Le malattie autoimmuni e l’Epstein Barr

L’autore consiglia, in caso che si sospetti un ruolo del virus EB nella propria patologia, di fare l’esame delle VCA-IgG (IgG contro gli antigeni della capside virale – Viral Capside Antigens) e delle IgG contro l’antigene virale precoce che sarebbero indici della riattivazione del virus.

Parte 2.

L’articolo Relation of arginine-lysine antagonism to herpes simplex growth in tissue culture , spiega che in esperimenti in vitro l’arginina aiuta la replicazione del virus herpes simplex, ma che la lisina, una molecola analoga dell’arginina, funge da antagonista a tale azione.

Secondo gli autori questo potrebbe spiegare il fatto che i pazienti con ricorrenti lesioni da herpes e altre infezioni virali correlate, particolarmente durante i periodi di stress, dovrebbero astenersi dall’eccesso di arginina e potrebbero avere bisogno di integratori di lisina. Ci sono buoni motivi per credere che anche il virus Epstein Barr venga inibito dalla lisina .

L’articolo Success of L-lysine therapy in frequently recurrent herpes simplex infection. Treatment and prophylaxis , relaziona su un esperimento (con gruppo di controllo in doppio cieco) in cui si è somministrata L-Lisina (1 grammo tre volte al giorno per 6 mesi). I pazienti che assumevano la lisina subivano meno frequentemente episodi di reinfezione, e quando capitava i sintomi erano molto meno marcati e la guarigione più rapida.

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L’articolo Lysine as a prophylactic agent in the treatment of recurrent herpes simplex labialis ci relaziona su un altro esperimento simile al precedente (sempre in doppio cieco) in cui per 12 mesi si è somministrato un grammo di 1-lisina; chi ha ricevuto l’integratore ha avuto meno ricorrenze di herpes labialis e meno lesioni rispetto a chi ha assunto il placebo.

Il dato fondamentale è stata la concentrazione di lisina nel sangue: nelle persone in cui tale livello era sopra le 165 nmol/ml c’era una netta diminuzione della ricorrenza delle infezioni.

Risultati immagini per epstein barr virus sintomi

L’articolo Natural remedies for Herpes simplex , dopo avere ricordato che il farmaco acyclovir, pur se efficace, può causare vari e gravi effetti collaterali (disfunzione renale, epatite e anafilassi) segnala come rimedi naturali lisina, vitamina C, zinco, vitamina E, adenosina monofosfato, e melissa officinalis.

In particolare vengono portate le prove dell’utilità di iniezioni a giorni alterni di adenosina monofosfato (9-12 dosi in tutto), dell’applicazione topica di crema alla melissa officinale, dell’applicazione topica di vitamina E (olio alla vitamina E oppure il contenuto della capsula di un integratore messo direttamente sulla lesione).

Risultati immagini per epstein barr virus sintomi

Per quanto riguarda la vitamina C si menzionano dosi fino a 10 grammi al giorno o anche più (a tolleranza intestinale) per 5-10 giorni al fine di per trattare un episodio acuto ,e poi una dose di mantenimento da mezzo grammo fino a 3 grammi al giorno.

Viene consigliato di mangiare cibi ricchi in lisina e poveri di arginina. Viene specificato di mangiare proteine animali (ricche in lisina) ma evitare di arrostire e friggere, perché a temperature troppo alte la lisina nei cibi si degrada;

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di limitare l’assunzione di cereali che sono poveri di lisina, e di fare attenzione al fatto che la Candida albicans causa immunoppressione, la quale a sua volta che agevola la proliferazione dei virus erpetici, al punto che alcuni pazienti con infezioni da herpes ricorrenti trovano giovamento da una dieta anti-Candida.

A tal proposito cito l’articolo Systemic candidiasis with acute Epstein-Barr virus infection (Candidosi sistemica con infezione acuta da virus Epstein Barr) , che relazione sul caso di due bambini (2 – 9 anni) che hanno sviluppato una infezione da virus EB come complicazione della candidosi.

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Inoltre è interessante leggere, sul libro del dottor Crook intitolato The yeast connection le dichiarazioni di un suo collega che si interessa alla candidosi sistemica, e che afferma che circa un quarto sofferenti di candidosi hanno anche problemi di riattivazione del virus Epstein Barr.

L’autore consiglia, in caso che si sospetti un ruolo del virus EB nella propria patologia, di fare l’esame delle VCA-IgG (IgG contro gli antigeni della capside virale – Viral Capside Antigens) e delle IgG contro l’antigene virale precoce che sarebbero indici della riattivazione del virus.

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Ovviamente, nonostante i numerosi risultati benefici delle terapie naturali, spesso provate con esperimenti che rispettano il massimo rigore scientifico (studio randomizzato in doppio cieco con gruppo di controllo) ci sono diversi articoli che squalificano tali rimedi e dicono un gran bene degli antivirali.

Per amore di completezza segnalo quindi due articoli scientifici sui danni ai reni indotti da farmaci antivirali: Oral acyclovir induced acute renal failure (Disfunzione renale indotta da assunzione orale di acyclovir) , Acute renal injury induced by valacyclovir hydrochloride: A case report (Danneggiamento renale acuto indotto da valacyclovir hydrochloride: rapporto su un caso clinico) .

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Ma oltre ai danni ai reni sono stati segnalati anche danni neuropsichiatrici correlati indotti da antivirali .

L’articolo Primary Adrenal Lymphoma Possibly Associated With Epstein-Barr Virus Reactivation Due to Immunosuppression Under Methotrexate Therapy , relaziona su un caso di linfoma alle ghiandole surrenali associato all’infezione da virus EB, in seguito a terapia con farmaco chemioterapico / immunosoppressore.

L’articolo ci informa che il tipo di tumore in questione è notoriamente associato con l’uso del metotrexato per l’artrite reumatoide (per quanto raro possa essere tale effetto collaterale), e che nel soggetto in esame una resezione chirurgica della surrenale destra ha mostrato una proliferazione del virus EBV nell’organo.

