Consulenze & Benessere

Consulenze Mirate al Proprio Benessere, cercando di comprendere le dinamiche interiori e meglio correggere tutte quelle manifestazioni esterne che chiedono e richiedono aiuto ogni giorno di varia natura;

Riprende la stagione “Invernale” e con questa si è ripreso a viaggiare in tutti i Centri Benessere di varia Tipologia, Erboristerie, Studi Associati Olistici, Centri Estetici ecc..:
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Dove è possibile offrire Consulenze Mirate al Proprio Benessere, cercando di comprendere le dinamiche interiori e meglio correggere tutte quelle manifestazioni esterne che chiedono e richiedono aiuto ogni giorno di varia natura;

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partendo da un’osservazione Iridologica, Psicosomatica, sino a sciogliere memorie che persistono o resistono ad ogni cambiamento e informazione esterna, registrate nelle spinomidollari della colonna vertebrale, ai test su i meridiani o meglio “placche cutanee” come specificherebbe il prof. Giuseppe Calligaris neuro scienziato,
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per comprendere quale miglior Rimedio Fitoterapico della Farmacopea Officinale Spagyrico Alchemico come aiuto, promuovendo l’autoguarigione legata alla Consapevolezza del Sé che è la Comprensione e Integrazione di Se stessi.
Per i Centri e Studi interessati alla promozione di servizi olistici mirati al Benessere e Consapevolezza
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(Francesco Ciani)

Bardana

la bardana è utilizzata: per rallentare la digestione dei carboidrati, per ridurre l’assorbimento del glucosio e per controllare condizioni d’iperglicemia (intolleranza al glutine).

Bardana (Arctium lappa)

Parti impiegate: radici, foglie e semi.

La Bardana contiene un olio essenziale, l’inulina (zucchero assimilabile anche dai diabetici), mucillagini, acido palmitico, acido caffeico (che ha azione antibiotica).

Ha proprietà diaforetiche (cioè che aumentano la secrezione del sudore), diuretiche, depurative, detersive, stimolanti, la funzionalità epatica cicatrizzanti.

Per uso esterno è indicata nelle emorroidi, nella foruncolosi, nell’acne e nella seborrea. Della pianta si usano principalmente le radici.

Questa pianta può essere utile come coadiuvante nelle dermatiti, stasi biliare, iperglicemia, insufficienza pancreatica, iperazotemia, uretrite, acne ed emorroidi.

Ricca di glicosidi amari (arctiopicrina), flavonoidi, poliacetileni, olio etereo.

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Modalità d’uso: un cucchiaino da tè di radici sminuzzate per tre tazza d’acqua, tenere a macero a freddo per un ora poi bollire per 8 minuti. Coprire e lasciare a riposo fino al raffreddamento alla temperatura giusta da bere, dose 2 tazze al giorno, una al mattino a digiuno e una la sera prima di coricarsi.

Bardana si trova nelle erboristerie anche in sospensione di pianta fresca, in TM (30-40 gocce tre volte al giorno), in pastiglie e opercoli, estratto biochelato (8-10 gocce in mezzo bicchiere d’acqua, due volte al giorno).

Modo d’uso consigliato: titolato all’1,9% d’acidi caffeilchinici calcolati come acido clorogenico,

Metodo di determinazione: spettrofotometrico, 5 mg di principio attivo, pari ad una posologia di 20 mg/die d’acidi caffeilchinici).

Si sconsiglia: l’assunzione in dosaggio elevato, in gravidanza e durante l’allattamento, alcuni testi riferiscono una possibile azione sulla muscolatura uterina, per cui è opportuno in questi casi utilizzare il prodotto con prudenza. (Potential value of plants as sourcer of new antifertility agents I- Farnsworth NR, J Pharm Sci 1975:64-535-98).

Si usano i cataplasmi: di foglie cotte per reumatismi e gotta, decotto di radici (tre manciate per un litro), bollire per 20 minuti si usa per affezioni cutanee, come lozione per la caduta dei cappelli.

