Come funziona la forma nell'universo

Più sei capace di lasciarti fluire senza attaccamenti, più felice e soddisfatto sarai. Inoltre nella tua vita arriveranno, nelle quantità necessarie a soddisfare le esigenze tue e delle persone che ami, le cose che in precedenza avevi inseguito affannosamente, pur finendo comunque sempre per desiderare qualcosa di più.

Sei un sistema energetico di squisita perfezione. Sì, tu! Non devi far nulla perché il tuo corpo funzioni e viva. Non sei attaccato alle funzioni che esso esegue in ogni momento in cui sei vivo nella forma. Non cerchi di far funzionare l’intero sistema vitale, perché esso funziona perfettamente da sé, senza bisogno di guida. In realtà se cercassi di dirigere i processi vitali dell’organismo, diventeresti un impedimento al flusso dell’energia e al funzionamento del sistema.

Ecco un esempio: immagina di mangiare dell’insalata e di inghiottire la lattuga dopo averla masticata. Pensa a tutte le operazioni che tu e il pezzo di lattuga dovete portare a termine affinché ti nutra. Nella bocca, per aiutare la masticazione, si forma automaticamente saliva: non ti devi impegnare nella salivazione, è un processo automatico. Quando poi incominci a inghiottire la lattuga masticata, non devi esercitare volontariamente i muscoli peristaltici dell’esofago per farla scendere nello stomaco: avviene senza bisogno di aiuto o di intervento da parte tua.
Non devi neppure ordinare alla poltiglia cui è ormai ridotta la lattuga di entrare nel sangue: il processo della digestione impone alla lattuga di fare ciò che deve e di andare esattamente dove deve andare e la trasforma in sostanze nutritive che forniranno l’esatta quantità di nutrimento richiesto agli organi che ne hanno bisogno. Se le sostanze nutritive della lattuga devono sostenere il pancreas, non finiranno mai per sbaglio nell’alluce.
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Non hai mai dovuto fare nulla all’interno del sistema che sei perché funzionasse perfettamente. Non hai alcun attaccamento a ciò che avviene alla lattuga dopo che l’hai masticata. Il suo viaggio all’interno dell’organismo non richiede attenzione o intervento da parte tua. Non devi parlare o lavorare sui tuoi processi digestivi, respiratori o escretivi. Funzionano da soli, senza interferenze.
In modo analogo, il cuore batte migliaia di volte, ogni giorno della vita. Quando mai ti sei dovuto impegnare a far battere il cuore? Funziona automaticamente e perfettamente e meno sei attaccato al suo funzionamento, meno probabilità vi sono che ti causi dei problemi. Puoi dunque constatare che vi sono moltissimi processi che avvengono in ogni istante in cui sei vivo sui quali non intervieni affatto; si svolgono tutti alla perfezione perché sono in armonia con principi universali superiori. Non c’è alcun bisogno che intervenga; anzi è probabile che una tua interferenza possa inibire il corso naturale dei processi vitali.
E questo il modo in cui tu, come sistema dei sistemi, funzioni all’interno del sistema più vasto in assoluto, l’universo. L’energia scorre proprio come deve. Il cibo entra dentro di te, la tua perfezione ne assume il controllo, e ogni cosa funziona nel modo giusto. Un’interferenza da parte tua non farà che ostacolare il corso naturale delle operazioni vitali, e di conseguenza danneggerà la perfezione che sei.
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Anche tu, come la lattuga, svolgi le tue funzioni perfettamente. E questa l’intelligenza che si cela dietro ogni forma: è la forza, la tua Anima o Coscienza, il Dio, lo Spirito o comunque scelga di chiamarlo, che è parte di ogni forma e che opera in modo armonico, senza interferenze o attaccamenti.
Ora è il momento del grande salto! Un minuto fa eri l’organismo che usava la lattuga. Ora immaginati come un gigantesco cespo di lattuga: esci da te stesso e diventa il cespo metaforico di lattuga che fa parte dell’insieme più vasto di tutti, considera cioè il tuo posto nell’universo.
Anche tu sei un grosso segmento di energia che scorre perfettamente all’interno di sistemi sempre più vasti e comprensivi, all’infinito. Anche tu, fino a quando non interferisci con il ruolo che hai in questo sistema perfetto, puoi fare esattamente ciò cui sei destinato. Non devi cercare di fare quello che pensi sia appropriato al ruolo che ricopri, devi essere come la lattuga, lasciare che tutto funzioni come deve, perfettamente. Devi capire che ogni attaccamento a un’idea di come le cose dovrebbero essere interferisce in qualche modo con il tuo integrarti e funzionare in modo perfetto all’interno del sistema più vasto.
Devi capire che ogni possesso cui ti attacchi esercita su questo sistema energetico, che funziona armonica-mente, lascia che la Sincronicità della tua Vita sia armonica senza influenzare non solo la lattuga, lo stomaco e la respirazione, ma la tua stessa esistenza.
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Mi rendo naturalmente conto che, in quanto esseri umani, siamo molto più complessi di un cespo di lattuga. Ma l’analogia serve a ricordarci che i principi universali operano in modo perfetto senza intervento o interferenza. Quando applicherai il principio del distacco alla vita quotidiana, scoprirai che funzioni liberamente, e scorri insieme al sistema energetico costituito dall’universo. Cosa ancor più significativa, scoprirai che in questo modo permetti all’energia dell’intero universo di scorrere attraverso di te senza impedimenti.
Più sei capace di lasciarti fluire senza attaccamenti, più felice e soddisfatto sarai. Inoltre nella tua vita arriveranno, nelle quantità necessarie a soddisfare le esigenze tue e delle persone che ami, le cose che in precedenza avevi inseguito affannosamente, pur finendo comunque sempre per desiderare qualcosa di più.
Combina il precetto del distacco con la pratica del principio dell’ abbondanza e vedrai affluire nella tua vita sempre di più, senza sforzo. Manterrai in circolazione il flusso di energia, dando agli altri le cose di cui non hai bisogno. Miracolo dei miracoli, più darai, più avrai! E un sistema assolutamente meraviglioso quando lo lasci funzionare senza interferenze. I nostri interventi sono dovuti a una sorta di attaccamento che abbiamo finito per credere ci sia essenziale per vivere bene.
(Dott. Wayne W. modificato by Francesco)

