confondere con : Chicory manifesta preoccupazioni per gli altri ma per avere attenzione. Molto egoistico, egocentrico, o della mamma “pallosa”.

La Dieta Anti – Candida intestinale 

La maggioranza dei patogeni: batteri, funghi, protozoi e vermi, si nutrono di questo materiale non digerito. La dieta anti-candida associata a quella GFCF, e spesso anche quella priva di fenoli, viene incoraggiata per i bambini autistici. In pratica la dieta di questi bambini si riduce a molto riso, patate, pane e pasta senza glutine.

Come abbiamo visto l’era degli antibiotici e degli steroidi ha fornito ai lieviti e alle muffe una grande opportunità di crescita. Questi micro-organismi hanno sempre vissuto nel nostro organismo, ma se in individui sani il loro numero viene tenuto a bada dalla flora benefica dell’intestino e non provocano alcun danno, quando questa viene distrutta o compromessa da antibiotici o dallo stile di vita, i lieviti prendono il sopravvento e da innocui diventano una minaccia temibile.
Una particolare famiglia di lieviti, la candida, è al centro dell’attenzione. Candida è un fungo che in casi patogeni causa una serie di malattie degenerative come Sclerosi Multipla, la Sindrome da Fatica Cronica, Fibromialgia e disordini neurologici, per menzionarne solo alcune.
Quando la crescita di candida è sproporzionata la produzione di alcol e acetaldeide, due tra le tossine più pericolose, raggiunge livelli critici. I bambini autistici, quasi senza eccezione, sono affetti da questo temibile fungo. Siccome candida si nutre di zuccheri, la dieta anti-candida [si intende una qualsiasi dieta anti-candida] si propone di eliminare tutti gli alimenti che li contengono anche in minima misura.
Si cerca di far morire candida di fame togliendo zucchero, fruttosio, maltosio, lattosio, sciroppo d’acero e miele. La frutta viene tolta perché contiene zuccheri, anche se questi sono zuccheri semplici. La crescita eccessiva di candida, poi, può favorire allergie ad altri funghi e muffe; allora anche tutti gli alimenti fermentati vengono tolti: lievito e alimenti lievitati come il pane, tutte le bevande fermentate come l’aceto, la birra, tè e caffè, frutta secca e succhi di frutta, funghi ecc.
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Ma i cereali e gli amidi non vengono esclusi dalla dieta, anzi si consiglia il granturco, grano saraceno, miglio, riso, patate e così via. Ma proprio qui sta il problema, vediamo perché.
La candida non è mai sola nel nostro sistema digestivo, ma vive in compagnia di qualcosa come 500 specie di altri batteri potenzialmente patogeni. Quando si analizza la flora di un paziente autistico, oltre al a candida si trovano anche altri patogeni, quel i appartenenti alla famiglia dei clostridi ad esempio sono tra i più comuni.
Questi due gruppi sono i principali responsabili del a permeabilità dell’intestino e capaci di impedire agli enterociti la funzione di scomposizione dei carboidrati in molecole più piccole e assimilabili. Il risultato è che i carboidrati complessi, quelli che si trovano nei cereali e negli amidi, non vengono digeriti e diventano invece cibo per i patogeni. La conseguente permanenza e fermentazione nell’intestino ne aumenta il danno delle pareti e ne peggiora l’infiammazione e le reazioni autoimmunitarie.
La maggioranza dei patogeni: batteri, funghi, protozoi e vermi, si nutrono di questo materiale non digerito. La dieta anti-candida associata a quella GFCF, e spesso anche quella priva di fenoli, viene incoraggiata per i bambini autistici. In pratica la dieta di questi bambini si riduce a molto riso, patate, pane e pasta senza glutine.
Purtroppo però anche con questi alimenti l’intestino rimane infiammato, in altre parole permane la tossicità che li rende autistici, così come persistono altre patologie infiammatorie sia nell’intestino che nei vari organi.
Ma allora cosa non devono mangiare questi bambini e adulti affetti da problemi infiammatori al Microbioma?
