Il Succo di Barbabietola

Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.

Questo è uno dei succhi più validi per aiutare la ricostruzione dei globuli rossi e tonificare il sangue in genere. Soprattutto le donne ne traggono benefici bevendone almeno ½ l al giorno, combinandolo con succo di carota.
La proporzione può variare da 88 a 236 ml di succo di barbabietola, utilizzando radici e sommità, in 470 ml di succo miscelato, tra carota e barbabietola. Se assunto da solo, il succo di barbabietola, in quantità maggiori di un calice da vino e tutto in una volta, può avere effetti depurativi e provocare vertigini e nausea.
Si tratta della reazione all’effetto purificante sul fegato e potrebbe anche risultare spiacevole. L’esperienza insegna che è meglio assumere un po’ meno succo di barbabietola e più succo di carota all’inizio fino a che non si riesce a tollerare l’effetto depurativo – poi si possono aumentare le proporzioni di succo di barbabietola gradualmente. Un bicchiere con 170-240 ml di succo due volte al giorno è solitamente considerato sufficiente.
Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.
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Durante la menopausa questa procedura si è dimostrata utile e in maniera molto più definitiva rispetto ai farmaci o agli ormoni sintetici che portano con sé effetti degenerativi. È infatti noto come qualsiasi farmaco o sostanza chimica sintetica e inorganica non possa che avere un effetto temporaneo nell’alleviare i sintomi;
chi assume tali farmaci od ormoni sintetici rischia poi di stare male nel momento in cui il corpo e la natura stessa uniranno i loro sforzi per eliminare queste sostanze inorganiche dal corpo. Ogni farmaco che promette di alleviare o curare in maniera definitiva qualsiasi condizione patologica del corpo, non potrà che causare, più in là nel tempo, altri problemi, forse addirittura più gravi.
Ad avere problemi nel lungo periodo sarà chi assume i farmaci, non chi li pubblicizza o li prescrive. Detto questo, voglio aggiungere che la natura ci ha messo a disposizione i mezzi necessari per ottenere salute, energia, vigore e vitalità.
Ci ha anche fornito, a livelli più o meno elevati, l’intelligenza con la quale possiamo portare avanti la nostra ricerca della conoscenza. Se noi usiamo la nostra intelligenza, la natura ci sorride.
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Se non la usiamo, la natura resterà a guardare con infinita pazienza e compassione chiedendosi perché mai ciò che lei stessa ha creato debba buttarsi via così malamente. Malgrado il contenuto di ferro della barbabietola rossa non sia elevato, qualità degli elementi contenuti nella barbabietola è riferita al fatto che per oltre il 50% è costituita da sodio, mentre il contenuto di calcio è pari a circa il 5%.
Si tratta di un’ottima proporzione per mantenere la solubilità del calcio soprattutto quando, in conseguenza del consumo di cibo cotto, il calcio inorganico tende ad accumularsi nell’organismo e a formare depositi all’interno dei vasi sanguigni che provocano l’indurimento delle pareti come nel caso delle vene varicose, delle arterie sclerotizzate, dell’addensamento del sangue che poi portano ad aumento della pressione sanguigna e ad altre forme di disturbi cardiaci.
Il contenuto di potassio, pari al 20%, fornisce il nutrimento generale utile a tutte le funzioni fisiologiche del corpo, mentre l’8% di cloro ha un ottimo effetto depurativo per il fegato, i reni e la cistifellea e stimola l’attività del sistema linfatico.
La miscela di succo di carota e barbabietola fornisce una buona percentuale di fosforo e zolfo da una parte e di potassio e altri elementi alcalini dall’altra, che, insieme all’elevato contenuto di vitamina A, completano quello che è probabilmente il mix migliore per la formazione delle cellule del sangue e in particolar modo dei globuli rossi.
I Succhi di Carota, Barbabietola e Cocco
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Aggiungendo un po’ di latte di cocco estratto dalla polpa fresca al succo di carota e barbabietola, si ottiene un alimento che, oltre alle proprietà di ricostituzione dell’organismo, esplica anche altre funzioni, come la depurazione dei reni e della cistifellea. Se preparata in modo corretto, questa miscela contiene elementi alcalini quali potassio, sodio, calcio, magnesio e ferro in abbondanza e altri elementi quali fosforo, zolfo, silicio e cloro in elevate ed equilibrate proporzioni.
Dottor Norman W. Walker

Succo di Asparago

Questo succo è indicato in caso di disfunzioni renali e in generale per affrontare problemi ghiandolari. È utile nel diabete e nell’anemia quando utilizzato insieme a succhi più specificatamente indicati per tali condizioni.

