Perchè la verdure non vanno mangiate?

Se non si conoscono i principi che stanno alla base dell’utilizzo delle verdure e della frutta fresche crude, una domanda sorge legittima: «Perché non mangiare le verdure e i frutti interi anziché estrarne il succo e scartare le fibre?».

Succhi freschi di frutta e verdura
Come nei casi iniziali di infiammazioni croniche degenerative, disbiosi, morbo di Crohn, diverticolite ecc
Se non si conoscono i principi che stanno alla base dell’utilizzo delle verdure e della frutta fresche crude, una domanda sorge legittima: «Perché non mangiare le verdure e i frutti interi anziché estrarne il succo e scartare le fibre?».
La risposta è semplice: il cibo solido richiede molte ore di attività digestiva prima che il rispettivo nutrimento sia infine disponibile per le cellule e i tessuti del corpo. Le fibre nel cibo solido non hanno praticamente alcun valore nutritivo ma funzionano come una scopa nell’intestino durante l’attività peristaltica, quindi c’è bisogno di mangiare cibi crudi oltre ai succhi da bere.
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Ma è anche vero che l’eliminazione delle fibre che avviene quando si estrae il succo, rende i succhi stessi velocemente digeribili e assimilabili, a volte nel giro di pochi minuti, con il minimo sforzo e lavoro da parte dell’apparato digerente. Per esempio, è noto che il sedano, grazie al suo elevato contenuto di cloruro di sodio, è l’alimento migliore per contrastare gli effetti del gran caldo.
Ma mangiare il sedano richiede così tanto tempo nella digestione che una persona fa in tempo a essere sopraffatta dal caldo intenso prima che si manifestino gli effetti benefici. Invece, se beviamo un bicchiere o ½ l di succo fresco di sedano crudo, otteniamo risultati velocissimi.
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È proprio questo che ha reso per me sopportabile il caldissimo deserto dell’Arizona. I vegetali e i frutti interi sono costituiti da una considerevole quantità di fibre. Negli interstizi di queste fibre sono racchiusi gli atomi e le molecole che rappresentano gli elementi nutrizionali essenziali di cui abbiamo bisogno. Sono proprio questi atomi e molecole e i loro rispettivi enzimi che si trovano nei succhi freschi che agevolano il nutrimento delle cellule e dei tessuti, delle ghiandole, degli organi e di ogni parte del nostro corpo.
Comunque, anche le fibre dei vegetali e della frutta sono preziose. Quando mangiamo cibo crudo, non cucinato e non lavorato, queste fibre servono a ripulire l’intestino. Quando il cibo viene cotto, il calore intenso ne distrugge la vita. Le fibre perdono il loro magnetismo a causa del calore e divengono senza vita, morte, agiscono come uno straccetto che tenta maldestramente di dare una strofinata all’intestino e nulla più, il tutto spesso lasciando comunque uno strato di sostanze sulle pareti intestinali.
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Nel corso del tempo questa patina si ispessisce, si putrefà e causa tossiemia. Allora il colon diventa pigro e si deforma portando costipazione, colite, diverticolite e altri disturbi. I succhi freschi estratti da vegetali e frutti crudi sono il mezzo attraverso il quale possiamo rifornire tutte le cellule e i tessuti del corpo degli elementi e degli enzimi nutrizionali di cui necessitano nel modo in cui possono essere maggiormente digeribili e assimilabili.
Avete notato come io abbia parlato di enzimi nutrizionali? Ha a che fare con gli enzimi presenti in ciò che mangiamo. Le cellule e i tessuti del nostro corpo hanno i loro enzimi corrispondenti che assistono il processo della digestione e dell’assimilazione del cibo e vi collaborano. Inoltre la composizione di ogni atomo e molecola del nostro corpo ha una abbondante scorta di enzimi. L’ossigeno è fissato dall’azione degli enzimi e quindi dal sangue.
