Il succo di carota

A seconda delle condizioni di un individuo, il succo crudo di carota può essere assunto senza termine in qualsiasi ragionevole quantità – da ½ l fino a 3 o 4 l al giorno. Aiuta a normalizzare l’intero organismo. È la più ricca fonte di vitamina A che il corpo possa assimilare velocemente e contiene anche un’ampia gamma di altre vitamine, la B, la C, la D, la E, la G e la K.
Stimola l’appetito e favorisce la digestione. È un valido aiuto per migliorare e mantenere forte la struttura delle ossa e dei denti. Le puerpere dovrebbero berne in quantità, preparato in modo adeguato, per migliorare la qualità del latte, dal momento che il latte materno, in determinate circostanze, potrebbe non fornire elementi vitali a sufficienza.
Durante gli ultimi mesi di gravidanza, il succo crudo di carota, assunto in quantità sufficienti, tende a ridurre le possibilità di sepsi puerperale al momento del parto. ½ l di succo di carota al giorno ha un’efficacia rigenerante per il corpo maggiore rispetto a 11 kg e 350 g di pastiglie di calcio.
Il succo crudo di carota dissolve naturalmente ulcere e condizioni cancerose. È un’arma contro le infezioni e agisce in maniera efficace affiancando le ghiandole surrenali. Aiuta anche a prevenire le infezioni agli occhi, alla gola alle tonsille e alle cavità nasali oltre agli organi della respirazione in generale. Protegge anche il sistema nervoso ed è ineguagliato per aumentare il vigore e la vitalità.
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Le malattie intestinali ed epatiche a volte sono dovute a una carenza di alcuni elementi contenuti proprio nel succo crudo di carota preparato in modo corretto. Quando questo avviene, allora può esserci una notevole depurazione del fegato e si può ottenere l’eliminazione delle sostanze che lo intasano. Spesso l’eliminazione avviene in maniera così abbondante che i canali intestinali e urinari non sono in grado di gestire questo flusso, così che, in maniera perfettamente naturale, esso passa nel sistema linfatico per essere eliminato attraverso i pori della pelle.
Queste sostanze hanno un caratteristico pigmento arancione o giallo e quando vengono eliminate dall’organismo possono talvolta alterare il colore della pelle. Se questa alterazione dovesse verificarsi dopo avere bevuto succo di carota o altri succhi, è un segnale che è in atto una pulizia del fegato che evidentemente
era necessaria.
NON sono né il succo di carota di per sé né il carotene a fuoriuscire dalla pelle e l’alterazione del suo colore si manifesterebbe anche se eliminassimo tutto il pigmento colorato. In pratica, è impossibile che il pigmento della carota passi attraverso la pelle, così come è impossibile che il pigmento rosso della barbabietola renda il corpo rosso o che la clorofilla contenuta nei vegetali verdi dipinga la pelle di verde.
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In ogni caso, non è forse meglio avere una pelle sana e satinata, anche se con qualche sfumatura tendente al color carota, piuttosto che un colorito terreo che, insieme a brufoli e macchie, darebbe subito a intendere la condizioni malaticcia del nostro corpo?
Invece di preoccuparci della nuova colorazione della pelle, che comunque è destinata a scomparire, dovremmo essere contenti del fatto che il deterioramento del fegato è stato fermato o prevenuto grazie all’uso di questi succhi. La colorazione della pelle può comunque essere attenuata se si rallenta il processo di depurazione modificando il particolare succo che induce un così rapido effetto o aggiungendo ad esso altri succhi. Anche la mancanza di riposo, di sonno e il superlavoro possono provocare una certa alterazione del colorito della pelle.
Le ghiandole endocrine, soprattutto le surrenali e le gonadi, hanno bisogno degli elementi nutritivi che si trovano nel succo crudo di carota. A volte con l’uso di questo succo si può sconfiggere anche la sterilità. La causa della sterilità è stata individuata nell’utilizzo continuo di alimenti in cui gli atomi e gli enzimi siano stati distrutti dalla cottura o dalla pastorizzazione.
La pelle secca, la dermatite e le macchie della cute sono dovute al fatto che il corpo è carente di alcuni degli elementi nutritivi presenti nel succo di carota. Questa carenza può comportare anche problemi agli occhi, come oftalmia, congiuntivite ecc.
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Se estratto in maniera corretta da carote crude fresche, pulite e di buona qualità, il succo è ricchissimo di elementi organici alcalini vitali quali il sodio e il potassio. È anche una buona fonte di calcio, magnesio e ferro, inoltre gli altri elementi organici vitali come il fosforo, lo zolfo, il silicio e il cloro si bilanciano perfettamente con i precedenti nell’azione e nella reazione sull’organismo umano.
Favorisce la remissione di ulcere e cancro costituendo di per sé una sorta di miracolo di quest’epoca. È però essenziale che sia preparato in maniera adeguata e che siano completamente eliminati dalla dieta zuccheri e amidi concentrati e farinacei di ogni tipo. Una delle cause più insidiose di ulcere e cancro è stato individuata nel risentimento che cova nella persona per lungo tempo, spesso fin dall’infanzia.