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Prima cerchiamo di capire come il cibo viene assorbito dal nostro corpo. L’assimilazione avviene nel tenue, principalmente nel duodeno e nel digiuno [medio tenue], le pareti del quale sono ricoperte dai villi, piccole protuberanze che esistono proprio per aumentare la superficie di assorbimento.
Questi villi sono ricoperti di cellule chiamate enterociti che sono poi le vere responsabili dell’assimilazione dei nutrienti. La loro importanza è a dir poco vitale. Gli enterociti nascono alla base dei villi e viaggiano verso la loro cima dove poi muoiono. Il veloce arco di vita di queste cellule è regolato dalla flora batterica benefica.
Come abbiamo già detto in un capitolo precedente, la flora garantisce che gli enterociti siano in ottima salute e in grado di fare il loro lavoro. Gli enterociti assorbono i nutrienti in questo modo:
• Carboidrati.
I carboidrati sono composti di molecole chiamate Monosaccaridi. Ce ne sono molti, i più comuni sono il Glucosio, Fruttosio e Galattosio. I monosaccaridi sono abbondanti nella frutta e sono anche gli ingredienti del miele, per questi alimenti quindi non è necessaria una vera e propria digestione.
Il galattosio lo si trova nei latticini acidi come lo yoghurt. I monosaccaridi sono quindi i carboidrati più facili da digerire e la dieta di chiunque abbia difficoltà digestive ne dovrebbe essere piena. I prossimi carboidrati sono i Disaccaridi, composti cioè di due molecole di monosaccaridi. I disaccaridi più comuni sono il saccarosio (lo zucchero da tavola), il lattosio e il maltosio prodotto dalla digestione dell’amido.
Questi doppi zuccheri mettono a dura prova gli enterociti che devono prima scomporli in monosaccaridi per poterli assimilare. Questa operazione costituisce uno dei principali problemi per le persone GAPS. Gli enterociti, messi fuori combattimento dai patogeni, non hanno la capacità di scomporre i disaccaridi che rimangono nell’intestino a nutrire la candida. I disaccaridi devono essere esclusi dalla dieta dei bambini autistici o da intestino permeabile.Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Il maltosio è un sotto-prodotto della digestione degli amidi, come le patate, e le sue enormi molecole sono praticamente una lunghissima catena di monosaccaridi. La digestione degli amidi richiede uno sforzo anche per gli organismi sani e in parte rimangono non digeriti, altro nutrimento per candida.
Quelli che vengono invece digeriti producono maltosio: un altro disaccaride che come ormai sappiamo deve essere scomposto in monosaccaridi dagli enterociti.
Anche in questo caso per privare i patogeni di nutrimento, gli amidi dovrebbero essere eliminati dalla dieta dei bambini autistici e non. Non preoccupatevi, una volta che le funzioni intestinali saranno ristabilite, questi alimenti potranno essere reintrodotti nella dieta di vostro figlio senza effetti negativi. Tuttavia niente in natura è bianco o nero, alcuni frutti contengono il disaccaride saccarosio, soprattutto quelli non maturi, meglio quindi far mangiare frutta ben matura.
Molta frutta e verdura contengono saccarosio e amido, ma la quantità è minima paragonata a quella di cereali e verdure amidacee. Anche se l’intestino è irritato riesce ad affrontare queste piccole quantità.
• Proteine.
Come risultato della digestione avvenuta nello stomaco da parte dell’enzima pepsina e nel duodeno da parte degli enzimi pancreatici, le proteine arrivano agli enterociti in forma di peptidi. I peptidi sono catene proteiche composte da amminoacidi che non possono essere digeriti e assimilati finché non siano scomposti in singoli amminoacidi, operazione eseguita, ancora una volta dagli enterociti che producono enzimi chiamati Peptidasi.
Conosciamo già due proteine che non possono essere scomposte dai bambini autistici: il glutine e la caseina che rimangono appunto in forma di peptidi. Le proteine migliori e più facilmente digeribili da questi bambini sono pertanto quelle delle uova, della carne e del pesce. Anche la loro cottura è importante: bollite, stufate e in camicia (per le uova), piuttosto che fritte, arrosto o alla brace, è il modo migliore per fornire proteine essenziali per i nostri figli.
