La mente è il protettore naturale del corpo 

È ben risaputo che la paura ha mietuto centinaia di vittime, mentre, d’altra parte, il coraggio è un potente rinvigorente. La rabbia nella madre può avvelenare il nutrimento del bambino.

Ogni pensiero tende a riprodurre se stesso, l’immagine mentale terribile della malattia, la sensualità e il vizio di tutte le specie, producono scrofola e lebbra nell’anima, che li riproduce nel corpo.

La rabbia cambia le proprietà chimiche della saliva in un pericoloso veleno per la vita.
È risaputo che le emozioni violente e improvvise non solo hanno indebolito il cuore in poche ore, ma hanno anche causato la morte e la follia. È stato scoperto dagli scienziati che vi è una differenza chimica tra l’improvvisa sudorazione fredda di una persona sotto un profondo senso di colpa e il sudore ordinario, e lo stato mentale può talvolta essere determinato da analisi chimiche della sudorazione di un criminale, che, quando portato in contatto con l’acido selenico, produce un colore rosa caratteristico.
È ben risaputo che la paura ha mietuto centinaia di vittime, mentre, d’altra parte, il coraggio è un potente rinvigorente. La rabbia nella madre può avvelenare il nutrimento del bambino.
Raramente, il celebrato domatore di cavalli, ha detto che un mondo arrabbiato a volte fa aumentare il polso di un cavallo di una decina di battiti al un minuto. Se ciò è vero per una bestia, cosa possiamo dire del suo potere sugli esseri umani, specialmente su di un bambino?
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Emozioni mentali forti spesso causano vomito. Una rabbia estrema o un forte spavento potrebbero produrre itterizia. Un violento attacco di rabbia ha causato apoplessia e morte. Infatti, in più di una occasione, una sola notte di agonia mentale ha distrutto una vita. Il dolore, una gelosia interminabile, una costante attenzione e l’ansia distruttiva talvolta tendono a portare alla follia.
Pensieri malati e stati d’animo discordanti sono la naturale atmosfera della malattia, e il crimine è generato e prospera nel miasma della mente.”
Da tutto questo comprendiamo l’importante fatto che stiamo scientificamente dimostrando oggi, – che i diversi stati mentali, le emozioni, e le passioni hanno i loro determinati e peculiari effetti sul corpo, e ognuno di essi induce a sua volta, se assecondato per un tempo prolungato, la sua particolare forma di malattia, e queste nel tempo divengono croniche.
Vorrei dire solo una parola o due in merito al loro modo di agire. Se una persona è dominata per un istante da, diciamo, una passione rabbiosa, si è costituito nell’organismo fisico quello che potremmo giustamente definire un temporale corporeo, che ha l’effetto di inacidire, o piuttosto corrodere, le normali, salutari e vitali secrezioni del corpo, così che invece di svolgere le loro naturali funzioni divengono velenose e distruttive.
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E se ciò continua per vario tempo, a causa delle loto influenze cumulative, essi donano vita a una particolare forma di malattia, che a sua volta diventa cronica.
Così l’emozione opposta a questo, quelle di gentilezza, amore, benevolenza, bontà, tende a stimolare un fluire delle secrezioni corporee salutare, purificatore e portatore di vita.
Tutti i canali del corpo sembrano liberi e aperti, le forze della vita creano delimitazioni attraverso di esse. E proprio tali forze, in questa azione di protezione, saranno in tempo per neutralizzare gli effetti tossici e la malattia creata dai loro opposti.
(In armonia con l’Infinito, Ralph Waldo Trine)

La depressione

Si è tanto soli – e non si vuole esser soli e assumersi delle responsabilità. Si teme la morte e non si capiscono quindi le condizioni della vita. La depressione rende sinceri: rende evidente l’incapacità di vivere e di morire.