Proprietà: depurativa – disintossicante – epatoprotettiva, sudorifera, coleretica, antidiabetica – ipoglicemizzante, topico, si consiglia per dermatosi intossicative e seborroiche (acne, eczemi, psoriasi).

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Malattie esantematiche: morbillo e rosolia, iperglicemia e diabete, inoltre si consiglia per iperuricemia e gotta, calcoli renali.

La sua attività: detossicante ed epatoprotettiva è clinicamente dimostrata. Per il suo elevato contenuto in inulina (fino al 45%), polisaccaride di riserva contenuto nella radice di sapore leggermente dolce e che non è assorbito dall’intestino,

la bardana è utilizzata: per rallentare la digestione dei carboidrati, per ridurre l’assorbimento del glucosio e per controllare condizioni d’iperglicemia (intolleranza al glutine).

Ha una moderata attività diuretica ed antilitiasica ed è utilizzata nella medicina popolare nell’iperuricemia e nelle calcolosi renali. (Department of Chemistry, University of Balearie Islands, Palma de Mallorca, Spain. Urolithiasis and phytotherapy. International Urogoly and Nephrology 1994;25:507-11.

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Permeabilità intestinale

Capire cosa mangiare è fondamentale per la nostra salute, non possiamo affidare tale scelta al caso, a sbagliate tradizioni, abitudini, costumi, a credenze tribali, religiose o altro.

PERMEABILITÀ INTESTINALE. PROF MAINARDI

Roberta Rinaldi·Giovedì 18 febbraio 2016

Il sistema immunitario è attivato solo dalla dimensione del peptide che entra, quindi se un intestino troppo permeabile lascia passare peptoni (grossi peptidi), giustamente il sistema immunutario si attiva.

Quando viene diagnosticata una intolleranza ad un alimento, questa reazione immunitaria non è rivolta alla proteina integra dell’alimento, ma ad una sua frazione, troppo grossa, che un intestino troppo permeabile ha lasciato passare prima che fosse ridotta a pezzi più piccoli.

Questi test sono effettuati per appello, ovvero si chiede: c’è l’anticorpo contro il peptone AA? (derivante dall’alimento AAAA) La presenza di questo anticorpo viene definita come intolleranza all’alimento AAAA, ma se riduco la permeabilità intestinale, AA non entra più, e quindi risolvo l’intolleranza, entra solo A che NON mi attiva il sistema immunitario.

Ma se ho un intestino che è un colabrodo, non avrò solo AA nel sangue, ma anche BB, CC, DD ….. ovvero peptoni provenienti da altri alimenti, ma se io chiedo solo se c’è AA, gli altri non li vedo.

Se entrando in una classe io chiedo quanti sono coloro che si chiamano Paolo, potrei avere come risposta 10, sono tanti o sono pochi? dipende da quante persone sono presenti, 10 su 10 sono enormi, 10 su 100 abbastanza, 10 su un milione, pochi. La vera causa dei problemi è comunque l’infiammazione (=permeabilità), non i peptoni presenti, quindi anche se non mangio più il cibo AAAA a cui risultavo intollerante, non risolvo il problema della elevata permeabilità, quindi della causa dei sintomi.

A parte questo ci sono cibi infiammanti e cibi meno infiammanti, ma l’infiammazione è il modo intrinseco dell’intestino di funzionare, un intestino forte si infiamma e si disinfiamma, uno debole rimane in infiammazione debole, cronica, che è stata definita la madre di tutte le patologie.

Poi ci sono cibi che nutrono il mio impianto digestivo, come le fibre, da cui i batteri buoni ricavano acido butirrico e acetico, nutrienti delle mie cellule intestinali, quindi lo stesso burro e aceto può essere usato per nutrire direttamente le cellule intestinali.

Una volta nutrito va mantenuto allenato, ovvero è necessario esporlo a cibo complesso, altrimenti si indebolisce e la prima cosa che riduce sono i processi endogeni con cui continuamente ci ripara.

