Succo di Asparago

Questo succo è indicato in caso di disfunzioni renali e in generale per affrontare problemi ghiandolari. È utile nel diabete e nell’anemia quando utilizzato insieme a succhi più specificatamente indicati per tali condizioni.

L’asparago contiene un alcaloide conosciuto come asparagina in quantità relativamente elevate (gli alcaloidi si trovano nelle piante vive; contengono il principio attivo vitale della pianta senza il quale non potrebbe crescere né vivere).
È costituito da carbonio, idrogeno, azoto e ossigeno. Quando l’asparago viene cotto o inscatolato, il valore di questo alcaloide si perde, poiché l’idrogeno e l’ossigeno vengono dissipati e i Sali naturali formati dalla sua combinazione con gli altri elementi sono anch’essi virtualmente perduti o distrutti.

Sotto forma di succo l’asparago viene utilizzato con grande efficacia come diuretico, in particolare quando è combinato con il succo di carota, poiché potrebbe risultare fin troppo forte nella reazione che scatena sui reni se assunto da solo. Questo succo è indicato in caso di disfunzioni renali e in generale per affrontare problemi ghiandolari. È utile nel diabete e nell’anemia quando utilizzato insieme a succhi più specificatamente indicati per tali condizioni.
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Poiché riesce a rompere i cristalli di acido ossalico presenti nei reni e nel sistema muscolare, fa bene in caso di reumatismi, neuriti ecc. I reumatismi sono il prodotto finale della digestione della carne e dei prodotti a base di carne, che generano un’eccessiva quantità di urea se consumati con verdure.
L’organismo umano non riesce a digerire e assimilare completamente i cosiddetti “carboidrati”, come appunto farine adulterate, raffinate ecc, o una dieta sbilanciata di carne in eccesso.
quindi mangiarne troppi provoca un infiammazione al Microbioma intestinale, acidi urici,alcol (acetone) e alla sua microflora eubiotica.
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L’uso continuo sovraccarica i reni polmone (muco) e gli altri organi deputati all’escrezione, portandoli a un punto in cui sempre meno tossine vengono eliminate. Il risultato è il dolore noto come reumatismo. Questa condizione è anche una delle principali cause di problemi alla prostata, per i quali è utile questa combinazione di succhi, con aggiunta di succhi di carota, barbabietola e cetriolo.
Dottor Norman W. Walker

Erica

Per uso orale: si consiglia per cistiti con prurito (prostatici), colibacillosi, albuminuria, pielonefrite, oliguria, litiasi urinaria, leucorrea, reumatismi, uretriti, cistiti recidivanti, cistopielite.

Erica (Erica cinerea e calluna vulgaris)

Parti usate: sommità fiorite

I componenti principali sono; flavonoidi come iperoside e quercitina, tannini, glucosidi fenolici come arbutina e metilarbutina.

Modalità d’uso: decotto una manciata per un litro d’acqua, bollire per 3 minuti e tenere in infusione per 10 minuti. Bere durante la giornata.

Si usa: anche per bagni ( 500 g di pianta in alcuni litri d’acqua, bollire e aggiungere al bagno per reumatismi e gotta).

Altrettanto si usa per cataplasmi caldi, poltiglia dei fiori applicata sulle articolazioni dolenti (per reumatismi e geloni).

Per uso orale: si consiglia per cistiti con prurito (prostatici), colibacillosi, albuminuria, pielonefrite, oliguria, litiasi urinaria, leucorrea, reumatismi, uretriti, cistiti recidivanti, cistopielite.

Sotto forma di TM 30-40 gocce 2-3 volte al giorno con poca acqua, prima dei pasti.

L’erica è fortemente diuretica ed antisettica e disinfetta quindi tutto il tratto urinario.

Efficace contro calcoli renali e renella, pielite, (Infiammazione, acuta o cronica, localizzata al bacinetto (o pelvi) renale, vale a dire alla porzione delle vie urinarie che è a immediato contatto con il rene e che lo mette in relazione con l’uretere), colibatteri nell’urina nonché antinfiammatoria per la prostata.

É dall’idrolisi di questi glucosidi che si liberano sostanze ad azione antisettica sulle vie urinarie.