Fino a che il risentimento non si è completamente dissolto, tutti gli sforzi, anche i più efficaci, per aiutare il paziente possono venire frustrati. A volte, dopo avere bevuto grandi quantità di succo di carota, si osserva una reazione o anche una forma di disagio. Si tratta di una conseguenza perfettamente naturale e indica che la natura ha iniziato a ripulire il corpo e che il succo è ciò che più serve per raggiungere l’obiettivo.
Insomma, il succo di carota può risultare indigesto solo per chi ancora non ha capito come funziona, dal momento che si tratta, niente di meno, del liquido organico di migliore qualità e del tipo di nutrimento di cui il corpo ha bisogno. Se il succo è fresco ed è stato preparato correttamente, non si può pensare a nient’altro, anche usando la più sfrenata immaginazione, che possa fornire in maniera così efficace enzimi, atomi vitali e liquidi organici vitali di cui le cellule del corpo e i tessuti hanno così disperato bisogno.
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L’aggiunta di un po’ di latte di capra crudo o di piccole quantità di panna cruda al succo di carota gli dà un sapore esotico e spesso è utile per renderlo meno monotono soprattutto quando una reazione o un disagio ci indurrebbero a rifiutare il succo puro. È opportuno sottolineare che la panna è un grasso, puro e semplice, mentre il latte non è altro che cibo proteico concentrato.
La panna passa attraverso un processo digestivo completamente diverso nell’organismo rispetto al latte; e malgrado a un certo livello favorisca la produzione di muco, non appartiene alla stessa categoria di alimenti dannosi come il latte, così come il burro potente antinfiammatorio e alimento intestinale.
Una cosa importante da ricordare quando siamo schiacciati dalla fatica, dal disagio o da reazioni comparse nel nostro corpo, è che il nostro colon è probabilmente il maggior responsabile dei problemi e dei danni che pesano sul nostro organismo rispetto a tutte le altre condizioni o cause messe insieme. La nostra esperienza ci ha insegnato che è praticamente impossibile che il colon si sviluppi normalmente e funzioni con regolarità quando una persona si ciba in prevalenza o esclusivamente di cibi cotti o lavorati.
E siamo praticamente certi che sia quasi impossibile trovare molti colon in perfette condizioni. Se è questo il nostro caso, il nostro primo passo, qualora siano presenti disagio o reazioni diverse, dovrebbe essere quello di sottoporci a una serie di irrigazioni del colon se possibile, o almeno a un certo numero di clisteri fino a che non si riuscirà a tenere sotto controllo la causa del problema.
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Dopo di che i succhi di vegetali freschi e crudi avranno più probabilità di risultare efficaci nei processi rigenerativi. Il miglior alimento per il colon è una combinazione di succo di carota e spinaci. Molte persone non hanno la più vaga idea di cosa sia il colon, come appare o dove si trovi nel corpo.
Ricordate che la quantità di succhi di cui il nostro corpo ha bisogno dipende dalla loro qualità. Se sono estratti con la centrifuga ne occorrerà una quantità maggiore per ottenere i risultati che si hanno con i succhi preparati con il trituratore (polverizzatore) o con la pressa idraulica. Tenete sempre a mente che i succhi sono il miglior nutrimento possibile e se continuiamo ad assumerli per tutta la vita, avremo più possibilità di vivere una vita più sana e più lunga di quanta ne avremmo non utilizzandoli.
Il succo di carota è composto da un insieme di elementi che nutrono l’intero organismo, aiutando a normalizzare il peso e l’equilibrio chimico. Fornisce soprattutto nutrimento agli organi della vista, come è stato dimostrato da quanto accaduto a molti giovani uomini che avevano chiesto di essere ammessi alla scuola per piloti dell’esercito e della Marina ma non sono stati selezionati a causa di difetti alla vista.
Poche settimane più tardi, dopo avere bevuto grandi quantità di succo di carote crude, sono stati sottoposti a un ulteriore esame e sono stati accettati rispondendo al requisito richiesto di una vista perfetta. Se fosse successo una volta sola, sarebbe senza dubbio da considerarsi un caso. Se fosse successo due volte, potrebbe entrare negli annali della storia della medicina come coincidenza.
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Ma siccome succede ripetutamente, ci sono senza dubbio ragioni sufficienti per mettere da parte i dubbi e accettare il fatto che ci sono più cose in cielo e in terra di quante la maggior parte delle menti acculturate possano concepire. E il succo crudo fresco dell’umile carota non è meno efficace nel trattamento di ulcere e cancro. È già capitato che i tessuti emaciati a causa dei danni insidiosi provocati dalla mancanza di cellule sane e che prendono il nome di ulcere o tumori siano stati nutriti e riportati a condizioni di salute grazie al consumo di succo di carota in grandi quantità, assurto a principale elemento nutritivo, e integrato solamente da una dieta a base di crudità attentamente selezionate e preparate.
LE MOLECOLE DEL SUCCO DI CAROTA SONO SIMILI A QUELLE DEL SANGUE
Grazie ai super microscopi di ultima generazione, è stato possibile determinare che le molecole di succo di carota sono gli analoghi esatti di quelle del sangue, un fatto estremamente interessante e rivelatore. Non ci stupisce averne constatato i grandissimi benefici.
Dottor Norman W. Walker

