Paura

Se noi lasciamo la nostra luce splendere… inconsapevolmente diamo alle altre persone la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,modelli imprinting retaggi  la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra stessa Luce, non la nostra Oscurità, che più ci spaventa.

Ci domandiamo: “Chi sono io per brillare,
splendere favoloso di talento, favoloso?”

In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo la Coscienza che si manifesta nel fare l’Esperienza.
Agire da piccolo uomo non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché le persone intorno a noi si sentiranno insicure.. morire…

Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria che è dentro di noi, in ogni infinita Espressione che la Vita è!

Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.

Se noi lasciamo la nostra luce splendere… inconsapevolmente diamo alle altre persone la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,modelli imprinting retaggi  la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Marianne Williamson modificata Francesco Ciani

Il tuo Cuore lo sà

La reazione non è davvero tua, è della macchina biologica che ti ospita, la situazione che ti coinvolge è esattamente quella che tu stesso stai creando.

Il tuo Cuore lo sa, perché vede con la coscienza dell’Anima.
Sa che sia la tua reazione del momento sia la situazione in sé sono semplicemente quello che sono, qualcosa al di là del bene e del male, al di là del giudizio.
La reazione non è davvero tua, è della macchina biologica che ti ospita, la situazione che ti coinvolge è esattamente quella che tu stesso stai creando.

La percezione avviene dentro te.
La reazione avviene dentro te.
Tutto accade dentro te, e quando ne diventi cosciente ti assumi il 100% di potere di modificare proprio ciò che accade dentro te.»
L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, spazio all'aperto
Ps. non Separarti mai più da TE Stessa/o, da ciò che Sei da sempre, non è necessario permettere di separarsi per comprendere per differenza che Sei già Completa/o.
Avrah Ka Dabra modificato Francesco Ciani

Come funziona la forma nell'universo

Più sei capace di lasciarti fluire senza attaccamenti, più felice e soddisfatto sarai. Inoltre nella tua vita arriveranno, nelle quantità necessarie a soddisfare le esigenze tue e delle persone che ami, le cose che in precedenza avevi inseguito affannosamente, pur finendo comunque sempre per desiderare qualcosa di più.

Sei un sistema energetico di squisita perfezione. Sì, tu! Non devi far nulla perché il tuo corpo funzioni e viva. Non sei attaccato alle funzioni che esso esegue in ogni momento in cui sei vivo nella forma. Non cerchi di far funzionare l’intero sistema vitale, perché esso funziona perfettamente da sé, senza bisogno di guida. In realtà se cercassi di dirigere i processi vitali dell’organismo, diventeresti un impedimento al flusso dell’energia e al funzionamento del sistema.