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Le uova sono un pozzo naturale di nutrimento, contengono proteine nobili, molte vitamine del gruppo B, zinco ed altre sostanze utili. A meno che il paziente non abbia una particolare allergia, le uova avranno un ruolo importante nel a dieta.
• Grassi.
Per essere assimilati i grassi richiedono l’intervento della bile. Gli enterociti non hanno un gran ruolo nella loro digestione e assimilazione. Ecco perché la pratica clinica dimostra che persone affetti da disturbi digestivi tollerano bene i grassi. Per un paziente con flora compromessa però abbiamo un problema. Il rivestimento dell’intestino è una membrana mucosa. Qualunque mucosa, quando aggredita, produce una enorme quantità di muco come difesa, cosa che, in questo caso, interferisce con la digestione del cibo, inclusi i grassi.
Il muco riveste completamente il cibo e non permette che la bile o gli enzimi digestivi possano raggiungerlo. Come risultato i grassi non vengono digeriti, ma espulsi con le feci che spesso hanno un colore pallido. Questo difficile assorbimento dei grassi ha come conseguenza che le vitamine solubili nei grassi [liposolubili] come la A, la E, la D e la K non vengano assimilate.
L’esperienza clinica dimostra che quando gli amidi e i disaccaridi vengono sospesi per un periodo abbastanza lungo, la produzione di muco si normalizza e l’assimilazione dei grassi migliora.
Per riassumere, un bambino autistico o da infiammazione del Microbioma deve evitare:
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1. Cereali: grano, riso, orzo, mais, miglio, tapioca, grano saraceno, farro, sorgo, quinoa (alcuni non sono strettamente cereali, ma siccome sono comuni li ho elencati qui). Questo toglierà molti amidi e tutto il glutine.
2. Amidi: patate e tutto ciò che le contiene, maranta, pastinaca, rutabaga [o navone – brassica napus]. Ceci, fave, piselli, soia, fagioli amidacei.
3. Zuccheri: tutti e tutto ciò che li contiene, [compresi aspartame, neurotossico e xilitolo, sospetto perché prodotto con nickel] [per metabolizzare una molecola di zucchero bianco si impiegano 56 molecole di magnesio]. Zuccheri consentiti sono quelli della frutta e del miele
4. Latte: e tutto ciò che lo contiene, inclusi gli yogurt commerciali.
5. Soia: niente soia. Quello della soia è diventato un affare troppo lucroso e basta guardare a come viene prodotta per far passare la voglia a qualsiasi genitore di inserirla nella dieta del proprio figlio.
Praticamente tutta la soia usata dall’industria alimentare è geneticamente modificata. La fibra viene tolta mettendo i semi a bagno in soluzione acida in vasche di alluminio. L’acido fa passare l’alluminio nei semi e questo metallo è stato ufficialmente riconosciuto come principale responsabile dell’Alzheimer. L’uso di soia nella dieta di una persona GAPS inibirebbe ulteriormente la funzione tiroidea, già compromessa in quasi tutti i soggetti autistici.
Ma non basta: la soia si lega con calcio, magnesio, ferro e zinco impedendone l’assimilazione e deve essere esclusa. Per un elenco completo dei cibi da evitare consultate il capitolo “Cibi Permessi”.
Nessun cibo confezionato. I processi industriali aggiungono conservanti, coloranti, solventi, vitamine sintetiche, “aromi naturali”, additivi chimici ed esaltatori di sapore per compensare tutto ciò che è stato tolto durante la lavorazione che priva i cibi di praticamente qualsiasi valore nutritivo. È stato provato in laboratorio come molte di queste sostanze chimiche siano cancerogene e contribuiscano ad aggravare i danni neurologici.
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Il corpo umano riconosce ed assimila solo le vitamine naturali, quelle sintetiche passano nell’organismo senza apportare grandi benefici. Inoltre l’industria alimentare non è obbligata ad elencare ingredienti già trasformati da terze parti, quindi leggere l’etichetta non sempre è garanzia che quello dichiarato sia il reale contenuto del prodotto. È stato effettuato un interessante esperimento sui cereali per la prima colazione.