Zenzero

SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre lo zenzero nella tua vita.
Spasmi, crampi o dolori muscolari, cisti, rigidità muscolare, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, ansia, gastrite, gonfiore, crampi, dolori o disturbi allo stomaco, afta, reflusso gastrico, mal di testa,

In questo nostro mondo viviamo sull’onda delle reazioni. Cominciamo la giornata con degli obiettivi in mente e, prima ancora di rendercene conto, una telefonata ci avvisa di una piccola urgenza, un elettrodomestico si rompe o un cliente ci chiama perché ha una richiesta immediata. All’improvviso entriamo in modalità di emergenza e magari non ne usciamo per il resto della giornata, perché nel momento in cui un problema si risolve ne arriva subito un altro.
Tutto il giorno, tutti i giorni, dobbiamo spegnere incendi grandi e piccoli. La reattività è necessaria per sopravvivere nell’era dell’Accelerazione; allo stesso tempo, però, se non abbiamo un attimo di tregua diventiamo iperreattivi, come quando c’è traffico e tu sei già in ritardo per andare a prendere tuo figlio agli allenamenti di calcio e, senza nemmeno pensarci, ti metti a suonare il clacson a quello davanti a te che si è fermato con il giallo.
Lo zenzero è una delle risorse più importanti per darci un attimo di tregua. Se hai corso dalla mattina alla sera, al termine della giornata, quando finalmente inizi a staccare la spina emotivamente e mentalmente, il corpo fisico spesso rimane in uno stato reattivo, sovreccitato, spasmodico. È così che possono svilupparsi malattie legate allo stress, come affaticamento surrenale, reflusso gastrico, apnea notturna, vescica spastica, insonnia, problemi come la gastrite e gli spasmi al colon, nonché dolori muscolari cronici.
Lo zenzero è l’antispasmodico per eccellenza: nei momenti di tensione, una tisana allo zenzero può calmare lo stomaco scombussolato e sciogliere ovunque la tensione per dodici ore. Non è un tonico per i nervi bensì per gli organi e i muscoli, e dice al corpo che è il momento di lasciarsi andare, che tutto è sotto controllo.
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Se i muscoli della gola sono contratti perché hai urlato o parlato troppo, o perché trattieni qualcosa che vorresti dire ma che reprimi dentro di te, lo zenzero è straordinario per rilassare questa parte del corpo. Aiuta anche ad alleviare i mal di testa di origine tensiva e a far defluire dai tessuti l’acido lattico in eccesso, portandolo nel sangue per poi espellerlo dal corpo.
L’acido lattico, infatti, non viene rilasciato solo per l’attività fisica ma anche per lo stress; se stai seduto tutto il giorno alla scrivania pompando acido lattico nei muscoli, questa sostanza deve trovare una via d’uscita. Le proprietà antispasmodiche dello zenzero derivano da oltre sessanta oligoelementi, oltre trenta aminoacidi (molti dei quali non ancora scoperti) e più di cinquecento enzimi e coenzimi che lavorano in sinergia per calmare la reattività.
Ed essendo antivirale, antibatterico e antiparassitario, lo zenzero merita ogni riconoscimento per la sua capacità di rafforzare le difese immunitarie. Lo zenzero è ottimo anche per supportare lo stress, ricostruire il DNA, aumentare la produzione di vitamina B12 e molto altro. Passeranno cent’anni prima che si scoprano tutte le sue potenzialità.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre lo zenzero nella tua vita.
