Il tronco

Per meglio comprendere ogni organo, sarà tuttavia necessario fare riferimento alla sua rappresentazione energetica, al suo meridiano e al Principio al quale quest’ultimo appartiene. In questo modo potremo sempre collegare l’organo al suo ambiente psicoenergetico.

È la parte centrale del corpo, a cui sono «attaccati» gli arti che gli consentono di spostarsi e di agire. È anche la parte del corpo in cui si trovano tutti gli organi che assicurano «l’intendenza».

Rappresenta la dimora dell’individuo ed è lì che sono riuniti tutti gli organi «funzionali», dal momento che l’organo «decisionale» è posto al di fuori del tronco. Costituisce l’asse del corpo, la motrice centrale che produce e distribuisce l’energia.

Nel tronco si produce l’alchimia umana.

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Come il tronco dell’albero, è la parte più imponente, ma la meno mobile e flessibile. Contiene quindi tutti gli organi funzionali e la colonna vertebrale, mediante i quali si esprime e permette alle eventuali tensioni di manifestarsi. Menzioneremo il ruolo di ciascuno di questi organi e, facendolo, tenteremo di collegarlo alla sua rappresentazione psicologica.

A che cosa servono i diversi organi?

La definizione del termine organo che troviamo nel dizionario Petit Larousse è: «parte di un corpo vivente che adempie a una funzione utile alla vita».
Il corpo umano possiede un certo numero di organi che gli permettono di funzionare, di vivere, che assicurano ciò che amo definire (senza alcuna connotazione peggiorativa) «l’intendenza».

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Tutti questi organi hanno una funzione ben definita e si integrano in un insieme, una catena di cui costituiscono le maglie. Sono raggruppati in sistemi tutt’intorno alla funzione globale che contribuiscono a portare a termine. Esiste il sistema digestivo, il sistema respiratorio, il sistema urinario, il sistema circolatorio, il sistema nervoso e il sistema riproduttivo.

Analizzeremo innanzitutto ogni sistema nel contesto del suo ruolo, poi esporremo dettagliatamente ogni organo, non in un’ottica medica perché non è questo il nostro scopo, ma semplicemente per indicare la funzione adempiuta da ciascuno di essi e per presentare il significato delle malattie che li riguardano.

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Per meglio comprendere ogni organo, sarà tuttavia necessario fare riferimento alla sua rappresentazione energetica, al suo meridiano e al Principio al quale quest’ultimo appartiene. In questo modo potremo sempre collegare l’organo al suo ambiente psicoenergetico.

Il sistema digestivo

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Il sistema digestivo è quello che ci permette di digerire gli alimenti solidi e liquidi che consumiamo e possiamo così assimilare il nutrimento materiale che ci offre la terra e che la gastronomia elabora per il piacere del nostro palato.

Questi alimenti vengono trasformati grazie a un’alchimia estremamente elaborata che li rende utilizzabili, accettabili per il nostro organismo, diventando uno degli elementi essenziali del nostro carburante finale. Il sistema digestivo è quello che coinvolge un maggior numero di organi. Questo ci lascia intuire fino a che punto quest’alchimia è sofisticata e che si spiega grazie al fatto che gli alimenti «solidi» costituiscono una forma di energia «pe sante»,

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densa, complessa da trasformare e che proprio per questo necessita di elaborati e molteplici livelli di trasformazione. Per questo, prima di poter «passare» nel sangue, le sostanze nutritive transitano in un certo numero di ricettacoli e ricevono un certo numero di additivi (il nostro stomaco giunge persino a produrre acido cloridrico) che le dissolvono e le riconducono ad assumere la loro forma.

più semplice. Il sistema digestivo si compone di bocca, esofago, stomaco, fegato, cistifellea, milza, pancreas, intestino tenue e intestino crasso. Poiché la bocca ha un ruolo e un significato molto particolari, tornerò su questo argomento più avanti.

Le malattie del sistema digestivo

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I problemi del sistema digestivo ci parleranno della nostra difficoltà ad inghiottire, digerire, assimilare ciò che avviene nella nostra vita. «Non ho potuto mandar giù quello che mi ha detto» oppure «non ho ancora digerito quello che hai fatto» oppure ancora «questa cosa mi è restata sullo stomaco» sono espressioni popolari molto calzanti. A seconda dell’organo digestivo in questione, avremo una precisazione sulla tensione avvertita o la difficoltà a digerire l’esperienza. Lo vedremo più dettagliatamente con ciascuno di essi.

Lo stomaco

Lo stomaco è l’organo che per primo riceve, attraverso l’esofago, gli alimenti grezzi che sono stati preparati grazie alla semplice masticazione avvenuta nella bocca. È quindi il primo ricettacolo del nutrimento materiale e ha l’incarico di portare a termine il grosso dell’opera svolgendo un po’ il ruolo di «betoniera».

Impasta e mescola, oltre a dissolvere grazie all’acido cloridrico, gli alimenti ingeriti, preparandoli in tal modo al processo dell’assimilazione. Pertanto lo stomaco presiede al compito direttamente «materiale» della digestione, mette realmente «le mani in pasta» e deve occuparsi della materia alimentare e padroneggiarla.

