Melissa

Mescola la melissa, la scorza di limone e il timo in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.2 Lascia in infusione per almeno cinque minuti. Appena prima di servire, aggiungi il succo di limone in ogni tazza.

La melissa è un’erba essenziale per calmare i nervi, in particolare quelli coinvolti nella digestione. Chi soffre di problemi gastrointestinali di vario genere riceve diagnosi complesse e fuorvianti, ma spesso dietro questi problemi si nasconde il fatto che le terminazioni nervose intorno agli organi dell’apparato digerente sono diventate ipersensibili.
I nervi, infatti, giocano un ruolo importante in molti disturbi correlati a quest’area che contraddistinguono il nostro tempo. Per esempio, l’infiammazione dei nervi frenici (che controllano il diaframma e quindi influenzano lo stomaco) e dei nervi vaghi (che attraversano il diaframma e perciò governano lo stomaco e la digestione) a volte è la causa di una digestione difficile, così come l’infiammazione dei nervi che collegano la spina dorsale all’apparato digerente.
Capita spesso per esempio che un cibo (anche se digeribile) sfreghi contro le pareti dell’intestino, irritando così i nervi. La sensibilità dei nervi provoca anche sintomi come nausea, inappetenza e urgenza di evacuare quando si è agitati. La melissa è un dono di Madre Natura per sopravvivere in questo mondo dominato dallo stress, è un aiuto meraviglioso per affrontare tutte queste condizioni e disturbi grazie alle sue proprietà lenitive derivanti da composti fitochimici bioattivi, come alcuni alcaloidi non ancora scoperti che calmano i recettori nervosi e l’apparato digerente.
L'immagine può contenere: testo
Ciò rende i nervi meno sensibili e riduce le infiammazioni. I benefici della melissa non si fermano qui. Quest’erba è una vera e propria panacea, in grado di portare benefici a quasi ogni area del corpo. Oltre all’alto contenuto di oligoelementi come boro, manganese, rame, cromo, molibdeno, selenio e ferro, la melissa contiene grandi quantità di silicio. In più è una custode della vitamina B12, ovvero ne controlla le riserve e ne previene l’esaurimento.
Esercita un’azione antiparassitaria, antivirale e antibatterica in tutto il corpo, combatte l’Epstein-Barr, l’herpes zoster e altri virus erpetici come l’HHV-6. È un’erba straordinaria per curare la tonsillite da streptococchi. In più disintossica il fegato, la milza, i reni e aiuta a ridurre le infiammazioni alla vescica, perciò è estremamente utile per alleviare le cistiti interstiziali e le infezioni alle vie urinarie e abbassa l’eccessivo dannoso esubero di cortisolo.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre la melissa nella tua vita.
Malassorbimento delle sostanze nutritive, laringite, cistite interstiziale, infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), tonsillite, ipertensione, virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, herpes zoster, HHV-6, attacco ischemico transitorio, infezioni da stafilococco, infezioni da Helicobacter pylori, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, infezioni e altri problemi all’orecchio, ernia iatale, neuropatia, tigna, ansia, depressione, malattie della tiroide, affaticamento surrenale, emicrania, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, infezioni da streptococco alla gola, autismo, noduli alle ossa e alle ghiandole, malattia di Lyme, SLA, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), acne rosacea, osteopenia, sindrome dell’ovaio policistico, malattia di Ménière.
SINTOMI
L'immagine può contenere: pianta, natura e cibo
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la melissa nella tua vita.
Inappetenza, disturbi del sonno, ansia, tensione o sensibilità allo stomaco, palpitazioni, vampate, sudorazione notturna, spalla congelata, mal di stomaco, gastrite, dolori addominali, gonfiore, gas, nervosismo, spossatezza, diarrea, frequente bisogno di urinare, accumulo di peso, debolezza agli arti, insufficienza digestiva, carenza di oligoelementi, mal di denti, febbre, convulsioni, sangue dal naso, infiammazioni, reazioni all’istamina, infiammazioni al cervello.
SUPPORTO EMOTIVO
Stress e insicurezza spesso ci fanno temere ciò che potrebbe esserci dietro l’angolo, così ci ritroviamo a passare notti insonni chiedendoci cosa capiterà a noi e alla nostra famiglia. Se hai paura di ciò che il futuro ha in serbo per te e per le persone che ami, la melissa può spazzare via le preoccupazioni donandoti un senso di pace.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
La melissa è una pianta dalle molteplici funzioni e c’insegna che anche noi lo siamo. Non dobbiamo focalizzarci necessariamente su un unico scopo: abbiamo molte opportunità per esplorare i nostri vari talenti e realizzare obiettivi diversi, alcuni dei quali li scopriremo strada facendo, altri li porteremo a termine senza neanche accorgerci che stiamo operando un cambiamento.
SUGGERIMENTI
Immagine correlata
Prepara una tisana con foglie di melissa fresca in una brocca d’acqua esposta per qualche ora alla luce diretta del sole. Il sole estrae e fortifica le proprietà curative della melissa, ottimizzando il suo profilo nutrizionale per aiutarti a guarire.
Prova a usare alcune foglie di melissa per cucinare. Coltivala in un vaso sul davanzale, così ne avrai sempre a portata di mano qualcuna da tritare e aggiungere alle insalate per arricchirle di gusto e proprietà medicinali.
Se la prendi prima di coricarti, la melissa aiuta a calmare i nervi regalandoti un sonno ristoratore.
TISANA DI MELISSA
Per due/quattro porzioni
Questa tisana è calmante e delicata. Il limone non si sovrappone al gusto discreto delle erbe, ma se vuoi aumentare la dose di limone fai pure: aggiungi più succo o più scorza per aumentarne l’intensità.
2 cucchiai di melissa
1 cucchiaino di scorza di limone
½ cucchiaino di foglie di timo fresco
1 cucchiaino di succo di limone
Mescola la melissa, la scorza di limone e il timo in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.2 Lascia in infusione per almeno cinque minuti. Appena prima di servire, aggiungi il succo di limone in ogni tazza.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
 