Ecco un esempio: immagina di mangiare dell’insalata e di inghiottire la lattuga dopo averla masticata. Pensa a tutte le operazioni che tu e il pezzo di lattuga dovete portare a termine affinché ti nutra. Nella bocca, per aiutare la masticazione, si forma automaticamente saliva: non ti devi impegnare nella salivazione, è un processo automatico. Quando poi incominci a inghiottire la lattuga masticata, non devi esercitare volontariamente i muscoli peristaltici dell’esofago per farla scendere nello stomaco: avviene senza bisogno di aiuto o di intervento da parte tua.
Non devi neppure ordinare alla poltiglia cui è ormai ridotta la lattuga di entrare nel sangue: il processo della digestione impone alla lattuga di fare ciò che deve e di andare esattamente dove deve andare e la trasforma in sostanze nutritive che forniranno l’esatta quantità di nutrimento richiesto agli organi che ne hanno bisogno. Se le sostanze nutritive della lattuga devono sostenere il pancreas, non finiranno mai per sbaglio nell’alluce.
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Non hai mai dovuto fare nulla all’interno del sistema che sei perché funzionasse perfettamente. Non hai alcun attaccamento a ciò che avviene alla lattuga dopo che l’hai masticata. Il suo viaggio all’interno dell’organismo non richiede attenzione o intervento da parte tua. Non devi parlare o lavorare sui tuoi processi digestivi, respiratori o escretivi. Funzionano da soli, senza interferenze.
In modo analogo, il cuore batte migliaia di volte, ogni giorno della vita. Quando mai ti sei dovuto impegnare a far battere il cuore? Funziona automaticamente e perfettamente e meno sei attaccato al suo funzionamento, meno probabilità vi sono che ti causi dei problemi. Puoi dunque constatare che vi sono moltissimi processi che avvengono in ogni istante in cui sei vivo sui quali non intervieni affatto; si svolgono tutti alla perfezione perché sono in armonia con principi universali superiori. Non c’è alcun bisogno che intervenga; anzi è probabile che una tua interferenza possa inibire il corso naturale dei processi vitali.
E questo il modo in cui tu, come sistema dei sistemi, funzioni all’interno del sistema più vasto in assoluto, l’universo. L’energia scorre proprio come deve. Il cibo entra dentro di te, la tua perfezione ne assume il controllo, e ogni cosa funziona nel modo giusto. Un’interferenza da parte tua non farà che ostacolare il corso naturale delle operazioni vitali, e di conseguenza danneggerà la perfezione che sei.
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Anche tu, come la lattuga, svolgi le tue funzioni perfettamente. E questa l’intelligenza che si cela dietro ogni forma: è la forza, la tua Anima o Coscienza, il Dio, lo Spirito o comunque scelga di chiamarlo, che è parte di ogni forma e che opera in modo armonico, senza interferenze o attaccamenti.
Ora è il momento del grande salto! Un minuto fa eri l’organismo che usava la lattuga. Ora immaginati come un gigantesco cespo di lattuga: esci da te stesso e diventa il cespo metaforico di lattuga che fa parte dell’insieme più vasto di tutti, considera cioè il tuo posto nell’universo.
Anche tu sei un grosso segmento di energia che scorre perfettamente all’interno di sistemi sempre più vasti e comprensivi, all’infinito. Anche tu, fino a quando non interferisci con il ruolo che hai in questo sistema perfetto, puoi fare esattamente ciò cui sei destinato. Non devi cercare di fare quello che pensi sia appropriato al ruolo che ricopri, devi essere come la lattuga, lasciare che tutto funzioni come deve, perfettamente. Devi capire che ogni attaccamento a un’idea di come le cose dovrebbero essere interferisce in qualche modo con il tuo integrarti e funzionare in modo perfetto all’interno del sistema più vasto.
Devi capire che ogni possesso cui ti attacchi esercita su questo sistema energetico, che funziona armonica-mente, lascia che la Sincronicità della tua Vita sia armonica senza influenzare non solo la lattuga, lo stomaco e la respirazione, ma la tua stessa esistenza.
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Mi rendo naturalmente conto che, in quanto esseri umani, siamo molto più complessi di un cespo di lattuga. Ma l’analogia serve a ricordarci che i principi universali operano in modo perfetto senza intervento o interferenza. Quando applicherai il principio del distacco alla vita quotidiana, scoprirai che funzioni liberamente, e scorri insieme al sistema energetico costituito dall’universo. Cosa ancor più significativa, scoprirai che in questo modo permetti all’energia dell’intero universo di scorrere attraverso di te senza impedimenti.
Più sei capace di lasciarti fluire senza attaccamenti, più felice e soddisfatto sarai. Inoltre nella tua vita arriveranno, nelle quantità necessarie a soddisfare le esigenze tue e delle persone che ami, le cose che in precedenza avevi inseguito affannosamente, pur finendo comunque sempre per desiderare qualcosa di più.
Combina il precetto del distacco con la pratica del principio dell’ abbondanza e vedrai affluire nella tua vita sempre di più, senza sforzo. Manterrai in circolazione il flusso di energia, dando agli altri le cose di cui non hai bisogno. Miracolo dei miracoli, più darai, più avrai! E un sistema assolutamente meraviglioso quando lo lasci funzionare senza interferenze. I nostri interventi sono dovuti a una sorta di attaccamento che abbiamo finito per credere ci sia essenziale per vivere bene.
(Dott. Wayne W. modificato by Francesco)

Che bella che sei AnimA

Siamo qui per sperimentare l’infinito inconoscibile.
Come in una danza di primavera, l’anima e lo spirito e la mente, nel corpo si manifestano, nel corpo ne gustiamo gli effetti nel cuore ne portiamo il ricordo.

CHE BELLA TI VEDI da quando ti sei salvata nel ricordare chi Sei.
Che bella ti vedi così tornando ad essere soltanto tu, così tranquilla, così pazza, così completa, così viva.
Cammini con sicurezza, sorridendo tutto il tempo, non ti vesti come le altre, la moda non influenza i tuoi gusti, utilizzi ciò che ti identifica e così fai innamorare il mondo di te.
Che bella ti vedi da quando ti sei salvata, da quando hai scelto ti ricordare chi sei “AnimA” il tuo sguardo è cambiato e la pace ti invade ogni istante.
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Che bella ti vedi amando a modo tuo, senza etichette, senza paure, semplicemente amando come tu vuoi.
Ti senti la miglior versione di Te, quella che si è sporcata le mani, ha compreso si è separata da se stessa e di nuovo è sei ritornata TE.
Questo Profumo che ora si manifesta nel tuo personale mondo nella sua impaziente voglia di continuare ad essere felice.
Che belli sono i tuoi occhi e i tuoi sorrisi, quanto sono belle le tue cicatrici, che belle.
Ti ricostruisci in modo splendido, i tuoi pezzi una volta uniti si trasformano nella più bella delle rose. Quanto ti vedi bella riprendendo le redini della tua vita, non tutte risorgono come te dalle proprie ceneri.
cuore
Che grande ti vedi definendo i tuoi ideali. Che bella sei da quando ti sei vista allo specchio e hai rotto le tue catene, da quando hai asciugato le tue lacrime ed eliminato le tristezze.
Che bella ti vedi donna, lì camminando lungo il sentiero della vita. Che bella sei quando voli, lotti e continui, continui sognando e creando la Vita che Sei …
Sei l’Amore della tua Vita.
(Mujeres Medicina modificato by Francesco Ciani)