L’asparago contiene un alcaloide conosciuto come asparagina in quantità relativamente elevate (gli alcaloidi si trovano nelle piante vive; contengono il principio attivo vitale della pianta senza il quale non potrebbe crescere né vivere).
È costituito da carbonio, idrogeno, azoto e ossigeno. Quando l’asparago viene cotto o inscatolato, il valore di questo alcaloide si perde, poiché l’idrogeno e l’ossigeno vengono dissipati e i Sali naturali formati dalla sua combinazione con gli altri elementi sono anch’essi virtualmente perduti o distrutti.

Sotto forma di succo l’asparago viene utilizzato con grande efficacia come diuretico, in particolare quando è combinato con il succo di carota, poiché potrebbe risultare fin troppo forte nella reazione che scatena sui reni se assunto da solo. Questo succo è indicato in caso di disfunzioni renali e in generale per affrontare problemi ghiandolari. È utile nel diabete e nell’anemia quando utilizzato insieme a succhi più specificatamente indicati per tali condizioni.
L'immagine può contenere: bevanda e cibo
Poiché riesce a rompere i cristalli di acido ossalico presenti nei reni e nel sistema muscolare, fa bene in caso di reumatismi, neuriti ecc. I reumatismi sono il prodotto finale della digestione della carne e dei prodotti a base di carne, che generano un’eccessiva quantità di urea se consumati con verdure.
L’organismo umano non riesce a digerire e assimilare completamente i cosiddetti “carboidrati”, come appunto farine adulterate, raffinate ecc, o una dieta sbilanciata di carne in eccesso.
quindi mangiarne troppi provoca un infiammazione al Microbioma intestinale, acidi urici,alcol (acetone) e alla sua microflora eubiotica.
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L’uso continuo sovraccarica i reni polmone (muco) e gli altri organi deputati all’escrezione, portandoli a un punto in cui sempre meno tossine vengono eliminate. Il risultato è il dolore noto come reumatismo. Questa condizione è anche una delle principali cause di problemi alla prostata, per i quali è utile questa combinazione di succhi, con aggiunta di succhi di carota, barbabietola e cetriolo.
Dottor Norman W. Walker

Infiammazione ai Reni

È ormai noto che il danno ossidativo indotto nella cellula dai radicali liberi altamente reattivi è implicato nella patogenesi di molte disturbi, tra cui le malattie cardiovascolari (aterosclerosi, ischemia cardiaca, ipertensione) e respiratorie (enfisemi, asma), nonché nel favorire l’invecchiamento precoce dell’organismo

1. Il paziente con nefropatia deve tenere sotto controllo la pressione arteriosa, il diabete e le infezioni.

2. Il paziente manifesta stanchezza, spossatezza.

3. Il paziente nefropatico non può utilizzare FANS (aggravano la nefropatia)

ATTIVITA’ DEL PROXER PER IL PAZIENTE NEFROPATICO

AZIONE ANTIASTENICA E IMMUNOSTIMOLANTE

Si devono al dr. R. Heinecke, vissuto dal 1950 al 1987 nelle Hawaii, gli studi che hanno riportato il succo del Noni all’attenzione del mondo scientifico. A lui cui si deve infatti la scoperta del principale alcaloide, pro-xeronina, capace di liberare nell’intestino xeronina grazie alla presenza di uno specifico enzima, pure contenuto nel succo del Noni.

