Cancro e alimentazione 

Vedi anche l’articolo Il selenio riduce il rischio di cancro al colon, pubblicato sul sito italiasalute nel quale possiamo leggere che secondo un recentissio studio “il selenio favorirebbe il processo di apoptosi, un meccanismo secondo cui le cellule malate si autoeliminano dal nostro organismo”.

I resoconti del lavoro di indagine del dottor Price dovrebbero avere già fatto comprendere come l’alimentazione moderna sia una delle cause scatenanti del sempre maggiore numero di malati di cancro.
Ritornare ad una dieta a base di alimenti semplici, non processati, evitare zucchero e dolcificanti artificiali è sicuramente importante, sebbene, come abbiamo visto, per riequilibrare l’organismo può essere necessario passare ad una forma di dieta paleolitica; molti medici e ricercatori che si interessano di cure naturali per il cancro (a partire dal compianto dottor Gerson) insistono anche che si evitino le proteina, e ci sono diverse testimonianze che una dieta con tanta frutta e verdura e senza proteine animali possa guarire dal cancro.
A tal proposito segnalo un breve ma interessantissimo articolo pubblicato il 19 settembre 2012 sull’edizione on line del sole 24 ore intitolato Guarisce dal cancro al colon cambiando dieta – frutta e verdura lo salvano? , che fornisce il resoconto della guarigione da un tumore al colon inizialmente trattato con intervento chirurgico e chemioterapia.
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Dopo il fallimento dell’approccio di queste terapie l’anziano malato britannico ha eseguito ricerche su internet ed ha deciso di mangiare frutta e verdura crude in gran quantità, associando tale dieta ad integratori di selenio e a semi di albicocca (fonti di vitamina B 17). Ad aprile l’uomo era stato dato ormai per spacciato, ad agosto i medici hanno constatato la sua guarigione. Un risultato davvero eccezionale.
Vedi anche l’articolo Il selenio riduce il rischio di cancro al colon, pubblicato sul sito italiasalute nel quale possiamo leggere che secondo un recentissio studio “il selenio favorirebbe il processo di apoptosi, un meccanismo secondo cui le cellule malate si autoeliminano dal nostro organismo”.
Su alcune riviste e giornali si leggono invece articoli che puntano il dito contro il selenio considerandolo inutile se non dannoso.
Contraddizioni di una ricerca ai primordi?
O la longa manus delle multinazionali del farmaco?
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La somministrazione di un ciclo di chemioterapia per tali aziende significa un introito dell’ordine di qualche centinaia di euro, al contrario la somministrazione di una dieta ricca di frutta, verdura e selenio non porta soldi nelle tasche di nessuno (fruttivendolo a parte, ovviamente).
Sempre sul sito del sole 24 ore leggiamo di una nuova cura contro il melanoma basata proprio selenio e sui broccoli , e per restare in tema potete leggere delle virtù terapeutiche ed antitumorali della piante della famiglia del cavolo potete leggere sull’articolo prevenire il cancro mangiando … col cavolo!
Anche l’esperienza di Candice-Marie Fox, guarita dal cancro mangiando frutta e verdura crude (in buona parte sotto forma di spremute, come con il metodo Gerson) è molto interessante. Del resto si tratta di cibi che affamano patogeni e gran parte dei parassiti, e che anzi contengono molta vitamina C, che potenzia il sistema immunitario e aiuta ad uccidere i patogeni; in più contengono molti enzimi benefici.
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La sua esperienza è descritta nell’articolo Former model with cancer who turned down chemo claims she cured herself by eating three PINEAPPLES a day… and she’s also ditched her husband , ed è interessante notare che oltre all’alimentazione la donna Britannica ha abolito l’uso di prodotti per la bellezza e per la pulizia del corpo imbottiti di sostanze chimiche artificiali, si è dedicata allo yoga per lavorare sull’equilibrio psico-fisico, ed ha pure divorziato dal marito (che non condivideva la sua scelta naturista).
Non è peregrino pensare che anche il divorzio da una persona che non condivide il proprio stile di vita (e con il quale probabilmente c’erano anche altri attriti) possa avere risolto in maniera netta e definitiva alcuni conflitti e contribuito alla guarigione.
È utile ricordare la possibile efficacia nella lotta contro il cancro del boro e dello iodio.
998 http://salute24.ilsole24ore.com/…/14643-guarisce-dal-cancro….
999 http://italiasalute.leonardo.it/news.asp?ID=10208.
1000 http://salute24.ilsole24ore.com/…/3180-broccoli-e-selenio-u….
1001 http://www.giudiziouniversale.it/…/prevenire-il-cancro-mang….
1002 Pubblicato il 30 marzo 2015 sul Daily Mail, scritto da Caroline Mcguire;http://www.dailymail.co.uk/…/Former-model-cancer-turned-che….