Consulenze & Benessere

Consulenze Mirate al Proprio Benessere, cercando di comprendere le dinamiche interiori e meglio correggere tutte quelle manifestazioni esterne che chiedono e richiedono aiuto ogni giorno di varia natura;

Riprende la stagione “Invernale” e con questa si è ripreso a viaggiare in tutti i Centri Benessere di varia Tipologia, Erboristerie, Studi Associati Olistici, Centri Estetici ecc..:
L'immagine può contenere: una o più persone
Dove è possibile offrire Consulenze Mirate al Proprio Benessere, cercando di comprendere le dinamiche interiori e meglio correggere tutte quelle manifestazioni esterne che chiedono e richiedono aiuto ogni giorno di varia natura;

22089016_1476466355768109_2480023391532215841_n.jpg
partendo da un’osservazione Iridologica, Psicosomatica, sino a sciogliere memorie che persistono o resistono ad ogni cambiamento e informazione esterna, registrate nelle spinomidollari della colonna vertebrale, ai test su i meridiani o meglio “placche cutanee” come specificherebbe il prof. Giuseppe Calligaris neuro scienziato,
L'immagine può contenere: cibo
per comprendere quale miglior Rimedio Fitoterapico della Farmacopea Officinale Spagyrico Alchemico come aiuto, promuovendo l’autoguarigione legata alla Consapevolezza del Sé che è la Comprensione e Integrazione di Se stessi.
Per i Centri e Studi interessati alla promozione di servizi olistici mirati al Benessere e Consapevolezza
contattatemi 
Tel0721-824500
FBhttps://www.facebook.com/SuccessClubProfessional/
(Francesco Ciani)

Zucchero e altri dolcificanti

Lo zucchero bianco in particolare è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero: depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di gran parte delle sostanze nutritive (sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio) e trattato con anidride carbonica per togliere i residui della calce, quindi trattato con acido solforoso per schiarirne il colore, cotto, raffreddato, cristallizzato e centrifugato.

