Prebiotci e Probiotici

Il primo è Novel probiotic candidates for humans isolated from raw fruits and vegetables (“Nuovi candidate come probiotici per gli esseri umani isolati da frutta e verdura fresca”) , che mostra come il 35% dei batteri che producono acido lattico isolati in frutta e verdura fresca possono sopravvivere all’acidità dello stomaco e quindi arrivare vivi nel nostro intestino.

Negli ultimi 10 anni un vasto numero di studi clinici hanno investigato le potenzialità dei batteri probiotici nel migliorare le condizioni patologiche delle malattie allergiche. Questo nuovo approccio si è originato da numerosi dati che hanno riportato gli effetti che hanno i probiotici su moltissime funzioni tra le quali l’immunomodulazione, la correzione della disbiosi intestinale così come il mantenimento dell’integrità della barriera epiteliale [dell’intestino – N.d.T.].
Come è possibile verificare facilmente scorrendo l’articolo fino alla fine, esso si basa sull’analisi di ben 161 altri lavori scientifici.
Diversi prebiotici che raggiungono il basso intestino hanno portato ad una [positiva] alterazione del microbioma intestinale che si suppone aumenti la fermentazione delle fibre per produrre acidi grassi a catena corta. Questi cambiamenti sono correlati positivamente con un aumento della frazione di calcio assorbita negli adolescenti e con un aumento delle misure di densità e di robustezza ossea.
Il primo è Novel probiotic candidates for humans isolated from raw fruits and vegetables (“Nuovi candidate come probiotici per gli esseri umani isolati da frutta e verdura fresca”) , che mostra come il 35% dei batteri che producono acido lattico isolati in frutta e verdura fresca possono sopravvivere all’acidità dello stomaco e quindi arrivare vivi nel nostro intestino.
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Il secondo è Comparison of the fecal microflora in rural Japanese and urban Canadians (“Comparazione della microflora fecale della popolazione rurale giapponese con quella della popolazione urbana canadese”) , che mostra un più elevato livello di clostridi e di altri batteri patogeni tra la popolazione urabana canadese, ed un maggiore numero di bifidobatteri e di lattobacilli (dei batteri benefici) tra la popolazione rurale giapponese; anche la biodiversità del microbiota della popolazione urbana è ridotta rispetto a quello della popolazione rurale.
Similmente l’articolo Comparison of fecal microflora of elderly persons in rural and urban areas of Japan (“Comparazione della microflora fecale delle persone più anziane nelle aree rurali ed urbane del giappone”) rileva una maggiore quantità di bifidobatteri ed una maggiore biodiversità nel microbiota fecale di chi vive nelle zone rurali e segue una dieta più vicina a quella ancestrale, ed un maggiore numero di clostridi nel microbiota di chi vive nelle zone urbane.
Similmente altri due articoli hanno confrontato le popolazioni che vivono in villaggi africani o sud-americani con le popolazioni occidentali (europee e statunitensi) ottenendo ancora una volta il risultato che il microbiota di chi si alimenta seguendo una dieta più vicina alla tradizione ancestrale ha una maggiore diversità di batteri benefici. Si tratta di Impact of diet in shaping gut microbiota revealed by a comparative study in children from Europe and rural Africa , e Human gut microbiome viewed across age and geography .
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Oltre alla dieta, anche l’ambiente in genere, ovvero il “macrobiota” che ci circonda è importante nel modellare le caratteristiche del microbiota umano.
Si è scoperto infatti che l’assunzione di probiotici impedisce che si manifesti l’aumento della permeabilità intestinale (e dei sintomi correlati): i probiotici rallentano la produzione di citochine infiammatorie e contemporaneamente diminuisce anche la produzione di zonulina.
Le fibre solubili sono caratterizzate da composti quali beta-glucani, pectine, gomme naturali, inulina, olisaccaridi. La loro caratteristica (solubilità) è quella di assorbire acqua già nello stomaco (aumentandone fino a 100 volte il volume iniziale) e di fermentare nell’intestino, con lo scopo di nutrire la flora batterica buona e le cellule colonociti (le cellule che compongono l’epitelio dell’intestino).
La loro presenza è fondamentale per diverse ragioni.
In primo luogo, l’aumento di volume nello stomaco stimola il senso di sazietà facendoci mangiare di meno. Le fibre solubili una volta assorbita l’acqua si trasformano in una sostanza viscosa e gelatinosa che modifica la capacità di assorbimento dei nutrienti.
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Difatti legandosi agli acidi biliari (effetto chelante), diminuiscono l’assorbimento degli acidi grassi (riduzione del colesterolo nel sangue). Inoltre rallentano l’avanzamento del “chimo alimentare”, aumentando in tal modo l’azione digestiva (incrementando il tempo di contatto con gli enzimi digestivi); migliorano l’assimilazione dei nutrienti quali: vitamine e sali minerali (i villi hanno più tempo per assimilarli); abbassano il picco glicemico aumentando il tempo di assorbimento del glucosio.
Durante l’attraversamento dell’intestino tenue è digerito, tramite la fermentazione, da batteri buoni (bifidus). Il processo produce acidi grassi a catena corta (soprattutto acetato, butirrato e proprionato) e gas. Il butirrato “presente anche nel burro” è la principale fonte energetica per i colonociti (cellule epiteliali dell’intestino).
L’acetato “presente nell’Aceto (acido acetilico)” acido valerico (valeriana) ed il proprionato sono assorbiti dalle pareti del colon ed inviati al fegato, per svolgere le seguenti funzioni: stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue, ridurre la sintesi del colesterolo, stimolare la produzione di cellule immunitarie (cellule T, anticorpi, globuli bianchi, etc.).
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Tali acidi grassi sono inoltre utili all’assorbimento dei minerali, neutralizzando l’acido fitico, aumentando l’acidità dell’intestino (impedendo la proliferazione dei batteri nocivi della putrefazione), alimentando i batteri probiotici (quelli buoni) e quindi migliorando le difese immunitarie (quelle provenienti dall’intestino).
Pubblicato su Food Microbiology. 2012;31:116–125, autori Vitali B, Minervini G, Rizzello C G, Spisni E, Maccaferri S, Brigidi P, Gobbetti M, Di Cagno R;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22475949.
Pubblicato su Microbiology and Immunology 1986;30:521–532, autori Benno Y, Suzuki K, Suzuki K, Narisawa K, Bruce W R, Mitsuoka T;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3747865.
Pubblicato su Applied Environmental Microbiology 1989;55:1100–1105, autori Benno Y, Endo K, Mizutani T, Namba Y, Komori T, Mitsuoka T;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC184260/.
Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science USA. 2010;107:14691–14696 ; autori De Filippo C, Cavalieri D, Di Paola M, Ramazzotti M, Poullet JB, Massart S, Collini S, Pieraccini G, Lionetti P;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2930426/.
Pubblicato su Nature. 2012;486:222–227, autori Yatsunenko T, Rey F E, Manary M J, Trehan I, Dominguez-Bello M G, Contreras M, Magris M, Hidalgo G, Baldassano R N, Anokhin A P, Heath A C, Warner B, Reeder J, Kuczynski J, Caporaso
 
