Il Succo di Barbabietola

Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.

Questo è uno dei succhi più validi per aiutare la ricostruzione dei globuli rossi e tonificare il sangue in genere. Soprattutto le donne ne traggono benefici bevendone almeno ½ l al giorno, combinandolo con succo di carota.
La proporzione può variare da 88 a 236 ml di succo di barbabietola, utilizzando radici e sommità, in 470 ml di succo miscelato, tra carota e barbabietola. Se assunto da solo, il succo di barbabietola, in quantità maggiori di un calice da vino e tutto in una volta, può avere effetti depurativi e provocare vertigini e nausea.
Si tratta della reazione all’effetto purificante sul fegato e potrebbe anche risultare spiacevole. L’esperienza insegna che è meglio assumere un po’ meno succo di barbabietola e più succo di carota all’inizio fino a che non si riesce a tollerare l’effetto depurativo – poi si possono aumentare le proporzioni di succo di barbabietola gradualmente. Un bicchiere con 170-240 ml di succo due volte al giorno è solitamente considerato sufficiente.
Per i disturbi mestruali il succo di barbabietola si è rivelato molto utile, in particolar modo quando, durante il ciclo, viene utilizzato in piccole quantità, non più di un calice da vino alla volta (dai 60 ai 90 ml) due o tre volte al giorno.
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Durante la menopausa questa procedura si è dimostrata utile e in maniera molto più definitiva rispetto ai farmaci o agli ormoni sintetici che portano con sé effetti degenerativi. È infatti noto come qualsiasi farmaco o sostanza chimica sintetica e inorganica non possa che avere un effetto temporaneo nell’alleviare i sintomi;
chi assume tali farmaci od ormoni sintetici rischia poi di stare male nel momento in cui il corpo e la natura stessa uniranno i loro sforzi per eliminare queste sostanze inorganiche dal corpo. Ogni farmaco che promette di alleviare o curare in maniera definitiva qualsiasi condizione patologica del corpo, non potrà che causare, più in là nel tempo, altri problemi, forse addirittura più gravi.
Ad avere problemi nel lungo periodo sarà chi assume i farmaci, non chi li pubblicizza o li prescrive. Detto questo, voglio aggiungere che la natura ci ha messo a disposizione i mezzi necessari per ottenere salute, energia, vigore e vitalità.
Ci ha anche fornito, a livelli più o meno elevati, l’intelligenza con la quale possiamo portare avanti la nostra ricerca della conoscenza. Se noi usiamo la nostra intelligenza, la natura ci sorride.
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Se non la usiamo, la natura resterà a guardare con infinita pazienza e compassione chiedendosi perché mai ciò che lei stessa ha creato debba buttarsi via così malamente. Malgrado il contenuto di ferro della barbabietola rossa non sia elevato, qualità degli elementi contenuti nella barbabietola è riferita al fatto che per oltre il 50% è costituita da sodio, mentre il contenuto di calcio è pari a circa il 5%.
Si tratta di un’ottima proporzione per mantenere la solubilità del calcio soprattutto quando, in conseguenza del consumo di cibo cotto, il calcio inorganico tende ad accumularsi nell’organismo e a formare depositi all’interno dei vasi sanguigni che provocano l’indurimento delle pareti come nel caso delle vene varicose, delle arterie sclerotizzate, dell’addensamento del sangue che poi portano ad aumento della pressione sanguigna e ad altre forme di disturbi cardiaci.
Il contenuto di potassio, pari al 20%, fornisce il nutrimento generale utile a tutte le funzioni fisiologiche del corpo, mentre l’8% di cloro ha un ottimo effetto depurativo per il fegato, i reni e la cistifellea e stimola l’attività del sistema linfatico.
La miscela di succo di carota e barbabietola fornisce una buona percentuale di fosforo e zolfo da una parte e di potassio e altri elementi alcalini dall’altra, che, insieme all’elevato contenuto di vitamina A, completano quello che è probabilmente il mix migliore per la formazione delle cellule del sangue e in particolar modo dei globuli rossi.
I Succhi di Carota, Barbabietola e Cocco
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Aggiungendo un po’ di latte di cocco estratto dalla polpa fresca al succo di carota e barbabietola, si ottiene un alimento che, oltre alle proprietà di ricostituzione dell’organismo, esplica anche altre funzioni, come la depurazione dei reni e della cistifellea. Se preparata in modo corretto, questa miscela contiene elementi alcalini quali potassio, sodio, calcio, magnesio e ferro in abbondanza e altri elementi quali fosforo, zolfo, silicio e cloro in elevate ed equilibrate proporzioni.
Dottor Norman W. Walker