Secondo Heinecke la funzione principale della xeronina è quella di regolare la struttura e la forma di specifiche proteine (enzimi) implicate in importanti funzioni cellulari e anticorpali. La xeronina è fisiologicamente prodotta dall’organismo umano, ma questa capacità diminuisce con l’età: malattie, traumi e stress contribuiscono in particolare a ridurne la produzione.

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Per questo motivo l’integrazione alimentare con estratti di Noni permette di normalizzare le strutture proteiche e le funzioni ad esse legate, grazie ad un migliore assorbimento di aminoacidi, vitamine e minerali, e ad un facilitato passaggio di tali sostanze attraverso le membrane cellulari.

Per quanto riguarda le difese immunitarie il Noni aumenta la funzionalità delle cellule Natural Killer (N.K.) in persone con sistema immunitario normale e ancor di più quando questo sia compromesso (sindrome da immunodeficienza e da stanchezza cronica). Il dr. Hirazumi ha inoltre dimostrato un indiretto rafforzamento del sistema immunitario grazie al potenziamento dell’attività dei macrofagi e dei linfociti, che ci proteggono dalle infezioni e dalle sostanze estranee. Alcuni studi dimostrerebbero in particolare una stimolazione dell’attività dei linfociti-T.

La xeronina è inoltre capace di stimolare nel Sistema Nervoso Centrale la secrezione di endorfine, potenti analgesici fisiologici: si spiegano in tal modo le proprietà analgesiche tradizionalmente conosciute. Sempre nel S.N.C. stimola la produzione di melatonina, la cui funzione antiradicalica e immunostimolante è ben nota. La notevole presenza di vitamina C e selenio, antiossidanti e antiradicali liberi, sinergizza le suddette azioni protettive e immunostimolanti.

ATTIVITA’ antidolorifica a antiinfiammatoria

1. Xeronina stimola endorfine endogene: innalza la soglia del dolore

2. Serotonina innalza soglia di dolore

3. Scopoletina attività antiinfiammatoria

ATTIVITÀ IPOTENSIVA

La scopoletina presente nel Noni agisce da vasodilatatore e da diuretico, normalizzando la pressione e determinando di conseguenza una minore sollecitazione cardiaca. Si è visto che in caso di ipertensione esplica un’azione regolatrice fino al raggiungimento dei normali valori pressori.

ATTIVITÀ ANTIOSSIDANTE

È ormai noto che il danno ossidativo indotto nella cellula dai radicali liberi altamente reattivi è implicato nella patogenesi di molte disturbi, tra cui le malattie cardiovascolari (aterosclerosi, ischemia cardiaca, ipertensione) e respiratorie (enfisemi, asma), nonché nel favorire l’invecchiamento precoce dell’organismo. Il Noni contiene anche due tra i migliori antiossidanti: vitamina C e selenio.

ATTIVITÀ IMMUNOSTIMOLANTE

L’estratto di Noni stimola il rilascio di varie citochine, fondamentali per una corretta ed efficiente risposta del sistema immunitario. Il succo del frutto favorisce anche la proliferazione delle cellule del timo, ghiandola importante coinvolta sia nei processi di invecchiamento dell’organismo sia nei processi di maturazione dei linfociti T. Aumentando il numero di linfociti T, riduce il rischio di contrarre malattie infettive e migliora le funzioni immunitarie. Il frutto, inoltre, contiene polisaccaridi.

ATTIVITÀ ANTIMICROBICA

Alcuni principi attivi tra cui l’acubina, l’L-asperoside e l’alizarina presenti nel frutto di Noni possiedono una spiccata attività antibatterica contro vari ceppi batterici responsabili di infezioni cutanee, respiratorie e gastrointestinali.

Rimedi Naturali:

RenVin

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DiurVin

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Litio

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Acidi urici

Il pH del sangue è controllato dalla respirazione e dall’asse intestino-rene, che decide cosa espellere e cosa riciclare tra cui il bicarbonato che basifica. Una infiammazione intestinale danneggia questo asse riducendo il controllo del pH.

Chiarimenti sul pH. dal prof. Paolo Mainardi

e Roberta Rinaldi·Lunedì 3 agosto 2015

Se mangiate carne o cibi ricchi di purine (anche nei vegetali) e non vi si acidifica l’urina avete di che preoccuparvi.