Risultati immagini per estratti di verdura

Sebbene risulterebbe il primo caso del medesimo tipo è cmq una indicazione ulteriore del fatto che in un contesto di immunosoppressione il virus EBV si riattiva e può causare/con-causare gravi danni , ma anche che le ghiandole surrenali sono un bersaglio di tale virus; viene quindi il sospetto che anche altre patologie correlate alle surrenali possano essere causate o con-causate da una riattivazione del virus.

In effetti l’articolo Adrenocortical insufficiency associated with Epstein-Barr virus infection in a patient with the Wiskott-Aldrich syndrome , discute un caso di infezione delle surrenali che porta a insufficienza surrenale manifestatasi contemporaneamente alla mononucleosi infettiva e che gli autori presumono sia stata causata dal virus EBV.

 

Bibliografia:

1123 Vedi l’articolo Role of the histone H3 lysine 9 methyltransferase Suv39 h1 in maintaining Epsteinn-Barr virus latency in B95-8 cells pubblicato su FEBS Journal 2014 May;281(9):2148-58, autori Imai K, Kamio N, Cueno ME, Saito Y, Inoue H, Saito I, Ochiai K;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24588869.
1124 Pubblicato su Dermatologica. 1987;175(4):183-90, autori Griffith RS, Walsh DE, Myrmel KH, Thompson RW, Behforooz A;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3115841.
1125 Pubblicato su Oral Surgery, Oral Medicine & Oral Pathology 1984 Dec;58(6):659-66.; autori Thein DJ, Hurt WC;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6438572
1126 Pubblicato su Alternative Medicine Reviews 2006 Jun;11(2):93-101, autore Gaby AR; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16813459.
1127 Pubblicato su Acta Paediatrica. 1997 Nov;86(11):1267-70. autori Hacimustafaoglu M, Ener B, Tarim O, Kiliç S, Tanritanir A, Ildirim I;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9401527.
1128 Pubblicato su World Journal of Emerging Medicine 2011; 2(4): 310–313, autori Jian-biao Meng, Xia Zheng, Gen Zhang, Qiang Fang;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4129723/.
1129 Pubblicato su Experimental and Therapeutic medicine 2016 Dec; 12(6): 4025–4028, autori Yanning Zhang, Yuxi Cong, Yan Teng;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5228316/. L’articolo consiglia, a chi assume il farmaco. di bere molto e di tenere sotto controllo il ph delle urine cercando di alcalinizzarlo.
1130 Vedi l’articolo High serum concentrations of the acyclovir main metabolite 9-carboxymethoxymethylguanine in renal failure patients with acyclovir-related neuropsychiatric side effects: an observational study, pubblicato su Nephrology Dialysis Transplantation 2003 Jun;18(6):1135-41, autori Helldén A, Odar-Cederlöf I, et al.;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12748346.
1131 Pubblicato su Medicine (Baltimore). 2015 Aug;94(31):e1270, autori Ohkura Y, Shindoh J, Haruta S, Kaji D, Ota Y,
Fujii T, Hashimoto M, Watanabe G, Matsuda M;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26252293. .
1132 Altro articolo sui linfomi alle surrenali associati all’infezione da EB è Synchronous Microscopic Epstein-Barr Virus-Positive Diffuse Large B-Cell Lymphoma of the Adrenal and Lymphoplasmacytic Lymphoma: De Novo Disease or Transformation, pubblicato su International Journal of Surgical Pathology. 2016 Dec 2. pii: 1066896916681843. [Epub ahead of print], autori Moonim MT, Nasir A, Hubbard J, Ketley N, Fields P;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27913781.
1133 Pubblicato su European Journal of Pediatrics. 1987 Nov;146(6):603-4, autori Hertel NT, Jacobsen BB, Pedersen FK, Heilmann C;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3428294.

Le malattie autoimmuni e l’Epstein Barr

L’autore consiglia, in caso che si sospetti un ruolo del virus EB nella propria patologia, di fare l’esame delle VCA-IgG (IgG contro gli antigeni della capside virale – Viral Capside Antigens) e delle IgG contro l’antigene virale precoce che sarebbero indici della riattivazione del virus.

Parte 2.

L’articolo Relation of arginine-lysine antagonism to herpes simplex growth in tissue culture , spiega che in esperimenti in vitro l’arginina aiuta la replicazione del virus herpes simplex, ma che la lisina, una molecola analoga dell’arginina, funge da antagonista a tale azione.

Secondo gli autori questo potrebbe spiegare il fatto che i pazienti con ricorrenti lesioni da herpes e altre infezioni virali correlate, particolarmente durante i periodi di stress, dovrebbero astenersi dall’eccesso di arginina e potrebbero avere bisogno di integratori di lisina. Ci sono buoni motivi per credere che anche il virus Epstein Barr venga inibito dalla lisina .

L’articolo Success of L-lysine therapy in frequently recurrent herpes simplex infection. Treatment and prophylaxis , relaziona su un esperimento (con gruppo di controllo in doppio cieco) in cui si è somministrata L-Lisina (1 grammo tre volte al giorno per 6 mesi). I pazienti che assumevano la lisina subivano meno frequentemente episodi di reinfezione, e quando capitava i sintomi erano molto meno marcati e la guarigione più rapida.

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L’articolo Lysine as a prophylactic agent in the treatment of recurrent herpes simplex labialis ci relaziona su un altro esperimento simile al precedente (sempre in doppio cieco) in cui per 12 mesi si è somministrato un grammo di 1-lisina; chi ha ricevuto l’integratore ha avuto meno ricorrenze di herpes labialis e meno lesioni rispetto a chi ha assunto il placebo.

Il dato fondamentale è stata la concentrazione di lisina nel sangue: nelle persone in cui tale livello era sopra le 165 nmol/ml c’era una netta diminuzione della ricorrenza delle infezioni.

Risultati immagini per epstein barr virus sintomi

L’articolo Natural remedies for Herpes simplex , dopo avere ricordato che il farmaco acyclovir, pur se efficace, può causare vari e gravi effetti collaterali (disfunzione renale, epatite e anafilassi) segnala come rimedi naturali lisina, vitamina C, zinco, vitamina E, adenosina monofosfato, e melissa officinalis.