Un laboratorio ne ha analizzato alcune marche concludendo che la scatola, fatta di pasta di legno, aveva nutrienti più utili dei cereali che conteneva. Due parole sulle farine commerciali senza glutine per celiaci e bambini autistici e non. Praticamente nessuno di noi compra il frumento e poi lo usa, magari macinandolo per farci il pane. La farina arriva ai forni in sacchi preconfezionati con miscele diverse a seconda del loro uso: per farne pane, biscotti o altri prodotti.
Queste farine sono “arricchite” con conservanti per durare più a lungo, pesticidi per evitare la contaminazione di insetti, sostanze che impediscono che la farina assorba umidità e sbiancanti per dargli un colore rassicurante. A questo punto viene tolto il glutine con un altro processo chimico. Il rischio è troppo alto.
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Tutti i cibi della dieta di una persona GAPS, sia cioè iperattivo, dislessico, disprassico, asmatico o autistico, devono essere naturali, acquistati freschi e cucinati a casa, non potete
fidarvi di alcun cibo proveniente dall’industria alimentare, vostro figlio è in uno stato troppo sensibile per essere messo in mani che non siano le vostre.
Natasha Campbel McBride
Sindrome dell’intestino e della psiche
Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale
 

Erbe aromatiche & Oli Essenziali Alimentari

Origano. È formidabile per uccidere i batteri come l’Helicobacter pylori, lo streptococco e l’Escherichia coli, riducendo così il rischio di sviluppare la sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, ulcera peptica, infezioni alla gola da streptococco, infezioni all’orecchio e sinusiti.

Origano, rosmarino, salvia e timo
Origano, rosmarino, salvia e timo possiedono qualità complementari. Ciascuno ha una sua specializzazione e, se consumati regolarmente(nell’alimentazione, sotto forma di integratori o in una combinazione di entrambi), i loro salutari composti fitochimici e i numerosi minerali offrono una variegata e potente difesa dagli agenti patogeni.
Le erbe aromatiche traggono gran parte del loro potere dalla loro natura selvatica, anche quando sono coltivate. Per crescere e prosperare non richiedono molte cure e riescono sempre miracolosamente a ricavare dal terreno ciò di cui hanno bisogno per offrirti gli alti livelli di nutrienti che ti servono. Le comunità scientifiche non sanno ancora che le erbe aromatiche rilasciano dalle radici un composto antifungino che piace molto ai lombrichi.
Questi vi si radunano attorno e ingeriscono il composto trasformando contemporaneamente il suolo e depositandovi un ricco fertilizzante che non ha eguali. È grazie a questa simbiosi che le erbe aromatiche sviluppano le loro straordinarie proprietà. (Se le coltivi in vaso, o non ci sono lombrichi nel tuo orto, utilizza una soluzione minerale e una buona dose di fertilizzante organico.)
Vediamo queste potenti erbe aromatiche più nel dettaglio:
Origano. È formidabile per uccidere i batteri come l’Helicobacter pylori, lo streptococco e l’Escherichia coli, riducendo così il rischio di sviluppare la sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, ulcera peptica, infezioni alla gola da streptococco, infezioni all’orecchio e sinusiti. L’olio ha una capacità antibatterica sbalorditiva, specialmente contro l’Escherichia coli, causa di diverticolite e diverticolosi. È efficace anche contro la tigna.
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Rosmarino. Anch’esso svolge un’azione antibatterica ed è particolarmente efficace nella lotta contro i batteri resistenti agli antibiotici, come quelli che dilagano negli ospedali. Il suo consumo regolare può apportare grandi benefici se hai quel genere di batteri (come il Clostridium difficile e il multi-resistente stafilococco aureo, MRSA), che possono causare malattie come il megacolon e gravi infezioni, con esiti talvolta letali.