Le urine sono un REFLUO, le purine vengono trasformate in acido urico, che deve essere eliminato. I carnivori hanno un enzima, l’uricasi, che trasforma l’acido urico, noi no. La eliminiamo con i reni.

Se facciamo fatica ad eliminarla è perchè abbiamo un acidosi intestinale, che rallenta i processi dell’asse intestino-rene, quindi l’acido urico forma cristalli di urati e ci viene la gotta. La moda di testare il pH delle urine è stata promossa da venditori di cartine tornasole o da ignoranti, nel senso che ignorano la fisiologia del corpo umano.

La tanto denigrata caseina, sempre da parte di ignoranti, RUDUCE la trasformazione delle purine in acido urico, riducendo una acidosi.

L’ignoranza trasforma veri idioti in una specie di guru osannati da coloro che sono ancora più ignoranti.

Il pH del sangue è controllato dalla respirazione e dall’asse intestino-rene, che decide cosa espellere e cosa riciclare tra cui il bicarbonato che basifica. Una infiammazione intestinale danneggia questo asse riducendo il controllo del pH.

Non è acidità a favorire i tumori ma l’infiammazione dei tessuti. Oggi questo concetto è noto, così come l’infiammazione sia la causa delle placche di arteriosclerosi, di beta-amiloide, etc.

Sarebbe molto pericoloso se potessimo modificare i pH dei nostri tessuti in base alla acidità-basicità del cibo che ingeriamo, la Natura non è così sciocca. L’azione salutistica del limone, acido citrico, quindi acido, è dovuta al contenuto di FOS, in quanto è l’agrume più ricco in essi.

Quindi è ricco di inulina. l’acidosi nel sangue può essere prodotta o da una incapacità del rene di recuperare il bicarbonato, che normalmente è riassorbito nella misura del 99%, oppure da una eccessiva produzione di acido urico, che proviene dalla demolizione delle purine.

Mangiando cibi ricchi di purine, non solo la carne, conviene far uso di latticini, in quanto la caseina riduce la formazione di acido urico. Questo dato lo riporta anche Campbell nei suoi articoli scientifici, poi nel libro non ne parla….

Quindi c’è da chiedersi a chi conviene la guerra al latte e se per caso non vi stanno prendendo in giro, come anni fa con la guerra al colesterolo.

RenVin

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DiurVin

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Manganese Cobalto

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Meridiano Metallo

Se funziona male, si evidenzieranno problemi di evacuazione in tutto il corpo (polmoni, intestino, reni, vescica) o nella psicologia dell’individuo.

Cos’è che connette tutte le parti del corpo tra di loro

innanzitutto (organi e parti del corpo come braccia o gambe), come pure con i piani
psicologici e spirituali.

Con la teoria dei meridiani e la legge dei Cinque Principi, disponiamo di un primo livello
interpretativo che ci fornisce le potenziali relazioni tra gli organi e le differenti parti del
corpo, ma anche con la psicologia.

Ciò si attua attraverso il supporto dell’energia Chi che circola in questi meridiani e grazie alle corrispondenze stabilite con ciascuno dei Cinque Principi.

Le relazioni tra tutte le parti del nostro corpo con il mondo esterno appaiono chiaramente e questo ci consente di comprendere meglio molti nostri atteggiamenti o reazioni.

Procederemo quindi con lo studio dei dodici meridiani del corpo umano rispetto a ciò che ci interessa, procedendo di Principio in Principio.

Il Principio del Metallo è il Principio che coordina tutto ciò che riguarda il nostro rapporto con il mondo esterno. La capacità che abbiamo di proteggerci da esso, la capacità di gestire le aggressioni provenienti da tale mondo esterno dipendono da questo Principio.

È quindi il Principio della nostra armatura. Il suo livello di protezione è istintivo, pronto, irriflessivo e può condurci alla reattività, se non alla primarietà. Il suo livello di percezione è quello delle sensazioni fisiche. È sempre lui che gestisce la nostra capacità di eliminare, scaricare rapidamente le «aggressioni».