In particolare vengono portate le prove dell’utilità di iniezioni a giorni alterni di adenosina monofosfato (9-12 dosi in tutto), dell’applicazione topica di crema alla melissa officinale, dell’applicazione topica di vitamina E (olio alla vitamina E oppure il contenuto della capsula di un integratore messo direttamente sulla lesione).

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Per quanto riguarda la vitamina C si menzionano dosi fino a 10 grammi al giorno o anche più (a tolleranza intestinale) per 5-10 giorni al fine di per trattare un episodio acuto ,e poi una dose di mantenimento da mezzo grammo fino a 3 grammi al giorno.

Viene consigliato di mangiare cibi ricchi in lisina e poveri di arginina. Viene specificato di mangiare proteine animali (ricche in lisina) ma evitare di arrostire e friggere, perché a temperature troppo alte la lisina nei cibi si degrada;

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di limitare l’assunzione di cereali che sono poveri di lisina, e di fare attenzione al fatto che la Candida albicans causa immunoppressione, la quale a sua volta che agevola la proliferazione dei virus erpetici, al punto che alcuni pazienti con infezioni da herpes ricorrenti trovano giovamento da una dieta anti-Candida.

A tal proposito cito l’articolo Systemic candidiasis with acute Epstein-Barr virus infection (Candidosi sistemica con infezione acuta da virus Epstein Barr) , che relazione sul caso di due bambini (2 – 9 anni) che hanno sviluppato una infezione da virus EB come complicazione della candidosi.

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Inoltre è interessante leggere, sul libro del dottor Crook intitolato The yeast connection le dichiarazioni di un suo collega che si interessa alla candidosi sistemica, e che afferma che circa un quarto sofferenti di candidosi hanno anche problemi di riattivazione del virus Epstein Barr.

L’autore consiglia, in caso che si sospetti un ruolo del virus EB nella propria patologia, di fare l’esame delle VCA-IgG (IgG contro gli antigeni della capside virale – Viral Capside Antigens) e delle IgG contro l’antigene virale precoce che sarebbero indici della riattivazione del virus.

Immagine correlata

Ovviamente, nonostante i numerosi risultati benefici delle terapie naturali, spesso provate con esperimenti che rispettano il massimo rigore scientifico (studio randomizzato in doppio cieco con gruppo di controllo) ci sono diversi articoli che squalificano tali rimedi e dicono un gran bene degli antivirali.

Per amore di completezza segnalo quindi due articoli scientifici sui danni ai reni indotti da farmaci antivirali: Oral acyclovir induced acute renal failure (Disfunzione renale indotta da assunzione orale di acyclovir) , Acute renal injury induced by valacyclovir hydrochloride: A case report (Danneggiamento renale acuto indotto da valacyclovir hydrochloride: rapporto su un caso clinico) .

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Ma oltre ai danni ai reni sono stati segnalati anche danni neuropsichiatrici correlati indotti da antivirali .

L’articolo Primary Adrenal Lymphoma Possibly Associated With Epstein-Barr Virus Reactivation Due to Immunosuppression Under Methotrexate Therapy , relaziona su un caso di linfoma alle ghiandole surrenali associato all’infezione da virus EB, in seguito a terapia con farmaco chemioterapico / immunosoppressore.

L’articolo ci informa che il tipo di tumore in questione è notoriamente associato con l’uso del metotrexato per l’artrite reumatoide (per quanto raro possa essere tale effetto collaterale), e che nel soggetto in esame una resezione chirurgica della surrenale destra ha mostrato una proliferazione del virus EBV nell’organo.

Risultati immagini per estratti di verdura

Sebbene risulterebbe il primo caso del medesimo tipo è cmq una indicazione ulteriore del fatto che in un contesto di immunosoppressione il virus EBV si riattiva e può causare/con-causare gravi danni , ma anche che le ghiandole surrenali sono un bersaglio di tale virus; viene quindi il sospetto che anche altre patologie correlate alle surrenali possano essere causate o con-causate da una riattivazione del virus.

In effetti l’articolo Adrenocortical insufficiency associated with Epstein-Barr virus infection in a patient with the Wiskott-Aldrich syndrome , discute un caso di infezione delle surrenali che porta a insufficienza surrenale manifestatasi contemporaneamente alla mononucleosi infettiva e che gli autori presumono sia stata causata dal virus EBV.

 

Bibliografia:

1123 Vedi l’articolo Role of the histone H3 lysine 9 methyltransferase Suv39 h1 in maintaining Epsteinn-Barr virus latency in B95-8 cells pubblicato su FEBS Journal 2014 May;281(9):2148-58, autori Imai K, Kamio N, Cueno ME, Saito Y, Inoue H, Saito I, Ochiai K;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24588869.
1124 Pubblicato su Dermatologica. 1987;175(4):183-90, autori Griffith RS, Walsh DE, Myrmel KH, Thompson RW, Behforooz A;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3115841.
1125 Pubblicato su Oral Surgery, Oral Medicine & Oral Pathology 1984 Dec;58(6):659-66.; autori Thein DJ, Hurt WC;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6438572
1126 Pubblicato su Alternative Medicine Reviews 2006 Jun;11(2):93-101, autore Gaby AR; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16813459.
1127 Pubblicato su Acta Paediatrica. 1997 Nov;86(11):1267-70. autori Hacimustafaoglu M, Ener B, Tarim O, Kiliç S, Tanritanir A, Ildirim I;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9401527.
1128 Pubblicato su World Journal of Emerging Medicine 2011; 2(4): 310–313, autori Jian-biao Meng, Xia Zheng, Gen Zhang, Qiang Fang;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4129723/.
1129 Pubblicato su Experimental and Therapeutic medicine 2016 Dec; 12(6): 4025–4028, autori Yanning Zhang, Yuxi Cong, Yan Teng;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5228316/. L’articolo consiglia, a chi assume il farmaco. di bere molto e di tenere sotto controllo il ph delle urine cercando di alcalinizzarlo.
1130 Vedi l’articolo High serum concentrations of the acyclovir main metabolite 9-carboxymethoxymethylguanine in renal failure patients with acyclovir-related neuropsychiatric side effects: an observational study, pubblicato su Nephrology Dialysis Transplantation 2003 Jun;18(6):1135-41, autori Helldén A, Odar-Cederlöf I, et al.;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12748346.
1131 Pubblicato su Medicine (Baltimore). 2015 Aug;94(31):e1270, autori Ohkura Y, Shindoh J, Haruta S, Kaji D, Ota Y,
Fujii T, Hashimoto M, Watanabe G, Matsuda M;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26252293. .
1132 Altro articolo sui linfomi alle surrenali associati all’infezione da EB è Synchronous Microscopic Epstein-Barr Virus-Positive Diffuse Large B-Cell Lymphoma of the Adrenal and Lymphoplasmacytic Lymphoma: De Novo Disease or Transformation, pubblicato su International Journal of Surgical Pathology. 2016 Dec 2. pii: 1066896916681843. [Epub ahead of print], autori Moonim MT, Nasir A, Hubbard J, Ketley N, Fields P;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27913781.
1133 Pubblicato su European Journal of Pediatrics. 1987 Nov;146(6):603-4, autori Hertel NT, Jacobsen BB, Pedersen FK, Heilmann C;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3428294.