Miele grezzo

Lo zucchero facilmente assimilabile e i coenzimi della B12 rendono il miele uno dei cibi più potenti per il cervello; in più, il miele grezzo ripara il DNA ed è molto ricco di minerali come calcio, potassio, zinco, selenio, fosforo, cromo, molibdeno e manganese.

Se hai perso familiarità con i miracoli, riacquistala con il miele. Il miele grezzo non trattato non è altro che un miracolo della Terra, ha salvato il genere umano dalle carestie e in futuro sarà ancora cruciale per la nostra sopravvivenza. Ma non è necessario trovarsi in un momento difficile per trarre beneficio dal miele.
Pensa a cos’è in realtà questo alimento: nettare. È oro liquido in grado di trasformare la tua vita. Se temi che il miele sia semplicemente puro zucchero e che perciò vada evitato, metti da parte questa preoccupazione altrimenti rischi di perdere i suoi straordinari benefici per la salute. Lo zucchero contenuto nel miele non è neanche lontanamente paragonabile agli zuccheri raffinati.
Siccome le api succhiano il nettare di molte piante diverse coprendo lunghe distanze, il fruttosio e il glucosio del miele contengono più di duecentomila agenti e composti fitochimici non ancora scoperti, tra cui sostanze che uccidono gli agenti patogeni, che proteggono il corpo dai danni delle radiazioni e che contrastano le formazioni cancerogene.
I composti fitochimici di quest’ultima categoria, quando entrano in contatto con tumori cancerosi e cisti, bloccano il processo di crescita delle cellule, il che significa che il miele può fermare il cancro sul nascere. Lo zucchero facilmente assimilabile e i coenzimi della B12 rendono il miele uno dei cibi più potenti per il cervello; in più, il miele grezzo ripara il DNA ed è molto ricco di minerali come calcio, potassio, zinco, selenio, fosforo, cromo, molibdeno e manganese.
L'immagine può contenere: bevanda e cibo
Il nostro sistema immunitario cerca sempre di adattarsi ai microrganismi che incontriamo, e questo è uno dei motivi per cui il miele grezzo – prodotto dalle api, cioè tra le creature più adattabili del Pianeta – è così importante per combattere le malattie infettive e rafforzare le nostre difese immunitarie contro raffreddori, influenze, intossicazioni alimentari e gastroenteriti.
Il miele grezzo aiuta il corpo a mantenere alte le difese rafforzando i neutrofili e i macrofagi che combattono gli agenti patogeni. (La scienza non ha ancora dimostrato che questi e altri globuli bianchi si nutrono di sostanze fitochimiche immunostimolanti.) Queste proprietà rendono il miele grezzo anche un potente antinfiammatorio, perché inibisce la proliferazione degli agenti patogeni, impedendogli così di rilasciare tossine che acuiscono le infiammazioni. Il miele è una vera medicina per il Pianeta e per l’AnimA.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il miele grezzo nella tua vita.
Infezioni ai seni nasali, infezioni alle orecchie, diabete, ipoglicemia, disturbo da stress post-traumatico, allergie, orzaiolo, infezioni agli occhi, MRSA (stafilococco aureo resistente alla meticillina), infezioni da stafilococco, infertilità misteriosa, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, insonnia, affaticamento surrenale, raffreddore, influenza, norovirus, ogni genere di cancro, disturbo bipolare, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, morbo di Alzheimer, demenza, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, parassiti, intossicazioni alimentari, infezioni alle vie respiratorie, bronchite, laringite, mughetto.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il miele grezzo nella tua vita.