Le malattie dello stomaco

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Le malattie dello stomaco ci parlano della nostra difficoltà o delle tensioni che incontriamo nei confronti del nostro controllo o della nostra gestione del mondo materiale. Contrarietà finanziarie o professionali, scolastiche o giudiziarie sceglieranno di esprimersi in questo modo, se provocano in noi preoccupazioni reali o immaginarie.

Per la sua funzione di impastatura degli alimenti, lo stomaco che ci crea problemi può anche indicare che abbiamo la tendenza a ruminare, a rimuginare le cose e gli eventi in maniera eccessiva. L’acidità gastrica può allora dirci di arrestare questa ruminazione.

Citerò qui come esempio i numerosi casi di ulcera allo stomaco che sono spesso alla base delle contrarietà professionali e sono stati per lungo tempo la «malattia preferita» dagli uomini d’affari. Le cifre sono certo diminuite oggigiorno perché ora si sa come far tacere lo stomaco. I numerosi studenti che avvertono crampi o acidità di stomaco prima dell’esame sanno bene che questi sono un segno della loro inquietudine.

Acidità gastrica, ulcere o tumori sono manifestazioni la cui intensità è progressiva e che esprimono la difficoltà di digerire i colpi che la vita ci riserva o le situazioni che non ci soddisfano. Il vomito è il segnale supplementare del rigetto puro e semplice, del rifiuto.

(Michel Odoul)

I problemi dello stomaco ed i carboidrati insulinici 

Esistono innumerevoli malattie e disfunzioni legate al funzionamento dello stomaco e soprattutto, oltre a rappresentare un aspetto importante per la qualità di vita, esse anticipano altre malattie che coinvolgono il resto del sistema digerente.
Parliamo in ogni caso di malattie come il reflusso gastroesofageo, dell’ulcera, del tumore e dei problemi identificati con il bruciore ed il gonfiore dello stomaco. Lo stomaco è un organo straordinario in grado di scindere le proteine ed in parte i grassi, utilizzando l’acido cloridrico prodotto al proprio interno.
Inoltre ha un sistema molto efficiente per difendere le pareti dall’azione di tale acido. Lo stomaco è in grado di modulare la propria acidità per uccidere i batteri dannosi e salvaguardare il nostro corpo da invasioni indesiderate.
Ancora una volta il consumo di carboidrati come gli amidi e gli zuccheri, sono il motivo principale (oltre all’intervento del cortisolo, che in parte dipende anch’esso da questo tipo di alimentazione) delle disfunzioni dell’intestino che poi cagionano le malattie sopra elencate.
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Stiamo parlando della correlazione di questo tipo di alimenti con la patologia dell’acidosi e della produzione eccessiva di istamina.
Vediamoli uno alla volta.
Abbiamo più volte approfondito la diretta correlazione dell’acidosi causata dal consumo di carboidrati, indotta dal processo denominato glicolisi, all’interno delle cellule. Quando ciò accade, le cellule delomorfe (presenti nella mucosa dello stomaco) devono produrre bicarbonato da immettere nel flusso sanguigno (per mantenere costante il ph), diminuendo in tal modo il bicarbonato necessario alla mucosa, per impedire l’aggressione dell’acido cloridrico alle pareti dello stomaco.
Inoltre dopo un pasto glicemico viene attivato il cortisolo, il quale riduce l’attività dello stomaco, contrastando così il lavoro di frazionamento delle proteine presenti nel bolo alimentare.
Per quanto riguarda l’istamina, ricordiamo che tale ammina è prodotta nel nostro intestino in presenza di disbiosi, causata ovviamente da cibi ricchi di carboidrati. L’istamina ha un recettore specifico nello stomaco (H2) che regola la produzione di acido cloridrico, un meccanismo necessario (producendo maggiore acido cloridrico) a scomporre meglio le proteine, impedendo la crescita batterica, responsabile della formazione di altra istamina.
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Lo stomaco, quindi è stimolato a produrre più acido cloridrico (per la troppa presenza di istamina nel corpo) e in caso di insufficiente protezione della mucosa gastrica, può danneggiare le pareti dell’organo. L’istamina è inoltre responsabile della stimolazione del sistema dell’emesi (centro del vomito) e dalla diarrea.
Tutte azioni che la natura ha messo a disposizione del nostro corpo per difenderci dall’eccesso di istamina (immaginando potesse essere causato dall’introduzione di alimenti in decomposizione), ma non certamente dalla produzione eccessiva di istamina dipesa dalla disbiosi intestinale (indotta da alimenti sconosciuti al nostro corpo fino a qualche millennio fa).
Vivere 120 Anni

Zenzero

SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre lo zenzero nella tua vita.
Spasmi, crampi o dolori muscolari, cisti, rigidità muscolare, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, ansia, gastrite, gonfiore, crampi, dolori o disturbi allo stomaco, afta, reflusso gastrico, mal di testa,