Il succo d'aglio

Se gli organi escretori sono pieni di materia di rifiuto putrefatta, naturalmente i germi saranno presenti a milioni e se si aggiunge altra sostanza di rifiuto mangiando ogni giorno carne, cibi inorganici e assumendo farmaci, quei germi e quei parassiti saranno nel loro elemento, si propagheranno e si moltiplicheranno.

Metaforicamente parlando, l’aglio già di per sé è abbastanza cattivo e il succo può addirittura causare un devastante ostracismo sociale per chi lo beve. Eppure fa molto bene se la persona è abbastanza forte psicologicamente da superare l’handicap sociale e se ha un intestino abbastanza robusto da sopportare quel disagio che accompagna la rapida pulizia dell’organismo.
L’aglio è ricco di oli di senape e questo, insieme alla combinazione di elementi depurativi che lo compongono, ha un effetto estremamente benefico sull’intero organismo, dalla stimolazione dell’appetito alla secrezione dei succhi gastrici, fino all’induzione della peristalsi e all’azione diuretica. Gli eteri nel succo di aglio sono così potenti e penetranti che aiutano a sciogliere i depositi di muco nelle cavità nasali, nei condotti bronchiali e nei polmoni.

Aiutano l’essudazione dei veleni dal corpo attraverso i pori della pelle, tanto da indurci a pensare che forse l’effluvio di questo vegetale è migliore di quello dei veleni che si accumulano dentro di noi. Il succo di aglio si è anche dimostrato molto efficace nell’eliminazione dei parassiti intestinali. Può aiutare ad alleviare la dissenteria e la dissenteria amebica risponde non meno degli altri tipi di disturbo. Parassiti e germi comunque, sia che si tratti di ameba che di altro, non possono vivere a meno che non trovino il nutrimento che permette loro di prosperare.
L'immagine può contenere: una o più persone, persone che dormono e persone sedute
Se gli organi escretori sono pieni di materia di rifiuto putrefatta, naturalmente i germi saranno presenti a milioni e se si aggiunge altra sostanza di rifiuto mangiando ogni giorno carne, cibi inorganici e assumendo farmaci, quei germi e quei parassiti saranno nel loro elemento, si propagheranno e si moltiplicheranno. È un ambiente meraviglioso per i germi, ma tragico per i pazienti. E il succo di aglio aiuta a eliminare molti di questi problemi, anche se per rimuovere le cause dobbiamo fare molto di più.
I lavaggi intestinali con irrigazioni del colon e i clisteri si sono dimostrati essenziali fino a che la materia di rifiuto non sia stata eliminata. In molti casi la dieta è stata programmata in modo che il cibo fosse assimilato più completamente possibile con la minore percentuale possibile di accumulo di rifiuti nel corpo. I risultati sono stati ottenuti grazie a grandi quantità e varietà sufficienti di succhi vegetali freschi e crudi che hanno integrato una dieta a base di cibi crudi ben bilanciata.
Per preparare il succo di aglio non è possibile usare la solita macchina per i succhi perché, una volta utilizzata, sarebbe praticamente impossibile togliere l’odore per giorni e giorni e qualsiasi succo preparato con quella macchina avrebbe il gusto dell’aglio!
Succhi freschi di frutta e verdura byDottorNormanW.Walker

Unghia di gatto 

È poi formidabile per combattere i virus: la ricerca medica un giorno scoprirà un gruppo di antivirali adattogeni e si renderà conto che l’unghia di gatto è uno
dei più potenti. Quest’erba è uno strumento eccezionale per contrastare PANDAS (disturbi neuropsichiatrici infantili di origine autoimmune associati alle infezioni da streptococco), SLA, infezioni da streptococco alla gola, sclerosi multipla, dolori di natura misteriosa e molto altro.