Asse intestino – Cervello
Quanto allo zucchero la dottoressa Campbell dopo avere ricordato che è uno dei cibi preferiti del lievito opportunistico Candida (microorganismo che contribuisce a causare molte malattie quando prolifera nel nostro intestino) e di molti altri patogeni e parassiti, segnala anche che per digerirne una sola molecola il nostro corpo utilizza 56 di molecole di magnesio, sostanza di grande importanza per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, per la regolazione della pressione e per il funzionamento del sistema nervoso.
Per essere precisi la dottoressa Campbell-McBride, nel suo libro afferma che per metabolizzare lo zucchero “il corpo deve utilizzare una quantità allarmante di minerali, vitamine ed enzimi disponibili, finendo per essere carente di tutte queste sostanze vitali”.
Notizia dell’agenzia ANSA che mostra come lo zucchero fa male, personalmente non assumo più zucchero da molti anni (né bianco né integrale) e sto molto meglio; di altri dolcificanti faccio un uso molto rado (poco sciroppo di agave o miele biologico o stevia o malto di riso). In realtà cerco di accontentarmi della dolcezza che trovo nella frutta ed in certa verdura; credo sia la cosa più naturale.
L'immagine può contenere: cibo
Pensate che già nell’antico Egitto l’aristocrazia che si nutriva di dolcetti fatti con datteri e miele soffriva di diabete (al contrario dei poveri contadini).
Qui da noi dal 1600, quando iniziò l’importazione a basso costo dello zucchero di canna coltivato dagli schiavi negri in America, e quando in concomitanza si utilizzarono nell’alimentazione cereali sempre più raffinati, vi fu una “epidemia” di diabete e di carie (eh sì, lo zucchero danneggia il dente dall’interno favorendo la carie ma tutto ciò in primis parte dalla pasta).
Uno dei danni peggiori dello zucchero di canna (ma anche degli altri zuccheri) è quello di favorire la proliferazione della candida e di altri patogeni nell’intestino (disbiosi intestinale).
Lo zucchero bianco in particolare è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero:
depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di gran parte delle sostanze nutritive (sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio) e trattato con anidride carbonica per togliere i residui della calce, quindi trattato con acido solforoso per schiarirne il colore, cotto, raffreddato, cristallizzato e centrifugato.
Questo zucchero grezzo viene poi filtrato e decolorato con carbone animale, colorato (a volte anche con un colorante derivato dal catrame, sospettato di essere cancerogeno).
Quel che resta è una sostanza che, per essere assimilata e digerita, ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (oltre al magnesio anche il calcio); ne risulta un indebolimento di quei tessuti che più necessitano di calcio, come denti ed ossa, con possibili “effetti collaterali” quali artrite, artrosi, osteoporosi, carie …
Lo zucchero bianco esercita un influsso negativo anche sul sistema nervoso e sul metabolismo: assieme alla condizione di iperglicemia c’è una iniziale stimolazione, cui succede una risposta del pancreas forzato a produrre insulina e quindi il calo, l’ipoglicemia, con instabilità di umore, debolezza irritabilità e, ovviamente, il bisogno di prendere altro cibo zuccherato, che porta alla creazione di forma di dipendenza.
Immagine correlata
Quando si verifica una ipoglicemia infatti l’organismo risponde anche mettendo in circolo degli ormoni quali l’adrenalina, ovvero l’ormone dell’aggressività.
Anche il sistema immunitario viene provato dall’assunzione dello zucchero. Mangiare 50 grammi di zucchero bianco, significa far diminuire la capacità fagocitaria dei globuli bianchi del 76% per circa 7 ore. Ma i danni sono a tutti i livelli: circolatorio, epatico, intestinale, cutaneo etc.
La seguente lista di effetti negativi dello zucchero è tratta dal libro Suicide by Sugar (Suicidio per mezzo dello zucchero) scritto da Nancy Appleton, che ha conseguito un dottorato di ricerca in “clinica della nutrizione”, e che all’argomento “zucchero” ha dedicato diverse pubblicazioni.
• Lo zucchero sopprime il sistema immunitario.
• Lo zucchero sconvolge l’equilibrio dei minerali nel corpo.
• Lo zucchero può causare delinquenza giovanile nei bambini.
• Lo zucchero mangiato durante la gravidanza e l’allattamento può influenzare la forza muscolare dei neonati, influenzando negativamente la capacità di svolgere esercizio fisico.
• Lo zucchero può causare iperattività, ansietà, incapacità di concentrazione e irritabilità nei bambini.
Per ulteriori approfondimenti vedi il sito di Nancy Appleton http://nancyappleton.com/
Risultati immagini per zucchero e infiammazioni
NB: Lo zucchero integrale (quella ottenuto direttamente dalla canna da zucchero senza raffinazioni industriali, che deve essere di un colore marrone scuro, altrimenti è un “finto” zucchero integrale) è meno dannoso dello zucchero bianco dal momento che oltre ad un 95% di zucchero contiene anche un 5% di elementi nutritivi (tra i quali il ferro), inoltre non è sottoposto a tutti quei processi industriali che servono a raffinarlo e non contiene residui di lavorazione;
secondo la maggior parte dei fautori della medicina naturale la sua assunzione fa un po’ meno male, però fa male lo stesso. Sicuramente lo zucchero integrale, essendo cibo ambito per alcuni “invasori” del nostro sistema digestivo come la candida, è da evitare in caso di disbiosi intestinale. Personalmente ho abolito il suo uso da circa 14 anni e ne sono ben felice.
A conferma ulteriore di quanto su esposto segnalo un recente studio, pubblicato sulla famosa rivista Nature (non certo nota per la sua eccessiva apertura nei confronti delle tesi della medicina naturale) che afferma senza mezzi termini che lo zucchero fa male, sino a sentenziare che lo zucchero e altri dolcificanti sono così tossici che i governi di tutto il mondo dovrebbero sottoporne l’uso a serie restrizioni, come si fa con l’alcool.
In realtà l’articolo scientifico Public health: The toxic truth about sugar si riferisce espressamente a tutti gli “Added sweeteners” ovvero ai dolcificanti aggiunti e non solo al saccarosio, sebbene si occupi particolarmente proprio di questo composto (lo zucchero bianco).
Da notare che gli autori di questa ricerca propongono di tassare cibi e bevande con zucchero aggiunto, di vietarne la vendita vicino alle scuole e di introdurre dei limiti alla possibilità di acquisto legati all’età (secondo la loro proposta occorrerebbe essere maggiorenni per acquistare cibi dolcificati, così come per comprare alcolici).
Risultati immagini per zucchero