Il Metallo concerne la capacità di recidere (spada) le cose, di scegliere. È la decisione
«giudiziaria», quindi presa con un intento di giustezza e di giustizia. Le scelte forti, necessarie,che richiedono un taglio netto, dipendono dal Metallo.

Talvolta abbiamo infatti bisogno di non funzionare più unicamente sul piano della riflessione raziocinante (Terra) che si sclerotizza quando è eccessiva. È a questo punto che facciamo leva sul nostro «Metallo» per scegliere, troncare.

Infine, rappresenta il mondo di ciò che io chiamo la volontà volontaria, il volontarismo. Le cose che vengono fatte con la forza e la rigidità, come la lama che taglia di forza perché è più dura di ciò che taglia o di ciò in cui penetra.

Due sono i meridiani associati al Principio del Metallo, il meridiano dei Polmoni e
dell’Intestino Crasso.

IL MERIDIANO DEI POLMONI (segno astrologico cinese della Tigre)

Il Polmone è associato all’Autunno. Esso permette di assorbire l’energia chiamata «Chi», da cui dipende l’attività vitale. Tale energia proviene dall’esterno in particolare sotto forma di ossigeno (ma non solo) e viene trasformata nel corpo umano in energia essenziale e poi vitale.

Il suo ruolo è quello di infondere la forza e la capacità di resistenza alle aggressioni
provenienti dal mondo esterno.

Il Polmone regola l’equilibrio tra l’esterno e l’interno. Esso ha il compito di proteggere dal
mondo esterno (pelle). Si occupa dell’energia fisica e assiste il Cuore controllando l’energia proveniente dall’aria. Questa, insieme al sangue, alimenta gli organi e i «visceri».

Inoltre partecipa attivamente alla qualità dell’energia grazie alle trasformazioni che dirige. Infatti, per poter circolare e alimentare correttamente tutto il corpo, l’energia della Terra (quindi degli alimenti) deve combinarsi con l’energia del Cielo (quindi dell’aria) per formare l’energia «essenziale».

È evidente che se questa associazione viene mal diretta, l’organismo sarà mal «nutrito».
Sul piano fisiologico questo meridiano corrisponde all’apparato respiratorio, ma anche alla pelle, al naso, al sistema pilifero. Il Polmone regola l’equilibrio termico di queste zone e permette loro di proteggersi, in particolare dalle aggressioni climatiche.

A livello psicologico esso è associato alla capacità di difendersi dal «mondo esterno», da
ciò che chiamo «la volontà volontaria» (volontarismo), il rigore, l’azione sulle cose, ma anche e soprattutto dall’interiorizzazione, intesa nel senso di una mancanza di manifestazione, di un mascheramento (armatura).

La sua ora solare di maggiore intensità si colloca tra le 3 e le 5 del mattino e il suo
percorso termina sulla punta del pollice di entrambe le mani.


IL MERIDIANO DELL’INTESTINO CRASSO (segno astrologico cinese della Lepre)

Il meridiano dell’Intestino Crasso è complementare a quello dei Polmoni che assiste. Come quest’ultimo è associato all’Autunno. Ha una funzione di trasporto e di eliminazione delle scorie e impedisce altresì il ristagno dell’energia Chi. Per questo esercita un influsso su tutte le escrezioni che dall’interno vanno verso l’esterno. Adempie a questa funzione per quanto concerne le materie organiche, mentre la vescica svolge lo stesso ruolo per i liquidi organici.

Serve ad evacuare quello che abbiamo mangiato, ingerito, e che non abbiamo assimilato,
accettato. Svolge tale ruolo per gli alimenti, ma anche per tutto ciò che riguarda le nostre
esperienze psicologiche. Se funziona male, si evidenzieranno problemi di evacuazione in tutto il corpo (polmoni, intestino, reni, vescica) o nella psicologia dell’individuo.

L’Intestino Crasso è associato agli stessi piani fisici e psicologici del Polmone, dal momento che è il suo meridiano complementare.

La sua ora solare di maggior intensità si situa tra le 5 e le 7 del mattino e il suo percorso
prende avvio sulla punta dell’indice di entrambi le mani.