L'Arte di Vivere e la Sincronicità

Se la realtà è governata dal caso allora non possiamo prendere decisioni e la nostra volontà non è libera. Per molti è troppo arduo abbracciare l’idea di una volontà umana libera e contemporaneamente quella di un’intelligenza più vasta in un universo totale e compiuto.

Perché puoi trovare difficile abbracciare l’idea della Sincronicità
Ci hanno insegnato a non credere a ciò che non vediamo. Dal momento che non possiamo vedere o percepire direttamente con i sensi la sincronicità, è logico che siamo scettici. La cultura occidentale insegna che i collegamenti misteriosi sono in realtà eventi casuali, ed è più facile credere a coincidenze che a qualcosa che elude i sensi.
Crediamo fermamente al nostro essere individui, al fatto di essere separati dal resto dell’umanità. L’idea di sincronicità ci appare in contrasto con questo nostro bisogno di essere individui unici, separati dal resto dell’umanità. Se tutto è sincronizzato e perfetto, allora in qualche modo il fato gioca un ruolo molto grande nella vita.
Se la realtà è governata dal caso allora non possiamo prendere decisioni e la nostra volontà non è libera. Per molti è troppo arduo abbracciare l’idea di una volontà umana libera e contemporaneamente quella di un’intelligenza più vasta in un universo totale e compiuto. Se crediamo che un principio escluda l’altro, ci sarà molto difficile abbracciare il principio universale della sincronicità.
Ci facciamo condizionare dalla forma dai modelli e non dal pensiero libero di creare il principio che ci guida nella vita.
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Se ci identifichiamo solo con la forma e non riusciamo a immaginare che esista una dimensione al di là di essa, ci sarà molto difficile accettare il principio della sincronicità. La dimensione al di là della forma ci metterà a disagio, dal momento che sembra fondarsi solamente sulla fede.
Per chi lavora nell’industria, in cui ciò che conta sono fatti e profitti, lo scetticismo nei confronti della sincronicità universale non è solo comprensibile, ma prevedibile (anche se la sincronicità è ogni giorno sempre più accettata, anche da parte degli scienziati più rigidamente lineari della comunità accademica e dell’industria privata).
Il principio della sincronicità può sembrarci in conflitto con la nostra formazione religiosa. Se siamo stati abituati a credere in un Dio che controlla tutto, che tiene il conto dei peccati ed è pronto a punire chi disobbedisce ai precetti di una certa chiesa, allora sarà difficile credere in un’intelligenza universale che sia parte di noi.
Inoltre la concezione della perfetta sincronicità del tutto può entrare in conflitto con l’idea che l’uomo sia imperfetto e debba soffrire nella vita per espiare tale imperfezione.
Se sappiamo di vivere in un universo perfetto, e che Dio non è solo fuori di noi ma anche una parte divina di noi stessi, e che l’insieme è armonicamente coordinato, non c’è alcuna ragione per farci dettare il nostro comportamento da chi abbia interesse a tenerci in condizioni di soggezione.
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Se la religione ci insegna altro, allora vivremo un conflitto sulla questione della sincronicità.  Infine è difficile anche solo cominciare a comprendere l’immensità dell’universo, e la perfetta sincronizzazione dell’insieme.
Cercare di immaginare il comportamento di particelle subatomiche così infinitesimali che il più piccolo granello di materia ne contiene miliardi, e poi scoprire che il modo in cui si comportano indica che ognuna di esse prende decisioni e che tali decisioni si basano su altre prese altrove, può andare al di là delle nostre capacità di comprensione.
Allora è altrettanto difficile immaginare che ciascuno di noi, in quanto essere umano, non sia altro che un sistema energetico, costituito da infinite particelle subatomiche e che, se esse sono capaci di tali «imprese magiche», comportandosi sulla base di decisioni prese altrove, lo stesso vale probabilmente anche per noi.
E poi abbiamo solo cominciato a penetrare, con un primo sguardo preliminare, nella dimensione del sempre più piccolo, non potendo andare oltre per le limitazioni degli strumenti di misurazione.
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E concepibile, a mio parere, che una particella subatomica contenga a sua volta miliardi di altre particelle subatomiche e così via all’infinito. E se poi guardiamo nell’altra direzione, in quella macroscopica, del «telescopio», coscienti che l’universo è infinito,
il che ci rende particelle sub-sub-subsubatomiche in un contesto di eternità, e se tentiamo di immaginare di comportarci in modo analogo alle particelle, anche in questo caso ci si rivela una prospettiva che quasi annichilisce la mente.
Eppure è possibile, anzi molto probabile, anzi piuttosto certo che sia così, se ti permetti di adottare questa meravigliosa concezione. La resistenza che manifesti può derivare dal bisogno di rimanere su un terreno familiare e lasciare agli altri i voli speculativi!
(Wayne W.)