Per quanto nutra seri dubbi sull’estendibilità all’uomo di esperimenti fatti su cavie animali, uno studio realizzato dal dottor Bart Hoebel (Istituto di Neuroscienze di Princeton) mostra come lo zucchero possa causare dipendenza e crisi di astinenza al pari di una droga; non credo certo che il nostro metabolismo sia uguale a quello dei roditori, però ricordo che secondo i canoni della scienza medica ortodossa questo esperimento dovrebbe portare ad un allarme internazionale.
La sperimentazione sugli animali è infatti quella che permette ad un farmaco di essere messo in commercio e consumato anche da noi esseri umani. In base alla logica corrente lo zucchero bianco dovrebbe essere ritirato dal mercato.
Quanto alle alternative allo zucchero, sicuramente la migliore è mangiare la frutta che è naturalmente dolce, ed evitare di dolcificare alcunché. Le torte? Si possono anche dimenticare se si apprezza il dolce della buona frutta, delle carote e delle cipolle cotte, della zucca, delle mandorle.
E caso mai c’è sempre il malto di riso (dolcificante tra i più delicati e naturali, ma da evitare se si intraprende una dieta paleo) o la stevia, purché sia pura (essa viene infatti spesso venduto addizionata a tutta una serie di sostanze che hanno ben poco di naturale).
Immagine correlata
Il dott. Franco Berrino , nutrizionista dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, suggerisce di dare ai bambini, per la merenda, due noci e qualche fico secco, una vera manna per il nostro organismo.
Sul sito del nationalgeographic si può leggere di un esperimento sui topi che mostra delle gravi ripercussioni sul sistema nervoso centrale causate dall’assunzione di alte dosi di fruttosio. Di sicuro non vi è certezza che ciò che succede ai topi succeda anche agli uomini, ed una cosa sono le alte dosi, un’altra dosi basse o moderate.
Però viene il sospetto che oltre allo zucchero bianco anche il fruttosio faccia male, in quanto non si trova associato con tutti gli altri elementi nutritivi che formano un cibo bilanciato come la frutta colta dagli alberi (naturalmente ricca in fruttosio, ma contenente anche fibra, vitamine, bioflavonoidi etc).
Insomma la nostra mania moderna di cercare a tutti i costi il sapore dolce come se fossimo dei lattanti che rincorrono o agognano ancora il dolce latte materno, è dieteticamente sbagliata.
Del resto già si era scoperto che le cellule tumorali del pancreas proliferano con l’assunzione del fruttosio, e questo è un dato che non proviene da esperimenti sui topi, ma sugli uomini. Grazie alla traduzione del sito saluteolistica adesso sappiamo che:
Le cellule tumorali del pancreas usano il fruttosio per proliferare e dividersi, questo quanto hanno detto dei ricercatori USA di recente, in uno studio che ha messo alla prova il sapere corrente che tutti gli zuccheri siano la stessa cosa.
Risultati immagini per zucchero integrale
La scoperta dei ricercatori, pubblicata nella rivista Cancer Research, può essere utile per spiegare altri studi che hanno correlate l’uso del fruttosio con il cancro al pancreas, uno dei tipi più mortali. Ha scritto il Dr. Anthony Heaney del UCLA’s Jonsson Cancer Center :
Queste scoperte indicano che le cellule tumorali possono metabolizzare prontamente il fruttosio per aumentare la proliferazione.
Queste scoperte sono determinanti per i pazienti di cancro a cui viene data una dieta a base di fruttosio raffinato ed indicano che gli sforzi per ridurre l’assunzione di fruttosio raffinato o inibire le azioni da esso mediate, possono arrestare la crescita del cancro .
Troppo zucchero, di ogni tipo, non solo causa aumento di peso, ma anche diabete, disturbi cardiaci e infarto, secondo l’American Heart Association. Le cellule tumorali prosperano con lo zucchero ma usano il fruttosio per proliferare. Il team di ricerca di Heaney afferma che il metabolismo del fruttosio e del glucosio, sono molto differenti.
Negli USA il consumo di fruttosio sotto forma di sciroppo di mais è salito del 1000 per cento tra il 1970 e il 1990, hanno riportato dei ricercatori nel 2004 all’American Journal of Clinical Nutrition.
Da notare che il fruttosio da mais viene a volte addizionato con un conservante al mercurio (thimerosal, a base di metilmercurio), lo stesso usato nei vaccini, ed accusato di avere causato un crescente numero di casi di autismo.
Immagine correlata
Non possiamo fare a meno di ricordare infine che chi beve regolarmente bevande zuccherate si espone ad un rischio di cancro al pancreas all’incirca circa doppio rispetto al resto della popolazione, come riporta anche l’agenzia reuters . Lo studio è del dottor Pereira pubblicato sul Journal of Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention.
Per finire due parole sul succo d’agave, che è dolce grazie al suo contenuto di inulina, una forma di complesso di fruttosio; ho provato a fare delle ricerche su inulina e pancreas e ho scoperto che ad esempio il carciofo risulta particolarmente indicato per i diabetici per il suo contenuto di inulina che è in grado di controllare lo zucchero presente nel sangue . Su altri siti leggo che l’inulina stimola l’azione dei globuli bianchi e favorisce il proliferare dei batteri “amici” nel nostro intestino .
Ciò non toglie che, dopo quanto su esposto, ulteriori ricerche sull’uso frequente di sciroppo d’agave potrebbe portare a spiacevoli sorprese. Anche perchè ci può essere una notevole differenza tra l’assunzione dell’inulina all’interno del carciofo (o da altri vegetali), alimento naturalmente bilanciato e complesso, e l’assunzione di un succo ad alto contenuto di inulina a scopi dolcificanti.
756 http://www.adnkronos.com/…/Tumori-mangiare-snack-zuccherati….
757 Pubblicato su Nature 482, 27–29 (02 February 2012), autori Robert H. Lustig, Laura A. Schmidt, Claire D. Brindis; http://www.nature.com/…/journal/v482/n7383/full/482027a.html.
578 http://www.ilsentiero.net/…/12/lo-zucchero-come-una-droga.h….
759 http://herberiadelcorso.blogspot.it/…/stevia-finalmente-lib….
760 http://www.neversleep.it/…/al-supermercato-con-dottor-berri….
761 http://www.nationalgeographic.it/…/lo_zucchero_ci_rende_s…/….
traduzione del sito saluteolistica adesso sappiamo che:
762 http://saluteolistica.blogspot.it/…/le-cellule-tumorali-del….
763 Pancreatic Cancers Use Fructose, Common in a Western Diet, to Fuel Growth (“Il cancro al pancreas us ail fruttosio, commune nella dieta occidentale per accelerare la crescita”);http://www.cancer.ucla.edu/index.aspx?recordid=385&page=644.
764 http://www.reuters.com/article/2010/02/08/idUSN07113352.
765 http://www.correrenelverde.com/…/verdure/verdureeortaggi.htm.
766 http://www.caisse.it/it/formula.cfm.
767 http://chimicamente.wordpress.com/category/inulina/.