Se è evidente che l’infiammazione è uno dei fattori alla base delle malattie croniche, è vero anche che la ricerca medica non ha ancora scoperto che cosa la determina. La colpa è spesso da attribuire all’esplosione virale che dilaga ai giorni nostri; diversi ceppi e varietà di Epstein-Barr, herpes zoster, HHV-6 e altri virus erpetici, insieme a batteri e parassiti, sono all’origine della sofferenza di molte persone.
Per liberarci delle infiammazioni e degli altri sintomi debilitanti delle malattie croniche, dobbiamo liberarci degli agenti patogeni. E qui entra in scena l’unghia di gatto, o Uncaria tomentosa, una delle risorse più potenti per fermare
l’epidemia di malattie croniche e misteriose del XXI secolo.
L’unghia di gatto aiuta ad alleviare quasi ogni sintomo, da quello neurologico a quello digestivo. Quest’erba è stata sotto i riflettori per le sue proprietà terapeutiche, ma la scienza non ha ancora scoperto che essa contiene composti farmacologici bioattivi in grado di sostituire i prodotti di sintesi. Troppo spesso vengono prescritti antibiotici per curare malattie come, per esempio, quella di Lyme, eppure il mondo sarebbe ben diverso se al posto degli antibiotici si usasse l’unghia di gatto:
l’incidenza delle malattie si ridurrebbe e la guarigione sarebbe più rapida, a prescindere dalla patologia in questione. Ovviamente gli antibiotici prodotti in laboratorio hanno la loro utilità, ma l’unghia di gatto è straordinaria, perché i batteri e gli agenti patogeni non riescono a sviluppare una resistenza come a volte succede con i farmaci. L’unghia di gatto li elimina senza provocare la reazione di Herxheimer – il rilascio di tossine alla morte degli agenti patogeni – che invece si verifica con gli antibiotici, perché i composti farmacologici bioattivi dell’unghia di gatto regolano la distruzione dei microrganismi in una maniera tollerabile da qualunque organismo.
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È poi formidabile per combattere i virus: la ricerca medica un giorno scoprirà un gruppo di antivirali adattogeni e si renderà conto che l’unghia di gatto è uno
dei più potenti. Quest’erba è uno strumento eccezionale per contrastare PANDAS (disturbi neuropsichiatrici infantili di origine autoimmune associati alle infezioni da streptococco), SLA, infezioni da streptococco alla gola, sclerosi multipla, dolori di natura misteriosa e molto altro.
L’unghia di gatto può anche liberare il corpo dal famigerato streptococco, spesso erroneamente scambiato per un lievito o per la candida. Milioni di donne assumono antibiotici o antimicotici che non fanno altro che aggravare il problema, perché gli streptococchi che causano infezioni alle vie urinarie spesso sono resistenti agli antibiotici.
L’unghia di gatto riduce lo streptococco senza creare problemi, il che la rende il
rimedio migliore per combattere le infezioni alle vie urinarie e una risorsa fondamentale del nostro tempo. Fai attenzione, però: se sei incinta o stai cercando di concepire dovresti evitarla.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre l’unghia di gatto nella tua vita.L'immagine può contenere: testo
Qualunque tipo di cancro, malattia di Lyme, tutti i cofattori della malattia di Lyme (compresi Borrelia, Bartonella, Babesia e micoplasma), sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, SLA, laringite, PANDAS, infezione da streptococco alla gola, sclerosi multipla, discinesia, artrite reumatoide, infezioni alle vie urinarie, infezioni ai reni, linfomi (anche non Hodgkin),
Chlamydophila pneumoniae, infezioni da lieviti, emicrania, sindrome del colon irritabile, ulcera, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, herpes zoster, HHV-6, HHV-7, HHV-8, HHV-9, i non ancora scoperti HHV- 10, HHV-11 e HHV-12, noduli, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), acne, malattia infiammatoria pelvica, vitiligine, disturbi del sonno, attacco ischemico transitorio, fascite plantare, artrite psoriasica, neuroma di Morton.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre l’unghia di gatto nella tua vita.
Infiammazioni, dolori diffusi, fischio o ronzio all’orecchio (acufene), sovrapproduzione di candida, disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare, gastrite, formicolio e intorpidimento, palpitazioni di origine neurologica, mal di testa, confusione mentale, infezioni da parassiti e batteri, contrazioni involontarie, paralisi di Bell, spalla congelata, spasmi, tic, debolezza agli arti, sensazioni di bruciore nel corpo o sulla pelle, disturbi digestivi, formicolio e pizzicore, tremori, difficoltà a deglutire, biascicamento, nervosismo, convulsioni, eruzioni cutanee, sindrome delle gambe senza riposo, capogiri, problemi di equilibrio, dolori vaganti, crampi muscolari, rigidità e/o debolezza muscolare, dolore al collo, alle articolazioni e/o alla mascella.
SUPPORTO EMOTIVORisultati immagini per uncaria tomentosa immagini
Se hai la tendenza a giudicare in fretta o a puntare il dito contro gli altri, il primo passo è renderti conto di questo atteggiamento. Il secondo è prendere l’unghia di gatto. Quest’erba è molto utile per ridurre il senso di urgenza, così, invece di reagire in modo automatico a una situazione, puoi darti il tempo per pensare, elaborare e affrontare ciò che è accaduto con un equilibrio mentale più saldo.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Tutti sono alla ricerca del Santo Graal della salute. In ogni nuova tendenza speriamo di trovare la risposta giusta, la protezione che stavamo aspettando, la scoperta che cambierà la nostra vita. Nel frattempo una medicina naturale miracolosa, l’unghia di gatto, resta pressoché ignorata. Se le dessimo l’occasione di provarla, l’unghia di gatto dimostrerebbe di essere un rimedio portentoso.
Nella vita ci capita di trascurare benedizioni che sono fonte di salvezza: l’unghia di gatto c’insegna a rivalutarle. Ti è mai capitato di sottovalutare una persona, una risorsa, un oggetto, un’opportunità, per poi accorgerti che ti sei lasciato sfuggire il dono più prezioso della vita? C’è qualcosa intorno a te, in questo preciso momento, che potrebbe aiutarti se solo glielo permettessi? L’unghia di gatto c’insegna che a volte ciò che cerchiamo è sotto i nostri occhi, dobbiamo solo prestare attenzione e riconoscere i miracoli che accadono ogni giorno intorno a noi.
SUGGERIMENTI
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Quando scegli la tintura madre di unghia di gatto, assicurati se in alcool, che sia Spagyrico Alchemico, in quanto altre soluzioni alcoliche ne annulla gli effetti benefici.
Quando parti, porta con te una boccetta di tintura madre di unghia di gatto insieme al kit del pronto soccorso e ricordati di assumerne qualche goccia durante il viaggio.
È uno strumento formidabile per garantire le difese immunitarie e tenere lontane malaria e infezioni batteriche.
Qualunque sia il problema di salute per cui la prendi, bevi la tisana o assumi la tintura madre di unghia di gatto la sera: in questa fase della giornata le sue proprietà terapeutiche sono più efficaci.
TISANA DI UNGHIA DI GATTO
Per quattro tazze
L'immagine può contenere: pianta e bevanda
Non c’è nulla come una tisana di unghia di gatto per attivare le potenzialità di guarigione del corpo. La tisana è particolarmente efficace dopo lo yoga o il pilates.
4 cucchiaini di unghia di gatto
½ limone affettato
Miele grezzo (facoltativo)
Fai bollire quattro tazze d’acqua. Metti un cucchiaino di unghia di gatto per ogni tazza4 e lascia in infusione per almeno cinque minuti. Servila con fette di limone e, se lo desideri, miele grezzo.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato
 
 
 
 
 
 
 
 

Verruche delle piante dei piedi

Domande 
1. In che misura le verruche mi disturbano o mi ostacolano? 
2. Non posso stare in piedi e camminare senza dolore? 
3. Deformano il mio aspetto esteriore, o meglio rivelano qualcosa che viene da dentro che non voglio vedere e che soprattutto non voglio che gli altri vedano? 
4. Cosa ho nascosto quando la verruca è venuta fuori? 

