Radice di Bardana 

Ha proprietà diaforetiche (cioè che aumentano la secrezione del sudore), diuretiche, depurative, detersive, stimolanti, la funzionalità epatica cicatrizzanti.
Per uso esterno è indicata nelle emorroidi, nella foruncolosi, nell’acne e nella seborrea. Della pianta si usano principalmente le radici.
Questa pianta può essere utile come coadiuvante nelle dermatiti, stasi biliare, iperglicemia, insufficienza pancreatica, iperazotemia, uretrite, acne ed emorroidi.

La radice di bardana è una forza della natura per rinvigorire il fegato, e ha una capacità di radicamento che nasce dal profondo della terra.
Quando il fegato è invaso da virus come l’Epstein-Barr, l’herpes zoster, l’HHV-6 e il citomegalovirus o da batteri nocivi, vermi, funghi o altri agenti patogeni, perde il suo radicamento, la sua carica negativa, perché gli agenti patogeni operano a una carica positiva che lo prosciuga.
Cinquanta volte più efficace di altri tuberi e radici, la bardana ripristina i meccanismi di radicamento del fegato, che quindi si rafforza, ritrova la sua vitalità e riesce a espellere gli agenti patogeni.
Se trascurato, con il tempo il fegato perde la sua elasticità spugnosa, diventa duro e s’ispessisce: la compattezza della radice di bardana è proprio quel che ci vuole per ammorbidirlo. I composti fitochimici della bardana aiutano il fegato anche perché arrestano lo sviluppo di cisti e aderenze e riparano i tessuti cicatriziali dell’organo, inoltre hanno un’efficacia impareggiabile nella depurazione dei lobuli epatici.
La bardana ha anche la capacità di disintossicare il nucleo più denso del fegato e di rimuovere gli ormoni tossici provenienti da fonti esterne, come metalli, materiali plastici, diserbanti e fungicidi, dando in questo modo al fegato la possibilità di respirare.
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Le sostanze nutritive della radice di bardana comprendono quasi tutti gli oligoelementi e tracce di vitamine A, C, K e vitamine del gruppo B. Questa radice selvatica esercita anche uno straordinario effetto depurativo sul sistema linfatico e sul sangue, rafforzando i globuli bianchi e le cellule killer per mantenere in forze i linfonodi, in modo che possano svolgere il loro lavoro ed eliminare le cellule patogene e cancerose.
In più, gli enzimi della bardana sono estremamente attivi e operano in sinergia con i numerosi oligoelementi in essa presenti per disintossicare il corpo dai metalli pesanti.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre la radice di bardana nella tua vita.
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Gotta, malattie al fegato, calcoli renali e/o biliari, linfomi (anche non Hodgkin), infezioni croniche, cancro al seno, ai polmoni, alla tiroide, al fegato, pleurite, lupus, sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia, sclerosi multipla, emicrania, malattie delle gengive, acne, epatite C, affaticamento surrenale, diabete, borsite, celiachia, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, eczema, psoriasi, infezioni ai reni, malattia di Lyme, vermi, infezioni da lieviti.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la radice di bardana nella tua vita.
Tessuti cicatriziali, lesioni e/o aderenze nel fegato, cisti epatiche, fegato stagnante e/o pigro, spasmi alla cistifellea, allergie alimentari, appendicite, mal di testa, dolori allo stomaco, gonfiore, costipazione, mal di schiena, crampi addominali, distensione addominale, invecchiamento accelerato, squilibri glicemici, carenza di minerali (anche di oligoelementi), lesioni alla guaina mielinica, intolleranze alimentari, sensazione di tremolio o vibrazioni nel corpo, intossicazione del sangue, sensibilità alle sostanze chimiche, disturbi della digestione, milza ingrossata, infiammazioni, nevralgie, lesioni alla cartilagine.
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SUPPORTO EMOTIVO
Se vuoi depurare il corpo, la mente, l’AnimA e anche lo spazio intorno a te dai fantasmi di esperienze passate, porta la bardana nella tua vita per una profonda depurazione emotiva.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Se passando sfiori una pianta di bardana che è andata a seme, poco dopo probabilmente scoprirai di avere teste spinose della pianta attaccate alle calze, ai pantaloni, ai lacci delle scarpe, alla maglia, ai capelli … a tutto ciò a cui possono attaccarsi.
Le teste di bardana ti restano addosso per tutto il viaggio finché arrivi a destinazione. Questo è il metodo che la bardana utilizza per preparare il futuro: lancia i semi a chiunque le passi accanto in modo che vengano trasportati in lungo e in largo e facciano nascere nuove piante.
La bardana c’insegna a spargere semi di speranza a ogni incontro e a riconoscere i messaggi che gli altri ci lanciano per invitarci a diffonderli. Quali semi possiamo affidare alle persone che amiamo e alle nostre conoscenze affinché un giorno li piantino per le vie del mondo mentre percorrono le strade della vita? E quali semi ci sono stati affidati con il compito di spargerli?
L'immagine può contenere: bevanda, cibo e spazio al chiusoSUGGERIMENTI
Dopo un massaggio, bevi una tisana di radice di bardana o prepara una zuppa con radice di bardana per cena per favorire il drenaggio linfatico.
Prova a unire il succo di radice di bardana al tuo centrifugato di verdure. Ha un gusto dolce e terroso che si sposa bene con altri sapori e, se lo bevi appena estratto, i minerali entrano direttamente nell’organismo.
Se ti piace sgranocchiare le carote, prepara la radice di bardana allo stesso modo: pelala e poi tagliala a bastoncini da mangiare come spuntino. Grazie alle proprietà antimicrobiche e alla sua natura fibrosa, aiuta a pulire i denti, libera la bocca dai batteri nocivi e previene le malattie delle gengive.
Offri una tisana di radice di bardana a un amico che ha bisogno di depurarsi emotivamente o fisicamente.
ZUPPA DI BARDANA
Per due/quattro porzioni
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Questa zuppa è perfetta da consumare nei pomeriggi di riposo o anche di primo mattino. È calda, leggera e semplice da preparare. È come un abbraccio per tutto il corpo. Preparane una grossa quantità all’inizio della settimana e consumala ogni giorno. Puoi berla in una tazza o in una scodella: gustala come un dono per il Corpo e l’AnimA.
2 tazze di radice di bardana a fette
2 tazze di carote a fette
2 tazze di funghi a fette
2 tazze di pak choi (cavolo cinese) a fette
1 cipolla bionda a cubetti
1 cucchiaino di aglio tritato
1 cucchiaio di zenzero grattugiato
½ cucchiaino di sale marino
Metti tutti gli ingredienti in una grossa pentola, ricoprili d’acqua e porta a bollore. Riduci la fiamma e lascia sobbollire per 30/40 minuti, finché gli ortaggi risultano teneri.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)
 