Betacarotene o Pro-Vitamina A

Una grave carenza potrebbe riflettersi sulle capacità visive, come ad esempio la diminuzione dell’adattamento del nostro occhio alla bassa illuminazione

Vitamina A

La scoperta

Siamo agli inizi del ‘900 quando alcuni scienziati scoprono la presenza, nei tuorli d’uovo e nel burro, di un fattore essenziale per la crescita dei ratti. Col tempo, e la definizione di studi più precisi, si arriva nei primi anni ’30, alla dimostrazione dell’esistenza di un composto chimico liposolubile, quindi non in grado di sciogliersi nell’acqua, chiamato Vitamina A, il quale è fortemente legato ad altri elementi di natura vegetale, i carotenoidi, dai quali trae origine.
Il legame tra retinolo e carotenoidi

La vitamina A si forma a partire dal β-carotene, una provitamina ricavata da fonti vegetali. I carotenoidi infatti, classe di composti chimici a cui appartiene il β-carotene, sono quegli elementi che conferiscono la tipica colorazione arancio-rosso alla frutta e alla verdura.

All’interno del nostro organismo, grazie alla presenza di un particolare enzima intestinale, una molecola di β-carotene viene convertita per formarne due di vitamina A. Quest’ultima, essendo liposolubile, viene assorbita a livello del fegato grazie alla presenza dei sali biliari e dei lipidi.

Vitamina A e le sue 3 diverse forme: il RETINOLO, la RETINALDEIDE e l’ACIDO RETINOICO.

Che funzioni ha?

1) Sotto forma di acido retinoico sembra essere fondamentale per la maturazione embrionale e per la differenziazione di alcune linee cellulari. Questo è in grado di farlo poiché risulta determinante nella regolazione dell’espressione di alcuni geni.

2) La retinaldeide, che si forma a partire dal retinolo, è essenziale per il buon funzionamento della vista e per permettere la visione crepuscolare e diurna.

3) La vitamina A ha un ruolo importante anche nella crescita delle ossa e dei denti, e per le cellule della pelle.

4) E’ un potente antiossidante, come la vitamina E e la vitamina C, quindi protegge dai danni causati dai radicali liberi e contrasta gli effetti dannosi provocati dal fumo, dall’inquinamento e dall’esposizione ai raggi UV.

5) Infine rinforza il sistema immunitario aumentando la resistenza alle infezioni.

In quali fonti alimentari

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Questo micronutriente è prevalentemente di origine animale, lo troviamo infatti al elevate concentrazioni nel fegato e nella milza, dove sappiamo essere messo in riserva, a seguire anche nel latte e nei suoi derivati e le uova.

Derivando dai carotenoidi, anche i cibi che contengono quest’ultimi possono essere considerati una fonte principale di vitamina A. Per questo motivo vanno considerati come importante risorsa di questo elemento anche: peperoni, carote, albicocche e meloni, verdura a foglia verde.

Conseguenze da una carenza di vitamina A?

Una grave carenza potrebbe riflettersi sulle capacità visive, come ad esempio la diminuzione dell’adattamento del nostro occhio alla bassa illuminazione, i casi più seri di deficit vitaminico potrebbero comportare secchezza della congiuntiva, membrana mucosa che ricopre il bulbo oculare, e della cornea.

Inoltre avendo a che fare con la formazione delle ossa e degli epiteli, con bassi livelli di vitamina A si potrebbe andare in contro ad alterazioni delle strutture ossee ed epiteliali.

Se assunta i eccesso è tossicità?

Un’assunzione eccessiva di vitamina A è dannosa soprattutto se di origine animale, mentre se assunta sotto forma di β carotene (di origine vegetale) i suoi effetti da iperdosaggio sono minimi. Di conseguenza in caso di carenze è consigliabile integrare con B-carotene o carotenoidi.

Per concludere…

Va da se che l’alimentazione assume un ruolo fondamentale per determinare parte dell’apporto di vitamine e sali minerali di cui il tuo corpo necessita ogni giorno, in modo da svolgere tutte le funzioni fisiologiche al meglio.

E nel caso in cui non bastasse, poiché al giorno d’oggi frutta e verdura sono povere di nutrienti, è molto importante avvalersi di buona integrazione, per far si che tu possa creare le fondamenta solide sulle quali costruire il tuo benessere.

Dott.ssa Carolina Capriolo

Betacarotene:

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