Malattia Espressione dell’AnimA
Analogamente alla micosi dei piedi, le verruche non costituiscono una minaccia per il nostro corpo. Psicologicamente però possono esserlo molto. Sviluppandosi nel piede, in particolare sulla pianta, sono causa di dolore e fastidio. La minaccia principale deriva nella loro origine misteriosa.
Come i serpenti o i ragni, che nelle nostre zone non mettono affatto in pericolo la nostra vita ma che per il loro significato simbolico sembrano a molti quanto mai minacciosi, anche la paura delle verruche è causata dalla loro valenza simbolica.
La verruca grossa, mostruosa e forse anche pelosa, è un simbolo tipico delle streghe cattive delle fiabe, un prodotto degli inferi o delle forze oscure. Anche le persone più razionali resterebbero sconvolte se una simile protuberanza spuntasse loro sul naso.
Sebbene non rappresenti un’autentica minaccia e non faccia male a nessuno, anche la persona più razionale sente che la verruca ha la sua origine a un livello più profondo e ne dà un giudizio negativo, perché fa riferimento al mondo degli archetipi del male.
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Non ci si può neppure appellare al fatto che esse vengono dall’esterno e che piovono da sole sulle persone. Troppo inequivocabilmente queste piccole protuberanze derivano dalla propria interiorità. Chi da sempre ha dovuto combattere le verruche, richiama oscure associazioni col porco muschiato, col rospo e perfino con la strega cattiva.
Varie terapie aiutano ad interpretare il significato delle verruche. La medicina tradizionale, che ha poteri limitati e poco raffinati e cerca di distruggerle bruciandole o estirpandole, presenta un’alta percentuale di insuccessi.
Sebbene sradicate completamente e senza tregua, le verruche spesso ricompaiono nello stesso posto, portando dal cupo regno delle ombre sempre lo stesso messaggio.
I metodi della medicina popolare sono sicuramente più vari e più efficaci. Hanno tutti un elemento in comune: l’approccio magico. Le verruche vengono eliminate con un certo successo mediante un incantesimo notturno o una preghiera, in una notte di luna piena, dai cosiddetti «guaritori di campagna», attraverso le più diverse formule magiche: l’imposizione delle mani o altri piccoli rituali.
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I bambini, che già hanno un rapporto con le qualità magiche del denaro, possono essere guariti a volta attraverso una cifra adeguata. Le verruche confrontano con i propri lati oscuri, ed è per questo che rispondono così bene a trattamenti occulti corrispondenti. Se anche altre malattie rispondono a scongiuri e riti magici e in tal modo vengono risolte, è facile comprendere quanto fosse magica la medicina antica.
Se ci si interroga sul modo di liberarci dalle verruche e impedire che crescano, si ottengono precise indicazioni sul significato che esse hanno per ognuno di noi.
Per lo più impediscono di avere un aspetto immacolato ed è proprio la loro presenza sul volto che più disturba. Inoltre per le verruche ai piedi dobbiamo chiederci in che misura stiamo inconsapevolmente muovendoci nell’occulto senza riconoscerne l’importanza, sebbene il dolore che proviamo ogni volta che posiamo un piede a terra ce lo faccia notare.
La soluzione dipende dalla consapevolezza. L’ammissione, attraverso riti magici, dell’esistenza dei lati d’ombra, è più efficace dei metodi aggressivi. Il principio dell’omeopatia, che tratta ciò che è misteriosamente oscuro con metodi misteriosamente oscuri, ha successi maggiori e soprattutto più duraturi di quelli conseguiti attraverso la lotta allopatica contro il messaggio inviato dalla propria interiorità.
Oltre alla comprensione della manifestazione di inconsapevolezza come trattamento esterno è perfetto anche i Bagni Derivativi” e il Metodo Ruffini, trattamento dermatologico
Domande
1. In che misura le verruche mi disturbano o mi ostacolano?
2. Non posso stare in piedi e camminare senza dolore?
3. Deformano il mio aspetto esteriore, o meglio rivelano qualcosa che viene da dentro che non voglio vedere e che soprattutto non voglio che gli altri vedano?
4. Cosa ho nascosto quando la verruca è venuta fuori?
5. Di cosa mi vergogno e tengo nascosto, o di cosa mai mi sono vergognato o sentito in colpa per cose nascoste?
6. Quale ruolo ha in me il confronto con i lati oscuri della mia vita?
7. Sono consapevole del lato occulto della mia esistenza?
(Dott. Rudiger Dahlke Modificato)
 

L'herpes labialis

Le labbra appaiono notevolmente ingrossate e gonfie e rivelano una sensualità esasperata. Anche qui entra in gioco l’ambivalenza: da un lato le labbra rigonfie si ingrossano e attirano l’attenzione, dall’altro segnalano: «Non ci toccare, siamo ripugnanti e disgustose».