Malattia linguaggio dell’Anima

La malattia, quindi, è un segnale dello squilibrio prodotto dal nostro dimenticare chi e cosa siamo; è un messaggio diretto che non soltanto ci dice in che cosa consiste lo squilibrio, ma ci indica anche i passi da compiere per tornare alla nostra vera essenza e riacquistare la salute.

Le malattie sono provocate da uno stato di squilibrio.

e lo squilibrio è dovuto al fatto che la persona dimentica chi è. Dimenticando chi siamo finiamo per pensare e per agire in un modo che conduce a uno stile di vita poco sano e infine alla malattia.

La malattia, quindi, è un segnale dello squilibrio prodotto dal nostro dimenticare chi e cosa siamo; è un messaggio diretto che non soltanto ci dice in che cosa consiste lo squilibrio, ma ci indica anche i passi da compiere per tornare alla nostra vera essenza e riacquistare la salute.

Si tratta di informazioni molto precise, se soltanto impariamo ad accedervi, ricercando dentro e non fuori di noi stessi.

separazione.jpgLa malattia può dunque essere vista come una lezione che impartiamo a noi stessi affinché ricordiamo chi siamo. Una forzatura necessaria, perché non desideriamo vedere quella cosa dentro di noi, e l’inconscio c’è la produce a forza nel corpo o nell’ambiente dove abbiamo scelto di fare l’esperienza.

Al lettore verrà subito in mente tutta una serie di eccezioni che smentiscono tale affermazione, ma per lo più si tratterà di casi che limitano la percezione della realtà alla vita presente e al corpo fisico.

Il mio intento, invece, è di sconfinare nel trascendente, cioè oltre la forma mentis del corpo data proprio dal nostro modo di vedere e creare esperienze esterne “duali”.

Sono concetti che possono essere intesi soltanto come amore, dal momento che presentano l’individuo quale parte integrante del tutto, e cioè come il tutto.

Essi si basano sull’idea che l’individualizzazione di sé, e l’interazione con il tutto esterno a noi, siano la stessa cosa.

In altri termini, l’intero è costituito da singole parti e ogni parte è, per ciò stesso, non soltanto una parte del tutto, ma il tutto, alla maniera dell’ologramma.

Raggiunge e acquisire Consapevolezza del Sé, raggiunge tutte le dimensioni della mente, dello spirito dell’anima e del corpo, e va ben al di là della terapia fisica o psicologica.

Il lavoro divenne chiaro: comprendendo la separazione tra il sé mentale e il sè Coscienza) guarivo l’anima o servivo da canale aiutando l’anima a ricordare chi era e dov’era diretta nei momenti in cui lo dimenticava e deviava dalla sua strada attraverso la malattia.

Questo lavoro è diventato per me fonte di grande soddisfazione e di completa realizzazione; mi offre momenti di estasi e mi mette in contatto con le energie superiori che sono dentro l’uomo, e con una Consapevolezza sempre più espansa.

L’umanità porta in sé un immane dolore, una grande solitudine e un fortissimo desiderio di libertà. L’opera del terapeuta è un’opera di amore; egli penetra in queste regioni doloros dell’anima e pian piano torna a suscitare la speranza e la consapevolezza di chi siamo all’origine.

Lentamente risveglia nel paziente il ricordo di chi è, l’antico ricordo dell’anima circa la propria essenziale identità. Tocca la scintilla divina che è in ogni cellula del corpo e gradualmente le ricorda che essa è già Dio e pertanto si trova immessa in un flusso inesorabile, che è la Volontà Universale di attuare la salute e l’integrità.

(Ann Barbara Brennan modificato by Francesco Ciani Naturopata)