In questo nostro mondo viviamo sull’onda delle reazioni. Cominciamo la giornata con degli obiettivi in mente e, prima ancora di rendercene conto, una telefonata ci avvisa di una piccola urgenza, un elettrodomestico si rompe o un cliente ci chiama perché ha una richiesta immediata. All’improvviso entriamo in modalità di emergenza e magari non ne usciamo per il resto della giornata, perché nel momento in cui un problema si risolve ne arriva subito un altro.
Tutto il giorno, tutti i giorni, dobbiamo spegnere incendi grandi e piccoli. La reattività è necessaria per sopravvivere nell’era dell’Accelerazione; allo stesso tempo, però, se non abbiamo un attimo di tregua diventiamo iperreattivi, come quando c’è traffico e tu sei già in ritardo per andare a prendere tuo figlio agli allenamenti di calcio e, senza nemmeno pensarci, ti metti a suonare il clacson a quello davanti a te che si è fermato con il giallo.
Lo zenzero è una delle risorse più importanti per darci un attimo di tregua. Se hai corso dalla mattina alla sera, al termine della giornata, quando finalmente inizi a staccare la spina emotivamente e mentalmente, il corpo fisico spesso rimane in uno stato reattivo, sovreccitato, spasmodico. È così che possono svilupparsi malattie legate allo stress, come affaticamento surrenale, reflusso gastrico, apnea notturna, vescica spastica, insonnia, problemi come la gastrite e gli spasmi al colon, nonché dolori muscolari cronici.
Lo zenzero è l’antispasmodico per eccellenza: nei momenti di tensione, una tisana allo zenzero può calmare lo stomaco scombussolato e sciogliere ovunque la tensione per dodici ore. Non è un tonico per i nervi bensì per gli organi e i muscoli, e dice al corpo che è il momento di lasciarsi andare, che tutto è sotto controllo.
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Se i muscoli della gola sono contratti perché hai urlato o parlato troppo, o perché trattieni qualcosa che vorresti dire ma che reprimi dentro di te, lo zenzero è straordinario per rilassare questa parte del corpo. Aiuta anche ad alleviare i mal di testa di origine tensiva e a far defluire dai tessuti l’acido lattico in eccesso, portandolo nel sangue per poi espellerlo dal corpo.
L’acido lattico, infatti, non viene rilasciato solo per l’attività fisica ma anche per lo stress; se stai seduto tutto il giorno alla scrivania pompando acido lattico nei muscoli, questa sostanza deve trovare una via d’uscita. Le proprietà antispasmodiche dello zenzero derivano da oltre sessanta oligoelementi, oltre trenta aminoacidi (molti dei quali non ancora scoperti) e più di cinquecento enzimi e coenzimi che lavorano in sinergia per calmare la reattività.
Ed essendo antivirale, antibatterico e antiparassitario, lo zenzero merita ogni riconoscimento per la sua capacità di rafforzare le difese immunitarie. Lo zenzero è ottimo anche per supportare lo stress, ricostruire il DNA, aumentare la produzione di vitamina B12 e molto altro. Passeranno cent’anni prima che si scoprano tutte le sue potenzialità.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre lo zenzero nella tua vita.
Pancreatite, calcoli biliari, affaticamento surrenale, spasmi al colon, apnea notturna, spasmi alla cistifellea, insonnia, laringite, raffreddore, influenza, ernia iatale, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, emicrania, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, malattie della tiroide, malattia infiammatoria pelvica, HHV-6, eczema, psoriasi, ansia, SLA, fascite plantare, sindrome di Raynaud, esposizione alle radiazioni, tutti i tipi di cancro (specialmente alla tiroide e al pancreas), celiachia, sinusite cronica, infezioni all’orecchio, micosi, papilloma virus, insonnia, linfedema, lupus, artrite reumatoide, artrite psoriasica, herpes zoster.
SINTOMI
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Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre lo zenzero nella tua vita.
Spasmi, crampi o dolori muscolari, cisti, rigidità muscolare, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, ansia, gastrite, gonfiore, crampi, dolori o disturbi allo stomaco, afta, reflusso gastrico, mal di testa, spasmi alla cistifellea, dolore pelvico, mal di schiena, capogiri, stordimento, problemi ai seni nasali, congestione (in particolare al petto e ai seni nasali), tosse, frequente bisogno di urinare, incontinenza, ritenzione idrica, accumulo di peso, allergie alimentari, anomalie negli esiti del Pap test, carenza di minerali, intolleranze alimentari, eruttazione, diarrea, confusione mentale, nausea cronica, spasmi al colon, disturbi della digestione, colesterolo alto, disturbi del sonno, spossatezza.
SUPPORTO EMOTIVO
Lo zenzero è ideale per chi si sente costretto a trattenersi dal dire ciò che vorrebbe. Quando il silenzio è forzato, ci sono circostanze in cui è giusto parlare comunque, mentre in altre hai l’impressione che dire la tua opinione, per quanto valida, non farebbe che peggiorare le cose. Lo zenzero è l’ideale per quest’ultimo caso. Siccome trattenere i tuoi veri sentimenti può darti un senso di soffocamento – e anche causare spasmi muscolari – è molto importante rilasciare tutta la tensione, e lo zenzero svolge questo lavoro in modo splendido.
INSEGNAMENTO Spirituale
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Lo zenzero c’insegna che non sempre dobbiamo avere un’intuizione, una chiave, una soluzione per lasciar andare ciò che non ci aiuta. Non dobbiamo elaborare ogni cosa o stressarci per avere un po’ di sollievo. Non dobbiamo necessariamente reagire: sono già tante le situazioni in cui dobbiamo essere reattivi e non c’è ragione di crearne altre.
Così come puoi rivolgerti allo zenzero per alleviare gli spasmi muscolari e sciogliere i nodi allo stomaco, puoi lasciare che il suo magico effetto curi anche la tua AnimA, che sani le ferite e ripari i danni senza che tu faccia niente.
SUGGERIMENTI
Lo zenzero si può riutilizzare più volte nell’arco della giornata. Con la stessa radice puoi preparare diverse tazze di tisana.
In corrispondenza della luna piena, l’effetto dello zenzero aumenta del 50 per cento.
Prima di prendere una decisione importante, consuma dello zenzero per un breve periodo.
Appena prima di fare un bagno terapeutico, bevi dell’acqua con zenzero o una tisana allo zenzero per aumentare il potere curativo del bagno.
SUCCO DI LIME E ZENZERO
Per due/quattro porzioni
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Questo succo è straordinariamente tonificante e molto utile per chiunque cerchi di ridurre il consumo di caffeina. Il gusto pungente dello zenzero fresco renderà questa bevanda una delle tue preferite.
¼ di tazza di miele
4 tazze d’acqua, da tenere separate
1 cucchiaio di succo di zenzero (una radice di circa 7,5 cm)
1 tazza di succo di lime (circa 10 frutti)
¼ di tazza di foglie di menta fresca
Scalda il miele in una tazza d’acqua finché si scioglie completamente e poi ascialo intiepidire. Intanto spremi i lime e lo zenzero e versali in una caraffa. Unisci le restanti tazze d’acqua, aggiungi il miele sciolto e le foglie di menta fresca e mescola. Lascia raffreddare in frigorifero.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)
DigesVin
 