Insonnia

L’insonnia dovrebbe costituire lo spunto per porsi queste domande:
1. Fino a che punto sono dipendente da potere, controllo, intelletto e osservazione? 
2. So abbandonarmi? 
3. Come vanno in me la capacità di dedizione e la fiducia? 
4. Mi preoccupo del lato notturno della mia anima? 
5. Come è grande la mia paura della morte? Mi sono confrontato a sufficienza con questo tema?
Un eccessivo bisogno di sonno suscita queste domande:
1. Rifuggo dall’attività, dalla responsabilità e dalla presa di coscienza? 
2. Vivo nel mondo dei sogni e ho paura di destarmi alla realtà?

Risultati immagini per insonnia
Malattia espressione dell’AnimA
Il numero delle persone, che per un tempo più o meno lungo soffrono di disturbi del sonno, è molto grande. Altrettanto grande è il consumo di sonniferi. Come il cibo e la sessualità il sonno è una necessità istintuale di base dell’uomo.
Un terzo della nostra vita lo passiamo dormendo. Un letto sicuro, comodo e protetto è di importanza fondamentale per l’animale e per l’uomo. Gli animali e gli uomini stanchi sono disposti a percorrere ancora molta strada per trovare un luogo adatto per riposare.
I disturbi del sonno sono considerati da tutti un grande fastidio, e l’insonnia è ritenuta una vera e propria minaccia. Un buon sonno è sempre legato a molte abitudini: un determinato letto, una certa posizione, un determinato orario eccetera. Un cambiamento di queste abitudini porta spesso a turbative del sonno.
Il sonno è un fenomeno particolare. Tutti siamo capaci di dormire senza aver imparato, e tuttavia non sappiamo come funziona la cosa. Trascorriamo un terzo della nostra vita in questo stato di coscienza e non ne sappiamo nulla. Desideriamo il sonno – e tuttavia a volte abbiamo la sensazione che qualcosa ci minacci dal mondo del sonno e del sogno.
Immagine correlata
Cerchiamo in tutti i modi di dissolvere queste paure relativizzando il fatto: ” Si tratta soltanto di un sogno…! “, però se vogliamo essere sinceri dobbiamo confessare che nel sogno viviamo con la stessa intensità che sperimentiamo durante il giorno.
Se meditiamo bene su questa situazione, dobbiamo finire per convincerci che il mondo della nostra coscienza diurna è un’illusione, un sogno come il nostro sogno notturno, e che entrambi i mondi esistono soltanto nella nostra coscienza.
Da dove viene il convincimento che la vita che conduciamo di giorno sia più vera e più reale della nostra vita onirica? Chi ci autorizza a dire che si tratta soltanto di sogni? Ogni esperienza che fa la coscienza è sempre vera – sia che la si chiami realtà, sogno o fantasia.
Può essere un esercizio utile capovolgere l’ottica abituale della vita diurna e della vita onirica e immaginare che in sogno conduciamo una vita continuativa interrotta ritmicamente da una fase di sonno che corrisponde alla nostra vita quotidiana.
” Wang sognò di essere una farfalla. Si posava sull’erba e sui fiori. Svolazzava qua e là. Poi si svegliò, e non sapeva più se era Wang che sognava di essere una farfalla, o una farfalla che sognava di essere Wang “.
Immagine correlata
Questi ribaltamenti sono esercizi utili per capire che nessuna delle due cose è più reale o più vera. Sogno e veglia, coscienza notturna e diurna sono polarità e si compensano reciprocamente. Nell’analogia, al giorno e alla luce corrispondono la veglia, la vita, l’attività, e alla notte il buio, il riposo, l’inconscio e la morte.
Tutto ciò che il sonno (e la morte) esigono da noi, non rientra nelle abilità dell’uomo. Noi tutti siamo troppo dediti al polo dell’attività, siamo troppo orgogliosi di quello che facciamo, troppo dipendenti dal nostro intelletto e dal nostro diffidente controllo, per usare abitualmente la fiducia, il rilassamento, la disponibilità.
Non deve quindi stupire che l’insonnia sia, insieme al mal di testa, uno dei disturbi più frequenti della nostra civiltà. Abbiamo paura del sentimento, dell’irrazionale, dell’ombra, dell’inconscio del male, del buio e della morte. Ci teniamo spasmodicamente aggrappati al nostro intelletto e alla nostra coscienza diurna con cui crediamo di poter vedere tutto. Se poi arriva il comando di ” abbandonarsi “, emerge la paura, perché ci pare una richiesta troppo grande.
E tuttavia desideriamo il sonno e sentiamo che è necessario. Così come la notte fa parte del giorno, anche l’ombra fa parte di noi e la morte fa parte della vita. Il sonno ci porta quotidianamente a questa soglia tra aldiquà e aldilà, ci conduce nelle zone d’ombra e notturne della nostra anima, ci fa vivere nel sogno quello che non abbiamo vissuto e ci rimette di nuovo in equilibrio.
Risultati immagini per insonnia
Chi soffre di insonnia – o meglio di difficoltà ad addormentarsi – ha difficoltà e paura di lasciare il proprio controllo consapevole e di affidarsi al proprio inconscio. L’uomo di oggi difficilmente fa una cesura tra giorno e notte, ma porta con sé nel regno del sonno i propri pensieri e la propria attività.
Noi prolunghiamo il giorno nella notte – allo stesso modo in cui vogliamo analizzare coi metodi della coscienza diurna anche il lato notturno della nostra anima. Manca la cesura come consapevole ribaltamento e cambiamento.  L’insonne dovrebbe prima di tutto imparare a concludere consapevolmente il giorno per abbandonarsi consapevolmente alla notte e alle sue leggi.
Inoltre dovrebbe imparare a preoccuparsi dei propri lati inconsci, per scoprire da dove abbia origine la sua paura. Fuggevolezza e morte sono temi importanti per lui. L’insonne manca di fiducia e di capacità di abbandono. Si identifica troppo con il suo ruolo di persona attiva e non riesce ad abbandonarsi.
I temi qui sono quasi uguali a quelli trattati nell’orgasmo. Sonno e orgasmo sono piccole morti e vengono vissuti come pericolo dall’uomo che ha una forte identificazione col proprio Io. Una conciliazione col lato notturno della vita risulta quindi il più sicuro sonnifero.
Certi vecchi trucchi, come quello di contare, devono il loro successo al fatto che consentono l’abbandono dell’intelletto. Ogni monotonia annoia l’emisfero sinistro e l’induce ad abbandonare il suo predominio. Tutte le tecniche di meditazione utilizzano questa regola:
Immagine correlata
la concentrazione su un punto o sul respiro, la ripetizione di un mantra portano a un passaggio dal l’attività dell’emisfero sinistro a quella del destro, dal lato diurno a quello notturno, dall’attività alla passività.
Chi ha difficoltà a compiere questo cambiamento ritmico e naturale dovrebbe preoccuparsi seriamente del polo che costantemente evita, il quale produce anche lui il suo sintomo e costringe la persona ad aspettare molto tempo prima di riuscire ad affrontare le paure e il mistero della notte. Anche in questo caso il sintomo rende onesti: tutti gli insonni hanno paura della notte. E hanno ragione.
Un eccessivo bisogno di dormire indica una problematica opposta. Chi, sebbene abbia dormito a sufficienza, ha difficoltà a svegliarsi e ad alzarsi, dovrebbe prendere atto della propria paura ad affrontare il giorno, l’attività e i doveri quotidiani. Svegliarsi e cominciare una nuova giornata significa diventare attivi, agire ed assumersi delle responsabilità.
Chi ha difficoltà ad entrare nella coscienza diurna, si rifugia in mondi di sogno e nell’inconsapevolezza dell’infanzia e vuole liberarsi dalle esigenze e dalle responsabilità della vita. Il tema si chiama in questi casi: fuga nell’inconscio. Come l’addormentarsi è in rapporto con la morte, lo svegliarsi è una piccola nascita.
Risultati immagini per insonnia
Nascere e prendere coscienza possono suscitare paura al pari della notte e della morte. Il problema è sempre quello dell’unilateralità – la soluzione è al centro, nell’equilibrio, nel sia/sia. Soltanto qui si capisce che nascita e morte sono una cosa sola.
L’insonnia dovrebbe costituire lo spunto per porsi queste domande:
1. Fino a che punto sono dipendente da potere, controllo, intelletto e osservazione?
2. So abbandonarmi?
3. Come vanno in me la capacità di dedizione e la fiducia?
4. Mi preoccupo del lato notturno della mia anima?
5. Come è grande la mia paura della morte? Mi sono confrontato a sufficienza con questo tema?
Un eccessivo bisogno di sonno suscita queste domande:
1. Rifuggo dall’attività, dalla responsabilità e dalla presa di coscienza?
2. Vivo nel mondo dei sogni e ho paura di destarmi alla realtà?
(Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke)
 
 
 
 

Asse intestino – insonnia

Una flora intestinale disbiotica riduce il livello plasmatico di triptofano (vedi disbiosi trp),
quindi riduce la sua captazione cerebrale, la sintesi in serotonina e la successiva sintesi di
melatonina. Ridurre la disbiosi aumenta la sintesi di melatonina, quindi migliora la qualità del sonno.