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Per esempio, l’aria che respiriamo entra nei polmoni in una combinazione di circa il 20% di ossigeno e l’80% di azoto. L’aria che espiriamo dai polmoni contiene soprattutto acido carbonico e anidride carbonica. Cosa accade all’azoto? Ecco quello che succede quando respiriamo. Due principali classi di enzimi nei nostri polmoni entrano in azione nel momento in cui l’aria raggiunge le piccolissime sacche simili a grappoli d’uva all’interno dei polmoni, note come alveoli.
Un gruppo di enzimi, noti come ossidasi, separa l’ossigeno mentre l’altro gruppo di enzimi, noti come nitrasi, separa l’azoto dall’aria. L’ossigeno entra in circolo nel sangue, grazie all’azione degli enzimi, e raggiunge quindi tutto il corpo, mentre l’azoto, grazie all’azione di enzimi “vettori”, passa all’organismo per la creazione di proteine. Il nostro intero sistema è composto da innumerevoli enzimi.
Essi si trovano nella bocca, nello stomaco e nell’intestino. Oltre una dozzina di essi è coinvolta nella digestione e nell’assimilazione del cibo. Lavorano insieme agli enzimi che si trovano negli atomi e nelle molecole contenuti nel cibo stesso.
Succhi freschi di frutta e verdura byDottorNormanW.Walker
 

Germogli e microverdure

I germogli e le microverdure contengono fitoestrogeni e dunque svolgono una funzione importante nel riequilibrare e ripristinare i livelli di progesterone, estrogeni e testosterone e per riattivare la produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali, della tiroide e dell’intero sistema endocrino dopo il parto.

Alimenti per l’AnimA
Esattamente come le verdure che diventerebbero, se raggiungessero il pieno sviluppo, anche i germogli e le microverdure (detti anche micro ortaggi o microgreen) sono ricchi di sostanze nutritive, per esempio vitamina A, vitamine del gruppo B, minerali, oligoelementi e altre sostanze fitochimiche. Se consumate nella fase embrionale il processo digestivo di queste verdure è però molto più rapido, così da assorbirne il potere.
L’effetto più vistoso dei germogli e delle microverdure è riportare la vitalità a persone che tendono a dare se stesse fino a esaurirsi; quando t’impegni AnimA e corpo in tutto ciò che fai, a casa o al lavoro, essi hanno la straordinaria capacità di supportarti.
I germogli e le microverdure sono cibi eccellenti per la fertilità. Sono l’aiuto ottimale per rigenerare l’apparato riproduttivo e per rivitalizzare l’organismo della neomamma che accudisce il bambino e non dorme a sufficienza. I germogli e le microverdure contengono fitoestrogeni e dunque svolgono una funzione importante nel riequilibrare e ripristinare i livelli di progesterone, estrogeni e testosterone e per riattivare la produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali, della tiroide e dell’intero sistema endocrino dopo il parto.
Ricchi di sali minerali che contribuiscono alla produzione chimica dei neurotrasmettitori, i germogli e le microverdure supportano il cervello grazie agli aminoacidi e agli enzimi, rimuovono i metalli pesanti e aiutano a tonificare e rafforzare i neuroni, contrastando Alzheimer, demenza, confusione mentale e perdita di memoria.
Sono eccezionali per rigenerare la pelle in quanto contengono oltre sessanta oligoelementi, tra cui ferro, iodio, selenio, zinco, rame, manganese, zolfo, cromo e molibdeno.
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In più, sono in grado di bloccare le infezioni e la crescita di cellule indesiderate (come quelle cancerose) e sono la migliore fonte di biotici elevati, a loro volta preziosi per la produzione di vitamina B12 nel corpo. Nella fase embrionale, i germogli e le microverdure racchiudono migliaia di composti fitochimici, offrendo all’organismo un nutrimento ineguagliabile.
Scegliere i germogli è come scegliere degli amici: ognuno di essi ha una personalità propria. Hai un amico che è un’ottima persona ma è un po’ spigoloso e riesci a prenderlo soltanto a piccole dosi? Questa descrizione si addice ai germogli di broccoli: con il loro sapore forte e un po’ pungente sono meravigliosi per migliorare la digestione e alzare i livelli di acido cloridrico.
