Aterosclerosi: un meccanismo di difesa andato storto

Dati ottenuti in numerosi laboratori in tutto il mondo hanno portato evidenze che supportano l’ipotesi postulata da von Rokitansky e Virchow (1852), poi modificata da French che porta a sviluppare l’ipotesi di risposta ad un danno, formulata in origine nel 1973 e testata e modificata da Ross.

Prof Paolo Mainardi:
per coloro che temono il colesterolo si consiglia di leggere i seguenti articoli:
“Aterosclerosi: un meccanismo di difesa andato storto”
questa patologia è stata definita un processo degenerativo, simile ad un tumore benigno, e a un accumulo di lipidi nella parete dell’arteria simile all’accumulo di fango in un tubo.

Dati ottenuti in numerosi laboratori in tutto il mondo hanno portato evidenze che supportano l’ipotesi postulata da von Rokitansky e Virchow (1852), poi modificata da French che porta a sviluppare l’ipotesi di risposta ad un danno, formulata in origine nel 1973 e testata e modificata da Ross.
Questa ipotesi suggerisce che le lesioni di aterosclerosi rappresentino una forma specializzata di una risposta fibroproliferativa infiammatoria PROTETTIVA a varie forme di insulto della parete arteriosa.
In base alla natura e durata dell’insulto la risposta protettiva può diventare eccessiva e per molti anni un suo eccesso diventa un processo patologico.
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La Dr. Beverly Teter, a lipid biochemist at the University of Maryland, President at American College of Nutrition
Washington D.C., Stati uniti scrive: “il corpo deposita il colesterolo per risolvere un problema, che è stato in realtà causato da infiammazione”.
“E’ l’infiammazione nei vasi ad iniziare la lesione, il corpo invia quindi il colesterolo come una crosta per coprirla al fine di proteggere la parete del vaso da ulteriori danni.”

2 von Rokitansky C: A Manual of Pathological Anatomy, vol 4. Translated by Day GE. London, The Sydenham Society, 1852
3. Virchow R: Gesammelte Abhandlungen zur Wissenschaftlichen Medicin. Phlogose ung thrombose im gefassystem. Berlin, Meidinger Sohn and Co., 1856, pp 458-463
4. French JE: Atherosclerosis in relation to the structure and function of the arterial intima, with special refer- ence to the endothelium. Int Rev Exp Pathol 1966, :253-353
5. Ross R, Glomset JA: Atherosclerosis and the arterial smooth muscle cel. Science 1973, 180: 1332-1339
6. Ross R, Glomset JA: The pathogenesis of atherosclerosis. N Engl J Med 1976, 295: 369-377, 420-425
7. Ross R: George Lyman Duff Memorial Lecture: Atherosclerosis-a problem of the biology of arterial wall cells and their interactions with blood components. Arteriosclerosis 1981, 1: 293- 311
8. Ross R: The pathogenesis of atherosclerosis-an up-date. N Eng l J Med 1986, 314: 488-500
9. Ross R: The pathogenesis of atherosclerosis: a perspective for the 1990s. Nature 1993, 362: 801-809
che sono citati in un aryicolo del 1993: 1993: American Journal of Pathology.

Placche aterosclerotiche

Placche aterosclerotiche by Prof. Paolo Mainardi

Si continua ad abbassare il limite “sano” del colesterolo senza guardare agli studi da anni ormai presenti in letteratura, fatti da cardiologi, cardiochirurgi di elevata esperienza, che sostengono come per anni abbiano detto cose sbagliate.

Qui in Italia abbiamo Guido Balestra ex primario di Forlì, voce di questo coro di mea culpa. L’aggravante è stato che per sostenere che il colesterolo alto è pericoloso lo hanno associato ad una dieta ricca di grassi, quando ogni medico sa, o meglio ha studiato, che l’80% del colesterolo non proviene dalla dieta, ma è sintetizzato da un enzima che è stimolato dall’insulina.

Quindi mangiando carboidrati, soprattutto ad alto indice glicemico, produciamo più colesterolo, che comunque non è dannoso, non è questo il danno provocato da diete iper glicemiche.

Oggi sappiamo che le placche di arteriosclerosi, così come quelle di beta-amiloide, sono esiti cicatriziali di processi di riparazione, che abbiamo chiamato “infiammazione”, su tessuti che non possono essere demoliti come prima fase della riparazione, come avviene in altri tessuti.

Per riparare una microlacerazione del tessuto muscolare, ad esempio, si formano delle membrane che delimitano la zona danneggiata, poi TUTTO il tessuto dentro questi limiti viene necrotizzato, per poi, successivamente, essere ricostruito utilizzando le cellule satelliti, staminali del muscolo.

Un vaso sanguigno o una fibra nervosa non può essere riparata in analogo modo in quanto non può essere rotta, quindi viene schermata, calcificata, per resistere agli attacchi dei nostri operai demolitori, le citochine pro-infiammatorie.

Operai inviati e gestiti dal microbiota intestinale che, se è debole, quindi in infiammazione cronica, invia i demolitori, ma non i muratori capaci di riparare. Non arrivando i secondi i primi continuano a demolire, questo nei vasi sanguigni e nelle fibre nervose significa continuare a formare placche protettive, che portano alla chiusura del vaso.

Non sappiamo ancora cosa arrechino alle fibre nervose, in quanto la loro localizzazione non corrisponde ai sintomi, così come la loro evoluzione non corrisponde a quella dei sintomi, sono presenti in diverse patologie neurologiche, ma sono state trovate anche in autopsie di persone che non hanno mai manifestato patologie neurologiche.

Recenti studi dimostrano come la mielina non abbia funzioni di schermaggio della fibra, ma le fornisca energia utile alla trasmissione del segnale.

Vi invito a leggere le testimonianze di straordinarie guarigioni ottenute solo grazie all’applicazione delle attuali conoscenze, riportate in letteratura da anni.

http://www.gutbrainaxis.org/dicono-di-noi.html

Non sono esse straordinarie, è strano come nella medicina ci sia resistenza ad applicare le scoperte. E’ come se nelle nostre case accendessimo la luce solo per cercare i fiammiferi per accendere la lampada ad olio.

Mantenere uno stato di depurazione, alimentato da frutta e verdura, aiutato anche da stati di equilibrio provenienti da discipline come lo yoga ecc, ritrovare il proprio tempo, le proprie emozioni ed interessi uniti alla propria Anima manifesta in un corpo per fare l’esperienza del tutto … la Vita.

(Francesco)

rimedi consigliati:

ColestVin

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