Asse intestino – cervello nei disturbi del sonno.

È noto che la melatonina cerebrale controlla il ciclo sonno veglia.

La melatonina è sintetizzata nel cervello dalla serotonina in funzione della luce percepita dagli occhi: la sua sintesi è massima nelle ore notturne. La serotonina è sintetizzata dall’ammino acido essenziale triptofano.

La maggior parte della sintesi cerebrale di serotonina e di melatonina avviene nella pineale, ghiandola del cervello che controlla il sistema neuroendocrino.

Uno studio su animali riporta che l’alfa-lattoalbumina aumenta la sintesi cerebrale di

serotonina, quindi è in grado di aumentare la sintesi cerebrale di Melatonina.

Questo aumento è correlabile all’aumento del triptofano plasmatico riportato in studi clinici. Una diminuzione di triptofano plasmatico, quindi di serotonina, riduce la disponibilità della sintesi di melatonina, quindi altera la qualità del sonno.

Una flora intestinale disbiotica riduce il livello plasmatico di triptofano (vedi disbiosi trp),
quindi riduce la sua captazione cerebrale, la sintesi in serotonina e la successiva sintesi di
melatonina. Ridurre la disbiosi aumenta la sintesi di melatonina, quindi migliora la qualità del sonno.

Risultati immagini per insonnia

Il sonno non è solo riposo.

Il neonato dorme molte ore perchè durante il sonno “fissa” i ricordi ed elabora quanto
vissuto da sveglio. La capacità di apprendere dipende dalla capacità di realizzare nuove
circuitazioni neuronali. Questa attività è prevalente nel sonno ed è massima nei primi giorni di vita.

Il deficit di sonno porta ad una diminuzione delle funzioni cognitive, può provocare
anche stati depressivi. L’ansia e lo stress riducono la qualità del sonno. L’animale privato dal cibo ha un sonno alterato in quanto più vigile, ansioso.

Durante il sonno si alternano diverse fasi, da uno stato prossimo alla veglia a stati di sonno profondo. La qualità del sonno non dipende dal numero di ore trascorse dormendo, ma da quanto tempo trascorriamo in un uno stato di sonno profondo.

Immagine correlata

Come migliore la qualità del sonno.

Le azioni prebiotiche intestinali dell’alfa-lattoalbumina consentono di ridurre la disbiosi,

quindi la decarbossilazione del triptofano in indolo e scatolo (disbiosi test). A conferma che a questo miglioramento della flora intestinale corrisponda un miglioramento della qualità del sonno, uno studio su animale(1), mediante registrazioni EEG, dimostra che l’alfa lattoalbumina aumenta le fasi profonde del sonno e riduce i risvegli, senza indurre sonnolenza, anzi stimolando le funzioni cognitive.

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

SerenVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/serenvin/

Melatonina

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/melatonina/

Melatonyl

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/melatonyl-dolce-dormire/

Camomilla romana O.E.

L’impatto della camomilla è straordinario, sul piano neuropsichico. indispensabile in caso di ipersensibilità emotiva, spasmi, nevralgie e utile per superare un trauma affettivo.

Camomilla romana (Anthemis nobilis), famiglia Asteraceae.

Utile per favorire il fisiologico benessere del sistema nervoso

Note Bibliografiche:

Ha proprietà digestive, carminative, emmenagoghe, sedative, antispasmodiche, diaforetiche (aumenta la sudorazione), stimolanti, antinfiammatorie e disinfettanti.

La droga contiene un olio essenziale costituito da bisabololo, camazulene e matricina, a cui sono ascritte proprietà antinfiammatorie, flavonoidi, tra cui apigenina, con attività spasmolitica, vitamina B1 e C.

L’I-bisabololo svolge azione protettiva nei confronti dell’ulcera gastrica ed è inoltre dotato di proprietà antibatteriche e fungicide. Prima della scoperta del chinino la camomilla veniva usata nelle febbri malariche.

Utilizzo in MicroDose:

– Sedativo potente calmante del sistema nervoso centrale,

– Potente antispasmodico

– Pre-anestetico e analgesico (calma il dolore)

– Antiprurito (allevia il prurito), antiallergico

– preparazione per la chirurgia

– shock nervoso, stress, ansia, insonnia, asma nervosa

– Condizioni di prurito della pelle e / o dermatite allergica da contatto, psoriasi, acne, dermatite rosacea, sensibile, pelle infiammata, o da rasatura

– Controllo dei parassiti intestinali: lamblia, ossiuri, ascaridi

– Problemi digestivi: digestione lenta, flatulenza, gonfiore, nausea

– Colica spasmi, neurite, nevralgie, mal di denti, dentizione

Risultati immagini per camomilla romana

Proprietà

  • Efficace per calmare il sistema nervoso detto “periferico”. Rilassa e calma gli spasmi organici provocati da stress. È l’olio essenziale antispasmodico (fisico e psichico) per eccellenza.
  • Calma il sistema nervoso centrale: è un sedativo dolce, perfetto per i bam­bini, e tonico allo stesso tempo.
  • Combatte l’irritabilità, l’insonnia, la febbre.
  • Eccellente antidolorifico, è raccomandato in caso di emicrania, nevralgia facciale, problemi alla dentizione (nel bebè e nel bambino), problemi di­gestivi.
  • Antinfiammatorio: un’altra buona ragione per utilizzarlo come antidolorifico.
  • Favorisce l’appetito, aiuta a digerire, stimola l’evacuazione della bile e contrasta i gas intestinali, carminativo.
  • Antispasmodico molto potente, è raccomandato contro i dolori epato-bi­liari spasmodici particolarmente difficili.