(Michel Odoul)

Rimedi:

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Equiseto

Rimineralizzante: (ricca di silicio – la carenza di silicio può contribuire alla rarefazione della trama ossea, silicio è importante per il normale trofismo del tessuto connettivo, in particolare delle pareti arteriose e venose.

Equiseto (Equisetum arvense) – coda cavallina-

Parti utilizzate: fusti, parti aeree.

Principio attivo: contiene grandi quantità d’acido silicico e di silicati (circa 15%9. Flavonoidi, acido fenolico, alcaloidi (tra cui nicotina) e steroli.

Il suo silice è facilmente assorbibile. Quest’ultimo stimola la rigenerazione del tessuti connettivo.

Modalità d’uso: 1-2 cucchiai da tè d’erba essiccata per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare a riposo per 10 minuti, filtrare.

Dose massima: 2 tazza al giorno. Decotto di pianta fresca: 50-100 g per un litro d’acqua.

Lasciare bollire a fuoco lento per 30 minuti (della pianta secca 10-20 g).

Si trova anche in TM da 20-30 gocce 3 volte al giorno. Titolato al 19% in sali minerali ed allo 0,95% in flavonoidi totali come isoquercitina, metodo di determinazione spettrofotometrico, corrispondente a 50 mg/ die di sali minerali e 2,5 mg di flavonoidi una posologia di 200 mg/die di sali minerali e 10 mg di flavonoidi.)

Si consiglia: di attenersi al dosaggio consigliato sulla confezione.

A causa: del suo alto contenuto di selenio si sconsiglia l’uso in gravidanza.. Inoltre, contiene l’equisetina, tossica in dosi elevate.

Per persone sane: non in gravidanza e nel periodo d’allattamento, che non assumono altri diuretici, equiseto è una pianta sicura.

Non usare l’erba per un periodo superiore a 6 settimane, perché potrebbe irritare l’apparato digerente.

Equiseto ha: proprietà diuretiche (Faculty of Chemical and Pharmaceutical Sciences, Department of Pharmacological and Toxicological Chemistry, Universidad de Chile, Santiago, Diuretic activity of an Equisetum bogotensa tea (Platero herb): evaluation in healthy volunteers. Journal od Ethnopharmacology 1996;54,55-).

Rimineralizzante: (ricca di silicio – la carenza di silicio può contribuire alla rarefazione della trama ossea, silicio è importante per il normale trofismo del tessuto connettivo, in particolare delle pareti arteriose e venose.

La carenza provoca una maggiore permeabilità e indirettamente partecipa al progredire delle malattie aterosclerotiche (Pedretti, Direttore della Scuola di Fitoterapia e Aromaterapia del Centro internazionale degli Studi della Nuova Medicina in Bologna. L’equiseto, Chimica farmacologica, terapeutica. In: Erboristeria Domani. 1986, pag 39-55).

Favorisce la formazione dei globuli rossi, si consiglia inoltre per albuminuria, gotta, emottisi, ematuria, TBC, lesioni ossee, ipertensione, aterosclerosi, diabete, alcuni stati cancerosi, cistite e cistopielite, calcoli

renali, anemia ipocromica sideropenia e da insufficienza midollare, fragilità degli annessi cutanei (capelli, unghie etc.)

É disponibile in abbinamento con Li+Mg+Cu+Mn+K+Co per trattamento dell’artrosi. È disponibile anche il succo fresco d’equiseto in bottigliette da 200 ml, una volta aperto, da conservare nel frigo, da consumare entro una settimana. L’Equiseto è un eccellente emostatico, riduce emottisi.

Utile nelle patologie: pettorali, come enfisema, per edema degli arti inferiori.

Rimedio:

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Sistema urinario

Le malattie del sistema urinario significano che viviamo delle tensioni in merito alle nostre convinzioni profonde, quelle sulle quali edifichiamo la nostra vita e che rappresentano le nostre «fondamenta»

Il sistema urinario

Il sistema urinario è quello che ci permette di controllare i liquidi organici e di eliminare le tossine dal corpo. Si compone di reni e vescica. Filtra, immagazzina ed elimina le «acque utilizzate» dal nostro organismo, proprio come l’intestino crasso elimina le nostre materie organiche. L’uno elimina i solidi, laddove l’altro elimina i liquidi.