Melissa

Mescola la melissa, la scorza di limone e il timo in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.2 Lascia in infusione per almeno cinque minuti. Appena prima di servire, aggiungi il succo di limone in ogni tazza.

La melissa è un’erba essenziale per calmare i nervi, in particolare quelli coinvolti nella digestione. Chi soffre di problemi gastrointestinali di vario genere riceve diagnosi complesse e fuorvianti, ma spesso dietro questi problemi si nasconde il fatto che le terminazioni nervose intorno agli organi dell’apparato digerente sono diventate ipersensibili.
I nervi, infatti, giocano un ruolo importante in molti disturbi correlati a quest’area che contraddistinguono il nostro tempo. Per esempio, l’infiammazione dei nervi frenici (che controllano il diaframma e quindi influenzano lo stomaco) e dei nervi vaghi (che attraversano il diaframma e perciò governano lo stomaco e la digestione) a volte è la causa di una digestione difficile, così come l’infiammazione dei nervi che collegano la spina dorsale all’apparato digerente.
Capita spesso per esempio che un cibo (anche se digeribile) sfreghi contro le pareti dell’intestino, irritando così i nervi. La sensibilità dei nervi provoca anche sintomi come nausea, inappetenza e urgenza di evacuare quando si è agitati. La melissa è un dono di Madre Natura per sopravvivere in questo mondo dominato dallo stress, è un aiuto meraviglioso per affrontare tutte queste condizioni e disturbi grazie alle sue proprietà lenitive derivanti da composti fitochimici bioattivi, come alcuni alcaloidi non ancora scoperti che calmano i recettori nervosi e l’apparato digerente.
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Ciò rende i nervi meno sensibili e riduce le infiammazioni. I benefici della melissa non si fermano qui. Quest’erba è una vera e propria panacea, in grado di portare benefici a quasi ogni area del corpo. Oltre all’alto contenuto di oligoelementi come boro, manganese, rame, cromo, molibdeno, selenio e ferro, la melissa contiene grandi quantità di silicio. In più è una custode della vitamina B12, ovvero ne controlla le riserve e ne previene l’esaurimento.
Esercita un’azione antiparassitaria, antivirale e antibatterica in tutto il corpo, combatte l’Epstein-Barr, l’herpes zoster e altri virus erpetici come l’HHV-6. È un’erba straordinaria per curare la tonsillite da streptococchi. In più disintossica il fegato, la milza, i reni e aiuta a ridurre le infiammazioni alla vescica, perciò è estremamente utile per alleviare le cistiti interstiziali e le infezioni alle vie urinarie e abbassa l’eccessivo dannoso esubero di cortisolo.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre la melissa nella tua vita.
Malassorbimento delle sostanze nutritive, laringite, cistite interstiziale, infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), tonsillite, ipertensione, virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, herpes zoster, HHV-6, attacco ischemico transitorio, infezioni da stafilococco, infezioni da Helicobacter pylori, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, infezioni e altri problemi all’orecchio, ernia iatale, neuropatia, tigna, ansia, depressione, malattie della tiroide, affaticamento surrenale, emicrania, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, infezioni da streptococco alla gola, autismo, noduli alle ossa e alle ghiandole, malattia di Lyme, SLA, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), acne rosacea, osteopenia, sindrome dell’ovaio policistico, malattia di Ménière.
SINTOMI
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Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la melissa nella tua vita.
Inappetenza, disturbi del sonno, ansia, tensione o sensibilità allo stomaco, palpitazioni, vampate, sudorazione notturna, spalla congelata, mal di stomaco, gastrite, dolori addominali, gonfiore, gas, nervosismo, spossatezza, diarrea, frequente bisogno di urinare, accumulo di peso, debolezza agli arti, insufficienza digestiva, carenza di oligoelementi, mal di denti, febbre, convulsioni, sangue dal naso, infiammazioni, reazioni all’istamina, infiammazioni al cervello.
SUPPORTO EMOTIVO
Stress e insicurezza spesso ci fanno temere ciò che potrebbe esserci dietro l’angolo, così ci ritroviamo a passare notti insonni chiedendoci cosa capiterà a noi e alla nostra famiglia. Se hai paura di ciò che il futuro ha in serbo per te e per le persone che ami, la melissa può spazzare via le preoccupazioni donandoti un senso di pace.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
La melissa è una pianta dalle molteplici funzioni e c’insegna che anche noi lo siamo. Non dobbiamo focalizzarci necessariamente su un unico scopo: abbiamo molte opportunità per esplorare i nostri vari talenti e realizzare obiettivi diversi, alcuni dei quali li scopriremo strada facendo, altri li porteremo a termine senza neanche accorgerci che stiamo operando un cambiamento.
SUGGERIMENTI
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Prepara una tisana con foglie di melissa fresca in una brocca d’acqua esposta per qualche ora alla luce diretta del sole. Il sole estrae e fortifica le proprietà curative della melissa, ottimizzando il suo profilo nutrizionale per aiutarti a guarire.
Prova a usare alcune foglie di melissa per cucinare. Coltivala in un vaso sul davanzale, così ne avrai sempre a portata di mano qualcuna da tritare e aggiungere alle insalate per arricchirle di gusto e proprietà medicinali.
Se la prendi prima di coricarti, la melissa aiuta a calmare i nervi regalandoti un sonno ristoratore.
TISANA DI MELISSA
Per due/quattro porzioni
Questa tisana è calmante e delicata. Il limone non si sovrappone al gusto discreto delle erbe, ma se vuoi aumentare la dose di limone fai pure: aggiungi più succo o più scorza per aumentarne l’intensità.
2 cucchiai di melissa
1 cucchiaino di scorza di limone
½ cucchiaino di foglie di timo fresco
1 cucchiaino di succo di limone
Mescola la melissa, la scorza di limone e il timo in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.2 Lascia in infusione per almeno cinque minuti. Appena prima di servire, aggiungi il succo di limone in ogni tazza.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
 