Hai un amico a cui non sempre racconti ogni cosa perché ha un temperamento impetuoso, collerico e scatta subito in tua difesa prima ancora che tu abbia finito di parlare? Questo è il germoglio del ravanello, straordinario per depurare il fegato (un organo già di per sé surriscaldato in molti di noi).
E che dire dell’amico gentile e riservato, che ti ascolta e poi ti offre parole di conforto? È una descrizione che si addice al germoglio del trifoglio rosso, che ha un effetto lenitivo e depura delicatamente il sangue e la circolazione linfatica, rimuovendo le tossine dall’organismo. Poi c’è l’amico molto emotivo dal pianto facile sia quando è triste sia quando è contento.
Il germoglio di fieno greco è tutto AnimA & Cuore, perfetto per supportare la sfera emotiva e il sistema endocrino, entrambi legati al cuore, all’AnimA e al Cervello. I germogli di fieno greco sono particolarmente utili per regolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali e la produzione di ormoni da parte della tiroide.
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E non possiamo dimenticare l’amico muscoloso, quello che arriva a bordo del suo furgone e ti aiuta con il trasloco. Questo è il germoglio di lenticchia. Veri e propri condensati di energia, ricchi di proteine fortificanti che il corpo assimila facilmente, i germogli di lenticchia offrono anche un apporto di carboidrati che ti aiuta in qualunque cosa tu debba fare.
Sono felici di trasmetterti la loro forza e, quando li mangi, possono procurarti il carico di nutrimento di un intero pranzo di Natale, ma invece di farti assopire sul divano ti danno un’incredibile sferzata di energia.
E l’elenco potrebbe continuare. Senza trascurare i germogli di soia verde (o fagiolo mungo), quelli di girasole e di pisello e i micro-cavoli ricci fra gli altri sostenitori. Proprio come gli amici che ti offrono sostegno nella vita, i germogli e le microverdure hanno speciali qualità che scoprirai frequentandoli.
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre i germogli e le microverdure nella tua vita.
Papilloma virus, fibromi, tutti i tipi di cancro, sindrome dell’ovaio policistico, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, depressione (anche post partum), itterizia, ansia, anemia, infertilità, aborti spontanei ricorrenti, morbo di Alzheimer, demenza, virus di Epstein-Barr/mononucleosi,
tiroidite di Hashimoto, diabete, ipoglicemia, affaticamento surrenale, morbo di Graves, eczema, psoriasi, allergie alimentari, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, autismo, malassorbimento delle sostanze nutritive, insonnia, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), HHV-6, HHV-7, malattie della tiroide, celiachia, malattia di Lyme, infezioni da streptococco alla gola.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre i germogli e le microverdure nella tua vita.
Anomalie negli esiti del Pap test, spossatezza, mancanza di energia, accumulo di peso, caduta dei denti e perdita dello smalto, recessione gengivale, vampate, sudorazione notturna, vista appannata, ecchimosi, dolore pelvico, carenza di ferro, perdita della memoria, confusione mentale, disturbi del sonno, reflusso gastrico, tutti i sintomi neurologici (compreso formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), squilibri glicemici, eruttazione, perdita di densità ossea, sfaldamento delle unghie, voglie, ritenzione idrica, gastrite, crampi alle gambe, apatia, fegato stagnante, muco nelle feci, spasmi muscolari, voglia di dolci, mal di gola, ipertiroidismo, ipotiroidismo.
SUPPORTO EMOTIVO
Se soffri per una perdita – il lavoro, un amico o un oggetto a cui tenevi – i germogli e le microverdure sono straordinariamente utili. Questi piccoli messaggeri di speranza ti aiutano a superare il lutto e a piantare i semi per una nuova vita e nuove opportunità.
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INSEGNAMENTO SPIRITUALE
I germogli e le microverdure sono altamente adattogeni anche se in altre circostanze possono godere di molta terra, ampi spazi, luce, pioggia e aria fresca che consentono loro di raggiungere il pieno sviluppo, quando li coltivi sul ripiano della cucina riescono a crescere persino ammassati in un vaso o in un vassoio con quel tanto d’acqua che basta per sopravvivere.
