Gli eccessi o gli aumenti di peso

Mangiare è comunione, è condivisione, e mangiando si rendono materiali i sentimenti e tutto ciò che arriva contemporaneamente dagli occhi e dalle orecchie (es. TV ecc) oltre che dalle mani che attivano (toccando il cibo) la peristalsi.

Masticare lentamente, guastando il cibo, i sapori, i colori, nel riconoscimento di ciò che stiamo letteralmente pensando o provando in contesti piacevoli è il primo passo da compiersi.

Gli eccessi o gli aumenti di peso sono il segno della nostra insicurezza materiale ed affettiva rispetto ad un futuro prossimo o lontano.

Indicano anche che abbiamo difficoltà ad integrare fasi delle nostra vita in cui abbiamo incontrato carenze, situazioni di penuria.

Ci troviamo in presenza di un’insicurezza inconscia, di una paura di sbagliare spesso non percepita. Gli individui sentono tuttavia il bisogno di immagazzinare, nel caso in cui «si potrebbe fallire» o per «evitare di sbagliare di nuovo».

Il secondo tipo di insicurezza riguarda il mondo esterno. La paura di doverlo affrontare, di rischiare di non riuscire, di essere «disarmati» di fronte al mondo, anche in questo caso ci porta ad immagazzinare.

In tal modo non rischiamo «di essere disarmati» e inoltre «ciò ci permette di mettere spessore tra noi e il mondo», di proteggerci per mezzo di un piumino fatto di carne o di grasso.

I «grassi» sono d’altronde molto spesso teneri e fragili e hanno un grande bisogno di essere «rassicurati».

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L’ultimo tipo di sofferenza che può manifestarsi attraverso un aumento eccessivo di peso è più insidiosa e «grave» in quanto è negativa. Talvolta si tratta infatti di un tentativo di denigrazione nei confronti di se stessi o di autopunizione.

Ciò ci permette di sminuire la nostra stessa immagine e di poter in tal modo dire «puoi vedere che così non vai bene, non sei bello o bella, quindi non c’è nessuno che ti possa amare». Con questa scappatoia cerchiamo di imbruttire la nostra immagine nei confronti di noi stessi, ma anche degli altri.

Ma dietro a questi tre livelli di significato, si nasconde una trama comune che è quella della relazione affettiva con la madre (cibo) che non è stata equilibrata e che si cerca di compensare. Quando questa componente diviene preponderante, la dinamica alimentare, bulimia e anoressia, diventa allora un ulteriore mezzo atto ad accentuare il messaggio.

Mangiare è comunione, è condivisione, e mangiando si rendono materiali i sentimenti e tutto ciò che arriva contemporaneamente dagli occhi e dalle orecchie (es. TV ecc) oltre che dalle mani che attivano (toccando il cibo) la peristalsi.

Masticare lentamente, guastando il cibo, i sapori, i colori, nel riconoscimento di ciò che stiamo letteralmente pensando o provando in contesti piacevoli è il primo passo da compiersi.

(Michel Odoul modificato by Francesco Ciani)

Le micro-onde distruggono il cibo?

Hans-Urich Hertel scoprì che tutti i cibi che vengono cucinati o scongelati nel microonde possono causare dei cambiamenti del sangue che indicano lo sviluppo di un processo patologico presente anche nel cancro, ma nel marzo del 1993

Asse Intestino – Cervello
Nello specificare come riscaldare il brodo da somministrare durante la dieta introduttiva (prima di passare alla dieta paleo-GAPS vera e propria), la dottoressa Campbell scrive nel suo libro La Sindrome Psico-Intestinale: “Non usate le microonde per riscaldare il brodo, usate un normale fornello a gas (le microonde distruggono il cibo)”.
Dal momento che la dottoressa Campbell ha fatto miracoli con la dieta curando l’autismo del figlio (che adesso va a scuola senza alcun sostegno, fa sport e compone musica al pianoforte), e dato che la dottoressa ha pure una specializzazione in scienza dell’alimentazione, credo che la sua sia una conferma autorevole della nocività della cottura dei cibi nel forno a microonde.
Da notare che la dottoressa sconsiglia persino di scaldare i cibi nel microonde, figuriamoci cuocerli!
Simon Best direttore e produttore di Electromagnetic Hazard Therapy , in un suo lungo articolo sull’argomento , afferma che nel 1989, un nutrizionista svizzero, Hans-Urich Hertel scoprì che tutti i cibi che vengono cucinati o scongelati nel microonde possono causare dei cambiamenti del sangue che indicano lo sviluppo di un processo patologico presente anche nel cancro, ma nel marzo del 1993, il Tribunale per il Commercio di Berna, su una denunzia dell’Associazione Svizzera dei Produttori di Apparecchi Elettrici Domestici ed Industriali, ha vietato ad Hertel di dichiarare quanto da lui scoperto, pena una multa di 5000 Franchi Svizzeri o addirittura un anno di prigione.
Nell’Agosto del 1998, La Corte Europea dei Diritti Umani stabilì che tale sentenza era contraria al diritto di libertà di espressione ordinando alla Corte Svizzera di pagare un risarcimento di 40.000 franchi svizzeri, ma dopo due annni il Dottor Hertel aspetta ancora che il Tribunale svizzero annulli la sentenza precedente.
L'immagine può contenere: testo e cibo
Nel frattempo, riferisce Simon Best, sono emersi nuovi elementi:
– Il caso di un paziente che nel 1991 in un ospedale di Tulsa, Oklahoma, è morto per crisi anafilattica dopo una trasfusione di sangue che era stato scaldato in forno a microonde. L’irradiazione sembra avere alterato il sangue in qualche modo e avere causato la morte del paziente (Journal of Natural Sciences, 1998; 1: 2-7).
– Una ricerca del governo britannico dell’Agosto 1989, che ha dimostrato che la Listeria ed altri batteri potenzialmente mortali possono sopravvivere nel cibo cucinato a microonde, anche se si seguono le istruzioni (Food Business, 1989; 20 :12)
– Una ricerca americana che ha dimostrato che l’uso di riscaldare avanzi di cibo nel forno a microonde è potenzialmente pericoloso. I ricercatori che studiavano le cause di una serie di casi di Salmonellosi fra le persone che facevano picnic nel 1992, scoprirono che delle trenta persone che riportarono a casa della carne avanzata, i dieci che avevano usato il forno a microonde si erano tutti ammalati.
Nessuno dei dieci che avevano usato un forno normale o una padella per riscaldare il maiale si era ammalato. I ricercatori conclusero che, paragonando i metodi convenzionali di riscaldamento, il forno a microonde non dava nessuna protezione all’insorgere di salmonella (American Journal of Epidemiology, 1994; 139 : 903-9).
783 http://www.em-hazard-therapy.com/.
784 http://www.laleva.cc/ambiente/microonde.html.