Sedano

Un processo ideale per depurare e riparare le pareti intestinali. Al contempo il sedano apporta enzimi e coenzimi e alza i livelli di acido cloridrico nello stomaco, in modo che il cibo venga digerito facilmente e non vada in putrefazione, aiutando così a prevenire una moltitudine di disturbi intestinali.

Il sedano è tra i cibi antinfiammatori più potenti, perché affama batteri nocivi, lieviti, muffe, funghi e virus presenti nel corpo e fa defluire tossine e scorie fuori dal tratto intestinale e dal fegato; agenti patogeni come questi sono infatti spesso la causa primaria di stati infiammatori e, se assenti, il corpo è in condizioni migliori per affrontare tutto ciò che si presenta lungo il cammino. Allo stesso tempo, il sedano aiuta i batteri benefici a prosperare.
Il consumo di sedano è il rimedio più efficace per alcalinizzare l’apparato gastrointestinale; questo effetto si deve in parte al fatto che il sedano (tecnicamente un’erba e non una verdura) ha un’alta concentrazione di sodio bioattivo. Ma contiene anche oligoelementi cofattoriali che la scienza non ha ancora scoperto. Si tratta di varietà di sodio e di altri oligoelementi (oltre sessanta) che lavorano sistematicamente in sinergia tra loro e con il sodio per aumentare il pH dell’organismo ed eliminare gli acidi tossici da ogni interstizio del corpo, compreso l’intestino.
Un processo ideale per depurare e riparare le pareti intestinali. Al contempo il sedano apporta enzimi e coenzimi e alza i livelli di acido cloridrico nello stomaco, in modo che il cibo venga digerito facilmente e non vada in putrefazione, aiutando così a prevenire una moltitudine di disturbi intestinali. L’aggiunta del succo di sedano alla tua alimentazione è il rimedio migliore per risolvere la permeabilità all’ammoniaca, una malattia non ancora riconosciuta in cui il gas ammoniacale penetra nelle pareti intestinali causando problemi, come caduta dei denti e confusione mentale.
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Il sedano può sembrare un cibo scialbo e noioso, ma è tutto fuorché questo. Oltre ai benefici che ho già spiegato, migliora la funzionalità dei reni, aiuta a risanare le ghiandole surrenali, può persino calmare e avere effetti sugli schemi mentali, grazie ai sali minerali favorisce l’attività degli impulsi elettrici e supporta le funzioni neuronali, il che lo rende un alimento imprescindibile se soffri di deficit di attenzione e iperattività, confusione mentale o perdita della memoria.
Quando pensi al sedano, pensa agli elettroliti: la sua profonda azione idratante a livello cellulare riduce il rischio di emicranie. Il sedano è ideale per combattere le intossicazioni, in più offre assistenza per lo stress e ripara il DNA, e potrei continuare a lungo a spiegarne i benefici per qualsiasi genere di disturbo. Sappi che è uno dei tonici più salutari di tutti i tempi.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il sedano nella tua vita.
Acne, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, autismo, eczema, psoriasi, SLA, permeabilità dell’intestino, infertilità, malattia di Lyme, emicrania, disturbi ossessivo-compulsivi, malattia infiammatoria pelvica, disturbi e disfunzioni della tiroide, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, diabete, ipoglicemia, affaticamento surrenale, ansia, sepsi, infezioni alle vie urinarie, calcoli renali, calcoli biliari, cancro al pancreas, alla vescica, alla tiroide, pancreatite, steatosi epatica, sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia, lupus, sindrome di Sjögren, morbo di Addison, acne rosacea, lipoma, cistite interstiziale, morbo di Crohn, colite, sindrome del colon irritabile, mughetto, iperglicemia, ipertensione, depressione, apnea, vaginosi batterica, edema, lesioni, parassiti, infezione da lieviti, insonnia, esposizione alle muffe, infezioni batteriche e/o virali, permeabilità all’ammoniaca.
L'immagine può contenere: cibo
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il sedano nella tua vita.