Salvia. Quest’erba è specializzata nella lotta ai funghi. Il consumo di salvia è un ottimo rimedio per curare dall’interno infezioni come il piede d’atleta e le micosi inguinali e per debellare i ceppi mutanti dei funghi che si annidano nel tratto intestinale. Se sei stato esposto a muffe, aiutati con la salvia per disintossicarti. La salvia è efficace anche per rimuovere i metalli pesanti dall’intestino.
Timo. Il compito principale di quest’erba è distruggere virus come quelli dell’influenza, enterovirus, norovirus e tutta la gamma di virus erpetici responsabili delle malattie autoimmuni e della malattia di Lyme. Dal momento che riesce ad attraversare la barriera ematoencefalica, il timo è l’antidoto contro quei virus che hanno iniziato ad attaccare il cervello o il midollo spinale e che sono alla base di patologie neurologiche.
MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre le erbe aromatiche nella tua vita.
Infezioni da Helicobacter pylori, infezioni da streptococco, infezione da Escherichia coli, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, ulcera peptica, infezioni da streptococco alla gola, infezioni alle orecchie, sinusite, diverticolite, diverticolosi, tigna, megacolon, infezione da Clostridium difficile, MRSA (stafilococco aureo resistente alla meticillina), influenza, enterovirus, norovirus, virus di Epstein- Barr/mononucleosi, citomegalovirus, malattia di Lyme, tutti i cofattori della malattia di Lyme (compresi la Borrelia, la Bartonella, la Babesia e il micoplasma), infezioni respiratorie, infezioni alle gengive, acufene, vertigini, colera, sciatica, fibromialgia, sindrome da stanchezza cronica, lupus, artrite psoriasica, sclerosi multipla, herpes zoster, artrite reumatoide, edema, emicrania, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), HHV-6, HHV-7, HHV-8, HHV-9, i non ancora scoperti HHV-10, HHV-11 e HHV-12, malattia infiammatoria pelvica, malattia linfoproliferativa della linea B, infezioni batteriche, infezioni agli occhi, permeabilità all’ammoniaca.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre le erbe aromatiche nella tua vita.
Mal di stomaco, allergie alimentari, dolori addominali, capogiri, spossatezza, secrezioni (per esempio vaginali o oculari), flatulenza, nausea, tosse, ansia, prurito, vesciche, eruzioni cutanee, mal di testa, prurito anale, esposizione alla muffa, tutti i sintomi neurologici (compresi formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), appendicite, dolori alla vescica, problemi di equilibrio, tappi alle orecchie, congestione, mal d’orecchio, eccesso di muco, febbre, dolore alla mascella, nevralgia.
SUPPORTO EMOTIVO
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Considerando gli alti livelli di stress dell’era contemporanea, è comprensibile che talvolta le nostre reazioni siano esasperate. Ma quando le risposte emotive troppo intense diventano croniche e non riesci a uscire dal circolo vizioso, rivolgiti all’origano, al rosmarino, alla salvia e al timo. Queste erbe aiutano a interrompere il sovraccarico di sollecitazioni e a reagire agli eventi con maggiore equilibrio.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Seppure in forme e specie diverse, queste erbe aromatiche esistono fin dall’origine dell’umanità. Per tutto questo tempo ci sono rimaste accanto e si sono adattate ai mutamenti del mondo così che anche noi potessimo adattarci. L’origano, il rosmarino, la salvia e il timo sono in tal senso maestri autorevoli: c’insegnano chi siamo e chi possiamo diventare. C’è qualcosa nella tua vita – un hobby che coltivi da tempo o una relazione di lungo corso – su cui puoi sempre fare affidamento per eliminare le distrazioni e tornare in contatto con la tua essenza più autentica?
SUGGERIMENTI
Ricordati di usare ogni giorno le erbe aromatiche in cucina. Nota il valore che una manciata di origano, salvia, rosmarino e timo può aggiungere ai piatti che formano la base della tua alimentazione.
Prova a introdurre gli oli essenziali di queste erbe nella tua vita quotidiana per depurare il corpo, la mente e l’anima.
Per esempio, aggiungi l’olio essenziale di rosmarino all’acqua del bagno per attivarne il processo di purificazione con sale dell’Himalaya o del Mar morto, o un brodo di pollo con tutte queste piante officinali, aggiungendo aceto, cipolle , sedano, carote, alloro.