Mal di gola, scolo retronasale, infiammazioni, afta, disturbi del sonno, infezioni batteriche all’intestino, tutti i sintomi neurologici (compreso formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), cattivo odore, pelle secca, cisti, secchezza agli occhi, capogiri, dolori all’orecchio, mosche volanti agli occhi, febbre, mal di testa, vampate, dolori alle articolazioni, calo di energia, calo della libido, spossatezza, problemi di memoria, perdita della memoria, problemi ai seni nasali, fiato corto, mal di stomaco.
SUPPORTO EMOTIVO
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La consistenza appiccicosa del miele non è soltanto una caratteristica fisica, ha anche dei risvolti emotivi. Se il miele fa parte della tua vita, quando vivi un’esperienza positiva che nutre l’AnimA, il ricordo ti resta attaccato e non si disperde tra gli eventi negativi che rischiano di distrarti.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Se potessi ricostruire l’albero genealogico della tua famiglia risalendo fino alle origini, scopriresti che alcuni tuoi antenati sopravvivevano proprio grazie al miele, che offriva (e offre) uno straordinario nutrimento terapeutico.
In un certo senso la nostra essenza – la nostra AnimA, il nostro DNA – deriva dal miele. Ciò significa che, se lo evitiamo, tagliamo fuori quella parte di noi in grado di riconnetterci con le origini della vita umana e con noi stessi. Allo stesso modo, dobbiamo chiederci se abbiamo voltato le spalle a qualcos’altro che ci ha reso la persona che siamo oggi. C’è qualcos’altro nella tua vita che merita di essere rivalutato?
SUGGERIMENTI
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Aggiungi del miele grezzo ad acqua e limone per potenziare i bioflavonoidi del miele e rendere la bevanda più stimolante per il sistema immunitario.
Se senti che ti stai ammalando, prendi un cucchiaino di miele grezzo prima di andare a dormire. È un buon rimedio anche per favorire il sonno.
Per dolcificare le bevande, usa il miele grezzo al posto dello zucchero raffinato o dei dolcificanti che utilizzi di solito. Se possibile, scegli il miele di fiori selvatici.
Per uso esterno, il miele è ottimo per curare piccole ferite e rivitalizzare la pelle. Provalo sulle cicatrici se vuoi accelerarne la guarigione.
Consumare miele prima della meditazione rafforza la mente e porta sensazioni piacevoli in tutto il corpo.
GELATO AL MIELE E COCCO
Per due/quattro porzioni
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Avvertenza: questo gelato è pericolosamente buono. Richiede solo pochi minuti di preparazione, una gelatiera, e in meno di un’ora avrai un gelato più sano e molto più gustoso di qualunque altro confezionato. Come bonus, ti avanzerà del latte di mandorla, che potrai usare nei frullati o gustare come bevanda fresca.
1 tazza di mandorle
2 datteri denocciolati
0,5 cm di stecca di vaniglia tagliata a metà in senso longitudinale
1 tazza e ½ di crema di cocco (2 confezioni da 380 g di latte di cocco freddo)
⅛ di tazza di sale marino
⅛ di tazza di miele grezzo
¼ di tazza di mandorle tritate (facoltativo)
Per prima cosa, prepara il latte di mandorle miscelando le mandorle, i datteri e i semi che hai raschiato dalla stecca di vaniglia con due tazze d’acqua fino a ottenere un composto omogeneo. Filtra e mettilo da parte.
Poi apri le confezioni di latte di cocco, stando attento a non scuoterle, e preleva la crema densa dalla superficie del latte. In una ciotola mescola la crema di cocco con il latte di mandorle, il sale e il miele. Versa il tutto nella gelatiera e lavoralo in base alle istruzioni. Servi il gelato cosparso di mandorle tritate e una spruzzata di miele grezzo.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)