Spasmi intestinali, cisti, carenza di acido cloridrico, fegato pigro, cortisolo basso, cortisolo alto, confusione mentale, allergie alimentari, acidosi, ipotiroidismo, ipertiroidismo, vista appannata, dolori alle articolazioni, mal di testa, gonfiore, gas, pressione addominale, distensione addominale, disidratazione cronica, secchezza agli occhi, spalla congelata, reflusso gastrico, infiammazioni alla cistifellea, allo stomaco, all’intestino tenue e/o al colon, eruzioni cutanee, nausea, pellicola bianca sulla lingua, sovrapproduzione di candida, ansia, perdita della memoria, pressione alta, intolleranze alimentari, gonfiore, infiammazioni, spasmi muscolari, crampi alle gambe, spossatezza, carenza di minerali, infiammazioni al cervello, disturbi del sonno.
SUPPORTO EMOTIVO
Tutti tendiamo a trattenere la paura e senso di colpa nell’apparato gastrointestinale. Il nervosismo causa sensazioni che chiamiamo farfalle nello stomaco o crampi alla pancia, e l’ansia che scorre nel sistema nervoso centrale può arrivare fino all’intestino, creando un groviglio. Il sedano risana l’intero apparato digerente: usalo per ottenere un effetto calmante quando sei spaventato, in preda al panico, scioccato, irritabile, nervoso, minacciato, insicuro, intimorito o sulla difensiva.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
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Troppo spesso ci complichiamo la vita più del necessario, oppure semplifichiamo problemi realmente complessi. Questo tira e molla si verifica in ogni ambito della nostra vita, specialmente nella salute. Nel primo approccio le persone formulano mille ipotesi per un problema di salute e provano tutte le soluzioni possibili; in quello opposto lo sottovalutano, perché in effetti è dovuto a un’intricata interazione di molti fattori, per cui liquidano il problema come se il corpo stesse all’improvviso dando i numeri.
Per arrivare a una vera guarigione, dobbiamo trovare l’equilibrio tra semplicità e complessità, e il sedano c’insegna a farlo. Bere succo di sedano è il rimedio più semplice, ma spesso le persone lo scartano ritenendolo una soluzione troppo facile e quindi inefficace.
Pensano che vadano aggiunti altri ingredienti ai loro centrifugati per un maggiore apporto di sostanze nutritive. Se è vero che i centrifugati misti possono essere molto curativi (come per esempio la ricetta che propongo qui), non c’è nulla che superi il potere del puro succo di sedano; un potere che porta guarigione, trasformazione e profondi cambiamenti nella vita grazie alla complessa composizione di sostanze nutritive in esso presenti, che ha bisogno di agire indisturbata per operare la sua magia.
Questa caratteristica del sedano è un promemoria importante per tutti gli ambiti della vita. In quale altro ambito dobbiamo arrivare alla conclusione che l’approccio migliore è quello più semplice?
SUGGERIMENTI
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Per “resettare” il corpo, bevi succo di sedano puro.
Per ottenere i massimi benefici, bevi succo di sedano fresco tutti i giorni, un bicchierone da 450 grammi a stomaco vuoto, così da alzare i livelli di acido cloridrico nel modo
più efficace.
Per risultati eccezionali, bevi due bicchieroni da 450 grammi di succo di sedano ogni giorno.
Se il tuo obiettivo è depurare il corpo da metalli tossici, come mercurio, alluminio, rame, cadmio, nickel e arsenico, aggiungi al succo di sedano mezza tazza di foglie di coriandolo fresche.
Un modo semplice per aumentare l’apporto di sedano nell’alimentazione è aggiungerne due o quattro bastoncini al centrifugato che preferisci.
SUCCO VERDE SEMPLICE
Per una/due porzioni
Questo centrifugato verde è limpido e dolce ed è un facile espediente per consumare una dose extra di verdure. È il modo perfetto per iniziare la giornata e resterai sorpreso vedendo che piace anche ai bambini.
1 testa di sedano, da cui prelevare gli steli
1 grossa mela affettata
1 limone ½ mazzetto di prezzemolo o foglie di coriandolo
4 ciuffi di menta fresca
Metti tutti gli ingredienti nella centrifuga.
Versa la bevanda in un bicchiere e gustala immediatamente.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Fico

Stomaco e duodeno, sistema neurovegetativo, linea cellulare, polimorfonucleati “leucociti”, eosinofili “cellule del sistema immunitario”.

