I denti cariati possono essere guariti dalla sola dieta?

a proposito di cure naturali per la carie, anche la nuova tecnica ideata da ricercatori del King’s College di Londra permetterebbe al contempo di evitare la presenza di materiali estranei nel dente (anche le cosiddette “resine biocompatibili”, per quanto meno tossiche sicuramente delle amalgame dentali, causano degli effetti indesiderati)

Asse intestino – Cervello
Sinceramente la lettura dell’articolo Teeth needing root canals can heal with diet alone (“Denti che richiedono una devitalizzazione possono guarire con la sola dieta”) sul sito The healthy home economist mi ha lasciato di stucco. Secondo quanto viene riportato un dente seriamente danneggiato al punto di richiedere una canalizzazione può ripararsi senza che si intervenga a livello dentistico.
La soluzione, descritta nel libro Cure tooth decay di Ramiel Nagel e raccomandata sin dal 1930 dal dentista Weston A. Price sarebbe persino semplice ed economica in quanto basata sulla dieta. Una testimonianza di guarigione viene raccontata in dettaglio sempre sullo stesso sito e potete leggere (in inglese) alcune informazioni direttamente sul sito http://www.curetoothdecay.com/.
quanto basata sulla dieta. Una testimonianza di guarigione viene raccontata in dettaglio sempre sullo stesso sito e potete leggere (in inglese) alcune informazioni direttamente sul sito http://www.curetoothdecay.com/.
Ad ogni modo la base del metodo è una razione quotidiana di olio di fegato di merluzzo e burro chiarificato (possibilmente abbinata ad una dieta paleolitica e anche al brodo di ossa). Il burro chiarificato (che sarebbe da acquistare biologico, possibilmente prodotto a partire da latte di mucche che mangiano erba) è un tipico alimento indiano ottenuto a partire dal burro, che contiene solo i grassi salutari del burro mentre è privo di lattosio e di caseina. Lo si può anche preparare in casa a partire dal normale burro .
L'immagine può contenere: cibo
Quanto all’olio di fegato di merluzzo esso contiene un discreto ammontare di vitamina D ed A, omega 3 e Iodio. Di sicuro la vitamina D è correlata ai denti in quanto migliora (specie se associato all’esposizione alla luce solare) l’assorbimento di calcio e fosforo e ne permette l’utilizzo nei denti e nelle ossa.
Ricordo che anche l’alga kelp è ricca di iodio organico, mentre gli omega 3 si possono assumere anche con l’olio di semi di lino spremuto a freddo, o ancora più semplicemente assumendone i semi (un cucchiaio di semi di lino in 3/4 di bicchiere d’acqua tiepida, lasciare in ammollo tutta la notte e assumere la mattina dopo). Tra l’altro i semi di lino contengono alcune sostanze (fitoestrogeni) che proteggono dal tumore al seno, alla prostata ed al colon-retto .
Detto questo non so ancora se ci sono alternative vegetali al burro chiarificato. Di sicuro so solo che tale burro contiene vitamine A, D, K, E ed acido linoleico coniugato (che si trova anche nell’olio di girasole).
Segnalo brevemente, a proposito di cure naturali per la carie, anche la nuova tecnica ideata da ricercatori del King’s College di Londra permetterebbe al contempo di evitare la presenza di materiali estranei nel dente (anche le cosiddette “resine biocompatibili”, per quanto meno tossiche sicuramente delle amalgame dentali, causano degli effetti indesiderati) e la somministrazione dell’anestesia (che si realizza iniettando sostanze non certo benefiche per l’organismo). Ne da notizia oltre al King’s college stesso , il quotidiano The guardian .
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Questa nuova tecnica è stata denominata “Rimineralizzazione accelerata ed aumentata elettricamente” (Electrically Accelerated and Enhanced Remineralisation). In sostanza delle scossettine elettriche indolori dovrebbero fare regredire la carie fino a farla sparire, stimolando un processo di rimineralizzazione del dente da parte di calcio e fosfati. Il costo della cura dovrebbe essere paragonabile a quello delle cure attuali (basate sulla rimozione della carie e sull’otturazione del buco risultante), e forse in un futuro in cui tale tecnica si riuscisse a diffondere capillarmente i costi potrebbero essere anche minori.
L’articolo sul sito del King’s College afferma che la tecnica potrebbe essere commercializzata nel giro di tre anni, ed un anno è già passato. Il professor Nigel Pitts del Dental Institute del King’s College ha detto: “Oltre che combattere il deterioramento dei denti, il nostro apparecchio può anche essere utilizzato per sbiancarli.” E sebbene non sia specificatamente menzionato, è facilmente immaginabile che possa essere utilizzato per prevenire la carie in maniera del tutto naturale sicura e non tossica, senza l’utilizzo del tanto nocivo fluoro aggiunto al dentifricio (considerato venefico anche dalla dottoressa Campbell-McBride).
 