 

Disbiosi – Cause – Alimentazione – Pro/Prebiotici

E, per una buona digestione, la flora batterica enterica è non solo importantissima, ma semplicemente indispensabile. Molte persone sono convinte essere sufficiente andare regolarmente di corpo. Non basta la regolarità ma è necessaria, appunto, anche la qualità e la quantità.

Asse Intestino – Cervello 
L’alterazione del normale equilibrio della flora batterica enterica (dell’intestino). Dopo la nascita ci troviamo ad avere il nostro intestino abitato da una enorme quantità di germi cosiddetti saprofiti, che collaborano in modo indispensabile al normale svolgimento della digestione.
Come tutti sappiamo la digestione è molto importante tanto dal punto di vista fisico come da quello psicologico.
Si cercherà, in questo contesto, di chiarificare questo argomento, sperando di riuscire a far comprendere un poco l’importanza dell’intestino.
L’intestino, ovvero il canale digerente, comincia con la bocca e termina coll’ano. Del canale digerente fanno parte anche il fegato e il pancreas. Ogni porzione del canale digerente ha delle funzioni ben precise e ha collegamenti col resto dell’organismo e, naturalmente, col sistema immunitario e con la psiche.
La superficie dell’intestino è 100 volte superiore a quella della pelle e rappresenta quindi quella parte di noi che ha maggior contatto col mondo esterno. Dopo l’introduzione del cibo, già in bocca, inizia il processo della digestione dalla quale si dovrà ottenere l’assimilazione di quanto è necessario per il nostro organismo; non solo proteine, grassi e zuccheri ma anche vitamine e minerali.
L’intestino dovrà assorbire il necessario ed espellere l’inutile sotto forma di feci. Nello stesso modo come è utile assumere pasti regolari, così è utile espellere regolarmente feci di qualità e in quantità giusta. Indipendentemente da disturbi di tipo diverso, la qualità e la quantità delle feci, possono diventare una sorta di termometro del nostro stato di salute.
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E, per una buona digestione, la flora batterica enterica è non solo importantissima, ma semplicemente indispensabile. Molte persone sono convinte essere sufficiente andare regolarmente di corpo. Non basta la regolarità ma è necessaria, appunto, anche la qualità e la quantità.
Cause esterne 
Alimentari: quello che mangiamo, indipendentemente dai fattori inquinanti, quanto mangiamo non sempre è corretto. Spesso l’educazione ci ha portato alla convinzione che la nostra alimentazione sia quella giusta. In molte regioni italiane si fanno pasti abbondanti serali e si dimentica quasi di fare la prima colazione.
Inoltre, senza accorgecene mangiamo più volentieri gli alimenti ai quali siamo intolleranti. Potrà accadere che il vostro medico confonda le intolleranze con le allergie e minimizzi il problema.
Inquinanti: sono legate, non solo a quello che mangiamo, ma anche a ciò che ci circonda. Certo ci sono i coloranti, i pesticidi e gli ormoni steroidei che noi assumiamo ogni giorno. Sono inquinanti anche certi rumori, metalli tossici e certe radiazioni frutto de cosiddetto progresso.
Patologiche: malattie infettive, e particolarmente, dell’intestino dovute ad agenti infettivi e/o parassitosi.
Iatrogene: ossia dovute ai farmaci più o meno indispensabili. Dai semplici lassativi agli antibiotici sempre più potenti. La gamma dei medicamenti dannosi per la flora intestinale sembra molto ampia anche per il fatto che possono cambiare il grado di acidità nell’intestino.
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Psicologiche: dallo stress di qualsiasi natura all’impossibilità di pasti slow food a causa del lavoro.
Vita irregolare e sregolata: spesso una vita con ritmi irregolari è dettata da esigenze lavorative. Molte volte si dimentica di rispettare l’organismo. Ne risente l’intestino, a lungo andare l’organismo presenterà il conto.
Abuso di medicinali e droghe: non sempre la medicina è necessaria. Spesso all’insorgere di qualsiasi sintomo ingurgitiamo farmaci.
Mancanza di moto: è necessario, per essere in forma non è necessario frequentare la palestra, è sufficiente il semplice camminare all’aria aperta. Da non confondere con il camminare della casalinga che esegue le faccende domestiche, o il passeggiare per guardare le vetrine.