Bel guaio! Diventando onnivoro, in millenni, ha modificato il sistema digerente, da: stomaco 15%, colon 60% a stomaco 15%, colon 20%, un 10% in più di quello dei carnivori a cui non serve a nulla.

E’ come se fosse diventato un palestrato, abbiamo trasformato un motore semplice, poco performante, ma robusto, in un motore da F1, elevate prestazioni, ma MOLTO delicato. Sbagliare alimentazione oggi è molto più pericoloso che se fossimo rimasti scimmie .. sempre che discendiamo da loro (…)

Capire cosa mangiare è fondamentale per la nostra salute, non possiamo affidare tale scelta al caso, a sbagliate tradizioni, abitudini, costumi, a credenze tribali, religiose o altro.

La vita che scegliamo di Vivere richiede Consapevolezza del Sè, l’Unica Medicina o strada percorribile è la Conoscenza, la comprensione dell’esperienza stesso, per far sì che da subito possiamo scegliere di Vivere una Vita Piena quale manifestazione del Benessere manifesto in ogni espressione possibile.

Wash Intestinale

DepurVin

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Fortif 4

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Fortif 3

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Fortif 2

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Fortif 1

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(Prof. Paolo Mainardi modificato by Francesco Ciani)

Allergia, intolleranza da me, da chi, da cosa?

Questa è una fase di difesa, di aggressione, di vittimismo. Siamo reattivi nei confronti degli altri e il nostro primo riflesso, qualunque cosa accada, è una reazione di difesa forte e talvolta persino violenta. Siamo attivi e ben decisi a difenderci ad ogni costo da qualcosa che abbiamo etichettato con dei nomi; dermatite allergia da acari ecc.

Le allergie sono reazioni eccessive di difesa da parte dell’organismo nei confronti di un «agente» esterno, normalmente insignificante, senza particolari rischi, ma che viene percepito come un aggressore, un nemico.

Le polveri, polline, acari, profumi, frutta sono alcuni di questi avversari «immaginari», contro i quali l’organismo reagisce con violenza per distruggerli, sradicarli, evacuarli od espellerli. Ma realmente cosa ci disturba, infiamma, ci prude ecc..

Il raffreddori da fieno, riniti, eczemi, allergie cutanee, digestive o respiratorie ci parlano della nostra difficoltà a gestire il mondo esterno che viene percepito come pericoloso o aggressivo; quale valore intrinseco a ciò che stiamo deglutendo, respirando, toccando ?

Questa è una fase di difesa, di aggressione, di vittimismo. Siamo reattivi nei confronti degli altri e il nostro primo riflesso, qualunque cosa accada, è una reazione di difesa forte e talvolta persino violenta. Siamo attivi e ben decisi a difenderci ad ogni costo da qualcosa che abbiamo etichettato con dei nomi; dermatite allergia da acari ecc.

Ogni parte del corpo corrisponde in modo preciso ad una manifestazione di non consapevolezza.. che si stà drenando, in un allergia per esempio … non ho un allergia perchè mi si è infettato il sangue con delle istamine, ma ho in realtà un rifiuto forte verso qualcosa che mi circonda, e quindi cerco di buttare fuori tutto, liquidi , gas, solidi, sottoforma a volte di starnuti, come rifiuto diceva Hammer, come reazione che ho, manifestandolo nel mondo esterno.

Invece saturarmi con l’antistaminico, cerca di comprendere dentro di te, in quell’istante, e non in un altro momento, perché si è manifestato questa cosa; dal raffreddore allergico, ad una vescia nel piede, ad una malattia degenerativa, ad un schiacciamento di un dito.. non c’è malattia che non dipenda da te, tu sei il creatore della vita che hai scelto di vivere e fare l’esperienza, e tu ti sei ammalato, perché hai voluto fare l’esperienza della malattia e sei TE che devi guarire.

Che significato intrinseco di al cibo che introduco, alle cose che tocca la mia pelle o confine di me, quanto desidero isolarmi da me stesso riflesso negli altri?

(Ciani Francesco)

Rimedi Consigliati

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/psc-allergy-depurato/

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