Malattia Linguaggio dell’AnimA
Sul volto, oltre allo zoster, agisce anche l’herpes simplex, di cui esistono due tipi; il primo è specializzato nelle regioni al di sopra della cintola e si è rivelato responsabile delle vesciche della febbre, dell’herpes labialis e delle bruciature delle pelle da riverbero del sole nei ghiacciai.
Il secondo tipo, che differisce solo di poco dall’altro, colpisce la metà inferiore del corpo e causa la malattia venerea oggi più diffusa, l’herpes genitalis. Il tipo I del virus, quello che determina l’herpes labialis, è benigno, ma ampiamente diffuso: il novantanove per cento delle persone possono considerarlo un ospite fisso.
Già dall’inizio dell’età scolare tutti i bambini ne sono praticamente contagiati. Sebbene il virus possa colpire ovunque, i disturbi tipici si manifestano solo su uno su cento dei portatori. Accompagnate da dolori forti e persistenti, prurito e formicolio, le vescicole si sviluppano sulle labbra e molto di rado anche su altre zone della faccia, come ad esempio la parte inferiore della narice.
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Inizialmente sono piene di un liquido sieroso, che in seguito diviene purulento, mentre il tessuto circostante appare gonfio e arrossato. Nei giorni successivi le vescicole scoppiano e si seccano e dopo una settimana e mezzo al massimo l’intera eruzione è scomparsa. Solo molto raramente si sviluppano processi più complessi che interessano la mucosa orale e ancora più di rado la meninge.
Come per l’Herpes genitalis, la medicina tradizionale individua diversi fattori che causano l’indebolimento delle difese dell’organismo. Esposizione solare, febbre, paura della ribalta possono fungere da detonatori. Anche i cambiamenti ormonali nell’ambito del ciclo mestruale possono essere sufficienti. Soprattutto però sono gli scossoni psicologici, in particolare quelli connessi a sensazioni di disgusto o a desideri non confessati e «repressi» che generano l’herpes.
Nella febbre, oltre al calore e alla combattività, si liberano anche fantasie, sogni e desiderio febbrile di soluzioni. La paura della ribalta porta alla luce una contraddizione interna, poiché si cerca ansiosamente una situazione che al tempo stesso attrae e spaventa. Si vorrebbe ottenere simpatia e riconoscimento proprio da coloro di cui si ha paura. Anche la paura di viaggiare può portare alla comparsa delle vescicole, dato che rappresenta una situazione a doppio taglio.
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Da un lato, il malato brucia dal desiderio di viaggiare, dall’altro ne ha una inconfessata paura, che si esprima in uno stato di tensione e di bruciore sulle labbra. Non di rado le parole non pronunciate:
«Non è meglio lasciar perdere questo viaggio?», si esprimono sulle labbra non verbalmente, ma sotto forma di vescicole dell’herpes.
PS. un ottima risoluzione è  Olio Essenziale Ravintsare (Cineolo 1.8).
Se si beve dal bicchiere di un altro si prova insieme disgusto e paura di perdere l’amicizia e la simpatia di questa persona. Non abbiamo il coraggio di rifiutare la confidenza del bicchiere comune, e l’herpes esprime allora al posto nostro ciò che noi non abbiamo osato fare.
Le sue vescicole ripugnanti incarnano l’avversione inespressa. Il tipico contagio attraverso il bicchiere non ha in realtà alcun ruolo, poiché il virus è praticamente già presente in tutte le persone coinvolte.
Ad alcuni basta vedere un’altra persona che ha l’herpes. Per il disgusto che provano si chiudono in se stessi, alzano una barriera nei confronti di questa persona e non potendo fare altro aprono la mucosa delle labbra.
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Di fatto l’herpes labialis – allo stesso modo dell’ulcera gastrica ma più innocuo – evidenzia il malinteso tra il muco protettivo e le forze distruttive e di disturbo. Ciò che non affiora verbalmente sulle labbra, si manifesta nell’herpes.
Le mucose sono l’ambito predestinato ai sentimenti di disgusto e del resto nella nostra civiltà il muco ha rappresentato sempre qualcosa di ripugnante. Per gli indiani invece aveva un grande valore, lo consideravano il simbolo della vita, perché sapevano quanto sia importante nella procreazione. Per questo gli indiani masticano il cibo per i loro bambini o i malati senza provare alcun senso di nausea. L’herpes labialis da loro è sconosciuto.
Il sole è il simbolo del principio maschile e della vitalità: la sua vicinanza è fonte di piacere, anche se lui è sempre pronto a giocare un brutto tiro ai suoi devoti. Il sole diviene particolarmente pericoloso in alta montagna, dove l’aria pura facilita la comparsa dell’herpes simplex. Come ci insegna l’esempio di Icaro, le sue ustioni possono addirittura mettere in pericolo la vita.
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Chi si brucia le labbra col principio fisico della vitalità, avrà nella propria coscienza una corrispondente non confessata posizione di difesa contro questo stesso principio. Quegli eroi moderni, che sulle orme di Icaro si avvicinano al sole avventurandosi sulle vette dei ghiacciai e delle montagne liberando così il proprio herpes sotto forma di ustioni causate del sole, presentano elementi ambivalenti. Dovrebbero mettere in discussione la loro solare vitalità e ricercarne come minimo l’aspetto contrario. Nella fresca limpidezza dell’aria pura di montagna qualche ardore eccessivo potrebbe placarsi.
I turbamenti psicologici che si manifestano all’inizio del ciclo mestruale possono essere causati da una inconfessata nostalgia per I’ infanzia. Inoltre l’emorragia mensile è considerata da molte donne qualcosa di impuro, che le riempie di ribrezzo e disgusto. Lo testimoniano certi nomi con cui è designata.
Da un punto di vista medico, l’herpes labialis è un sintomo non pericoloso, che non necessita quasi di cure. La sua importanza deriva dalla sua valutazione. I soggetti colpiti si sentono deformati e compromessi nei confronti del mondo a causa del ribrezzo e del disgusto che suscitano. Molti, con quelle labbra contagiate, evitano di mostrarsi in pubblico per non dover mostrare la loro «impurità». Le vescichette benigne, chiuse nei loro confini controllati dalla mucosa, rivelano qualcosa di troppo esplosivo psicologicamente. I loro accessi superiori sono infiammati e quindi bruciano nel conflitto.