Pancreatite, calcoli biliari, affaticamento surrenale, spasmi al colon, apnea notturna, spasmi alla cistifellea, insonnia, laringite, raffreddore, influenza, ernia iatale, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, emicrania, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, malattie della tiroide, malattia infiammatoria pelvica, HHV-6, eczema, psoriasi, ansia, SLA, fascite plantare, sindrome di Raynaud, esposizione alle radiazioni, tutti i tipi di cancro (specialmente alla tiroide e al pancreas), celiachia, sinusite cronica, infezioni all’orecchio, micosi, papilloma virus, insonnia, linfedema, lupus, artrite reumatoide, artrite psoriasica, herpes zoster.
SINTOMI
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Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre lo zenzero nella tua vita.
Spasmi, crampi o dolori muscolari, cisti, rigidità muscolare, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, ansia, gastrite, gonfiore, crampi, dolori o disturbi allo stomaco, afta, reflusso gastrico, mal di testa, spasmi alla cistifellea, dolore pelvico, mal di schiena, capogiri, stordimento, problemi ai seni nasali, congestione (in particolare al petto e ai seni nasali), tosse, frequente bisogno di urinare, incontinenza, ritenzione idrica, accumulo di peso, allergie alimentari, anomalie negli esiti del Pap test, carenza di minerali, intolleranze alimentari, eruttazione, diarrea, confusione mentale, nausea cronica, spasmi al colon, disturbi della digestione, colesterolo alto, disturbi del sonno, spossatezza.
SUPPORTO EMOTIVO
Lo zenzero è ideale per chi si sente costretto a trattenersi dal dire ciò che vorrebbe. Quando il silenzio è forzato, ci sono circostanze in cui è giusto parlare comunque, mentre in altre hai l’impressione che dire la tua opinione, per quanto valida, non farebbe che peggiorare le cose. Lo zenzero è l’ideale per quest’ultimo caso. Siccome trattenere i tuoi veri sentimenti può darti un senso di soffocamento – e anche causare spasmi muscolari – è molto importante rilasciare tutta la tensione, e lo zenzero svolge questo lavoro in modo splendido.
INSEGNAMENTO Spirituale
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Lo zenzero c’insegna che non sempre dobbiamo avere un’intuizione, una chiave, una soluzione per lasciar andare ciò che non ci aiuta. Non dobbiamo elaborare ogni cosa o stressarci per avere un po’ di sollievo. Non dobbiamo necessariamente reagire: sono già tante le situazioni in cui dobbiamo essere reattivi e non c’è ragione di crearne altre.
Così come puoi rivolgerti allo zenzero per alleviare gli spasmi muscolari e sciogliere i nodi allo stomaco, puoi lasciare che il suo magico effetto curi anche la tua AnimA, che sani le ferite e ripari i danni senza che tu faccia niente.
SUGGERIMENTI
Lo zenzero si può riutilizzare più volte nell’arco della giornata. Con la stessa radice puoi preparare diverse tazze di tisana.
In corrispondenza della luna piena, l’effetto dello zenzero aumenta del 50 per cento.
Prima di prendere una decisione importante, consuma dello zenzero per un breve periodo.
Appena prima di fare un bagno terapeutico, bevi dell’acqua con zenzero o una tisana allo zenzero per aumentare il potere curativo del bagno.
SUCCO DI LIME E ZENZERO
Per due/quattro porzioni
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Questo succo è straordinariamente tonificante e molto utile per chiunque cerchi di ridurre il consumo di caffeina. Il gusto pungente dello zenzero fresco renderà questa bevanda una delle tue preferite.
¼ di tazza di miele
4 tazze d’acqua, da tenere separate
1 cucchiaio di succo di zenzero (una radice di circa 7,5 cm)
1 tazza di succo di lime (circa 10 frutti)
¼ di tazza di foglie di menta fresca
Scalda il miele in una tazza d’acqua finché si scioglie completamente e poi ascialo intiepidire. Intanto spremi i lime e lo zenzero e versali in una caraffa. Unisci le restanti tazze d’acqua, aggiungi il miele sciolto e le foglie di menta fresca e mescola. Lascia raffreddare in frigorifero.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)
DigesVin
 