E’ basilare ricordare l’importanza dell’intestino come “organo” collegato al sistema immunitario. Si può quindi desumere quanto sia importante un buon equilibrio della flora batterica intestinale. Di conseguenza, ogni qualvolta eliminiamo una causa di disbiosi, portiamo un contributo positivo al nostro sistema immunitario.
Approfondendo le cause esterne di disbiosi:
L’uomo è un onnivoro; può cioè, praticamente, mangiare di tutto. Se qualche alimento non va bene può dipendere o dal modo come mangia o perché è intollerante a quell’alimento.
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Nel modo come uno mangia può esserci una insufficiente masticazione, un metodo sbagliato nella preparazione del cibo, una insufficiente varietà (sempre le stesse cose) o un errato abbinamento degli alimenti.
Non si deve sottovalutare la preparazione industriale della materia prima che ha perso la propria genuinità.
Fra gli inquinanti non sono solo i pesticidi o gli steroidei che mangiamo senza saperlo ma anche molti coloranti e additivi usati sempre più frequentemente per dare agli alimenti un bell’aspetto e un buon gusto, nonché per permettere una sempre più lunga conservazione. Non sono da sottovalutare i contenitori o coperchi di alimenti rivestiti di alluminio (che è un metallo tossico. L’acqua minerale è, sempre di più, in bottiglie di plastica.
Poi c’è lo stress, ogni situazione stressante influisce sulla motilità dell’intestino. Si pensi al colon irritabile, alle gastriti, ai gonfiori addominali o alle colecistopatie. Per non parlare delle certe diarree cosiddette da paura vera o prevista. L’insoddisfazione, la rabbia e la paura, solo per citare alcuni dei nostri stati d’animo, influiscono sul nostro intestino e, naturalmente, aiutano l’instaurarsi delle disbiosi.
Il microbiota si definisce “simbiotico” in quanto esiste un mutuo vantaggio: l’uomo offre una sede in cui i microorganismi possono proliferare, e trae a sua volta un vantaggio da questo insediamento. Ad esempio la flora batterica del colon è in grado di sintetizzare alcune vitamine che noi non assorbiamo e usiamo, come la vit. K o alcune forme di vitamina B, rafforza il sistema immunitario, sintetizza alcuni acidi grassi che sono protettivi per la salute, ad esempio l’acido butirrico (burro) che inibisce la proliferazione di cellule tumorali nel colon.
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Il microbiota intestinale produce anche gas, che in certi soggetti sensibili può causare fastidioso gonfiore e meteorismo: la produzione di questi gas è direttamente correlata alla quantità dell’alimentazione..
Sappiamo che la fibra è un componente presente in molti vegetali che aiuta il transito intestinale ma essendo la fibra è costituita da carboidrati che il nostro organismo non è in grado di usare come energia, e che dunque vengono eliminati nelle feci senza essere digeriti può accadere, se il soggetto soffre di disbiosi, che trasformi la fibra in zucchero e poi in grasso, dunque ingrasserà.
Prima di intervenire con una dieta alta in fibra sarebbe opportuno agire promuovendo una modifica della flora batterica intestinale, un risultato ottenibile attraverso il cambiamento delle abitudini alimentari magari in associazione ad un’integrazione di prebiotici e probiotici che per essere tali devono rispondere a questi requisiti:
Prebiotici:
• devono essere in grado di superare, senza subire sostanziali modifiche delle proprie caratteristiche, i processi digestivi che avvengono nel primo tratto del tubo digerente;
• devono fungere da substrato nutritivo fermentabile per la microflora presente nell’intestino, stimolando in modo selettivo la crescita e/o il metabolismo di una o più specie batteriche;
• devono mutare in modo positivo la flora microbica a favore della flora intestinale simbionte rappresentata da bifidobatteri, lattobacilli ecc.
• devono indurre effetti positivi per la salute umana.
Probiotici:
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perchè lo siano devono:
• essere normalmente presente nell’intestino umano
• resistere all’azione di succhi gastrici, enzimi intestinali e sali biliari
• sopravvivere nel tratto gastrointestinale e aderire alla mucosa riproducendosi
• essere perfettamente tollerabili (non devono dare reazioni immunitarie o comunque nocive per l’organismo)
• avere effetti benefici per la salute antagonizzando i microrganismi patogeni e producendo sostanze antimicrobiche.
Bibliografia :
K. Harris, A. Kassis, C.J. Chou – Is the Gut Microbiota a new factor contribuiting to obesity and its metabolic disorders? – Journal of Obesity, 2012
 