Richiedono solo un piccolo lavoro di routine (i germogli vanno sciacquati regolarmente, mentre le microverdure vanno vaporizzate) per adattarsi alle circostanze. E lo fanno con gioia: se avessero una faccia, li vedresti sorridere. Questa allegra capacità di adattamento si trasferisce a noi quando li mangiamo. Se abbiamo l’assoluta necessità di un po’ di routine per normalizzare la nostra esistenza, anche nelle situazioni più difficili, possiamo trarre forza da questi piccoli amici e trovare il modo di prosperare.
SUGGERIMENTI
Per ottenere benefici visibili, mangia due tazze di germogli al giorno.
Quando coltivi i germogli, considerali dei piccoli animali domestici:
si nutrono della tua compagnia, captano l’energia dell’ambiente e tutto ciò che si dice intorno. Abbi un approccio lieto nei loro confronti, parlagli, incoraggiali e accarezzali quando gli passi accanto.
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Come ho scritto nel capitolo “Cibo per l’AnimA”, se coltivati personalmente, gli alimenti colgono i tuoi bisogni individuali e adattano le proprie sostanze nutritive alle tue specifiche esigenze per nutrirti nel miglior modo possibile. I germogli e le microverdure sono particolarmente abili nel sintonizzarsi con le necessità della tua salute perché si adattano con estrema facilità.
Se vuoi ottenere i massimi benefici dai germogli, consumali crudi. Insieme alle microverdure sono fonti straordinarie di biotici elevati, d’importanza cruciale per la salute dell’intestino e per la produzione di vitamina B12.
Il loro potere antibiotico elevati (ma per la Vita) rimangono intatti solo se consumati crudi, e se si trovano su germogli e microverdure che hai coltivato tu, sviluppano proprietà specifiche per nutrire la tua flora batterica.
Se li vaporizzi ogni giorno con acqua mista a sali minerali, i germogli e le microverdure si mineralizzano durante lo sviluppo, e le sostanze che assimilano andranno a tuo vantaggio.
Germogli e microverdure come quelli di ravanello, broccolo, fieno greco, cavolo riccio e girasole dovrebbero essere consumati a pranzo, perché aumentano i livelli di energia durante la giornata.
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Quelli di fagioli e lenticchie dovrebbero invece essere consumati a cena, perché aiutano a calmare e a rilassare il sistema nervoso. Con l’andare del tempo, un centrifugato di cetriolo, germogli di pisello e di girasole favorisce la visione
notturna.
Involtini di cavolo nero ripieni di germogli con salsa di mango e pomodori
Per una/due porzioni
Questi involtini freschi e colorati sono un ottimo espediente per fare il pieno di verdure. Un’idea divertente per il pranzo è servire un vassoio di verdure affettate e lasciare che ognuno crei il proprio involtino.
Per variare puoi servirli con una varietà di salse di cui troverai le ricette in questi post qui si FB, per esempio il Pesto al coriandolo, la Salsa tahina all’aglio per insalate o l’intingolo cremoso di avocado per i Rotolini di nori.
6 foglie grandi di cavolo nero
1 peperone di qualunque colore
1 avocado
¼ di cavolo rosso
2 datteri Medjoul denocciolati
2 tazze di germogli
2 tazze di microverdure
1 tazza di mango a cubetti
1 tazza di pomodoro a cubetti
1 rondella media di zenzero
1 rondella piccola di jalapeño (facoltativa)
Sciacqua le foglie di cavolo nero e togli i gambi, che conserverai per usarli in una zuppa o in un centrifugato. Taglia il peperone, l’avocado e il cavolo rosso a striscioline sottili. Sminuzza finemente i datteri e riducili in poltiglia fino a dargli una consistenza cremosa. Riempi le foglie di cavolo nero con le verdure tagliate, le microverdure e i germogli.
Arrotolale per formare un involtino, ripiegando via via l’estremità superiore. Usa la crema di datteri per sigillare le foglie lungo il bordo. Ripeti il procedimento con tutte le foglie di cavolo nero, il ripieno e la crema di datteri restanti. Per la salsa, amalgama il mango, il pomodoro, lo zenzero e, se lo usi, il jalapeño fino a ottenere un composto omogeneo.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato Francesco Ciani