834 http://www.thehealthyhomeeconomist.com/teeth-needing-root-…/.
835 http://www.thehealthyhomeeconomist.com/how-i-healed-my-chi…/.
836 http://www.dottorperuginibilli.it/il-burro-di-ghee-.
837 Vedi http://www.fragolelimone.com/…/04/ghee-burro-chiarificato.h… ohttp://www.thehealthyhomeeconomist.com/video-how-to-make-g…/.
838 http://obiettivobenessere.tgcom24.it/…/i-semi-che-sbloccan…/.
839 http://www.kcl.ac.uk/…/Kings-spin-out-will-put-tooth-decay-….
840 Vedi l’articolo No more fillings as dentists reveal new tooth decay treatment , 16 giugno 2014, Press Association, http://www.theguardian.com/…/fillings-dentists-tooth-decay-….

Semi di Chia

Ricchi di antiossidanti, ferro, potassio, fosforo, calcio, proteine, vitamine e minerali.

Hanno il più alto contenuto di Omega 3 di qualsiasi altro seme e più proteine di qualsiasi cereale.

Ricchi di proteine, Omega-3, fibre e molecole ad azione antiossidante, i semi di chia sono l’alleato perfetto per mantenersi in salute e inoltre ci aiutano nella lotta contro il diabete, patologie cardiovascolari e infiammazioni croniche!

I semi di chia, sono dei piccoli, piatti e ovali semini tendenzialmente di colore grigio-nero e rappresentano le sementi della Salvia Hispanica, una pianta floreale estremamente comune nelle zone del centro e del sud America, in particolare in Messico e Guatemala, dove hanno costituito il cibo di base di antiche popolazioni come Atzechi e Maya.

Ricchi di antiossidanti, ferro, potassio, fosforo, calcio, proteine, vitamine e minerali.

Hanno il più alto contenuto di Omega 3 di qualsiasi altro seme e più proteine di qualsiasi cereale.

Importante nell’alimentazione dei bambini (essendo ricchi di fibra) essenziali per il Metaboloma Intestinale (cervello enterico) e prezioso per gli sportivi.

La loro peculiarità?

Sono estremamente ricchi di fibre, acidi grassi “buoni” della serie Omega-3, proteine e presentano anche buoni livelli di minerali come fosforo e calcio e molecole antiossidanti!

Semplicemente leggendo i valori nutrizionali dei semi di chia salta subito all’occhio come siano una straordinaria fonte di fibra.

Ma a cosa serve la fibra?

È molto importante garantirci il giusto apporto quotidiano di fibre, che si aggira intorno ai 30g, in quanto presentano 3 fondamentali funzioni sul nostro organismo:

Gonfiandosi nello stomaco aumentano il senso di sazietà, impedendoci di assumere pasti troppo abbondanti, soprattutto in calorie;

Migliorano il transito intestinale;

Costituiscono una sorta di filtro per ridurre l’assorbimento di una quota di zuccheri semplici e di grassi, soprattutto colesterolo.

Le fibre maggiormente presenti nei semi di chia sono quelle insolubili (95% sul totale) e diversi studi hanno dimostrato come il loro consumo sia associato a un minor rischio di sviluppare il diabete. Inoltre, una parte delle fibre insolubili possono essere fermentate nell’intestino promuovendo la formazione di acidi grassi a catena corta, migliorando in questo modo la salute del colon.

Se provate a immergere un cucchiaino di semi di chia in acqua, noterete subito quanto liquido siano in grado di trattenere; per questa ragione possono essere considerati come delle “piccole spugnette” che gonfiandosi, aumentano il volume del cibo a livello del tratto digestivo, determinando un maggiore senso di sazietà e una minor assunzione di calorie!

Proprietà dei semi di chia:

alto contenuto di Omega-3 Altra proprietà dei semi di chia è il loro contenuto di Omega-3, acidi grassi essenziali chiamati anche “buoni” che è fondamentale assumere nella nostra alimentazione in quanto aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi, mantenendo in salute il cuore.

Hanno un potente effetto antinfiammatorio, sono quindi utili in tutte quelle patologie in cui l’infiammazione fa da padrona come ipotiroidismo, ipercolesterolemia, diabete di tipo 2, gotta.. e sono inoltre utili a preservare la memoria, mantenendo giovane il cervello!

Circa il 75% dei grassi di cui sono composti i semi di chia è rappresentato dall’acido alfa linolenico, anche detto ALA, un grasso che fa parte della famiglia degli Omega-3 e questo alto contenuto incorona i semi di chia come la miglior fonte vegetale di Omega-3, superando addirittura i semi di lino!

Sapevate che è molto importante il rapporto di Omega-6/Omega-3 assunto con l’alimentazione? Attualmente nella nostra dieta assumiamo troppi Omega-6, la cui fonte sono principalmente gli oli vegetali, a scapito degli Omega-3. Molti studi hanno evidenziato come un rapporto ideale di 2,5-4/1 di Omega-6 e Omega-3, ridurrebbe il rischio di sviluppare svariate patologie come quelle cardiovascolari, tumori, patologie infiammatorie e morte prematura.

La cosa importante da ricordare è che l’ALA costituisce il precursore degli Omega-3 a catena lunga che ritroviamo nel pesce (EPA e DHA) e ha bisogno di essere convertito nelle sue forme attive prima di poter essere utilizzato dall’organismo, processo che spesso è inefficiente.

Per questo motivo il consiglio è quello di scegliere un’alimentazione varia che comprenda anche prodotti ittici ricchi di Omega-3 biodisponibile come il salmone, il tonno, lo sgombro e il pesce azzurro.

Viersano: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/semi-di-chia-proprieta/