 

Wash Intestinale 3 settimane

Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale

In un corpo sano il mondo microbico è abbastanza stabile e si adatta ai cambiamenti dell’ambiente. La flora intestinale può essere suddivisa in tre gruppi:

  1. Flora essenziale o benefica. Questo è il gruppo più importante e più numeroso, i membri più importanti che lo compongono sono i Bifidus, i Lactobatteri, i Propionibatteri [si trova nei prodotti caseari], ceppi fisiologici di Escherichia Coli, Pepto-streptococchi ed Enterococchi. Vedremo in dettaglio il loro ruolo.
  2. Flora opportunistica. È un vasto gruppo di microbi il cui numero varia da individuo a individuo. Ci sono Batteroidi, Peptococchi, Stafilococchi, Streptococchi, Bacil i, Clostridi, Lieviti, Enterobatteri (Proteus, Clebsiel i, Citrobacterio, ecc.), Fuzobacterio, Eubacterio, Catenobacterio e molti altri. Ci sono circa 500 specie di microbi conosciuti nell’intestino. In un soggetto sano il loro numero è di norma limitato e strettamente controllato dal a flora benefica. Ognuno di questi batteri sarebbe in grado di provocare problemi di salute vari se non fossero tenuti sotto controllo.
  3. Flora transitoria. Sono microbi tra i più diversi che giornalmente ingeriamo insieme al cibo o bevande. Generalmente sono bacilli non fermentanti e gram-negativi provenienti dall’ambiente. Quando l’intestino è ben protetto dai batteri benefici, questo gruppo di microbi scorre nel nostro tratto digestivo senza provocare alcun danno, ma se la flora benefica non svolge bene il proprio lavoro, allora potrebbero causare un certo spettro di malattie. E allora cosa fanno tutti questi microbi e perché sono necessari?