L’impatto della camomilla è straordinario, sul piano neuropsichico. indispensabile in caso di ipersensibilità emotiva, spasmi, nevralgie e utile per superare un trauma affettivo.

Eccezionale per lenire le irritazioni della pelle.

Regola il sistema nervoso (depressione post partum), Calma le crisi di nervi.

Prepara e aiuta nel giorno del parto.

È antinausea.

Uso esterno su base Carrier :

– Frizioni sull’addome o zone infiammate

– Frizioni sul plesso solare e lungo la spina dorsale per il sistema nervoso

– Le applicazioni locali per la cura della pelle

Consigli:

Da non confondere con la camomilla tedesca (matricaria) né con la camo­milla del Marocco (Ormenis multicaulis).

La camomilla è adoperata da molto tempo come idrolato per lavare gli occhi in caso di irritazioni del globo oculare. Questo per dire quanto è dolce!

È un olio essenziale molto sicuro che si può applicare puro sulla pelle, diluito sulle mucose, e utilizzare senza problemi per via interna. Va benissimo per i bambini.

Avvertenze e controindicazioni:

L’uso continuativo e prolungato può provocare insonnia e nausea.

L’uso come antinfiammatorio oftalmico, se prolungato, può determinare irritazione all’occhio.

Esistono bambini ed adulti a cui la camomilla è paradossalmente irritante per il SNC, benché si tratti di casi non frequenti.

Biancospino

Rimedio cardiosedativo, è utile nelle palpitazioni e nell’angoscia in menopausa, negli squilibri nauro-cardio-vegetali e nell’angina pectoris.

Biancospino (Crataegus oxyacantha)

Parti usate: fiori, foglie, bacche.

Il gemmo derivato di Biancospino, ricalca l’azione e le proprietà dei fiori, ma possiede un tropismo per le arterie coronariche e per la regolazione del ritmo cardiaco.

Rimedio cardiosedativo, è utile nelle palpitazioni e nell’angoscia in menopausa, negli squilibri nauro-cardio-vegetali e nell’angina pectoris.

Cuore, Vasi arteriosi; Sistema Nervoso Centrale; Sistema neurovegetativo;

Alterazioni del ritmo cardiaco; Precordialgie “Manifestazione dolorosa localizzata al precordio. In molti casi è di origine cardiaca, trattandosi di un dolore anginoso, conseguente a una situazione d’insufficienza coronarica.

Più raramente, può essere causata da disturbi di tipo reumatico o muscolare, o a carico del tratto digerente (esofagite peptica, diverticolo esofageo ecc.)”; Angina pectoris; Cuore “senile”; Stati d’ansia; insonnia; Ipertensione arteriosa.

Risultati immagini per biancospino

Ricco di bioflavonoidi: (rutina e quercitina), triterpenoidi, glicosidi cianogenetici, amine (trimetilamina, soltanto nel fiore), polifenoli, cumarine, tannini.

Considerato: cardiotonico, vasodilatatorio, rilassante, antiossidante. I bioflavonoidi rilassano e dilatano le vene, specialmente le coronarie, aumentando il flusso sanguigno.

Modalità d’uso: infuso due cucchiai da tè di foglie e frutti per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 20 minuti. Filtrare, dose massimo 2 tazze al giorno. In commercio si trova anche estratto fluido e tintura madre, anche in pastiglie e opercoli.

Biancospino si trova sottoforma di gemmoderivato, in prescrizione 1 DH 25-30 gocce una volta al giorno per un periodo non superiore a 2 mesi continuativi di terapia.

Biancospino non agisce ad effetto rapido, bensì lento, ma sicuro. Agisce come ipotensivo, dilatando le coronarie e migliora l’afflusso del sangue al muscolo cardiaco, aumentando la sua forza di “pompaggio”. (Wichtl, 1993,p.162) (Weihmayr T, Ernst E. Homoopathie – Naturheilverfahren, Muenchen. Therapeutic effectiveness of crataegus, Fortscher Med 1996;114:27-9).

L’efficacia terapeutica del biancospino è generalmente riferita ad un’azione inotropa positiva cardiaca e vasodilatatrice periferica, con un profilo parzialmente diverso da quello della digitale e quindi con indicazione diversa. (Crateagus can be employed for cardiological indications for which digitalis is not (yet) indicated. Blesken R. Crataegus in cardiology. Fotscher Med 1992:110:290-2).

Si sconsiglia l’uso delle bacche. Dopo l’uso di 3-4 settimane, interrompere per qualche settimana, e quindi riprendere. L’uso per lunghi periodi può causare in alcuni soggetti la depressione, che dopo l’interruzione scompare.

Spesso si associa il: biancospino alla passiflora, valeriana, menta, vischio ed altre erbe in diversi prodotti erboristici, sempre con riferimento al disturbo, o disturbi da trattare.

Si sconsiglia: l’uso del biancospino in gravidanza e durante l’allattamento.

Vino di biancospino: vischio 100 g, biancospino 50g, vino bianco un litro, lasciare a macero per una settimana, filtrare. Si beve un bicchierino da liquore prima dei due pasti principali nei disturbi della menopausa (tachicardia legata alla menopausa), insonnie dei cardiopatici.

Sottoforma di MG: si consiglia per tachiaritmie, extrasistolia, angina pectoris, insufficienza cardiaca iniziale nella miocardiocoronarosclerosi, ansietà e insonnia (Bourin M., Bougerol T., Guitton B., Broutin E. GIS Medicament, Faculte de medicine, Unite de Psychopharmacologie, Nantes, France. A combination of plant extract in the treatment of outpatients with adjustment disorder with anxious mood: controlled study versus placebo. Fundam Clim Pharmacol 1997;11;127-32),

Alterazioni del circolo coronarico: precardialgie. Regola la pressione arteriosa, sedativa a livello del sistema nervoso centrale.(attività antipertensiva, secondo Benigni: la sua azione … si svolge essenzialmente sui vasi che sono dilatati per azione diretta. La presenza di procianidine oligomeriche nel fitocomplesso di biancospino può contribuire all’attività miocardioprotettrice. (Chatterjee SS, Kock E., Jaggy H., Krzeminski T. In vitro and in vivo Investigations on the Cardioprotective Effects of Oligomeric Procyanidins in a Crataegus Extract from Leaves with Flowers. Arzneimittelforschumg 1997:47:821).