 
 
 
 

Non siamo tutti uguali: ruolo dei probiotici nell’equilibrio fisico e mentale

Obesità e Microbioma Intestinale

Obesità infantile e fegato grasso dipendono dal microbiota

Uno studio condotto da ricercatori dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, pubblicato sulla rivista Hepatology rivela, per la prima volta, il ruolo di alcuni batteri coinvolti nello sviluppo dell’obesità e del fegato grasso nei bambini.

Sono stati individuati nel microbiota intestinale, l’insieme di microorganismi residenti nel tubo digerente, più conosciuti col nome di ‘flora intestinale’. Una scoperta rilevante, spiegano gli specialisti, perché apre la strada alla messa a punto di integratori specifici ‘personalizzati’ a base di microrganismi, i cosiddetti probiotici, che potranno essere utili per la cura di queste malattie.

Uno studio, per ora condotto sui topi, presso la Washington University School of Medicine in St. Louis e pubblicato sulla rivista Science ha dimostrato che alcuni tipi di batteri ‘buoni’ presenti nella flora intestinale favoriscono la crescita dei bimbi e possono aiutarli a combattere problemi dovuti alla malnutrizione.

Flora intestinale e crescita

La giusta combinazione di microbi, come ha dimostrato il team di ricercatori internazionali, può ribaltare l’equilibrio tra arresto della crescita e crescita sana, costituendo un indizio di possibili interventi di cura contro la malnutrizione, problema che riguarda milioni di bimbi al mondo e provoca conseguenze come arresto della crescita e rachitismo, anomalie dello sviluppo neurologico e disfunzioni del sistema immunitario.

I ricercatori hanno trapiantato il microbiota ottenuto da bambini di 6-18 mesi del Malawi su topi privati dei germi intestinali. Hanno così verificato che il microbiota proveniente da neonati e bambini malnutriti è immaturo, ovvero tipico di fasce di età più piccole di quella anagrafica effettiva e, inoltre, trasmette fenotipi di crescita deteriorati. “La crescita ridotta che vediamo nei bambini malnutriti è stata trasmessa ai topi che hanno ricevuto i microbi intestinali”, spiega Jeffrey I. Gordon a capo del progetto.

Quando è stato aggiunto però un particolare ceppo di Lactobacillus alle diete di questi topi, si è assistito a un aumento di muscoli e ossa, associato a “cambiamenti enormi” nel cervello e nel metabolismo del fegato.

Creato in Italia alimento ‘postbiotico’: meno 60% infezioni bimbi

14 aprile, 2016

Cercare di diminuire la frequenza di raffreddori, tosse e mal d’orecchio nei bambini piccoli, con tutte le conseguenze che ne derivano, non sarà più solo il sogno di tutti i genitori, ma anche una possibilità che ora appare concreta, grazie ad un alimento ‘magico’ in grado di stimolare il sistema immunitario. Costituito da latte vaccino fermentato con un batterio di origine umana, questo nuovo alimento, si è dimostrato, infatti, in grado di ridurre di oltre il 60% le infezioni respiratorie e gastrointestinali, in bambini fino a 4 anni.

La ricerca italiana

Il nuovo ‘postbiotico’, ovvero derivato dal processo di fermentazione dei probiotici, è stato sperimentato grazie a una ricerca italiana che ha coinvolto l’Istituto europeo di oncologia

(Ieo) e le Università di Napoli, Milano e Palermo ed è stato presentato in conferenza stampa al Senato. “Abbiamo fermentato il latte vaccino con il probiotico di origine umana Lactobacillus Paracasei CBA L74“, spiega Roberto Berni Canani, del Dipartimento di scienze Mediche Traslazionali dell’Università Federico II di Napoli, coordinatore dello studio pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition.

Gli effetti sono stati analizzati su 400 bambini che frequentavano l’asilo e quindi molto soggetti al rischio di ammalarsi. “Rispetto al gruppo di bimbi che ha ricevuto un placebo, con il nuovo ingrediente si è vista una diminuzione del 64% del numero medio di infezioni per bimbo – aggiunge Berni Canani – con una riduzione del 75% dell’uso di antibiotici, oltre alla diminuzione di antipiretici, visite mediche e assenze da scuola”.

La nutrizione, sottolinea Giovanni Corsello, presidente della Società italiana di pediatria, “è fondamentale per la prevenzione di malattie. E’ quindi importante valorizzare la ricerca scientifica in questo ambito e fare in modo che i risultati arrivino ai pediatri”.

 

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https://www.valeriorosso.com/2016/11/19/curare-microbiota-intestinale-curare-la-mente/