TUBERI E RADICI IN CROSTA D’ERBE
Per tre/quattro porzioni
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Probabilmente queste saranno le migliori verdure fritte che tu abbia mai mangiato. Il segreto è far bollire i tuberi e le radici e scuoterli vigorosamente prima di cuocerli al forno. Le erbe e l’aglio ricoprono generosamente la superficie e formano una crosta croccante.
Se hai poco tempo a disposizione, puoi saltare i passaggi precedenti e metterli
direttamente in forno, ma quei pochi minuti extra daranno risultati straordinari. Preparane una dose abbondante: non durerà a lungo!
1,5 chili di tuberi e radici assortiti (patate, patate dolci, pastinache, carote,
sedano rapa)
2 cucchiai d’olio di cocco
1 cucchiaino di sale marino
2 cucchiai d’aglio tritato
1 cucchiaio ciascuno di salvia, origano, timo e rosmarino finemente tritati
Preriscalda il forno a 200 °C. Pela e affetta i tuberi e le radici come fossero patatine da friggere. Trasferiscili in una pentola capiente, coprili con l’acqua e porta a bollore. Lasciali andare per 5/7 minuti finché sono cotti ma ancora sodi (attento a non cuocerli troppo). Scola l’acqua.
Aggiungi l’olio di cocco, il sale, l’aglio e le erbe e rimesta brevemente. Copri la
pentola e scuotila con vigore finché i bastoncini sono ben mescolati e i bordi leggermente smussati.
Stendi della carta da forno su una teglia. Disponi i bastoncini in modo che non si sovrappongano. Inforna e cuoci per 20/25 minuti, girandoli a metà cottura. Estrai dal forno quando la superficie appare dorata e croccante.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Micosi dei piedi

Domande 
1. Dove le mie difese combattono una guerra inconfessata e inconscia, in modo lento e senza fiamma? 
2. Dove non mi curo di tirare fuori le unghie spirituali e di aggrapparmi con esse alla vita? 
3. Quale territorio fisico di confine lascio improduttivo e faccio deperire? 

Malattia Espressione dell’AnimA
I funghi appartengono al regno vegetale e vivono nutrendosi soprattutto di materiale organico morto, il che li spinge ad insediarsi sulle parti morenti di piante viventi.
Sono parassiti che approfittano della vita altrui senza dare niente in cambio. La loro cattiva reputazione ha fatto sì che diversi gruppi spirituali li abbiamo inseriti nella lista dei cibi proibiti.
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I funghi colonizzano le strutture viventi del mondo animale e umano indebolite e sul punto di degenerare e morire: sono messaggeri di morte, in grado di attaccare qualsiasi parte del corpo in cui il tessuto rinuncia a lottare per la vita.
I microrganismi che ci aggrediscono hanno però bisogno per potersi introdurre che l’apparato immunitario sia indebolito. Solo se l’organismo ritrae energia a una sua struttura lasciando lavorare la tematica corrispondente a livello di coscienza, l’assalto diviene possibile.
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Mentre gli esseri viventi più piccoli in assoluto, i virus, combattono una battaglia acuta e decisiva, i batteri si comportano in modo altrettanto acuto ma più subdolo, avendo imparato a vivere pacificamente in simbiosi, come fanno ad esempio i bacteri intestinali.
I funghi, oltre a distruggere completamente le difese del corpo, porta¬no avanti lentamente i loro attacchi, coi quali si conquistano a poco a poco un loro territorio senza minacciare seriamente chi li ospita: non provocano la morte, si limitano ad annunciarla (all’area colpita).
La micosi ai piedi è determinata dalla presenza di parassiti di per sé innocui e incapaci di fare veramente del male, che però portano alla disperazione molte persone. Questi esseri estranei colonizzano le unghie e mostrano veramente poco rispetto nei confronti delle nostre armi.