Fico (Ficus carica)

Le gemme di Ficus carica agiscono sul sistema neuro-vegetativo e nelle turbe ad esso correlate;

regolarizza le turbe della motilità e della secrezione gastroduodenale in modo ambivalente; riducono la pirosi e la dispepsia nelle gastriti e nelle ulcere duodenali, altrettanto utile in pazienti con ipotrofia della mucosa e achilia gastrica.

L’assenza del succo gastrico, ovvero mancanza delle sue componenti attive, pepsina e acido cloridrico; provoca seri problemi digestivi: dispepsia, meteorismo, eruttazioni e flatulenza.

Viene riscontrata in corso di gastrite atrofica, di tumori dello stomaco, di anemia perniciosa”.

Risultati immagini per fico frutto

Parti usate: foglie e frutto, ricco di flavonoidi, vitamine ed enzimi. Ficus carica in forma di MG 1DH 20-30 gocce 2-3 volte al giorno.

Indicato in tutte le manifestazioni psicosomatiche a livello gastroduodenale, ulcera gastroduodenale, ematoma post-traumatico, epilessia focale post-traumatica.

I frutti essiccati sono lassativi. Per stipsi leggera.

I frutti- polposi trova unita ad enula campana negli sciroppi per la tosse, il lattice dagli steli è analgesico ed è usato per la cura delle verruche, punture d’insetti e di spine. Il lattice è tossico e non deve essere assunto per via interna.

Indicato in:

Stomaco e duodeno, sistema neurovegetativo, linea cellulare, polimorfonucleati “leucociti”, eosinofili “cellule del sistema immunitario”.

Piante Officinali consigliato

SedaVin

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Fitoblasto Ficus Carica

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Meridiano dello Stomaco

Presiede alla digestione delle cose, tanto sul piano fisiologico (quello che abbiamo mangiato) quanto su quello psicologico (ciò di cui ci siamo appropriati, avvenimenti, esperienze).

Il Principio della Terra:

Il Principio della Terra presiede al pensiero, alla riflessione, alla meditazione. Tutto ciò che concerne la memoria o più esattamente l’esperienza sperimentale dipende da esso. La ragione, il realismo, il buon senso sono governati dalla Terra, come pure le preoccupazioni o le ripetizioni ossessive.

Le energie della Terra vengono assimilate grazie ai due meridiani associati a questo Principio. Esso si occuperà quindi del nostro rapporto con la «materia», basato sulla padronanza, sul possesso, sul dominio, sull’appropriazione e sul potere che abbiamo su di essa. La Terra ci permetterà di digerire e assimilare tutto ciò che riguarda il mondo tangibile, materiale. La gelosia, l’invidia, come pure l’abbondanza, la prodigalità appartengono alla Terra.

Due meridiani sono associati al Principio della Terra, ossia i meridiani dello Stomaco e
della Milza-Pancreas.

IL MERIDIANO DELLO STOMACO

Lo Stomaco riceve e trasforma l’energia della Terra mediante la digestione. Il suo meridiano riguarda lo stomaco e l’intero tubo digerente. Presiede alla digestione delle cose, tanto sul piano fisiologico (quello che abbiamo mangiato) quanto su quello psicologico (ciò di cui ci siamo appropriati, avvenimenti, esperienze, eccetera).

Si incarica dell’acquisizione degli alimenti fisici (nutrimento) o psicologici (avvenimenti), del loro momentaneo stoccaggio e della loro prima trasformazione. Si occupa quindi di tutto ciò che concerne il nutrimento «materiale» di ognuno di noi, permettendoci di dominare, possedere ed appropriarci della materia che abbiamo ingerito.

Esso è in relazione con i movimenti degli arti e con il calore prodotto dal corpo, perché questi favoriscono un buon funzionamento dello stomaco e del tubo digerente. Questo meridiano, che è in rapporto con l’appetito, presiede alla formazione del latte materno (nutrimento dell’altro), al funzionamento delle ghiandole genitali, delle ovaie e al flusso mestruale.

Possiamo ben vedere quanto sia importante il rapporto di questo meridiano con l’alimentazione, poiché controlla quella che riceviamo (cibo, informazioni), come pure quella che diamo (latte materno) o che trasmettiamo (educazione, formazione).

A livello fisiologico, come il suo complementare Milza-Pancreas, questo meridiano corrisponde alla carne, ai tessuti connettivi, alla massa muscolare, e si localizza fisicamente nella zona della bocca e sulle labbra. Sul piano psicologico viene associato al pensiero, alla memoria, alla ragione e al realismo, alla riflessione e alle preoccupazioni.

La sua ora solare si colloca tra le 7 e le 9 del mattino e termina il suo percorso sulla punta

del secondo dito del piede.

(Michel Odoul)

Rimedi: 

DigesVin

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Lactobaob

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EpaVin

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Cumino O.E.

Svolge una significativa azione regolatrice della funzionalità gastrointestinale in quanto stimola la secrezione gastrica, facilitando la digestione, e ha azione antispasmodica, elimina i gas intestinali

Agisce sul fisiologico benessere dello stomaco

Cumino (Cuminum cyminum) Olio Essenziale. Semi.