Tutti i pazienti con intestino infiammato e flora intestinale danneggiata presentano le stesse carenze nutrizionali. Tutti i bambini autistici e disbiotici gravi esaminati sono carenti di magnesio, zinco, selenio, rame, calcio, manganese, zolfo, fosforo, ferro, potassio, sodio, vitamine B1, B2, B3, B6, B12, C, A, D, acido folico, pantotenico, acidi grassi essenziali Omega-3, Omega-6 e Omega-9, l’amminoacido taurina, l’acido alfa-chetoglutarico e glutatione, per menzionare i più importanti.
Riprogrammazione naturopatica simbiotica dell’Asse intestino cervello
•Resettare flora batterica intestinale
•Ridurre infiammazione e alterata permeabilità
•Incrementare i prebiotici
•Reintegrare i probiotici (biodiversità)
•Profilo nutrizionale adeguato

Attività Immunitaria nel: colon irritabile, Infezioni batteriche e da candida, alvo diarroico, cure antibiotiche, oncologia.
•Stimola la produzione di eritrociti e leucociti neutrofili
•Promuove la Fagocitosi
•Attiva il complemento e stimola produzione IgA secretorie
•Diminuisce il basso grado di infiammazione
•Inibisce la produzione citochine infiammatorie
•Impedisce la traslocazione di endotossine
•Modula le proprietà delle cellule dendritiche
•Contrasta la crescita di batteri patogeni/opportunisti come Clostridi,salmonelle, shigella, mediante una serin proteasi che ne inibisce l’adesione. Saccharomyces Boulardii micromicete mesofilo, non colonizza il colon ma è transiente lungo tutto il tratto gastroenterico ( resistente antibiotici, elimina tossine, compete con candida).

Detossificazione metabolica, Regolazione metabolica
Bifido Longum, Biido Breve e Bifido Bifidum utili nel favorire l’equilibrio della flora intestinale;
Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente;
Inulina che lenisce le infiammazioni intestinali;
Inositolo utile nei confronti della sindrome da ovaio policistico.
B.Longum principale caratteristica è quella di produrre dell’acido lattico e dell’acido acetico come principali prodotti derivati dalla fermentazione del glucosio.
– Determina ↑ della produzione di IgA totali e genera una resistenza all’infezione da Escherichia coli;
– ha un’azione immunostimolante (induce la produzione di anticorpi specifici e non specifici) e antinfettiva ( i bifidobatteri producono acido acetico la cui potente azione battericida );
– previene la diarrea provocata dalla somministrazione di eritromicina o di altri antibioticoterapie;
– regola il transito intestinale delle persone costipate: migliora l’ambiente intestinale, soprattutto ↓ il contenuto in ammoniaca delle feci, l’attività di certi enzimi fecali e ↑ la peristalsi;
– contribuisce all’inibizione dello sviluppo del cancro o l’installazione di codici anomali;
– stimola il sistema immunitario di persone anziane immunodepresse attivando i neutrofili e le cellule NK. Diminuisce così il rischio di infezioni, soprattutto dal virus dell’influenza .

Vitamina B2 che contribuisce al mantenimento di membrane mucose normali;
Vitamina B1 e B6, il folato e la niacina che contribuiscono al normale metabolismo energetico;
Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Acidophillus Bifidobacterium Bifidum utili per ripristinare la flora batterica intestinale;
Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente, con FOS e inulina utili per l’equilibrio della flora batterica intestinale. La vitamina B2 contribuisce al mantenimento di membrane mucose normali, le vitamine B1 e B6, il folato e la niacina contribuiscono al normale metabolismo energetico.