L'universo non perdona perché non incolpa

Anche il desiderio di migliorarlo fa parte di questo universo perfetto. Come avrebbero potuto gli altri trattarci diversamente? Invece di provare rancore, indipendentemente da quanto il loro comportamento ci sia parso orribile, dobbiamo imparare a vedere la situazione da un’altra prospettiva. Gli altri hanno fatto ciò che sapevano fare, date le condizioni della loro vita.

L’Arte di Vivere
La vita è una serie di eventi che abbiamo creato e ci siamo portati dietro. Anche l’universo è una serie di eventi, che accadono indipendentemente da ciò che noi pensiamo. L’universo esiste, ed è perfetto: le stelle sono tutte al loro posto; ogni fiocco di neve che arriva a terra cade esattamente dove deve;
la temperatura è ogni giorno quella che deve essere, in realtà persino l’assegnarle un certo numero sul termometro è una sorta di giudizio arbitrario; le tempeste, le alluvioni, le siccità, la posizione dei fiumi e delle montagne, l’orbita dei pianeti, tutto è e basta. L’universo ci si offre in tutta la sua perfezione. Non vi è nulla da perdonare, perché non vi è nulla da giudicare o a cui dare la colpa.

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Quando sappiamo che siamo noi a creare tutto ciò di cui abbiamo bisogno nella vita, allora ci rendiamo conto di essere noi a creare l’odio e il rancore che proviamo verso gli altri. Abbiamo persino creato gli altri per avere qualcuno da incolpare.
Alla radice del bisogno di perdonare vi è un macroscopico fraintendimento. Credere che gli altri non avrebbero dovuto trattarci come hanno fatto è ovviamente un’assurdità lampante. L’universo va sempre come deve andare, come ogni cosa che ne fa parte, anche ciò che abbiamo giudicato sbagliato, inopportuno, crudele e doloroso per noi e gli altri.
Anche il desiderio di migliorarlo fa parte di questo universo perfetto. Come avrebbero potuto gli altri trattarci diversamente? Invece di provare rancore, indipendentemente da quanto il loro comportamento ci sia parso orribile, dobbiamo imparare a vedere la situazione da un’altra prospettiva. Gli altri hanno fatto ciò che sapevano fare, date le condizioni della loro vita.
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Il resto ce l’abbiamo messo noi. E cosa nostra; se si tratta di odio o giudizi, significa che sono questi gli atteggiamenti che abbiamo scelto di adottare e saranno questi che trasmetteremo agli altri.
Consegni letteralmente il controllo della tua vita nelle mani di chi ritieni ti abbia fatto torto. Imparare a perdonare vuol dire imparare a correggere le impressioni errate che hai creato con il pensiero. Una volta che i pensieri si siano chiariti, ti assumerai la completa responsabilità di te stesso, anche del modo in cui vieni trattato, e arriverai a uno stadio in cui non dovrai neppure esercitarti a perdonare.
Avrai corretto tutte le impressioni errate e eliminato le tre fonti di disagio psicologico che sono all’origine del bisogno di perdonare.
Comprendere queste « distorsioni mentali» ti porterà a praticare il perdono e infine addirittura a liberarti dal bisogno di perdonare.
(Wayne W.)

L’Arte di Vivere

Amore è un Essere, uno Spirito Vivo e Reale, e quando si chiede si risveglia e viene riconosciuto in noi, arriva la felicità, arriva tutto.

L’Amore è una componente sottile della Coscienza.

E’ in grado di svelare il senso profondo dell’esistenza.
L’Amore è l’unica droga legale.

Alcuni cercano erroneamente nel liquore “Spirito” e in altre droghe quello che produce l’Amore.

L’amore è la cosa più necessaria della Vita.
I saggi conoscono il segreto e cercano solo l’Amore.

Gli altri lo ignorano, per questo lo cercano all’esterno. Come si ottiene l’Amore? Nessuna tecnica può servire, perchè l’Amore non è materiale.

Non è sottomesso alle leggi del pensiero e della ragione: esse sono sottomesse alla tua Stessa AnimA.

Per ottenere l’Amore si deve sapere che l’Amore non è un sentimento, ma un modo di Essere. Una manifestazione stessa.

Amore è un Essere, uno Spirito Vivo e Reale, e quando si chiede si risveglia e viene riconosciuto in noi, arriva la felicità, arriva tutto.

Prima bisogna credere che esisti, che Sei Vivo che sei la Vita, perchè lo cerchi con gli occhi del corpo mentre si manifesta nella Vita che hai.

si vede, si sente soltanto e qualcuno lo chiama Dio , Universo ecc.

Non occorre chiamarlo, perchè è già in noi.

Non dobbiamo chiedergli di venire, ma lasciarlo uscire, liberarlo, offrirlo.

Non si tratta di chiedere Amore. Come si ottiene l’Amore?

Soltanto dando Amore, Amando.

(Anonimo modificato Francesco Ciani)