Note Bibliografiche:

Dai frutti del Cuminum cyminum (Umbelliferae), si estrae un olio essenziale che ha come componente predominante l’aldeide cuminica (35%); sono anche contenuti pinene, terpinene, cimene, fellandrene, cineolo.

Svolge una significativa azione regolatrice della funzionalità gastrointestinale in quanto stimola la secrezione gastrica, facilitando la digestione, e ha azione antispasmodica, elimina i gas intestinali, sedando coliche e crampi addominali, anche di origine nervosa.

Il Cumino, aiuta a stimolare l’appetito, a facilitare la digestione, a sedare le gastralgie nervose, a combattere alitosi, aerofagia e meteorismo, a incrementare la montata lattea.

É un efficace stimolante che ha ottime proprietà aperitive e digestive, combatte l’inappetenza e allevia le flatulenze, ha le stesse proprietà dei semi di anice e di finocchio.

L’olio essenziale ha attività deprimente il SNC determinando rilassamento muscolare e effetto analgesico.

Proprietà in MicroDosi di Olio Essenziale

  • Efficacissimo contro tutti i disturbi della digestione, soprattutto se accompagnati da fastidi e dolori (colite, rigurgiti, aerofagia … ).
  • È anti costipante.
  • È utile contro l’asma o la respirazione «affannosa».
  • Carminativo, stimolante, tonico e stimolante digestivo
  • Antinfiammatorio
  • -Antalgico (dolore calma)
  • -Calmante, sedativo nervoso, rilassante
  • Antispasmodico

Indicazioni :

– Dispepsia, aerofagia, epigastralgie, aerocolite

– Colite spastica e infiammatoria colite,

– Stitichezza flatulenza,

– Ansia insonnia,

– Asma e bronchite asmatiforme

– Ipertiroidismo

– Parotite

– Reumatismi artrite, dolori osteo-articolari

– Epatite

Uso esterno:

– Per i disturbi del sonno: poche gocce massaggiate sul plesso solare.

Altri usi:

– 1 o 2 gocce per gustare i crauti, o il cuculo prima di servire e piatti più orientali.

Sinergie :

– al 5% in un rilassante sinergia composta di agrumi, per facilitare il sonno.

Attenzione:

– Evitare uso esterno o usare su pelle sensibile o allergenica (originariamente da irritazione della pelle).

Controindicazioni:

È un olio essenziale importante, ma da utilizzare ogni tanto: solo uno specialista in aromaterapia può prescriverne un uso prolungato .

Consigli:

Come molti oli essenziali digestivi (basilico, dragoncello), può essere utilizzato in cucina nelle insalate mescolandolo all’olio di oliva.

Alloro Olio Essenziale

L’alloro è un toccasana per lo stomaco: favorisce la digestione, ne calma i dolori, lo tonifica e in generale ne rinforza le pareti e ne protegge le mucose

Utile per il naturale benessere del sistema immunitario

Note Bibliografiche: L’alloro era già noto fin dall’antichità, prima come pianta sacra, usata per cingere il capo dei poeti, degli atleti e dei condottieri vittoriosi poi per la scoperte delle sue qualità benefiche. L’alloro è una pianta molto profumata, usata sia a scopo ornamentale, ma sopratutto in cucina come aroma.

L’alloro è usato soprattutto per aromatizzare le pietanze ma ha anche molte proprietà benefiche che ne rendono ancora più consigliabile il suo utilizzo. Il suo olio è utile sia per la cura del sistema nervoso che contro reumatismi e distorsioni, ma soprattutto l’alloro è un toccasana per lo stomaco: favorisce la digestione, ne calma i dolori, lo tonifica e in generale ne rinforza le pareti e ne protegge le mucose.

I principi attivi sono: olio essenziale aromatico, germacranolidi, catechine, alcaloidi, acidi vegetali.

  1. Antibiotica potente ad ampio spettro

  2. Antibatterico. Antivirale.

  3. Diarrea (enteriti Catarrali)

  4. Mucolitico ed espettorante potente (permette la rimozione delle secrezioni bronchiali).

  5. Potente analgesico.

  6. Acaricida. Anti-ematoma efficace.

  7. Anti-infiammatorio.

  8. Analgesico ed antinevralgico potente – Regolatrice del sistema nervoso – Anticoagulante

  9. Antispasmodico – Coronario/dilatatore

Indicazioni :

  1. Infezioni e infiammazioni orali: Ulcere aftose, Gengivite, Mal di denti,

  2. Infezioni della pelle: Ulcere, Piaghe da decubito, Foruncoli, Whitlow Herpes giradito è una delle più comuni infezioni della pelle virale causata dal virus herpes simplex che colpiscono uomini e donne e anche i bambini, è il sito principale di infezione sono le dita delle mani e delle dita dei piedi.

  3. Erpetica giradito è l’infezione da virus può essere doloroso con piccoli gruppi di vescicole nel sito di lesioni e la pelle appare rossa, Ascesso,

  4. Malattie virali: Influenza, Epatite virale, Colite, Neurite virale.

  5. Malattie respiratorie croniche: Bronchite, Asma, Artrite, reumatismi, nevralgia (dolore da un nervo in particolare), Infezioni e febbri tropicali parassitarie, virali e batteriche.

  6. Malattie dell’infanzia: Morbillo, Varicella