Indicato: Leaky gut syndrome,  mici,  cistiti,  vaginiti,  candidosi,  prostatiti
Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Acidophillus e Lactobacillus Plantharum utili per ripristinare la flora fisiologica delle vie uro-genitali; Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente; Inulina che lenisce le infiammazioni intestinali; Inositolo utile nei confronti della sindrome da ovaio policistico
Il corpo umano possiede una incredibile capacità di curare se stesso. Questo è particolarmente vero per i bambini. Quando lavoravo come neurochirurgo non finivo mai di stupirmi per quanto in fretta e quanto bene recuperasse il cervello dei bambini anche a seguito di operazioni impegnative o addirittura quando parti del cervello venivano rimosse.
Il bambino lasciava l’ospedale sul a sedia a rotelle e quando tornava per il controllo annuale non si poteva quasi notare la minima alterazione neurologica. La natura lavora bene, ma non velocemente. Ci si può ammalare da un giorno all’altro, ma a volte ci vogliono mesi e mesi per recuperare.
Nella mia esperienza clinica ho notato che il tempo medio per riportare un bambino autistico alla normalità è di circa un anno e mezzo, due di duro lavoro. Lo scopo principale della cura è la disintossicazione del paziente nella sua completezza e sollevare la nebbia dal cervello del bambino perché questo possa tornare al suo normale sviluppo.
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Per raggiungere questo scopo avremo bisogno di:

  1. Ripulire e guarire l’intero tratto digestivo del bambino in modo che non sia più la fonte primaria di tossicità e diventi invece la fonte di nutrimento come di norma dovrebbe essere.
  2. Rimuovere tutte le tossine accumulate nel corso degli anni nei vari tessuti del corpo del bambino.

Tutti i cereali, le carni, il pesce, le uova, le verdure, la frutta sono pieni di fenoli. I fenoli sono sostanze aromatiche di scarso peso molecolare che danno colore e sapore agli alimenti e li preservano proteggendoli dai patogeni. Hanno un ruolo attivo nella germinazione e nella crescita dei semi e attraggono gli insetti impollinatori. Nel nostro corpo svolgono una potente azione antiossidante e disintossicante. Vi elencherò alcuni Fenoli:
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 Vitamina C: nessuno può vivere senza.Vitamina K: essenziale per la coagulazione del sangue e altre funzioni metaboliche.Vitamina E: essenziale allo sviluppo del cervello oltre a svolgere centinaia di altre funzioni.Vitamine B1 (Tiamina), B2 (Riboflavina), B3 (Niacina), B6 (Piridoxina) e l’Acido Folico sono fenoli.
Tutte queste vitamine sono essenziali al a nostra vita.
Amminoacidi: senza di essi non saremmo in grado di produrre i neurotrasmettitori del cervello e del sistema nervoso in generale. Alcuni neurotrasmettitori stessi sono fenoli: Dopamina, Istamina, ecc.
Acido Gallico: l’eliminazione di questo acido è alla base della dieta Feingold. L’acido gallico si trova in circa il 70% dei cibi in circolazione, inclusi i coloranti alimentari. Sebbene i coloranti alimentari, inclusi i famigerati (E- numero) e altri additivi alimentari debbano essere vietati nella dieta dei bambini autistici, togliere il 70% dei cibi sembra quasi una punizione.
Questi due obbiettivi verranno raggiunti con il Programma Nutrizionale. Questo programma si è evoluto con la mia personale esperienza nella cura di mio figlio e di altre centinaia di piccoli pazienti da me curati sia nella mia clinica che in altre parti del mondo.
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Di che si tratta?
Il Programma Nutrizionale si articola nei seguenti punti:

  1. Dieta.
  2. Supplementi [integratori mirati].
  3. Disintossicazione e modifica del o stile di vita.

Natasha Campbel McBride. Sindrome dell’intestino e della psiche
Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale
 
DEPURAZIONE TERAPIA GAPS
 
 

Cerchi il tuo Benessere o alimenti il tuo Malessere?

Possibilità di prenotarti un esperienza unica da dove puoi comprendere vari aspetti che bussano nella tua vita , aspettando di essere risolti .