Questo ruolo è fondamentale perché l’acqua del corpo è un vettore essenziale della memoria profonda dell’individuo. Il Principio energetico dell’Acqua è d’altronde intimamente legato alle «memorie ancestrali». Siamo in presenza dell’attività più occulta e più potente del corpo umano, quella della gestione delle «acque sotterranee» e della fertilità (fecondità).

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Le malattie del sistema urinario

Le malattie del sistema urinario significano che viviamo delle tensioni in merito alle nostre convinzioni profonde, quelle sulle quali edifichiamo la nostra vita e che rappresentano le nostre «fondamenta». Indicano che abbiamo paure e resistenze di fronte agli eventuali cambiamenti della nostra vita, che abbiamo paura di essere destabilizzati da obblighi che ci costringono a cambiare. Ci parlano inoltre delle nostre paure profonde, fondamentali, come la paura della morte, della malattia grave o della violenza.

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I reni

I reni sono due organi essenziali al processo di gestione e di filtraggio dei liquidi organici e dei sali nell’organismo. Filtrando oltre 1.500 litri di sangue al giorno, i reni smistano, estraggono le tossine dal sangue e le trasformano in urina. Regolano il livello di acqua e di sali minerali estraendoli dal sangue e restituendoli in funzione dei bisogni. In tal modo facilitano la capacità di resistenza e di recupero nello sforzo. Vediamo come ciò si ricollega al loro ruolo «energetico». Fanno leva sulla vescica per eliminare l’urina dal corpo.

Infine, giocano un ruolo molto importante nello stress, nelle paure e nel loro controllo.

Per il tramite delle ghiandole surrenali (medullosurrenali e cortico-surrenali), i reni secernono infatti degli ormoni che determinano il nostro comportamento di fronte a stress e paure. Le medullo-surrenali secernono adrenalina e noradrenalina che stanno alla base delle nostre reazioni di fuga e di lotta. Quanto alle cortico-surrenali, secernono dei corticoidi naturali che controllano il livello «infiammatorio» della nostra reazione, vale a dire la sua intensità emozionale e passionale a livello cellulare.

Risultati immagini per i reniLe malattie dei reni

I problemi renali ci parlano delle nostre paure, profonde ed essenziali (la vita, la morte, la sopravvivenza) oppure riferite al cambiamento. I problemi renali possono significare che abbiamo difficoltà ad abbandonare abitudini o vecchi schemi di pensiero o di credenza.

Tale resistenza al cambiamento può essere dovuta a paure, a un’insicurezza o a un rifiuto di muoversi, a un ostinato attaccamento a convinzioni profonde che rifiutiamo di abbandonare, benché tutto sembri condurci, per non dire costringerci, in quella direzione. La cristallizzazione su questi vecchi schemi può spingersi sino a trasformarsi in un’analoga cristallizzazione a livello dei reni (calcoli).

Queste malattie si accompagnano spesso a disturbi oppure a dolori a livello lombare.

Le sofferenze renali significano anche che abbiamo vissuto una situazione

ne di paura violenta e viscerale (incidente, attentato, eccetera) nel quale siamo stati consapevoli di sfiorare la morte, di averla vista da vicino. Talvolta accade persino che in certe situazioni i capelli (che sul piano energetico dipendono dai reni) divengano improvvisamente bianchi.

Immagine correlataLe malattie dei reni possono infine esprimere la nostra difficoltà a mettere o trovare stabilità nella nostra vita, a trovare il giusto equilibrio tra l’attività,

l’aggressività e la difesa che appartengono al rene sinistro e la passività, l’ascolto e la fuga che appartengono al rene destro. Per questo, le tensioni renali ci indicano talvolta la nostra difficoltà a decidere nella nostra vita e a fare in modo che quanto abbiamo deciso si produca.

(Michel Odoul)

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