Malattia Espressione dell’AnimA
La depressione è un concetto generale che indica una serie di sintomi che va dal senso di abbattimento e mancanza di voglia di fare fino alla cosiddetta depressione endogena con apatia totale. Oltre al blocco totale di ogni attività e all’umore depresso, troviamo in questo quadro soprattutto una serie intera di sintomi fisici collaterali come stanchezza, disturbi del sonno, mancanza di appetito, stitichezza, mal di testa, palpitazioni, mestruazioni irregolari nelle donne e calo generale del tono corporeo.
Il depresso è tormentato da forti sensi di colpa, si rimprovera costantemente qualcosa e cerca di continuo di rimettere a posto le cose. La parola depressione deriva dal latino deprimo, che significa “abbattere”, “reprimere”. Il che porta a chiedersi da che cosa il depresso si senta represso e che cosa egli in realtà reprima. In risposta troviamo tre alternative possibili:
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1. Aggressività: 
Abbiamo già avuto occasione di dire che l’aggressività non rivolta verso l’esterno si trasforma in dolore fisico. Questa constatazione porta a concludere che l’aggressività repressa porta a livello psichico alla depressione. L’aggressività, bloccata nella sua manifestazione esteriore, si rivolta verso l’interno e fa sì che l’aggressore diventi vittima.
Non soltanto i molti sensi di colpa sono dovuti all’aggressività, ma anche i sintomi somatici coi loro diffusi dolori. Abbiamo già detto in altro punto che l’aggressività è soltanto una forma particolare di energia vitale e di attività. Chi reprime ansiosamente la propria aggressività, reprime al tempo stesso la propria energia e la propria attività.
La psichiatria cerca con tutti i mezzi di coinvolgere il depresso in una qualunque attività, però lui vive questa situazione come pericolosa. Cerca di evitare tutto ciò che non ha l’approvazione generale e vuole a tutti i costi nascondere i propri impulsi aggressivi e distruttivi attraverso un’impeccabile condotta di vita.
L’aggressività rivolta verso se stessi trova la sua espressione più evidente nel suicidio. Se una persona ha intenzioni suicide, bisognerebbe sempre chiedersi a chi in realtà sono rivolte le intenzioni omicide.
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2. Responsabilità: 
La depressione – se si prescinde dal suicidio – è la forma ultima per evitare le responsabilità. Il depresso non agisce più, vegeta, ed è più morto che vivo. Però nonostante il rifiuto di confrontarsi attivamente con la vita, il depresso viene continuamente confrontato col tema “responsabilità” dai suoi sensi di colpa.
La paura di assumersi delle responsabilità è primaria nei depressi, e si manifesta in particolare quando il paziente dovrebbe affrontare una nuova fase della propria vita; per esempio si consideri la depressione del puerperio.
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3. Rinuncia – Solitudine – Vecchiaia – Morte:
Questi quattro concetti strettamente collegati fra di loro costituiscono a nostro avviso il campo più importante. Nella depressione il paziente viene costretto con la forza a confrontarsi col polo della morte. Tutto ciò che vive, si muove, cambia, comunica viene da lui evitato, mentre si manifesta il polo opposto, cioè apatia, fissità, solitudine, pensieri di morte.
La morte, che nella depressione diventa il pensiero dominante, è l’ombra di questo paziente.
Il conflitto consiste nell’uguale paura che il depresso ha della vita e della morte. La vita attiva porta colpe e responsa/bilità – proprio quello che si vuole evitare. Assumersi delle responsabilità significa però anche rinunciare alle proiezioni e accettare la propria solitudine.
La personalità depressa ha paura di questo e ha quindi bisogno di persone a cui aggrapparsi. La separazione da una di queste persone, o la sua morte, è spesso la causa esteriore di una profonda depressione.
Si è tanto soli – e non si vuole esser soli e assumersi delle responsabilità. Si teme la morte e non si capiscono quindi le condizioni della vita. La depressione rende sinceri: rende evidente l’incapacità di vivere e di morire.
(Dott.ri Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke)
Rimedi consigliati in un personale Percorso terapeutico mirato alla Comprensione di Sè, che miri a reintegrare la Persona in ogni sua manifestazione interiore
 
 
 

L’Arte di Vivere

quando l’Amore è presente, l’uomo si riscalda;

quando è assente si raffredda, quando l’Amore viene totalmente sottratto, l’uomo muore.

Se gli animali della terra e gli uccelli del cielo, le piante vegetali, nascono con la loro scienza innata, raggiungendo a compimento il meglio della loro estensione … non così avviene nell’uomo!!

Che è più intelligente di loro, questi ultimi permangono nell’ordine stabilito, non possono distruggere nulla, mentre l’uomo che è dotato di pensiero,

con una vita contraria all’ordine, aiutato dalla sua ragione, ha pervertito questa facoltà, così che non può nascere che in uno stato di completa ignoranza,

ma per aiuto di mezzi superiori intrinsechi dentro di Sè ed intorno a Sè,

una volta ritrovati e fatta esperienza, può in seguito, essere riportato all’ordine, all’amore, alla conoscenza e consapevolezza e all’equilibrio!!!

Chiunque ci rifletta sopra sa che la più intima e profonda forza di Vita dell’uomo proviene dall’Amore; quando l’Amore è presente, l’uomo si riscalda;

quando è assente si raffredda, quando l’Amore viene totalmente sottratto, l’uomo muore.

Bisogna infatti capire che la vita di ogni persona si configura in base al suo Amore!!

(Wayne modificato Francesco Ciani)