Le labbra appaiono notevolmente ingrossate e gonfie e rivelano una sensualità esasperata. Anche qui entra in gioco l’ambivalenza: da un lato le labbra rigonfie si ingrossano e attirano l’attenzione, dall’altro segnalano: «Non ci toccare, siamo ripugnanti e disgustose». Nella deformazione si rivela la finzione. Il corpo che è sincero rivela qualcosa che il suo proprietario non può più sopportare: emerge qualcosa di sporco, e viene dalla propria interiorità.
Ora anche gli altri cominciano a nutrire ribrezzo nei confronti del soggetto, che del resto condivide tale ripugnanza. Quello che da sempre gli brucia sulle labbra e non ha potuto manifestarsi per rispetto delle apparenze, si manifesta non attraverso le parole, ma attraverso le vescicole dell’herpes.
Immagine correlataL’effetto esteriore è disastroso a causa delle ulcere brucianti, del liquido che ricorda la saliva di un bambino, della sincerità eccessiva che si manifesta all’esterno suo tramite, a causa delle croste. Niente però deve restare inespresso.
Tutte le critiche, le parole corrosive, le osservazioni «sporche», la sincerità che ferisce, tutto ciò che era stato trattenuto dietro le labbra serrate, ha ora la possibilità di emergere.
L’herpes labialis diviene il ribrezzo somatizzato al cospetto della propria abissale insondabilità. È la forma in cui si incarnano le «sporcizie» non espresse. Quanto sia ripugnante per l’interessato la tematica in questione, lo si capisce pensando di baciare labbra coperte di vescichette.
A questo punto abbiamo la possibilità di comprendere in modo più approfondito il principio del contagio. Nell’herpes labialis esiste inequivocabilmente il fenomeno del contagio, che però ha ben poco a che vedere col virus. Diversa è invece la situazione dell’herpes genitalis, in cui la trasmissione dell’agente fisico ha un ruolo maggiore. Il principio del contagio resta tuttavia sempre lo stesso.
Noi crediamo di introdurre nel nostro organismo qualcosa di ripugnante che viene da fuori a che ci fa ammalare. In realtà noi possiamo trovare disgustoso ciò che è fuori di noi solo se questo qualcosa è già presente psicologicamente in noi.
Niente di quello che è al di fuori di noi ci potrà spaventare, se non esiste già in noi come modello. I virus sono, secondo le situazioni, trasmettitori più o meno importanti del modello. Nell’herpes labialis tale modello non è presente soltanto a livello di coscienza, ma anche a livello fisico.
Di conseguenza il contagio fisico non ha alcun ruolo e solo quello psicologico è decisivo. Ambivalenza, ribrezzo e paura del contagio possono liberare il virus che finora era stato ben controllato dal corpo, compromettendo anche l’equilibrio psichico. Senza l’attivazione del modello interiore, neppure i virus più subdoli possono essere pericolosi. La vita e le azioni dei medici specializzati in malattie infettive come Nostradamus Io dimostrano. Loro non avevano paura, erano interiormente in rapporto armonico con le malattie e così anche i virus più pericolosi risultavano innocui.
Nel caso dell’herpes c’è il pericolo di finire in un circolo vizioso, se le valutazioni sostituiscono le interpretazioni. Chi concepisce l’herpes non come espressione del proprio disgusto, ma come punizione per aver fatto pensieri «impuri», creerà un ulteriore tabù in questo ambito e lo spingerà ancora più nell’ombra. Una maggiore diffusione dell’herpes labialis è sintomo di una reazione sincera da parte del corpo.
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L’apprendimento consiste allora nell’integrare ed esprimere la sensualità ritenuta «impura» e anche altre tematiche conflittuali. Confessare a se stessi certi pensieri ed esternarli verbalmente invece che sotto forma di herpes, vuol dire risparmiare le labbra. Si può rischiare, correndo il pericolo di scottarsi la bocca. Per questo è molto difficile. diventare persone loquaci e aperte. Da un punto di vista concreto, le labbra colpite da herpes labialis sanguinano e si rimarginano, proprio come accade alle labbra che hanno ricevuto un morso.
Superando il ribrezzo è necessario avvicinarsi alla sensualità, riconoscere accanto al lato scostante del muco anche quello vitale e trame piacere. Dal fango cupo delle origini è nata la vita, da un grembo oscuro l’uomo viene al mondo, il flusso mestruale dal colore scuro crea le basi per una nuova esistenza, e vuole essere accettato come parte fondamentale della vita stessa.
I pensieri corrosivi potrebbero conferire alla propria vita profumo e vivacità, gli impulsi che spingono a disapprovare e ad inquietarsi potrebbero essere espressi sotto forma di critica costruttiva, forse ancora più efficace. In una nicchia sociale come il cabaret, ci sarebbe certamente la possibilità, sia per l’uomo che per la donna, di parlare in modo abbastanza diretto: basta solo servire cocktail di parole saggiamente speziati, capaci di superare i limiti in modo elegante e che possano talvolta risultare addirittura offensivi. Lo scherzo sarebbe un modo ulteriore per liberarci di questa tematica in modo lieve e meglio tollerato.
Domande
1. Quale problema spezza il mio equilibrio psichico e apre la strada all’ herpes?
2. Cosa mi disgusta? Cosa mi ripugna? In che modo nauseo gli altri? Cosa desta in me orrore?
3. Che cosa considero da rifiutare? In che misura desidero anche le cose che mi ripugnano?
4. Qual è il mio comportamento nei confronti del muco? Posso goderlo quando c’è l’occasione?
5. Quali sono i pensieri «impudichi» che tengo segreti e che permetto invece alle mie labbra di esprimere?
6. Quali parole le mie labbra non pronunceranno mai?
7. Mi deformo per non dover affrontare né le problematiche in questione né i miei partner?
8. Mi impedisco di baciare e di avere contatti di altro tipo creandomi labbra ripugnanti?
9. Mi spaventa l’idea di rendere pubblici i miei problemi e riesco a farlo attraverso il mio sintomo?
10. Cosa c’è di indicibilmente indicibile nella mia vita?
11. Quale duplicità mi complica l’esistenza?
12. A quale questione scottante non oso avvicinarmi anche se dichiaro di farlo?
 
Doc. Rudiger Dahlke