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Il fatto che i funghi osino inoltrarsi soltanto partendo dalle estremità, induce a considerare le unghie da un’altra prospettiva: devono essere vicine alla morte, o quasi completamente prive di vita, per offrire ai parassiti un terreno fertile. Una volta che i funghi hanno messo radici, diventano estremamente ostinati e non demordono neppure se bombardati con l’artiglieria pesante, per esempio con antibiotici chimici “CHE NON SERVONO” è necessario rieducare il “TERRENO”.
Ricorrono con estrema facilità a una ritirata strategica e appena l’offensiva viene allentata, fanno di nuovo la loro comparsa, disturbando la pace dell’ anima e dimostrando quanto il soggetto sia predisposto a lasciarsi turbare. I funghi si nutrono delle unghie, divorandole pezzo per pezzo in tutta calma.
Questo modo di combattere subdolo e aggressivo, di fronte al quale si è impotenti, ci annienta dolcemente. Non dobbiamo inoltre dimenticare che le unghie, armi così corrose, non sono più un ornamento: la loro luminosità e la loro levigatezza scompare rapidamente.
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Poi si arriva a una situazione di stallo tra le unghie e i parassiti. Quello che questi ultimi divorano, viene sostituito pezzo per pezzo dalle prime. Così l’unghia per la quale si combatte diventa più spessa e deforme, assume l’aspetto di una lamiera piena di fessure, battuta e riparata un’infinità di volte.
Se i funghi esagerano e l’unghia cade o viene eliminata dal suo disperato possessore, la storia non è finita. Finché la situazione di base persiste, la provocazione silenziosa ma insistente continua.
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La mancanza di igiene svolge in questa situazione un ruolo decisivo.
In molte religioni l’abluzione simbolica dei piedi indica la necessità di un rapporto pulito con le fondamenta del proprio essere, con le proprie origini e con il proprio passato. I funghi ai piedi dimostrano che il contatto con la madre terra, e quindi con il mondo, non è pulito.
Nella posizione classica della meditazione, quella del loto, le piante dei piedi vengono tenute in alto come simbolo di un orientamento completo verso il mondo spirituale. In questa posizione i funghi ai piedi o le verruche risultano sgradevoli ma sinceri.
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Quello che occorre fare è abbassare le difese e gettare le armi. Ciò dovrebbe però avvenire consapevolmente. Se il corpo viene alleggerito in modo adeguato a livello psicologico e spirituale, può rimettere in ordine le sue armi danneggiate e riconquistare il territorio perduto.
Un conflitto cronico e dimenticato relativo alla propria combattività, vuole essere vissuto e concluso in modo consapevole.
Come in tutte le infezioni che avanzano portate da truppe straniere, la difesa psico-spirituale richiede troppe energie, per cui il corpo viene indebolito. Il principio dell’aggressione, reclama di essere vissuto in modo consapevole specialmente nel caso delle infezioni da funghi che si manifestano in forma benigna, meno acuta.
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Come tutti i conquistatori, anche i funghi esortano a difendersi. In particolare, i funghi ai piedi incitano a prendersi cura delle proprie armi e dei propri strumenti e promuovere il loro sviluppo. Ciò diviene simbolicamente evidente nella crescita di grossi e spessi artigli. In particolare va curata la difesa dei propri confini.
Chi si adira contro parassiti e scrocconi, ha un problema con questa tematica. È necessario che se ne renda conto e che porti la situazione a livello consapevole. Occorre farsi largo nella vita e, se necessario, aggrapparsi con le unghie, restando vitali e dinamici fino in fondo.
Domande
1. Dove le mie difese combattono una guerra inconfessata e inconscia, in modo lento e senza fiamma?
2. Dove non mi curo di tirare fuori le unghie spirituali e di aggrapparmi con esse alla vita?
3. Quale territorio fisico di confine lascio improduttivo e faccio deperire?
4. Se mi vergogno delle mie unghie fisiche distrutte, in che misura mi vergogno anche di quelle spirituali?
5. Perché per la vitalità delle mie unghie è finita?
6. Chi vive a sbafo ai danni miei e della mia vita?
7. In quali situazioni sono io stesso a vivere da parassita?
(Dott. Rudiger Dahlke)