Perchè mai, continuare a resiste nell’alimentare Malesseri interiori o manifestazioni di disagi che stanno chiedendo Aiuto in ogni modo, da ogni punto esistenziale, e non solo fisico?
Lo stato di malattia o malessere, continuo, è un’espressione di uno stato di poca comprensione di Sè, ma anche un’occasione di recuperare quel benessere e consapevolezza che sta chiedendo di essere compresa o integrata,
è necessario cambiare prospettiva, osservarsi da dentro per comprendere la proiezione esterna come manifestazione, estensione della propria Vita.
Così come i fiumi non bevono la propria acqua. Gli alberi non mangiano i propri frutti.. Il Sole non brilla per se stesso.. Vivere riconoscendosi come stelle nel CIELO, uscire dalla propria ipnosi,  significa illuminare il cielo della tua vita e non solo la tua … far risuonare le corde del tuo Cuore e farle VIBRARE. La guarigione è un processo spontaneo, riconoscersi, è la regola della Natura.
occhio 2
Di ritorno la comprensione è guarigione, e la felicità la sua diretta conferma.
La Natura è al tuo Servizio e l’Universo la tua emanazione, non possiamo farne a meno.
Chi sceglie di vivere godendo trasforma l’ordinario in straordinario.
Riconosce e gusta la vita in ogni sua molteplice infinita espressione.
Accedi alla tua Luce interiore, permettiti di comprendere e guarire ogni esperienza che Sei.
Rendila straordinaria tu Puoi!
La Coscienza si manifesta nel fare l’esperienza la Tua.
Richiedi la Tua Personale Consulenza Mirata al Tuo Benessere Interiore, comprendere le cause e conseguenze manifeste a ciò che il tuo Corpo, Mente, Spirito e AnimA esprimono in qualsiasi tessuto sociale.
Le tecniche e modalità asseconda delle necessità sono:
– Iridologia dinamica associata alle cause di non comprensione di Sè,
– Cronoriflessologia “met. scienziato Calligaris” “scemare ciò che persiste e resiste”
– Asse intestino – Cervello, “aiuto e ripristino del Microbiota.
– MicroDosi di O.E. Test Olfattivo (Met. Scienziato Eugenio Martines Bravo)
– Test dell’Emozione Ponte
– Problem & Solving, Integrazione , comprensione di Sè
– Rimedi della Farmacopea officinali Spagyrici Alchemici,
– Cellule Staminali Brain/Reprogram Prof. Pier Mario Biava;
– Probiotici umani depurazione, Pranoterapia, ripristino e sostegno in tutto il percorso e tanto altro ancora.
Francesco Ciani Naturopata
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Intestino – Cervello

Quando i rapporti tra la flora cosiddetta “buona” (batteri aerobi) e quella patogena si modificano, si crea un’alterazione della flora intestinale. Si chiama disbiosi la condizione per la quale si ha un’eccessiva proliferazione di batteri “cattivi” a scapito degli altri.

L’intestino è un organo anatomicamente distinto in due tratti, il primo viene detto intestino tenue, il secondo è dato da quello crasso.

Quest’organo può essere considerato il proseguimento dello stomaco e infatti anch’esso è coinvolto in diversi processi digestivi. Come lo stomaco infatti è fondamentale per l’assorbimento di sostanze nutritive. Per fare questo l’intestino ha una forma particolare: tutta la sua superficie interna è caratterizzata da piccole estroflessioni dette villi, la cui presenza fa in modo di aumentare la superficie intestinale, aumentando di conseguenza anche la sua capacità digestiva e di assorbimento.

A livello intestinale il nostro organismo riesce a completare la digestione degli amidi (elemento presente nella pasta, nel riso e nelle patate) e dei grassi, mentre nello stomaco si completa la digestione delle proteine.

La flora batterica, un elemento essenziale

Moltissimi microrganismi di diversa natura colonizzano il nostro intestino e sono fondamentali per il nostro benessere.

Essi possono essere batteri (sia specie anaerobie, ossia che vivono in assenza di ossigeno e sono i bifidobatteri; sia aerobie, per la sopravvivenza dei quali è necessario l’ossigeno, questi sono i lattobacilli), funghi e virus.

Il metaboloma Intestinale è composto da circa 10 miliardi di “commensali” in più di tutte le le cellule che formano il corpo umano.

Potrebbe venir naturale pensare, come possono convivere in armonia altre specie viventi nel nostro corpo? Ebbene esiste un rapporto di buona convivenza tra loro e noi che viene chiamato simbiosi attraverso il quale entrambi gli organismi traggono vantaggio.