Fico

Stomaco e duodeno, sistema neurovegetativo, linea cellulare, polimorfonucleati “leucociti”, eosinofili “cellule del sistema immunitario”.

Fico (Ficus carica)

Le gemme di Ficus carica agiscono sul sistema neuro-vegetativo e nelle turbe ad esso correlate;

regolarizza le turbe della motilità e della secrezione gastroduodenale in modo ambivalente; riducono la pirosi e la dispepsia nelle gastriti e nelle ulcere duodenali, altrettanto utile in pazienti con ipotrofia della mucosa e achilia gastrica.

L’assenza del succo gastrico, ovvero mancanza delle sue componenti attive, pepsina e acido cloridrico; provoca seri problemi digestivi: dispepsia, meteorismo, eruttazioni e flatulenza.

Viene riscontrata in corso di gastrite atrofica, di tumori dello stomaco, di anemia perniciosa”.

Risultati immagini per fico frutto

Parti usate: foglie e frutto, ricco di flavonoidi, vitamine ed enzimi. Ficus carica in forma di MG 1DH 20-30 gocce 2-3 volte al giorno.

Indicato in tutte le manifestazioni psicosomatiche a livello gastroduodenale, ulcera gastroduodenale, ematoma post-traumatico, epilessia focale post-traumatica.

I frutti essiccati sono lassativi. Per stipsi leggera.

I frutti- polposi trova unita ad enula campana negli sciroppi per la tosse, il lattice dagli steli è analgesico ed è usato per la cura delle verruche, punture d’insetti e di spine. Il lattice è tossico e non deve essere assunto per via interna.

Indicato in:

Stomaco e duodeno, sistema neurovegetativo, linea cellulare, polimorfonucleati “leucociti”, eosinofili “cellule del sistema immunitario”.

Piante Officinali consigliato

SedaVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/sedavin/

Fitoblasto Ficus Carica

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fitoblasto-ficus-carica/

Copaiba Oleoresina

Principali disturbi trattati tradizionalmente: Ulcere gastriche, gastriti, micosi delle unghie, herpes labiale, problemi intestinali, malattie delle vie respiratorie,

Copaiba (Copaiba officinalis) famiglia Fabaceae, Olio Essenziale “resina”.