Associazioni: Nell’eretismo cardiaco associare a MG tiglio, nell’angina pectoris a MG sanguinella, nell’asma a MG viburno lantana.

Disponibile anche in fiale monodose abbinate con gli oligoelementi o Oligranuli (Mn+Co+I) per il trattamento dell’ipertensione arteriosa.

Il succo di biancospino fresco si trova nelle erboristerie in bottigliette da 200 ml (dose settimanale), da tenere nel frigo, oppure in astuccio da 20 ampolle da 10 ml in dosaggio giornaliero.

Biancospino possiede l’attività ipolipemizzante ed antiaterosclerotica, estratto alcolico di biancospino previene l’aumento della lipidemia e della colesterolemia, accompagnato da una ridotta deposizione di lipidi nei tessuti.

L’effetto che trova conferma in altri studi sperimentali e sembra proprio anche di altri fitocomplessi della stessa famiglia, è largamente descritto nella medicina tradizionale cinese. (World Rev. Nutr Diet 1995;77;147-54) (J.Trading Chin Med 1995;15;178-9) (Institute of Medical Plant Development, Chinese Accademy of Medical Sciences, Beijing, Camparisons of pharmacological effect and LD50 among four kinds of Hawthorn fruit Chung Kuo Chung Yao Chih 1994;19:454-5, 510).

Il biancospino può potenziare l’attività di farmaci inotropi ed ipotensivi somministrati contemporaneamente.

I flavonoidi totali calcolati come iperoside, metodo di determinazione: farmacopea italiana. Corrisponde a 2,5 mg di principi attivi, pari ad una posologia di 10 mg/die di flavonoidi).

Non sono noti effetti collaterali o altre precauzioni d’uso nel dosaggio raccomandato.

Rimdio consigliato:

Biancospino

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fitomater-biancospino/

CoreVin:

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/corevin/

 

Angelica Pianta Officinale & O.E.

L’angelica costituisce un buon trattamento nei casi di digestione difficile (aerofagia, gonfiori, flatulenza), spasmi digestivi nervosi, mal di pancia (colite), angoscia, emotività, insonnia e nervosismo.

(Angelica archangelica), famiglia Apiaceae.

Note Bibliografiche:

Note Bibliografiche: E’ inconfondibile per i suoi grandi ombrelli ed i suoi fiori circondati da sciami d’api. Ancora oggi nei paesi nordici l’angelica viene consumata come verdura. L’angelica rivitalizza tutto l’organismo, aumenta la resistenza fisica e psichica, combatte crampi e flaccidità e previene la depressione.

Nel medioevo l’angelica era conosciuta come medicamento “guarisci tutto” poichè molte malattie hanno la loro origine nella psiche. L’angelica calma, rilassa, armonizza e riequilibra. E’ pertanto molto adatta in caso di stress che causa disturbi gastrici ed intestinali.

L’angelica ha però anche proprietà eccitanti ed il momento dell’assunzione è quindi d’importanza fondamentale: con il pasto stimola la digestione; dopo il pasto è stimolante, prima di dormire ha azione rilassante.

L’angelica costituisce un buon trattamento nei casi di digestione difficile (aerofagia, gonfiori, flatulenza), spasmi digestivi nervosi, mal di pancia (colite), angoscia, emotività, insonnia e nervosismo.

Durante la gravidanza evitare le dosi elevate poiché la pianta stimola l’utero. I diabetici dovrebbero assumerne solo piccole dosi.

Azione Terapeutiche sia come Olio Essenziale in MicroDosi che Tintura Madre Spagyrica:

  • Gastrite atonica, con riduzione dei succhi gastrici, acidosi e dispepsia.
  • Potente sedativo nervoso
  • Rilassante, calmante
  • Eupeptico, carminativo
  • Colite, dismenorrea, turbe psicosomatiche.
  • Anticoagulante
  • Purificante del sangue, stimola il sistema linfatico, stimolante ghiandolare, diuretico, favorisce la traspirazione
  • Anoressia, mancanza di appetito.
  • Dolori cronici dell’ apparato gastrointestinale, gastralgia.
  • Debolezza fisica e psichica, carenza dello stato immunitario.
  • Vaginite da Candida, Herpes genitale e Papilloma virus.
  • Debolezza cardiaca, disturbi circolatori alle estremità.
  • Ipofollicolinismo, mancanza di estrogeni.
  • Antispasmodica, carminativa, digestiva.
  • Amaro – aromatica, stimolante l’appetito.
  • Stimolante immunitario (produzione interferone).
  • Antibatterica, antifungina, antivirale.
  • Facilita la produzione di sangue.Sedativa delle surrenali.
  • Azione estrogenica.Miorilassante, sedativa.

FOGLIE: pleurite e bronchite, applicate come compresse; dispepsia flatulenta.

RADICE: bronchite associata con deficienza vascolare, catarro, catarro respiratorio, asma d’origine psicosomatica, dispepsia flatulenta, anoressia nervosa, malattie reumatiche, disturbi vascolari periferici.

Sinergismi frequenti:

Foglie: Camomilla romana per i disturbi digestivi.

Radici: Farfara nel catarro bronchiale.

Camomilla romana nell’anoressia e dispepsia.

Avvertenze e controindicazioni:

I preparati di Angelica danno buoni risultati nell’anoressia mentale.

Note:

L’E.S.C.O.P. sconsiglia l’uso di tutta la parte aerea in ragione della presenza di furocumarine. Le foglie possono tuttavia essere usate per farne compresse per infiammazioni pettorali