Le diverse specie batteriche iniziano a colonizzare il nostro intestino fin dalla nascita, Grazie all’Alfa-lattoalbumina nel latte materno, che fa partire un intestino da sterile a funzionante, sviluppando tutti i processi metabolici, i “commensali” sfruttano il cibo che fornisce il nostro corpo (l’ospite) per poter vivere e in cambio svolgono funzioni molto utili per noi:

1) Producono neurotrasmettitori e quindi partecipano alla trasmissione degli impulsi nervosi.

2) Costituiscono un sistema di difesa contro le specie batteriche estranee, poiché sono in grado di produrre sostanze antimicrobiche grazie alle quali gli organismi patogeni non riescono ad aderire alla superficie dell’intestino.

3) Producono vitamine essenziali per il nostro metabolismo, ad esempio la B12 e la vitamina K.

4) Favoriscono la digestione di diverse sostanze.

5) Prevengono disturbi come coliti, diarrea e costipazione.

6) Modulano la risposta e trascrizione genetica, (DNA/RNA), il Sistema ormonale, Immunitario, Nervoso, Psichico.

7) Attivano o spengono i geni o le cause dell’infiammazione.

La disbiosi

Quando i rapporti tra la flora cosiddetta “buona” (batteri aerobi) e quella patogena si modificano, si crea un’alterazione della flora intestinale. Si chiama disbiosi la condizione per la quale si ha un’eccessiva proliferazione di batteri “cattivi” a scapito degli altri.

Per una condizione ottimale la flora intestinale dovrebbe essere costituita per un 85% dai probiotici* e per un 15% dai batteri potenzialmente patogeni.

In caso di disbiosi può essere compromessa la funzionalità dell’intestino, il quale quindi inizia ad assimilare anche sostanze indesiderate e a non essere una buona barriera provocando nel tempo lo sviluppo di intolleranze o nel peggiore dei casi allergie e malattie autoimmuni. La condizione della flora intestinale per di più influenza la capacità di affrontare situazioni di stress.

Sintomi

Di solito in caso di alterazione della flora batterica i sintomi più comuni sono gonfiore, meteorismo, aerofagia, dolori addominali, stipsi, diarrea; ma possono anche essere mal di testa o problemi alla pelle (acne, dermatiti, eczemi, psoriasi).

Quali possono essere le cause?

– Alla base può esserci un’alimentazione scorretta, ricca di alimenti industrialmente elaborati e di zuccheri. Tali cibi non fanno altro che infiammare e alterare la flora.

– Essere sottoposti a stress psicofisici o sostenere una vita troppo frenetica può provocare un peggioramento della condizione intestinale appunto per il grande legame che c’è tra cervello e quest’organo.

– L’abuso di farmaci a sua volta può minare la stabilità della microflora.

Come puoi tornare alla condizione ottimale?

E’ possibile ristabilire una flora equilibrata seguendo diversi accorgimenti, come ad esempio eliminare il più possibile nell’alimentazione di tutti i giorni gli zuccheri e quei cibi che ne contengono grandi quantità, poiché i batteri si nutrono principalmente di zucchero per poter proliferare.

Inoltre anche pasta, patate, riso e pane peggiorerebbero la condizione intestinale quindi sarebbe opportuno limitare anche questi alimenti. Al contrario è auspicabile mangiare molta verdura, poiché ricca di fibra. Aiutandosi con un Estrattore a bassi giri al minuto integrando così tanta fibra che divverà ATP per tutto l’organismo.

Infine sarebbe necessaria l’integrazione di probiotici* e prebiotici* per ristabilire il regolare equilibrio della microflora, depurando con Rimedi naturali che aiutino in questo processo, e altri per recuperare Energia nel periodi che intercorre la depurazione, per sopportare meglio la crisi di guarigione.

GLOSSARIO:

*Probiotici: microrganismi non patogeni presenti negli alimenti o aggiunti ad essi, in grado di apportare un beneficio alla salute dell’uomo.

*Prebiotici: Sostanze presenti negli alimenti che non vengono digerite dall’uomo e che servono a nutrire i batteri che costituiscono la flora batterica.

by: Dott.ssa Carolina Capriolo Biologa Nutrizionista Modificato Ciani Francesco

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