Proprietà: Antimicrobico – Antinfiammatorio – curativo/cicatrizzante

Principali disturbi trattati tradizionalmente: Ulcere gastriche, gastriti, micosi delle unghie, herpes labiale, problemi intestinali, malattie delle vie respiratorie, Coadiuvante nel trattamento del cancro, AIDS. “Secondo la Bibliografia vedi in fondo”

Prostatite, stimola il processo di guarigione/cicatrizzazione.

Precauzioni: Non assumere più della dose raccomandata.

Non applicare: sopra gli occhi e le membrane mucose o ampie superfici di pelle.

Dal potere curativo delle erbe della foresta pluviale :

Azioni principali

· allevia il dolore

· riduce l’infiammazione

· uccide i germi

· uccide i batteriRisultati immagini per Copaiba Oleoresina

· uccide i funghi

· inibisce la crescita tumorale

· asciuga le secrezioni

· guarisce le ferite

· protegge il tratto gastrico

· blandamente lassativa

· allevia e ammorbidisce

· Disinfetta

Altre azioni

· aumenta la minzione

· espelle i vermi

· riduce l’acido urico

· tosse

· espelle il catarro

Copaiba sommario:

Principale metodo di preparazione: resina filtrata a freddo

Azioni principali (in ordine):

antinfiammatorio, analgesico (antidolorifico), ferita da trapianto, antimicrobici, guaritore

Principali utilizzi:

  1. come un d’attualità analgesico (antidolorifico) e anti infiammatorio per le ferite, eruzioni cutanee, dermatiti, punture di insetto, foruncoli e psoriasi
  2. come un antisettico, disinfettante e agente antimicrobico per infezioni batteriche interne ed esterne
  3. per i funghi unghie e pelle
  4. per il cancro della pelle
  5. per ulcere allo stomaco e cancro allo stomaco

Proprietà/azioni documentate dalla ricerca:

analgesico (antidolorifico), antinfiammatorio, antibatterico, trapianto, antimicotico, antitumorale, antiulcera, gastroprotettivo (protegge il tratto gastrico), cicatrizza le ferite

Altre proprietà/azioni documentate dall’uso tradizionale:

anestetico, antiacido, antisettico, antivirale, astringente, carminativo (espelle gas), sopprime la tosse, disinfettante, diuretico, emetico (cause vomito), emolliente, espettorante, lassativo, stimolante

Avvertenze: Può causare un rash cutaneo come il morbillo in quelli allergici alla resina.

UTILIZZA AMPIAMENTE IN TUTTO IL MONDO

Amazzonia

per la tosse, eccessiva influenza delle mucose, gonorrea, incontinenza, infiammazioni, psoriasi, piaghe della pelle, sifilide, disturbi del tratto urinario, le ferite e come un diuretico e disinfettante.

Brasile

per le infezioni batteriche, infezioni della vescica, bronchite, cancro, tosse, cistite, forfora, dermatite, dermatosi, diarrea, dissenteria, influenza, disturbi gastrici, gonorrea, ipertensione, incontinenza, infiammazione, parassiti intestinali, infiammazione del rene, disturbi polmonari, dolore, polmonite, psoriasi, problemi respiratori, sinusite, disturbi della pelle, ulcere della pelle, mal di gola, ulcere dello stomaco, sifilide, tetano, tumori, infezioni urinarie, infiammazione urinaria, perdite vaginali, ferite e come antisettico.

Europa

per irritazione della vescica, bronchite, geloni, stipsi, cistite, diarrea, eccessiva delle mucose (vagina, vescica, vie respiratorie), edema, gonorrea, emorroidi, gas intestinali, prurito, stimolante, infiammazione urinaria, perdite vaginali, malattie veneree e come antisettico e diuretico.

Perù

per bronchite, eccessivo muco, diuretico, edema, gonorrea, emorragie, herpes, incontinenza, infiammazione, gas intestinali, punture di insetti, leishmaniosi, dolore muscolare, pleurite, sifilide, tetano, tubercolosi, ulcere, infezioni urinarie, vaginali, malattie veneree, le ferite.

U. S. A.

come un antibatterico, antinfiammatorio, disinfettante, diuretico, espettorante, lassativo, stimolante

Altrove

per la stitichezza, dermatiti, eczema, gonorrea, insufficienza urinaria, malattie veneree, le ferite e come olio per massaggi.

Bibliografia relazioni medico scientifiche: http://www.rain-tree.com/index.html Ricerca di terze parti disponibile e reperibile in PubMed. Durata di vita 2 anni. Direttore tecnico. Q.F. Mario Vargas Rios /C.Q.F.P. 05661. Preparato da Laboratori Takiwasi. RUC 20172245065. Indirizzo legale. Avviso di estensione n. 466. Paese: Tarapoto/San Martin/ Perù

Camomilla blu O.E.

Questa pianta può essere molto utile come coadiuvante in insonnia nervosa, isterismo, ipertensione, lombalgie, mal di testa, cefalee, emicranie, nevralgie facciali, dolori reumatici, aerofagia,

Utile per favorire il fisiologico benessere del sistema nervoso

Camomilla Blu, Chamomilla matricaria, famiglia Asteraceae.

Note Bibliografiche:

Ha proprietà digestive, carminative, emmenagoghe, sedative, antispasmodiche, diaforetiche (aumenta la sudorazione), stimolanti, antinfiammatorie e disinfettanti. La droga contiene un olio essenziale costituito da bisabololo, camazulene e matricina, a cui sono ascritte proprietà antinfiammatorie, flavonoidi, tra cui apigenina, con attività spasmolitica, vitamina B1 e C.

L’I-bisabololo svolge azione protettiva nei confronti dell’ulcera gastrica ed è inoltre dotato di proprietà antibatteriche e fungicide. Prima della scoperta del chinino la camomilla veniva usata nelle febbri malariche.

Della pianta si usano le sommità fiorite (capolini). Questa pianta può essere molto utile come coadiuvante in insonnia nervosa, isterismo, ipertensione, lombalgie, mal di testa, cefalee, emicranie, nevralgie facciali, dolori reumatici, aerofagia, coliche epatiche, amenorrea (assenza di ciclo), infiammazioni dell’intestino, esofagite e gastrite.

Azione Terapeutica in MicroDosi

  • Acidità (ipercloridria o ipersecrezione gastrica anche con reflusso) AZIONE ELETTIVA
  • Esofagite AZIONE ELETTIVA
  • Gastrite AZIONE ELETTIVA
  • Digestiva, spasmolitica, antispastica, carminativa, antisettica, analgesica.
  • , antimicrobica, rinnova la flora batterica.
  • Cicatrizzante, ulceroprotettiva
  • Diarrea, colite.
  • Decongestionante, lenitiva, antipruriginosa.
  • Analgesica, sedativa, aromatica,
  • Tonico, stimolante digestivo, migliora le secrezioni digestive, antispasmodiche, eupéptica, dispepsia, irritazione gastrointestinale, gonfiore, crampi allo stomaco, disturbi digestivi, coliche, spasmi, dolori addominali.
  • Alterazioni della flora intestinale, e dopo terapie antibiotiche.
  • Cefalea, eruzione dentaria dei bambini.
  • Dismenorrea, ansia, insonnia.
  • Dermatiti, prurito.
  • Dismenorrea, , nevrosi, antinfiammatoria, .

Uso Topico diluito su base Carrier:

Emorroidi, mastiti, ulcere alle gambe. Si può usare come colluttorio per infiammazioni della bocca e in impacco per occhi arrossati. Utile nella gola infiammata. Inalata in suffumigi, spesso risolve catarri nasali dei bambini.

Sinergismi frequenti:

Altea, Filipendula, Ballota, Luppolo nella dispepsia nervosa. Valeriana, Passiflora, Luppolo nel nervosismo.

Avvertenze e controindicazioni :

L’uso continuativo e prolungato può provocare insonnia e nausea.

L’uso come antinfiammatorio oftalmico, se prolungato, può determinare irritazione all’occhio.

Esistono bambini ed adulti a cui la camomilla è paradossalmente irritante per il SNC, benché si tratti di casi non frequenti.